Nikoloz Basilašvili

tennista georgiano
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Nikoloz Basilašvili
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Nikoloz Basilašvili nel 2018
Nazionalità Georgia Georgia
Altezza 185 cm
Peso 79 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 112 – 121 (48.07%)
Titoli vinti 5
Miglior ranking 16º (27 maggio 2019)
Ranking attuale 31º (3 maggio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2018, 2019)
Francia Roland Garros 3T (2017)
Regno Unito Wimbledon 3T (2015)
Stati Uniti US Open 4T (2018)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 11-37 (22.92%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 148º (27 maggio 2019)
Ranking attuale 244º (15 marzo 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2018)
Francia Roland Garros 2T (2018)
Regno Unito Wimbledon 1T (2017)
Stati Uniti US Open 1T (2017)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 3 maggio 2021

Nikoloz Basilašvili (Tbilisi, 23 febbraio 1992) è un tennista georgiano. Vanta cinque titoli nel circuito ATP e la sua miglior posizione nella classifica mondiale è stata la 16ª, raggiunta nel maggio 2019. È il primo tennista georgiano a essersi aggiudicato un titolo nel circuito maggiore.[1]

CarrieraModifica

2007-2011: inizi, periodo negli Stati Uniti, primi titoli ITFModifica

Impara a giocare a tennis dal padre all'età di 5 anni. Nel 2007 si trasferisce ad allenarsi a Sacramento, negli Stati Uniti, dove resterà fino al 2011.[1] Fa il suo esordio tra i professionisti nel circuito ITF nel settembre 2008 al torneo Futures U.S.A. F23 e subito vince i primi due incontri, guadagnando i primi punti ATP. In ottobre fallisce le qualificazioni in un torneo dell'ATP Challenger Tour. Il debutto nel tabellone principale di un Challenger avviene in novembre con una sconfitta in tre set nel torneo di Astana. Nel marzo 2009 raggiunge le semifinali nel Futures U.S.A. F6 in Texas e in settembre alza il primo trofeo da professionista con la vittoria in tre set su Mikhail Fufygin nella finale del torneo ITF Russia F9. Nel febbraio 2010 tenta per la prima volta le qualificazioni di un torneo maggiore a San Jose, vince il primo incontro e cede al secondo. Nel marzo 2010 si aggiudica il primo titolo ITF in doppio al Futures U.S.A. F7 in Texas. In ottobre vince per la prima volta un incontro nel main draw di un Challenger a Calabasas, in California, superando al primo turno Alex Kuznetsov in due set e perdendo al secondo contro Lester Cook. Nel giugno 2011 disputa il suo ultimo toneo negli Stati Uniti e chiude l'esperienza americana al 672º posto del ranking, dopo essere stato 506º nel marzo 2010. Torna quindi in Europa, dove nei mesi successivi non ottiene risultati di grande rilievo.

2012-2014: primo titolo Challenger e top 200Modifica

Tra il giugno e il dicembre 2012 disputa in Europa sette finali ITF in singolare, vincendone 5; in agosto fa il suo ingresso nella top 400, continua a progredire nel ranking e a fine anno si trova al 264º posto, nuovo best ranking. Nel 2013 comincia giocare con più frequenza nei Challenger, ma i soli risultati positivi arrivano dai tornei ITF con una vittoria e due sconfitte nelle tre finali disputate durante la stagione. La penuria di risultati rispetto alla stagione precedente si riflette nel ranking, con il 447º posto di fine 2013. Nel gennaio 2014 all'ITF Germany F3 vince sia il torneo in singolare che in doppio, e il mese dopo disputa la sua prima semifinale in Challenger ad Astana, persa in tre set da Andrey Golubev. In aprile supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP a Bucarest, battendo tra gli altri il nº 91 del ranking Tobias Kamke, primo top 100 sconfitto in carriera; al primo turno del tabellone principale si arrende in tre set a Ricardas Berankis. Il 19 maggio 2014 vince il primo titolo Challenger a Qarshi battendo in finale Chase Buchanan con il punteggio di 7-6, 6-2, risultato che gli consente un balzo di 85 posti in classifica, passando dal 294º al 209º posto. Tenta invano le qualificazioni in un torneo dello Slam a Wimbledon in giugno e agli US Open in agosto, ma in questo periodo entra per la prima volta nella top 200. La finale nel Challenger di Andria, nella quale è costretto al ritiro, e i due Futures vinti in dicembre in Qatar lo portano al 157º posto del ranking.

2015: Esordio nei tornei dello Slam, 2 titoli Challenger e top 100Modifica

Inizia bene il 2015 superando le qualificazioni all'ATP 250 di Doha con la vittoria sul nº 93 ATP Filip Krajinovic; al primo turno del main draw batte in due set il nº 47 Mikhail Youzhny, ottenendo la prima vittoria nel circuito maggiore, ed esce al secondo per mano di Ivo Karlovic. In marzo si aggiudica il secondo titolo Challenger battendo Lukáš Lacko nella finale di Ra'anana. Supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo del Grande Slam al Roland Garros e perde al primo turno contro Thanasi Kokkinakis. Il mese dopo si qualifica anche a Wimbledon, dove batte al primo turno Facundo Bagnis e al secondo il numero 15 del tabellone Feliciano López, avanzando al terzo turno di uno Slam per la prima volta in carriera. I risultati di Wimbledon e il titolo conquistato nel successivo Challenger dell'Aia lo proiettano per la prima volta tra i top 100 del ranking ATP. A fine agosto accede per la prima volta al tabellone principale degli US Open, ma viene eliminato al primo turno da Feliciano López in tre set. In ottobre fa la sua prima esperienza nel tabellone principale di un torneo Masters 1000 a Shanghai ed esce al primo turno dopo aver strappato un set al nº 14 ATP Gilles Simon. A fine torneo si trova all'86º posto nella classifica mondiale, suo nuovo best ranking.

2016: prima finale ATP e 2 titoli ChallengerModifica

Nel 2016 partecipa all'Australian Open, la prima prova di uno Slam a cui accede per diritto di classifica, e al primo turno raccoglie solo 5 giochi contro il nº 3 del mondo Roger Federer. Non ottiene comunque altri risultati di rilievo nella seconda parte del 2015 e nella prima parte del 2016. In marzo partecipa alla sfida di Coppa Davis persa 5-0 a Tbilisi contro la Danimarca e viene sconfitto in singolare dallo sconosciuto Christian Sigsgaard, alla sua prima vittoria da professionista.[1] Si mantiene attorno alla 100ª posizione mondiale grazie ai titoli Challenger vinti in primavera a Guangzhou e a Heilbronn, battendo in finale rispettivamente Lukáš Lacko e Jan-Lennard Struff. Viene eliminato al primo turno al Roland Garros e nelle qualificazioni a Wimbledon. Raggiunge la prima finale ATP in carriera in luglio a Kitzbühel superando nell'ordine Lukas Rosol, Igor Sijsling, Adam Pavlasek e in semifinale Dusan Lajovic; cede nell'atto decisivo a Paolo Lorenzi, che si impone con il punteggio di 6-3, 6-4. In agosto rappresenta il suo Paese alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e viene eliminato al primo turno in tre set dalla testa di serie nº 11 Pablo Cuevas. Esce al primo turno anche a Cincinnati, alla seconda apparizione in un torneo Masters 1000, e non supera le qualificazioni agli US Open. Tra i risultati di fine stagione vi sono i secondi turni raggiunti a Metz e soprattutto a Vienna, dove al primo turno supera per la prima volta un top 10, il nº 10 del ranking Tomas Berdych.

2017: una finale ATP e 51º del rankingModifica

Eliminato al primo turno dell'AUstralian Open, in febbraio raggiunge la semifinale all'ATP 250 di Sofia battendo tra gli altri il nº 8 del mondo Dominic Thiem; viene eliminato in due set dal vincitore del torneo Grigor Dimitrov. La settimana successiva raggiunge a Memphis la sua seconda finale ATP e perde 1-6, 4-6 contro Ryan Harrison. La sequenza di risultati lo porta al 53º posto del ranking. In maggio disputa la sua terza semifinale stagionale a Lione e strappa un set al nº 13 ATP e padrone di casa Jo-Wilfried Tsonga. Vince i suoi primi incontri in carriera al Roland Garros sconfiggendo il nº 32 ATP Gilles Simon e il nº 35 Viktor Troicki, ma al terzo turno raccoglie un solo gioco di fronte a Nadal, che quell'anno vincerà il suo 10º titolo nello Slam parigino. Arrivano quindi 9 sconfitte nei 10 incontri successivi, in cui l'unico successo è al primo turno di Wimbledon. In agosto ottiene le sue prime vittorie in un torneo Masters 1000 a Cincinnati, piegando Borna Coric e Christian Harrison prima di cedere in due set a Jared Donaldson, che lo elimina anche al primo turno degli US Open. Arriva in semifinale anche a Metz e viene battuto in due set da Benoit Paire dopo aver sconfitto il nº 23 ATP Gilles Muller. Nell'ultima parte della stagione supera il primo turno solo al Chengdu Open e chiude il 2017 al 59º posto del ranking, dopo essere stato 51º in giugno.

2018: due titoli ATP 500 e 21º nel rankingModifica

Dopo il secondo turno giocato a Doha, Basilašvili vince i suoi primi incontri in carriera all'Australian Open contro Gerald Melzer e Ruben Bemelmans ed esce al terzo turno sconfitto 5-7 al quinto set da Kyle Edmund. Subisce quindi 6 sconfitte consecutive e al Miami Masters viene eliminato al secondo turno. In primavera si spinge fino ai quarti a Marrakech, dove cede in tre set a João Sousa, e a Budapest, battuto in due set da Andreas Seppi. Alla sua prima esperienza agli Internazionali d'Italia supera le qualificazioni e il primo turno prima di arrendersi in due set a Novak Djokovic. Sia al Roland Garros che a Wimbledon si ferma al primo turno contro Gilles Simon e tra i due Slam raggiunge i quarti sull'erba dell'Antalya Open. Il 29 luglio 2018 conquista il suo primo titolo del circuito maggiore al torneo ATP 500 di Amburgo, imponendosi sul 2 volte campione Leonardo Mayer per 6-4 0-6 7-5. Con le vittorie su Aljaz Bedene, Jack Sock e Guido Pella raggiunge per la prima volta il quarto turno in uno Slam agli US Open, deve quindi inchinarsi in 4 set al nº 1 del mondo Nadal. In settembre perde nei quarti di finale a Metz da Kei Nishikori e il 7 ottobre conquista il suo secondo titolo ATP 500 al China Open di Pechino ai danni del nº 4 ATP Juan Martin del Potro, sconfitto con un doppio 6-4. Grazie a questi risultati termina la stagione al 21º posto ATP, il suo nuovo best ranking.

2019: un titolo ATP 500 e 16º nel rankingModifica

Apre il 2019 con i quarti di finale a Doha e il terzo turno all'Australian Open. In febbraio torna a disputare i quarti a Dubai grazie alle vittorie sui top 20 Karen Khachanov e Roberto Bautista Agut ed esce per mano del nº 13 ATP Borna Coric, perdendo il tiebreak del set decisivo. Al Miami Masters arriva al quarto turno e viene battuto in tre set dal talento emergente Felix Auger-Aliassime. In maggio raggiunge i quarti nel Masters romano e la semifinale a Lione, migliora così il proprio best ranking con la 16ª posizione. Dopo le delusioni per le eliminazioni al primo turno al Roland Garros e al secondo a Wimbledon, il 28 luglio si conferma campione al torneo ATP 500 di Amburgo sconfiggendo in 3 set Andrej Rublëv dopo aver salvato due match-ball in semifinale contro il padrone di casa e nº 5 del mondo Alexander Zverev.[1] Tra i risultati di fine stagione spiccano il terzo turno raggiunto al Masters di Montreal, agli US Open e allo Shanghai Masters e i quarti di finale a Metz.

2020: anno peggioreModifica

Vince solo uno dei tre incontri disputati nella prima edizione della ATP Cup, che vede la Georgia eliminata nel girone iniziale. Al primo turno del'Australian Open sconfigge in 5 set Soonwoo Kwon e al secondo turno viene eliminato da Fernando Verdasco. Supera il primo turno anche in febbraio a Dubai per poi subire un pesante 0-6, 1-6 da Struff al secondo. In marzo garantisce l'unico punto della Georgia nella sfida di Davis contro l'Estonia. Dopo la pausa del tennis mondiale per la pandemia di Covid-19, Basilašvili non vince più alcun incontro e chiude la stagione al 40º posto del ranking con un bilancio di 4 vittorie e 14 sconfitte.

2021: due titoli ATPModifica

Fa il suo esordio stagionale ad Antalya e interrompe la striscia di 9 sconfitte battendo Andrea Arnaboldi e Altug Celikbilek, rispettivamente nº 267 e 309 del ranking, al terzo turno raccoglie solo 6 giochi contro il vincitore del torneo Alex de Minaur. La crisi di risultati continua con le sconfitte al primo turno, senza vincere alcun set, nei successivi 4 tornei, tra cui l'Australian Open. Arriva quindi a sorpresa il suo trionfo nell'ATP 250 di Doha; dopo le vittorie contro John Millman e Malek Jaziri, al terzo turno salva un match-ball e sconfigge in tre set l'ex numero 1 del mondo Federer, reduce da 14 mesi di stop.[2] In semifinale ha la meglio su Taylor Fritz e in finale supera il nº 13 ATP Roberto Bautista Agut con il punteggio di 7-6(5), 6-2. Il 2 maggio conquista il suo quinto titolo ATP sulla terra rossa di Monaco di Baviera, battendo in finale il tedesco Jan-Lennard Struff per 6-4, 7-6(5).

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (5)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
Giochi olimpici (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (3)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 luglio 2018   German Open, Amburgo Terra rossa   Leonardo Mayer 6-4, 0-6, 7-5
2. 7 ottobre 2018   China Open, Pechino Cemento   Juan Martín del Potro 6-4, 6-4
3. 28 luglio 2019   Hamburg European Open, Amburgo (2) Terra rossa   Andrej Rublëv 7-5, 4-6, 6-3
4. 13 marzo 2021   Qatar ExxonMobil Open, Doha Cemento   Roberto Bautista Agut 7-6(5), 6-2
5. 2 maggio 2021   BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa   Jan-Lennard Struff 6-4, 7-6(5)

Finali perse (2)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
Giochi olimpici (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 luglio 2016   Generali Open, Kitzbühel Terra rossa   Paolo Lorenzi 3-6, 4-6
2. 19 febbraio 2017   Memphis Open, Memphis Cemento (i)   Ryan Harrison 1-6, 4-6

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (15)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (5)
Futures (10)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 24 agosto 2009   Russia F6, Soči Terra rossa   Michail Fufygin 2-6, 7-5, 7-5
2. 18 giugno 2012   Russia F8, Kazan' Terra rossa   Ivan Sergeyev 6-4, 7-6(4)
3. 13 agosto 2012   Russia F12, Mosca Terra rossa   Alexander Lobkov 6-3, 7-6(0)
4. 10 settembre 2012   Georgia F2, Tbilisi Terra rossa   Toni Androić 6-3, 4-6, 7-6(1)
5. 3 dicembre 2012   Turkey F47, Antalya Cemento   Vladimir Uzhylovsky 3-6, 6-2, 6-2
6. 10 dicembre 2012   Turkey F48, Antalya Cemento   Guillermo Olaso 6-2, 6-2
7. 12 agosto 2013   Italy F21, Appiano sulla Strada del Vino Terra rossa   Matteo Trevisan 7-5, 3-6, 6-4
8. 20 gennaio 2014   Germany F3, Kaarst Cemento (i)   Miroslav Mečiř 2-6, 7-5, 6-3
9. 19 maggio 2014   Karshi Challenger, Qarshi Cemento   Chase Buchanan 7-6(2), 6-2
10. 8 dicembre 2014   Qatar F5, Doha Cemento   Ramkumar Ramanathan 7-6(5), 6-2
11. 15 dicembre 2014   Qatar F6, Doha Cemento   James Marsalek 6-1, 6-2
12. 5 marzo 2015   Israel Open, Ra'anana Cemento   Lukáš Lacko 4-6, 6-4, 6-3
13. 26 luglio 2015   The Hague Open, Scheveningen Terra rossa   Andrej Kuznecov 6(3)-7, 7-6(4), 6-3
14. 21 marzo 2016   ATP Challenger Guangzhou, Guangzhou Cemento   Lukáš Lacko 6-1, 6(6)-7, 7-5
15. 15 maggio 2016   Heilbronner Neckarcup, Heilbronn Terra rossa   Jan-Lennard Struff 6-4, 7-6(3)
Finali perse (5)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 2 luglio 2012   Armenia F1, Erevan Terra rossa   Arthur De Greef 0-6, 1-6
2. 6 agosto 2012   Russia F11, Mosca Terra rossa   Boy Westerhof 4-6, 4-6
3. 4 novembre 2013   Turkey F44, Antalya Cemento   Robin Kern 6-4, 3-6, 3-6
4. 11 novembre 2013   Turkey F45, Antalya Terra rossa   Marc Rath 1-6, 3-6
5. 17 novembre 2014   Internazionali di Tennis Castel del Monte, Andria Cemento (i)   Ričardas Berankis 4-6, 0-1, rit.

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A Q1 1T 1T 3T 3T 2T 1T 5-6
  Roland Garros, Parigi A 1T 1T 3T 1T 1T 1T 2-6
  Wimbledon, Londra Q1 3T Q2 2T 1T 2T ND 4-4
  US Open, New York Q2 1T Q1 1T 4T 3T 1T 5-5
Vittorie-Sconfitte 0-0 2-3 0-2 3-4 5-4 5-4 1-3 0-1 16-21
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati 1T Non disputati 0-1
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-1 Non disputati 0-1

DoppioModifica

Torneo 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A A 1T A A 1T 0-2
  Roland Garros, Parigi A A A 1T 2T A 1T 1-3
  Wimbledon, Londra A A A 1T A A ND 0-1
  US Open, New York A A A 1T A A A 0-1
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-0 0-0 0-3 1-2 0-0 0-1 0-1 1-7
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati A Non disputati 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0 Non disputati 0-0

Vittorie contro giocatori Top 10Modifica

Anno 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Totale
Vittorie 0 0 1 1 1 1 0 1 5
# Giocatore Rank Evento Superficie Turno Punteggio
2016
1.   Tomáš Berdych 10   Erste Bank Open, Vienna Cemento 1T 6–4, 65–7, 7–5
2017
2.   Dominic Thiem 8   Sofia Open, Sofia Cemento 2T 6–4, 6–4
2018
3.   Juan Martín del Potro 4   China Open, Pechino Cemento F 6-4, 6-4
2019
4.   Alexander Zverev 5   Hamburg European Open, Amburgo Terra SF 6–4, 4–6, 7–65
2021
5.   Roger Federer 6   Qatar Open, Doha Cemento QF 3–6, 6–1, 7–5

NoteModifica

Altri progettiModifica

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