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Jaap Stam

dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore olandese
Jaap Stam
Jaap Stam met fan cropped.jpg
Stam nel 2010
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 191[1] cm
Peso 92[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
1988-1992 600px Nero e Giallo (Strisce).png DOS Kampen
Squadre di club1
1992-1993 Zwolle 32 (1)
1993-1995 Cambuur 66 (4)
1995-1996 Willem II 19 (1)
1996-1998 PSV 76 (12)
1998-2001 Manchester Utd 79 (1)
2001-2004 Lazio 70 (3)
2004-2006 Milan 42 (2)
2006-2007 Ajax 31 (2)[2]
Nazionale
1996-2004 Paesi Bassi Paesi Bassi 66 (3)
Carriera da allenatore
2009 Zwolle Interim
2010-2013 Zwolle Vice
2011-2012 Ajax Giovanili
2013-2014 Ajax Assistente
2014-2016 Jong Ajax
2016-2018 Reading
2018-2019PEC Zwolle
2019Feyenoord
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Bronzo Belgio-Paesi Bassi 2000
Bronzo Portogallo 2004
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 settembre 2019

Jakob Stam, detto Jaap (Kampen, 17 luglio 1972), è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo difensore.

Caratteristiche tecnicheModifica

Era un centrale di difesa che all'occorrenza poteva giocare anche come terzino destro.[3] Alto e robusto, discretamente rapido nello scatto nonostante la mole, a ciò aggiungeva una buona elevazione che lo rendeva molto abile nel gioco aereo.[4]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Inizi in OlandaModifica

Stam cominciò la sua carriera calcistica dalle giovanili della squadra olandese DOS Kampen. Nell'estate del 1992 firmò un contratto con lo Zwolle, squadra in cui militò per una stagione disputando 32 incontri e mettendo a segno una rete. Dal 1993 al 1995 vestì i colori del Cambuur Leeuwarden totalizzando 66 presenze e quattro reti. Nel 1995 passò al Willem II giocando 19 partite e segnando una rete.

Nel 1996 venne acquistato dal PSV Eindhoven e al suo primo anno vinse la Coppa d'Olanda, il campionato olandese e la Supercoppa d'Olanda. L'anno successivo il PSV bissò il successo in Supercoppa d'Olanda e Stam esordì in UEFA Champions League. Il cammino dei Boeren si concluse al primo turno, a causa del secondo posto nella fase a gironi. Al termine della stagione lasciò il PSV con un bilancio di 76 presenze e 11 reti.

Manchester UnitedModifica

 
Stam (terzo da destra) festeggia la vittoria Champions League nel 1999.

Nel 1998 Stam lasciò i Paesi Bassi e si trasferì in Inghilterra alla corte del Manchester United che lo acquistò per 10,6 milioni di sterline (la cifra più alta mai pagata ai tempi per un calciatore olandese).[5] Esordì con la maglia dei Reds il 9 agosto 1998, nella sconfitta in FA Charity Shield contro l'Arsenal[6], mentre il 16 gennaio 1999 realizzò il suo primo gol con la maglia dei Reds, fissando il definitivo 6-2 nella vittoria contro il Leicester. Confermato titolare da Alex Ferguson, Stam contribuì ai trionfi dello United che, in quella stagione, conquistò il tanto ambito treble (campionato, la Champions League e l'FA Cup), inanellando fra l'altro una serie record di quarantacinque incontri consecutivi senza sconfitte (dal 24 dicembre 1998 al 3 ottobre 1999).[7][8]

Nella stagione 1999-2000 arricchì il suo palmarès con la vittoria della Coppa Intercontinentale, vinta dai Red Devils contro i brasiliani del Palmeiras,[9] e della seconda 1999-2000. Nella stagione 2000-2001 conquistò la sua terza Premier League. Quest'ultima annata si rivelò controversa per Stam, a causa sia di un grave infortunio che ne limitò il minutaggio, sia da sopraggiunte polemiche legate alla sua autobiografia, nel quale il difensore criticava i compagni di spogliatoio e l'allenatore Alex Ferguson.[10] In estate, dunque, Stam venne messo sul mercato; anni dopo, intervistato da Daily Mail, Fergurson definì la cessione dell'olandese come una delle sue scelte peggiori in carriera.[11]

LazioModifica

Nell'agosto 2001, per compensare gli onerosi acquisti di Veron e Van Nistelrooy,[12] il Manchester United cedette Stam alla Lazio, accettando la sostanziosa offerta della società biancoceleste da 48 miliardi di lire.[13] Conquistata la fiducia del tecnico Zoff,[14] Stam esordì ufficialmente in Serie A l'8 settembre, a 29 anni, in occasione del pareggio esterno contro il Perugia (0-0), valido per la seconda giornata del campionato 2001-2002.[15]

L'adattamento al calcio italiano non fu tuttavia dei più semplici, con l'olandese che nei primi mesi a Roma sembrò subire una pesante involuzione sul piano agonistico, complice anche qualche problema fisico. Come se non bastasse, qualche mese dopo il suo esordio nel campionato italiano, venne trovato positivo al nandrolone[16], con una conseguente squalifica[17] di cinque mesi, ridotti in seguito, a quattro dalla Commissione d'Appello Federale.[18] Scontata la squalifica, Stam tornò in campo il 17 marzo 2002 contro il Brescia; un mese dopo realizzò il suo primo gol con la maglia biancoceleste nella vittoria per 5-4 contro il Verona.[19]

Promosso titolare da Mancini, nelle stagioni successive si erse a pilastro della propria squadra, formando con Mihajlović una coppia difensiva estremamente solida.[20][21]

Nella stagione 2002-2003 contribuì al quarto posto della Lazio in campionato e all'approdo alla doppia semifinale di Coppa UEFA contro il Porto. L'olandese, tuttavia, si infortunò poco prima della gara d'andata contro i portoghesi e la Lazio non riuscì a sopperire all'assenza del suo leader difensivo: dopo una sonora sconfitta per 4-1 nella gara d'andata,[22] gli uomini di Mancini non andarono oltre lo 0-0 nel ritorno disputato a Roma, uscendo di scena dalla competizione.[23]

Nel mese di giugno, agli albori della nuova stagione 2003-2004, Stam attaccò duramente la politica di risanamento varata da Luca Baraldi, l'allora amministratore delegato del club biancoceleste: «Mi hanno offerto di pagarmi i quattro mesi di stipendio rimasti, relativi a questa stagione, con delle azioni della società. In secondo luogo, la società richiede che per il prossimo anno tutta la squadra accetti una riduzione del 45% delle cifre stabilite dai contratti. Secondo me si tratta di una proposta ridicola. Capisco che il club sta attraversando un momento difficile, ma io non posso andare al supermercato e fare la spesa per la mia famiglia pagando con delle azioni».[24] Le sue dichiarazioni non fecero altro che alimentare le voci di mercato, messe a tacere sia da Baraldi che dallo stesso Stam.[25] L'olandese, così, cominciò la stagione 2003-2004 realizzando il primo dei due gol che permisero alla Lazio di battere il Beşiktaş nella prima gara della fase a gironi di UEFA Champions League.[26] Chiuse poi la stagione con la vittoria della Coppa Italia, disputando da titolare entrambe le finali contro la Juventus.[27][28] Il suo periodo biancoceleste si concluse così con 70 presenze e 3 reti in campionato.

MilanModifica

Il 17 maggio 2004, giorno della vittoria del suo 17º scudetto, il Milan annunciò l'acquisto di Stam dalla Lazio per 10,5 milioni di euro pagabili in due rate: il trentunenne difensore olandese sottoscrisse un contratto biennale fino al 30 giugno 2006[29][30] e fece il suo esordio in maglia rossonera il 21 agosto successivo, in occasione della Supercoppa italiana vinta contro la Lazio, sua ex-squadra.[31] Nonostante alcuni infortuni diede prova della sue abilità e fu schierato molto spesso dal tecnico Ancelotti sia come difensore centrale al fianco di Nesta (già suo compagno di reparto alla Lazio) che come terzino destro al posto di Cafu.[32] Il 6 aprile 2005 realizzò il suo primo gol in maglia rossonera, sbloccando di testa il derby contro l'Inter nel quarto di finale di andata di Champions League.[33] Arrivati in finale, i rossoneri incapparono in un'incredibile sconfitta contro il Liverpool che, dopo una difficile rimonta dallo 0-3 al 3-3, si aggiudicò la coppa ai rigori.[34]

Nella stagione 2005-2006 realizzò il suo secondo gol in maglia rossonera, sempre contro l'Inter, durante il derby d'andata di campionato conclusosi con la vittoria dei nerazzurri per 3-2.[35] A gennaio 2006, però, il Milan annunciò il trasferimento a titolo definitivo di Stam all'Ajax al termine della stagione, soddisfacendo la richiesta del calciatore di spostarsi nei Paesi Bassi per motivi familiari.[36] Stam chiuse così la sua carriera in maglia rossonera con 65 presenze e 2 gol tra campionato e coppe.

Ajax e ritiroModifica

Nell'estate 2006 si accasò all'Ajax,[36] firmando un contratto valido fino al giugno 2007. Esordì con la nuova maglia il 13 agosto 2006, giocando da titolare la Supercoppa d'Olanda vinta dai lancieri contro il PSV Eindhoven. Tuttavia, a causa di continui problemi fisici, il trentacinquenne difensore decise di accelerare i tempi rispetto alla scadenza naturale del contratto e annunciò il suo ritiro il 29 ottobre 2007.[37]

NazionaleModifica

 
Stam e il connazionale van Bronckhorst in marcatura sui portoghesi Jorge Andrade e Cristiano Ronaldo nella semifinale degli Europei 2004

Stam debuttò in Nazionale maggiore il 24 aprile 1996, giocando l'amichevole persa contro la Germania. Nello stesso anno venne convocato dal C.T. Guus Hiddink per gli Europei 1996, ma nel corso del torneo, chiuso dai Paesi Bassi al primo turno, il difensore non collezionò neanche una presenza. Diversa la situazione ai Mondiali 1998, dove Stam, sin dalla prima partita dei gironi contro il Belgio, fu perno della difesa olandese fino al momento dell'eliminazione, la semifinale persa ai rigori contro il Brasile.[38]

Confermato titolare anche con il nuovo C.T. Frank Rijkaard venne convocato per gli Europei 2000. Durante la partita d'esordio contro la Repubblica Ceca, il difensore rimase ferito in uno scontro di gioco con Jan Koller al sopracciglio, ma continuò a giocare nonostante i punti applicati a bordo campo.[39] Nella semifinale contro l'Italia, conclusasi ai tiri di rigore, è tra gli orange che non riescono a mettere a segno il proprio tentativo, sancendo l'eliminazione dei Paesi Bassi.[40]

Dopo la mancata qualificazione ai campionato del mondo 2002, Stam venne convocato dal C.T. Advocaat per gli Europei 2004, che vide gli olandesi uscire ancora in semifinale, stavolta contro il Portogallo.[41] Al termine del torneo annunciò il suo addio alla Nazionale[42] con un bilancio di 66 presenze e 3 reti.

AllenatoreModifica

Dopo aver ricoperto per tre anni (dal 2008[43] al 2011) il ruolo di osservatore per il Manchester Utd, intraprende la carriera da allenatore.

Il 30 ottobre 2009 dopo le dimissioni di Jen Everse diventa tecnico ad interim del Zwolle, fino al 31 dicembre. Dal 1º gennaio 2010 viene nominato insieme a Claus Boekweg vice di Art Langeler alla guida del Zwolle[44].

Il 1º luglio 2011 entra nel team del settore giovanile dell'Ajax[45].

Dal 1º luglio 2013 fa parte dello staff della prima squadra allenata da Frank de Boer come assistente tecnico, mentre il 28 maggio 2014 viene annunciato che dal 1º luglio diventa allenatore insieme ad Andries Ulderink dello Jong Ajax.

Il 13 giugno 2016 viene nominato nuovo tecnico del Reading, squadra militante in Championship, diventando il primo allenatore non inglese della storia del club.[46] Raggiunge la finale play-off, perdendo contro l'Huddersfield Town. Si dimette il 21 marzo 2018, con la squadra al ventesimo posto, dopo aver vinto soltanto una delle ultime 18 partite.[47]

Il 28 dicembre dello stesso anno viene ingaggiato dal PEC Zwolle portandolo dal terzultimo al tredicesimo posto nel campionato olandese. Il 6 marzo 2019 viene annunciato che dalla stagione seguente allenerà il Feyenoord in sostituzione di Giovanni van Bronckhorst. Il 28 ottobre, in seguito alla sconfitta per 4-0 contro l'Ajax e con la squadra al 12º posto in Eredivisie e all'ultimo nel girone di Europa League, rassegna le dimissioni; in 18 partite ha messo insieme 7 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte con 32 gol fatti e 26 subiti.[48]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Statistiche aggiornate al 20 ottobre 2007.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993   FC Zwolle 1D 32 1 - - - - - - - - - 32 1
1993-1994   Cambuur Leeuwarden ED 33 1 - - - - - - - - - 33 1
1994-1995 1D 33 2 - - - - - - - - - 33 2
Totale Cambuur Leeuwarden 66 3 - - - - - - 66 3
1995-gen. 1996   Willem II Tilburg ED 19 1 - - - - - - - - - 19 1
gen. 1996   PSV Eindhoven ED 14 1 - - - - - - SO 1 0 15 1
1996-1997 ED 33 7 - - - CC 4 0 SO 1 0 38 7
1997-1998 ED 29 4 CO 1 0 - - - SO 1 0 31 4
Totale PSV Eindhoven 79 12 1 0 4 0 3 0 87 12
1998-1999   Manchester United PL 30 1 FACup+CdL 7+0 0 UCL 13[49] 0 CS 1 0 51 1
1999-2000 PL 33 0 FACup+CdL 0 0 UCL 13 0 CS+SU+CInt+Cmc 1+1+1+2 0 51 0
2000-2001 PL 15 0 FACup+CdL 1+0 0 UCL 6 0 CS 1 0 23 0
ago. 2001 PL 1 0 FACup+CdL 0 0 UCL 0 0 CS 1 0 2 0
Totale Manchester United 79 1 8 0 32 0 8 0 127 1
2001-2002   Lazio A 13 1 CI 0 0 UCL 5 0 - - - 18 1
2002-2003 A 28 0 CI 2 0 CU 4 0 - - - 34 0
2003-2004 A 29 2 CI 6 0 UCL 7[49] 1 - - - 42 3
Totale Lazio 70 3 8 0 16 1 - - 94 4
2004-2005   Milan A 17 0 CI 2 0 UCL 8 1 SI 1 0 29 1
2005-2006 A 25 1 CI 3 0 UCL 9 0 - - - 37 1
Totale Milan 42 1 5 0 17 1 1 0 65 2
2006-2007   Ajax ED 25+2[50] 1 CO 4 1 UCL+CU 2[51]+7 0 SO 1 0 41 2
2007-2008 ED 6 0 CO 0 0 UCL+CU 2[51]+2 0 SO 1 0 11 0
Totale Ajax 31+2 1 4 1 13 0 2 0 52 2
Totale carriera 418+2 23 26 1 82 2 14 0 540+2 26

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Paesi Bassi
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
24/04/1996 Rotterdam Paesi Bassi   0 – 1   Germania Amichevole -
31/08/1996 Amsterdam Paesi Bassi   2 – 2   Brasile Amichevole -
9/11/1996 Eindhoven Paesi Bassi   7 – 1   Galles Qual. Mondiali 1998 -
14/12/1996 Bruxelles Belgio   0 – 3   Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 -
26/02/1997 Parigi Francia   2 – 1   Paesi Bassi Amichevole -
29/03/1997 Amsterdam Paesi Bassi   4 – 0   San Marino Qual. Mondiali 1998 -
2/04/1997 Bursa Turchia   0 – 1   Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 -
30/04/1997 Serravalle San Marino   0 – 6   Paesi Bassi Qual. Mondiali 1998 -
6/09/1997 Rotterdam Paesi Bassi   3 – 1   Belgio Qual. Mondiali 1998 1
11/10/1997 Amsterdam Paesi Bassi   0 – 0   Turchia Qual. Mondiali 1998 -
21/02/1998 Miami Stati Uniti   0 – 2   Paesi Bassi Amichevole -
27/05/1998 Arnhem Paesi Bassi   0 – 0   Camerun Amichevole -
1/06/1998 Eindhoven Paesi Bassi   5 – 1   Argentina Amichevole -
5/06/1998 Amsterdam Paesi Bassi   5 – 1   Nigeria Amichevole -
13/06/1998 Saint-Denis Paesi Bassi   0 – 0   Belgio Mondiali 1998 - 1º turno -
20/06/1998 Marsiglia Paesi Bassi   5 – 0   Corea del Sud Mondiali 1998 - 1º turno -
25/06/1998 Saint-Étienne Paesi Bassi   2 – 2   Messico Mondiali 1998 - 1º turno -
29/06/1998 Tolosa Jugoslavia   1 – 2   Paesi Bassi Mondiali 1998 - Ottavi di finale -
4/07/1998 Marsiglia Paesi Bassi   2 – 1   Argentina Mondiali 1998 - Quarti di finale -
7/07/1998 Marsiglia Brasile   1 – 1 dts
(4 – 2 dcr)
  Paesi Bassi Mondiali 1998 - Semifinale -
11/07/1998 Parigi Paesi Bassi   1 – 2   Croazia Mondiali 1998 - Finale 3º posto -
10/10/1998 Eindhoven Paesi Bassi   2 – 0   Perù Amichevole 1
13/10/1998 Arnhem Paesi Bassi   2 – 0   Ghana Amichevole -
18/11/1998 Gelsenkirchen Germania   1 – 1   Paesi Bassi Amichevole -
10/02/1999 Setúbal Portogallo   0 – 0   Paesi Bassi Amichevole -
18/08/1999 Copenaghen Danimarca   0 – 0   Paesi Bassi Amichevole -
4/09/1999 Rotterdam Paesi Bassi   5 – 5   Belgio Amichevole -
13/11/1999 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 1   Cecoslovacchia Amichevole 1
23/02/2000 Utrecht Paesi Bassi   2 – 1   Irlanda Amichevole -
29/03/2000 Liverpool Inghilterra   2 – 2   Paesi Bassi Amichevole -
27/05/2000 Eindhoven Paesi Bassi   2 – 1   Romania Amichevole -
4/06/2000 Ginevra Paesi Bassi   2 – 0   Polonia Amichevole -
11/06/2000 Amsterdam Cecoslovacchia   0 – 1   Paesi Bassi Euro 2000 - 1º turno -
16/06/2000 Rotterdam Danimarca   0 – 3   Paesi Bassi Euro 2000 - 1º turno -
21/06/2000 Amsterdam Paesi Bassi   3 – 2   Francia Euro 2000 - 1º turno -
25/06/2000 Rotterdam Paesi Bassi   6 – 1   Jugoslavia Euro 2000 - Quarti di finale -
29/06/2000 Amsterdam Italia   0 – 0 dts
(3 – 1 dcr)
  Paesi Bassi Euro 2000 - Semifinale -
28/02/2001 Tunisi Tunisia   0 – 0   Paesi Bassi Amichevole -
24/03/2001 Barcellona Andorra   0 – 5   Paesi Bassi Qual. Mondiali 2002 -
28/03/2001 Funchal Portogallo   2 – 2   Paesi Bassi Qual. Mondiali 2002 -
15/08/2001 Göteborg Svezia   0 – 2   Paesi Bassi Amichevole -
1/09/2001 Dublino Irlanda   1 – 0   Paesi Bassi Qual. Mondiali 2002 -
5/09/2001 Eindhoven Paesi Bassi   5 – 0   Estonia Qual. Mondiali 2002 -
10/11/2001 Scutari Albania   1 – 1   Paesi Bassi Amichevole -
27/03/2002 Rotterdam Paesi Bassi   1 – 0   Spagna Amichevole -
19/05/2002 Boston Stati Uniti   0 – 2   Paesi Bassi Amichevole -
7/09/2002 Utrecht Paesi Bassi   3 – 0   Bielorussia Qual. Euro 2004 -
16/10/2002 Vienna Austria   0 – 3   Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
20/11/2002 Kaiserslautern Germania   1 – 3   Paesi Bassi Amichevole -
12/02/2003 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 0   Argentina Amichevole -
29/03/2003 Rotterdam Paesi Bassi   1 – 1   Rep. Ceca Qual. Euro 2004 -
2/04/2003 Tiraspol Moldavia   1 – 2   Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
7/06/2003 Minsk Bielorussia   0 – 2   Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
20/08/2003 Bruxelles Belgio   1 – 1   Paesi Bassi Amichevole -
6/09/2003 Rotterdam Paesi Bassi   3 – 1   Austria Qual. Euro 2004 -
10/09/2003 Praga Rep. Ceca   3 – 1   Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
11/10/2003 Eindhoven Paesi Bassi   5 – 0   Moldavia Qual. Euro 2004 -
15/11/2003 Glasgow Scozia   1 – 0   Paesi Bassi Qual. Euro 2004 -
18/02/2004 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 0   Stati Uniti Amichevole -
28/04/2004 Eindhoven Paesi Bassi   4 – 0   Grecia Amichevole -
29/05/2004 Rotterdam Paesi Bassi   0 – 1   Messico Amichevole -
1/06/2004 Utrecht Paesi Bassi   3 – 0   Inghilterra Amichevole -
5/06/2004 Amsterdam Paesi Bassi   0 – 1   Irlanda Amichevole -
15/06/2004 Porto Germania   1 – 1   Paesi Bassi Euro 2004 - 1º turno -
19/06/2004 Aveiro Rep. Ceca   3 – 2   Paesi Bassi Euro 2004 - 1º turno -
23/06/2004 Braga Paesi Bassi   3 – 0   Lettonia Euro 2004 - 1º turno -
28/06/2004 Loulé Svezia   0 – 0 dts
(4 – 5 dcr)
  Paesi Bassi Euro 2004 - Quarti di finale -
30/06/2004 Lisbona Paesi Bassi   1 – 2   Portogallo Euro 2004 - Semifinale -
Totale Presenze 67 Reti 3

Statistiche da allenatoreModifica

Statistiche aggiornate al 28 ottobre 2019.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2016-2017   Reading FLC 46+3 26+1 7+2 13+0 FACup+CdL 1+4 0+2 0+1 1+1 - - - - - - - - - - 54 29 10 15 53,70
2017-mar. 2018 FLC 38 8 12 18 FACup+CdL 3+3 1+2 1+0 1+1 - - - - - - - - - - 44 11 13 20 25,00 Esonerato
Totale Reading 87 35 21 31 11 5 2 4 - - - - - - - 98 40 23 35 40,82
dic. 2018-2019   PEC Zwolle E 17 7 3 7 CO 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 17 7 3 7 41,18 Subentrato, 13º
lug.-ott. 2019   Feyenoord E 11 3 5 3 CO 0 0 0 0 UEL 7 4 1 2 - - - - - 18 7 6 5 38,89 Dimissionario
Totale carriera 115 45 29 41 11 5 2 4 7 4 1 2 - - - - 133 54 32 47 40,60

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
PSV Eindhoven: 1995-1996
Ajax: 2006-2007
PSV Eindhoven: 1996-1997
PSV Eindhoven: 1996, 1997
Ajax: 2006, 2007
Manchester United: 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001
Manchester United: 1998-1999
Lazio: 2003-2004
Milan: 2004
Competizioni internazionaliModifica
Manchester United: 1998-1999
Manchester United: 1999

NoteModifica

  1. ^ a b Scheda giocatore - Jaap Stam, su gazzetta.it. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  2. ^ 33 (2) se si comprendono le presenze nei play-off.
  3. ^ Stam: "Datemi lo scudetto", su gazzetta.it, 5 agosto 2004. URL consultato il 28 settembre 2016.
  4. ^ Giorgio Rondelli, Gli inglesi: il più e il meno, in Corriere della Sera, 18 marzo 1999, p. 43.
  5. ^ Il miglior Manchester United degli ultimi 30 anni? Non ci sono Beckham e Rooney, Gazzetta dello Sport, 12 novembre 2014.
  6. ^ (EN) Glenn Moore, Football: Arsenal show United little charity, The Independent, 10 agosto 1998.
  7. ^ (EN) 1998–1999, Manchester United season, in aboutmanutd.com. URL consultato il 3 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2013).
  8. ^ (EN) Manchester United – The historical season, in Journalism and Media Newsroom. URL consultato il 3 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2012).
  9. ^ (EN) Manchester United 1 Palmeiras 0: Minute by minute, in Guardian News and Media, guardian.co.uk, 30 novembre 1999.
  10. ^ (EN) Jaap Stam interview: The real reason why I was forced out of Old Trafford, telegraph.co.uk, 6 gennaio 2017.
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