Sébastien Buemi

pilota automobilistico svizzero
Sébastien Buemi
Sébastien Buemi Formula E (cropped).jpg
Nazionalità Svizzera Svizzera
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria WEC, Formula 1, Formula E
Ruolo Pilota (WEC, Formula E)
Collaudatore, terzo pilota (F1)
Squadra Giappone Toyota Gazoo Racing (WEC)
Francia Nissan e.dams (Formula E)
Red Bull (F1)
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 29 marzo 2009
Stagioni 2009-2011
Scuderie Toro Rosso 2009-2011
Miglior risultato finale 15º (2011)
GP disputati 55
Punti ottenuti 29
Carriera nel FIA WEC
Esordio 16 giugno 2012
Stagioni 2012-
Scuderie Giappone Toyota Racing 2012-2015
Giappone Toyota Gazoo Racing 2016-
Mondiali vinti 2 (2014, 2018-19)
GP disputati 61
GP vinti 19
Podi 37
Punti ottenuti 1057.25
Pole position 7
Giri veloci 7
Carriera in Formula E
Esordio 13 settembre 2014
Stagioni 2014-
Scuderie Francia Renault E.dams 2014-2018
Francia Nissan E.dams 2018-
Mondiali vinti 1 (2015-16)
GP disputati 76
GP vinti 13
Podi 28
Punti ottenuti 794
Pole position 14
Giri veloci 8
Maggior numero di vittorie.
Maggior numero di vittorie consecutive (3).
Maggior numero di vittorie in una stagione (6).
Maggior numero di Pole Position.
Statistiche aggiornate al E-Prix di Puebla 2021

Sébastien Olivier Buemi (Aigle, 31 ottobre 1988) è un pilota automobilistico svizzero, campione del mondo Endurance 2014 con la Toyota Motorsport, campione di Formula E nel 2016 e vincitore della 24 Ore di Le Mans 2018, 2019 e 2020.

BiografiaModifica

Il nonno paterno, Antonio, si è trasferito negli anni '50 dalla provincia di Siracusa in Svizzera, dove sono nati sia Sébastien che il padre[1].

CarrieraModifica

Formula BMWModifica

Dopo l'inizi coi kart, Buemi corre nel 2004 e 2005 in Germania, nella Formula BMW, terminando terzo e secondo nelle due stagioni. Disputa inoltre nel 2005 le Formula BMW World Final.

Formula 3Modifica

Nel 2005 fa l'esordio nella Formula 3 spagnola, per poi passare nel 2006 nella F3 Euro Series, finendo dodicesimo nel campionato. Rimase nello stesso campionato anche nella stagione 2007, terminando secondo. Disputò anche il Masters di Formula 3 e il Gran Premio di Macao.

A1 Grand PrixModifica

Nell'inverno seguente partecipa alla A1 Grand Prix, correndo per il A1 Team Switzerland dividendo il volante con Neel Jani e Marcel Fässler. La squadra termina ottava in campionato.

GP2 SeriesModifica

 
Buemi con una vettura dell'Arden International al Circuito di Silverstone in una gara della GP2 2008.

Buemi sostituisce l'infortunato Michael Ammermüller dell'ART Grand Prix per il weekend di gare sul Circuito di Monaco nella stagione 2007. Ottiene un buon risultato, qualificandosi quarto e terminando settimo. Con l'Arden International partecipa alla stagione 2008 della Gp2 Asia, terminando secondo, con una vittoria e quattro secondi posti.

Con lo stesso team partecipa alla stagione della serie principale del 2008.[2] Ottiene la prima affermazione nella sprint race in Francia, partendo ventunesimo (dopo un guaio tecnico nella gara lunga) utilizzando gomme da asciutto su pista umida e avvantaggiandosi del fatto di non dover cambiare pneumatici durante la gara. Nel corso della stagione vince ancora una volta e termina sesto in campionato.

Formula 1Modifica

2009-2011: Toro RossoModifica

Il 9 gennaio 2009 Sebastien Buemi viene indicato come pilota ufficiale della Toro Rosso,[1] e, al suo fianco, successivamente, viene confermato il pilota titolare 2008, Sébastien Bourdais.

In Australia, debutto stagionale, si qualifica con un buon 13º posto. In gara mantiene un buon ritmo e alla fine, grazie anche a qualche ritiro, finisce 7º conquistando i suoi primi 2 punti in Formula 1.[3] In Cina, invece, centra per la prima volta in stagione la Q3, partendo dalla 10º piazza e, dopo una gara sotto la pioggia battente, fermata solo da un tamponamento con Sebastian Vettel, conquista un meritato 8º posto, che gli vale un punto.[4] In Malesia ed in Bahrain non ottiene buoni risultati finendo la gara in coda al gruppo. In Spagna e a Monaco si ritira, in entrambi i casi per incidente (a Monaco poteva andare a punti ma per un classico errore da principiante va a muro). Non riesce a conquistare punti neanche in Turchia, Gran Bretagna, Germania e Ungheria, finendo la gara nelle ultime posizioni.

Nella parte finale della stagione c'è però un miglioramento, iniziato dal Gran Premio d'Europa nel quale finisce 15º in qualifica ma per un incidente causato da Glock non finisce la gara, ma il segnale di ripresa continua a Spa dove dal 16º posto arriva 12º. A Monza termina tredicesimo dopo una brutta qualifica mentre a Singapore si ritira per un guasto ai freni quando si trova vicino alla zona punti. A Suzuka ottiene una posizione di qualifica ottima posizionandosi decimo, non potendo però disputare la Q3 per un incidente.[5] In Brasile grazie a un miglioramento della vettura riesce a ottenere il 6º tempo in qualifica (suo miglior risultato) e settimo in gara, mentre ad Abu Dhabi, ottiene il decimo tempo in qualifica e termina ottavo in gara.

Buemi è stato confermato dalla Toro Rosso anche per la stagione 2010. Dopo un inizio di stagione sfortunata Buemi, al gran premio di Monaco, arrivò 10º conquistando il suo primo punto iridato dell'anno. In seguito ci fu un'altra gara incolore, quella della Turchia, ma nel gran premio seguente, (Canada), dove si qualifica 15º, a seguito di una grande gara, nella quale si trova anche per un giro in prima posizione, arriva 8º, superando con un ottimo attacco Michael Schumacher. Va bene anche a Valencia, dove riesce a combattere con piloti che hanno macchine più performanti della Toro Rosso, arrivando 8º, prima di venire retrocesso in nona posizione dai Commissari della FIA. Dopo Valencia, va a punti solamente a Yeongam, dove arriva decimo. Conclude il mondiale 16º con 8 punti.

Nel 2011 viene riconfermato insieme ad Alguersuari. Nella prima gara a Melbourne va subito a punti con un ottavo posto. Si ripete in Turchia (nono), Monaco e Canada (decimo), poi ripete il miglior risultato stagionale a Budapest (ottavo) e arriva decimo a Monza. Nella parte finale di campionato va a punti solo in Corea, dove è nono. Nel mondiale piloti è 15º (miglior posizione in carriera) con 15 punti.

2012-2015, 2018: Red BullModifica

Il 5 gennaio 2012 viene nominato terzo pilota della Red Bull e, inoltre, può tornare alla guida della Toro Rosso qualora quest'ultima abbia necessità di un pilota.[6][7] Dal 2018 viene di nuovo nominato terzo pilota della Red Bull.

EnduranceModifica

Nel 2012 partecipa alla 24 Ore di Le Mans con la Toyota TS030, gara valida per il WEC, ma è costretto al ritiro all'ottantaduesimo giro.

Nel 2013 la Toyota lo riconferma suo pilota e partecipa a tutte e otto le gare di campionato con Stéphane Sarrazin e Anthony Davidson. A Le Mans sono secondi, e ottengono una sola vittoria nell'ultima gara in Bahrein. A fine anno, sono terzi nel mondiale piloti.

Nel 2014 cambiano i regolamenti e la Toyota schiera la ben più performante TS040 Hybrid, I suoi compagni di equipaggio sono Davidson e Nicolas Lapierre. L'anno inizia nel migliore dei modi per lo svizzero, che vince subito le prime due gare a Silverstone e Spa con i suoi compagni. A Le Mans, nonostante la Toyota sia la favorita, arrivano terzi a 6 giri dall'Audi n2, vincitrice della corsa, poiché Lapierre viene coinvolto in un incidente dopo un'ora mezza di gara, mentre l'altra Toyota, la n7, si ritira durante la notte per un guasto elettrico, dopo che stava dominando la gara. Ad Austin Buemi e compagni partono in pole, ma Lapierre commette un errore mentre piove e sono ancora terzi. Al Fuji, Buemi corre solo con Davidson e stravincono la gara davanti ai loro compagni sbaragliando la concorrenza, cioè Porsche e Audi. Vincono anche nella successiva gara a Shanghai, mentre in Bahrein dopo aver dominato la parte iniziale della corsa, perdono del tempo per un problema tecnico e arrivano solo ottavi, ma il piazzamento gli permette comunque di diventare campioni del mondo endurance con una gara d'anticipo. Nell'ultima gara di Interlagos arrivano secondi dietro la Porsche n14 di Dumas-Jani-Lieb, con la Toyota che diventa campione del mondo costruttori.

Il 17 giugno 2018 vince la 24 Ore di Le Mans alla guida della Toyota TS050 Hybrid numero 8, insieme ai compagni di squadra Kazuki Nakajima e Fernando Alonso, regalando al costruttore giapponese la prima storica vittoria nella competizione.

Formula EModifica

2014-2015Modifica

Nel 2014, oltre a essere collaudatore Red Bull in Formula 1 e pilota Toyota nell'endurance, Buemi esordisce nella Formula E, campionato di monoposto totalmente elettriche, con il team e.dams Renault. Alla prima gara di Pechino è costretto al ritiro mentre nella seconda riesce a salire sul gradino più basso del podio. Per il resto del campionato ottiene 3 vittorie e altri podi, che gli consentono di lottare per il titolo che perderà per un punto a favore di Nelson Piquet Jr..

2015-2016Modifica

La seconda stagione inizia con 2 vittorie nelle prime 3 gare, seguite da 2 secondi posti. Conquista la terza vittoria stagionale all'E-Prix di Berlino 2016 e grazie a questi risultati, il 3 luglio 2016 diventa per la prima volta campione del mondo di Formula E.[8]

2016-2017Modifica

Per la stagione successiva viene confermato dal team, ma nonostante 6 vittorie in 10 gare (salta infatti le due gare dell'E-Prix di New York 2017[9]), non riesce a ripetersi e si arrende a Lucas Di Grassi che diventa il nuovo campione di Formula E.

2017-2018Modifica

Nella stagione stagione 2017-2018 viene confermato dal team e.dams Renault[10] per la sua quarta stagione nella categoria. Al contrario delle stagioni precedenti non riesce ad ottenere nessuna vittoria, pur ottenendo tre pole e quattro podi. Termina la stagione al quarto posto in classifica generale.

2018-2019Modifica

Nella quinta stagione della categoria viene nuovamente confermato dal team, passato nelle mani della Nissan dopo l'uscita di scena della Renault.[11]Inizia con un 6º posto a Riyadh. A Santiago parte in pole position ma va a sbattere e si ritira, mentre in Messico finisce l'energia all'ultimo giro e si ritira (viene classificato 21º). Si ritira anche ad Hong Kong, a Parigi subisce una foratura mentre era in testa e riesce a terminare solo 15º. A Berlino parte in pole e conclude 2º; nell'E-Prix di Berna riesce a raggiungere il gradino più basso del podio. A New York torna alla vittoria il sabato dopo esser partito dalla pole: il giorno seguente finisce 3º. Termina la stagione al 2º posto dietro solo al campione Jean-Eric Vergne.

Risultati sportiviModifica

F3 Euro SeriesModifica

(legenda) (Le gare in grassetto indicano la pole position) (Gare in corsivo indicano Gpv)

Anno Team Telaio Motore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Punti Pos.
2006 ASL Mücke Motorsport Dallara F305/011 Mercedes HOC
 
LAU
 
OSC
 
BRH
 
NOR
 
NÜR
 
ZAN
 
CAT
 
BUG
 
HOC
 
31 12º
19 14 Rit 12 7 1 21 16 7 11 4 8 Rit 8 7 5 SQ 11 2 3
2007 ASL Mücke Motorsport Dallara F305/011 Mercedes HOC
 
BRH
 
NOR
 
MAG
 
MUG
 
ZAN
 
NÜR
 
CAT
 
NOG
 
HOC
 
95
1 3 7 2 2 2 3 19 3 5 3 2 2 3 Rit 6 4 1 5 1

A1 Grand PrixModifica

(legenda) (Le gare in grassetto indicano la pole position) (Gare in corsivo indicano Gpv)

Anno Team 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Punti Pos.
2006 A1 Team Switzerland NED
 
CZE
 
BEI
 
MYS
 
IDN
 
NZL
 
AUS
 
RSA
 
MEX
 
SHA
 
GBR
 
50
10 8 8 10 5 4 4 7 4 9 Rit SQ

GP2 SeriesModifica

(legenda) (Le gare in grassetto indicano la pole position) (Gare in corsivo indicano Gpv)

Anno Team 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 Punti Pos.
2007 ART Grand Prix BHR
 
CAT
 
MON
 
MAG
 
SIL
 
NÜR
 
HUN
 
IST
 
MNZ
 
SPA
 
VAL
 
6 21º
7 Rit 20 15 17 Rit 13 7 14 10 Rit
2008 Trust Team Arden CAT
 
IST
 
MON
 
MAG
 
SIL
 
HOC
 
HUN
 
VAL
 
SPA
 
MNZ
 
50
7 2 6 3 Rit 11 Rit 1 4 NP Rit 8 7 1 6 Rit 5 4 3 7

GP2 Asia SeriesModifica

(legenda) (Le gare in grassetto indicano la pole position) (Gare in corsivo indicano Gpv)

Anno Team 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Punti Pos.
2008 Trust Team Arden DUB1
 
SEN
 
SEP
 
BHR
 
DUB2
 
37
SQ Rit 1 7 Rit Rit 2 2 2 2

Formula 1Modifica

2009 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Toro Rosso Toro Rosso STR4 7 16 8 17 Rit Rit 15 18 16 16 Rit 12 13 Rit Rit 7 8 6 16º
2010 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Toro Rosso Toro Rosso STR5 16 Rit 11 Rit Rit 10 16 8 9 12 Rit 12 12 11 14 10 Rit 13 15 8 16º
2011 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Toro Rosso Toro Rosso STR6 8 13 14 9 14 10 10 13 Rit 15 8 Rit 10 12 Rit 9 Rit Rit 12 15 15º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

24 Ore di Le MansModifica

Anno Classe Gomme Vettura Squadra Co-piloti Giri Pos.
Assol.
Pos. di
Classe
2012 LMP1 8 M Toyota TS030 Hybrid
Toyota 3.4L V8 (Hybrid)
  Toyota Racing   Anthony Davidson
  Stéphane Sarrazin
82 DNF DNF
2013 LMP1 8 M Toyota TS030 Hybrid
Toyota 3.4L V8 (Hybrid)
  Toyota Racing   Anthony Davidson
  Stéphane Sarrazin
347
2014 LMP1-H 8 M Toyota TS040 Hybrid
Toyota 3.7L V8
  Toyota Racing   Anthony Davidson
  Nicolas Lapierre
374
2015 LMP1 1 M Toyota TS040 Hybrid
Toyota 3.7L V8
  Toyota Racing   Anthony Davidson
  Kazuki Nakajima
386
2016 LMP1 5 M Toyota TS050 Hybrid
Toyota 2.4L Turbo V6
  Toyota Gazoo Racing   Anthony Davidson
  Kazuki Nakajima
384 NC NC
2017 LMP1 8 M Toyota TS050 Hybrid
Toyota 2.4L Turbo V6
  Toyota Gazoo Racing   Anthony Davidson
  Kazuki Nakajima
358
2018 LMP1 8 M Toyota TS050 Hybrid
Toyota 2.4L Turbo V6
  Toyota Gazoo Racing   Fernando Alonso
  Kazuki Nakajima
388
2019 LMP1 8 M Toyota TS050 Hybrid
Toyota 2.4L Turbo V6
  Toyota Gazoo Racing   Fernando Alonso
  Kazuki Nakajima
385
2020 LMP1 8 M Toyota TS050 Hybrid
Toyota 2.4L Hybrid Turbo V6
  Toyota Gazoo Racing   Brendon Hartley
  Kazuki Nakajima
387

Campionato del mondo enduranceModifica

Nel 2012 la Coppa del Mondo Endurance FIA è stata assegnata solo ai Costruttori; nel 2013 è stata istituita anche quella per i piloti.

Anno Squadra Classe Vettura   SEB   SPA   LMS   SIL   SÃO   BHR   FUJ   SHA Punti Pos.
2012 Toyota Racing LMP1 Toyota TS030 Hybrid Rit 0 NC
Anno Squadra Classe Vettura   SIL   SPA   LMS   SÃO   COA   FUJ   SHA   BHR Punti Pos.
2013 Toyota Racing LMP1 Toyota TS030 Hybrid 3 4 2 Rit 2 15 Rit 1 106.25
Anno Squadra Classe Vettura   SIL   SPA   LMS   COA   FUJ   SHA   BHR   SÃO Punti Pos.
2014 Toyota Racing LMP1-H Toyota TS040 Hybrid 1 1 3 3 1 1 10 2 166
Anno Squadra Classe Vettura   SIL   SPA   LMS   NÜR   COA   FUJ   SHA   BHR Punti Pos.
2015 Toyota Racing LMP1 Toyota TS040 Hybrid 3 8 8 5 4 5 6 4 79
Anno Squadra Classe Vettura   SIL   SPA   LMS   NÜR   MEX   COA   FUJ   SHA   BHR Punti Pos.
2016 Toyota Gazoo Racing LMP1 Toyota TS050 Hybrid 16 27 NC 5 Rit 4 3 4 60
Anno Squadra Classe Vettura   SIL   SPA   LMS   NÜR   MEX   COA   FUJ   SHA   BHR Punti Pos.
2017 Toyota Gazoo Racing LMP1 Toyota TS050 Hybrid 1 1 6 4 3 3 1 1 1 183
Anno Squadra Classe Vettura   SPA   LMS   SIL   FUJ   SHA   SEB   SPA   LMS Punti Pos.
2018-19 Toyota Gazoo Racing LMP1 Toyota TS050 Hybrid 1 1 SQ 2 2 1 1 1 198
Anno Squadra Classe Vettura   SIL   FUJ   SHA   BHR   COA   SPA   LMS   BHR Punti Pos.
2019-20 Toyota Gazoo Racing LMP1 Toyota TS050 Hybrid 2 1 2 2 2 2 1 2 202
Anno Squadra Classe Vettura   SPA   ALG   MNZ   LMS   FUJ   BHR Punti Pos.
2021 Toyota Gazoo Racing LMH Toyota GR010 Hybrid 1 1 63* 1º*
Legenda

* Stagione in corso.

Campionato IMSA WeatherTech SportsCarModifica

(legenda) (Le gare in grassetto indicano la pole position) (Gare in corsivo indicano Gpv)

Anno Squadra Classe Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Punti Pos.
2017 Rebellion Racing P Oreca 07 DAY
8
SEB
9
LBH COA DET WGL MOS ELK LGA PET 45 26º

Formula EModifica

Stagione Squadra Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Punti Pos.
2014-15 E.dams Renault Spark-Renault SRT_01E PEC
Rit
PUT
3
PDE
1
BNA
Rit
MIA
13
LBH
4
MON
1
BER
2
MOS
9
LON
1
LON
5
143
2015-16 Renault E.dams Spark-Renault Z.E. 15 PEC
1
PUT
12
PDE
1
BNA
2
MEX
2
LHB
16
PAR
3
BER
1
LON
5
LON
15
155
2016-17 Renault E.dams Spark-Renault Z.E. 16 HKG
1
MAR
1
BNA
1
MEX
13
MON
1
PAR
1
BER
SQ
BER
1
NYC NYC MTR
SQ
MTR
11
157
2017-18 Renault-e.dams Spark-Renault Z.E. 17 HKG
11
HKG
10
MAR
2
SAN
3
MEX
3
PDE
Rit
ROM
6
PAR
5
BER
4
ZUR
5
NYC
3
NYC
4
125
2018-19 Nissan-e.dams Spark-Nissan IM01 DIR
6
MAR
8
SAN
Rit
MEX
21†
HKG
Rit
SAY
8
ROM
5
PAR
15
MON
5
BER
2
BRN
3
NYC
1
NYC
3
119
2019-20 Nissan-e.dams Spark-Nissan IM02 DIR
Rit
DIR
12
SAN
13
MEX
3
MAR
4
BER
7
BER
2G
BER
11
BER
3
BER
10
BER
3G
84
2020-21 Nissan-e.dams Nissan IM02 DIR
13
DIR
Rit
ROM
5
ROM
10
VAL
Rit
VAL
11
11* 22º*
Nissan IM03 MON
11
PUE
SQ
PUE
14
NYC
NYC
LON
LON
BER
BER
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito
  • : Non ha terminato, ma è stato classificato in quanto aveva completato più del 90% della distanza di gara.
  • G: Pilota col giro più veloce nel gruppo di qualifica.
  • *: Fanboost
    Stagione in corso.

NoteModifica

  1. ^ a b Buemi riporta la Svizzera in F-1, su archiviostorico.gazzetta.it, 10 gennaio 2009. URL consultato il 23 febbraio 2009.
  2. ^ (EN) Arden target return to form in 2008, autosport.com, 10 gennaio 2007. URL consultato il 13 ottobre 2007.
  3. ^ Toro Rosso, l'Italia che ride Il «siciliano» Buemi da applausi, archiviostorico.gazzetta.it, 31 marzo 2009. URL consultato il 5 maggio 2009.
  4. ^ Un altro punto per i Tori in Cina, it.f1-live.com, 20 aprile 2009. URL consultato il 20 aprile 2009.
  5. ^ Francesco Buffa, Pole di Vettel in una sessione con diversi incidenti, in it.f1-live.com, 3 ottobre 2009. URL consultato il 3 ottobre 2009.
  6. ^ Red Bull Racing: è Buemi il terzo pilota, in omnicorse.it, 5 gennaio 2012. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  7. ^ Buemi nominato anche riserva della Toro Rosso, in omnicorse.it, 6 gennaio 2012. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  8. ^ Formula E, Buemi campione grazie al giro più veloce, su autosprint.corrieredellosport.it, 3 luglio 2016. URL consultato il 6 luglio 2017.
  9. ^ Formula E, Buemi (Renault) e Lopez (Ds Virgin) assenti nel doppio e-Prix di New York, su motori.ilmessaggero.it, 14 luglio 2017. URL consultato il 15 dicembre 2017.
  10. ^ Formula E: l'elenco dei piloti iscritti alla stagione 2017-18, su autosprint.corrieredellosport.it, 5 novembre 2017. URL consultato il 15 dicembre 2017.
  11. ^ Formula E, Nissan sceglie Rowland accanto a Buemi, su autosprint.corrieredellosport.it, 30 novembre 2018. URL consultato l'11 dicembre 2018.

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