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Rafael Nadal
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Rafael Nadal nel 2016
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 185 cm
Peso 85 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 956 – 196 (82,99%)
Titoli vinti 82[1]
Miglior ranking 1º (18 agosto 2008)
Ranking attuale 2º (10 giugno 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2009)
Francia Roland Garros V (2005, 2006, 2007, 2008, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2017, 2018, 2019)
Regno Unito Wimbledon V (2008, 2010)
Stati Uniti US Open V (2010, 2013, 2017)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals F (2010, 2013)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2008)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 132 – 73 (64,39%)
Titoli vinti 11
Miglior ranking 26º (8 agosto 2005)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2004, 2005)
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon 2T (2005)
Stati Uniti US Open SF (2004)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2016)
Palmarès
Oro Coppa Davis 2004
Oro Coppa Davis 2008
Oro Coppa Davis 2009
Oro Coppa Davis 2011
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 12 luglio 2019

Rafael Nadal Parera, detto Rafa (Manacor, 3 giugno 1986), è un tennista spagnolo, numero 2 della classifica ATP[1].

In virtù dei record e dei titoli conseguiti, dello stile di gioco potente, completo ed efficace su tutte le superfici, è ampiamente riconosciuto come uno dei migliori tennisti di tutti i tempi.[2][3][4][5][6][7][8] Le sue numerose vittorie sulla terra rossa (record di 59 titoli) gli sono valse il soprannome di The King of Clay ("Il Re della terra battuta"), superficie sulla quale è considerato il più grande giocatore della storia del tennis.[9][10][11][12][13][14][15]

Nella sua carriera ha vinto 18 titoli del Grande Slam (secondo alle spalle di Roger Federer) su 26 finali disputate (1 Australian Open, 12 Roland Garros, 2 Wimbledon e 3 US Open), la medaglia d'oro olimpica nel singolare del 2008 e la medaglia d'oro olimpica nel doppio del 2016, 34 tornei ATP Masters 1000 (record assoluto), 20 tornei ATP 500, 9 tornei ATP 250 e 4 Coppe Davis con la nazionale spagnola (2004, 2008, 2009 e 2011).

È stato il numero uno del mondo ATP per un totale di 196 settimane: ha conquistato la vetta del ranking per la prima volta il 18 agosto 2008 mantenendola fino al 5 luglio 2009, e in seguito l'ha riconquistata in sei ulteriori occasioni: dal 7 giugno 2010 al 3 luglio 2011, dal 7 ottobre 2013 al 6 luglio 2014, dal 21 agosto 2017 al 18 febbraio 2018, dal 2 aprile 2018 al 13 maggio 2018, dal 21 maggio 2018 al 17 giugno 2018 e dal 25 giugno 2018 fino al 4 novembre 2018. È il tennista che ha occupato più a lungo la seconda posizione del ranking mondiale per un record di 300 settimane complessive, di cui 160 consecutive dietro al suo rivale Roger Federer.[16]

Nel 2009 è diventato il primo giocatore della storia a detenere contemporaneamente tre titoli del Grande Slam su tre diverse superfici (terra battuta, erba e cemento). Nel 2010, dopo aver vinto lo US Open, è diventato uno degli otto giocatori ad aver completato il Career Grand Slam, il più giovane a farlo nell'era Open[1]. Inoltre è stato il secondo tennista della storia (il terzo giocatore in assoluto dopo Steffi Graf e Andre Agassi) a raggiungere il Career Golden Slam.[17] È l'11º tennista della storia ad aver raggiunto il traguardo delle 1000 partite ATP giocate, il 5º ad averne vinte 900 in singolare ed il 6º giocatore ad aver raggiunto quello delle 100 finali giocate nei tornei del singolare. Nadal è l'unico giocatore di entrambi i sessi nella storia del tennis ad aver vinto lo stesso torneo del Grande Slam (il Roland Garros) per 12 volte e l'unico tennista ad aver vinto almeno uno Slam ed un Masters 1000 per 10 stagioni consecutive (2005-2014). È l'unico tennista della storia ad aver vinto 50 set consecutivi su una singola superficie (nel suo caso la terra rossa). Il primato è cominciato con la vittoria al primo turno degli Open di Francia 2017 ed è terminato con la sconfitta ai quarti al Mutua Madrid Open 2018, subita per opera dell'austriaco Dominic Thiem. È l'unico tennista della storia ad aver vinto 12 volte lo stesso Slam (Roland Garros), 11 volte lo stesso Masters1000 (Monte Carlo) e 11 volte lo stesso ATP 500 (Barcellona) e il solo ad aver vinto almeno 400 partite su due superfici diverse, ossia cemento e terra rossa. In occasione delle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, il tennista maiorchino, vincendo la medaglia d'oro nel doppio maschile in coppia con Marc López, è diventato il primo tennista della storia a vincere tutti e quattro i tornei dello Slam, la coppa Davis e la medaglia d'oro olimpica sia nel singolare che nel doppio maschile. È l'unico tennista della storia ad aver vinto per tre volte (2010, 2013 e 2017) il Roland Garros e gli US Open nella stessa stagione. L'impresa era riuscita due volte a Rod Laver (1962, 1969) e Ivan Lendl (1986, 1987). Con un montepremi di 100 milioni di dollari è il terzo tennista ad aver guadagnato di più nella storia del tennis, preceduto da Roger Federer e Novak Djokovic. È inoltre uno degli sportivi più ricchi del mondo, con un patrimonio stimato attorno ai 300 milioni di dollari.

Indice

BiografiaModifica

Rafael Nadal Parera è nato a Manacor, sull'isola di Maiorca, da Sebastián Nadal e Ana María Parera. Ha una sorella minore di nome María Isabel. È nipote ex fratre dell'ex calciatore Miguel Ángel Nadal, difensore del RCD Mallorca, del Barcellona e della nazionale spagnola.[18] Avendo compreso il talento naturale di Rafael per il tennis un altro zio paterno, Toni Nadal, ex-tennista professionista, iniziò a farlo giocare quando aveva appena tre anni e, sin da allora, è stato il suo allenatore fino al 2017.[19]

Lo spagnolo ha continuato a vivere a Manacor anche dopo essere diventato professionista e vi fa ritorno appena può per rilassarsi pescando e giocando a golf;[20] qui ha anche conosciuto la sua ragazza María Francisca "Xisca" Perelló, fidanzati dal dicembre 2005, che per la prima volta è andata con Rafael in Australia per assistere al primo torneo del Grand Slam l'Australian Open.[21]

Nel 2008 l'osservatorio astronomico di Maiorca ha dedicato al tennista un asteroide noto come 128036 Rafaelnadal,[22] e nello stesso anno Rafael ha fondato un'associazione benefica che porta il suo nome, la Rafa Nadal Foundation.[23]

Questa fondazione, la cui presidente è sua madre Ana María, ha come scopo lo sviluppo di azioni di assistenza sociale e di progetti cooperativi in Spagna e nei paesi in via di sviluppo.[24] Sempre nel 2008 è stato il primo tennista maschile ad aver vinto per i suoi meriti sportivi il Premio Principe delle Asturie, dopo le tenniste Arantxa Sánchez Vicario, Steffi Graf e Martina Navrátilová.[25] Nel 2010 la celebre cantante colombiana Shakira lo ha voluto come protagonista assieme a lei nel video del suo singolo Gypsy.[26] Nello stesso anno, in occasione della sua partecipazione al torneo di Bangkok, Nadal ha partecipato al progetto Un milione di alberi per il Re, piantando un albero in onore del monarca Bhumibol Adulyadej.[27]

È socio onorario del Real Madrid.[28]

Carriera sportivaModifica

Gli esordiModifica

All'età di 8 anni Rafael praticava sia il calcio che il tennis, e in quest'ultima disciplina vinse un torneo regionale per under-12.[18][29] Visto il notevole risultato, suo zio Toni intensificò gli allenamenti; Rafael colpiva sia il dritto che il rovescio usando entrambe le mani, ma il suo allenatore gli disse: "Nessun giocatore professionista gioca con due mani e noi non saremo i primi, quindi devi cambiare". A Rafael venne naturale utilizzare la sinistra per il dritto, sebbene nella vita sia destro.[29][30][31]

All'età di 12 anni, Nadal vinse i titoli spagnoli ed europei di tennis nella sua fascia di età, nonostante continuasse a giocare a calcio.[29] A quel punto suo padre gli fece scegliere quale dei due sport continuare, per evitare di danneggiare il suo rendimento scolastico:[29] Rafael scelse il tennis, ma nonostante l'abbandono del calcio giocato, continua tuttora a seguirlo.

Quando aveva 14 anni la federazione spagnola di tennis gli chiese di lasciare Maiorca per trasferirsi a Barcellona, in modo da continuare più efficacemente i suoi allenamenti. La famiglia di Rafael rifiutò la richiesta, in parte perché temevano che avrebbe influito sulla sua educazione,[29] ma anche perché Toni Nadal disse: "Non voglio credere che occorra andare in America, o in altri posti per essere un buon atleta. Puoi riuscirci anche stando a casa."[19] La decisione di rimanere a Maiorca fece sì che Nadal ricevesse un minore sostegno finanziario da parte della federazione, tuttavia suo padre coprì i costi. Nel maggio del 2001 Rafael riuscì a sconfiggere in un match di esibizione sulla terra rossa l'ex-vincitore di Wimbledon Pat Cash.[18]

Sempre nel maggio di quell'anno partecipò a uno dei suoi primi tornei internazionali, i Giochi delle Isole, disputatisi proprio nelle "sue" Baleari, contribuendo alla vittoria della medaglia d'oro.[32]

Nadal non ebbe una vera e propria carriera da juniores. Partecipò infatti a pochi degli eventi organizzati dall'ITF, raggiungendo le semifinali del torneo junior di Wimbledon 2002[33] e vincendo tutte le partite disputate per la Coppa Davis Junior.[34][35] Prese parte invece a diversi tornei futures e alcuni Challenger, vincendo il suo primo match ATP il 29 aprile 2002 a Maiorca contro l'allora nº 81 del mondo Ramón Delgado. Divenne così il nono under-16 a vincere un match nell'era open[1]. A fine 2002 era al 200º posto nella classifica mondiale ATP.[36]

2003-2004: i primi anniModifica

Nel 2003 conquistò il suo primo titolo challenger a Barletta, e poche settimane dopo giocò il suo primo torneo Master a Monte Carlo. Qui raggiunse il terzo turno partendo dalle qualificazioni, e batté fra gli altri Albert Costa, all'epoca detentore del Roland Garros. Questa performance gli permise di entrare a 16 anni e 10 mesi fra i primi 100 al mondo, secondo più giovane della storia a riuscirci dopo Aaron Krickstein.[34] Saltò il Roland Garros per un infortunio al gomito,[1] ma si riprese in tempo per debuttare a Wimbledon, dove divenne il primo under-18 a raggiungere il terzo turno dopo Boris Becker nel Torneo di Wimbledon 1984.[1] Dopo un mese era fra i top 50, e a fine anno si classificò in 49ª posizione, vincendo il premio per il miglior esordiente ATP.[37]

Nel gennaio 2004 raggiunse la sua prima finale ATP ad Auckland, e un mese dopo debuttò in Coppa Davis nel match di primo turno contro la Repubblica Ceca. Perse all'esordio con Jiří Novák, ma quella fu la sua ultima sconfitta in singolare nella competizione per nazioni: due giorni dopo ottenne il punto decisivo per la Spagna battendo Radek Štěpánek. Nel torneo Master Series di Miami, dove partiva come ultima testa di serie, ottenne al terzo turno un risultato prestigioso, affrontando e battendo con un doppio 6-3 il numero uno del mondo Roger Federer, e dando così inizio alla più interessante rivalità del tennis contemporaneo. Nei mesi successivi, a causa di una frattura da stress al piede sinistro,[34] fu costretto a saltare praticamente tutta la stagione sulla terra rossa, incluso il Roland Garros. Poco dopo il rientro dalla pausa forzata, in agosto, vinse a Sopot il suo primo titolo ATP, battendo in finale José Acasuso e senza perdere nemmeno un set durante il torneo.

L'anno si chiuse con la finale di Davis contro gli Stati Uniti; Nadal fu scelto al posto di Juan Carlos Ferrero per disputare il secondo match contro il nº 1 americano e nº 2 del mondo Andy Roddick, che pochi mesi prima l'aveva battuto con facilità al secondo turno degli US Open. Rafael perse il primo set al tie-break, ma si aggiudicò i successivi tre; grazie alla sua vittoria e agli altri due punti portati da Carlos Moyá la Spagna conquistò la sua seconda insalatiera e Nadal divenne, a 18 anni e 6 mesi, il più giovane vincitore nella storia del trofeo.[34][38][39] Terminò la stagione al 51º posto della classifica mondiale.

2005: la consacrazione: 1º Roland GarrosModifica

Il 2005 si aprì con la sconfitta al quarto turno all'Australian Open 2005, in cui perse contro Lleyton Hewitt, che avrebbe poi raggiunto la finale. Due mesi più tardi Nadal arrivò in finale al Masters di Miami dove fu sconfitto, nella rivincita dell'anno precedente, da Roger Federer in cinque set. Questi risultati sono considerati da molti osservatori come il punto di svolta della carriera di Nadal,[40] dato che nei mesi successivi cominciò la scalata alla classifica.

La primavera successiva infatti vide l'inizio del dominio di Rafael sulla terra rossa. Con 24 vittorie consecutive infranse il record di Andre Agassi di vittorie per un teenager,[41] conquistando nel giro di due mesi il suo primo Masters di Monte Carlo, il Masters Series di Roma, dove vinse contro Guillermo Coria dopo una sfida infinita durata 5 ore e 14 minuti, e il Torneo Godó di Barcellona. Infine, alla sua prima partecipazione al Roland Garros, nel giorno del suo compleanno sconfisse Federer in semifinale e due giorni più tardi batté in finale Mariano Puerta, conquistando il suo primo torneo del Grande Slam. Nadal divenne così il terzo tennista a vincere uno Slam alla prima partecipazione dopo Mats Wilander nel 1982, e Andre Agassi nell'Australian Open 1995, e il primo teenager a farlo dopo la vittoria di Pete Sampras allo US Open 1990. Con questa serie di vittorie si issò fino al 3º posto della classifica ATP.[42]

Tre giorni dopo il trionfo parigino, al torneo di Halle sull'erba, arrivò una brusca battuta d'arresto contro il tedesco Alexander Waske.[43] A Wimbledon arrivò l'eliminazione al secondo turno per mano del lussemburghese Gilles Müller. Subito dopo il torneo Nadal infilò una nuova serie di 16 vittorie consecutive in tre tornei diventando, il 25 luglio, il nº 2 del mondo; non scenderà più sotto questa posizione fino al 17 agosto 2009.

La stagione sul cemento nordamericano iniziò con la vittoria in finale in Canada contro Andre Agassi, grazie alla quale conquistò il primo titolo ATP della sua carriera su questa superficie. Nel successivo Masters Series di Cincinnati fu però eliminato al primo turno per mano del ceco Thomas Berdych. Agli US Open, dove era testa di serie nº 2, dopo aver superato due wild-card statunitensi, Bobby Reynolds e Scoville Jenkins, si arrese in quattro set al nº 49 del mondo James Blake. In settembre sconfisse Guillermo Coria nella finale di Pechino, e vinse entrambe le partite in singolare contro l'Italia in Coppa Davis. Il mese successivo ottenne la quarta vittoria in un torneo della categoria Masters Series, a Madrid, contro Ivan Ljubičić, la prima sul cemento indoor. Durante la partita, tuttavia, Nadal si infortunò gravemente allo scafoide tarsale del piede sinistro, scoprendo così di avere una malformazione congenita dell'osso. Fu, pertanto, costretto a rinunciare all'esordio al Masters di fine anno di Shanghai, chiudendo la stagione al secondo posto del ranking mondiale.[44]

Il 2005 fu l'anno della consacrazione: conquistò undici tornei in stagione (Salvador, Acapulco, Monte Carlo, Barcellona, Roma, Open di Francia, Bastad, Stoccarda, Montréal, Pechino, Madrid) su dodici finali disputate (solo Federer fece altrettanto quell'anno), stabilendo il record di tornei Masters Series vinti in un anno (4, record che ha condiviso con Federer fino ai 5 titoli di Đoković nel 2011). Otto dei tornei vinti si giocarono sulla terra rossa, gli altri sul cemento. Nel corso dell'anno Nadal ottenne 79 vittorie, secondo soltanto alle 81 di Federer; vinse inoltre il Golden Bagel Award per i ben 12 set vinti per 6-0.[45] Conquistò infine la più alta posizione in classifica a fine anno per uno spagnolo, e il premio ATP per il giocatore che è migliorato di più.[37]

2006: 2º Roland GarrosModifica

 
Nadal al torneo Godó 2006 di Barcellona.

Il 2006 si aprì con il forfait agli Australian Open ancora a causa dell'infortunio allo scafoide: secondo i medici la malformazione avrebbe potuto costringere Rafael al ritiro dal tennis, ma l'utilizzo di una soletta speciale per la scarpa sinistra lo aiutò a tenere il problema sotto controllo, accrescendo tuttavia il rischio di infortunio per altre parti del corpo, fra cui le ginocchia.[44] Tale accorgimento gli consentì di tornare in campo a Marsiglia, dove raggiunse la semifinale. Il ritorno alla vittoria arrivò poche settimane dopo a Dubai, dove sconfisse in finale Federer. L'inizio di stagione sul cemento si concluse con le eliminazioni in semifinale a Indian Wells (da James Blake) e al secondo turno a Miami (da Carlos Moyá).

 
Nadal con il trofeo del Roland Garros 2006.

Al ritorno del circuito sui campi di terra rossa europea, Nadal si aggiudicò nuovamente il Masters Series di Monte Carlo, il torneo casalingo di Barcellona, e gli Internazionali d'Italia, battendo nelle finali di entrambi i Masters Series Federer (al Torneo Godó batté Tommy Robredo). A Roma il torneo si concluse con un match deciso al tie-break del quinto set, nell'incontro più lungo di sempre tra i due giocatori, durato cinque ore e cinque minuti, in cui Nadal annullò due match-point allo svizzero. Con questi risultati lo spagnolo eguagliò il record di 16 vittorie conquistate in tornei ATP da un teenager, che apparteneva a Björn Borg.[1] L'11 giugno Nadal batté nuovamente Federer nella finale del Roland Garros, conquistando il suo secondo torneo dello Slam: la partita cominciò con due set brevi, finiti 6-1 prima per Federer e poi per Nadal; nel terzo set, Nadal vinse con un break di vantaggio per 6-4, e nel quarto arrivò a servire per il match. A questo punto però Roger recuperò il break di svantaggio, costringendo Rafael al tie-break, vinto dallo spagnolo per 7-4. Nadal divenne così il primo giocatore a sconfiggere Federer in una finale dello Slam.[46] Inoltre, con il passaggio del primo turno del Roland Garros contro lo svedese Robin Söderling, stabilì il nuovo record di vittorie consecutive sulla terra rossa, 54, superando la striscia dell'argentino Guillermo Vilas: la serie aveva avuto inizio nel 2005 a Monte Carlo. Commentando questo risultato lo stesso Vilas lo definì meno impressionante del suo, in quanto le vittorie ottenute da Nadal erano distribuite in due anni, e includevano tornei di livello inferiore.[47]

Sull'erba Nadal si infortunò alla spalla nella partita contro Lleyton Hewitt al torneo del Queen's:[48] costretto a ritirarsi, pose fine ad una serie di 26 vittorie consecutive. A Wimbledon Rafael rischiò l'eliminazione al secondo turno da parte dell'americano Robert Kendrick, passato dalle qualificazioni ma, dopo aver annullato due match point, riuscì a vincere al quinto set.[49] Al turno successivo, Nadal affrontò e sconfisse in tre set l'ex nº 1 del mondo Andre Agassi, in quella che fu l'ultima partita dell'americano al torneo londinese. Anche nei turni successivi Rafael vinse in tre set, raggiungendo in finale Federer, già detentore del trofeo dal 2003. L'ultimo spagnolo a giocare in finale a Londra era stato Manuel Santana nel 1966. Lo svizzero, nella prima sfida con il suo rivale sulla sua erba, si prese la rivincita della finale di Parigi, battendo il mancino di Manacor in quattro set (6-0, 7-65, 62-7, 6-3).

Il dopo Wimbledon fu deludente: Nadal venne eliminato nei primi turni nei tornei nordamericani del Canada e di Cincinnati. Agli US Open raggiunse per la prima volta i quarti di finale dove fu sconfitto in 4 set dal russo Michail Youzhny. Nel resto dell'anno partecipò soltanto a tre tornei. All'Open di Stoccolma fu eliminato inaspettatamente dal nº 690 del mondo Joachim Johansson, mentre la settimana successiva, al torneo di Madrid in cui era campione uscente, fu sconfitto da Thomas Berdych ai quarti. Alla sua prima Masters Cup fu sconfitto da Blake nel Round Robin, ma vinse contro il russo Nikolaj Davydenko e Robredo, accedendo alla semifinale. Qui venne battuto in due set 6-4, 7-5 da Federer, concludendo anche questa stagione al secondo posto dietro lo svizzero. Dopo Agassi nel biennio 1994-1995 fu il primo tennista a restare nº 2 per due anni consecutivi.[1]

2007: 3º Roland GarrosModifica

L'anno iniziò con la partecipazione a sei tornei sul cemento. Nei primi due venne sconfitto in semifinale (a Chennai) e al primo turno (a Sydney), per recarsi quindi agli Australian Open, dove uscì ai quarti di finale per mano del cileno Fernando González, futuro finalista. Dopo una nuova sconfitta ai quarti a Dubai, dove difendeva la vittoria dell'anno precedente, riuscì per la prima volta a conquistare il Masters di Indian Wells, battendo in finale Novak Đoković. Il serbo tuttavia si rifece eliminandolo pochi giorni dopo ai quarti del Masters di Miami.

Sulla terra rossa, come sempre, Nadal diede il meglio di sé: al Masters di Monte-Carlo vinse il suo terzo trofeo battendo ancora una volta in finale Roger Federer, e confermò poco dopo il suo dominio anche a Barcellona (finale con Guillermo Cañas) e al Masters di Roma, sconfiggendo in finale González. Nel corso di questo torneo, inoltre, superò il record di 75 vittorie consecutive su una singola superficie (nel suo caso sulla terra), detenuto in precedenza da John McEnroe sul sintetico. La striscia si interruppe a quota 81 al torneo di Amburgo dove, per la prima volta, Federer riuscì a batterlo sul rosso. Nel frattempo, fra i tornei di Barcellona e Roma, i due si erano affrontati ancora una volta in un match di esibizione a Maiorca, chiamato Battaglia delle Superfici, su un campo per metà in terra battuta e per metà in erba (la superficie preferita da Federer). Anche in questa occasione Nadal era riuscito a imporsi sul rivale svizzero.[50]

Nonostante la sconfitta di Amburgo due settimane più tardi Nadal affrontò e sconfisse nuovamente Federer nella loro seconda finale del Roland Garros. Ottenne dunque per il terzo anno consecutivo il titolo nello Slam rosso (unico tennista dopo Borg nell'era Open), con il punteggio di 6-3, 4-6, 6-3, 6-4, cedendo proprio nell'ultima partita l'unico set perso nel torneo, e allungando la sua serie positiva sulla terra parigina a 21 vittorie consecutive.

Sull'erba inglese ancora una volta Nadal fu eliminato dal torneo del Queen's ai quarti di finale e, esattamente come l'anno precedente, raggiunse la finale di Wimbledon, ancora una volta contro Federer. La partita però seguì un copione ben diverso da quello del 2006: per la prima volta in cinque anni infatti lo svizzero fu costretto a un match di cinque set.[51] Alla fine fu il campione elvetico a prevalere con il punteggio di

7-67, 4-6, 7-63, 2-6, 6-2, ma la partita mostrò gli enormi progressi fatti da Nadal su questa superficie.[52]

Nel prosieguo di stagione Nadal si aggiudicò il torneo di Stoccarda ma, come l'anno precedente, non brillò nella seconda parte dell'anno: fu eliminato in semifinale a Montréal e al secondo turno a Cincinnati, per poi fermarsi negli ottavi degli US Open per mano del connazionale David Ferrer in 4 set. Chiuse la stagione con la finale del torneo Masters Series di Parigi Bercy (sconfitto dall'argentino David Nalbandian per 6-4, 6-0), e con una nuova semifinale alla Masters Cup di Shanghai (ancora battuto da Federer per 6-4, 6-1), confermandosi al secondo posto del ranking.

2008: 4º Roland Garros, 1º Wimbledon, oro olimpico e numero 1 del mondoModifica

Il 2008, assieme al 2005, al 2010, al 2013 e al 2017, è stato uno degli anni migliori nella carriera del maiorchino: cominciò con la finale a Chennai, dove riuscì a vincere soltanto un game contro il russo Michail Youzhny, e con la prima semifinale agli Australian Open, dove venne sconfitto dalla sorpresa del torneo Jo-Wilfried Tsonga.

Arrivato al primo Masters Series di Indian Wells dopo le non brillanti prestazioni di Rotterdam (sconfitto al secondo turno da Seppi) e Dubai (eliminato ai quarti da Roddick), batté Tsonga e Blake prima di soccombere in semifinale a Đoković, che gli successe poi nell'albo d'oro del torneo, e la settimana successiva perse la finale di Miami contro Nikolaj Davydenko.

Dopo aver giocato e vinto a Brema in Davis contro Nicolas Kiefer, in aprile si aggiudicò per la quarta volta di fila il Masters Series di Monte Carlo, battendo ancora Federer in finale, nonostante lo svizzero fosse avanti per 4-0 nel secondo set.[53] Il giorno dopo divenne il primo giocatore ad aggiudicarsi nella stessa edizione del torneo singolare e doppio, sconfiggendo insieme a Tommy Robredo la coppia formata da Mahesh Bhupathi e Mark Knowles con il punteggio di 6-3, 6-3. A Barcellona confermò il poker di Monte Carlo, battendo David Ferrer con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-1.

A Roma Nadal uscì al secondo turno, sconfitto dal connazionale Ferrero per 7-5, 6-1, anche a causa di un problema di vesciche al piede.[54] Si riprese però in tempo per vincere per la prima volta ad Amburgo, eliminando in semifinale Đoković e sbarrando la strada al campione uscente Federer in finale.

Al Roland Garros vinse per la quarta volta consecutiva, la prima senza perdere un set, battendo in finale il solito Federer. Quello fu il match più a senso unico fra quelli disputati fra i due negli Slam; Rafael concesse soltanto quattro game all'avversario, chiudendo 6-1, 6-3, 6-0: Federer non subiva un bagel (set finito 6-0) dal 1999.[53] Fu eguagliato così il primato di Borg, che si impose consecutivamente dal 1978 al 1981 nel torneo francese, e Nadal divenne il quarto giocatore, dopo lo stesso Borg, Sampras e Federer a vincere uno Slam quattro volte di fila.

 
Rafael Nadal con il trofeo della Rogers Cup 2008.

Al torneo del Queen's Nadal si dimostrò competitivo anche sull'erba battendo per 7-66, 7-5 Đoković, e diventando il secondo spagnolo a conquistare un torneo su questa superficie dopo la vittoria a Eastbourne di Andrés Gimeno nel 1972.[55] A Wimbledon arrivò ancora in finale dopo aver perso un solo set nel match contro Gulbis, e come nelle ultime tre edizioni si trovò di fronte Federer, che non aveva ancora perso un set nel torneo. Questa partita è considerata da molti la più bella della storia.[56][57][58][59] Per due volte il match fu interrotto dalla pioggia, dapprima nel terzo set sul 5-4 per Federer ma con lo spagnolo avanti due set a zero, poi sul 2-2 e 40 pari nel quinto set, e terminò alle 21:15 GMT, quand'era sul punto di essere sospeso per oscurità. Vinse Nadal per 6–4, 6–4, 65–7, 68–7, 9–7, dopo 4 ore e 48 minuti di gioco ed essersi visto annullare tre match point, di cui due nel tie-break del quarto set. Con questo primo Slam lontano dalla terra battuta del Roland Garros Nadal divenne il terzo giocatore dell'era open dopo Rod Laver e Borg a vincere nello stesso anno i tornei Parigi e Londra (impresa poi eguagliata da Federer nel 2009 e ripetuta dallo spagnolo nel 2010), e interruppe la serie di 65 vittorie consecutive di Federer sull'erba. Il 27 luglio lo spagnolo conquistò anche il Toronto Master Series, battendo in finale il tedesco Nicolas Kiefer con il punteggio di 6-3, 6-2, e avvicinandosi ulteriormente alla vetta del ranking mondiale.

Nel successivo torneo Masters Series di Cincinnati arrivò in semifinale, ma venne sconfitto nettamente da Novak Đoković 6-1, 7-5, fermando a 32 la sua serie di vittorie consecutive. Tuttavia, grazie a questo risultato e alla concomitante e inaspettata sconfitta di Federer al terzo turno, Nadal si assicurò l'aritmetica certezza di diventare, dopo 160 settimane consecutive da nº 2, il ventiquattresimo numero uno del mondo della classifica ATP, terzo spagnolo dopo Juan Carlos Ferrero e Carlos Moyá. A causa dell'inserimento in calendario del torneo olimpico e del conseguente anticipo di quindici giorni dei due Masters Series nordamericani (novità che provocò un disallineamento nella scadenza dei punteggi), il sorpasso ai danni di Federer avvenne solamente due settimane più tardi, il 18 agosto.

La consacrazione come nº 1 arrivò però il giorno precedente, al torneo olimpico di Pechino dove, sconfitto il cileno Fernando González (6-3, 7-6, 6-3), si aggiudicò la medaglia d'oro.[60] Nadal divenne quindi il primo giocatore spagnolo ad aver vinto l'oro olimpico nell'era Open.

Sui campi in cemento di Flushing Meadows si presentò come grande favorito. Per la prima volta in carriera si spinse fino alla semifinale dove fu eliminato dallo scozzese Andy Murray, che in finale fu poi sconfitto da Roger Federer. Nelle settimane successive Rafael contribuì alla vittoria della Spagna in semifinale di Coppa Davis contro gli Stati Uniti. Con il raggiungimento della semifinale al Masters di Madrid, sconfitto dal francese Gilles Simon, Nadal ebbe la matematica certezza di chiudere l'anno in prima posizione nel ranking mondiale, primo spagnolo a riuscirci.[61]

Nel torneo Masters Series di Bercy arrivò ai quarti di finale, ma dopo aver perso 6-1 il primo set contro Nikolaj Davydenko si ritirò per un problema al ginocchio.[62] Il 3 novembre annunciò, dal suo sito internet, che non avrebbe preso parte alla Masters Cup di Shanghai, per evitare un peggioramento delle sue condizioni fisiche in vista della finale di Coppa Davis contro l'Argentina, programmata fra il 21 e il 22 novembre. Una settimana più tardi tuttavia Rafael comunicò che non avrebbe potuto partecipare nemmeno a questo torneo, a causa di una tendinite:[63] la squadra spagnola riuscì comunque ad imporsi, facendo conquistare il trofeo al nº 1 del mondo per la seconda volta nonostante la sua assenza.

2009: la vittoria agli Australian OpenModifica

Il 2009 cominciò con il torneo di Doha; al termine del primo incontro (6-0, 6-1 a Fabrice Santoro), Rafael ricevette il premio per la vittoria nell'ATP Tour 2008.[64] Eliminato ai quarti dal francese Gaël Monfils si rifece nel doppio dove, assieme a Marc López, sconfisse il team nº 1 del mondo formato da Daniel Nestor e Nenad Zimonjić, nel primo incontro in una finale fra il nº 1 del singolare e il nº 1 del doppio dal 1990.[65]

 
Nadal agli Australian Open del 2009.

Nel primo Slam stagionale Nadal riuscì a centrare l'obiettivo mai raggiunto prima della finale, dopo aver sconfitto al quinto set il connazionale Fernando Verdasco in un incontro durato 5 ore e 14 minuti.[66] In finale, dopo un'altra maratona di 4 ore e 23 minuti, e con i parziali di 7-5, 3-6, 7-63, 3-6, 6-2, sconfisse Federer, conquistando il suo primo Slam sul cemento. Con questa vittoria, Nadal fu il primo spagnolo a trionfare in Australia, e il quarto tennista a vincere uno Slam su ogni superficie.

Sconfitto in finale al torneo di Rotterdam dallo scozzese Andy Murray,[67] Nadal saltò l'impegno successivo nel torneo di Dubai,[68] rientrando solo a marzo per il primo turno di Coppa Davis, dove sulla terra rossa di Benidorm batté la Serbia di Tipsarević e Đoković. Nei tornei del World Tour tornò al successo conquistando il Masters di Indian Wells dove, dopo essere stato costretto ad annullare cinque match point al terzo turno contro David Nalbandian, sconfisse Murray in finale con un netto 6-1, 6-2 senza concedere palle break, in una partita condizionata dal forte vento.[69] Nel secondo Masters 1000 di Miami venne eliminato nei quarti di finale dall'argentino Juan Martín del Potro con il punteggio di 6-4, 3-6, 7-63, dopo aver insolitamente sprecato un vantaggio di 3-0 nel terzo set. Durante il torneo Nadal iniziò ad avvertire le prime fitte di dolore alle ginocchia, causate da una tendinite che condizionerà fortemente la parte centrale della sua stagione.[70]

Al rientro in Europa vinse ancora sulla terra rossa di Monte Carlo, battendo in finale Đoković (6-3, 2-6, 6-1)[71] e diventando il primo tennista capace di vincere lo stesso torneo Masters 1000 per cinque volte consecutive. La settimana successiva ottenne il quinto successo di fila anche al Torneo Godó dove, nella replica della finale 2008, sconfisse David Ferrer per 6-2, 7-5.[72] Agli Internazionali di Roma lo spagnolo si riprese lo scettro perduto l'anno precedente, affrontando con successo il campione uscente Đoković per la seconda volta in un mese (7-62, 6-2) e diventando il primo tennista a vincere per quattro volte il torneo italiano.[73] Conquistò così il 15º Masters della carriera, staccando Federer, allora fermo a 14 titoli. Lo svizzero tuttavia lo riagguantò nel giro di una settimana, battendolo in finale a Madrid per 6-4, 6-4, e interrompendo la striscia di 33 vittorie sul rosso dello spagnolo. La semifinale di quello stesso torneo, vinta al tie-break del terzo set contro Đoković e durata 4 ore e 3 minuti, divenne il match sui 3 set più lungo della storia.[74]

Allo slam parigino Nadal partecipò partendo da grande favorito.[75] Al terzo turno, con la vittoria sull'australiano Lleyton Hewitt, stabilì il record assoluto di vittorie consecutive nel torneo (30, superando Chris Evert fermatasi a quota 29, e Borg a 28). Al quarto turno, tuttavia, venne sconfitto a sorpresa dallo svedese Robin Söderling (6-2, 62-7, 6-4, 7-62), fermandosi a 31 partite vinte di fila nello Slam sul rosso; si trattò della prima sconfitta in carriera di Nadal in un match a 5 set sul campo di terra battuta, dopo 48 vittorie in 48 partite. Si spezzò così il sogno di vincere il torneo parigino per la quinta volta consecutiva, superando Borg (e se stesso), fermo a quota 4. Il torneo lo vinse Federer, che con il Roland Garros chiuse il suo Career Grand Slam.

Dopo la dura sconfitta di Parigi Nadal annunciò la sua assenza al torneo del Queen's a causa della tendinite alle ginocchia.[76] A Londra per allenarsi sull'erba, fu sconfitto dall'australiano Lleyton Hewitt e dallo svizzero Stanislas Wawrinka in due match di esibizione all'Hurlingham Club[77], e il 19 giugno, a causa del persistere della tendinite, arrivò la sofferta decisione di ritirarsi da Wimbledon, rinunciando alla difesa del titolo.[70][78] Il 5 luglio, con la vittoria di Federer nel torneo londinese, Nadal perse la prima posizione nel ranking a favore dello svizzero, tornando al nº 2.

Il rientro arrivò soltanto 70 giorni dopo alla Rogers Cup di Montréal,[79] dove Nadal tentò senza successo di ripetere la vittoria dell'anno precedente, fermandosi ai quarti contro del Potro.[80] Il giorno seguente, con la vittoria di Andy Murray in semifinale, venne scalzato proprio dallo scozzese dalla seconda posizione nella classifica ATP, sotto la quale non scendeva dal 2005. Al successivo Masters di Cincinnati venne eliminato in semifinale da Novak Đoković con il punteggio di 6-1, 6-4, ma subì uno strappo ad un muscolo addominale, che influì sulla sua resa al servizio.[70] Allo US Open arrivò in semifinale bissando il risultato dell'anno precedente ma ancora una volta fu sconfitto dal futuro vincitore del torneo, che in quell'edizione fu Juan Martin del Potro, con il punteggio di 6-2, 6-2, 6-2. Tuttavia, grazie alla battuta d'arresto di Murray al quarto turno, riuscì ugualmente a riprendere la seconda posizione nel ranking. Al Masters di Shanghai giunse senza troppi problemi in finale, dove però venne sconfitto da Nikolaj Davydenko, mentre a Bercy si arrese in semifinale a Novak Đoković. Dopo aver disputato la Masters Cup, nella quale perse tutti e tre gli incontri del round robin senza vincere nemmeno un set, chiuse la stagione aiutando la Spagna a conquistare la sua quarta insalatiera sulla terra rossa di Barcellona, battendo nel primo incontro di singolare Tomas Berdych per 7-5, 6-0, 6-2. Terminò l'anno in seconda posizione del ranking, ancora una volta dietro a Roger Federer.

2010: l'anno migliore: 5º Roland Garros, 2º Wimbledon, 1º US Open e ritorno al numero 1Modifica

Il 2010 per Nadal fu la stagione migliore:[81] ebbe inizio con una finale persa al torneo di Doha, dove venne battuto in 3 set da Nikolaj Davydenko dopo aver sprecato alcuni match point nel secondo set della partita. Due settimane dopo partecipò agli Australian Open, dove la sua corsa si interruppe al cospetto di Andy Murray, impedendo di difendere il titolo conquistato l'anno precedente.[82] A causa di questa sconfitta, Nadal perse la seconda posizione nel ranking ATP.

A causa di un riacutizzarsi del problema ai tendini delle ginocchia fu costretto a prendersi una pausa di un mese,[83] e si ripresentò al tennis giocato nei due Masters 1000 primaverili americani. Sia a Indian Wells che a Miami dovette però fermarsi alle semifinali, dopo aver ceduto rispettivamente ad Ivan Ljubičić e ad Andy Roddick. Si aggiudicò però in coppia con Marc López il torneo di doppio di Indian Wells.

La stagione su terra battuta si aprì con la sesta vittoria consecutiva nel torneo di Monte Carlo, che rappresentò per Nadal il punto di svolta della stagione.[70] Nel corso del torneo monegasco Nadal lasciò ai suoi avversari appena 14 game e nessun set in cinque incontri; in finale sconfisse Fernando Verdasco con il secco punteggio 6-0, 6-1. Grazie a questa vittoria Nadal divenne il primo giocatore dell'era open ad aggiudicarsi un torneo per sei volte consecutive. La settimana seguente rinunciò a partecipare al torneo di Barcellona, dove deteneva il titolo dal 2005, per recarsi a Vitoria e sottoporsi a una terapia mirata a eliminare la tendinite alle ginocchia. L'intervento ebbe successo, e il dolore scomparve completamente.[70]

Agli Internazionali d'Italia raggiunse la quinta finale, lasciando per strada un solo set nella semifinale contro Gulbis: in un match interrotto per due volte dalla pioggia si impose 7-5, 6-2 su David Ferrer, conquistando il suo quinto titolo nella capitale italiana. Al successivo torneo di Madrid ancora una volta perse soltanto un set in semifinale contro il connazionale Nicolas Almagro. In finale superò in due set Federer (6-4, 7-65): con questa terza vittoria consecutiva, dopo quelle di Monte Carlo e Roma, divenne il primo giocatore nella storia ad aggiudicarsi i tre Masters sulla terra rossa nello stesso anno. Inoltre superò il record di Agassi di 17 Masters 1000 vinti in carriera, e riguadagnò la seconda posizione nel ranking mondiale.[84]

Al Roland Garros riuscì per la quinta volta in carriera a conquistare la finale, dove incontrò Söderling, unico giocatore capace di batterlo nello Slam parigino. Nadal vendicò la sconfitta dell'anno precedente, imponendosi per 6-4, 6-2, 6-4 e conquistando il quinto titolo, avvicinando ancora il record di 6 vittorie di Borg. Per la seconda volta dopo il 2008 fu inoltre capace di aggiudicarsi il torneo senza perdere nemmeno un set. Grazie alla contemporanea sconfitta di Federer, uscito di scena ai quarti proprio contro Söderling, Nadal riconquistò il vertice della classifica mondiale, e si qualificò per primo al Master di fine anno. Infine, con il trionfo di Parigi, Nadal divenne il primo giocatore della storia a realizzare il cosiddetto Clay Slam o Slam rosso, avendo vinto nello stesso anno tutti i tornei maggiori sulla terra battuta (Monte Carlo, Roma, Madrid, Roland Garros)[1].[85]

Nel suo primo torneo sull'erba dal 2008, il Queen's, venne eliminato ai quarti dal connazionale Feliciano López, mentre a Wimbledon si presentò come testa di serie nº 2. Non senza qualche difficoltà Nadal riuscì a raggiungere la sua quarta finale dei Championships, dove si trovò di fronte Tomáš Berdych, giustiziere ai quarti di Federer e in semifinale di Đoković. Il ceco, alla sua prima finale Slam, non riuscì a opporre resistenza: con il punteggio di 6-3, 7-5, 6-4 Nadal conquistò per la seconda volta il torneo più prestigioso.

Dopo la pausa estiva, al torneo di Toronto Nadal disputò sia il singolare che il doppio. In quest'ultimo partecipò in coppia con il numero 2 del mondo Đoković: non accadeva da 34 anni (dai tempi di Connors/Ashe) che i primi due giocatori della classifica di singolare disputassero insieme un torneo di doppio. La coppia viene tuttavia eliminata al primo turno dalle wild card canadesi Vasek Pospisil e Milos Raonic. Nel singolare invece raggiunse la semifinale, ma venne nettamente sconfitto da Murray in due set. Anche a Cincinnati Nadal uscì prematuramente di scena, battuto ai quarti da Baghdatis. Allo US Open però lo spagnolo dettò legge: raggiunta la sua prima finale a New York, affrontò e sconfisse Novak Đoković con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-4, 6-2, perdendo l'unico set del torneo nell'atto conclusivo, subendo appena 5 break in 7 incontri.[86] Con questa vittoria Nadal divenne il più giovane giocatore dell'era open a completare il Career Grand Slam e allo stesso tempo il Career Golden Slam, avendo vinto in carriera i quattro Major e l'oro olimpico; gli unici tennisti a riuscirvi fino ad allora erano stati Andre Agassi e Steffi Graf.[87]

Dopo una breve pausa per lo spagnolo iniziarono tre settimane di intensa trasferta asiatica. Al torneo di Bangkok, cui partecipò per la prima volta, venne eliminato in semifinale da Guillermo García López per 2-6, 7-63, 6-3 dopo non aver sfruttato 24 palle break.[88] Lo spagnolo fece quindi il suo esordio al torneo di Tokyo, conquistando il settimo titolo della stagione dopo aver sconfitto in finale Gaël Monfils per 6-1, 7-5. A Shanghai, dove difendeva la finale raggiunta nel 2009, venne eliminato al terzo turno da Jürgen Melzer. Si interruppe quindi con questa centesima sconfitta in carriera (su 568 partite) la striscia di 21 quarti di finale consecutivi nei Masters 1000 iniziata ad Amburgo nel 2008.

All'ultimo Masters di Parigi-Bercy lo spagnolo non si presentò per una lieve tendinite alla spalla sinistra,[89] e tornò in campo dopo un mese di inattività all'ATP World Tour Finals di Londra. Qui per la prima volta in carriera raggiunse la finale, dopo aver vinto tutte le partite del suo round robin e aver eliminato in semifinale Murray in un match fra i più belli dell'anno.[90] Nell'atto conclusivo però si arrese a Federer, che lo batté per 6-3, 3-6, 6-1, impedendogli di conquistare l'unico titolo di alto livello ancora assente dal suo palmarès.[91] Durante il torneo gli venne anche assegnato lo Stefan Edberg Sportsmanship Award, premio per la sportività conferito grazie al voto degli altri tennisti e degli addetti ai lavori, insieme a quello per la prima posizione nel ranking ATP.[92] Qualche settimana dopo divenne il nuovo campione del mondo ITF,[93] il giornale L'Équipe lo nominò Campione dei campioni 2010[94] e il giornale Marca sportivo dell'anno e del decennio.[95]

2011: 6º Roland GarrosModifica

 
Nadal al Roland Garros 2011.

Inizia la stagione vincendo il doppio di Doha in coppia con Marc López, battendo il duo italiano Bracciali/Seppi e conquistando il titolo per la terza volta in carriera. Agli Australian Open la sua corsa si ferma ancora una volta ai quarti di finale, causa infortunio.[96] Durante la pausa, si reca ad Abu Dhabi per ritirare il Laureus Sportsman of the Year Award 2011, assegnatogli per i successi nella stagione 2010.[97] Il ritorno alle gare arriva con il primo turno di Coppa Davis, in cui contribuisce alla vittoriosa trasferta della Spagna per 4-1 contro il Belgio sul cemento di Charleroi, sconfiggendo Ruben Bemelmans e, a punteggio acquisito, Olivier Rochus.[98]

Nella prima parte della stagione Nadal si scontra più volte con Đoković in finale, uscendone sempre sconfitto (Indian Wells, Miami,[99] Madrid, Roma e gli Slam di Londra e New York[100]). In compenso si aggiudica Monte Carlo,[101] Barcellona e Roland Garros: a Parigi batte Federer in finale ed eguaglia il record di successi di Björn Borg nel torneo parigino (6).

Nella semifinale di Coppa Davis contro la Francia, Nadal vince entrambi i suoi singolari contro Richard Gasquet e Jo-Wifired Tsonga regalando la finale alla Spagna. Tenta quindi di difendere il titolo a Tokyo ma deve arrendersi a Andy Murray che lo batte per 3-6, 6-2, 6-0 infliggendogli la settima sconfitta stagionale in finale. Durante le Finals subisce la più severa sconfitta in carriera (6-3, 6-0) da Roger Federer.[102] La successiva battuta d'arresto contro Jo-Wilfried Tsonga ne decreta l'eliminazione dal torneo.[103] L'ultima apparizione della stagione è sulla terra battuta dello Stadio Olimpico de la Cartuja di Siviglia per la finale di Coppa Davis contro l'Argentina. Nadal, dopo aver sconfitto Juan Mónaco nella partita d'esordio (6-1, 6-1, 6-2), ottiene il punto decisivo battendo del Potro in un match durato 4 ore e 7 minuti e terminato con il punteggio di 1-6, 6-4, 6-1, 7-60, regalando alla Spagna la quinta insalatiera della sua storia.[104]

Chiude una stagione da lui definita molto complicata[105] confermandosi al vertice della classifica ATP.

2012: 7º Roland Garros e infortunio al ginocchioModifica

Dopo la sconfitta in semifinale contro Gaël Monfils a Doha, Nadal è a Melbourne per gli Australian Open dove, perdendo un solo set, contro Tomas Berdych, giunge in semifinale in cui va in scena la 27a sfida con Roger Federer, la prima dal 2005 a non disputarsi in una finale. Battendo lo svizzero con il punteggio di 65-7, 6-2, 7-65, 6-4, Nadal raggiunge la sua quarta finale consecutiva in tornei dello Slam (impresa riuscita soltanto a quattro giocatori nella storia del tennis), la seconda in carriera in Australia. A impedirgli un nuovo trionfo a Melbourne è Novak Đoković che, nella terza finale slam consecutiva tra i due giocatori, si impone con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-2, 65-7, 7-5 in 5 ore e 53 minuti di gioco, l'incontro più lungo nella storia degli Australian Open e la finale di maggior durata nei tornei del Grande Slam.[106]

Il 16 febbraio viene ufficialmente nominato portabandiera per la Spagna alle Olimpiadi di Londra 2012, come già preannunciato da re Juan Carlos.[107][108]

 
Nadal a Parigi nel 2012

A marzo torna a Indian Wells, dove si arrende in semifinale a Roger Federer, con il punteggio di 6-3, 6-4. Nello stesso torneo si aggiudica la prova di doppio insieme all'amico Marc López, battendo in finale gli americani John Isner e Sam Querrey. A Miami giunge nuovamente in semifinale ma un nuovo problema al ginocchio, che lo penalizzerà pesantemente nel finale di stagione, lo costringe al forfait dall'incontro con Andy Murray.[109][110]

Le soddisfazioni arrivano sulla terra rossa. Nel torneo di Monte Carlo, torna a battere Novak Đoković, dopo sette sconfitte consecutive subite contro il serbo, che supera in finale con il punteggio di 6-3, 6-1. Per Nadal è l'ottavo titolo consecutivo nel Principato. Diventa così il primo giocatore nella storia del tennis ad aver vinto lo stesso torneo per otto anni consecutivi.[111] Nuovo successo anche al torneo Godó di Barcellona, dove in finale supera David Ferrer (7-61, 7-5), sollevando il trofeo per la settima volta. Sorprendente è invece la sua uscita di scena sulla terra blu di Madrid dove viene sconfitto, per la prima volta dopo 14 sfide dirette, dal connazionale Fernando Verdasco, con il punteggio di 3-6, 6-3, 5-7. La sconfitta, unita alla concomitante vittoria del torneo da parte di Roger Federer, gli costa la seconda posizione nella classifica ATP.[112] Agli Internazionali d'Italia va in scena la replica della finale di Monte Carlo, con Nadal che conquista il titolo per la sesta volta superando Novak Đoković con il punteggio di 7-5, 6-3. Grazie a questo successo, torna nº 2 della classifica ATP, scavalcando Roger Federer.[113]

Il 2012 è l'anno del settimo trionfo al Roland Garros. Nadal arriva in finale cedendo solo 35 game e nessun set. Per la prima volta nella storia del tennis, due stessi giocatori si incontrano in 4 finali Slam consecutive. Anche a Parigi, l'avversario di Nadal è Novak Đoković. L'esito è stavolta diverso dagli ultimi tre. Nadal si impone in un incontro interrotto due volte dalla pioggia e terminato il lunedì, con il punteggio di 6-4, 6-3, 2-6, 7-5. Supera il record maschile di 6 vittorie a Parigi, detenuto a pari merito con Borg, eguagliando a livello assoluto i 7 successi di Chris Evert.[114][115][116]

La sua stagione sull'erba parte dal torneo di Halle, preferito stavolta al Queen's.[117] In Germania, Nadal si ferma ai quarti di finale perdendo, per la prima volta in 9 confronti diretti, dal tedesco Philipp Kohlschreiber. A Wimbledon esce clamorosamente di scena al secondo turno per mano del ceco Lukáš Rosol, nº 100 del mondo, vincitore con il punteggio di 69-7, 6-4, 6-4, 2-6, 6-4.[118] È l'ultimo incontro della stagione 2012 di Nadal. Il 19 luglio annuncia infatti il ritiro dalle Olimpiadi di Londra, dove sarebbe stato portabandiera della squadra spagnola e cancella la propria partecipazione da tutti i tornei ancora da disputare.[119][120][121][122][123] Il motivo è una rottura parziale del tendine rotuleo unita a una contemporanea infiammazione dei tessuti del ginocchio sinistro (nota come sindrome di Hoffa).[110][124]

L'assenza dalle gare gli costa due posizioni in classifica. Chiude l'anno al nº 4, alle spalle di Novak Đoković, Roger Federer ed Andy Murray.

2013: l'anno dei record: 8º Roland Garros, 2º US Open e 5 Masters 1000 in stagioneModifica

 
Nadal a Indian Wells 2013.

La stagione 2013 è una delle sue migliori in assoluto.

A causa di un virus salta gli Australian Open.[125] Inizia bene la stagione vincendo i tornei di São Paulo, Acapulco, Indian Wells – primo torneo sul cemento dopo tre anni[126]Barcellona, Madrid, Roma e il Roland Garros.[127] Sul rosso di Monte Carlo, dopo una serie record di otto trionfi (e 46 incontri) consecutivi vinti nel Principato, deve arrendersi a Novak Đoković (6-2, 7-61).[128]

A Wimbledon esce di scena al turno d'esordio (prima volta in uno Slam), per mano del belga Steve Darcis che lo sconfigge in tre set per 7-64, 7-68, 6-4,[129] interrompendo una striscia di 22 incontri vinti consecutivamente da Nadal.

Con i successi a Montréal[130] e a Cincinnati recupera fino al secondo posto nel ranking ATP. Battendo in finale Djoković, vince anche gli US Open.[131] Per Nadal è la tredicesima vittoria in un torneo del Grande Slam, grazie alla quale stacca Roy Emerson che ne conquistò dodici. È inoltre il quarto torneo vinto su quattro disputati in stagione sul cemento americano. Con il successo agli US Open diventa il terzo tennista della storia ad aver vinto per due volte (l'altra fu nel 2010) il Roland Garros e gli US Open nella stessa stagione. L'impresa era già riuscita a Rod Laver (1962, 1969) e Ivan Lendl (1986, 1987).

A ottobre disputa l'ATP 500 di Pechino dove, raggiungendo la finale, riesce a strappare la prima posizione mondiale a Novak Đoković che, tuttavia, si imporrà in 2 set nell'ultimo atto del torneo.[132] Dopo oltre due anni, torna quindi in vetta al ranking mondiale da dove era stato scalzato dallo stesso Djokovic. Torna alle ATP World Tour Finals di Londra, che aveva saltato l'anno precedente a causa dell'infortunio al ginocchio. Grazie alle vittorie nei primi due match nel round robin, ai danni di Ferrer e Wawrinka, ha la certezza matematica di chiudere l'anno da nº 1 del mondo per la terza volta in carriera dopo il 2008 e il 2010.[133] In semifinale affronta Roger Federer, nella 32ª edizione del "classico", battendolo per 7-5, 6-3. Nella sua seconda finale in carriera al Masters affronta l'altro grande rivale Novak Đoković, che questa volta lo sconfigge 6-3, 6-4, impedendogli di conquistare uno dei pochi grandi trofei ancora assenti dalla sua bacheca.

Nel 2013 conquista 10 titoli, guadagnando 14.570.935 dollari di soli premi, nuovo record assoluto, e chiude la stagione in vetta al ranking ATP.

2014: 9º Roland Garros e nuovo infortunioModifica

Nel 2014 fa registrare la prima vittoria in assoluto nel torneo di Doha grazie al successo in finale su Gaël Monfils per 6-1, 65-7, 6-2. Negli Australian Open Nadal raggiunge la finale con Wawrinka, ma, vittima di un infortunio alla schiena,[134] non può opporre resistenza al tennista elvetico che per la prima volta vince in una prova dello Slam.

Si aggiudica Rio de Janeiro e dopo 9 finali consecutive, è eliminato da Montecarlo per opera del connazionale David Ferrer, che non lo batteva sulla terra da 10 anni.[135] Nei mesi successivi ottiene il Masters 1000 di Madrid e il Roland Garros (batte Novak Đoković in finale per 3-6, 7-5, 6-2, 6-4), conquistando il nono Roland Garros e il 14º titolo del Grande Slam con cui eguaglia i successi di Pete Sampras.[136]

A Wimbledon Nick Kyrgios lo elimina agli ottavi con il punteggio di 7-65, 5-7, 7-65, 6-3. Un infortunio al polso gli fa saltare la stagione sul cemento (inclusi gli US Open)[137] e rientrato in campo è colto da un attacco di appendicite che gli preclude[138] il rendimento negli ultimi tornei dell'anno: salta anche le ATP Finals per sottoporsi il 3 novembre a un intervento di appendicectomia.[139] Termina anticipatamente la stagione al nº 3 della classifica mondiale.

2015: l'anno peggioreModifica

 
Nadal al Roland Garros 2015

La stagione ha inizio con una vittoria nel doppio dell'ATP 250 di Doha in coppia con Juan Mónaco, battendo gli austriaci Philipp Oswald e Julian Knowle.[140] Agli Australian Open, Tomáš Berdych lo esclude dal torneo con il punteggio di 6-2, 6-0, 7-6. Nel corso della stagione vince i titoli di Buenos Aires, Stoccarda e Amburgo, unico titolo sulla terra rossa della stagione: al Roland Garros esce per mano di Đoković ai quarti di finale (5-7 3-6 1-6) e a Wimbledon è eliminato dal tedesco Dustin Brown (5-7, 6-3, 4-6, 4-6).

Agli US Open, Fabio Fognini sconfigge lo spagnolo con il punteggio di 6-3, 6-4, 4-6, 3-6, 4-6: è l'unica sconfitta subita in carriera da Nadal in un torneo del Grande Slam dopo essere stato in vantaggio di due set.[141] Alle ATP World Tour Finals è testa di serie nº 5. Imbattuto nel suo girone, giunge in semifinale dove incontra per la 46ª volta Novak Djokovic dal quale viene sconfitto con un doppio 6-3. Conclude la stagione peggiore della sua carriera al nº 5 della classifica mondiale, superando Berdych, ma senza aver vinto nessun titolo del Grande Slam e nessun Masters 1000 (prima volta dal 2004).

2016: l'oro olimpico in doppio ed ennesimo infortunioModifica

 
Nadal a Indian Wells nel 2016

Comincia la stagione cambiando modello di racchetta e passando a un tipo di attrezzo simile al prototipo sperimentato nel 2015 al torneo di Montecarlo.

Debutta come testa di serie nº 5 agli Australian Open ma perde clamorosamente, per la prima volta in carriera al primo turno di questo torneo e per la seconda all'esordio in uno Slam, per mano del connazionale Fernando Verdasco, in 5 set, dopo 4 ore e 41 minuti di match. Durante la stagione sulla terra rossa, s'impone a Monte Carlo e Barcellona, ritirandosi al terzo turno del Roland Garros.

Dopo il ritiro in Francia, Nadal annuncia la sua mancata partecipazione ai tornei del Queen's e di Wimbledon,[142] cui fa seguito la cancellazione dalla Rogers Cup. Conferma, invece, la presenza ai Giochi Olimpici di Rio 2016 (dove sarà portabandiera della nazionale spagnola) sia in singolare sia in doppio, in coppia con Marc López. Decide invece di non prendere parte alla prova di doppio misto, dove era iscritto con Garbiñe Muguruza, a causa della stanchezza accumulata nelle altre due specialità.[143][144] Battendo il brasiliano Thomaz Bellucci nei quarti di finale del singolare, Nadal centra la vittoria numero 800 in carriera, diventando l'ottavo giocatore della storia a raggiungere tale traguardo. Il 12 agosto insieme a Marc López vince la medaglia d'oro nel doppio maschile, battendo in finale i romeni Florin Mergea e Horia Tecău, divenendo così il primo tennista della storia a conquistare i quattro i titoli del Grande Slam, la Coppa Davis e l'oro olimpico sia in singolare sia in doppio. Nella semifinale del singolare viene sconfitto dall'argentino Juan Martin del Potro, nell'incontro più spettacolare dell'Olimpiade, dopo 3 ore di gioco, per 7-5, 4-6, 6-7.

Agli US Open esce agli ottavi di finale per mano del giovane francese Lucas Pouille, chiudendo anticipatamente la stagione con soli 2 titoli in bacheca.

Per la prima volta dal 2004 Nadal non figura tra i primi 5 giocatori del mondo alla fine dell'anno (9).[145]

2017: la rinascita, 10º Roland Garros, 3º US Open e ritorno al numero 1 del mondoModifica

 
Nadal al torneo di Wimbledon 2017.

Il 2017 è l'anno della sua rinascita tennistica. Comincia conquistando nuovamente il classico torneo d'esibizione di Abu Dhabi, dove batte in finale il belga David Goffin per 6-4, 7-6, diventando il giocatore più vincente della storia del torneo (4 volte: 2010, 2011, 2016, 2017). Agli Australian Open raggiunge la finale contro Federer, perdendo al quinto set (4-6, 6-3, 1-6, 6-3, 3-6). A Miami gioca la sua partita numero mille in carriera, undicesimo tennista a raggiungere questo traguardo.[146]

Sulla terra rossa s'impone a Monte-Carlo, Barcellona (primo tennista a giocare su un campo a lui intitolato),[147] Madrid e al Roland Garros, battendo Wawrinka e tornando a vincere uno Slam dopo tre anni.

La sua stagione sull'erba parte con il forfait all'ATP 500 di Londra, con l'obbiettivo di recuperare al meglio la condizione fisica in vista del torneo di Wimbledon, dove perde clamorosamente negli ottavi di finale in cinque set contro Gilles Müller (3-6, 4-6, 6-3, 6-4, 13-15). Durante la Rogers Cup torna al primo posto nel ranking ATP a distanza di tre anni. Agli US Open sconfigge Kevin Anderson per 6-3, 6-3, 6-4 in finale, conquistando il suo terzo US Open. Nella parte finale della stagione, vince anche Laver Cup (con il "Team Europe") e China Open, poi si ritira dalle Finals, complice anche l'infortunio al ginocchio destro.

Con 6 titoli vinti divisi in 2 Slam, 2 Masters 1000 e 2 ATP 500, chiude una delle stagioni migliori della sua carriera.

2018: 11º Roland GarrosModifica

Prende parte agli Australian Open: nel corso del torneo si assicura il primo posto nel ranking ATP, pur ritirandosi ai quarti di finale contro Cilić sul punteggio di 6-3, 3-6, 7-6, 2-6, 0-2 a favore del croato.[148] Il periodo di recupero lo costringe a saltare i primi Masters 1000 della stagione e a cedere la prima posizione a Federer. Il 2 aprile torna al primo posto per la quinta volta, primo nella storia a riuscirci.

La stagione sul rosso segna il ritorno di Nadal nel circuito ATP dopo due mesi e mezzo di stop: vince a Monte Carlo, Barcellona e Roma, mentre a Madrid stabilisce il record di set vinti consecutivamente su una singola superficie, 50, record assoluto nella storia del tennis (supera McEnroe).[149]

Torna al Roland Garros da grande favorito per la vittoria del torneo e conferma i pronostici sconfiggendo Thiem in finale (6-4, 6-3, 6-2): l'undicesimo Roland Garros vinto (Slam numero 17 in carriera) gli consente di eguagliare Margaret Smith Court (11 volte vincitrice dell'Australian Open) per maggior numero di vittorie in un unico torneo Slam. A Wimbledon è fermato in semifinale da Djokovic dopo cinque ore (4-6 6-3 69-7- 6-3 8-10). Successivamente si aggiudica la Rogers Cup di Toronto e si ritira per infortunio durante la semifinale degli US Open dopo aver perso i primi due set contro Del Potro (63-7, 2-6).[150]

Ulteriori accertamenti evidenziano una lesione al tendine rotuleo destro, che lo tiene fuori per un mese, costringendolo a rinunciare alla semifinale di Coppa Davis contro la Francia, oltre che all'ATP 500 di Pechino e al Masters 1000 di Shanghai, programmando il suo rientro al 1000 di Parigi-Bercy, dove dà forfait a causa di un fastidio all'addome. Dal 5 novembre, perde lo scettro di nº 1 del ranking ATP, scendendo alla seconda posizione. La presenza di un frammento nell'articolazione della caviglia destra gli impedisce di disputare le ATP Finals di Londra, e lo costringe a sottoporsi a un immediato intervento chirurgico di rimozione. Conclude la stagione in anticipo al secondo posto del ranking mondiale.[151]

2019: 12° Roland GarrosModifica

Il nuovo anno si apre con la partecipazione alla tradizionale esibizione di Abu Dhabi, dove è alla ricerca del quinto sigillo, ma dopo essere stato sconfitto in semifinale da Kevin Anderson, dà forfait sia alla finale per il terzo e quarto posto e sia al torneo 250 di Brisbane, rimandando così agli Australian Open il suo rientro nelle competizioni ufficiali dopo oltre quattro mesi di stop.

Proprio agli Australian Open giunge in finale senza perdere un set[152] ma nell'atto conclusivo si arrende in tre set al nº 1 del mondo Novak Đoković per 3-6, 2-6, 3-6.

Dopo qualche settimana di pausa partecipa all'ATP 500 di Acapulco dove viene sconfitto al secondo turno da Nick Kyrgios al tie-break del set decisivo, dopo aver mancato tre match-point.

Al Masters 1000 di Indian Wells, giunge in semifinale senza perdere un set ma un infortunio al ginocchio destro rimediato nei quarti contro Karen Kachanov costringe a non disputare la semifinale contro Roger Federer e a non prendere parte al Masters 1000 di Miami.

Dopo qualche settimana di stop, Nadal torna alle competizioni al Master 1000 di Montecarlo, battendo sempre in due set Roberto Bautista-Agut, Grigor Dimitrov e Guido Pella, prima di arrendersi in semifinale a Fabio Fognini con il punteggio di 2-6, 4-6, in una partita che lo stesso campione spagnolo definirà una delle peggiori degli ultimi quindici anni sulla terra battuta. Con questa sconfitta, il numero 1 d’Italia mette fine alle striscia positiva di 18 vittorie consecutive di Nadal nel principato. Sfuma così il sogno di una dodicesima coppa.

Si presenta al 500 di Barcellona in condizioni fisiche e mentali non buone. Tuttavia riesce ad eliminare al turno d'esordio Leonardo Mayer in tre faticosi set (6-7,6-4,6-2). Negli ottavi, contro David Ferrer, vince in due set (6-3,6-3) il suo sessantesimo incontro in questo torneo[153], accedendo così ai quarti di finale, dove con un doppio 7-5 elimina il tedesco Jan-Lennard Struff; in semifinale si arrende per 6-4, 6-4 a Dominic Thiem, che diventa il secondo giocatore al mondo ad averlo sconfitto almeno quattro volte sulla terra rossa.

Al Masters 1000 di Madrid si ferma in semifinale, dove subisce in tre set la prima sconfitta in carriera contro Stefanos Tsitsipas. Agli Internazionali d'Italia, conquista il suo primo titolo in stagione aggiudicandosi il torneo per la nona volta. Giunge in finale senza perdere un set eliminando nei primi tre turni Jérémy Chardy, Nikoloz Basilashvili e Fernando Verdasco. In semifinale supera Stefanos Tsitsipas vendicando la sconfitta della settimana precedente. Nell'atto conclusivo si impone sul nº 1 del mondo Novak Đoković con il punteggio di 6-0, 4-6, 6-1. Con l’affermazione sulla terra degli internazionali, Nadal riesce a portarsi a quota 34 Masters 1000 vinti in carriera, staccando proprio Djokovic che la settimana prima lo aveva raggiunto imponendosi nella capitale spagnola.

Nei primi due turni del Roland Garros supera Yannick Hanfmann e Yannick Maden, entrambi in tre set, mentre nei sedicesimi, opposto a David Goffin, cede il primo set del suo torneo. Negli ottavi contro Juan Ignacio Londero ottiene, in tre set, la sua vittoria nº 90 nel torneo. Nei quarti di finale concede soltanto cinque giochi a Kei Nishikori, nº 7 del mondo. In semifinale, dopo oltre cinque anni, riesce a superare Roger Federer, nº 3 del mondo, ottenendo la sesta vittoria su altrettante sfide nello Slam parigino. Il 9 Giugno in finale trionfa, come 12 mesi prima, su Dominic Thiem, nº 4 del mondo, stavolta in quattro set, per 6–3, 5–7, 6–1, 6-1, conquistando il suo 18o torneo del Grande Slam e diventando il primo tennista di entrambi i sessi della storia a vincere per 12 volte lo stesso Major.

A Wimbledon giunge in semifinale per la settima volta. Al primo turno supera Yūichi Sugita in tre set e nel secondo Nick Kyrgios, in quattro. Nei sedicesimi concede sette giochi a Jo-Wilfried Tsonga, uno in più di quelli conquistati da Joao Sousa, che sconfigge negli ottavi di finale con un triplo 6-2 nella sua vittoria nº 52 a Wimbledon, grazie alla quale scavalca Bjorn Borg, fermo a 51 successi. Nei quarti di finale elimina Sam Querrey con il punteggio di 7-5, 6-2, 6-2. In semifinale subisce la 16a sconfitta in carriera (la terza sull'erba) contro Roger Federer , in quattro set (63-7, 6-1, 3-6, 4-6).

Rivalità con Novak DjokovicModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rivalità Djokovic-Nadal.

Nadal e Djokovic hanno disputato 54 incontri tra loro a partire dal 2006, con un bilancio di 28 vittorie a 26 in favore del serbo.[154]

La prima rivalità dell'era Open per numero di incontri disputati ha caratterizzato soprattutto la seconda parte della carriera dei due giocatori, dalla stagione 2009 in poi, quando si affrontarono per la prima volta nella finale di un torneo del Grande Slam, agli US Open. Eppure, l'ATP la considerava già la terza rivalità più intensa del decennio 2000-2009.[155]

  • Sulla terra battuta il bilancio è favorevole a Nadal: 17-7; sull'erba è di parità: 2-2; mentre sul cemento è favorevole al serbo: 19-7.[156]
  • I due giocatori hanno disputato fra loro 8 finali dello Slam, di cui ben 4 consecutive (record),[157] fra cui si ricorda in particolare la finale degli Australian Open 2012, durata 5 ore e 53 minuti e vinta da Đoković per 5-7, 6-4, 6-2, 65-7, 7-5, la più lunga finale di sempre in uno Slam e una delle più belle partite della storia.[158]Il bilancio delle finali Slam è di 4 successi ciascuno, mentre quello complessivo nei Major è di 9-6 per Nadal. I due hanno disputato anche una semifinale olimpica nel 2008, vinta da Nadal. Oltre alle 8 finali Slam, si sono affrontati in altre 18 finali, con il seguente bilancio: 1 finale ATP Finals vinta da Đoković, 13 finali Masters 1000 (7-6 Đoković), 2 finali ATP 500 (2-0 Đoković) e 2 finali ATP 250 (1-1). Nei tornei Masters 1000 si sono affrontati 28 volte, con 16 vittorie di Đoković e 12 di Nadal.[154]
  • La semifinale di Wimbledon 2018, vinta da Djokovic per 4-6, 6-3, 69-7, 3-6, 10-8 e durata 5 ore e 15 minuti, è la seconda semifinale più lunga della storia di Wimbledon, dopo l'altra della stessa edizione del torneo vinta in 5 set da Kevin Anderson su John Isner e durata 6 ore e 36 minuti.

Rivalità con Roger FedererModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rivalità Federer-Nadal.
 
Nadal e Federer all'Arthur Ashe Kid's Day nel 2010.

Nadal e Federer hanno disputato 40 incontri tra loro a partire dal 2004, con un bilancio di 24 vittorie a 16 in favore dello spagnolo.

  • Molti critici considerano la loro rivalità come la più accesa nella storia del tennis.[159][160][161][162]
  • Il loro dominio è stato senza precedenti: fra il 2005 e il 2010 si sono aggiudicati 21 tornei dello Slam su 24 (87,5%, 12-9 per Federer) e 31 tornei Masters Series/Masters 1000 su 54 disputati (57,4%, 18-13 per Nadal), hanno occupato i primi due posti del ranking mondiale per 271 settimane su 313 senza mai perdere il nº 1, e terminato le sei stagioni sempre al primo e secondo posto.
  • Sono gli unici due uomini nell'era Open ad aver disputato l'uno contro l'altro 9 finali del Grande Slam; Nadal è uscito vincitore in 6 casi, 4 volte sulla terra rossa del Roland Garros, una a Wimbledon e una all'Australian Open.[53] Le altre cinque sfide a livello di Grande Slam (tutte semifinali) vedono un bilancio di 4-1 in favore di Nadal.[53]
  • La finale degli Australian Open 2009, vinta da Nadal al quinto set, viene definita da Federer come la migliore partita che i due abbiano giocato uno contro l'altro.
  • L'incontro più lungo disputato tra i due giocatori è la finale degli Internazionali d'Italia 2006, vinta da Nadal al tie-break del quinto set, durata 5 ore, 5 minuti e 52 secondi.[165]
  • Sulla terra battuta il bilancio è di 14 vittorie a 2 in favore di Nadal; sull'erba è di 3-1 per Federer; sul cemento outdoor prevale lo spagnolo per 8-6, mentre lo svizzero conduce per 5-1 sul cemento indoor.
  • Oltre alle 9 finali Slam, si sono affrontati in altre 15 finali, con il seguente bilancio: 1 finale ATP Finals vinta da Federer, 12 finali Masters 1000 (7-5 Nadal), 2 finali ATP 500 (1-1). Nei tornei Masters 1000 si sono affrontati 19 volte, con 12 vittorie di Nadal e 7 di Federer.

Caratteristiche tecnicheModifica

Lo stile di gioco di Rafael Nadal è quello di un forte difensore, caratterizzato da colpi aggressivi, potenti e carichi di topspin, tirati da dietro la linea di fondo. Per rendere efficace questo stile, lo spagnolo necessita di doti fisiche notevolissime: velocità sia nella corsa che nel gioco di gambe, potenza muscolare, tenuta, equilibrio.[166][167] Grazie a queste caratteristiche, e alla capacità di colpire bene anche in corsa, Nadal è in grado di effettuare recuperi impressionanti, e di arrivare a tirare un vincente pur partendo da posizioni di difesa. Per conquistargli un punto occorrono, soprattutto sulla terra battuta, diversi colpi vincenti consecutivi, ed è necessario mantenere al minimo il numero di errori: Nadal infatti è in grado di sostenere lunghissimi scambi da fondo campo commettendo pochi errori non forzati, e questo gli permette di ottenere molti punti grazie agli errori non forzati degli avversari.

 
Nadal esegue una volée.

Nadal è in grado di giocare una drop volley molto efficace, anche grazie alla rapida rotazione impressa alla palla; molto spesso infatti questo colpo si trasforma in un vincente.[168] Vista la sua attitudine difensiva, lo spagnolo non utilizza spesso il gioco di volo, sebbene, come hanno notato diversi commentatori (fra i quali John McEnroe), esegua molto bene le volée; questo è stato infatti uno dei fattori che hanno contribuito alle sue due vittorie e tre finali sull'erba di Wimbledon. Nadal, solitamente, è più forte nelle volée di rovescio, nonostante abbia una buona sensibilità anche in quella di diritto.

Il dritto è probabilmente il suo colpo migliore, e viene effettuato utilizzando una presa western. Il colpo è caratterizzato da un movimento molto ampio del braccio, che resta completamente disteso, e del busto. Le gambe sono ben distanziate fra loro, in modo da offrire una base più ampia da cui colpire la palla. Il movimento della racchetta è di quasi 360º: il suo braccio sinistro, dopo il colpo, prosegue nel movimento fino a portare la racchetta al di sopra della spalla destra (tradizionalmente il braccio dovrebbe avvolgersi intorno al busto).[169][170] Ma la caratteristica sicuramente più importante nel diritto di Nadal è l'esasperato topspin impresso alla palla dalla racchetta, molto maggiore di quello utilizzato da tutti i suoi contemporanei.[171] Uno studioso di tennis di San Francisco, John Yandell, ha utilizzato una telecamera ad alta velocità e un software apposito per misurare il numero di rivoluzioni effettuate da una pallina da tennis colpita a piena potenza da Nadal: «I primi tennisti su cui abbiamo effettuato la misura sono stati Sampras e Agassi. Questi colpivano di diritto imprimendo una rotazione compresa fra 1800 e 1900 giri al minuto. Anche Federer colpisce con una grande rotazione, giusto? 2700 giri al minuto. Bene, abbiamo misurato un dritto di Nadal a 4900 giri al minuto. La sua media era di 3200.»[172] Il diritto di Nadal a volte non è troppo profondo, tuttavia il topspin compensa completamente questo problema, facendo rimbalzare molto più alta la palla, e impedendo all'avversario di aggredire come potrebbe una palla troppo corta.[173] Nonostante i colpi in top siano predominanti, lo spagnolo può anche effettuare un diritto più profondo e piatto, che di solito utilizza come vincente; prima si predispone però con i piedi ben allargati e paralleli alla linea di fondo, per poter ruotare ed esprimere la massima forza possibile; in questo modo la palla raggiunge, e a volte supera, i 175 km/h.

Il rovescio, soprattutto quello incrociato, è un colpo sul quale lo spagnolo ha lavorato molto, fino a renderlo uno dei propri colpi migliori. Lo esegue a due mani: la mano dominante (la sinistra) utilizza una presa Continental, mentre la destra una semi-western, che facilita, come per il diritto, l'utilizzo del topspin. Nel rovescio bimane, la maggior parte del colpo viene eseguita dalla mano non dominante, che nel caso di Nadal è la destra. Tuttavia lo spagnolo è mancino solo nel tennis (nei suoi giovanissimi esordi colpiva dritto e rovescio entrambi a due mani), dunque questo gli fornisce un buon vantaggio, visto che gli permette di avere un buon controllo sulla palla, oltre che di imprimere una grande potenza. Riesce dunque a conferire alla palla una buona velocità e a trovare, a volte, angoli molto stretti che spesso diventano colpi vincenti. Pochi giocatori hanno una forza sufficiente negli addominali per essere così aggressivi da una posizione prettamente difensiva.[174][175] Il difetto principale del suo rovescio bimane è, ovviamente, l'impossibilità di conferire rotazione all'indietro alla palla. Tuttavia Nadal ha imparato ad utilizzare il rovescio in back ad una mano, che impiega ormai molto spesso soprattutto sulle superfici veloci, dove questo colpo facilita di molto la gestione delle palle basse.[175]

 
Il rovescio bimane di Nadal

Il suo servizio è caratterizzato da un movimento molto semplice, su cui lo spagnolo ha lavorato e sta ancora lavorando, con ottimi risultati. La velocità della sua prima di servizio è aumentata da circa 159 km/h del 2003 fino ai 185 km/h del 2008,[176] arrivando a superare nel 2010 i 210 km/h.[177] Nadal è in grado di mantenere un'alta percentuale di prime, posizionate strategicamente.[166] Per la seconda, invece, utilizza un colpo mancino in slice che si scontra con il rovescio destro degli avversari; in generale punta comunque ad ottenere un vantaggio strategico dal servizio, piuttosto che raccogliere punti diretti:[178] dal punto di vista degli ace infatti Nadal è rimasto a lungo più debole rispetto a molti altri giocatori del circuito. Durante gli US Open 2010 lo spagnolo ha dimostrato di riuscire ad ottenere risultati molto migliori con questo colpo cambiando la catena cinetica del colpo e non l'impugnatura come molti credono, tale lavoro è stato possibile grazie a Oscar Borras che fin dall'inizio della stagione 2010 fu inserito nello staff di Nadal; l'enorme mole di lavoro sul servizio dello spagnolo durante tutto l'arco della stagione ha portato molti punti gratuiti risparmiando così molte energie, il picco per l'appunto lo raggiunse al torneo di Flushing Meadows, arrivando a toccare velocità di punta molto elevate (fino a 217 km/h).[177] Dopo quel torneo tuttavia Nadal ha preferito servire a velocità minori, per evitare un abbassamento della percentuale di prime di servizio e per mantenere più facilmente il controllo del gioco.[179]

Un altro punto chiave del suo gioco sono la sua tenuta mentale e il suo approccio strategico alla partita. Nadal non perde mai fiducia indipendentemente dal punteggio, e questo gli permette di restare sempre concentrato per vincere ogni singolo punto: spesso in questo modo può recuperare da situazioni di momentaneo svantaggio. Lo spagnolo riesce a gestire in maniera strategica tutte le variabili esterne alla partita, come la superficie di gioco o le condizioni meteo. Quando gioca sulla terra, ad esempio, Nadal si muove circa 2-3 metri dietro la linea di fondo, mentre sull'erba o sul cemento si sposta molto più avanti, colpendo proprio all'altezza della linea, o anche da dentro il campo. Inoltre è capace di adattarsi alle tattiche e al gioco di chi ha di fronte, trovandone i punti deboli e sfruttandoli a proprio vantaggio; il suo diritto mancino in top, ad esempio, serve anche a mettere in difficoltà gli avversari sul lato del rovescio, che è il tallone di Achille di molti tennisti.[180].

Ad esempio, nella sua autobiografia ha dichiarato che contro Federer preferisce insistere costantemente sul suo rovescio con lo scopo di renderlo innocuo da quella zona di campo, anche quando potrebbe piazzare un colpo vincente dalla parte del dritto. La difficoltà nel batterlo (alcuni esperti dicono il più difficile che ci sia mai stato da battere, in particolare sulla terra rossa), deriva proprio dal fatto che con la sua concentrazione e la sua forza mentale (probabilmente ineguagliata nella storia del tennis), Nadal impone ai suoi avversari di giocare ogni singolo punto del match senza cali di tensione e di spinta.

Sebbene all'inizio fosse considerato soltanto uno specialista della terra battuta, Nadal ha a poco a poco dimostrato di essere estremamente competitivo su tutte le superfici, diventando il primo giocatore della storia a detenere contemporaneamente (per due volte) tre titoli dello Slam su erba, cemento e terra, e vincendo 8 Masters1000, 3 Slam e la medaglia d'oro olimpica sul cemento.[166][181] Alcuni tuttavia si stanno interrogando sulla possibile durata della sua carriera che, a causa del suo stile di gioco molto dispendioso, potrebbe essere interrotta prematuramente dagli infortuni. Nel 2009, ad esempio, una tendinite alle ginocchia ha causato l'eliminazione prematura dello spagnolo dal Roland Garros, e il suo forfait ai Championships di Wimbledon.[182] Lo stesso Nadal ha ammesso che giocare molto sul cemento è usurante, e ha più volte richiesto che il calendario dell'ATP venga modificato, riducendo il numero di tornei e aumentando le settimane di riposo.[183]

Modifica

 
Nadal con l'outfit della Nike e la racchetta Babolat AeroPro Drive.

La rivista Forbes ha stimato i guadagni di Nadal dovuti agli sponsor in 25 milioni di dollari nel 2011, facendone il 16º sportivo più pagato del mondo.[184] Lo spagnolo è inoltre classificato quinto sportivo più influente del mondo nella graduatoria dell'agenzia Bloomberg, in base alla sua popolarità e all'affluenza di pubblico alle sue partite.[185][186] Il tennista è ambasciatore mondiale della Kia Motors, ed è più volte apparso nelle loro pubblicità.[187][188] Nadal ha anche un contratto di sponsorizzazione con la Universal DVD.[189]

Lo sponsor di vestiario e scarpe di Nadal è la Nike; il suo nome ha caratterizzato una linea di canottiere abbinate a pantaloni pinocchietto.[190] Per la stagione 2009, Nadal ha adottato sui campi da tennis un abbigliamento più classico, anche perché incoraggiato dalla Nike. L'azienda riteneva infatti che un aggiornamento del suo aspetto fosse d'obbligo, in modo da rispecchiare meglio il suo status di numero 1 del mondo,[191] e da associare lo spagnolo ad uno stile che, sebbene meno unico di quello precedente da "pirata", avrebbe potuto essere imitato più facilmente dai consumatori.[192]

Ai tornei di Abu Dhabi e Doha, Nadal ha partecipato indossando una maglietta polo disegnata appositamente per lui dalla Nike,[193] assieme a dei pantaloncini corti tagliati sopra il ginocchio. Questo stile è stato adottato a partire dagli Australian Open 2009.[194] Nadal indossa le scarpe Nike Air CourtBallistec 3.3, cambiando spesso modello nel corso della stagione, ma che in comune hanno il soprannome "Rafa" scritto sulla parte posteriore della scarpa destra, e il logo stilizzato del toro su quella sinistra.[195]

Nel 2010, l'orologiaio di lusso Richard Mille ha annunciato di aver sviluppato un nuovo orologio da polso ultra-leggero in collaborazione con Nadal, chiamato Richard Mille RM027 Tourbillon.[196] In titanio e litio, è valutato 525 000 \. Il tennista è stato coinvolto nel design e nel testing dell'orologio, e l'ha indossato in tutti i tornei a partire dal Roland Garros 2010, come previsto da un contratto di sponsorizzazione. A partire dal 2011, lo spagnolo viene scelto da Giorgio Armani come testimonial mondiale per le linee Emporio Armani Underwear e Armani Jeans.[197] Nello stesso anno ha inoltre firmato un contratto triennale con Bacardi per una campagna sul bere responsabile chiamata Champions drink responsibly;[198] l'azienda ha realizzato per questo un nuovo drink analcolico, il Rafa Berry Smash.[199] Nel giugno 2012 Nadal è diventato ambasciatore della room online di PokerStars, e partecipa a campagne pubblicitarie ed eventi di beneficenza come membro del Team PokerStars SportStars, assieme ad altri nomi dello sport come Gianluigi Buffon e Boris Becker.[200]

La racchetta di Nadal è una Babolat AeroPro Drive, in grafite e tungsteno con un piatto corde ampio di 100 pollici quadrati e un peso, nella versione di serie, di 300 grammi senza le corde.[201] Il manico è di misura L2 da 4 pollici e 1/4.[202] Nella stagione 2010 è stata ridipinta per essere uguale alla linea AeroPro Drive GT in commercio,[203] e dal 2012 la testa della racchetta è stata resa più pesante per aumentare l'efficacia dei colpi.[204] Lo spagnolo ha utilizzato nel corso del 2010 le corde Duralast 15L, per poi passare alle corde sintetiche nere monofilamento in copoliestere Babolat RPM Blast a sezione esagonale; il reticolo prevede 16 passaggi in verticale e 19 in orizzontale.[201] Le sue racchette sono di solito incordate con una tensione di 25 kg, indipendentemente dalla superficie su cui gioca.[205]

Nel 2015 avviene un altro cambiamento molto importante riguardo alla racchetta: infatti è passato da una normale Babolat Aeropro Drive GT ad una racchetta "tecnologica", la nuova Babolat Aeropro Drive Play, una racchetta che dispone di un sensore inserito all'interno del manico e che si connette tramite Bluetooth sul proprio smartphone dove registra ed elabora ogni aspetto del gioco. La struttura della racchetta è simile a quella che ha utilizzato negli anni 2013-2014.

Nel 2016 Nadal cambia completamente il modello della racchetta precedente, passando da una normale Babolat Aeropro Drive Play alla Babolat Pure Aero Play. Questa racchetta presenta alcune differenze: il suo peso è di 320 g (più pesante rispetto alla normale Aeropro Drive che pesa circa 300 g), e soprattutto dispone della tecnologia FSI (Frame String Interaction), che ha aumentato la distanza tra le corde orizzontali così da poter conferire alla racchetta una maggior presa sulla palla ed uno spin più efficace, oltre ad una maggiore profondità e maggior potenza nei colpi.

Già ad aprile del 2015 lo spagnolo aveva provato un prototipo simile.

StatisticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Rafael Nadal.

Tornei dello SlamModifica

Vittorie (18)Modifica

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 maggio 2005   Roland Garros, Parigi (1) Terra rossa   Mariano Puerta 66–7, 6–3, 6–1, 7–5
2. 11 giugno 2006   Roland Garros, Parigi (2) Terra rossa   Roger Federer 1–6, 6–1, 6–4, 7–64
3. 10 giugno 2007   Roland Garros, Parigi (3) Terra rossa   Roger Federer 6–3, 4–6, 6–3, 6–4
4. 8 giugno 2008   Roland Garros, Parigi (4) Terra rossa   Roger Federer 6–1, 6–3, 6–0
5. 6 luglio 2008   Wimbledon, Londra (1) Erba   Roger Federer 6–4, 6–4, 65–7, 68–7, 9–7
6. 1º febbraio 2009   Australian Open, Melbourne Cemento   Roger Federer 7–5, 3–6, 7–63, 3–6, 6–2
7. 6 giugno 2010   Roland Garros, Parigi (5) Terra rossa   Robin Söderling 6–4, 6–2, 6–4
8. 4 luglio 2010   Wimbledon, Londra (2) Erba   Tomáš Berdych 6–3, 7–5, 6–4
9. 13 settembre 2010   US Open, New York (1) Cemento   Novak Đoković 6–4, 5–7, 6–4, 6–2
10. 5 giugno 2011   Roland Garros, Parigi (6) Terra rossa   Roger Federer 7–5, 7–63, 5–7, 6–1
11. 11 giugno 2012   Roland Garros, Parigi (7) Terra rossa   Novak Ðokovic 6–4, 6–3, 2–6, 7–5
12. 9 giugno 2013   Roland Garros, Parigi (8) Terra rossa   David Ferrer 6–3, 6–2, 6–3
13. 9 settembre 2013   US Open, New York (2) Cemento   Novak Ðokovic 6–2, 3–6, 6–4, 6–1
14. 8 giugno 2014   Roland Garros, Parigi (9) Terra rossa   Novak Ðokovic 3–6, 7–5, 6–2, 6–4
15. 11 giugno 2017   Roland Garros, Parigi (10) Terra rossa   Stan Wawrinka 6–2, 6–3, 6–1
16. 10 settembre 2017   US Open, New York (3) Cemento   Kevin Anderson 6–3, 6–3, 6–4
17. 10 giugno 2018   Roland Garros, Parigi (11) Terra rossa   Dominic Thiem 6–4, 6–3, 6–2
18. 9 giugno 2019   Roland Garros, Parigi (12) Terra rossa   Dominic Thiem 6–3, 5–7, 6–1, 6-1

Finali perse (8)Modifica

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 9 luglio 2006   Wimbledon, Londra (1) Erba   Roger Federer 0–6, 65–7, 7–62, 3–6
2. 8 luglio 2007   Wimbledon, Londra (2) Erba   Roger Federer 67–7, 6–4, 63–7, 6–2, 2–6
3. 3 luglio 2011   Wimbledon, Londra (3) Erba   Novak Đoković 4–6, 1–6, 6–1, 3–6
4. 12 settembre 2011   US Open, New York Cemento   Novak Đoković 2–6, 4–6, 7–63, 1–6
5. 29 gennaio 2012   Australian Open, Melbourne Cemento   Novak Đoković 7–5, 4–6, 2–6, 7–65, 5–7
6. 26 gennaio 2014   Australian Open, Melbourne (2) Cemento   Stan Wawrinka 3–6, 2–6, 6–3, 3–6
7. 29 gennaio 2017   Australian Open, Melbourne (3) Cemento   Roger Federer 4–6, 6–3, 1–6, 6–3, 3–6
8. 27 gennaio 2019   Australian Open, Melbourne (4) Cemento   Novak Djokovic 3–6, 2–6, 3–6

Testa a testaModifica

Nella seguente tabella vengono elencati i primi cinque tennisti per numero di sfide contro Nadal. È indicato il numero degli incontri totali disputati contro ciascun avversario, il bilancio globale e per superficie.[206]

# Tennista Totale Bilancio Terra Cemento Erba
1.   Novak Djoković 54 26-28 17-7 7-19 2-2
2.   Roger Federer 40 24-16 14-2 9-11 1-3
3.   David Ferrer 32 26-6 20-2 6-4 0-0
4.   Tomáš Berdych 24 20-4 6-0 12-4 2-0
5.   Andy Murray 24 17-7 7-2 7-5 3-0

OnorificenzeModifica

PremiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i Profilo di Nadal sul sito ATP
  2. ^ (EN) I migliori 10 giocatori di sempre, nº 4, Sports Illustrated, 19 settembre 2010. URL consultato il 10 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2011).
  3. ^ (EN) Il grande Nadal è uno dei migliori quattro giocatori di sempre, secondo John McEnroe, su mirror.co.uk, 4 luglio 2010. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  4. ^ (EN) Nadal, a man in a hurry, ATP World Tour, 13 settembre 2010. URL consultato il 20 giugno 2015.
  5. ^ Nadal tra i magnifici, su ubitennis.com, 15 settembre 2010. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  6. ^ (ES) José Samano, Mito tra i miti, El Pais, 15 settembre 2010. URL consultato il 18 ottobre 2010.
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BibliografiaModifica

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  • Peter Bodo, The Clay Ran Red: Roger Federer vs. Rafael Nadal at Roland Garros (in inglese), Diversion Books, 2010. ISBN 978-0-9845151-3-4.
  • Jaume Pujol-Galceran e Manel Serras, Rafael Nadal: Cronica de un fenomeno (in spagnolo), Rba Libros, 2009. ISBN 978-84-9867-514-6.
  • Jaume Pujol-Galceran e Manel Serras, Rafael Nadal: Maître sur terre (in francese), L'Équipe Editions, 2008. ISBN 978-2-916400-39-6.

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