Bruce McLaren

pilota automobilistico e ingegnere neozelandese
Bruce McLaren
McLarenBruce.jpg
Nazionalità Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Termine carriera 1970
Hall of fame International Motorsports Hall of Fame (1991)
New Zealand Sports Hall of Fame ()
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 1959
Stagioni 1959-1970
Scuderie Cooper (1959-1965)
McLaren (1966-1970)
Eagle
Miglior risultato finale 2º (1960)
GP disputati 104 (100 partenze)
GP vinti 4
Podi 27
Punti ottenuti 188.5 (196.5)
Giri veloci 3
 
(EN)

«Life is measured in achievement, not in years alone.»

(IT)

«La vita va misurata in risultati, non in anni.»

(Bruce McLaren, From the Cockpit)

Bruce Leslie McLaren (Auckland, 30 agosto 1937Goodwood, 2 giugno 1970) è stato un pilota automobilistico e ingegnere neozelandese di auto da corsa. Il suo nome sopravvive nel McLaren F1 Team, uno dei più importanti del campionato di Formula 1.

CarrieraModifica

Gli esordiModifica

Figlio di Les e Ruth McLaren, i genitori erano proprietari di una stazione di servizio e di un'officina a Remuera, Auckland. Bruce passava tutto il suo tempo nell'officina. All'età di nove anni gli venne diagnosticata la malattia di Legg-Calvé-Perthes. Nonostante i medici gli avessero predetto che non avrebbe più camminato, dopo due anni in trazione riuscì a riprendere le normali funzioni delle gambe, pur continuando a zoppicare leggermente, con la gamba sinistra più corta della destra.[1]

Les McLaren restaurò una vecchia Austin 7 Ulster che il giovane Bruce usò nel 1952, all'età di quindici anni, per partecipare a una corsa in salita. Due anni dopo prese parte alla sua prima vera gara in circuito,[1] dimostrando buone doti. Passò dalla Austin ad una Ford 10 special e ad una Austin-Healey, quindi alla Cooper-Climax di F2. Iniziò immediatamente a modificarla e migliorarla; in questo eccelse e fu secondo nel campionato neozelandese del 1957-58.

La sua prestazione nel Gran Premio di Nuova Zelanda del 1957 fu notata da Jack Brabham, che lo avrebbe in seguito invitato a correre per lui. L'organizzazione del Gran Premio Internazionale di Nuova Zelanda lo selezionò per il suo programma Driver in Europe, che mirava a dare ai piloti neozelandesi più promettenti la possibilità di passare un intero anno a fare esperienza con i migliori del mondo. McLaren fu il primo vincitore e Chris Amon lo seguì poi.

McLaren andò alla Cooper e vi restò sette anni. Corse in Formula 2 e fu iscritto al Gran Premio di Germania del Nürburgring, nel quale le auto di F1 e F2 correvano assieme. Stupì arrivando primo tra le F2 e quinto in classifica generale.

Formula 1Modifica

McLaren si unì alla squadra di F1 della Cooper, al fianco di Jack Brabham, nel 1958 e vinse il Gran Premio degli Stati Uniti 1959, all'età di 22 anni, diventando il più giovane vincitore di GP fino a quell'epoca (43 anni dopo, un altro neozelandese, Scott Dixon, divenne il più giovane vincitore su auto a ruote scoperte, quando all'età di 20 anni, 9 mesi e 14 giorni vinse il Gran Premio di Lehigh Valley della formula Indycar).

McLaren vinse anche il Gran Premio di Monaco 1962 e l'anno seguente fondò la Bruce McLaren Motor Racing Ltd, ma continuò a correre e vincere con la Cooper (GP di Nuova Zelanda del 1965). Bruce è ancora tra i 10 piloti più giovani della storia ad aver vinto un Gran Premio di Formula 1.[2]

Pilota e costruttoreModifica

 
Bruce McLaren su McLaren M7C al GP Germania 1969

McLaren lasciò la Cooper e diede vita alla sua squadra corse, con il copilota Denny Hulme (anch'egli neozelandese, che divenne campione del mondo nel 1967). Vinse il primo GP su una sua auto a Spa nel 1968 mentre Hulme vinse due volte su una McLaren-Ford. Fu nella progettazione che McLaren mostrò fiuto e ingegnosità. Quando la serie CanAm divenne popolare tra gli appassionati di Canada e USA, le nuove McLaren finirono due volte seconde e due volte terze in sei gare. Nel 1967 vinsero cinque delle sei gare e nel 1968 quattro su sei. L'anno seguente le McLaren si dimostrarono imbattibili vincendo 11 gare su 11. In una gara occuparono le prime tre posizioni (McLaren, Hulme e Dan Gurney).

La morteModifica

McLaren perse la vita su una sua vettura da CanAm: stava provando la nuova McLaren M8D sul circuito di Goodwood quando uscì di strada e andò a sbattere contro una torretta di commissari abbandonata. Bruce McLaren è sepolto nel cimitero di Waikumete, ad Auckland. Nel 1991 fu inserito nella International Motorsports Hall Of Fame.

Risultati in F1Modifica

1959 Scuderia Vettura                   Punti Pos.
Cooper T51 5 5 3 Rit Rit Rit 1 16,5
1960 Scuderia Vettura                     Punti Pos.
Cooper T51 e T53 1 2 Rit 2 3 4 2 3 34 (37)
1961 Scuderia Vettura                 Punti Pos.
Cooper T55 6 12 Rit 5 8 6 3 4 11
1962 Scuderia Vettura                   Punti Pos.
Cooper T60 Rit 1 Rit 4 3 5 3 3 2 27 (32)
1963 Scuderia Vettura                     Punti Pos.
Cooper T66 3 2 Rit 12 Rit Rit 3 11 Rit 4 17
1964 Scuderia Vettura                     Punti Pos.
Cooper T66 e T73 Rit 7 2 6 Rit Rit Rit 2 Rit 7 13
1965 Scuderia Vettura                     Punti Pos.
Cooper T73 e T77 5 5 3 Rit 10 Rit Rit 5 Rit Rit 10
1966 Scuderia Vettura                   Punti Pos.
McLaren M2B Rit NP 6 NP 5 Rit 3 16º
1967 Scuderia Vettura                       Punti Pos.
McLaren
Eagle[3]
M4B e M5A
T1G
4 Rit Rit Rit Rit 7 Rit Rit Rit 3 14º
1968 Scuderia Vettura                         Punti Pos.
McLaren M7A Rit Rit 1 Rit 8 7 13 Rit 2 6 2 22
1969 Scuderia Vettura                       Punti Pos.
McLaren M7A e M7C 5 2 5 Rit 4 3 3 4 5 Rit NP 26
1970 Scuderia Vettura                           Punti Pos.
McLaren M14A Rit 2 Rit 6 14º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

NoteModifica

  1. ^ a b Addio al pilota più simpatico, in Autosprint, n. 23, 1970, pp.36-37.
  2. ^ Ecco i 10 piloti più giovani ad aver vinto un Gran Premio - Tutto Sui Motori, su Tutto Sui Motori, 18 maggio 2016. URL consultato il 31 maggio 2016.
  3. ^ Con l'Eagle dal GP di Francia al GP di Germania.

BibliografiaModifica

FilmografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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