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Philips Sport Vereniging

squadra di calcio olandese
Philips Sport Vereniging
Calcio Football pictogram.svg
Logo psv eindhoven.png
Boeren (contadini), Gloeilampen (lampadine)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Rosso bordato d'oro con iniziali Nere.png Bianco, rosso
Dati societari
Città Eindhoven
Nazione Paesi Bassi Paesi Bassi
Confederazione UEFA
Federazione Flag of the Netherlands.svg KNVB
Campionato Eredivisie
Fondazione 1913
Presidente Paesi Bassi Toon Gerbrands
Allenatore Paesi Bassi Mark van Bommel
Stadio Philips Stadion
(35.000 posti)
Sito web www.psv.nl
Palmarès
10 Campionati olandesi10 Campionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesi Coppa dei Campioni Coppa UEFA
Eredivisie 24
Trofei nazionali 9 Coppe dei Paesi Bassi
11 Supercoppe dei Paesi Bassi
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe UEFA/Europa League
Si invita a seguire il modello di voce

Il Philips Sport Vereniging (ned. Unione Sportiva Philips), meglio noto come PSV e internazionalmente come PSV Eindhoven, è una società polisportiva olandese con sede nella città di Eindhoven, nota principalmente per la sua sezione calcistica, che milita nella Eredivisie, la massima divisione del campionato olandese.

Fondata nel 1913, la squadra di calcio del PSV ha vinto 24 titoli olandesi, 9 coppe nazionali e 11 supercoppe, che ne fanno la seconda squadra olandese più titolata in campo nazionale dietro all'Ajax. In ambito internazionale è invece la terza squadra olandese (superata anche dal Feyenoord), avendo vinto una Coppa dei Campioni ed una Coppa UEFA; nel 1988 ha, tuttavia, centrato il cosiddetto treble[1]. Insieme con Ajax e Feyenoord fa parte delle "tre grandi" del calcio olandese.

Gioca le partite interne al Philips Stadion in tenuta biancorossa.

Indice

StoriaModifica

Origini e primo cinquantennio (1913-1962)Modifica

 
Il PSV vincitore del campionato 1928-29

Il PSV viene fondato il 31 agosto 1913, in occasione del centenario dell'indipendenza dei Paesi Bassi dalla Francia come squadra per gli impiegati della nota industria di apparecchiature tecnologiche Philips.

Negli anni venti disputa regolarmente il girone sud del campionato nazionale, vincendo il primo titolo nella stagione 1928-29. La squadra si afferma anche nel campionato 1934-35, e in quello 1950-51. Vince poi la prima coppa nazionale nel 1950, mentre nel 1955 partecipa alla neonata Coppa dei Campioni pur non essendo campione in carica; viene però eliminato nel primo turno dal Rapid Vienna. Nella stagione successiva Coen Dillen diventa capocannoniere del campionato con ben quarantatré gol.

Il PSV vince il quarto titolo nella stagione 1962-63 e partecipa alla Coppa dei Campioni 1963-64, dove viene sconfitto nei quarti di finale dagli svizzeri dello Zurigo. Quella stessa stagione viene chiusa con il secondo posto in campionato, per il resto, nel decennio la squadra rimane spesso lontano dal vertice, arrivando addirittura quattordicesimo nella stagione 1967-1968. In quel periodo fanno però il loro esordio in squadra alcuni giocatori che si riveleranno fondamentali per il club, come Harry Lubse e Willy van der Kuijlen, quest'ultimo più volte capocannoniere del campionato, nonché miglior realizzatore di tutti i tempi nella Eredivisie[2].

I biancorossi arrivano nel 1969 a disputare la finale della coppa nazionale, ma vengono sconfitti dal Feyenoord. Complice però la contemporanea vittoria del titolo della squadra di Rotterdam, il PSV partecipa alla Coppa delle Coppe 1969-70, dove viene eliminato dalla Roma negli ottavi di finale, ma solo grazie al lancio della moneta. La squadra partecipa anche alla successiva edizione di Coppa delle Coppe sempre senza vincere la coppa nazionale, ma in questa occasione arriva a disputare la semifinale. Qui il PSV incontra il Real Madrid, che vince 2-1 il ritorno in Spagna dopo aver concluso la partita di andata a reti inviolate.

L'affermazione e il primo successo europeo (1963-1978)Modifica

Nella prima parte degli anni settanta entrano in squadra giocatori come Jan van Beveren, Jan Poortvliet, i gemelli René e Willy van de Kerkhof protagonisti anche con la Nazionale olandese più l'allenatore Kees Rijvers, e la squadra conquista nel 1974 la seconda Coppa d'Olanda, vinta battendo in finale il NAC Breda 6-0. Nella stagione successiva arriva anche Huub Stevens, e il PSV raggiunge nuovamente la semifinale della Coppa delle Coppe, nella quale tra l'altro Willy van der Kuijlen è capocannoniere. A sbarrare la strada per la finale agli olandesi sono però i futuri campioni della Dinamo Kiev. Ad ogni modo la stagione viene chiusa con la conquista del quinto titolo, che apre la strada ad una nuova partecipazione europea, questa volta in Coppa dei Campioni. Anche in questo caso gli olandesi raggiungono una semifinale europea, che li vede opposti ai francesi del Saint-Étienne, a cui basta però vincere 1-0 la partita di andata in casa e mantenere lo 0-0 nel ritorno a Eindhoven per disputare la finale.

Uno dei punti più alti della storia del PSV è raggiunto nella stagione 1977-78: la squadra vince il settimo titolo, inoltre conquista la Coppa UEFA sconfiggendo in finale il Bastia: dopo aver pareggiato 0-0 in Francia, gli olandesi vincono 3-0 nel ritorno disputato al Philips Stadion. Motivo di ulteriore soddisfazione è il fatto che il miglior marcatore della manifestazione è un giocatore biancorosso, Gerrie Deijkers.

Negli anni a seguire alcuni dei protagonisti dei successi vengono ceduti, mentre altri come Hans van Breukelen e il futuro Pallone d'oro 1987 Ruud Gullit vengono acquistati. Tuttavia il PSV arriva fino alla metà degli anni ottanta senza più conquistare trofei, pur classificandosi sempre in posizioni di campionato che gli consentono di disputare regolarmente le competizioni europee. La squadra torna infatti a vincere il campionato nella stagione 1985-1986, e bissa il successo l'anno successivo.

L'era Hiddink e il treble (1979-1989)Modifica

Coppa dei Campioni 1987-88

Nel 1988 il PSV, allenato dall'esordiente Guus Hiddink e composto da giocatori di rilievo come Ronald Koeman, Eric Gerets, Søren Lerby, Gerald Vanenburg e Wim Kieft, vince la Coppa dei Campioni. Curiosamente gli olandesi si aggiudicano il trofeo senza più vincere dai quarti di finale in poi: i biancorossi estromettono infatti dalla competizione sia il Bordeaux che il Real Madrid sempre pareggiando, 1-1 in trasferta e 0-0 tra le mura amiche, avendo quindi la meglio grazie alla regola dei gol fuori casa.

Si arriva così al 25 maggio 1988, giorno in cui a Stoccarda si disputa la finale, che vede opposti agli olandesi i portoghesi del Benfica. Il risultato rimane sullo 0-0 anche dopo i tempi supplementari, così sono necessari i tiri di rigore. Anche grazie ad una decisiva parata di van Breukelen sul tiro di Veloso, ad alzare al cielo la coppa sono gli olandesi. Per completare la stagione nel migliore dei modi il PSV conquista anche il decimo titolo nazionale vincendo il campionato nel quale Kieft è capocannoniere. Con la vittoria nella stessa stagione anche della Coppa d'Olanda il PSV realizza il treble.

Nella stagione successiva si aggiunge al gruppo il brasiliano Romário, autore di 19 gol in campionato, ma l'11 dicembre 1988 la compagine olandese viene sconfitta a Tokyo nella Coppa Intercontinentale dai campioni della Coppa Libertadores, gli uruguaiani del Nacional: dopo il 2-2 dei 120 minuti regolamentari, il PSV perde per 7-6 ai rigori. Nel febbraio del 1989 il PSV viene sconfitto anche nella Supercoppa europea dal Mechelen: i belgi vincono per 3-0 tra le mura amiche, poi la vittoria per 1-0 dei biancorossi a Eindhoven non è sufficiente a ribaltare il risultato dell'andata. A fine stagione la squadra può però festeggiare l'undicesimo titolo nazionale, il quarto consecutivo.

Anni novanta (1989-1999)Modifica

Nel 1989-90, dopo la partenza di Koeman, il PSV si piazza secondo in campionato, ma vince la Coppa dei Paesi Bassi battendo in finale il Vitesse[3][4]. Nel 1990 Hiddink lascia la panchina della squadra, che viene affidata a Bobby Robson. Sotto la sua gestione il PSV, guidato dalla stella Romário, capocannoniere della Eredivisie per tre stagioni di fila dal 1988-89 al 1990-91, vince il campionato 1990-91 (per una differenza reti migliore rispetto all'Ajax) e il successivo (alla penultima giornata, dopo il match contro il Groningen), ma non fa molta strada nelle competizioni europee e nel 1992 la collaborazione con il tecnico inglese si interrompe[5]. Nella stagione 1992-93 la formazione biancorossa, guidata dal nuovo allenatore Hans Westerhof, vince per la prima volta la Supercoppa dei Paesi Bassi[6], ma viene eliminata nella fase a gironi della Champions League dopo aver terminato all'ultimo posto il gruppo vinto dal Milan. Nel 1993 Romário si trasferisce al Barcellona, mentre in panchina arriva il tecnico Aad de Mos, che conduce i sui al terzo posto in Eredivisie nel 1993-94.

La stagione 1994-95 è un po' travagliata: malgrado siano ingaggiati buoni giocatori come il belga Luc Nilis e il diciottenne brasiliano Ronaldo (30 gol nella stagione dell'esordio in Europa), che vanno a formare un valido tandem offensivo, la squadra cambia allenatore in corsa, con Dick Advocaat che si insedia a stagione iniziata, e finisce terza in campionato. Nel 1995-96, l'ultima di un sovente infortunato Ronaldo (pur autore di 12 gol) con la maglia del PSV prima del suo passaggio al Barcellona, la squadra si piazza seconda e vince la coppa nazionale sconfiggendo per 5-2 lo Sparta Rotterdam in finale[7][8]. Bisogna attendere l'annata seguente per tornare a vincere il titolo, con l'arrivo del presidente Harry van Raaij e di giocatori come Phillip Cocu, Wim Jonk e Jaap Stam e Boudewijn Zenden, con Nilis capocannoniere del torneo (21 gol). Nel campionato 1997-98 la squadra si piazza seconda alle spalle dell'Ajax e perde sempre contro l'Ajax la finale della coppa nazionale, mentre in Champions League il secondo posto nella fase a gironi davanti a Newcastle e Barcellona non è sufficiente per qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta.

L'estate del 1998 è segnata dalle partenze di elementi di spicco quali Cocu, Stam, Zenden, Jonk e del tecnico Advocaat[8][9], rimpiazzato dal rientrante Bobby Robson in attesa della nomina di Eric Gerets, non ancora in possesso del patentino per allenare. Sul fronte degli arrivi è ingaggiato il promettente attaccante Ruud van Nistelrooy, che segna 31 gol in 34 partite di campionato, in un'ottima coppia d'attacco con Nilis. All'ultima giornata il PSV batte per 3-2 l'Utrecht grazie ad un gol all'ultimo minuto di Arnold Bruggink, ottenendo il terzo posto, utile per qualificarsi alla Champions League[10].

Egemonia nazionale (2000-2008)Modifica

Nel 1999 la società affida la panchina a Eric Gerets. A van Nistelrooy si affiancano Mark van Bommel, Johann Vogel e Wilfred Bouma, che compongono una squadra competitiva, capace di vincere il quindicesimo campionato nel 2000. Il PSV si aggiudica nuovamente il titolo l'anno successivo, anche grazie ai gol di Mateja Kežman alla sua prima stagione nel club. Anche in questa occasione gli olandesi non riescono a superare la fase a gruppi della Champions League, ma il terzo posto nel girone nell'edizione 2000-01 consente loro di proseguire il cammino in Coppa UEFA. Qui il PSV elimina il Parma negli ottavi di finale, ma viene eliminato nei quarti dal Kaiserslautern. Nella stagione successiva si assiste ad un altro terzo posto, davanti alla Lazio, nella prima fase della Champions League. Nella successiva partecipazione alla Coppa UEFA il PSV viene eliminato ai calci di rigore nei quarti dai connazionali e futuri vincitori del Feyenoord.

Nel 2002 la squadra viene affidata nuovamente a Hiddink, che è reduce dal quarto posto nei mondiali nippo-coreani con la Corea del Sud. Di quella squadra faceva parte Park Ji-Sung, che viene ingaggiato insieme ad Arjen Robben, e la squadra conquista il diciassettesimo titolo nazionale. Nella stagione successiva arriva un altro coreano, Lee Young-Pyo, ma la squadra si classifica nuovamente terza nel gruppo della Champions League, e torna a disputare la Coppa UEFA. Qui, dopo aver eliminato il Perugia nei sedicesimi, viene eliminato nei quarti dal Newcastle.

Il PSV offre una buona prova nella Champions League 2004-05: passa alla fase a eliminazione diretta insieme all'Arsenal, e qui elimina prima il Monaco, poi il Lione ai rigori. Approda alla semifinale dove incontra il Milan, venendo sconfitto 2-0 a Milano e vincendo 3-1 in casa. In finale vanno però i rossoneri grazie alla regola dei gol fuori casa. La squadra ottiene un double vincendo anche la Coppa d'Olanda, ma al termine della stagione molti giocatori sono ceduti. Con nuovi innesti come Mika Väyrynen, Osmar Ferreyra e il centrocampista nazionale belga del Bruges Timmy Simons il PSV riesce nuovamente a superare la fase a gironi della Champions League, qualificandosi secondo alle spalle del Milan, ma viene eliminato negli ottavi dal Lione, vincitore in entrambe le partite. La squadra chiude però la stagione conquistando con largo anticipo il diciannovesimo titolo.

Nell'estate 2006 viene ingaggiato il tecnico Ronald Koeman, e si uniscono al gruppo due calciatori che avevano ben figurato nei recenti mondiali tedeschi con le loro nazionali: Édison Méndez nell'Ecuador e Carlos Salcido nel Messico. Il PSV supera la fase ad eliminazione della Champions League, in seguito ha la meglio sui vice-campioni uscenti dell'Arsenal negli ottavi di finale, ma si arrende nei quarti al Liverpool, che aveva già incontrato nella prima fase, e che arriverà in finale. A fine stagione il club può comunque festeggiare il ventesimo titolo nazionale, ma successivamente Phillip Cocu, Arouna Koné e Alex vengono ceduti. Koeman trova in Mike Zonneveld, Kenneth Perez e Danko Lazović adeguati sostituti, a cui si aggiungono Danny Koevermans dall'AZ Alkmaar, più Ismaïl Aissati e Otman Bakkal di rientro dal prestito al Twente.

Il 31 ottobre 2007 Koeman si trasferisce al Valencia, e la squadra viene temporaneamente affidata all'assistente di Koeman, Jan Wouters, fino alla nomina di Sef Vergoossen. Intanto la squadra arriva terza nel girone di Champions League vinto dall'Inter. Il 31 dicembre 2007 Kenneth Perez fa ritorno all'Ajax dopo soli sei mesi, e il 26 febbraio John de Jong si ritira dall'attività agonistica a 30 anni, per via dei postumi di un infortunio subito nel 2005. In seguito il PSV elimina il Tottenham Hotspur, battendolo 1-0 sia in casa che in trasferta negli ottavi di finale della Coppa UEFA, ma viene poi estromesso dalla Fiorentina nei quarti di finale, pareggiando 1-1 allo Stadio Artemio Franchi ma perdendo 2-0 in casa. Terminando il campionato con tre punti di vantaggio sull'Ajax la squadra conquista il ventunesimo titolo.

Anni recenti (2008-oggi)Modifica

 
Partita di Europa League tra Lilla e PSV nel 2010.

Nel 2008 viene ingaggiato il nuovo allenatore Huub Stevens, ma la squadra si classifica ultima nel girone di Champions League, e in campionato accumula un consistente svantaggio dalla vetta della classifica. Così Stevens si dimette a gennaio, e lascia il posto a Dwight Lodeweges, tecnico delle giovanili, che conduce il PSV al quarto posto in campionato.

Nella stagione successiva, con il nuovo allenatore Fred Rutten, la squadra vince il girone di Europa League, ma viene eliminata nei sedicesimi dall'Amburgo, mentre termina il campionato in terza posizione. Partecipa così all'Europa League 2010-11, vincendo il girone. Il cammino della squadra termina però nei quarti, dove gli olandesi vengono sconfitti dal Benfica. Nella stessa stagione il PSV rifila una delle sconfitte più pesanti nella sua storia al Feyenoord (10-0), con la tripletta di Jonathan Reis, le doppiette di Jeremain Lens e Balázs Dzsudzsák, e i gol di Ola Toivonen, Bruno Martins Indi ed Orlando Engelaar.[11]

Rutten si dimette a marzo 2012, e la panchina della squadra viene affidata fino al termine della stagione all'ex giocatore Phillip Cocu. Poco dopo il PSV vince per la nona volta la Coppa d'Olanda: l'8 aprile 2012 infatti, il PSV sconfigge nella finale giocata allo Stadion Feijenoord di Rotterdam l'Heracles Almelo per 3-0, con gol di Toivonen, Mertens e Lens. In campionato, invece, la squadra finisce terza, mancando nuovamente la qualificazione alla Champions League.

La stagione 2012-2013 segna il ritorno in panchina di Dick Advocaat; il 5 agosto 2012 la squadra si impone per 4-2 sull'Ajax, vincendo per la nona volta la Supercoppa d'Olanda. Successivamente il PSV accede al tabellone principale dell'Europa League, dopo aver superato facilmente lo Zeta Golubovci nei play-off. La squadra non va al di là della fase a gruppi, causa il terzo posto finale nel suo girone. Alla fine della stagione arriva il secondo posto in classifica, alle spalle dell'Ajax, che permette al PSV di ritornare in Champions League dopo cinque anni; raggiunge inoltre la finale di Coppa d'Olanda, venendo però sconfitto dall'AZ Alkmaar. A fine anno Advocaat viene sostituito da Phillip Cocu.

La stagione 2013-2014 si apre con l'eliminazione ai preliminari di Champions League per mano del Milan. Il PSV chiude il campionato con un deludente 4º posto.

Nella stagione 2014-2015 la squadra di Cocu torna a vincere l'Eredivisie (22º titolo nella storia del club) a sette anni di distanza dall'ultima volta, interrompendo così il dominio dell'Ajax che durava da un quadriennio. Il successo è confermato nel 2015-2016 grazie al clamoroso pari (1-1) dell'Ajax, che conduceva la classifica per una migliore differenza reti, contro il gia retrocesso De Graafschap all'ultima giornata e alla contemporanea vittoria ottenuta dal PSV sul campo dello Zwolle (3-1). Nella Champions League 2015-2016 il PSV diviene il primo club olandese a raggiungere la fase a eliminazione diretta dopo nove anni. È eliminato dall'Atlético Madrid (8-7 ai rigori dopo un doppio 0-0 tra andata e ritorno). Meno soddisfacente è la stagione seguente, conclusa al terzo posto in campionato e con una brutta eliminazione nella fase a gironi della Champions League, concludendo il girone D all’ultimo posto, ottenendo soltanto 2 punti nei due pareggi avvenuti contro i russi del Rostov. Nel 2017-2018 esce, a sorpresa, ai preliminari di Europa League per colpa dei croati dell’Osijek (con un doppio 1-0 tra andata e ritorno), mentre vince ancora il campionato conquistando 83 punti (4 in più dei rivali dell’Ajax).

Il 22 giugno 2018 Cocu passa al Fenerbahçe e viene sostituito da un altro ex giocatore del PSV, Mark van Bommel. Dopo avere eliminato i bielorussi del BATĖ Borisov con un complessivo finale di 6-2 negli spareggi per accedere alla fase a gironi di UEFA Champions League 2018-2019, gli olandesi vengono inseriti nel gruppo B assieme a Barcellona, Inter e Tottenham, dove si piazzano ultimi con soli due punti conquistati, contro il Tottenham in Olanda, e contro l'Inter a San Siro. Nel campionato 2018-2019 il club di Eindhoven realizza una serie di 13 vittorie consecutive (precisamente dalla 1ª giornata dell'11 agosto alla 13ª del 24 novembre), interrotta alla 14ª giornata da una sconfitta per 2-1 subita sul campo del Feyenoord.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Philips Sport Vereniging
  • 1913: fondazione del club.

  • 1915-16 · 5° in Tweede klasse girone Sud C.   Declassato in Derde klasse.
  • 1916-17 · 2° in Derde klasse girone Sud B.
  • 1917-18 · 3° in Derde klasse girone Sud B, vince i play off   Promosso in Tweede klasse.
  • 1918-19 · 5° in Tweede klasse girone Sud B.
  • 1919-20 · 4° in Tweede klasse girone Sud B.

  • 1920-21 · 1° in Tweede klasse girone Sud B, vince il girone play off   Promosso in Eerste klasse.
  • 1921-22 · 10º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1922-23 · 10º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1923-24 · 6º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1924-25 · 11º in Eerste klasse girone Sud.   Retrocesso in Tweede klasse.
  • 1925-26 · 1° in Tweede klasse girone Sud B, vince il girone play off   Promosso in Eerste klasse.
  • 1926-27 · 4º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1927-28 · 6º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1928-29 · 1° in Eerste klasse girone Sud,   Campione dei Paesi Bassi (1º titolo).
  • 1929-30 · 2º in Eerste klasse girone Sud.

  • 1930-31 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1931-32 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
4º nel girone finale per il titolo.
Finalista nella KNVB beker.
  • 1932-33 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
4º nel girone finale per il titolo.
  • 1933-34 · 3º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1934-35 · 1° in Eerste klasse girone Sud,   Campione dei Paesi Bassi (2º titolo).
  • 1935-36 · 5º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1936-37 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1937-38 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
5º nel girone finale per il titolo.
  • 1938-39 · 4º in Eerste klasse girone Sud.
Finalista nella KNVB beker.
  • 1939-40 · 6º in Eerste klasse girone Sud.

  • 1940-41 · 1º in Eerste klasse girone Sud.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1941-42 · 8º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1942-43 · 9º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1943-44 · 2º in Eerste klasse girone Sud.
  • 1944-45 · Non disputato
  • 1945-46 · 7º in Eerste klasse girone Sud II.
  • 1946-47 · 3º in Eerste klasse girone Sud II.
  • 1947-48 · 1º in Eerste klasse girone Sud II.
6º nel girone finale per il titolo.
  • 1948-49 · 3º in Eerste klasse Sud II.
  • 1949-50 · 2º in Eerste klasse girone Sud I.
Vince la KNVB beker   (1º titolo).

  • 1950-51 · 1° in Eerste klasse E,   Campione dei Paesi Bassi (3º titolo).
  • 1951-52 · 3º Eerste klasse D.
  • 1952-53 · 2º Eerste klasse D.
  • 1953-44 · 1º Eerste klasse C.
3º nel girone finale per il titolo.
3º nel girone finale per il titolo.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.

Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Finalista nella KNVB beker.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista nella KNVB beker.

Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker   (2º titolo).
  • 1974-75   Campione dei Paesi Bassi (5º titolo).
Semifinalista nella Coppa delle Coppe.
  • 1975-76   Campione dei Paesi Bassi (6º titolo).
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB beker   (3º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1977-78   Campione dei Paesi Bassi (7º titolo).
Vince la   Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.

Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 1985-86   Campione dei Paesi Bassi (8º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 1986-87   Campione dei Paesi Bassi (9º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1987-88   Campione dei Paesi Bassi (10º titolo).
Vince la KNVB beker   (4º titolo).
Vince la   Coppa dei Campioni.
  • 1988-89   Campione dei Paesi Bassi (11º titolo).
Sconfitto nella Coppa Intercontinentale
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB beker   (5º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB beker   (6º titolo).

  • 1990-91   Campione dei Paesi Bassi (12º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
  • 1991-92   Campione dei Paesi Bassi (13º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la   Johan Cruijff Schaal (1º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Vince la KNVB beker   (7º titolo).
  • 1996-97   Campione dei Paesi Bassi (14º titolo).
Vince la   Johan Cruijff Schaal (2º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Vince la   Johan Cruijff Schaal (3º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Finalista nella KNVB beker.
Vince la   Johan Cruijff Schaal (4º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
  • 1999-00   Campione dei Paesi Bassi (15º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.

  • 2000-01   Campione dei Paesi Bassi (16º titolo).
Vince la   Johan Cruijff Schaal (5º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Finalista nella KNVB beker.
Vince la   Johan Cruijff Schaal (6º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
  • 2002-03   Campione dei Paesi Bassi (17º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la   Johan Cruijff Schaal (7º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
  • 2004-05   Campione dei Paesi Bassi (18º titolo).
Semifinalista nella Champions League.
Vince la KNVB beker   (8º titolo).
  • 2005-06   Campione dei Paesi Bassi (19º titolo).
Eliminato negli ottavi della Champions League.
Finalista nella KNVB beker.
  • 2006-07   Campione dei Paesi Bassi (20º titolo).
Eliminato nei quarti della Champions League.
  • 2007-08   Campione dei Paesi Bassi (21º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Vince la   Johan Cruijff Schaal (8º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.

Eliminato nei quarti dell'Europa League.
Vince la   KNVB beker (9º titolo).
Eliminato negli ottavi dell'Europa League.
Vince la   Johan Cruijff Schaal (9º titolo).
Eliminato nella fase a gironi dell'Europa League.
Finalista nella KNVB beker
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
  • 2014-15   Campione dei Paesi Bassi (22º titolo).
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
  • 2015-16   Campione dei Paesi Bassi (23º titolo).
Vince la   Johan Cruijff Schaal (10º titolo).
Eliminato nella fase a gironi della Champions League.
  • 2017-18   Campione dei Paesi Bassi (24º titolo).
Eliminato al terzo turno di Europa League.
Eliminato nella fase a gironi della Champions League.

StadioModifica

 
Il Philips Stadion

Lo stadio dove gioca le partite casalinghe è il Philips Stadion di Eindhoven. Ha una capienza modesta (35.000 posti tutti a sedere), ma è un impianto in cui si sono disputate molte finali di Coppe europee e, più di recente, ha fatto parte del novero degli stadi che hanno ospitato l'Europeo 2000, organizzato da Belgio e Paesi Bassi.

Fu costruito nello stesso periodo in cui fu fondato il club, benché la sua attuale capienza sia stata raggiunta soltanto attraverso vari programmi di modernizzazione attuati per tutta la durata della gloriosa storia della squadra. L'affluenza stagionale più alta di pubblico si verificò nella stagione 2004-2005, con una media di 31.700 spettatori.

SocietàModifica

Settore giovanileModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Jong PSV.

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Abbigliamento tecnico
Sponsor ufficiale

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Philips Sport Vereniging

L'allenatore più famoso del PSV è Guus Hiddink, che ha intervallato la conduzione tecnica del PSV con quella della Nazionale olandese, guidata al quarto posto a Francia 1998 e della Nazionale sudcoreana, condotta ad un sorprendente quarto posto a Giappone-Corea del Sud 2002. Nel 2005 Hiddink ha accettato la doppia veste di allenatore del PSV e della Nazionale australiana, con cui è riuscito a qualificarsi a Germania 2006. Con il PSV Hiddink ha ottenuto grandi successi, su cui spicca la vittoria della Coppa dei Campioni nel 1988.

Di seguito è riportata la lista degli allenatori[13] che si sono succeduti alla guida del PSV dalla sua fondazione.

 
Allenatori

PalmarèsModifica

GiocatoriModifica

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionaliModifica

Campionati nazionaliModifica

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Eerste klasse 32 1921-1922 1954-1955 96
Hoofdklasse 1 1955-1956
Eredivisie 63 1956-1957 2018-2019
Tweede klasse 5 1915-1916 1925-1926 5
Derde klasse 11 1916-1917 1917-1918 2

Tornei internazionaliModifica

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[14]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 27 1955-1956 2018-2019
Coppa delle Coppe 5 1969-1970 1996-1997
Coppa UEFA/UEFA Europa League 23 1971-1972 2014-2015
Coppa Intercontinentale 1 1988
Supercoppa UEFA 1 1988

Statistiche individualiModifica

il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Wilfred Bouma a quota 78, mentre il miglior marcatore è Willy van der Kuijlen con 25 gol[14].

Statistiche di squadraModifica

A livello internazionale la miglior vittoria è il 10-0 ottenuto contro l'Ards nel primo turno della Coppa delle Coppe 1974-1975, mentre la peggior sconfitta è rappresentata dal 6-0 subito dal Saint-Étienne nei sedicesimi della Coppa UEFA 1979-1980[14].

OrganicoModifica

Rosa 2018-2019Modifica

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 6 gennaio 2019.

N. Ruolo Giocatore
1   P Jeroen Zoet
4   D Nick Viergever
5   D Daniel Schwaab
6   D Angeliño
7   C Gastón Pereiro
8   D Jorrit Hendrix
9   A Luuk de Jong
10   A Maximiliano Romero
11   A Hirving Lozano
13   P Eloy Room
14   A Donyell Malen
15   D Armando Obispo
16   C Dante Rigo
17   A Steven Bergwijn
N. Ruolo Giocatore}
18   C Pablo Rosario
19   A Cody Gakpo
20   D Trent Sainsbury
22   D Denzel Dumfries
23   C Bart Ramselaar
24   C Ramon Pascal Lundqvist
25   C Erick Gutiérrez
30   C Ryan Thomas
31   P Yanick van Osch
32   C Michal Sadílek
33   D Jordan Teze
32   C Kenneth Paal
47   A Mauro Júnior
52   C Mohammed Ihattaren

Staff tecnicoModifica

NoteModifica

  1. ^ Nell'impresa sono riuscite anche il Celtic (Scozia), l'Ajax (Paesi Bassi), il Manchester Utd (Inghilterra), il Barcellona (Spagna), l'Internazionale Milano (Italia) e il Bayern Monaco (Germania).
  2. ^ All-Time Topscorers
  3. ^ (NL) Ronald Koeman, PSV Zuipsite. URL consultato il 24 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2007).
  4. ^ Historie: seizoen 1989/1990, psv.netwerk.to. URL consultato il 24 giugno 2013.
  5. ^ Robson, Farewell but Not Goodbye, pp. 148–150, ISBN 0-340-84064-1.
  6. ^ (NL) Eric Gerets, PSV Zuipsite. URL consultato il 24 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2013).
  7. ^ (NL) Ronaldo Luis Nazario de Lima, PSV Zuipsite. URL consultato il 24 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2007).
  8. ^ a b (NL) Luc Nilis, PSV Zuipsite. URL consultato il 24 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2007).
  9. ^ (NL) Historie: seizoen 1997/1998, psv.netwerk.to. URL consultato il 24 giugno 2013.
  10. ^ Ruud van Nistelrooy, PSV Zuipsite. URL consultato il 24 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2007).
  11. ^ Psv, 10 gol al Feyenoord Frena lo Zenit di Spalletti, gazzetta.it, 24 ottobre 2010. URL consultato il 25 ottobre 2010.
  12. ^ Fabio Colosimo, Rivoluzione in casa PSV: si passa ad Umbro dopo 20 anni con Nike, in calcioefinanza.it, 21 febbraio 2015. URL consultato il 18 aprile 2015.
  13. ^ PSV Eindhoven » Storia Allenatore, in calcio.com. URL consultato il 6 febbraio 2019.
  14. ^ a b c (EN) PSV Eindhoven, in www.uefa.com. URL consultato il 4 febbraio 2019.

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