Alejandro Davidovich Fokina

tennista spagnolo
Alejandro Davidovich Fokina
Davidovich Fokina RG19 (9) (48199314646).jpg
Alejandro Davidovich Fokina nel 2019
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 183 cm
Peso 80 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 4-13 (25,00%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 82º (28 ottobre 2019)
Ranking attuale 97º (16 marzo 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2020)
Francia Roland Garros 1T (2019)
Regno Unito Wimbledon Q2 (2018)
Stati Uniti US Open Q1 (2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 4-0 (0%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 551º (27 maggio 2019)
Ranking attuale 960º (3 febbraio 2020)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 3 febbraio 2020

Alejandro Davidovich Fokina (Malaga, 5 giugno 1999) è un tennista spagnolo.

BiografiaModifica

Alex Davidovich è nato e cresciuto a La Cala del Moral (Rincón de la Victoria), a circa 10 km di distanza da Malaga. Suo padre Edvard Davidovich è un ex pugile con la doppia nazionalità svedese-russa, la madre Tatiana Fokina è russa, ha un fratello, Mark. Il soprannome è Davi e parla spagnolo, inglese e russo. Ama il calcio ed è tifoso del Real Madrid, è anche un supporter del pugile Floyd Mayweather.

Ha iniziato a giocare a tennis con suo padre all'età di due anni e mezzo. All'età di cinque anni inizia ad allenarsi a Calaflores e poi ai campi da tennis di Serramar con l'allenatore Manolo Rubiales. Dal 2009 è seguito dall'allenatore Jorge Aguirre al Racket Club Fuengirola.[1] All'età di 16 anni ha lasciato casa per continuare a dedicarsi esclusivamente al tennis. Il suo modello è Roger Federer, ma pensa che il suo gioco ricordi più quello di Novak Djokovic. Il colpo preferito è il rovescio a due mani, la superficie è l'erba, il torneo è Wimbledon e la città del tour è Brisbane.[2]

CarrieraModifica

2016-2018: Vittoria a Wimbledon Junior e primo titolo FuturesModifica

Inizia la sua carriera nel 2016. Vince il suo primo torneo in Canada al Repentigny Internationaux de Tennis Junior battendo Félix Auger-Aliassime per 7–5, 6(5)–7, 6–3 in semifinale e Liam Caruana con un doppio tie-break in finale. Ad ottobre raggiunge la sua prima finale in doppio a livello Futures in coppia con Alexis Klegou a Lagos.

Nel 2017 grazie ad una wildcard disputa e vince la sua prima partita a Barcellona contro Roberto Carballés Baena, perde poi nel turno decisivo di qualificazione contro Santiago Giraldo per 7–5, 3–6, 2–6. Raggiunge le sue prime tre finali Futures, tutte perse. A livello Slam raggiunge la semifinale al Roland Garros sconfitto da Alexei Popyrin, nello stesso anno conquista il Torneo di Wimbledon senza perdere nemmeno un set.

Nel 2018 fallisce le qualificazioni a Barcellona, Madrid e Wimbledon, vince poi il suo primo titolo Futures a Quinta do Lago battendo in finale Roberto Ortega Olmedo col punteggio di 7–5, 4–6, 6–1, raggiunge anche la prima finale Challenger a Szczecin perdendo contro Guido Andreozzi per 4–6, 6–4, 3–6. Viene convocato in Coppa Davis contro la Gran Bretagna senza scendere in campo.

2019: Due Challenger, Qualificazione a Next Gen Finals e Top 100Modifica

Inizia la stagione perdendo al secondo turno di qualificazioni agli Australian Open contro Kimmer Coppejans per 2-6, 6-3, 3-6. Raggiunge poi i quarti di finale a Chennai. A fine febbraio raggiunge la sua seconda finale Challenger a Bangkok dove viene sconfitto da James Duckworth col punteggio di 4–6, 3–6. Questo risultato gli permette di entrare per la prima volta tra i primi duecento giocatori, al numero 181 il 25 febbraio. A fine marzo raggiunge le semifinali a Marbella fermato dal numero ottantotto del mondo Pablo Andújar in tre set, migliorando ulteriormente la sua classifica fino al numero 172. Partecipa per la prima volta ad un torneo di qualificazione per diritto di classifica a Marrakech e supera Grégoire Barrère e Evgeny Karlovskiy, disputa così il suo primo incontro in un tabellone principale dove viene sconfitto dal numero quarantuno del mondo Philipp Kohlschreiber col punteggio di 6(4)-7, 5-7. Fallisce poi le qualificazioni a Barcellona. La settimana seguente ad Estoril, supera agilmente le qualificazioni e raggiunge la sua prima semifinale in carriera, battendo Taylor Fritz, Jérémy Chardy e il numero diciotto del mondo Gaël Monfils, prima di cedere a Pablo Cuevas in tre set.[3] Grazie a questo risultato sale alla posizione numero centoventisette. Perde poi al primo turno a Madrid contro Richard Gasquet. Disputa le qualificazioni per il Roland Garros, battendo Jay Clarke, João Domingues. Viene sconfitto da Yannick Maden al turno decisivo ma viene ripescato come lucky loser. Al suo debutto in uno Slam viene sconfitto da Lucas Pouille col punteggio di 3-6, 2-6, 6(3)-7. Supera poi le qualificazioni a ’s-Hertogenbosch perdendo al primo turno contro David Goffin. Fallisce invece la qualificazione ad Halle e Wimbledon. Perde poi a Bastad contro Mikael Ymer e ad Amburgo contro Juan Ignacio Londero. Fallisce le qualificazioni anche agli US Open e torna quindi a disputare Challenger, raggiungendo la semifinale a Manacor. La settimana successiva raggiunge la finale a Genova ma viene sconfitto da Lorenzo Sonego col punteggio di 2–6, 6–4, 6(6)–7. Si riscatta settimana seguente con la vittoria a Siviglia contro Jaume Munar per 2–6, 6–2, 6–2. Raggiunge le semifinali anche a Biella e Ningbo e grazie a questi risultati il 21 ottobre raggiunge la posizione numero 93, entrando per la prima volta in carriera in Top 100. Conquista il secondo Challenger in stagione a Liuzhou superando Denis Istomin col punteggio di 6-3, 5-7, 7-6(5). Grazie a questo risultato il 28 ottobre sale alla posizione numero 82, migliorando il best ranking. Grazie al ritiro di Denis Shapovalov per affaticamento, si qualifica per le Next Gen ATP Finals, dove viene inserito nel Gruppo A con Alex De Minaur, Casper Ruud e Miomir Kecmanović. Perde tutte e tre le partite, contro De Minaur per 2–4, 4–3(5), 1–4, 1–4, contro Ruud per 4–3(2), 3(2)–4, 2–4, 4–3(2), 1–4 e contro Kecmanović 1–4, 1–4, 3(6)–4.

2020: Prima vittoria in uno SlamModifica

Inizia il 2020 tentando le qualificazioni al torneo di Doha ma viene eliminato nel turno decisivo da Mikael Ymer in 3 set. La settimana successiva partecipa invece al torneo di Auckland, usufruendo di una wildcard, ma viene eliminato al primo turno da Kyle Edmund in 3 set. La settimana successiva partecipa per la prima volta al tabellone principale degli Australian Open conquistando anche la sua prima vittoria a livello Slam, superando in Norbert Gombos col punteggio di 4–6, 6–4, 2–6, 6–3, 6–2. Al turno successivo viene eliminato dal numero quattordici del mondo Diego Schwartzman in tre set.

StatisticheModifica

DoppioModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in Finale Punteggio
1. 29 febbraio 2020   Chile Open, Santiago Terra rossa   Roberto Carballés Baena   Marcelo Arévalo
  Jonny O'Mara
7-6(3), 6-1

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (3)Modifica
Challenger (2)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 19 marzo 2018   Portugal F4, Quinta do Lago Cemento   Roberto Ortega Olmedo 7–5, 4–6, 6–1
2. 15 settembre 2019   Copa Sevilla, Siviglia Terra rossa   Jaume Munar 2–6, 6–2, 6–2
3. 27 ottobre 2019   Liuzhou Open, Liuzhou Cemento   Denis Istomin 6-3, 5-7, 7-6(5)
Finali perse (6)Modifica
Challenger (3)
Futures (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 24 giugno 2017   Spain F18, Palma del Río Cemento   Matteo Viola 6(0)–7, 5–7
2. 2 luglio 2017   Spain F19, Bakio Cemento   Roberto Ortega Olmedo 6–0, 2–6, 1–6
3. 3 settembre 2017   Spain F27, San Sebastián Terra rossa   Eduard Esteve Lobato 7–5, 0–6, 1–6
4. 16 settembre 2018   Pekao Szczecin Open, Szczecin Terra rossa   Guido Andreozzi 4–6, 6–4, 3–6
5. 24 febbraio 2019   Bangkok Challenger II, Bangkok Cemento   James Duckworth 4–6, 3–6
6. 8 settembre 2019   AON Open Challenger, Genova Terra rossa   Lorenzo Sonego 2–6, 6–4, 6(6)–7

DoppioModifica

Vittorie (1)Modifica
Challenger (0)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 23 ottobre 2016   Nigeria F6, Lagos Cemento   Alexis Klégou   Karol Drzewiecki
  Maciej Smoła
6–4, 6–1
Finali perse (1)Modifica
Challenger (0)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 2 settembre 2017   Spain F27, San Sebastián Terra rossa   Alexis Klégou   Íñigo Cervantes Huegún
  Daniel Gimeno Traver
6–4, 5–7, [6–10]

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2018 2019 2020 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A Q2 2T 1-1
  Roland Garros, Parigi A 1T 0-1
  Wimbledon, Londra Q2 Q1 0-0
  US Open, New York A Q1 0-0
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-1 1-1 1-2
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati A 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0 0-0

NoteModifica

  1. ^ (ES) Javi Rando, Davidovich, un tenista mezcla de genes rusos y carácter español, su malagahoy.es, 28 luglio 2009. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 20 luglio 2017).
  2. ^ (EN) Did You Know: Alejandro Davidovich Fokina, Next Gen ATP Finals. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 9 novembre 2019).
  3. ^ Michelangelo Sottili, Davidovich Fokina, la follia spagnola che punta al rovescio di Nole, UbiTennis, 3 maggio 2019. URL consultato il 9 novembre 2019 (archiviato il 7 maggio 2019).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica