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Dino Baggio

allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Dino Baggio
Dino Baggio - Coppa UEFA 1994-1995.jpg
Baggio con il Parma nel 1995
Nazionalità Italia Italia
Altezza 188 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2008 - giocatore
Carriera
Giovanili
1976-1984 Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Tombolo
1984-1990 Torino
Squadre di club1
1990-1991 Torino 25 (2)
1991-1992 Inter 27 (1)
1992-1994 Juventus 49 (1)
1994-2000 Parma 172 (19)
2000-2003 Lazio 44 (1)
2003-2004 Blackburn 9 (1)
2004 Ancona 13 (0)
2004-2005 Lazio 0 (0)
2005 Triestina 3 (0)
2008 Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Tombolo 1 (0)
Nazionale
1990-1992 Italia Italia U-21 18 (1)
1992 Italia Italia olimpica 5 (0)
1991-1999 Italia Italia 60 (7)
Carriera da allenatore
2011-2012 Padova Coll. tecnico
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro 1992
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Stati Uniti 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Dino Baggio (Camposampiero, 24 luglio 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Nel 1994 è stato vicecampione del mondo con la nazionale italiana.

È detentore di due record relativi alla Coppa UEFA: è il giocatore italiano ad aver conquistato il trofeo continentale il maggior numero di volte (3, a pari merito con Giuseppe Bergomi e Luigi Sartor),[1] nonché il calciatore con più gol realizzati nella finalissima della competizione (5 reti distribuite in due finali di andata e ritorno).[2]

Ribattezzato Baggio 2 dalla stampa italiana per distinguerlo da Roberto Baggio, di cui è stato compagno di squadra alla Juventus e in nazionale,[3][4] in maglia azzurra conta 60 presenze con 7 reti, e ha preso parte a due Mondiali (1994 e 1998) e un Europeo (1996).

Indice

BiografiaModifica

Amante del teatro, debutta l'8 marzo 2008 al teatro Accademico di Castelfranco Veneto nei panni di un soldato romano ne La Passione di Cristo, con la compagnia Và Pensiero di Tombolo. Nella compagnia recita anche sua moglie, Maria Teresa Mattei, ex ragazza di Non è la Rai e nel cast di Buona domenica fino al matrimonio[5].

Dal 2006 è vegano e anche la moglie e i figli hanno abbracciato tale scelta, di cui egli sostiene gli effetti benefici per la salute[6].

Caratteristiche tecnicheModifica

 
Con un inserimento dalle retrovie, una delle sue specialità, Dino Baggio segna alla Juventus il definitivo 1-1 nella finale di ritorno della Coppa UEFA 1994-1995, rete che consegnò al Parma il trofeo.

Un incontrista affidabile, completo e forte fisicamente, dotato di corsa e spirito di sacrificio,[7][8][9][10][11] si distinse per la sua grinta agonistica e per le sue abilità nel contenimento e nei contrasti;[8][11][12] queste caratteristiche gli permisero di diventare uno dei migliori centrocampisti italiani degli anni 1990.[7][11][13] Grazie alla sua duttilità tattica,[14] era capace di coprire qualsiasi ruolo a centrocampo;[11] infatti, nonostante giocasse prevalentemente come mediano con attitudini difensive, durante la carriera è stato impiegato in quasi tutti i ruoli in campo.[12][15]

Nonostante fosse prevalentemente un interditore, era anche capace di contribuire in fase offensiva,[7][11][12][14] grazie alle sue capacità di effettuare inserimenti[8][14] e alle sue abilità nel gioco aereo[16] e nelle conclusioni dalla distanza.[11][17][18] Era inoltre dotato di una discreta tecnica individuale e di una visione di gioco che lo rendeva capace di effettuare lanci per i compagni.[11]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Comincia a muovere i primi passi a cinque anni nel campo di Tombolo, in provincia di Padova. A tredici anni viene notato dai dirigenti del Torino[19]. Cresciuto calcisticamente nella squadra granata, esordisce in Serie A in Torino-Lazio (0-0) del 9 settembre 1990. Divenuto presto titolare, alla fine della stagione in maglia granata colleziona 25 presenze ed un gol. Nel 1991 viene ceduto alla Juventus per 9,8 miliardi,[20] che lo gira in prestito all'Inter per una stagione, durante la quale il giocatore colleziona 27 presenze ed un gol.[21]

 
Dino Baggio con la maglia dell'Inter nel 1991

Tornato alla Juventus, diviene titolare vincendo la Coppa UEFA in finale contro il Borussia Dortmund: è stato il protagonista della doppia finale segnando il gol del pareggio all'andata (3-1) e una doppietta nel ritorno (3-0). Rimane ancora una stagione coi bianconeri prima di passare definitivamente al Parma di Nevio Scala per 14 miliardi di lire,[22] con ingaggio da 1,8 miliardi netti a stagione per quattro anni.[22]

Al primo anno vince Coppa UEFA, la prima per il Parma, proprio contro la sua ex-squadra con Baggio ancora una volta protagonista: all'andata finisce 1-0 con gol del centrocampista mentre nel ritorno pareggiò di testa l'iniziale vantaggio di Vialli (1-1). Ciò fu sufficiente per alzare al cielo il suo secondo titolo europeo, terzo per il Parma. Rimane sempre titolare sia con Carlo Ancelotti che con Alberto Malesani. Con quest'ultimo vince per la terza volta, la Coppa UEFA in finale contro i francesi dell'Olympique Marsiglia. Nell'andata dei sedicesimi di finale contro i polacchi del Wisła Cracovia, Baggio viene ferito alla testa da un coltello lanciato da un tifoso che gli causa cinque punti di sutura[23]. A causa di ciò il Wisła fu sospeso dalle coppe europee per un anno. Nello stesso anno conquistò la Coppa Italia in finale contro la Fiorentina e ad agosto la Supercoppa italiana sul Milan campione d'Italia.

 
Dino Baggio alla Juventus, esultante dopo il suo secondo gol nella vittoriosa finale di ritorno della Coppa UEFA 1992-1993.

Durante la partita Parma-Juventus del 9 gennaio 2000, in quel momento scontro al vertice per la vittoria del campionato, commise un fallo su Zambrotta, sanzionato con il cartellino rosso dall'arbitro Farina e seguito dal gesto del pollice e indice sfregati a mo' di contasoldi e da uno sputo a terra[24]. Venne squalificato per due partite (inizialmente sei) e multato dal Parma per 20 milioni di lire[25], oltre a saltare la partita amichevole della Nazionale contro la Svezia del 23 febbraio 2000 per decisione di Luciano Nizzola, allora presidente della FIGC[26].

Nell'ottobre del 2000 viene acquistato dai Campioni d'Italia in carica, la Lazio, e nel 2003 viene ceduto in prestito agli inglesi del Blackburn. A gennaio è di nuovo in Italia, all'Ancona, dove si trasferisce sempre con la formula del prestito. Torna poi nel 2004 alla Lazio dove viene messo ai margini della rosa di prima squadra tanto che, insieme al compagno Paolo Negro, avvia una causa per mobbing contro la società del presidente Claudio Lotito.[27]. Tra il 2000 e il 2005, ha giocato solo sprazzi di 67 incontri con la Lazio, il Blackburn e l'Ancona.

Nel 2005 passa alla Triestina, per ripartire con una nuova esperienza dalla Serie B; dopo 3 presenze decide, nell'ottobre dello stesso anno, di rescindere il contratto con gli alabardati e di ritirarsi.

Nel febbraio del 2008, dopo due anni e mezzo dal suo apparente ritiro, torna al calcio giocato. All'età di quasi trentasette anni milita in Terza Categoria, nella squadra del Tombolo, allenata dal suo primo allenatore, Cesare Crivellaro[28].

In Serie A ha disputato 333 partite realizzando 25 gol. Nelle coppe europee conta 73 partite con 13 gol.

NazionaleModifica

 
Dino Baggio in nazionale nel 1993, pressato da un avversario portoghese.

Con l'Under-21 azzurra, guidata da Cesare Maldini, ha partecipato alle Olimpiadi 1992.

Il 21 dicembre 1991 esordisce in nazionale maggiore, nella vittoria contro Cipro (2-0). Il 24 febbraio 1993, contro il Portogallo, realizza la sua prima rete. Divenuto titolare, forma per vario tempo l'asse di centrocampo con Demetrio Albertini. Viene convocato per il Mondiale 1994, nel quale segna due reti: contro la Norvegia (nella fase a gironi) e la Spagna (nei quarti di finale). Dopo il secondo posto con l'Italia ai Mondiali Usa 1994, prende parte anche all'Europeo 1996 e al Mondiale 1998.

L'ultima presenza in maglia azzurra è il 13 novembre 1999, in un'amichevole persa 1-3 contro il Belgio. In Nazionale ha segnato sette reti complessivamente.

AllenatoreModifica

Dal 2011 al 2012 ha ricoperto il ruolo di maestro della tecnica nelle giovanili del Padova.[29]

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
21-12-1991 Foggia Italia   2 – 0   Cipro Qual. Euro 1992 -
9-9-1992 Eindhoven Paesi Bassi   2 – 3   Italia Amichevole -
20-1-1993 Firenze Italia   2 – 0   Messico Amichevole -   46’
24-2-1993 Oporto Portogallo   1 – 3   Italia Qual. Mondiali 1994 1
24-3-1993 Palermo Italia   6 – 1   Malta Qual. Mondiali 1994 1
14-4-1993 Trieste Italia   2 – 0   Estonia Qual. Mondiali 1994 -
1-5-1993 Berna Svizzera   1 – 0   Italia Qual. Mondiali 1994 -
13-10-1993 Roma Italia   3 – 1   Scozia Qual. Mondiali 1994 -
17-11-1993 Milano Italia   1 – 0   Portogallo Qual. Mondiali 1994 1
23-3-1994 Stoccarda Germania   2 – 1   Italia Amichevole 1
27-5-1994 Parma Italia   2 – 0   Finlandia Amichevole -
3-6-1994 Roma Italia   1 – 0   Svizzera Amichevole -
11-6-1994 New Haven Italia   1 – 0   Costa Rica Amichevole -
18-6-1994 New York Italia   0 – 1   Irlanda Mondiali 1994 - 1º turno -
23-6-1994 New York Italia   1 – 0   Norvegia Mondiali 1994 - 1º turno 1
28-6-1994 Washington Italia   1 – 1   Messico Mondiali 1994 - 1º turno -
5-7-1994 Boston Nigeria   1 – 2 dts   Italia Mondiali 1994 - Ottavi di finale -
9-7-1994 Boston Italia   2 – 1   Spagna Mondiali 1994 - Quarti di finale 1
13-7-1994 New York Italia   2 – 1   Bulgaria Mondiali 1994 - Semifinale -
17-7-1994 Los Angeles Brasile   0 – 0 dts
(3 - 2 dcr)
  Italia Mondiali 1994 - Finale - 2º posto
7-9-1994 Maribor Slovenia   1 – 1   Italia Qual. Euro 1996 -
8-10-1994 Tallinn Estonia   0 – 2   Italia Qual. Euro 1996 -
16-11-1994 Palermo Italia   1 – 2   Croazia Qual. Euro 1996 1
21-12-1994 Pescara Italia   3 – 1   Turchia Amichevole -
25-3-1995 Salerno Italia   4 – 1   Estonia Qual. Euro 1996 -
26-4-1995 Vilnius Lituania   0 – 1   Italia Qual. Euro 1996 -
19-6-1995 Losanna Svizzera   0 – 1   Italia Centenario Fed.Svizzera -   46’
6-9-1995 Udine Italia   1 – 0   Slovenia Qual. Euro 1996 -
11-11-1995 Bari Italia   3 – 1   Ucraina Qual. Euro 1996 -
29-5-1996 Cremona Italia   2 – 2   Belgio Amichevole -
14-6-1996 Liverpool Rep. Ceca   2 – 1   Italia Euro 1996 - 1º turno -
9-10-1996 Perugia Italia   1 – 0   Georgia Qual. Mondiali 1998 -
6-11-1996 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina   2 – 1   Italia Amichevole -
22-1-1997 Palermo Italia   2 – 0   Irlanda del Nord Amichevole -
12-2-1997 Londra Inghilterra   0 – 1   Italia Qual. Mondiali 1998 -
29-3-1997 Trieste Italia   3 – 0   Moldavia Qual. Mondiali 1998 -
2-4-1997 Chorzów Polonia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 1998 -
30-4-1997 Napoli Italia   3 – 0   Polonia Qual. Mondiali 1998 -
4-6-1997 Nantes Italia   0 – 2   Inghilterra Torneo di Francia -
8-6-1997 Lione Italia   3 – 3   Brasile Torneo di Francia -
10-9-1997 Tbilisi Georgia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 1998 -
11-10-1997 Roma Italia   0 – 0   Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -
29-10-1997 Mosca Russia   1 – 1   Italia Qual. Mondiali 1998 -
15-11-1997 Napoli Italia   1 – 0   Russia Qual. Mondiali 1998 -
28-1-1998 Catania Italia   3 – 0   Slovacchia Amichevole -
22-4-1998 Parma Italia   3 – 1   Paraguay Amichevole -
11-6-1998 Bordeaux Italia   2 – 2   Cile Mondiali 1998 - 1º turno -
17-6-1998 Montpellier Italia   3 – 0   Camerun Mondiali 1998 - 1º turno -
23-6-1998 Saint-Denis Italia   2 – 1   Austria Mondiali 1998 - 1º turno -
27-6-1998 Marsiglia Italia   1 – 0   Norvegia Mondiali 1998 - Ottavi di finale -
3-7-1998 Parigi Italia   0 – 0 dts
(3 - 4 dcr)
  Francia Mondiali 1998 - Quarti di finale -   52’
5-9-1998 Liverpool Galles   0 – 2   Italia Qual. Euro 2000 -
10-10-1998 Udine Italia   2 – 0   Svizzera Qual. Euro 2000 -
18-11-1998 Salerno Italia   2 – 2   Spagna Amichevole -
16-12-1998 Roma Italia   6 – 2   World Stars Amichevole -
10-2-1999 Pisa Italia   0 – 0   Norvegia Amichevole -
27-3-1999 Copenaghen Danimarca   1 – 2   Italia Qual. Euro 2000 -
31-3-1999 Ancona Italia   1 – 1   Bielorussia Qual. Euro 2000 -
8-9-1999 Napoli Italia   2 – 3   Danimarca Qual. Euro 2000 -
13-11-1999 Lecce Italia   1 – 3   Belgio Amichevole -
Totale Presenze (30º posto) 60 Reti (49º posto) 7

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Torino: 1989-1990
Parma: 1998-1999
Parma: 1999
Competizioni internazionaliModifica
Torino: 1991
Juventus: 1992-1993
Parma: 1994-1995, 1998-1999

NazionaleModifica

1992

NoteModifica

  1. ^ (EN) Reyes's fifth win: top UEFA club cup winners, su uefa.com, 19 maggio 2016. URL consultato il 15 novembre 2016. La fonte non menziona Baggio, sebbene quest'ultimo abbia vinto le edizioni 1992-1993, 1994-1995 e 1998-1999 del torneo, e cita invece Nicola Berti, che prese parte alla Coppa UEFA 1997-1998 con l'Inter, vincitrice del trofeo, lasciando tuttavia il club milanese prima della fine della competizione.
  2. ^ La Coppa UEFA dalla A alla Z, su uefa.com, 15 maggio 2013. URL consultato il 15 novembre 2016.
  3. ^ Maurizio Crosetti, C'è Baggio 2, per farsi rimpiangere, in La Repubblica, 27 febbraio 1994. URL consultato il 12 marzo 2014.
  4. ^ Giancarlo Padovan e Gianfranco Teotino, Baggio 2 timbra il visto per l'America, in Il Corriere della Sera, 18 novembre 1993. URL consultato il 12 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2014).
  5. ^ Dino Baggio sullo spettacolo la Passione di Cristo, su tribunatreviso.repubblica.it. URL consultato il 10 marzo 2008.
  6. ^ Lara Rongoni, Dino Baggio, in Né carne né pesce, Roma, Newton Compton, 2014, ISBN 978-88-541-6955-5.
  7. ^ a b c (EN) Emmet Gates, Remembering Dino, the other Baggio, The Guardian, 21 gennaio 2015. URL consultato il 14 giugno 2015.
  8. ^ a b c Giancarlo Padovan e Giorgio Rondelli, Sacchi, un guaio in più : Costacurta, Il Corriere della Sera, 4 settembre 1995. URL consultato il 14 giugno 2015.
  9. ^ Luca Valdiserri, Sacchi, un guaio in più : Costacurta, Il Corriere della Sera, 4 settembre 1995. URL consultato il 14 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2015).
  10. ^ Luca Valdiserri, Casiraghi, Dino Baggio e Signori: tori scatenati Pagliuca, che sfortuna, Il Corriere della Sera, 24 giugno 1994. URL consultato il 14 giugno 2015.
  11. ^ a b c d e f g Luca Momblano, Il Baggio dimenticato, Sport Review. URL consultato il 14 giugno 2015.
  12. ^ a b c Fabrizio Maffei, Baggio, Dino, Treccani. URL consultato il 14 giugno 2015.
  13. ^ Dino Baggio: «Conte è un vincente, ma occhio alle insidie», su tempi.it, 5 ottobre 2011. URL consultato il 14 giugno 2015.
  14. ^ a b c Storie di ex: Dino Baggio, Canale Juve, 9 febbraio 2015. URL consultato il 14 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2015).
  15. ^ Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Dino BAGGIO, Tutto Juve, 24 luglio 2013. URL consultato il 14 giugno 2015.
  16. ^ Luca Valdiserri, Jorge teme il suo Paris più di Baggio e Moeller, Il Corriere della Sera, 21 aprile 1993. URL consultato il 14 giugno 2015.
  17. ^ Fabio Monti, Jorge teme il suo Paris più di Baggio e Moeller, Il Corriere della Sera, 21 aprile 1993. URL consultato il 14 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2015).
  18. ^ Fabio Monti, il bomber di scorta rianima il Torino, Il Corriere della Sera, 10 marzo 1993. URL consultato il 14 giugno 2015.
  19. ^ La biografia di Dino Baggio in uscita con CIESSE Edizioni, stefanovisona.it, 25 settembre 2011. URL consultato il 15 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  20. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 8 (1991-1992), Panini, 25 giugno 2012, p. 10.
  21. ^ Benedetto Ferrara, L'Inter s'accontenta, Dino Baggio, la Repubblica, 27 luglio 1991. URL consultato il 5 luglio 1991.
  22. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 11 (1994-1995), Panini, 16 luglio 2012, p. 10.
  23. ^ Un coltello vola in campo, paura per Baggio, corriere.it, 21 ottobre 1998. URL consultato l'11 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2012).
  24. ^ Dino Baggio dà del venduto all'arbitro, Bergamo lo difende da Corriere della Sera, 10 gennaio 2000
  25. ^ Maxi-sconto a Dino Baggio: due giornate, Corriere della Sera, 22 gennaio 2000
  26. ^ La Figc: "Dino Baggio fuori dalla Nazionale", da La Repubblica, 10 gennaio 2000
  27. ^ Le grane dell'era Lotito, da lalaziosiamonoi.it, 2 luglio 2009
  28. ^ Dino Baggio riparte dalla terza categoria, su corriere.it, 15 febbraio 2008. URL consultato il 15 febbraio 2008.
  29. ^ E' uscita l'autobiografia di Dino Baggio[collegamento interrotto], padovacalcio.it, 12 gennaio 2012. URL consultato il 19 gennaio 2012.

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