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Gianluca Vialli

allenatore di calcio, ex calciatore e commentatore televisivo italiano
Gianluca Vialli
Gianluca Vialli - Italia '90.jpg
Vialli in nazionale al campionato del mondo 1990
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1999 - giocatore
2002 - allenatore
Carriera
Giovanili
1973-1978Pizzighettone
1978-1980Cremonese
Squadre di club1
1980-1984Cremonese105 (23)
1984-1992Sampdoria223 (85)
1992-1996Juventus102 (38)
1996-1999Chelsea58 (21)
Nazionale
1983-1986Italia Italia U-2121 (11)
1985-1992Italia Italia59 (16)
Carriera da allenatore
1998-2000Chelsea
2001-2002Watford
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Bronzo 1984
Argento 1986
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 maggio 2000

Gianluca Vialli (Cremona, 9 luglio 1964) è un ex allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Tra i migliori centravanti degli anni 1980 e 1990,[1][2][3][4] rientra nella ristretta cerchia dei calciatori che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club, unico fra gli attaccanti.[5] Vincitore di numerosi trofei in campo nazionale e internazionale, è stato capocannoniere dell'Europeo Under-21 1986,[6] della Coppa Italia 1988-1989 — in cui ha stabilito, con 13 reti, il record assoluto di realizzazioni in una singola edizione del torneo[7][8] —, della Coppa delle Coppe 1989-1990[9] e della Serie A 1990-1991.[10]

Tra il 1985 e il 1992 ha totalizzato 59 presenze e 16 reti nella nazionale italiana, prendendo parte a due Mondiali (1986 e 1990) e un Europeo (1988); al suo attivo anche 21 gare e 11 gol con l'Under-21, con cui ha disputato due Europei di categoria (1984 e 1986).

Più volte candidato al Pallone d'oro, si è classificato 7º nelle edizioni 1988 e 1991.[11] Nel 2015 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.[12]

Indice

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

Dopo gli esordi da ala tornante,[13][14] si affermò come centravanti completo,[15] dotato di tecnica,[16] velocità,[17][18] dinamismo,[18][19] forza fisica[19][20] e resistenza agli sforzi prolungati;[11] in qualche occasione fu impiegato anche a centrocampo,[21] dove faceva valere la propria abilità nel pressing e nella gestione del pallone.[22] Altalenante sul piano realizzativo,[23] soprattutto nella fase iniziale della carriera,[24] tra il 1986 e il 1991 fu tuttavia capocannoniere di quattro diverse competizioni, a seguito di un progressivo incremento della sua efficacia sotto porta;[13] mise a segno, peraltro, numerose reti di pregevole fattura — spesso in acrobazia[20][25] —, caratteristica che gli valse il soprannome Stradivialli,[24] coniato da Gianni Brera.[26] A cavallo tra gli anni 1980 e 1990 era ritenuto, da molti, il più forte attaccante italiano[1][3] e uno dei migliori al mondo.[1][2][27]

Tatticamente preparato, era un leader carismatico, dal carattere forte:[28] a detta di Vujadin Boškov, queste doti lasciavano presupporre che Vialli avesse la stoffa dell'allenatore;[29] ruolo, quest'ultimo, che l'attaccante cremonese iniziò a ricoprire ancor prima di ritirarsi dal calcio giocato.[30]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Inizi, CremoneseModifica
 
Un diciannovenne Vialli agli esordi nella Cremonese, nella stagione 1983-1984.

Proveniente da una ricca famiglia di Cremona, tira i suoi primi calci all'oratorio di Cristo Re, al villaggio Po della sua città nativa. Entra nelle giovanili del Pizzighettone, per poi passare alla Primavera della Cremonese dove viene allenato da Guido Settembrino.

La società lombarda lo lancia tra i professionisti nella stagione 1980-1981, in cui ottiene 2 presenze nel campionato di Serie C1.[31] Il debutto in Serie B avviene invece il 27 settembre 1981, in una gara persa 0-3 con la Sambenedettese.[31] Nei quattro campionati con la maglia grigiorossa riporta 105 presenze e 23 gol.[31]

SampdoriaModifica

Nell'estate 1984 passa alla Sampdoria, in cambio di Alviero Chiorri.[32] Esordisce in Serie A il successivo 16 settembre, proprio contro la sua ex squadra.[33] Tre mesi più tardi segna il primo gol, dando i 2 punti alla squadra contro l'Avellino.[34] Al termine della stagione si aggiudica la Coppa Italia, primo trofeo della storia doriana, segnando al Milan nella finale di ritorno.[35] La vittoria della coppa gli permette, nell'annata 1985-1986, di esordire nelle competizioni europee facendo registrare 4 apparizioni in Coppa delle Coppe.[36]

 
I gemelli del gol della Sampdoria, Vialli (a sinistra) e Roberto Mancini, nell'estate 1991.

Contribuisce alla conquista della Coppa Italia anche nelle annate 1987-1988 (con un gol al Torino nella finale di andata)[37] e 1988-1989: miglior marcatore di quest'ultima edizione con 13 reti,[7] va nuovamente a segno in finale, nel retour match contro il Napoli.[38] Frattanto, il 6 ottobre 1988, realizza la prima rete nelle coppe europee,[39] che è anche la centesima in carriera.[40] Nell'annata 1989-1990 è protagonista della vittoria doriana in Coppa delle Coppe: si laurea capocannoniere della competizione con 7 reti,[9] due delle quali realizzate nella finale contro l'Anderlecht.[41]

Il suo apporto è determinante anche per lo scudetto della stagione 1990-1991, l'unico nella storia del club ligure:[42] Vialli risulta capocannoniere del campionato con 19 realizzazioni.[10] Nel 1992 disputa invece la sua prima finale di Coppa dei Campioni, persa 0-1 contro il Barcellona:[43] è l'ultima delle sue 321 partite — 109 delle quali consecutive[44] — con il club blucerchiato.[28]

Dei suoi anni a Genova è rimasta celebre l'intesa con il compagno di reparto Roberto Mancini, che ha portato i due a essere soprannominati «gemelli del gol».[45]

JuventusModifica

Al termine della stagione 1991-1992, Vialli viene acquistato dalla Juventus: la società piemontese cede alla Sampdoria i cartellini di quattro giocatori (Mauro Bertarelli, Eugenio Corini, Michele Serena e Nicola Zanini), aggiungendovi un conguaglio economico;[46] il costo totale del trasferimento è stimato in circa 40 miliardi di lire,[46][47][48] all'epoca la cifra più alta mai spesa per un calciatore.[47] Il centravanti va a collocarsi in un reparto offensivo che vede la presenza di Roberto Baggio e Fabrizio Ravanelli,[49] e che a partire dalla stagione successiva si avvarrà anche dell'emergente Alessandro Del Piero.

 
Vialli alla Juventus nel 1995, nella morsa dei parmensi Sensini (a sinistra) e Fabio Cannavaro (a destra).

L'esperienza torinese di Vialli si rivela divisa in due nette e diverse fasi. Nel biennio iniziale, agli ordini di Giovanni Trapattoni, pur vincendo la Coppa UEFA 1992-1993 l'attaccante accusa qualche difficoltà di ambientamento a cui si sommano numerosi infortuni[28] nonché equivoci tattici:[22] costretto a frequenti ripiegamenti difensivi, risulta poco lucido sotto porta[50] e non trova con Baggio lo stesso affiatamento avuto alla Sampdoria con Mancini.[51]

Dalla stagione 1994-1995, rigenerato fisicamente e mentalmente dal nuovo tecnico Marcello Lippi il quale ne fa il fulcro dell'attacco bianconero, Vialli emerge invece come il leader della squadra piemontese, complice la lunga lontananza dai campi in cui incappa l'infortunato Baggio;[52] al termine dell'annata conquista il secondo scudetto e la quarta Coppa Italia della propria carriera. Dopo avere nel frattempo «spostato Baggio dal cuore dei dirigenti e dal ruolo di primadonna» nella Juventus,[53] ed esserne stato nominato capitano dopo l'addìo proprio del Divin Codino,[54] nell'annata 1995-1996, la sua quarta e ultima a Torino, giostrando nell'ormai consolidato trio offensivo con Del Piero e Ravanelli,[55] Vialli traghetta i bianconeri ai trionfi in Supercoppa italiana e, soprattutto, in Champions League.

Con il club torinese ha disputato 145 partite e segnato 53 reti.

ChelseaModifica

Considerato concluso il suo ciclo a Torino, e una volta svincolatosi[56] sfruttando la nuova libertà contrattuale concessa dall'allora recente sentenza Bosman, nella stagione 1996-1997 approda in Inghilterra,[57] abbracciando la causa di un ambizioso Chelsea in cerca di rilancio dopo decenni di anonimato, e che onde perseguire l'obiettivo ha arruolato una nutrita pattuglia italiana che vede anche Roberto Di Matteo e Gianfranco Zola.[58]

 
Vialli (a destra) in veste di player manager del Chelsea nel 1998.

Dopo la vittoria in FA Cup nell'annata d'esordio, un'affermazione a suo modo storica poiché il primo importante trofeo in casa Blues da oltre un quarto di secolo a quella parte, in quella seguente l'avventura londinese di Vialli pare destinata a concludersi precocemente, per via degli ormai pessimi rapporti con il player manager Ruud Gullit;[58] tuttavia nel febbraio 1998, con una mossa a sorpresa, il presidente del club Ken Bates promuove proprio l'italiano nel doppio ruolo, al posto del dimissionario olandese.[30] In queste vesti, e facendo presto ricredere i più,[58] guida i compagni di squadra a un glorioso finale di stagione grazie alle affermazioni in Football League Cup[59] e in Coppa delle Coppe.[60]

Nell'annata 1998-1999 arriva la vittoria da underdog in Supercoppa UEFA contro il blasonato Real Madrid[61][62] nonché un ottimo rendimento in campionato, dove perde solamente tre partite, non potendo tuttavia competere realisticamente contro un Manchester Utd artefice di uno storico treble;[58] globalmente positiva anche la difesa della Coppa delle Coppe, pur arrendendosi in semifinale alla rivelazione Mallorca — questo poi battuto in finale dalla Lazio dell'altro «gemello del gol» di sampdoriana memoria, Mancini.[58]

Ritiratosi dal calcio giocato al termine di questa stagione, da qui in avanti ricopre la sola carica di tecnico dei londinesi.[63]

NazionaleModifica

Nazionali giovaniliModifica

Da giovane ha fatto parte della nazionale Under-21, collezionando 21 presenze e 11 reti, di cui 4 nel campionato europeo di categoria del 1986 che lo laurearono miglior marcatore dell'edizione.[6][64]

Nazionale maggioreModifica
1985-1990Modifica
 
Vialli (a sinistra) in azione in maglia azzurra nel 1989, contrastato dal brasiliano Ricardo Rocha.

Esordisce in nazionale maggiore il 16 novembre 1985, a 21 anni, nella partita amichevole Polonia-Italia (1-0).[65] Viene convocato dal commissario tecnico Enzo Bearzot per il campionato del mondo 1986 in Messico, dove viene impiegato nelle quattro partite disputate dagli azzurri, senza riuscire a incidere.

Durante la successiva gestione di Azeglio Vicini, Vialli contribuisce alla qualificazione dell'Italia al campionato d'Europa 1988 in Germania Ovest, realizzando una decisiva doppietta contro la Svezia.[16][66] Partecipa poi da titolare alla fase finale della competizione, segnando la rete della vittoria contro la Spagna (1-0) nella prima fase;[67] nella semifinale persa contro l'URSS si rivela impreciso sotto rete, ma ciò non gli impedisce di essere inserito nella squadra ideale del torneo.[68]

Il 26 aprile 1989, nell'amichevole contro l'Ungheria vinta 4-0, scende in campo per la prima volta con la fascia da capitano degli azzurri.[69] In seguito partecipa alla conquista del 3º posto dell'Italia al campionato del mondo 1990: benché riesca, in più di un'occasione, a propiziare i gol del compagno di reparto Salvatore Schillaci[70][71] (capocannoniere della competizione), non segna e disputa un torneo al di sotto delle attese,[72][73][74] frenato anche da problemi fisici;[75] contro gli Stati Uniti fallisce il rigore del possibile 2-0, calciando la palla sul palo.[76]

1991-1992Modifica
 
Vialli (accosciato, secondo da destra) in nazionale nel 1991.

Dopo dieci mesi di lontananza dal giro azzurro, Vialli torna in nazionale il 1º maggio 1991, andando a segno nel 3-1 contro l'Ungheria, partita valida per le qualificazioni al campionato d'Europa 1992: la sua ultima marcatura risaliva all'aprile 1989.[77] L'Italia fallirà, tuttavia, l'accesso alla fase finale del torneo, e nell'ottobre 1991 Vicini verrà sostituito sulla panchina azzurra da Arrigo Sacchi.[78]

Pur venendo confermato nel gruppo azzurro dal nuovo CT, sul finire del 1992 Vialli deve difendere il proprio posto dalla concorrenza di Giuseppe Signori,[14] incappando nel contempo in qualche equivoco tattico: il tecnico di Fusignano lo vorrebbe più presente in zona gol, impiegandolo per questo come centravanti puro, sebbene il giocatore attraversi un periodo di scarsa vena sotto rete — tanto che nella Juventus, contemporaneamente, viene talvolta arretrato a centrocampo.[21][22] Unitamente a ciò, alcune incomprensioni con il commissario tecnico[79][80][81] fanno da anticamera all'esclusione del cremonese dal giro della nazionale.

La partita contro Malta del 19 dicembre 1992, valevole per le qualificazioni al campionato del mondo 1994 e sbloccata da un gol dello stesso Vialli, è dunque l'ultima apparizione in maglia azzurra per l'attaccante, che termina la sua esperienza in nazionale con 59 presenze (3 delle quali da capitano)[69] e 16 reti: sarà il giocatore stesso, tre anni dopo, a rinunciare espressamente a eventuali ulteriori convocazioni.[82]

AllenatoreModifica

ChelseaModifica

Viene nominato player manager del Chelsea il 12 febbraio 1998, subentrando al dimissionario Ruud Gullit.[30] La squadra si trova ancora in corsa nella Coppa di Lega e nella Coppa delle Coppe e, sotto la sua guida, le vince entrambe,[59][60] chiudendo inoltre al quarto posto in Premier League. La stagione seguente, ancora nel doppio ruolo vince la Supercoppa UEFA battendo 1-0 il Real Madrid,[61][62] raggiunge le semifinali di Coppa delle Coppe[58] e conclude al terzo posto in campionato (quest'ultimo il miglior posizionamento della squadra dal 1970 in poi), a soli quattro punti dal Manchester Utd campione.[58]

 
Da destra: Vialli nel 2018 con i suoi ex giocatori Tore André Flo e Gianfranco Zola, in occasione di un'amichevole delle Chelsea Legends.

Nel frattempo ritiratosi dall'attività agonistica, e assunto a tempo pieno il ruolo di allenatore, nell'annata 1999-2000 porta il Chelsea, alla sua prima apparizione in Champions League, fino ai quarti di finale dov'è eliminato dal Barcellona (3-1 all'andata, 1-5 al ritorno dopo i tempi supplementari);[58] chiuso il campionato al quinto posto, termina la stagione con la vittoria sull'Aston Villa nella FA Cup.

L'ultima stagione a Londra inizia con la vittoria nella Charity Shield contro il Manchester Utd:[83] è il quinto trofeo conquistato in meno di tre anni, fatto che lo rende il tecnico più vincente della storia del club fino a quel momento. Ciò nonostante viene licenziato il 12 settembre 2000, dopo cinque partite dall'inizio dell'annata, causa un avvio stentato e screzi con vari elementi dello spogliatoio (tra cui Deschamps, Petrescu e Zola),[84][85] venendo sostituito da Claudio Ranieri.[58]

WatfordModifica

Il 3 maggio 2001 accetta la proposta del Watford, squadra della First Division inglese.[86] Nonostante i grandi e costosi cambiamenti che effettua nel club di Elton John, non ottiene che un quattordicesimo posto in campionato e viene licenziato il 15 giugno 2002, dopo solo una stagione.[87] A seguito del licenziamento, le parti inizieranno una lunga disputa legale riguardo al pagamento del restante contratto.[88]

La stagione alla guida degli Hornets è l'ultima della sua breve esperienza da allenatore: da qui in avanti si dedica alla carriera televisiva di opinionista e analista calcistico.[89]

Fuori dal campoModifica

Ultimo di cinque fratelli,[75] all'età di 16 anni interrompe gli studi a causa dell'attività sportiva;[90] nel 1993 consegue da privatista il diploma di geometra nella natìa Cremona.[91]

 
Vialli nel 2017

Già durante gli anni da calciatore inizia ad avere contatti con il mondo della televisione; nella stagione 1989-1990 è opinionista per il programma Settimana Gol di Italia 1.[92] Una volta chiusa l'attività sportiva, nel 2002 diventa consulente per Sky Sport,[93] di cui in seguito è testimonial e commentatore tecnico. Sempre per Sky Italia, nel 2016 conduce il docu-reality Squadre da incubo su TV8 insieme all'ex collega Lorenzo Amoruso.[94]

Dal 2004 svolge attività nel campo del sociale avendo creato, insieme all'ex collega Massimo Mauro e Cristina Grande Stevens, la "Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport", una ONLUS che ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica, il cosiddetto morbo di Lou Gehrig, nonché sul cancro, attraverso la fondazione ARISLA, l'associazione AISLA e la FPRC.[95]

Il 26 febbraio 2006, assieme ad altri ex atleti italiani quali Klaus Dibiasi, Sara Simeoni, Novella Calligaris, Livio Berruti e Mario Cipollini, è tra i portatori della bandiera olimpica nel corso della cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino.[96]

Sempre nel 2006 scrive con il giornalista Gabriele Marcotti The Italian Job, saggio in cui analizza le differenze tra calcio italiano e inglese. Il libro, pubblicato dapprima in Inghilterra, viene successivamente reso disponibile anche in Italia, ma qui la vendita viene inizialmente vietata da una sentenza del tribunale di Vicenza;[97] infine il libro è tornato sugli scaffali italiani dopo la sentenza del tribunale sulla causa tra Vialli e Claudio Pasqualin.[98] Negli anni seguenti cura le prefazioni de L'ultima partita di Giulio Mola (2010) e Un calcio alla SLA di Gabriella Serravalle (2013), oltreché dell'edizione italiana di Io sono il calciatore misterioso (2013). Segue nel 2018 la sua seconda opera cartacea, Goals, in cui peraltro racconta la battaglia contro un tumore affrontata nel 2017.[75]

Nel 2003 si sposa con Cathryn, conosciuta a Londra durante il periodo al Chelsea; la coppia ha due figlie.[99]

StatisticheModifica

Tra squadre di club, nazionale A e nazionale Under-21, Vialli ha disputato 737 partite segnando 286 reti, alla media di 0,39 gol a partita.

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1980-1981   Cremonese C1 2 0 CI-S ? ? - - - - - - 2+ 0+
1981-1982 B 31 5 CI 1 0 - - - - - - 32 5
1982-1983 B 35 8 CI 2 0 - - - - - - 37 8
1983-1984 B 37 10 CI 5 2 - - - - - - 42 12
Totale Cremonese 105 23 8+ 2+ - - - - 113+ 25+
1984-1985   Sampdoria A 28 3 CI 12 6 - - - - - - 40 9
1985-1986 A 28 6 CI 7 2 CdC 4 0 - - - 39 8
1986-1987 A 28 12 CI 4 4 - - - - - - 32 16
1987-1988 A 30 10 CI 13 3 - - - - - - 43 13
1988-1989 A 30 14 CI 14 13 CdC 7 5 SI 1 1 52 33
1989-1990 A 22 10 CI 2 1 CdC 8 7 - - - 32 18
1990-1991 A 26 19 CI 6 3 CdC 3 1 SU - - 35 23
1991-1992 A 31 11 CI 6 3 CC 11 7 - - - 48 21
Totale Sampdoria 223 85 64 35 33 20 1 1 321 141
1992-1993   Juventus A 32 6 CI 7 2 CU 10 5 - - - 49 13
1993-1994 A 10 4 CI 0 0 CU 2 0 - - - 12 4
1994-1995 A 30 17 CI 7 3 CU 9 2 - - - 46 22
1995-1996 A 30 11 CI 0 0 UCL 7 2 SI 1 1 38 14
Totale Juventus 102 38 14 5 28 9 1 1 145 53
1996-1997   Chelsea PL 28 9 FACup+CdL 1+0 2+0 - - - - - - 29 11
1997-1998 PL 21 11 FACup+CdL 1+0 2+0 CdC 8 6 SI 1 0 31 19
1998-1999 PL 9 1 FACup+CdL 3+5 2+6 CdC 1 1 - - - 18 10
Totale Chelsea 58 21 10 12 9 7 1 0 78 40
Totale carriera 488 167 96+ 54+ 70 36 3 2 657+ 259+

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16-11-1985 Chorzów Polonia   1 – 0   Italia Amichevole -   78’
5-2-1986 Avellino Italia   1 – 2   Germania Ovest Amichevole -   46’
26-3-1986 Udine Italia   2 – 1   Austria Amichevole -
11-5-1986 Napoli Italia   2 – 0   Cina Amichevole -   62’
31-5-1986 Città del Messico Italia   1 – 1   Bulgaria Mondiali 1986 - 1º turno -   65’
5-6-1986 Puebla Italia   1 – 1   Argentina Mondiali 1986 - 1º turno -   64’
10-6-1986 Puebla Italia   3 – 2   Corea del Sud Mondiali 1986 - 1º turno -   88’
17-6-1986 Città del Messico Francia   2 – 0   Italia Mondiali 1986 - Ottavi di finale -   57’
8-10-1986 Bologna Italia   2 – 0   Grecia Amichevole -
15-11-1986 Milano Italia   3 – 2   Svizzera Qual. Euro 1988 -
6-12-1986 La Valletta Malta   0 – 2   Italia Qual. Euro 1988 -
24-1-1987 Bergamo Italia   5 – 0   Malta Qual. Euro 1988 1
14-2-1987 Lisbona Portogallo   0 – 1   Italia Qual. Euro 1988 -
18-4-1987 Colonia Germania Ovest   0 – 0   Italia Amichevole -
28-5-1987 Oslo Norvegia   0 – 0   Italia Amichevole -
3-6-1987 Stoccolma Svezia   1 – 0   Italia Qual. Euro 1988 -
10-6-1987 Zurigo Italia   3 – 1   Argentina Amichevole 1
23-9-1987 Pisa Italia   1 – 0   Jugoslavia Amichevole -
17-10-1987 Berna Svizzera   0 – 0   Italia Qual. Euro 1988 -
14-11-1987 Napoli Italia   2 – 1   Svezia Qual. Euro 1988 2
5-12-1987 Milano Italia   3 – 0   Portogallo Qual. Euro 1988 1
20-2-1988 Bari Italia   4 – 1   URSS Amichevole 2   46’
31-3-1988 Spalato Jugoslavia   1 – 1   Italia Amichevole 1
27-4-1988 Lussemburgo Lussemburgo   0 – 3   Italia Amichevole -
4-6-1988 Brescia Italia   0 – 1   Galles Amichevole -   46’
10-6-1988 Düsseldorf Germania Ovest   1 – 1   Italia Euro 1988 - 1º turno -   89’
14-6-1988 Francoforte Italia   1 – 0   Spagna Euro 1988 - 1º turno 1   89’
17-6-1988 Colonia Italia   2 – 0   Danimarca Euro 1988 - 1º turno -
22-6-1988 Stoccarda URSS   2 – 0   Italia Euro 1988 - Semifinale -
19-10-1988 Pescara Italia   2 – 1   Norvegia Amichevole -
16-11-1988 Roma Italia   1 – 0   Paesi Bassi Amichevole 1
22-12-1988 Perugia Italia   2 – 0   Scozia Amichevole -
22-2-1989 Pisa Italia   1 – 0   Danimarca Amichevole -   74’
25-3-1989 Vienna Austria   0 – 1   Italia Amichevole -
29-3-1989 Sibiu Romania   1 – 0   Italia Amichevole -
22-4-1989 Verona Italia   1 – 1   Uruguay Amichevole -   40’
26-4-1989 Taranto Italia   4 – 0   Ungheria Amichevole 1   46’ Cap.
20-9-1989 Cesena Italia   4 – 0   Bulgaria Amichevole -
14-10-1989 Bologna Italia   0 – 1   Brasile Amichevole -
11-11-1989 Vicenza Italia   1 – 0   Algeria Amichevole -
15-11-1989 Londra Inghilterra   0 – 0   Italia Amichevole -   82’
21-12-1989 Cagliari Italia   0 – 0   Argentina Amichevole -   68’
9-6-1990 Roma Italia   1 – 0   Austria Mondiali 1990 - 1º turno -
14-6-1990 Roma Italia   1 – 0   Stati Uniti Mondiali 1990 - 1º turno -
3-7-1990 Napoli Argentina   1 – 1 dts
(4 – 3 dcr)
  Italia Mondiali 1990 - Semifinale -   70’
1-5-1991 Salerno Italia   3 – 1   Ungheria Qual. Euro 1992 1
5-6-1991 Oslo Norvegia   2 – 1   Italia Qual. Euro 1992 -
12-6-1991 Malmö Italia   2 – 0 dts   Danimarca Torneo Scania 100 1   46’
16-6-1991 Stoccolma Italia   1 – 1 dts
(3-2 dcr)
  URSS Torneo Scania 100 -   67’
25-9-1991 Sofia Bulgaria   2 – 1   Italia Amichevole -   90’
12-10-1991 Mosca URSS   0 – 0   Italia Qual. Euro 1992 -
13-10-1991 Genova Italia   1 – 1   Norvegia Qual. Euro 1992 -
21-12-1991 Foggia Italia   2 – 0   Cipro Qual. Euro 1992 1   66’
31-5-1992 New Haven Italia   0 – 0   Portogallo U.S. Cup -
4-6-1992 Boston Italia   2 – 0   Irlanda U.S. Cup -   81’
6-6-1992 Chicago Stati Uniti   1 – 1   Italia U.S. Cup -   74’
9-9-1992 Eindhoven Paesi Bassi   2 – 3   Italia Amichevole 1   88’ Cap.
14-10-1992 Cagliari Italia   2 – 2   Svizzera Qual. Mondiali 1994 - Cap.
19-12-1992 La Valletta Malta   1 – 2   Italia Qual. Mondiali 1994 1
Totale Presenze (32º posto) 59 Reti (16º posto) 16

Statistiche da allenatoreModifica

Statistiche aggiornate al 30 maggio 2002. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
feb.-giu. 1998   Chelsea PL 13 6 0 7 FACup+CdL 0+2 0+2 0+0 0+0 CdC 5 4 0 1 - - - - - 20 12 0 8 60,00 Subentrato,
1998-1999 PL 38 20 15 3 FACup+CdL 6+3 3+2 2+0 1+1 CdC 8 4 3 1 SU 1 1 0 0 56 30 20 6 53,57
1999-2000 PL 38 18 11 9 FACup+CdL 6+1 6+0 0+0 0+1 UCL 16 8 4 4 - - - - - 61 32 15 14 52,46
lug.-set. 2000 PL 5 1 3 1 FACup+CdL 0 0 0 0 CU 0 0 0 0 CS 1 1 0 0 6 2 3 1 33,33 Esonerato
Totale Chelsea 94 45 29 20 18 13 2 3 29 16 7 6 2 2 0 0 143 76 38 29 53,15
2001-2002   Watford FD 46 16 11 19 FACup+CdL 1+5 0+4 0+0 1+1 - - - - - - - - - - 52 20 11 21 38,46 14º
Totale carriera 140 61 40 39 24 17 2 5 29 16 7 6 2 2 0 0 195 96 49 50 49,23

RecordModifica

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
 
Vialli (in basso a sinistra) festeggia il successo della Sampdoria nella Coppa Italia 1988-1989
 
I sampdoriani Fausto Pari, Vialli e Moreno Mannini celebrano la vittoria dello scudetto 1990-1991
Cremonese: 1980-1981 (girone A)
Sampdoria: 1984-1985, 1987-1988, 1988-1989
Juventus: 1994-1995
Sampdoria: 1990-1991
Juventus: 1994-1995
Sampdoria: 1991
Juventus: 1995
Chelsea: 1996-1997
Chelsea: 1997-1998[100]
Competizioni internazionaliModifica
 
Vialli solleva la Coppa UEFA 1992-1993 vinta con la Juventus
 
Il capitano juventino Vialli stringe in mano la UEFA Champions League 1995-1996, sotto lo sguardo del suo allenatore Marcello Lippi.
Sampdoria: 1989-1990
Chelsea: 1997-1998[100]
Juventus: 1992-1993
Juventus: 1995-1996
Chelsea: 1998[100]

NazionaleModifica

Arezzo 1987

IndividualeModifica

1986 (4 gol)
1987
Germania Ovest 1988
1988-1989 (13 gol)
1989-1990 (7 gol)
1990-1991 (19 gol)
1995
2015

AllenatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Chelsea: 1997-1998[100]
Chelsea: 1999-2000
Chelsea: 2000
Competizioni internazionaliModifica
Chelsea: 1997-1998[100]
Chelsea: 1998[100]

OnorificenzeModifica

OpereModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Inter-Samp sfida azzurra difesa-attacco, in La Stampa, 25 aprile 1988, p. 24.
  2. ^ a b Filippo Grimaldi, E la Samp sembra vera, in la Repubblica, 9 agosto 1988, p. 45.
  3. ^ a b Gianni Brera, L'Italia che manca ai nostri campioni, in la Repubblica, 10 aprile 1992, p. 27.
  4. ^ Massimo Razzi, Barca-Samp tra storia e ricordo. La notte di Wembley e un calcio finito, su repubblica.it, 20 agosto 2012.
  5. ^ (EN) Hugo Pietra, Treble chance for Vítor Baía, su uefa.com, 21 maggio 2004.
    «If you win the Champions League you will become only the tenth player to have won all three major club trophies».
  6. ^ a b Europeo Under 21 1986 - Storia, su it.uefa.com.
  7. ^ a b c (EN) Davide Rota e Roberto Di Maggio, Italy - Coppa Italia Top Scorers, su rsssf.com, 26 maggio 2016.
  8. ^ a b La Juve non si fida, su raisport.rai.it, 15 maggio 2017.
  9. ^ a b Fulvio Bianchi, "Ora vorrei Careca", in la Repubblica, 10 maggio 1990, p. 28.
  10. ^ a b Sampdoria: 25 anni dallo scudetto di Vialli e Mancini, su corrieredellosport.it, 19 maggio 2016.
  11. ^ a b Giorgio Dell'Arti e Daniela Doremi, Biografia di Gianluca Vialli, su cinquantamila.it, 18 ottobre 2014.
  12. ^ Hall of fame, 10 new entry: con Vialli e Mancini anche Facchetti e Ronaldo, su gazzetta.it, 27 ottobre 2015.
  13. ^ a b Renzo Cerboncini, Vialli: «Ci riprovo», in La Stampa, 23 maggio 1987, p. 22.
  14. ^ a b Roberto Beccantini, Nella rivoluzione di Sacchi anche Vialli rischia il posto, in La Stampa, 12 novembre 1992, p. 31.
  15. ^ Gianni Mura, Fratelli d'Italia, in la Repubblica, 12 settembre 1987.
  16. ^ a b Gianni Mura, Viva Vialli, in la Repubblica, 15 novembre 1987, p. 22.
  17. ^ Gianni Brera, Abbracciati a Vialli, in la Repubblica, 21 febbraio 1988, p. 21.
  18. ^ a b Bruno Perucca, «Ma lo scudetto è già dell'Inter», in La Stampa, 19 marzo 1989, p. 19.
  19. ^ a b Giancarlo Laurenzi, Mancini contro Vialli, parla "papà" Boskov: «I più grandi che abbia avuto», in La Stampa, 6 dicembre 1999, p. 28.
  20. ^ a b Giorgio Rondelli, Vialli Rambo, Tarzan Pagliuca: ecco la nazionale della Forza, in Corriere della Sera, 5 giugno 1995, p. 36.
  21. ^ a b Maurizio Crosetti, Vialli studia a centrocampo, in la Repubblica, 23 dicembre 1992.
  22. ^ a b c Maurizio Crosetti, Vialli, gioco incredibile, in la Repubblica, 31 dicembre 1992, p. 19.
  23. ^ Marco Ansaldo, Vialli, in La Stampa, 20 agosto 1996, p. 27.
  24. ^ a b Lorenzo Mangini, Da Cremona a Wembley. Così diventò Stradivialli, in la Repubblica, 22 maggio 2007.
  25. ^ Vialli, un gol al Vietnam: l'ultima volta con la Juve, in la Repubblica, 3 giugno 1996, p. 40.
  26. ^ Enrico Pirondini, Vent'anni fa moriva Gioànn Brera, maestro del giornalismo sportivo. Un libro ricorda un grande lombardo, su cremonaoggi.it, 18 dicembre 2012.
    «[...] per il cremonese Luca Vialli – concittadino del liutaio Stradivari – un inevitabile "Stradivialli"».
  27. ^ (EN) Vialli enticed to Chelsea by Gullit, in The Independent, 24 maggio 1996, pp. 26-27.
  28. ^ a b c Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Gianluca VIALLI, su tuttojuve.com, 9 luglio 2013.
  29. ^ Filippo Grimaldi, «Io li conosco, sfonderanno», in La Gazzetta dello Sport, 24 luglio 2004, p. 5.
  30. ^ a b c Andrea Galdi, Via Gullit, ora Vialli guiderà il Chelsea, 12 febbraio 1998.
  31. ^ a b c Panini (1983), p. 69.
  32. ^ Tra i nuovi arrivi comanda Elkjaer, in la Repubblica, 15 agosto 1984, p. 31.
  33. ^ Gianni Brera, Chissà se Maradona avesse una squadra, in la Repubblica, 18 settembre 1984, p. 37.
  34. ^ Continua così, Bagnoli Hai lo scudetto in mano, in la Repubblica, 18 dicembre 1984, p. 37.
  35. ^ Gianni Mura, Mancini - Vialli, la Samp in trionfo, in la Repubblica, 4 luglio 1985, p. 37.
  36. ^ Panini (1986), p. 602.
  37. ^ Gianni Mura, Festival Samp, ma non troppo, in la Repubblica, 6 maggio 1988, p. 25.
  38. ^ (EN) Roberto Di Maggio, Coppa Italia 1988/89, su rsssf.com, 17 novembre 2005.
  39. ^ Vialli cerca il gol n. 100, in La Stampa, 6 ottobre 1988, p. 23.
  40. ^ Angelo Caroli, Stavolta la Samp non spreca. Ci pensano Salsano e Vialli, in La Stampa, 7 ottobre 1988, p. 27.
  41. ^ Gianni Mura, Vialli, l'oro della Samp, in la Repubblica, 10 maggio 1990, p. 27.
  42. ^ Corrado Sannucci, Cerezo ha scoperto l'amore da scudetto, in la Repubblica, 21 maggio 1991, p. 41.
  43. ^ Gianni Mura, Evitiamo il solito dibattito, in la Repubblica, 22 maggio 1992, p. 25.
  44. ^ Renzo Cerboncini, Mancini nei panni di Vialli, in La Stampa, 14 marzo 1989, p. 17.
  45. ^ Germano Bovolenta, Vialli-Mancini show. La Samp vola alto, su gazzetta.it, 7 luglio 2007.
  46. ^ a b Maurizio Crosetti, Vialli-Samp, sempre amore, in la Repubblica, 25 maggio 1993, p. 29.
  47. ^ a b Vialli-Juve, follia miliardaria, in la Repubblica, 23 maggio 1992, p. 39.
  48. ^ Giorgio Gandolfi, Una fuga di capitali per 110 miliardi, in La Stampa, 1º giugno 1992, p. 9.
  49. ^ Juventus: manca Vialli, ma segna Ravanelli, in la Repubblica, 29 luglio 1992, p. 22.
  50. ^ Fabio Vergnano, Vialli: «Fuori area non ci sto». Ma è ancora un bomber?, in La Stampa, 8 giugno 1993, p. 31.
  51. ^ Marco Ansaldo, Intesa difficile con Baggio-gol, in La Stampa, 8 giugno 1993, p. 31.
  52. ^ Stefano Agresti, Baggio, l'ex "Pallone d'oro" si sente solo, in Corriere della Sera, 27 dicembre 1994, p. 36 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2014).
  53. ^ Maurizio Crosetti, Vialli testimonial, sgarbo a Baggio, in la Repubblica, 28 giugno 1995, p. 41.
  54. ^ Maurizio Crosetti, È in ritardo come la Juve, in la Repubblica, 29 luglio 1995, p. 35.
  55. ^ Ravanelli: "Io, Vialli e Del Piero, tridente perfetto", su gianlucadimarzio.com, 18 settembre 2015.
  56. ^ Maurizio Crosetti, Goodbye Mr. Vialli, in la Repubblica, 24 maggio 1996, p. 51.
  57. ^ Fabrizio Bocca, Azzurro, numero 9. La sfida di Mr. Vialli, in la Repubblica, 18 giugno 1996, p. 46.
  58. ^ a b c d e f g h i Giuseppe Pastore, Storia dei player manager, su ultimouomo.com, 4 dicembre 2018.
  59. ^ a b Giancarlo Galavotti, Vialli mister Inghilterra, in La Gazzetta dello Sport, 30 marzo 1998.
  60. ^ a b Giancarlo Galavotti, A Zola basta un attimo, in La Gazzetta dello Sport, 14 maggio 1998.
  61. ^ a b Licia Granello, Questo Real non spaventa, al Chelsea la Supercoppa, in la Repubblica, 29 agosto 1998, p. 45.
  62. ^ a b Sergio Di Cesare e Fabio Licari, L'Europa sorride ancora a Vialli, in La Gazzetta dello Sport, 29 agosto 1998.
  63. ^ Giuseppe Calabrese, Pronto per l'Italia. La nostalgia di Vialli, in la Repubblica, 12 agosto 2000, p. 50.
  64. ^ Panini (1986), p. 579.
  65. ^ Gianni Brera, Ma per l'Italia altri cento di questi giorni..., in la Repubblica, 17 novembre 1985, p. 25.
  66. ^ Bruno Perucca, Vialli sfonda la porta d'Europa, in La Stampa, 15 novembre 1987, p. 29.
  67. ^ Gianni Brera, Italia giovane e bella, in la Repubblica, 15 giugno 1988, p. 25.
  68. ^ Squadra del torneo 1988, su it.uefa.com, 4 aprile 2016.
  69. ^ a b (EN) Gianluca Vialli, su eu-football.info.
  70. ^ Bruno Perucca, L'Italia si specchia nei volti di Baresi e Schillaci, in La Stampa, 10 giugno 1990, p. 29.
  71. ^ Bruno Bernardi, Maradona: una follia discuetere Vialli, in La Stampa, 6 luglio 1990, p. 33.
  72. ^ Fabrizio Bocca, C'eravamo sopportati per un mese e forse più, in la Repubblica, 6 luglio 1990.
  73. ^ Bruno Perucca, Carnevale e Vialli i due insufficienti, in Stampa Sera, 9 luglio 1990, p. 5.
  74. ^ Fabio Vergnano, E Vialli riparte da zero, in Stampa Sera, 9 luglio 1990, p. 6.
  75. ^ a b c Aldo Cazzullo, Gianluca Vialli: «Un maglione sotto la camicia per nascondere la malattia», su corriere.it, 25 novembre 2018.
  76. ^ L'Italia vince, ma anche gli Stati Uniti ci fanno soffrire, in La Stampa, 15 giugno 1990, p. 1.
  77. ^ Piero Abrate, Vialli, l'ottimista, in Stampa Sera, 2 maggio 1991, p. 19.
  78. ^ Bruno Perucca, Matarrese fa la rivoluzione per Sacchi, in La Stampa, 19 ottobre 1991, p. 25.
  79. ^ Fabrizio Bocca, Sacchi e Vialli, com'è difficile la convivenza, in la Repubblica, 17 dicembre 1992, p. 39.
  80. ^ Marco Ansaldo, Il formaggio della discordia, in La Stampa, 21 marzo 1995, p. 31.
  81. ^ Stefano Agresti, Vialli: "Cancellerei le incomprensioni con la nazionale", in Corriere della Sera, 31 dicembre 1995, p. 37.
  82. ^ Maurizio Crosetti, La FIGC blocca l'olimpico Vialli, in la Repubblica, 12 settembre 1995, p. 39.
  83. ^ Vialli comincia bene: due sberle al Manchester, in La Gazzetta dello Sport, 14 agosto 2000.
  84. ^ Vialli esonerato, su www2.raisport.rai.it, 12 settembre 2000.
  85. ^ Spogliatoio contro: il Chelsea licenzia Vialli, in La Gazzetta dello Sport, 13 settembre 2000.
  86. ^ Vialli ricomincia dal Watford, una sfida di periferia, in La Gazzetta dello Sport, 3 maggio 2001.
  87. ^ Il Watford caccia Vialli, spunta l'ipotesi Reggina, in La Gazzetta dello Sport, 15 giugno 2002.
  88. ^ Vialli contro il Watford, pretende 4,5 milioni, in La Gazzetta dello Sport, 27 febbraio 2003.
  89. ^ Vialli: "Io e Sacchi come due galli in un pollaio. Maradona era furbo, Boskov...", su contra-ataque.it.
  90. ^ Diploma di geometra per Gianluca Vialli, in la Repubblica, 22 luglio 1993, p. 22.
  91. ^ Enrico Bonerandi, Vialli, il geometra fa gol, in la Repubblica, 9 luglio 1993, p. 23.
  92. ^ Gianni Romeo, Fanno il dribbling anche al microfono, in La Stampa, 10 gennaio 1990, p. 23.
  93. ^ Sky, da Rossi e Vialli tiro incrociato a Cassano, in la Repubblica, 13 dicembre 2007.
  94. ^ Squadre da incubo, prima puntata 18 febbraio 2016: il "modello Sky" s'impone sui precedenti esperimenti in tema, su tvblog.it, 18 febbraio 2016.
  95. ^ Chi siamo, su fondazionevialliemauro.org.
  96. ^ Cerimonia di chiusura all'insegna del Carnevale, su corriere.it, 27 febbraio 2006.
  97. ^ Il giudice vieta il libro di Vialli, su tgcom.mediaset.it, 10 ottobre 2006.
  98. ^ Trovato accordo, chiusa la causa tra Vialli e Pasqualin, su tuttomercatoweb.com, 12 luglio 2007.
  99. ^ Alessandro Gnocchi, I "Goals" più belli di Vialli nel suo libro da lottatore, su ilgiornale.it, 30 novembre 2018.
  100. ^ a b c d e f Nel doppio ruolo di giocatore-allenatore.
  101. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Gianluca Vialli, su quirinale.it.

BibliografiaModifica

  • Almanacco illustrato del calcio 1984, Modena, Panini, 1983.
  • Almanacco illustrato del calcio 1987, Modena, Panini, 1986.

Voci correlateModifica

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