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Flavia Pennetta

commentatrice sportiva ed ex tennista italiana
Flavia Pennetta
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Flavia Pennetta nel 2015
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 58 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Ritirata 29 ottobre 2015
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 582 – 365 (61,46%)
Titoli vinti 11 WTA, 7 ITF
Miglior ranking 6ª (28 settembre 2015)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2014)
Francia Roland Garros 4T (2008, 2010, 2015)
Regno Unito Wimbledon 4T (2005, 2006, 2013)
Stati Uniti US Open V (2015)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals RR (2015)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 393 – 243 (61,79%)
Titoli vinti 17 WTA, 9 ITF
Miglior ranking 1ª (28 febbraio 2011)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2011)
Francia Roland Garros QF (2010, 2011, 2015)
Regno Unito Wimbledon SF (2010, 2012)
Stati Uniti US Open F (2005, 2014)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals V (2010)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2008)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2010)
Francia Roland Garros 2T (2009)
Regno Unito Wimbledon 3T (2006)
Stati Uniti US Open QF (2008)
Palmarès
2006Fed CupItalia Italia
2009Fed CupItalia Italia
2010Fed CupItalia Italia
2013Fed CupItalia Italia
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
 

Flavia Pennetta (Brindisi, 25 febbraio 1982) è un'ex tennista italiana.

Vincitrice degli US Open 2015, è stata la seconda italiana di sempre (dopo Francesca Schiavone) a essersi aggiudicata un torneo del Grande Slam, battendo la connazionale Roberta Vinci in una storica finale tutta italiana e diventando a 33 anni la tennista più anziana di sempre ad aggiudicarsi il primo Slam della carriera.

Nel corso della carriera ha vinto 11 tornei WTA in singolare (compreso il prestigioso torneo di Indian Wells) battendo giocatrici come Venus Williams, Maria Sharapova, Victoria Azarenka, Justine Henin, Amélie Mauresmo, Martina Hingis, Simona Halep, Caroline Wozniacki e Jelena Janković (tutte ex numero uno del mondo); è anche la tennista italiana ad aver accumulato il più alto montepremi in carriera, con un guadagno complessivo di oltre 14 000 000 $.

È stata numero 6 del mondo nel settembre 2015, poco dopo il trionfo a New York; precedentemente era stata anche la prima tennista italiana ad entrare nella top ten della classifica mondiale WTA Tour il 17 agosto del 2009, vincendo il torneo di Palermo, il Premier di Los Angeles e raggiungendo la semifinale a Cincinnati, inanellando così una serie positiva di 15 vittorie consecutive (record per una tennista italiana).

Oltre al singolare, ha ottenuto ottimi risultati anche in doppio, specialità nella quale è stata la prima italiana in assoluto ad aver raggiunto la posizione nº1 del mondo nel febbraio 2011, vincendo in tutto 17 tornei WTA tra cui anche un torneo del Grande Slam (Australian Open 2011) e i WTA Tour Championships 2010 a Doha, entrambi in coppia con l'argentina Gisela Dulko. È l'unica tennista italiana ad essersi aggiudicata un torneo dello Slam in singolare e doppio.

Si è inoltre aggiudicata quattro volte la Fed Cup con l'Italia nel 2006, 2009, 2010 e 2013, successi grazie ai quali è stata premiata dal CONI con il Collare d'oro al merito sportivo.

Ha abbandonato definitivamente il tennis al termine della stagione 2015, all'età di 33 anni[1]. Si è sposata l'11 giugno 2016 con il tennista Fabio Fognini[2] e il 19 maggio 2017 è nato il primo figlio della coppia, Federico, così chiamato in memoria dell'amico Federico Luzzi, tennista aretino morto nel 2008 a 28 anni a causa di una leucemia fulminante.[3][4]

È stata invitata in varie occasioni come commentatrice ed opinionista per Sky Sport durante i grandi eventi di tennis.[5]

CarrieraModifica

GiovaniliModifica

 
Le giovani pugliesi Roberta Vinci e Flavia Pennetta, vincitrici del doppio femminile al Torneo Avvenire di Milano del 1997.

Nel 1996 si mette in evidenza nelle categorie giovanili, aggiudicandosi il campionato italiano U14 di doppio. Nel 1997 vince il Campionato italiano U16 in singolare e in doppio. Affronta per la prima volta i tornei del circuito ITF (tre tornei), dove non va oltre il secondo turno. Assieme a Roberta Vinci si aggiudica in doppio il Torneo Avvenire di Milano del 1997.

Nel 1998 perde al primo turno alle qualificazioni per gli Internazionali di Palermo. Disputa cinque tornei ITF raccogliendo tre quarti di finale e vincendo due titoli in doppio. Vince la coppa del mondo U18 in doppio[senza fonte]. Assieme a Roberta Vinci si aggiudica l'incontro decisivo di doppio nella finale contro la Slovacchia di Fed Cup Junior, che permette all'Italia di conquistare il trofeo per la prima volta.[6]

Nel 1999 fallisce le qualificazioni per gli Internazionali di Roma e Palermo. Si aggiudica i primi due tornei in carriera in singolare del circuito ITF (Grado e Cagliari) e altri due in doppio (terzo e quarto della carriera). Ancora in coppia con la Vinci, si aggiudica il doppio del Roland Garros U18 e il trofeo Bonfiglio a Milano.

ProfessionistaModifica

2000-2008Modifica

Nel 2000, il giorno del 18º compleanno, entra fra le professioniste. Prova le qualificazioni in cinque tornei WTA, tra cui Wimbledon, Roma e Palermo, ma fallisce. Disputa dodici tornei ITF e raggiunge i quarti di finale solamente in tre. Raggiunge la finale ai campionati italiani di Roseto.

Il 2001 è un'annata sottotono: complice una intossicazione alimentare, raggiunge la finale in singolare solo al torneo di Alghero e un'altra semifinale ITF.

Invece il 2002 è un anno migliore: si aggiudica 3 tornei ITF da 50 000 (Ortisei, Fano, Biella) e 1 da 10 000 (Roma Lanciani). In doppio vince 5 titoli: Brindisi, Fano e Bordeaux in coppia con la romena Andreea Vanc, nel Bronx con la estone M. Ani e al Roma Lanciani con Claudia Ivone. Come nº 215 debutta nel WTA Tour a Memphis ma fallisce al primo turno contro la nº 131 Asagoe. Perde al secondo turno delle qualificazioni per Wimbledon. Perde contro la nº 122 e nº 8 del seed Beigbeder a Palermo. A Sopot come nº 138 del mondo elimina la nº 55 Poutchek al primo turno per poi perdere contro la nº 55 russa Zvonarëva. Fallisce le qualificazioni per gli US Open. Questi risultati la portano al 95º posto in singolare (11 novembre) e al 129º in doppio (14 ottobre).

Il 2003 dovrebbe darle la consacrazione. Afferma: "Voglio arrivare a fine 2003 tra le prime 50 tenniste al mondo…". L'avvio di stagione è buono, ma a causa di alcuni infortuni, di un calo di concentrazione e di una condizione di forma che tarda a ritrovare non riesce a mantenere il suo intento. Raggiunge comunque la prima semifinale in carriera a febbraio e debutta in marzo in Federation Cup con la maglia azzurra, ottenendo tre vittorie in tre incontri disputati.

Nel 2004 arriva la prima vittoria in carriera in un torneo del circuito WTA. La Pennetta si è presentata per 3 volte in finale nel 2004, ad Acapulco, a Palermo e a Sopot, vincendo quest'ultima. La sua stagione inizia 2 settimane dopo a causa di un infortunio ma la sua condizione è precaria e guadagna pochissimi punti. Poi escono la sua rabbia agonistica e la sua eccellente condizione che le permettono di ottenere buoni risultati fino al torneo di Vienna, dove ancora una volta si infortuna. Trascorre un mese difficile ma ritorna in condizione e conquista 2 finali in tre settimane. A fine stagione, molto stanca, non riesce a migliorare ancora la sua classifica mondiale e mantiene un 38º posto utile a consolidarsi tra le migliori 50 dell'anno e a presentarsi nel 2005 come atleta competitiva.

Il 2005 è sicuramente una delle sue migliori annate: vince i tornei di singolo di Acapulco e Bogotà. In coppia con Elena Dement'eva, si aggiudica il torneo di doppio a Los Angeles e, sempre in coppia con la russa, arriva in finale all'US Open. L'8 agosto raggiunge il 23º posto nella classifica mondiale di singolo, mentre in quella di doppio il 22º il 14 novembre.

Nel 2006 arriva la vittoria in maglia azzurra. Vince con l'Italia la Federation Cup battendo il Belgio di Justine Henin per 3-2. In squadra con lei le altre 3 azzurre Francesca Schiavone, Mara Santangelo e Roberta Vinci, capitanate da Corrado Barazzutti. Raggiunge i suoi migliori piazzamenti in classifica mondiale WTA: numero 16, il 30 gennaio, per il singolo e numero 14, il 10 luglio, per il doppio.

Il 2007 risulta essere un po' problematico. Dopo un'operazione al polso subita alla fine dell'anno precedente non riesce a tornare ai suoi livelli e sfiora l'uscita dalle migliori 100 scivolando al numero 92, con 13 sconfitte consecutive al primo turno. Si riscatta alla fine dell'anno vincendo il torneo di Bangkok (cemento) superando Shahar Peer e Venus Williams.

All'inizio del 2008 continua il buon periodo di forma e vince i tornei di Viña del Mar in Cile e Acapulco (per la seconda volta), superando in finale la ceca Klára Zakopalová (6-4 5-4 rit.) e la francese Alizé Cornet (6-0 4-6 6-1). Partecipa con la nazionale azzurra alle Olimpiadi di Pechino 2008 sia nel singolo, dove viene eliminata al primo turno, sia nel doppio, dove in coppia con Francesca Schiavone esce ai quarti di finale (sconfitte dalle sorelle Bondarenko). Il 16 ottobre al torneo di Zurigo batte la nº 1 del mondo Jelena Janković al terzo set; viene poi battuta in finale da Venus Williams. Al torneo di Los Angeles arriva in finale, perdendo però contro la russa Dinara Safina (6-4 6-2). A settembre raggiunge il miglior risultato in una prova dello Slam, raggiungendo i quarti di finale agli Us Open.[7]

2009: l'ingresso nelle Top 10Modifica

Il 9 febbraio 2009 raggiunge l'undicesima posizione del ranking. A Wimbledon il 27 giugno viene eliminata al terzo turno dalla francese Amélie Mauresmo in due set (7-5 6-3). Il 19 luglio vince il suo settimo torneo WTA Palermo battendo in finale la connazionale Sara Errani in due set col punteggio di 6-1 6-2.

 
Flavia Pennetta prepara il servizio agli US Open 2007

Il 9 agosto si aggiudica il torneo di Los Angeles dopo aver battuto Nadia Petrova, Vera Zvonarëva nei quarti di finale, e Marija Šarapova in semifinale. In appena 1 ora e 21 minuti sconfigge l'australiana Samantha Stosur (6-4 6-3), guadagnando così il giorno seguente la posizione nº 12 della classifica WTA.

Sconfiggendo nel successivo torneo di Cincinnati Venus Williams negli ottavi di finale, eguaglia il punteggio della numero 10 del ranking Ana Ivanović, ma dato che la WTA non ammette ex aequo non entra nelle top-10 a causa dei migliori risultati della serba nei tornei del Grande Slam.[8] La garanzia dell'entrata della tennista pugliese nella top ten (prima tennista italiana a riuscirci) slitta solo di un giorno e coincide con il successo ai quarti di finale sulla slovacca Daniela Hantuchová[9]. Tra le prime 10 tenniste del mondo era entrata nel 1949 Annalisa Bossi, quando le graduatorie mondiali erano però stilate da un gruppo di giornalisti, quindi con un sistema poi abbandonato. Questa serie di 15 vittorie consecutive nel circuito WTA è la più lunga della storia per una tennista italiana[10].

La settimana successiva, nel torneo di Toronto, la brindisina supera agevolmente il primo turno battendo la russa Marija Kirilenko con il risultato di 6-3 6-3. Al secondo turno invece, complice la fatica di una lunga serie di incontri, si arrende alla francese Amelié Mauresmo per 6-3 6-1.

Il 6 settembre si qualifica nuovamente per i quarti di finale dello US Open, battendo negli ottavi di finale la russa Vera Zvonarëva in tre set. In quest'occasione Flavia riesce nell'impresa di annullare nel secondo set ben 6 match-point alla rivale russa. Vinto il set al tie-break, la Pennetta riesce a concludere agevolmente l'incontro 6-0 al terzo. Nel turno successivo viene eliminata dalla statunitense Serena Williams, nº 2 mondiale e grande favorita del torneo, in due set (6-4 6-3) decisi da due soli break. L'8 novembre vince con l'Italia la seconda Fed Cup, decisive le vittorie sulla Glatch e sulla Oudin rispettivamente per 6-3 6-1 e 7-5 6-2.

2010: nono titolo in carriera e successi nel doppioModifica

 
La Pennetta nel 2010

Il 2010 si apre con buone prestazioni, come la finale al torneo di Auckland (sconfitta poi da Yanina Wickmayer) e la semifinale di Parigi (sconfitta al terzo set da Lucie Šafářová). Il 4 aprile vince la finale di doppio a Miami, in coppia con Gisela Dulko, battendo la coppia Petrova/Stosur con il punteggio 6-3 4-6 10-7. L'11 aprile a Marbella sconfigge in finale 6-2 4-6 6-3 la spagnola Carla Suárez Navarro e conquista il nono titolo WTA in carriera nel singolare. A maggio conquista prima il torneo di Stoccarda battendo in finale la coppia Peschke/Srebotnik, la settimana successiva vince a Roma gli Internazionali d'Italia sconfiggendo in finale le spagnole Martinez Sanchez/Llagostera Vives per 6-4 6-2. Nel successivo torneo di Madrid, arriva ancora in finale nel doppio, dove viene sconfitta dalle sorelle Williams. A fine mese giunge agli ottavi di finale del torneo parigino del Roland Garros finendo sconfitta, dopo una partita durata tre ore, dalla danese di origini polacche Caroline Wozniacki n.3 del mondo con il punteggio di 6-7 7-6 2-6. Il lunedì successivo (7 giugno) torna a essere per la seconda volta n.10 del mondo nella classifica WTA.

Il 15 giugno viene eliminata al primo turno del torneo di Eastbourne dalla russa Ekaterina Makarova[11], poi vincitrice del torneo. Il 21 giugno 2010 entra per la terza volta nella Top Ten alla posizione n.10.

Al torneo di Wimbledon, dal 22 giugno, spreca una grandissima occasione procurata dal tabellone: dopo aver superato Anabel Medina Garrigues e Monica Niculescu, si arrende contro la sorpresa Klára Zakopalová, che aveva eliminato anche la testa di serie Aravane Rezaï. Prosegue invece la sua avventura nel tabellone del doppio con la Dulko approdando alle semifinali, dove però viene sconfitta per 6-3 6-1 dalla coppia russa Vera Zvonarëva / Elena Vesnina.[12] In seguito raggiunge la finale a Palermo e la semifinale a Båstad. Sul cemento americano ottiene la semifinale nel torneo di San Diego e i quarti di finale a Cincinnati.

Il 22 agosto vince il torneo di Montréal contro Květa Peschke e Katarina Srebotnik in tre set 7–5, 3–6, [12–10]. È il suo undicesimo titolo WTA nel doppio. Lei e la Dulko sono ormai stabilmente la coppia n.1 del mondo nel doppio, avendo ampiamente superato nel punteggio in classifica anche la coppia formata dalle sorelle Williams.

Agli US Open viene eliminata al terzo turno in due set dall'israeliana Shahar Peer e il 23 ottobre vince l'ennesimo torneo di doppio a Mosca. Una settimana più tardi, le due tenniste si aggiudicheranno, a Doha, il Masters di doppio, la prima affermazione in assoluto di un tennista italiano in questo genere di competizione, battendo in finale la coppia Peschke/Srebotnik. Grazie a questo successo chiude l'anno al secondo posto del ranking di specialità, dietro solo alla compagna di doppio argentina Gisela Dulko.

Il 7 novembre si aggiudica con la nazionale italiana la Fed Cup dopo aver battuto in finale la squadra statunitense. Decisiva per la vittoria è stata l'affermazione di Flavia contro la giovane americana Coco Vandeweghe dopo aver sconfitto il giorno prima Bethanie Mattek-Sands.

2011: prima vittoria Slam nel doppio e n. 1 del mondo in doppioModifica

 
Flavia Pennetta in azione

Agli Australian Open, nel torneo di singolare, raggiunge gli ottavi di finale battendo Anastasija Rodionova, Lourdes Domínguez Lino e Shahar Peer, ma viene poi eliminata in tre set dalla giovane e talentuosa tennista ceca Petra Kvitová, fresca vincitrice del torneo di Brisbane (e vincitrice, la settimana successiva agli Australian Open, al torneo indoor di Parigi).

Trionfo invece nel torneo di doppio, dove con la compagna Gisela Dulko si aggiudica il primo Slam in carriera sconfiggendo in finale per 2-6, 7-5, 6-1 la coppia formata da Viktoryja Azaranka e Marija Kirilenko. È la prestigiosa conferma del loro primato, a pari punti, in vetta alla classifica WTA di doppio.

Il 28 febbraio 2011 diventa n.1 nel doppio, classifica delle singole tenniste, con 10070 punti, ex aequo con Gisela Dulko, prima italiana della storia (primato sia femminile che maschile).

Nel mese di marzo gioca in America. Dapprima viene eliminata al terzo turno ad Indian Wells dalla russa Alisa Klejbanova e in seguito a Miami viene sconfitta al secondo turno dalla ceca Iveta Benešová.

Nel mese di aprile la Pennetta avrebbe dovuto difendere i punti del torneo di Marbella di cui era la detentrice ma non ha partecipato all'evento per uno strappo al muscolo della spalla. L'italiana torna in campo a inizio maggio in occasione del torneo di Madrid ma viene eliminata al primo turno dalla spagnola Arantxa Parra Santonja. A Wimbledon dopo aver battuto Irina Begu e Lourdes Domìnguez perde contro Marion Bartoli, dopo una grande partita per 7-5 4-6 7-9. Agli Us open supera il primo e il secondo turno e al terzo trova Marija Šarapova testa di serie numero 3 e dopo una bella partita la Pennetta si impone per 6-3 3-6 6-4. Al quarto turno batte la cinese Peng Shuai per 6-4 7-6 (8-6) superando un momento molto critico al termine del secondo set. Dopo aver accusato un malessere per il caldo-umido e la elevata temperatura (il match si è giocato dalle 11 del mattino sotto il sole) e avere ricevuto anche due warning per perdita di tempo mentre cercava di recuperare a fondo campo da questo momento di debolezza, Flavia ha giocato un tie-break indimenticabile. Sotto per 0-5 e poi per 2-6 ha annullato 4 set-point alla sua avversaria portandosi sul 6-6 grazie ad un passante di diritto, per sua stessa ammissione leggermente steccato; un diritto vincente (7-6) seguito da un errore della cinese (8-6) l'hanno proiettata nei quarti di finale. Dopo due giorni di attesa per la pioggia che ha bloccato tutto il torneo, Flavia ha giocato una partita condita da troppe occasioni perse soprattutto nel terzo set con la mancina ventitreenne tedesca Angelique Kerber. È stata la numero 92 del ranking femminile a raggiungere la semifinale, battendo 6-4 4-6 6-3 la Pennetta che ha dovuto salutare lo US Open con il grande rammarico di una semifinale alla portata non raggiunta per una prestazione troppo altalenante al cospetto di un'avversaria abbordabile.

2012: l'infortunio al polsoModifica

Flavia inizia la stagione arrivando in finale al torneo di Auckland contro la cinese Jie Zheng ma a causa di un problema muscolare alla schiena è costretta al ritiro sul 6-2, 3-6, 0-2. A causa di questo problema fisico rinuncia a partecipare al torneo di Sidney. Il 16 gennaio Flavia perde al primo turno dell'Australian Open contro Nina Bratčikova, atleta proveniente dalle qualificazioni, con il punteggio di 3-6, 6-1, 2-6. Dopo la breve tappa australiana, la brindisina decide di non affaticare ulteriormente la schiena e quindi di saltare l'impegno da singolarista in Fed Cup. L'Italia, schierate Francesca Schiavone e Sara Errani per affrontare l'Ucraina sulla terra rossa indoor di Biella, si ritrova sul punteggio di 2-2, dopo le impressionanti e inaspettate vittorie di Lesja Curenko nei due singolari contro le azzurre. Flavia viene allora chiamata a giocare il doppio decisivo in coppia con l'amica Roberta Vinci, contro la coppia Savchuk-Tsurenko. Dopo essersi aggiudicate il primo set, vinto per 7-5, le azzurre subiscono il ritorno di fiamma delle avversarie che dominano il secondo parziale, vincendolo per 6-0. Il terzo è un assolo della coppia italiana che salva la squadra, vincendolo 6-1. Flavia gioca il torneo di Doha in Qatar dove, dopo aver estromesso al primo turno la testa di serie nº 11 Dominika Cibulková 7-5 al terzo, viene sconfitta al secondo ostacolo da un'ispirata Kateryna Bondarenko, proveniente dalle qualificazioni. La Pennetta vola a Dubai, dove esce di scena al secondo turno per mano dell'ex nº 1 del mondo Jelena Janković, dopo aver sprecato un vantaggio di 3-1 nel primo set e una poco convincente prestazione della serba. Finita la trasferta araba, Flavia decide di partecipare al torneo di Acapulco, dove disputò 4 finali e due volte riuscì a conquistare il trofeo. Come da pronostico, la Pennetta non si fa cogliere di sorpresa dalle avversarie meno quotate e arriva in finale avendo perso solo un set in tutto il torneo. Dall'altra parte della rete si trova l'amica e compagna di Fed Cup, Sara Errani, reduce da un ottimo avvio di stagione. Il derby azzurro dà origine a una finale emozionante, soprattutto nei primi due set. La freschezza atletica della giovane romagnola vince sull'esperienza della brindisina, che perde la sua seconda finale stagionale.

 
Flavia a Miami nel 2012

Il risultato finale a favore della Errani è: 5-7 7-6 (2) 6-0. Finita la breve parentesi sulla terra rossa, Flavia si reca in America per disputare i ricchi tornei di Indian Wells e Miami, senza ottenere però risultati eccezionali, infatti viene eliminata al terzo turno rispettivamente da Agnieszka Radwańska in due set e dalla Muguruza Blanco (diciottenne spagnola nº 208 WTA) 8 punti a 6 nel tie break del terzo set.

A Roma, sostenuta in ogni partita dal pubblico del campo intitolato a Nicola Pietrangeli, abbatte una dopo l'altra Kirilenko, Stephens e Cetkovska, prima di ritirarsi sullo 0-5 del primo set contro Serena Williams nei quarti di finale: il polso le causa ancora problemi.

Non vanno meglio le cose al Roland Garros, perché l'azzurra ritrova Angelique Kerber, nel frattempo diventata top ten, al terzo turno. È la seconda sconfitta contro la tedesca, ma è di nuovo una sconfitta in uno Slam, e ancora in tre set, con la differenza che stavolta si fa rimontare il set di vantaggio.

Ancora più breve è l'avventura al Torneo di Wimbledon, dove esce subito per mano di Camila Giorgi.

Non può partecipare all'US Open 2012 per un problema al polso. Il 31 agosto si opera in una clinica di Barcellona allo scafo lunare del polso destro.

2013: la rinascitaModifica

Flavia torna a giocare un match ufficiale al torneo di Bogotá dove viene eliminata al secondo turno da Lara Arruabarrena Vecino dopo aver eliminato al primo turno la russa Aleksandra Panova per 4-6, 6-3, 6-3. Partecipa anche al torneo di Acapulco ma viene eliminata al primo turno in due set (5-7, 3-6) per mano della spagnola, numero 7 del tabellone Lourdes Domínguez Lino.

Partecipa al torneo di Indian Wells ma esce al primo turno per mano dell'amica Francesca Schiavone con il punteggio di 5-7, 1-6; mentre al torneo di Miami partecipa, superando al primo turno la svedese Johanna Larsson per 6-4, 6-1 ma viene sconfitta al secondo turno da Serena Williams per 1-6, 1-6.

Raggiunge il secondo turno anche a Marrakech, dove viene sconfitta dalla detentrice del titolo Kiki Bertens per 7-6, 4-6, 6-4, mentre a Madrid viene subito eliminata da Kaia Kanepi per 6-3, 6-7, 6-2.

Grazie ad una wild card entra nel tabellone principale di Roma dove non riesce a difendere i punti dell'anno precedente, quando aveva raggiunto i quarti, a causa dell'immediata eliminazione subita da Sloane Stephens con un duplice 6-3. Scesa al 158º posto nel ranking mondiale è costretta ad affrontare le qualificazioni del torneo di Strasburgo dove, conquistato l'accesso al tabellone principale si spinge fino alle semifinali (che raggiunge per la prima volta dopo il torneo di Acapulco, nel febbraio del 2012) dove viene eliminata dalla ceca Lucie Hradecká per 6-3, 3-6,1-6.

A giugno al Torneo di Wimbledon batte Elena Baltacha, Viktoryja Azaranka (per forfait) e Alizé Cornet. Al quarto turno sfida Kirsten Flipkens per approdare ai quarti di finale ma cede alla tennista belga per 6-7, 3-6.

Nel mese di luglio prende parte al torneo di Palermo affrontando al primo turno Klára Zakopalová. Dopo aver perso il primo set, l'azzurra vince il secondo e si porta avanti di due break nel terzo ma poi cede di schianto uscendo di scena per 2-6, 6-2, 3-6. Disputa la seconda semifinale dell'anno a Bastad dove elimina Mariana Duque Mariño, Simona Halep (testa di serie numero due, che si ritira durante il terzo set), Virginie Razzano, prima di perdere in tre set con la svedese Johanna Larsson. Conquista invece la finale nel doppio, in coppia con Alexandra Dulgheru (persa contro la coppia numero 1 del tabellone Medina Garrigues/Zakopalová): per Flavia, tra singolare e doppio, è la prima finale del 2013, giunta 15 mesi dopo quella tutta italiana di Barcellona nell'aprile del 2012, persa in coppia con la Schiavone contro Sara Errani e Roberta Vinci.

Agli U.S. Open, raggiunge la semifinale (la prima in uno slam), senza cedere neppure un set, eliminando nei quarti la connazionale Roberta Vinci (nº 10 del seeding) con il punteggio di 6-4, 6-1. Il suo eccellente torneo si chiude al penultimo atto per mano di Viktoryja Azaranka (6-4, 6-2).

2014: la vittoria a Indian WellsModifica

 
Flavia nel 2014 a Roma

La Pennetta inizia il 2014 con l'esibizione della Hopman Cup rappresentando l'Italia. Riesce a vincere solo un incontro in singolare e così la squadra azzurra viene eliminata. Agli Australian Open Flavia disputa un'eccellente prova: elimina al primo turno la rumena Alexandra Cadantu, al secondo estromette Mónica Puig, al terzo annichilisce la tedesca Mona Barthel e batte agli ottavi con il punteggio di 6-1 4-6 7-5 la Kerber. Si ferma ai quarti battuta da Li Na, futura vincitrice dello slam.

A Doha viene eliminata subito da Hsieh Su-wei in due set mentre a Dubai l'azzurra deve conquistarsi l'accesso al main draw tramite le qualificazioni, superate le quali elimina in sequenza Kaia Kanepi, la numero 2 del tabellone Agnieszka Radwańska, prima di essere battuta ai quarti di nuovo dalla futura vincitrice del torneo: Venus Williams.

Nel mese di marzo l'azzurra conquista per la prima volta nella sua carriera un Torneo WTA Premier Mandatory ad Indian Wells, battendo in finale Agnieszka Radwańska con il punteggio di 6-2 6-1, ottenendo così il 10º titolo in carriera.[13] Nel corso di tale evento batte nell'ordine: Taylor Townsend (6-4 6-7 6-3), Samantha Stosur (6-4 3-6 6-1) Camila Giorgi (6-2 6-1), Sloane Stephens (6-4 5-7 6-4), Li Na (7-6 6-3). La vittoria la innalza al 12º posto del ranking WTA.

Nel successivo Premier di Miami dopo aver goduto di un bye nel primo turno e dopo aver eliminato la qualificata bielorussa Vol'ha Havarcova, viene eliminata al terzo turno da Ana Ivanović per 6-4 6-3.

Partecipa agli Internazionali BNL d'Italia. Viene battuta agli ottavi da Jelena Janković con un punteggio di 6-2 6-3 dopo aver sconfitto Meusburger e Bencic.

Un piccolo calo arriva nella parte centrale della stagione, dove esce al secondo turno sia al Roland Garros che a Wimbledon. Si riscatta agli US Open dove raggiunge i quarti di finale per la quinta volta in carriera, sconfitta solo da Serena Williams. Disputa un ottimo torneo anche in doppio dove raggiunge la finale insieme all'ex numero uno del mondo Martina Hingis, sconfitte dalle russe Ekaterina Makarova ed Elena Vesnina.

Nel torneo cinese di Wuhan esce subito al primo turno, ma si riscatta in doppio vincendo il titolo, il 16º della carriera, sempre in coppia con la Hingis. Le cose non vanno meglio a Pechino dove viene sconfitta al secondo turno. Pennetta-Hingis partecipano poi nel torneo di doppio a Tianjin come prime teste di serie; vengono però sconfitte ai quarti di finale, non riuscendo quindi a qualificarsi per il Masters di fine anno a Singapore [14].

Partecipa come terza testa di serie all'ultimo Wta Premier dell'anno a Mosca; dopo un Bye al primo turno, cede a Camila Giorgi per 7-6 6-4 in un match di altissimo livello tecnico. Si riscatta in doppio vincendo il titolo con Martina Hingis, il secondo della stagione per la coppia italo-svizzera.

Grazie ad una wild card, prende parte al WTA Tournament of Champions di Sofia, detto anche "Masters B", come terza testa di serie. Esordisce battendo Alizé Cornet 6-1 6-2, mentre viene sconfitta da Garbiñe Muguruza per 0-6 6-1 6-1. Successivamente, batte Karolína Plíšková 6-1 6-3 e si qualifica per le semifinali dove supera l'amica Carla Suárez Navarro per 6-4 6-2. In finale viene però rimontata e sconfitta dalla tedesca Andrea Petković per 1-6 6-4 6-3.

Chiude l'anno al nº12 in classifica dopo 5 anni dall'ultima volta (la Pennetta chiuse la stagione da nº12 del mondo in singolare e da numero uno tra le italiane solo nel 2009).

Il 15 dicembre riceve, insieme alle amiche e colleghe Roberta Vinci e Francesca Schiavone, il Collare d'oro al merito sportivo conferitole dal CONI per aver portato l'Italia alla vittoria della Fed Cup nel 2013.

2015: vittoria agli US Open, best ranking e ritiroModifica

Inizia la stagione rappresentando, per il secondo anno consecutivo, l'Italia alla Hopman Cup insieme a Fabio Fognini. Tuttavia rimedia sconfitte sia contro gli Stati Uniti, battuta 0-6 6-3 6-0 da Serena Williams, e contro la Repubblica Ceca, superata 7-5 6-3 da Lucie Šafářová. Anche nell'ultima sfida contro il Canada viene sconfitta da Eugenie Bouchard per 6-3 6-4, chiudendo quindi la competizione in singolare senza neanche una vittoria.

Prende poi parte al primo torneo WTA della stagione a Sydney come ottava testa di serie, uscendo però subito al primo turno contro Cvetana Pironkova. Anche agli Australian Open, dove difendeva i quarti del 2014, viene battuta all'esordio da Camila Giorgi per 1-6 6-2 6-3 in un derby tutto italiano;[15] nel torneo di doppio invece, in coppia con Martina Hingis, non va oltre gli ottavi di finale.

La prima vittoria stagionale arriva nel ricco torneo di Dubai dove batte in rimonta Julia Görges 2-6 7-6 6-4 (annullandole 4 match point), la qualificata Qiang Wang 6-3 7-5 e la numero undici del mondo Angelique Kerber 6-2 3-6 6-1; nei quarti di finale è invece costretta a cedere alla nº5 del mondo Caroline Wozniacki per 7-5 6-0. Nel seguente torneo di Doha batte al primo turno Svetlana Kuznecova 3-6 6-4 6-2 ma, negli ottavi di finale, viene travolta da Agnieszka Radwańska per 6-1 6-1 anche a causa di un affaticamento alla coscia destra rimediato nel match d'esordio.

Arriva ad Indian Wells da campionessa in carica e disputa un buon torneo: dopo un bye al primo turno, elimina in seguenza Madison Brengle 6-4 6-2, Samantha Stosur 6-4 6-2 e negli ottavi la numero due del mondo Marija Šarapova 3-6 6-3 6-2, prima di farsi sorprendere nei quarti di finale da Sabine Lisicki che la batte 6-4 6-7 7-6 (non sfruttando 3 match-points); inoltre, l'uscita dei punti della vittoria del 2014 la fanno scendere al nº28 della classifica mondiale. Anche a Miami riceve un bye all'esordio, battendo successivamente in rimonta Cvetana Pironkova 6-7 6-3 6-3 e Viktoryja Azaranka 7-6 7-6, mentre negli ottavi di finale deve arrendersi alla numero tre del mondo Simona Halep per 6-3 7-5. La settimana successiva viene convocata in Fed Cup per la sfida di Play-Off contro gli Stati Uniti battendo nettamente Christina McHale 6-1 6-1 e, insieme a Sara Errani, la coppia di doppio formata da Serena Williams e Alison Riske per 6-0 6-3; l'Italia rimane così nel gruppo mondiale.

Inaugura la stagione su terra battuta raggiungendo i quarti di finale a Marrakech, mentre a Madrid viene sconfitta al primo turno da Andrea Petković. Anche nel torneo casalingo di Roma, agli Internazionali d'Italia, viene battuta all'esordio da Elina Svitolina per 6-4 6-2.[16] Al Roland Garros raggiunge invece gli ottavi di finale per la terza volta in carriera battendo Magda Linette 6-3 5-7 6-1, Magdaléna Rybáriková 6-2 6-0 e la nº8 del mondo Carla Suárez Navarro 6-3 6-4, prima di cedere con lo stesso punteggio a Garbiñe Muguruza; in doppio fa ancora meglio, spingendosi fino ai quarti di finale in coppia con la taiwanese Hsieh Su-wei.

Nel torneo Premier su erba di Eastbourne, dopo un bye all'esordio, si fa sorprendere da Svetlana Kuznecova che la batte per 6-3 6-4. Le cose non vanno meglio a Wimbledon, sconfitta al primo turno da Zarina Dijas per 6-3 2-6 6-4; in doppio invece raggiunge ancora i quarti di finale sempre in coppia con Hsieh Su-wei e, grazie a questo risultato, rientra nella Top10 della classifica di doppio per la prima volta dal 2011.

Dopo essere stata eliminata all'esordio a New Haven, si presenta agli U.S. Open come 26ª testa di serie: supera il primo turno con qualche difficoltà battendo Jarmila Gajdošová 6-1 3-6 6-1, successivamente elimina Monica Niculescu per 6-1 6-4 e la ceca Petra Cetkovská 1-6 6-1 6-4; batte poi Samantha Stosur per 6-4 6-4 (che nel turno precedente aveva fermato Sara Errani) volando ai quarti di finale per la settima volta in carriera. Riesce ad accedere alle semifinali battendo inaspettatamente la numero quattro del mondo Petra Kvitová 4-6 6-4 6-2 e supera anche la numero due del mondo Simona Halep con un netto 6-1 6-3, agguantando la prima finale Slam della carriera. Il 12 settembre 2015, giorno della finale, batte l'amica e connazionale Roberta Vinci per 7-6 6-2 in uno storico derby italiano (la Vinci aveva eliminato la numero uno del ranking Serena Williams in semifinale), vincendo così il suo primo torneo del Grande Slam in carriera. La Pennetta diviene così la seconda tennista italiana (dopo Francesca Schiavone) a trionfare in un torneo dello Slam, nonché la più anziana in assoluto nella storia del tennis mondiale a vincere, all'età di 33 anni, il primo titolo Slam. Durante la premiazione, decide inoltre di comunicare ufficialmente l'intenzione di ritirarsi dalle competizioni, ma di voler comunque terminare la stagione.[17] Grazie allo storico trionfo americano, rientra nella Top10 mondiale in singolare alla ottava posizione, suo nuovo best-ranking, per la prima volta dal 2010[18].

La settimana successiva, grazie alla mancata difesa del torneo di Tokyo da parte della campionessa in carica Ana Ivanović, migliora il suo best-ranking salendo in settima posizione nel Ranking WTA; il 28 settembre ritocca ulteriormente la miglior posizione in classifica mondiale di sempre scalando in sesta posizione.

A distanza di quasi un mese dalla vittoria a New York, torna in campo nell'ultimo Premier Mandatory dell'anno a Pechino dove batte all'esordio la wild-card di casa XinYun Han 7-5 4-6 6-4, supera poi Teliana Pereira 3-6 6-0 6-4 raggiungendo così gli ottavi di finale, dove però viene rimontata e battuta da Anastasia Pavlyuchenkova per 3-6 6-4 6-3. Al fine di ottenere i punti necessari per qualificarsi al Masters di Singapore, chiede e ottiene una wild card per il torneo di Tianjin, dove partecipa come testa di serie numero uno, ma viene sorprendentemente sconfitta proprio all'esordio per 6-3 7-5 da Ljudmyla Kičenok, numero 404 del ranking. La qualificazione matematica arriva però nel seguente torneo di Mosca, grazie alla vittoria su Daria Gavrilova per 6-2 6-4 negli ottavi di finale; nei quarti decide quindi di ritirarsi precauzionalmente per essere al top della forma in vista delle WTA Finals. La Pennetta diventa così la terza tennista italiana di sempre a qualificarsi al Masters di fine anno dopo Francesca Schiavone (2010) e Sara Errani (2012-2013).

Vola quindi a Singapore per giocare il torneo d'élite riservato alle migliori otto giocatrici della stagione (nonché l'ultimo della sua carriera). Qualificata come settima, viene inserita nel gruppo rosso: debutta negativamente cedendo a Simona Halep con un netto 6-0 6-3, mentre si riscatta contro Agnieszka Radwańska battendola per 7-6 6-4; nel terzo incontro cede invece anche a Maria Sharapova per 7-5 6-1, venendo così eliminata dal torneo. La partita persa contro la russa è stata anche l'ultima della sua eccezionale carriera tennistica.

Come già annunciato dopo il trionfo agli U.S. Open, lascia il tennis all'età di 33 anni, dopo ben 15 anni di competizioni[1], 59 finali tra singolo e doppio, 11 titoli WTA in singolo e 17 in doppio.

Stile di giocoModifica

Flavia Pennetta era una giocatrice che prediligeva il gioco da fondo campo.[19] Giocava il dritto con la destra e il rovescio a due mani. La superficie dove ha ottenuto i migliori risultati è il cemento.

Il suo dritto tendeva a rimanere corto, permettendo spesso all'avversaria di metterla in difficoltà.[19] Il suo colpo migliore era, invece, il rovescio. Con esso, infatti, riusciva a trovare traiettorie molto angolate, un'ottima profondità e velocità.[19] Malgrado in singolare non andasse spesso a rete, aveva una buona volée, anche grazie ai successi ottenuti in doppio.[19] La prima di servizio di Flavia era abbastanza potente e non erano rari degli ace.[19] La seconda di servizio, invece, rimaneva corta ed era attaccabile.[19] Eseguiva diverse volte durante i match delle variazioni, come palle corte e pallonetti.[19] Fisicamente, Flavia Pennetta era una delle tenniste più in forma del circuito e aveva una buona resistenza.[19] Uno dei punti deboli della tennista italiana era la forza mentale (aspetto su cui la tennista migliorò comunque negli anni): spesso tendeva a esternare in campo le emozioni, abbassando così il suo rendimento di gioco.[19]

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (11)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (1)
WTA Championships (0)
Tournament of Champions (0)
Tier I (0) Premier Mandatory (1)
Tier II (0) Premier 5 (0)
Tier III (6) Premier (1)
Tier IV & V (0) International (2)
No. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 14 agosto 2004   Orange Prokom Open, Sopot Terra rossa   Klára Zakopalová 7-5, 3-6, 6-3
2. 20 febbraio 2005   Copa Colsanitas, Bogotà Terra rossa   Lourdes Domínguez Lino 7-6, 6-4
3. 21 febbraio 2005   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (1) Terra rossa   Ľudmila Cervanová 3-6, 7-5, 6-3
4. 14 ottobre 2007   PTT Bangkok Open, Bangkok Cemento   Yung-Jan Chan 6-1, 6-3
5. 17 febbraio 2008   Cachantún Cup, Viña del Mar Terra rossa   Klára Zakopalová 6-4, 5-4 rit.
6. 1º marzo 2008   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (2) Terra rossa   Alizé Cornet 6-0, 4-6, 6-1
7. 19 luglio 2009   Internazionali Femminili di Palermo, Palermo Terra rossa   Sara Errani 6-1, 6-2
8. 9 agosto 2009   East West Bank Classic, Los Angeles Cemento   Samantha Stosur 6-4, 6-3
9. 11 aprile 2010   Andalucia Tennis Experience, Marbella Terra rossa   Carla Suárez Navarro 6-2, 4-6, 6-3
10. 16 marzo 2014   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Agnieszka Radwańska 6-2, 6-1
11. 12 settembre 2015   US Open, New York Cemento   Roberta Vinci 7-6(4), 6-2

Sconfitte (14)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (0)
WTA Championships (0)
Tournament of Champions (1)
Tier I (0) Premier Mandatory (0)
Tier II (2) Premier 5 (0)
Tier III (5) Premier (0)
Tier IV & V (1) International (5)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 4 marzo 2004   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (1) Terra rossa   Iveta Benešová 6(5)-7, 4-6
2. 22 luglio 2004   Internazionali Femminili di Palermo, Palermo (1) Terra rossa   Anabel Medina Garrigues 4-6, 4-6
3. 5 gennaio 2006   Australian Women's Hardcourt, Gold Coast Cemento   Lucie Šafářová 3-6, 6-3, 5-7
4. 23 febbraio 2006   Copa Colsanitas, Bogotà Terra rossa   Lourdes Domínguez Lino 6(3)-7, 4-6
5. 2 marzo 2006   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (2) Terra rossa   Anna-Lena Grönefeld 1-6, 6-4, 2-6
6. 1º marzo 2007   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (3) Terra rossa   Émilie Loit 6(0)-7, 4-6
7. 24 luglio 2008   East West Bank Classic, Los Angeles Cemento   Dinara Safina 4-6, 2-6
8. 16 ottobre 2008   Open di Zurigo, Zurigo Cemento (i)   Venus Williams 6(1)-7, 2-6
9. 28 febbraio 2009   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (4) Terra rossa   Venus Williams 1-6, 2-6
10. 9 gennaio 2010   ASB Classic, Auckland Cemento   Yanina Wickmayer 3-6, 2-6
11. 18 luglio 2010   Internazionali Femminili di Palermo, Palermo (2) Terra rossa   Kaia Kanepi 4-6, 3-6
12. 8 gennaio 2012   ASB Classic, Auckland Cemento   Jie Zheng 6-2, 3-6, 0-2 rit.
13. 3 marzo 2012   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (5) Terra rossa   Sara Errani 7-5, 6(2)-7, 0-6
14. 2 novembre 2014   Tournament of Champions, Sofia Cemento (i)   Andrea Petković 6-1, 4-6, 3-6

DoppioModifica

Vittorie (17)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (1)
WTA Championships (1)
Tier I (0) Premier Mandatory (1)
Tier II (1) Premier 5 (3)
Tier III (1) Premier (3)
Tier IV & V (1) International (5)
N. Data Torneo Superficie Partner Avversarie in finale Punteggio
1. 14 agosto 2005   JPMorgan Chase Open, Los Angeles Cemento   Elena Dement'eva   Angela Haynes
  Bethanie Mattek
6-2, 6-4
2. 26 febbraio 2006   Copa Colsanitas, Bogotà Terra rossa   Gisela Dulko   Ágnes Szávay
  Jasmin Wöhr
7-6, 6-1
3. 19 aprile 2008   Estoril Open, Estoril Terra rossa   Marija Kirilenko   Mervana Jugić-Salkić
  İpek Şenoğlu
6-4, 6-4
4. 16 gennaio 2009   Moorilla Hobart International, Hobart Cemento   Gisela Dulko   Al'ona Bondarenko
  Kateryna Bondarenko
6-2, 7-6(4)
5. 19 giugno 2009   Ordina Open, 's-Hertogenbosch Erba   Sara Errani   Michaëlla Krajicek
  Yanina Wickmayer
6-4, 5-7, [13-11]
6. 11 luglio 2009   Swedish Open, Båstad Terra rossa   Gisela Dulko   Nuria Llagostera Vives
  María José Martínez Sánchez
6-2, 0-6, [10-5]
7. 4 aprile 2010   Sony Ericsson Open, Miami Cemento   Gisela Dulko   Nadia Petrova
  Samantha Stosur
6-3, 4-6, [10-7]
8. 2 maggio 2010   Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Terra rossa (i)   Gisela Dulko   Květa Peschke
  Katarina Srebotnik
3-6, 7-6(3), [10-5]
9. 8 maggio 2010   Internazionali d'Italia, Roma Terra rossa   Gisela Dulko   Nuria Llagostera Vives
  María José Martínez Sánchez
6-4, 6-2
10. 10 luglio 2010   Swedish Open, Båstad Terra rossa   Gisela Dulko   Renata Voráčová
  Barbora Záhlavová-Strýcová
7-6(0), 6-0
11. 22 agosto 2010   Rogers Cup, Montréal Cemento   Gisela Dulko   Květa Peschke
  Katarina Srebotnik
7-5, 3-6, [12-10]
12. 23 ottobre 2010   Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Gisela Dulko   Sara Errani
  María José Martínez Sánchez
6-3, 2-6, [10-6]
13. 31 ottobre 2010   WTA Tour Championships, Doha Cemento   Gisela Dulko   Květa Peschke
  Katarina Srebotnik
7-5, 6-4
14. 28 gennaio 2011   Australian Open, Melbourne Cemento   Gisela Dulko   Viktoryja Azaranka
  Marija Kirilenko
2-6, 7-5, 6-1
15. 13 ottobre 2013   HP Open, Osaka Cemento   Kristina Mladenovic   Samantha Stosur
  Shuai Zhang
6-4, 6-3
16. 27 settembre 2014   Dongfeng Motor Wuhan Open, Wuhan Cemento   Martina Hingis   Cara Black
  Caroline Garcia
6-4, 5-7, [12-10]
17. 18 ottobre 2014   Kremlin Cup, Mosca (2) Cemento (i)   Martina Hingis   Caroline Garcia
  Arantxa Parra Santonja
6-3, 7-5

Sconfitte (17)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (2)
WTA Championships (0)
Tier I (2) Premier Mandatory (3)
Tier II (0) Premier 5 (1)
Tier III (1) Premier (2)
Tier IV & V (1) International (5)
N. Data Torneo Superficie Partner Avversarie in finale Punteggio
1. 10 settembre 2005   US Open, New York Cemento   Elena Dement'eva   Lisa Raymond
  Samantha Stosur
2-6, 7-5, 3-6
2. 14 maggio 2006   Qatar Telecom German Open, Berlino Terra rossa   Elena Dement'eva   Yan Zi
  Zheng Jie
2-6, 3-6
3. 22 febbraio 2007   Copa Colsanitas, Bogotà Terra rossa   Roberta Vinci   Lourdes Domínguez Lino
  Paola Suárez
6-1, 3-6, [9-11]
4. 14 giugno 2007   Barcelona Ladies Open, Barcellona Terra rossa   Lourdes Domínguez Lino   Arantxa Parra Santonja
  Nuria Llagostera Vives
6(3)-7, 6-2, [10-12]
5. 31 luglio 2008   Rogers Cup, Montréal Cemento   Marija Kirilenko   Cara Black
  Liezel Huber
1-6, 1-6
6. 22 febbraio 2009   Copa Colsanitas, Bogotà Terra rossa   Gisela Dulko   Nuria Llagostera Vives
  María José Martínez Sánchez
5-7, 6-3, [7-10]
7. 3 maggio 2009   Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Terra rossa (i)   Gisela Dulko   Bethanie Mattek-Sands
  Nadia Petrova
7-5, 3-6, [7-10]
8. 15 maggio 2010   Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid Terra rossa   Gisela Dulko   Serena Williams
  Venus Williams
2-6, 5-7
9. 9 ottobre 2010   China Open, Pechino Cemento   Gisela Dulko   Chia-Jung Chuang
  Vol'ha Havarcova
6(2)-7, 6-1, [7-10]
10. 18 giugno 2011   UNICEF Open, 's-Hertogenbosch Erba   Dominika Cibulková   Klára Zakopalová
  Barbora Záhlavová-Strýcová
6-1, 4-6, [7-10]
11. 1º ottobre 2011   Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento   Gisela Dulko   Liezel Huber
  Lisa Raymond
6(4)-7, 6-0, [6-10]
12. 8 ottobre 2011   China Open, Pechino Cemento   Gisela Dulko   Katarina Srebotnik
  Květa Peschke
3-6, 4-6
13. 7 gennaio 2012   ASB Classic, Auckland Cemento   Julia Görges   Andrea Hlaváčková
  Lucie Hradecká
7-6(2), 2-6, [7-10]
14. 15 aprile 2012   Barcelona Ladies Open, Barcellona Terra rossa   Francesca Schiavone   Sara Errani
  Roberta Vinci
0-6, 2-6
15. 21 luglio 2013   Swedish Open, Båstad Terra rossa   Alexandra Dulgheru   Anabel Medina Garrigues
  Klára Zakopalová
1-6, 4-6
16. 21 giugno 2014   AEGON International, Eastbourne Erba   Martina Hingis   Chan Yung-jan
  Chan Hao-ching
3-6, 7-5, [7-10]
17. 6 settembre 2014   US Open, New York Cemento   Martina Hingis   Elena Vesnina
  Ekaterina Makarova
6-2, 3-6, 2-6

Titoli ITF (16)Modifica

Singolare (7)

N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 28 marzo 1999 Cagliari, Italia Terra rossa   Andrea Masaryková 7-5, 7-5
2. 20 giugno 1999 Grado, Italia Terra rossa   Martina Suchá 1-6, 6-4, 7-5
3. 3 febbraio 2002 Ortisei, Italia Sintetico   Angelika Bachmann 7-6, 3-6, 6-3
4. 24 marzo 2002 Roma Lanciani, Italia Terra rossa   Alexandra Kravets 6-4, 6-0
5. 8 settembre 2002 Fano, Italia Terra rossa   Mara Santangelo 3-6, 6-4, 6-0
6. 22 settembre 2002 Biella, Italia Terra rossa   Sandra Kleinová 6-3, 6-2
7. 11 luglio 2004 Cuneo, Italia Terra rossa   Alice Canepa 6-4, 6-1

Doppio (9)

N. Data Torneo Superficie Partner Avversarie in finale Punteggio
1. 12 aprile 1998 Brindisi, Italia Terra rossa   Roberta Vinci   Alena Paulenková
  Gabriela Voleková
6-4, 7-6
2. 10 maggio 1998 Quartu Sant'Elena, Italia Erba   Roberta Vinci   Giana Gutiérrez
  Galina Misiuriova
6-3, 6-0
3. 28 marzo 1999 Cagliari, Italia Terra rossa   Roberta Vinci   Dawn Buth
  Rebecca Jensen
6-3, 4-6, 6-3
4. 22 agosto 1999 Alghero, Italia Sintetico   Roberta Vinci   Sabina Da Ponte
  Valentina Sassi
6-2, 6-1
5. 24 marzo 2002 Roma Lanciani, Italia Terra rossa   Claudia Ivone   Caroline Ann Basu
  Margit Rüütel
6-3, 6-4
6. 4 agosto 2002 Brindisi, Italia Terra rossa   Andreea Vanc   Ľubomíra Kurhajcová
  Lenka Němcová
6-3, 6-2
7. 18 agosto 2002 Bronx, Stati Uniti Cemento   Maret Ani   Shinobu Asagoe
  Nana Miyagi
6-4, 6-1
8. 8 settembre 2002 Fano, Italia Terra rossa   Andreea Vanc   Gul'nara Fattachetdinova
  Dar'ja Kustova
7-5, 6-3
9. 15 settembre 2002 Bordeaux, Francia Terra rossa   Andreea Vanc   Sarah Stone
  Samantha Stosur
6-3, 7-5

Fed CupModifica

Vittorie (4)Modifica

N. Data Luogo Superficie Vincitrici Finaliste Punteggio
1. 16 e 17 settembre 2006 Charleroi, Belgio Cemento Indoor   Francesca Schiavone
  Flavia Pennetta
  Mara Santangelo
  Roberta Vinci
  Justine Henin
  Kirsten Flipkens
  Caroline Maes
  Leslie Butkiewicz
3 a 2 Dettagli
2. 7 e 8 novembre 2009 Reggio Calabria, Italia Terra rossa   Flavia Pennetta
  Francesca Schiavone
  Sara Errani
  Roberta Vinci
  Melanie Oudin
  Alexa Glatch
  Liezel Huber
  Vania King
4 a 0 Dettagli
3. 6 e 7 novembre 2010 San Diego, Stati Uniti Cemento indoor   Flavia Pennetta
  Francesca Schiavone
  Sara Errani
  Roberta Vinci
  Melanie Oudin
  Bethanie Mattek-Sands
  Liezel Huber
  Coco Vandeweghe
3 a 1 Dettagli
4. 1 e 2 novembre 2013 Cagliari, Italia Terra rossa   Flavia Pennetta
  Karin Knapp
  Sara Errani
  Roberta Vinci
  Aleksandra Panova
  Irina Chromačëva
  Alisa Klejbanova
  Margarita Gasparjan
4 a 0 Dettagli

Finali perse (1)Modifica

N. Data Luogo Superficie Vincitrici Finaliste Punteggio
1. 15 e 16 settembre 2007 Mosca, Russia Cemento Indoor   Svetlana Kuznecova
  Anna Čakvetadze
  Nadia Petrova
  Elena Vesnina
  Francesca Schiavone
  Mara Santangelo
  Roberta Vinci
  Flavia Pennetta
4 a 0 Dettagli

Rendimento in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 Carriera
  Australian Open, Melbourne A A A A A A 1T 1T 1T 3T 1T 2T 3T 2T 4T 1T A QF 1T 0
  Roland Garros, Parigi A A A A A A 3T 1T 3T 3T 1T 4T 1T 4T 1T 3T 1T 2T 4T 0
  Wimbledon, Londra A A A A A A 2T 1T 4T 4T 1T 2T 3T 3T 3T 1T 4T 2T 1T 0
  US Open, New York A A A A A A 1T 1T 1T A 2T QF QF 3T QF A SF QF V 1
WTA Tour Championships A A A A A A A A A A A A A A A A A A RR 0
Finali disputate 0 0 0 0 0 0 0 3 2 3 2 4 3 3 0 2 0 2 1 25
Tornei vinti 0 0 0 0 0 0 0 0 1 2 0 1 2 2 1 0 0 1 1 11
Record vittorie-sconfitte 2-4 9-8 25-10 15-19 14-18 49-19 27-26 39-26 39-23 39-23 32-20 36-27 50-24 55-24 49-22 33-22 21-14 19-20 27-19 582 - 365
Posizione nel Ranking a fine anno 895 659 251 297 289 95 69 38 23 28 39 13 12 24 20 45 31 13 8

DoppioModifica

Torneo 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 Carriera
  Australian Open, Melbourne A A A A A A 1T 1T 2T 3T 3T QF 3T QF V 3T A 2T 3T 1
  Roland Garros, Parigi A A A A A A 1T A 2T 2T 1T 2T 4T QF QF 3T 2T 3T QF 0
  Wimbledon, Londra A A A A A A 1T 2T 1T 3T 2T 2T 1T SF 1T SF 2T 3T QF 0
  US Open, New York A A A A A A 1T 3T F A 2T 1T 1T QF 3T A 3T F SF 0
WTA Tour Championships A A A A A A A A A A A A A V SF A A A 1
Finali disputate 0 0 0 0 0 0 0 0 2 2 2 2 5 9 4 2 2 4 0 38
Tornei vinti 0 0 0 0 0 0 0 1 1 0 1 3 7 1 0 1 0 2 0 17
Record vittorie-sconfitte 0 10-5 14-7 10-15 8-11 6-14 9-15 10-15 22-17 22-12 22-25 34-22 32-17 52-14 31-16 22-14 18–17 29-15 388-241
Posizione nel ranking a fine anno 690 533 252 168 323 136 111 101 22 32 37 22 29 2 8 30 32 14 21

Doppio misto nei tornei del Grande SlamModifica

Torneo 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
  Australian Open, Melbourne 1T A A 2T SF A A A A
  Roland Garros, Parigi A A A 2T A 1T A A A
  Wimbledon, Londra 3T 1T 2T 1T 1T A A 2T A
  US Open, New York A A QF 2T A 1T A A A

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Francesca Bussi, Flavia Pennetta: "Ecco perché ho detto addio al tennis", in Vanity Fair, 11 dicembre 2015. URL consultato il 15 dicembre 2015.
  2. ^ Tennis, Pennetta-Fognini hanno detto "sì": nozze a Ostuni e festa per 200, su gazzetta.it. URL consultato l'11 giugno 2016.
  3. ^ Tennis, è nato il figlio di Fabio Fognini e Flavia Pennetta. Il tweet: "Benvenuto Federico", su bari.repubblica.it, 19 maggio 2017. URL consultato il 19 maggio 2017.
  4. ^ “Si chiama Federico per ricordare Luzzi”, è nato il figlio di Pennetta e Fognini arezzonotizie.it
  5. ^ https://sport.sky.it/tennis/2017/07/04/wimbledon-2017-tarquinio-pennetta-video-alessia-e-flavia.html
  6. ^ (EN) Junior Davis Cup - Junior Fed Cup (PDF), su itftennis.com. URL consultato il 24 maggio 2019.
  7. ^ Wta: Flavia Pennetta, best ranking[collegamento interrotto], Corriere dello Sport - Stadio, 22 settembre 2008. URL consultato il 22 settembre 2008.
  8. ^ Pennetta da favola, battuta anche Venus. Ora la top ten è davvero a un passo, la Repubblica, 13 agosto 2009. URL consultato il 15 agosto 2009.
  9. ^ Storica Pennetta: è nella Top ten, la Repubblica, 14 agosto 2009. URL consultato il 14 agosto 2009.
  10. ^ Raffaele Romano, WTA NEW HAVEN - Flavia a caccia della finale. Nel pomeriggio Pennetta vs Wozniacki, Pianeta Tennis, su pianetatennis.com, 28 agosto 2009. URL consultato il 17 giugno 2010.
  11. ^ Marcello Cazzaniga, Pennetta e Schiavone: l'erba indigesta di Eastbourne, DotTennis.it, 16 giugno 2010. URL consultato il 17 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2010).
  12. ^ (EN) No. 1 Court - Ladies' Doubles - Semifinals, su wimbledon.org.
  13. ^ Indian Wells, Pennetta batte Radwanska 6-2 6-1. È il 10º titolo, La Gazzetta dello Sport, 16 marzo 2014.
  14. ^ ansa.it, Pennetta-Hingis ko a Tianjin, sfuma Masters Singapore, su ansa.it, 9 ottobre 2014. URL consultato il 9 ottobre 2014.
  15. ^ Tennis, Australian Open: Giorgi elimina Pennetta, colpo Lorenzi con Dolgopolov, su gazzetta.it. URL consultato il 21 gennaio 2015.
  16. ^ Tennis, Internazionali: Pennetta e Giorgi out. Fuori anche Donati e Arnaboldi, su gazzetta.it. URL consultato il 20 maggio 2015.
  17. ^ Tennis, Us Open: Pennetta regina, Vinci battuta 7-6 6-2. Poi annuncia: "Mi ritiro", su gazzetta.it. URL consultato il 13 settembre.
  18. ^ Ranking Wta, che balzo della Pennetta: ora è ottava, su corrieredellosport.it. URL consultato il 14 settembre 2015.
  19. ^ a b c d e f g h i (EN) Flavia Pennetta, su onlinetennisinstruction.com. URL consultato l'11 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2015).
  20. ^ Pennetta Sig.ra Flavia - Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Quirinale.it, 24 gennaio 2007. URL consultato il 17 giugno 2010.
  21. ^ Collari d'oro 2015, su coni.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.

Voci correlateModifica

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