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Società Sportiva Dilettantistica Civitanovese Calcio

Società calcistica italiana
SSD Civitanovese Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Civitanovese Calcio.png
Rossoblu
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso e Blu.svg Rosso-Blu
Dati societari
Città Civitanova Marche
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Prima Categoria
Fondazione 1919
Rifondazione1997
Rifondazione2002
Rifondazione2015
Rifondazione2017
Presidente Mauro Profili
Allenatore Emiliano Da Col
Stadio Polisportivo Comunale
(4 000 posti)
Sito web www.civitanovesecalcio1919.it/
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Civitanovese Calcio, nota semplicemente come Civitanovese, è una società calcistica italiana con sede nella città di Civitanova Marche. I colori sociali sono il blu ed il rosso anche se le maglie hanno cambiato spesso modo di essere: alcuni anni a righe, altre volte a scacchi il più delle stagioni metà rosse metà blu.

Indice

StoriaModifica

Le originiModifica

Nel 1919 nasce la Società Sportiva Portocivitanova (negli anni cambierà alcuni nomi fino a diventare semplicemente la Civitanovese) grazie alla volontà di alcuni cittadini, tra cui Gerardo Bella (primo presidente). L'avvio non è dei più semplici: il club non partecipa costantemente ai campionati, ma gioca solo delle amichevoli. Nel 1938 il regime fascista unifica la parte alta con la zona portuale, dando vita al Comune di Civitanova Marche. Così si decise di formare una squadra che potesse rappresentare in maniera adeguata la nuova realtà; grazie all'imprenditore Adriano Cecchetti il club cominciò a giocare in campionati federali di una certa importanza.

Nella stagione 1942-1943 il club riesce a giocare in Serie C; il primo derby contro la Maceratese viene perso per 1-2.

DopoguerraModifica

Nel dopoguerra la Civitanovese gioca due campionati consecutivi in Serie C ('46-'47 e '47-'48 ), da lì in poi solo anni passati in Promozione Regionale dove in alcune stagioni si segnalano infuocati derby contro il Del Duca Ascoli, la Fermana, la Vis Sauro Pesaro e la Maceratese.

Anni d'oroModifica

Fino ai primi anni ottanta la squadra milita sempre tra D e Promozione, con qualche isolata annata di C unica ( '61-'62 e '62-'63 ); infatti a fine anni settanta viene promossa nella neo istituita Serie C2 e nella stagione 1980-1981 arriva seconda, dietro al Padova e davanti alla Maceratese, nel proprio girone così che l'anno successivo gioca in C1 girone B. L'annata è ricordata con grande entusiasmo in città perché dopo vent'anni la squadra tornò a giocare contro realtà ben più grandi di lei come: Ternana, Salernitana, Taranto, Livorno ed altre ancora. I 27 punti accumulati non bastano e la retrocessione è inevitabile.
L'anno successivo in C2 è ancora seconda, dietro il Francavilla, e torna in C1 dove però retrocede di nuovo. Questi anni sono anche da ricordare per le molte amichevoli che grandi società di A decisero di giocare al Polisportivo di Civitanova; da ricordare quella contro il Milan.
Citanò rimane in C2 fino ai primi anni novanta: nel '93-'94 i rossoblu retrocessero dalla C2 gir. B dopo avere conquistato appena 26 punti (è l'annata dell'ultimo derby giocato tra i prof).

Nuovo millennioModifica

La seconda metà degli anni novanta sono caratterizzati da alti e bassi tra D, Eccellenza ed addirittura anni di Promozione.
Con l'arrivo del nuovo millennio la Civitanovese torna in Eccellenza dove non riesce a regalare grandi soddisfazioni al proprio pubblico. (2004-2005, 2006-2007, 2007-2008). I tifosi al termine della stagione '07-'08 chiesero chiarezza alla società e fecero capire che avrebbero voluto vedere la propria squadra tornare a giocare in categorie ben più consone alla piazza.
Nella stagione 2008-2009 il club ha partecipato all'Eccellenza Marche. Partita male, a novembre la Civitanovese chiama sulla panchina Osvaldo Jaconi che con un ottimo girone di ritorno conquista il 2º posto e porta il club ai play-off. La squadra arriva addirittura alla finale nazionale contro il Selargius, ma i rossoblu perdono 0-2 in Sardegna e non hanno successo nella gara di ritorno; la squadra viene però ammessa in serie D grazie al ripescaggio. Le tre annate successive sono di ottimo livello con il club che riesce a battere squadroni e a centrare i play-off senza però riuscire nell'impresa della promozione. La stagione 2012-2013 sarà quella del ritorno del "derby" con la Maceratese, con la vittoria casalinga per una rete a zero, del 20 gennaio 2013, grazie ad una rete al 50° di Ekani, riscattando così la sconfitta, con il medesimo punteggio, subita all'andata . Una delle poche soddisfazioni di questa anonima stagione, con la Civitanovese, relegata nelle zone basse della classifica.

L'era Di Stefano, il terzo fallimento e la ripartenza con CeroliniModifica

Il 5 luglio 2013, inizia l'avventura per il nuovo presidente Attilio Di Stefano, che subentra dopo otto stagioni al presidente Antonelli.

Nel luglio 2014, cambia di nuovo la proprietà del sodalizio rossoblù: Di Stefano, dopo appena un anno, decide di passare la mano. Dopo una lunga trattativa, il presidente pescarese si accorda con una cordata portata dal direttore generale Giorgio Bresciani. L'ex calciatore di Torino, Napoli e Bologna conduce una contrattazione per conto della B&L Industries, azienda veneta leader del settore antinfortunistico, rappresentata dal dg Luciano Patitucci e dall'amministratore delegato Sabrina Santinello. Questi, perfezionata l'iscrizione al campionato di Serie D, scongiurando così la sparizione della Civitanovese dal calcio nazionale, inizia a ristrutturare la società affidandone la guida tecnica a Antonio Mecomonaco.

 
Il logo della Civitanovese FC 1919 dichiarata fallita nel 2015

Il 29 giugno 2015 il tribunale di Macerata dichiara fallita la società.[1] Il 4 luglio l'imprenditore Giuseppe Cerolini si assicura il complesso aziendale all'asta fallimentare.[2] Il 7 agosto il Comitato Regionale ammette il nuovo sodalizio, denominato "Unione Sportiva Civitanovese Società Sportiva Dilettantistica a r.l.", in soprannumero al campionato regionale di Eccellenza.

Il 19 marzo 2016, la Civitanovese vince il campionato di Eccellenza con tre turni di anticipo tornando in Serie D a distanza di un anno.[3]

Il 21 luglio 2016 il presidente Giuseppe Cerolini viene arrestato con il reato di frode fiscale.[4] Il 13 marzo 2017 il Tribunale di Macerata dichiarerà la prescrizione del reato per tutti gli imputati, compreso Cerolini.[5]

Nel frattempo, la squadra marchigiana, segnata anche dalle vicende riguardanti la precarietà della compagine sociale (a metà campionato Cerolini lascia la gestione nelle mani del d.g. Gianni Rosati) e stravolta nella composizione della rosa, disputa un campionato di basso profilo, nonostante i tre avvicendamenti in panchina, classificandosi ultima e retrocedendo al termine del campionato.[6]

Il quarto fallimento e l'inizio dell'era ProfiliModifica

Il 6 luglio 2017 il Tribunale di Macerata dichiara fallita la società.[7] Il 12 luglio l'azienda con il titolo sportivo di Eccellenza viene rilevata all'asta fallimentare dall'imprenditore immobiliare Mauro Profili, il quale costituisce un nuovo sodalizio denominato "Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Civitanovese Calcio".[8] Tuttavia, a causa del mancato adempimento da parte della stessa società ai requisiti richiesti dalla federazione e cioè accollarsi ed aver assolto tutti i debiti sportivi della società cui é stata revocata l'affiliazione (art. 52 comma 3 NOIF) la Civitanovese calcio non verrà iscritta al campionato di Eccellenza (Figc affari legali e compliance, Prot. 10248/2017 - 10/08/2017; Comune Civitanova Marche, Prot. 0043709 - 11/08/2017).[9] Il Comitato Regionale Marche dunque, non tenendo conto dell'acquisizione del titolo sportivo dal precedente sodalizio, ammette la nuova Civitanovese al campionato di Prima Categoria.[10]

CronistoriaModifica

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Civitanovese Calcio
  • 1919 - Fondazione della Società Sportiva Portocivitanova da parte di Gerardo Bella.
  • 1919-28 - Il club gioca solo amichevoli e l'attività è più volte sospesa per mancanza di fondi fino al 1929 quando la società s'iscrive alla Terza Divisione.
  • 1928-29 - 9° nel Direttorio Regionale Marchigiano di Terza Divisione. A fine stagione rinuncia ad iscriversi al campionato successivo.
  • 1929-33 - La società non partecipa a nessuna competizione e gioca solo amichevoli fino al 1933 quando si riscrive alla Seconda Divisione. Nel 1931 cambia denominazione in Unione Sportiva Portocivitanova.[11]

  • 1933 - Cambia denominazione in Società Sportiva Portocivitanova.[12]
  • 1933-34 - 9° nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche) di Seconda Divisione.
  • 1934 - Cambia denominazione in Dopolavoro Portocivitanova.[13]
  • 1934-35 - 6° nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche) di Seconda Divisione.
  • 1935-36 - 10° nel girone unico della Seconda Divisione.   Retrocesso e finanziariamente fallito.
  • 1936-38 - La società non partecipa a nessuna competizione.
  • 1938 - Si iscrive in Prima Divisione con la denominazione di G.I.L. Portocivitanova.[14]
  • 1938-39 - 3° nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche-Abruzzi-Dalmazia) di Prima Divisione.
  • 1939 - Cambia nome in Dopolavoro Aziendale Cecchetti.[15]
  • 1939-40 - 6° nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche e Dalmazia) di Prima Divisione.
  • 1940 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Cluana.

  • 1940-41 - 3° nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche) di Prima Divisione.
  • 1941 - Cambia denominazione in Dopolavoro Com. Sezione Sportiva Cluana.[16]
  • 1941-42 - 5° nel girone unico del Direttorio IX Zona (Marche) di Prima Divisione.   Promossa in Serie C in virtù di essere arrivata dietro alle squadre riserve di Anconitana, Vis Pesaro ed Ascoli.
  • 1942-43 - 11° nel girone H della Serie C. Retrocessa in Prima Divisione e successivamente riammessa. La società assume denominazione di Associazione Calcio Cluana.
  • 1943-45 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Portocivitanovese[17] e chiede un anno transitorio per strascichi bellici ripartendo dalla Prima Divisione.
  • 1945-46 - 3° nel girone D della Prima Divisione Marchigiana.   Reintegrata di diritto in Serie C in virtù del titolo conseguito nel 1943.
  • 1946-47 - 4° nel girone F della Lega Interreg. Centro di Serie C.
  • 1947-48 - 15° nel girone Q della Lega Interreg. Centro di Serie C.   Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1948-49 - 5° nel girone C della Prima Divisione Marchigiana.
  • 1949-50 - 7° nel girone B della Prima Divisione Marchigiana.

  • 1950-51 - 5° nel girone B della Prima Divisione Marchigiana.
  • 1951-52 - 7° nel girone unico della Prima Divisione Marchigiana. Ammessa al nuovo campionato di Promozione.
  • 1952-53 - 7° nel girone unico della Promozione Marchigiana.
  • 1953-54 - 4° nel girone unico della Promozione Marchigiana.
  • 1954-55 - 2° nel girone unico della Promozione Marchigiana.
  • 1955-56 - 6° nel girone unico della Promozione Marchigiana.
  • 1956-57 - 2° nel girone unico della Promozione Marchigiana.   Ammessa nel Campionato Interregionale - Seconda Categoria a completamento degli organici.
  • 1957-58 - 5° nel girone D del Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1958-59 - 13° nel girone G del Campionato Interregionale. Ammessa al nuovo campionato di Serie D.
  • 1959-60 - 11° nel girone E della Serie D.

  • 1960-61 - 1° nel girone E della Serie D.   Promossa in Serie C.
  • 1961-62 - 14° nel girone B della Serie C.
  • 1962 - Cambia denominazione in Unione Calcio Civitanovese.
  • 1962-63 - 17° nel girone B della Serie C.   Retrocessa in Serie D.
  • 1963-64 - 6° nel girone D della Serie D.
  • 1964-65 - 5° nel girone E della Serie D.
  • 1965-66 - 2° nel girone E della Serie D.
  • 1966-67 - 2° nel girone E della Serie D.
  • 1967-68 - 10° nel girone D della Serie D.
  • 1968-69 - 11° nel girone D della Serie D.
  • 1969-70 - 15° nel girone D della Serie D.

  • 1970-71 - 8° nel girone D della Serie D.
  • 1971-72 - 15° nel girone D della Serie D.
  • 1972-73 - 13° nel girone D della Serie D.
  • 1973-74 - 9° nel girone D della Serie D.
  • 1974-75 - 9° nel girone D della Serie D.
  • 1975-76 - 3° nel girone D della Serie D.
  • 1976-77 - 3° nel girone D della Serie D.
  • 1977-78 - 3° nel girone D della Serie D.   Promossa in Serie C2.
  • 1978 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Civitanovese.
  • 1978-79 - 3° nel girone C della Serie C2.
  • 1979-80 - 3° nel girone C della Serie C2.

  • 1980-81 - 2° nel girone B della Serie C2.   Promossa in Serie C1.
  • 1981-82 - 15° nel girone B della Serie C1.   Retrocessa in Serie C2.
  • 1982-83 - 2° nel girone C della Serie C2.   Promossa in Serie C1.
  • 1983-84 - 15° nel girone B della Serie C1.   Retrocessa in Serie C2.
  • 1984-85 - 3° nel girone C della Serie C2. Perde lo spareggio-promozione contro il Fano.
  • 1985-86 - 10° nel girone C della Serie C2.
  • 1986-87 - 13° nel girone C della Serie C2.
  • 1987-88 - 15° nel girone C della Serie C2.
  • 1988-89 - 15° nel girone C della Serie C2.
  • 1989-90 - 14° nel girone C della Serie C2.

  • 1990-91 - 12° nel girone C della Serie C2.
  • 1991-92 - 10° nel girone B della Serie C2.
  • 1992-93 - 12° nel girone B della Serie C2.
  • 1993-94 - 17° nel girone B della Serie C2.   Retrocessa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-95 - 4° nel girone F del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-96 - 8° nel girone F del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1996-97 - 18° nel girone F del Campionato Nazionale Dilettanti.   Retrocessa in Eccellenza. Al termine della stagione la società viene dichiarata fallita. La nuova società prende la denominazione Associazione Sportiva Civitanovese Calcio S.r.l. e vede riconosciuto il titolo sportivo della precedente.
  • 1997-98 - 4° nel girone unico dell'Eccellenza Marchigiana.
  • 1998-99 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Marchigiana.   Promossa in Serie D.
  • 1999-00 - 5° nel girone F della Serie D.

  • 2000-01 - 6° nel girone F della Serie D.
  • 2001 - L'A.S. Civitanovese Calcio S.r.l. fallisce. Viene costituita una nuova società denominata Civitanovese Calcio S.r.l. alla quale la FIGC trasferisce il titolo sportivo e il parco tesserati del precedente sodalizio.[18]
  • 2001-02 - 10° nel girone E della Serie D.   Per problemi economici riparte dalla Promozione.
  • 2002-03 - 4° nel girone B della Promozione Marchigiana.
  • 2003-04 - 1° nel girone B della Promozione Marchigiana.   Promossa in Eccellenza.
  • 2004-05 - 7° nel girone unico dell'Eccellenza Marchigiana.
  • 2005-06 - 6° nel girone unico dell'Eccellenza Marchigiana.
  • 2006-07 - 12° nel girone unico dell'Eccellenza Marchigiana.
  • 2007-08 - 6° nel girone unico dell'Eccellenza Marchigiana.
  • 2008-09 - 2° nel girone unico dell'Eccellenza Marchigiana.   Ripescata in Serie D a completamento organici.
  • 2009-10 - 5° nel girone F della Serie D.

  • 2010-11 - 10° nel girone F della Serie D.
  • 2011-12 - 4° nel girone F della Serie D. Perde la semifinale play-off contro l'Ancona.
  • 2012-13 - 10° nel girone F della Serie D.
  • 2013-14 - 10° nel girone F della Serie D.
  • 2014-15 - 7° nel girone F della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015 - La F.C. Civitanovese 1919 S.r.l. S.S.D. viene dichiarata fallita.[19] Viene costituita l'Unione Sportiva Civitanovese Società Sportiva Dilettantistica a r.l. ammessa in soprannumero al campionato di Eccellenza.[20]
  • 2015-16 - 1° in Eccellenza Marche.   Promossa in Serie D.
  • 2016-17 - 17º nel girone F della Serie D.   Retrocessa in Eccellenza.
  • 2017 - L'U.S. Civitanovese S.S.D. a r.l. fallisce. Viene costituita la Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Civitanovese Calcio che viene ammessa in soprannumero al campionato di Prima Categoria.[21]
  • 2017-18 - 1° nel girone C della Prima Categoria Marche.   Promossa in Promozione.

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della Civitanovese Calcio

Di seguito la cronologia di allenatori e presidenti[22][23]:

Allenatori
Presidenti
  • 1919-1943   Giuliano Franceschini
      Ugo Broccolo
      Garibaldo Serafini
      Giovanni Alessandrelli
      Adriano Cecchetti
  • 1943-1945 Il sodalizio è inattivo.
  • 1945-1946   Gelasio Balestra
  • 1946-1956   Giulio Tosoni
      Emilio Eleuteri e   Italo Eleuteri
      Benso Natalini
  • 1956-1960   Mario Botticelli
  • 1960-1963   Serafino Santori
  • 1963-1979   Carlo Sabbatucci Fresciotti Stendardi
      Bruno Monachesi
      Armando Bigioni e   Francesco Verdini
  • 1979-1982   Francesco Verdini
  • 1982-1983   Umberto Traini
  • 1983-1984   Francesco Verdini
  • 1984-1987   Umberto Traini
  • 1987-1991   Gino Ruggeri
  • 1991-1992   Giuseppe Cataldi
  • 1992-1993   Francesco Cosenza
  • 1993-1997   Livio Bracalente
      Giuseppe Torre
  • 1997-1998   Enzo Dominici
  • 1998-2000   Enzo Dominici e   Giacomo Battaglioni
  • 2000-2001   Renzo Boni
  • 2001-2002   Claudia Resimini
  • 2002-2003   Vincenzino Santoni
  • 2003-2005   Giorgio Ruggeri
  • 2005-2013   Umberto Antonelli
  • 2013-2014   Attilio Di Stefano
  • 2014-2015   Luciano Patitucci
  • 2015-2017   Giuseppe Cerolini
  • 2017-   Mauro Profili

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della Civitanovese Calcio

Hall of FameModifica

Di seguito la Hall of Fame dal vecchio sito ufficiale della società[24]:

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1960-1961 (girone E)

Competizioni regionaliModifica

1998-1999; 2015-2016
2003-2004 (girone B)

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1980-1981 (girone B), 1982-1983 (girone C)
Terzo posto: 1978-1979 (girone C), 1979-1980 (girone C), 1984-1985 (girone C)
Secondo posto: 1965-1966 (girone E), 1966-1967 (girone E)
Terzo posto: 1975-1976 (girone D), 1976-1977 (girone D), 1977-1978 (girone D)
Secondo posto: 2008-2009
Secondo posto: 1954-1955, 1956-1957
Semifinalista: 1979-1980

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 5 1942-1943 1962-1963 7
Serie C1 2 1981-1982 1983-1984
Campionato Interregionale 1 1958-1959 34
Serie D 19 1959-1960 2016-2017
Serie C2 14 1978-1979 1993-1994
Campionato Interregionale - 2° cat. 1 1957-1958 13
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1994-1995 1998-1999
Serie D 8 1999-2000 2013-2014

TifoseriaModifica

StoriaModifica

 
Gli ultras civitanovesi durante una partita contro la Vis Pesaro della stagione 1989-1990.

Il fenomeno ultras approda a Civitanova Marche a cavallo fra gli anni settanta e ottanta[25]. In occasione della promozione in Serie C1 nasce nel 1980 il "Commando Ultrà"[25]. Quattro anni dopo, nel 1984, nasce il gruppo trainante del tifo organizzato, le "Brigate Rossoblu" (BRB)[25][26]. Nel 1989 invece è la volta dei "Briganti"[25].

Gli anni novanta segnano il lento declino della squadra, tuttavia grazie al ricambio generazionale vengono alla luce altri gruppi minori quali i "Randagi" (1990) e gli "Sconvolts" (1992), che verranno rifondati nel 1999[25][26].

La tifoseria civitanovese è fortemente politicizzata: gli ultras, le Brigate su tutti, sono vicini a posizioni di estrema sinistra, e fin dagli anni settanta appaiono sui gradoni del comunale bandiere rosse ed effigi di Che Guevara[25].

Nel dicembre 2014 le Brigate si sciolgono a causa di divergenze con gli altri gruppi organizzati[27], che da quel momento in poi si coalizzeranno in un'unica fazione: "Civitanovesi Ultras"[28].

Il record di spettatori che ha assistito ad una partita risale al 19 agosto 1984: in occasione di un'amichevole estiva col Milan il Polisportivo fu gremito da circa ventimila spettatori, ben oltre la capienza omologata dell'impianto[29].

Gemellaggi e rivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici nelle Marche.

I supporters della Civitanovese sostengono dei gemellaggi con le tifoserie di Sambenedettese (dai primi anni ottanta) e Rimini (dai primi anni novanta)[30]. Inoltre ci sono delle amicizie con i tifosi di Sangiustese, Fasano e Potenza Picena[30].

All'estero c'erano buoni rapporti tra le Brigate Rossoblu col gruppo "Schickeria" della tifoseria del Bayern Monaco[30][31][32], con gli ultras del St. Pauli[30][33] e col gruppo "Ultras Inferno 96" al seguito dello Standard Liegi.[34]

Fra le rivalità, le più sentite sono con le tifoserie di Maceratese[35], Fano[36], Fermana[37], Jesina[36], Ternana[36] e Teramo[36].

NoteModifica

  1. ^ Fallita la Civitanovese, fine di 96 anni del club, http://www.cronachemaceratesi.it/, 29 giugno 2015. URL consultato il 23 agosto 2017.
  2. ^ Le prime parole di patron Cerolini: "La Civitanovese nelle mani dei civitanovesi", http://www.cronachemaceratesi.it/, 4 luglio 2015. URL consultato il 23 agosto 2017.
  3. ^ Civitanovese promossa in Serie D, la festa è anticipata, http://www.ilrestodelcarlino.it/, 20 marzo 2016. URL consultato il 23 agosto 2017.
  4. ^ Maxi frode fiscale, arrestato Giuseppe Cerolini: società in Bulgaria per evadere le tasse, http://www.cronachemaceratesi.it/, 21 luglio 2016. URL consultato il 23 agosto 2017.
  5. ^ Maxi evasione fiscale, reati prescritti. Tra gli imputati il patron Cerolini, http://www.cronachemaceratesi.it/, 13 marzo 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
  6. ^ Civitanovese retrocessa, Rosati: "Colpa della situazione economica e societaria, chiederemo il ripescaggio", http://www.cronachemaceratesi.it/, 25 aprile 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
  7. ^ Fallita la Civitanovese, all'asta il marchio, http://www.cronachemaceratesi.it/, 6 luglio 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
  8. ^ Civitanovese all'asta a 30mila euro Profili può ripartire dall'Eccellenza, http://sport.corriereadriatico.it/, 12 luglio 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
  9. ^ Civitanovese, futuro ancora da decidere. Parla Mauro Profili, https://picchionews.it/, 22 luglio 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
  10. ^ CIVITANOVESE: L’AMARA CONFERMA DELLA 1ª CATEGORIA, http://www.civitanovalive.it/, 12 agosto 2017. URL consultato il 23 agosto 2017.
  11. ^ Liste di trasferimento (Il Littoriale, 7 agosto 1931).
  12. ^ Liste di trasferimento (Il Littoriale, 2 settembre 1931).
  13. ^ Liste di trasferimento (Il Littoriale, 7 agosto 1934, pag. 4).
  14. ^ Liste di trasferimento (Il Littoriale, 6 agosto 1938, pag. 4-5).
  15. ^ Liste di trasferimento (Il Littoriale, 8 agosto 1939, pp. 4-5-6).
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BibliografiaModifica

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  • Luigi Quintibà, Civitanovese, una storia, Civitanova Marche, Comune di Civitanova Marche, giugno 2007.

Voci correlateModifica