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Petra Kvitová
Petra Kvitová Birmingham 2018.jpg
Petra Kvitová nel 2018
Nazionalità Rep. Ceca Rep. Ceca
Altezza 182 cm
Peso 70 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 518 - 225 (69,72%)
Titoli vinti 27 WTA, 7 ITF
Miglior ranking 2ª (31 ottobre 2011)
Ranking attuale 6ª (24 giugno 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2019)
Francia Roland Garros SF (2012)
Regno Unito Wimbledon V (2011, 2014)
Stati Uniti US Open QF (2015, 2017)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals V (2011)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Bronzo (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 13 - 35 (25,00%)
Titoli vinti 0 WTA, 0 ITF
Miglior ranking 26ª (28 febbraio 2011)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2011)
Francia Roland Garros 2T (2010)
Regno Unito Wimbledon 1T (2008, 2010, 2011)
Stati Uniti US Open 1T (2008, 2009, 2010)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2008)
Palmarès
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2011
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2012
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2014
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2015
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2016
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2018
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 24 giugno 2019

Petra Kvitová (Bílovec, 8 marzo 1990) è una tennista ceca.

Vincitrice a Wimbledon nel 2011 e nel 2014, nella sua carriera ha vinto in tutto 27 titoli WTA in singolare su 36 finali disputate, spingendosi fino alla seconda posizione in classifica mondiale nell'ottobre 2011, nel giugno 2015, nel gennaio 2019 e vincendo montepremi superiori a 29.000.000$, posizionandosi al sesto posto tra le giocatrici che hanno vinto di più nella storia del tennis a livello di montepremi.

Mancina con colpi estremamente potenti e veloci e buone capacità di volo, si è inoltre aggiudicata sei volte la Fed Cup con la Repubblica Ceca nel 2011, 2012, 2014, 2015, 2016, 2018 (vincendo 34 partite in singolare a fronte di 11 sconfitte), il Master di fine anno nel 2011, il WTA Elite Trophy nel 2016 e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio nel 2016.

Ha inoltre disputato un'altra finale agli Australian Open, perdendo per 6-7, 7-5, 4-6, contro Naomi Osaka.

Indice

BiografiaModifica

Ha due fratelli: Jiri (ingegnere, chiamato come il padre) e Libor (insegnante).

Il 21 dicembre 2016, Petra è stata ferita nel suo appartamento da un rapinatore armato di coltello, che vi si era introdotto spacciandosi per un tecnico del gas. Magro il bottino, appena 180 euro, ma l'uomo ha soprattutto causato lesioni alla mano sinistra della giocatrice, che essendo mancina dovrà quindi rinunciare a giocare per mesi.

CarrieraModifica

AdolescenzaModifica

 
Petra al Roland Garros

Introdotta all'età di soli 4 anni dal padre nella città natale Fulnek, fino a 16 anni giocava per divertimento un'ora al giorno, partecipando solo a qualche torneo juniores in patria. Petra è stata poi scoperta da un talent scout del centro professionistico ceco Prostejov, che ha individuato in lei un enorme talento facendola successivamente viaggiare per il mondo. Il suo idolo tennistico è la connazionale Martina Navrátilová.

2008Modifica

Gioca a Parigi sconfiggendo per la prima volta una top 50, Anabel Medina Garrigues allora numero 30. Al Cellular South Cup riesce a sconfiggere Venus Williams, sarà la giocatrice con il più basso ranking ad ottenere questo risultato contro la tennista americana. Nel giugno 2008 si qualificò al 4º turno degli Open di Francia, nel suo primo torneo del Grande Slam, sconfiggendo la giapponese Akiko Morigami, l'australiana Samantha Stosur e l'ungherese Ágnes Szávay.

2009: primo titolo WTAModifica

Nel 2009 conquistò il suo primo titolo WTA a Hobart, sconfiggendo Alona Bondarenko, Anastasija Pavljučenkova, Virginie Razzano, e in finale la connazionale Iveta Benešová. Agli US Open 2009 sconfisse l'allora nº1 mondiale Dinara Safina nel 3º turno in tre set, quando la Kvitová occupava il 72º posto nel ranking. Al Generali Ladies Linz dello stesso anno raggiunse la finale sconfiggendo nel suo percorso Andrea Petković, Iveta Benešová, Carla Suárez Navarro e Agnieszka Radwańska. In finale venne sconfitta dalla belga Yanina Wickmayer per 6-3 6-4.

2010Modifica

Viene sconfitta agli Australian Open dalla futura campionessa Serena Williams con un netto 6-2 6-1. Al Cellular South Cup raggiunge le semifinali, venendo sconfitta da Marija Šarapova. A Wimbledon dopo aver sconfitto fra le altre Viktoria Azarenka e Caroline Wozniacki raggiunge le semifinali, sconfitta da Serena Williams, toccando il suo best ranking al numero 29. Il post Wimbledon vede la ceca sconfitta in diversi tornei al primo turno o secondo turno, i risultati migliori saranno il terzo turno agli Us Open, sconfitta dalla futura campionessa Kim Clijsters e, i quarti al China Open, sconfitta da Caroline Wozniacki che in quell'occasione diventerà numero 1 al mondo. Chiude l'anno in 34ª posizione.

2011: primo titolo di Wimbledon e titolo alle FinalsModifica

 
Petra a Wimbledon nel 2011

Nel gennaio 2011 vince il torneo di Brisbane superando in finale la tedesca Andrea Petković, 6-1 6-3. Subito dopo raggiunge i quarti di finale all'Australian Open e vince un altro torneo a Parigi, sconfiggendo a sorpresa Kim Clijsters per 6-4 6-3. L'8 maggio 2011 si aggiudica la vittoria al Mutua Madrileña Madrid Open contro Viktoryja Azaranka, con un punteggio di 7-6 6-4. Questa vittoria le permetterà di entrare per la prima volta in carriera tra le prime dieci tenniste del mondo nel ranking WTA.

Il 2 luglio 2011 vince il Torneo di Wimbledon battendo in finale la russa Marija Šarapova, col punteggio di 6-3 6-4, segnando il suo miglior successo in carriera, e toccando il suo miglior ranking: 7º, diventando anche la prima tennista classe novanta a vincere un titolo dello Slam. Da notare che fu, a soli 16 anni, nel 2006, tra le prime 150 giocatrici al mondo. Ancora una volta il post Wimbledon la vede uscire diverse volte ai primi turni, fra i quali la sconfitta al primo turno agli Us Open per mano della rumena Alexandra Dulgheru. Il risultato migliore di questa parte di stagione sarà la semifinale persa per mano della russa Zvonareva al Toray Pan Pacific Open. Nel finale di stagione sul cemento indoor conquista il torneo Generali Ladies Linz battendo in finale la slovacca Dominika Cibulkova 6-4 6-1. Ai 2011 WTA Tour Championships di Istanbul, durante i round robin, sconfigge le tre avversarie Vera Zvonarëva, Caroline Wozniacki, e Agnieszka Radwańska, in semifinale l'australiana Samantha Stosur ed in finale la bielorussa Viktoryja Azaranka 7–5, 4–6, 6–3. Senza perdere un match riesce a vincere il suo sesto titolo stagionale, settimo in totale, toccando anche il proprio best ranking al numero 2 del mondo a soli 115 punti di distacco dalla vetta. Conclude lo strepitoso anno vincendo con la propria nazionale la prima Fed Cup da quando Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca si sono divise, battendo la Russia 3-2, sue le due vittorie ceche nel singolo.

2012Modifica

 
La tennista ceca al Roland Garros

Petra incomincia il 2012 partecipando alla Hopman cup con Tomáš Berdych. La coppia vince il titolo battendo la Francia in finale. Successivamente la tennista ceca prende parte al torneo di Sydney, dove viene sconfitta in semifinale da Na Li. Agli Australian Open ha la possibilità di diventare la nuova numero uno mondiale grazie all'uscita di Caroline Wozniacki nei quarti di finale. Non sfrutta l'occasione, poiché viene battuta in semifinale da un'altra candidata per la vetta del ranking, Marija Šarapova, che batte la mancina di Bilovec in tre set.

A Indian Wells, viene clamorosamente sconfitta al terzo turno dalla statunitense Christina McHale in tre set. Delude anche a Miami, dove viene sconfitta al secondo turno da Venus Williams. Al Porsche Tennis Grand Prix di Stoccarda, dopo aver sconfitto Francesca Schiavone e Angelique Kerber, si arrende in semifinale alla russa Marija Šarapova. A Madrid è la campionessa uscente, ma perde al secondo turno per mano di Lucie Hradecká. Agli Internazionali BNL d'Italia, la sua corsa si ferma ai quarti di finale, dove è superata nel derby tra mancine dalla Kerber. Agli Open di Francia batte in ordine Ashleigh Barty, Urszula Radwańska, Nina Bratčikova, Varvara Lepchenko, e Jaroslava Švedova prima di essere sconfitta da Marija Šarapova che grazie alla vittoria su Petra ritornerà numero uno del mondo.

A Wimbledon la Kvitová non è ancora brillante, poiché viene sconfitta ai quarti di finale dalla futura campionessa Serena Williams. Lasciatosi alle spalle la delusione londinese la ceca prende parte ai Giochi della XXX Olimpiade. Non riesce a portare nessuna medaglia alla sua nazione venendo sconfitta ai quarti di finale dalla russa Marija Kirilenko.

Ad agosto raggiunge la sua prima finale stagionale alla Rogers Cup vincendo il titolo ai danni della cinese Na Li. Nel corso del torneo ha la meglio su Ksenija Pervak, Marion Bartoli, Tamira Paszek e Caroline Wozniacki. A Cincinnati viene sconfitta in semifinale dalla Kerber. Vince il secondo titolo stagionale a New Haven battendo la Kirilenko in finale, vendicando così la sconfitta subita ai Giochi Olimpici. Grazie alle vittorie della Rogers Cup, e di New Haven, la ceca vince le US Open series per la prima volta in carriera. Agli US Open la corsa della Kvitová si ferma agli ottavi di finale per mano di Marion Bartoli. Prima di perdere dalla francese agli US Open, Petra nell'anno, aveva almeno raggiunto i quarti di finale nei torneo dello Slam. La trasferta asiatica è avara di soddisfazioni. La tennista ceca viene sconfitta al secondo turno sia da Tokyo che da Pechino, e a fine anno si ritira dalle WTA Finals per un virus. Chiude l'anno in ottava posizione mondiale.

2013Modifica

 
Petra Kvitová al servizio

Il 2013 non inizia nel migliore dei modi per la Kvitová che perde al secondo turno a Brisbane, superata 6-4 7-5 dalla russa Anastasija Pavljučenkova, e al primo turno a Sydney, battuta nettamente con un doppio 6-1 dalla slovacca Dominika Cibulková. Si presenta agli Australian Open come testa di serie numero 8 e al primo turno batte Francesca Schiavone in tre set, ma poi cede a sorpresa a Laura Robson dopo aver condotto 3-0 nel set decisivo.

A Doha raggiunge i quarti eliminando prima Ekaterina Makarova e poi Nadia Petrova, ma poi cede combattendo a Serena Williams per 3-6 6-3 7-5. In febbraio si aggiudica in maniera convincente il torneo del Dubai eliminando via via Daniela Hantuchová, la ex numero uno del mondo Ana Ivanović, Agnieszka Radwańska, Caroline Wozniacki e in finale Sara Errani per 6-2 1-6 6-1, cedendo alla romagnola il suo unico set del torneo.

In marzo getta alle ortiche il suo incontro dei quarti a Indian Wells quando, in vantaggio di un set e di un break, commette quattro doppi falli consecutivi alla fine del secondo set e deve così arrendersi a Marija Kirilenko per 4-6 6-4 6-3. Dopo aver perso male contro Kirsten Flipkens al terzo turno a Miami, in aprile gioca il torneo sulla terra battuta di Katowice dove raggiunge facilmente la finale ma poi cede di schianto 7-6 6-1 a Roberta Vinci che ottiene la prima vittoria nei suoi confronti. La ceca ha l'occasione di riscattarsi sulla tarantina giocando la semifinale di Fed Cup la settimana successiva a Palermo, ma perde di nuovo per 6-4 6-1. Anche il secondo singolare, giocato contro Sara Errani su cui conduce 4-0 negli scontri diretti, sembra mettersi male per lei. Sul 2-6 1-2 per l'italiana (che ha anche avuto un set point sul 5-0 nel primo set), Petra ritrova però il suo miglior tennis e mette a segno un clamoroso parziale di undici giochi consecutivi che le consentono di portare il punto dell'1-2 alla Repubblica Ceca.

 
La Kvitová al Roland Garros 2013

Si presenta a Roma (Internazionali BNL d'Italia) nel peggior dei modi, rischiando di uscire già al secondo turno per mano di Sabine Lisicki; la tedesca viene poi battuta con lo score finale di 6-4 0-6 7-5. Nel terzo round se la vede con Samantha Stosur con la quale deve arrendersi per la prima volta in carriera per 7-5 2-6 6-1. Gioca anche il Roland Garros in condizioni fisiche non perfette. Il primo turno lo passa ai danni della francese Aravane Rezaï con lo score finale di 6-3 4-6 6-2. Nel secondo ostacolo se la cava meglio battendo Peng Shuai in due set 6-4 6-3, mentre al terzo turno esce per via della talentuosa americana Jamie Hampton con il punteggio di 6-1 7-6. Partecipa in seguito ad Eastbourne dove supera al primo ostacolo l'ostica Monica Niculescu con lo score di 6-4 6-1. Al secondo turno deve però lasciare il torneo venendo battuta dalla discontinua Yanina Wickmayer con il punteggio di 3-6 6-4 7-5. Al Torneo di Wimbledon, dove era riuscita a trionfare nel 2011, ritorna a giocare i quarti di finale battendo via via Coco Vandeweghe, Jaroslava Švedova, Ekaterina Makarova e Carla Suárez Navarro. In tale circostanza viene superata dalla belga Kirsten Flipkens con il punteggio di 4-6 6-3 6-4.

Petra ritorna a giocare al Southern California Open, dove viene sconfitta nei quarti di finale da Virginie Razzano dopo una lotta durata più di tre ore. Si presenta alla Rogers Cup come campionessa uscente, dove esce di scena ancora nei quarti ma questa volta è sconfitta da Sorana Cîrstea. Al Cincinnati Masters, viene battuta da Caroline Wozniacki al terzo turno. La settimana prima dell'ultimo Slam stagionale, disputa il New Haven Open at Yale e con il titolo di campionessa in carica. Riesce a raggiungere la finale, dove cede a Simona Halep. Agli US Open, esce di scena a sorpresa al terzo turno contro la giovane americana Alison Riske. Al Toray Pan Pacific Open, ritorna a giocare un tennis brillante, che le permette di conquistare l'undicesimo titolo in carriera battendo in finale Angelique Kerber. Al China Open, perde nella semifinale contro Jelena Janković anche a causa della stanchezza accumulata nelle ultime due settimane, dove ha quasi sempre giocato il suo match fino al terzo set. Con questi risultati, si assicura la presenza al Master di fine anno. A Istanbul Petra è nel girone dove sono presenti la Kerber, la Radwanska e la Williams. Riesce a qualificarsi per le semifinali battendo Angelique Kerber in tre set (63-7, 6-3, 6-2). Nel match per la finale viene sconfitta dalla cinese Na Li in due set (2-6, 4-6).

2014: il secondo titolo a WimbledonModifica

La Kvitová inizia la stagione prendendo parte alla Hopman Cup, torneo esibizione riservato a squadre nazionali miste, insieme a Radek Štěpánek. Vince il Match in singolare contro la Cornet, ma perde nel match di doppio misto con Štěpánek. La settimana seguente disputa il torneo di Sydney. Arriva in semifinale dopo aver battuto Christina McHale e Lucie Šafářová, ma perde a sorpresa dalla tennista bulgara Cvetana Pironkova. All'Australian Open la ceca esce di scena al primo turno contro la thailandese Luksika Kumkhum. La ceca avrebbe dovuto partecipare al torneo indoor di Parigi, come testa di serie numero 2, ma per problemi respiratori si è dovuta ritirare.

 
Petra Kvitová a Wimbledon nel 2014

A Indian Wells, raggiunge il quarto turno, dove viene sconfitta dalla sempre più convincente Cibulkova, che batte la ceca in due set (6-3, 6-2). A Miami raggiunge i quarti di finale, questa volta battuta dalla Sharapova con il punteggio di 7-5, 6-1. Inizia la stagione sulla terra al torneo di Stoccarda, dove viene eliminata all'esordio dalla russa Alisa Klejbanova in due set. A Madrid raggiunge la semifinale, sconfitta in tre set dalla rumena Simona Halep. Nel corso del torneo batte Sorana Cîrstea (6-1, 5-7, 7-64), Varvara Lepchenko (2-6, 6-2, 6-1), Lucie Šafářová (6-4, 6-3) e Serena Williams (walkover). Agli Internazionali BNL d'Italia 2014, dopo aver usufruito di un "bye" al primo turno, viene sconfitta al secondo turno dalla cinese Zhang Shuai in tre set.

All'Open di Francia 2014 esce prematuramente al terzo turno, sconfitta dalla russa Svetlana Kuznecova in tre set 7-63, 1-6, 7-9; dopo aver sconfitto al primo turno la kazaka Zarina Dijas, e al secondo turno la neozelandese Marina Eraković.

Dopo aver eliminato Andrea Hlavackova, Mona Barthel, la plurivincitrice slam Venus Williams, Shuai Peng e le connazionali Barbora Zahlavova Strycova e Lucie Safarova, il 5 luglio vince il suo secondo Wimbledon sconfiggendo in finale la giovane canadese Eugenie Bouchard con il punteggio di 6-3 6-0 in soli 55 minuti, una delle finali più veloci della storia dei Championships. Grazie alla vittoria del torneo la ceca ritorna in top 5.

Dopo il successo di Wimbledon, partecipa a due tornei WTA Premier 5, a Montréal e a Cincinnati, ma in entrambi viene eliminata prematuramente rispettivamente da Ekaterina Makarova ed Elina Svitolina. Riesce, però, ad aggiudicarsi il torneo di New Haven battendo in finale la slovacca Magdaléna Rybáriková. Nel corso di tutto il torneo non concede neanche un set, battendo in sequenza: Ekaterina Makarova per 6-2, 6-1, Barbora Záhlavová-Strýcová per 6-4, 6-1, Samantha Stosur per 6-3, 6-1 e in finale Magdaléna Rybáriková per 6-4, 6-2. Agli US Open, ha la possibilità di diventare la nuova numero mondiale e viene inserita nel tabellone come testa di serie numero 3, ma viene clamorosamente eliminata al terzo turno dalla numero 145 del mondo Aleksandra Krunić in due set (4-6, 4-6).

In Asia, riesce a conquistare il titolo a Wuhan, battendo in finale la canadese Eugenie Bouchard. In seguito a questo risultato, si qualifica matematicamente al WTA Tour Champioshisps 2014.[1] Successivamente partecipa al torneo di Pechino, dove disputa un'altra finale, questa volta battuta dalla russa Marija Šarapova che grazie alla vittoria in finale sulla ceca torna nº2 del mondo. Nonostante la finale raggiunta, Petra scende in quarta posizione scavalcata proprio dalla siberiana. Ai WTA Championships, Petra è inserita nel gruppo bianco insieme a Sharapova, Wozniacki e Radwanska. Perde il primo match contro la Radwanska in due set, ma vince il secondo contro la Sharapova per 6-3, 6-2. Per poter accedere in semifinale, la ceca deve battere la già qualificata Wozniacki, ma non riesce a sconfiggerla, venendo battuta con il netto punteggio di 6-2, 6-3. Petra chiude l'anno al numero 4 del mondo dietro a Simona Halep, Marija Šarapova e Serena Williams. Poche settimane più tardi porta alla vittoria la Repubblica Ceca nella finale di Fed Cup contro la Germania, vincendo entrambi i suoi incontri in singolare (il primo contro la Petkovic e il secondo contro la Keber).

2015: la mononucleosi e la quarta Fed CupModifica

 
Petra Kvitová nel 2015

La Kvitová comincia l'anno a Shenzhen, dove è accreditata della testa di serie numero 2. Al primo turno annichilisce Ying-Ying Duan 6-3 6-1 mentre al secondo demolisce la serba Bojana Jovanovski, per 6-1 6-2. Ai quarti elimina Tereza Smitková, 7-5 6-4 ma in semifinale si arrende, a sorpresa, all'elvetica Timea Bacsinszky, per 4-6 4-6. Dopo questo risultato, vince il torneo di Sydney battendo, nell'ordine e dopo il bye al primo turno: Shuai Peng (7-5 6-1), Jarmila Gajdosova (4-6 6-3 6-4), Cvetana Pironkova (7-5 6-1) e in finale la connazionale Karolína Plíšková per 7-65 7-66. Giunge così agli Australian Open con la testa di serie numero 4. Al primo turno sconfigge Richèl Hogenkamp per 6-1 6-4 e al secondo batte Mona Barthel, con lo score di 6-2 6-4. Al terzo turno, però, viene sorprendentemente superata da Madison Keys (futura semifinalista) con lo score di 4-6 5-7. A Dubai è numero 2 del seeding ma esce al terzo turno contro Carla Suárez Navarro, in tre set combattuti. A Doha, dopo il bye al primo turno, approfitta del ritiro della Janković, prima di venir sconfitta ancora una volta da Carla Suarez Navarro. Decide poi di prendersi un periodo di pausa, saltando Indian Wells e Miami. Riprende a giocare in Fed Cup, dove vince i suoi due singolari che portano la Repubblica Ceca in finale. Partecipa poi al torneo di Stoccarda dove viene eliminata al secondo turno da Madison Brengle, per 3-6 62-7. Vince poi il secondo torneo dell'anno, al Mutua Madrid Open, sconfiggendo Vol'ha Havarcova (3-6 6-1 6-4), Coco Vandeweghe (6-4 2-6 6-3), Anastasija Pavljučenkova (6-1 6-4), Irina-Camelia Begu (7-5 6-3), Serena Williams (6-2 6-3) e in finale Svetlana Kuznecova (6-1 6-2).

Arriva a Roma forte del titolo conquistato a Madrid, ma già trova molle difficoltà all'esordio, dove recupera da 2-5 nel set decisivo contro la tennista di casa Karin Knapp. La sua corsa si arresta per mano della spagnola Carla Suárez Navarro, che la batte in due facili set. Al Roland Garros arriva fino agli ottavi di finale, ma viene sconfitta in tre set dalla sorprendente Timea Bacsinszky. Nonostante il risultato poco convincente in terra parigina, grazie alle uscite di Halep al primo turno e Sharapova al quarto turno, torna ad eguagliare il suo best ranking (numero 2).

A Wimbledon è la campionessa uscente e le è conferita la seconda testa di serie. I primi due turni sono delle pure formalità per la ceca, che arrivata al terzo turno ha dinnanzi al suo cammino l'ex numero uno del mondo Jelena Janković. Il match è nelle mani della Kvitová che è avanti per 6-3, 4-2, ma subisce un'inaspettata rimonta della serba che vince con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-4. A causa dell'inaspettata sconfitta subita ai Championships perde tre posizioni nel ranking, ritrovandosi al quinto posto. Dopo Wimbledon, le viene diagnosticata la mononucleosi. Nonostante la malattia, partecipa ai due Premier 5 di Toronto e Cincinnati, dove perde in entrambe le occasioni al secondo turno rispettivamente da Viktoryja Azaranka e Caroline Garcia. Torna in gran lusso a New Heaven, dove vince il terzo torneo dell'anno e il terzo proprio lì battendo in finale Lucie Šafářová col punteggio di 6(6)-7, 6-2, 6-2. Agli US Open 2015, viene eliminata ai quarti dalla futura vincitrice del torneo Flavia Pennetta. A Wuhan, dove deteneva il titolo, invece, è Roberta Vinci a estrometterla al terzo turno. Al Premier Mandatory di Pechino, dove era finalista uscente, viene eliminata già al primo turno da un'altra italiana, Sara Errani. Il 14 ottobre, Petra diventa la quarta giocatrice a ottenere la qualificazione matematica alle WTA Finals 2015 di Singapore.[2] Qui giunge in finale, nonostante aver subito 2 sconfitte nel round robin. In semifinale sconfigge Marija Šarapova 6-3, 7-63, ma viene sconfitta in finale da Agnieszka Radwańska 2-6, 6-4, 3-6. Chiude l'anno partecipando alla finale di Fed Cup contro la Russia. Vince contro Anastasija Pavljučenkova 2-6, 6-1, 6-1 ma perde contro Šarapova 6-3, 4-6, 2-6 dopo due ore e mezza. Ma la Repubblica Ceca riesce ugualmente a conquistare la Fed Cup grazie alla vittoria in doppio di Plíšková-Strýcová contro Pavljučenkova-Vesnina (4-6 6-3 6-2) e alla vittoria di Karolína Plíšková contro Pavljučenkova 6-3, 6-4 (la Plíšková aveva perso prima il match contro Šarapova). Chiude l'anno da numero 5 al mondo.

2016: bronzo olimpico e aggressioneModifica

L'anno della ceca comincia con due ritiri ai primi turni a Shenzhen e Sydney. Delude nel primo Slam stagionale, dove dopo aver superato Luksika Kumkhum, viene sconfitta al secondo turno da Dar'ja Gavrilova con un doppio 6-4. Dopo la parentesi australiana, divorzia dopo 7 anni dal suo storico coach David Kotyza. In Fed Cup, contro la Romania conferma il suo carente stato di forma, perdendo i suoi due singoli contro Monica Niculescu (3-6, 4-6) e Simona Halep (4-6, 6-3, 3-6). Ma la Repubblica Ceca riesce comunque ad approdare alle semifinali grazie alle due vittorie di Karolína Plíšková e alla vittoria in doppio della stessa Plíšková e Barbora Strýcová. A Dubai conferma il suo brutto periodo, dove è testa di serie numero 4, e perde al secondo turno (dopo aver ricevuto un bye) contro Madison Brengle 6-0, 61-7, 3-6. A Doha è testa di serie numero 5 e, dopo un bye al primo turno, batte Barbora Strýcová per 7-6(4) 6-4 ma al secondo si arrende alla futura finalista del torneo, la diciottenne Jeļena Ostapenko, che si impone per 5-7 6-2 6-1. Ad Indian Wells entra nel tabellone come 8° testa di serie e, di conseguenza, ha un bye al primo turno. Al secondo esordisce con i brividi, visto che è costretta al tie-break del terzo contro Danka Kovinić. Alla fine Kvitová vince 7-5 nel tredicesimo gioco. Dopodiché è costretta ad un'altra prova di forza contro Johanna Larsson (7-5 al terzo). Al quarto turno estromette Nicole Gibbs per 4-6 6-3 6-4 mentre ai quarti esce di scena per mano di Agnieszka Radwańska in due set (2-6, 6-7). Perde a Miami al secondo turno dopo un bye da Ekaterina Makarova con un doppio 6-4.

Inizia la stagione sulla terra rossa a Stoccarda, dove raggiunge una buona semifinale, sconfiggendo ai quarti Garbiñe Muguruza 6-1, 3-6, 6-0, ma perde in semifinale dalla futura vincitrice del torneo Angelique Kerber 4-6, 6-4, 2-6. A Madrid va da campionessa in carica, ma perde contro Daria Gavrilova 6-3, 6-4. Questo risultato porta la Kvitová fuori dalla top ten dopo 5 anni (12a). A Roma fa ancora peggio, perdendo al secondo turno da Madison Keys 3-6, 4-6. Al Roland Garros batte al primo turno Danka Kovinić 6-2, 4-6, 7-5 dopo più di due ore di gioco, Su-wei Hsieh 6-4, 6-1, ma perde al terzo turno da Shelby Rogers 0-6, 7-6(3), 0-6.

La stagione sull'erba non le porta i risultati sperati: a Birmingham è 5° testa di serie e dopo aver estromesso la connazionale Lucie Šafářová per 6-3 6-2 esce di scena al 2º turno per mano di Jeļena Ostapenko. A Eastbourne ha un bye al primo turno poiché 5° testa di serie. Al secondo si impone su Tímea Babos (6-4 7-6(5)) ma al terzo turno è costretta alla resa contro la padrona di casa Johanna Konta, 11° testa di serie. Si presenta poi a Wimbledon, dove è 10° forza del seeding. Dopo un esordio semplice contro Sorana Cîrstea, viene superata al secondo turno dalla russa Ekaterina Makarova, per 7-5 7-6(5).

 
Petra Kvitová agli US Open 2016

Per la ceca si apre poi lo swing sul cemento, che si avvia alla Rogers Cup di Montreal. Nei primi due turni elimina agevolmente Magda Linette (6-1 6-2) e Andrea Petković (6-2 6-4) ma al terzo turno viene sconfitta dalla russa Svetlana Kuznecova (7-6(2) 6-3). Si presenta in seguito al torneo femminile delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Petra vince nettamente su Babos (6-1 6-2) e su Wozniacki (6-2 6-4). Agli ottavi si prende la rivincita sulla Makarova, per 4-6 6-4 6-4. Nei quarti annichilisce Elina Svitolina per 6-2 6-0, entrando in zona medaglie. Nella semifinale viene tuttavia sconfitta da Mónica Puig in tre set. Questo insuccesso manda Kvitová alla finale per il bronzo. Nella "finalina" la ceca batte l'americana Madison Keys per 7-5 2-6 6-2, conquistando il bronzo e dunque la prima medaglia olimpica della sua carriera[3]. Dopo l'exploit olimpico, la tennista di Bilovec fa tappa a New Haven, dove difende il titolo del 2015 ed è insignita della 6ª testa di serie. All'esordio rimonta un set di svantaggio a Louisa Chirico (1-6 6-1 6-3) per poi imporsi agevolmente su Eugenie Bouchard (6-3 6-2) e Ekaterina Makarova (6-3 6-1). In semifinale viene demolita dalla 1ª testa di serie Agnieszka Radwańska, che prevale per 6-1 6-1. Kvitová si reca poi agli US Open, dove è 14° forza del tabellone. Esordisce estromettendo Jeļena Ostapenko, con lo score di 7-5 6-3. Al secondo turno supera Çağla Büyükakçay per 7-6(2) 6-3. Al terzo turno batte Elina Svitolina (6-3 6-4) mentre agli ottavi perde per mano della teutonica Angelique Kerber, poi futura vincitrice, che vince per 6-3 7-5. Al Toray Pan Pacific Open ottiene una wild-card e dopo il successo al primo turno su Madison Brengle con un periodico 6-3 viene estromessa dalla campionessa olimpica di Rio Mónica Puig, per 1-6 6-4 6-4. La sua stagione prosegue al Wuhan Open, dove è 14° testa di serie. Al primo turno sconfigge nuovamente la Ostapenko in 2 set mentre al secondo turno liquida in poco più di un'ora Elina Svitolina per 6-3 6-1. Al terzo turno se la vede contro la numero uno del mondo Angelique Kerber, dalla quale la ceca ha già perso 2 volte quest'anno. Il match parte subito con un break di Angi, che viene subito ripresa e poi superata da Petra. Kerber recupera il break di svantaggio e si arriva sul 4-4. Sul 6-5 la tedesca annulla un set-point e si giunge al tie-break: Kvitová ha altri 3 set point ma alla fine la tennista tedesca si aggiudica il parziale per 12-10. Nel secondo set Kvitová si appropria di 2 break, in entrambi i casi recuperati dalla Kerber. Sul 5-5 la tennista di Bilovec trova un altro break e stavolta lo sfrutta, chiudendo il set per 7-5. Nel terzo parziale Petra strappa subito a 0 il servizio all'avversaria e questo break verrà mantenuto fino alla fine dalla ceca, che chiude al 7º match point con lo score di 6(10)-7 7-5 6-4 in 3 ore e 22 minuti, vincendo una memorabile partita.[4] Ai quarti di finale supera Johanna Konta per 6-3 6-4. In semifinale riesce a estromettere la numero 5 del mondo, Simona Halep, per 6-1 6-2. Accede così alla prima finale dell'anno dove sfida la slovacca Dominika Cibulková: il match non ha storia e la Kvitová prevale con un roboante 6-1 6-1, vincendo il primo titolo dell'anno, il diciottesimo della carriera e il secondo a Wuhan. Grazie al trionfo cinese, Petra risale la classifica e si riporta in undicesima posizione. Perde ai quarti di finale a Pechino contro Madison Keys 3-6, 7-6(2), 6(5)-7. Questa sconfitta significa per Petra la non partecipazione per le WTA Finals 2016 di Singapore.[5] Partecipa al torneo International di Lussemburgo dove perde nettamente in finale da Monica Niculescu. Vince le WTA Elite Trophy battendo in successione Roberta Vinci 6-1, 6-2 e Barbora Strýcová 6-1, 6-4 nel girone, Shuai Zhang in semifinale con un doppio 6-2 e in finale batte l'ucraina Elina Svitolina 6-4, 6-2 conquistando il suo diciannovesimo titolo in carriera.

Nel dicembre del 2016 è stata aggredita all'interno della sua abitazione a Prostějov, in Repubblica Ceca. A seguito di un accoltellamento ha subito delle lesioni ai tendini della mano sinistra, la mano con cui gioca, essendo mancina; è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.[6].

2017: ritorno in campoModifica

 
Petra Kvitová nel 2017

Annuncia inizialmente il suo rientro previsto per Wimbledon[7]. A fine maggio annuncia invece che prenderà parte anche al Roland Garros[8], torna in campo nella prima giornata, battendo 6-3, 6-2 Julia Boserup[9]. Al secondo turno il 31 maggio viene sconfitta da Bethanie Mattek-Sands col punteggio di 7-65. 7-65, ma si dice ugualmente soddisfatta per il suo rientro[10]. Riceve una wild card per il torneo di Birmingham, supera al primo turno Tereza Smitková 6-2, 6-3, al secondo turno Naomi Broady 6-2, 6-2, nei quarti batte per 6-4, 7-65 Kristina Mladenovic mentre in semifinale approfitta del ritiro di Lucie Šafářová sul punteggio di 6-1, 1-0 in suo favore. Raggiunge quindi la sua ventisettesima finale in carriera, dove affronta e supera Ashleigh Barty per 4-6, 6-3, 6-2. Conquista così il suo ventesimo titolo, al secondo torneo dal ritorno in campo[11]. Si ritira quindi dal torneo di Eastbourne in vista di Wimbledon. Delude le aspettative al terzo Slam stagionale venendo estromessa al secondo turno da Madison Brengle. Durante le US Open Series, Kvitová raggiunge i quarti a Stamford, ma a Toronto, Cincinnati e New Haven viene eliminata nei turni di apertura, da Sloane Stephens nei primi due tornei e da Shuai Zhang nel terzo. All'US Open raggiunge i quarti di finale eliminando l'ex numero 1 del mondo Jelena Jankovic, la francese Alize Cornet, la numero 18 del seeding Caroline Garcia e la numero 3 Garbine Muguruza. Ai quarti combatte per tre set con Venus Williams, cedendo solo al tie-break finale.

Kvitová inizia lo swing asiatico a Wuhan, dove era la detentrice del titolo, affrontando la locale Peng Shuai al primo ostacolo, in una combattutissima partita persa per 6-7 7-6 6-7 in tre ore e 34 minuti. La partita è la più lunga della carriera di Kvitová fino ad oggi. Al China Open, supera la ceca Kristýna Plíšková e l'americana Varvara Lepchenko per raggiungere gli ottavi, dove elimina la quinta favorita del seeding Caroline Wozniacki. Batte poi Barbora Strýcová per raggiungere la semifinale, dove la futura campionessa Caroline Garcia ferma la sua corsa. Per Kvitova è stata la prima volta dal 2010, in cui non ha vinto un titolo Premier Mandatory o Premier 5 durante una stagione. Perde poi nel primo turno di Tianjin da Zhu Lin in tre set. Come risultato di non essersi qualificata per il WTA Elite Trophy, dove difendeva i punti guadagnati con la vittoria dell'anno precedente, fuoriesce per la prima volta da gennaio 2011 dalle prime 20 del mondo. Chiude l'anno addirittura alla posizione numero 29.

2018: cinque titoli stagionali e ritorno in top 5Modifica

Inizia la stagione al torneo di Sydney, dove rimedia una sconfitta al secondo turno dall'italiana Camila Giorgi. Delude anche agli Australian Open estromessa al primo turno da Andrea Pektovic, nonostante la ceca avesse servito due volte per il match. Ritrova la forma a San Pietroburgo, dove estromette sul suo cammino Elena Vesnina Irina Begu, Jelena Ostapenko e Julia Gorges. In finale domina Kristina Mladenovic 6-1 6-2. Successivamente riporta due preziose vittorie in Fed Cup contro le svizzere Victoria Golubic e Belinda Bencic. Conferma il suo ottimo stato di forma vincendo il Premier 5 di Doha effettuando ben tre successi su top 10, ossia Elina Svitolina, Garbine Muguruza e la numero 1 del mondo Caroline Wozniacki. Tali risultati la riportano in top 10 dopo quasi 2 anni di assenza.

 
Petra Kvitová con il trofeo vinto a Birmingham nel 2018

Sono tuttavia sottotono le sue prestazioni nei Premier Mandatory di Indian Wells e Miami dove viene eliminata rispettivamente dalla 16enne Amanda Anisimova e dalla lettone Jelena Ostapenko. Inizia la stagione sulla terra rossa con la sconfitta patita a Charleston contro la ceca Kristina Pliskova, interrompendo così la striscia di 24 vittorie consecutive contro giocatrici ceche. Dopo altri due successi in Fed Cup contro le tedesche Julia Gorges e Angelique Kerber, quest'ultima si vendica al primo turno del torneo di Stoccarda. Petra vince poi agevolmente a Praga il primo torneo in terra natìa in carriera. Vince poi anche il prestigioso Premier Mandatory di Madrid estromettendo in una combattuta finale la specialista olandese Kiki Bertens con il punteggio di 7-6 4-6 6-3. Con questo successo, Kvitova si porta a ben 4 trofei vinti nel corso della stagione. Conclude la stagione sul rosso uscendo al 3T del Roland Garros contro Anett Kontaveit. A Birmingham arriva il quinto trionfo stagionale battendo in finale la slovacca Magdalena Rybarikova e inaugurando al meglio la breve stagione erbivora. Dopo un ritiro precauzionale da Eastbourne, Kvitova si presenta alla vigilia di Wimbledon come la favorita principale. Tuttavia è protagonista di una delle più grandi sorprese del torneo, quando è costretta a far le valigie già al primo turno, sconfitta da Aliaksandra Sasnovich. Nel torneo di Toronto sorpasso Anett Kontaveit per 6-3 6-4, ma non può far niente contro Kiki Bertens (3-6 2-6). Raggiunge la semifinale a Cincinnati, dove viene rimontata nuovamente dalla Bertens. In seguito, nel torneo del Connecticut è costretta al ritiro dopo aver perso il primo set per 3-6 nei quarti di finale contro Carla Suárez Navarro. Disputa l'ultimo Slam stagionale, l'US Open, dove si arrende nel terzo turno ad Aryna Sabalenka (5-7 1-6). Non va oltre il secondo turno a Wuhan sconfitta in rimonta da Anastasija Pavljučenkova per 6-3 3-6 3-6. Non fa meglio a Pechino, dove viene estromessa nettamente all'esordio da Dar'ja Gavrilova. I punti ottenuti nel corso della stagione le consentono di partecipare al Masters di fine anno. Tuttavia, non riesce a vincere nemmeno una partita perdendo contro Elina Svitolina (3-6 3-6), Caroline Wozniacki (5-7 6-3 2-6) e Karolína Plíšková (3-6 4-6).

2019: Due titoli WTA e terza finale SlamModifica

L'anno inizia nel migliore dei modi per la Kvitova, che si aggiudica il primo titolo stagionale a Sydney battendo in finale Ashleigh Barty per 1-6 7-5 7-6. Nel corso del torneo estromette: Aryna Sabalenka per 6-1 7-5; Hsieh Su-wei per 7-6 6-2; Angelique Kerber, numero due al mondo, per 6-4 6-1 e Aljaksandra Sasnovič per 6-1 6-2. Partecipa agli Australian Open come ottava testa di serie, dove raggiunge la terza finale Slam in carriera a distanza di cinque anni dall'ultima. Non lascia nemmeno un set alle avversarie fino alla finale, eliminando con facilità: Magdaléna Rybáriková per 6-3 6-2, Irina-Camelia Begu per 6-1 6-3, Belinda Bencic per 6-1 6-4, Amanda Anisimova per 6-2 6-1, Ashleigh Barty per 6-1 6-4 e Danielle Collins, la sorpresa del torneo, per 7-6 6-0. Il 26 gennaio sfida Naomi Ōsaka per il titolo e per la prima posizione del ranking, ma viene sconfitta con il punteggio di 62-7 7-5 4-6, perdendo così la possibilità di salire in vetta per la prima volta in carriera. La tennista ceca ritorna alla seconda posizione della classifica dopo otto anni.[12] Inoltre, si tratta della prima finale persa dal 2016. Torna in campo a San Pietroburgo dove difendeva il titolo, ma dopo aver superato Victoria Azarenka in due set, viene sconfitta da Donna Vekić nei quarti di finale col punteggio di 6-4, 6-1. Scende così alla posizione numero 4 WTA. Salta poi in torneo di Doha e torna in campo a Dubai dove da testa di serie numero due, riceve un bye al primo turno. Al secondo turno supera Kateřina Siniaková col punteggio di 63-7, 6-4, 6-4, al terzo turno elimina Jennifer Brady per 7-5, 1-6, 6-3, nei quarti Viktória Kužmová 6-4, 6-0 e in semifinale la sorpresa Su-wei Hsieh 3-6, 6-2, 6-4. Raggiunge così la terza finale stagione, dove viene sconfitta da Belinda Bencic per 3-6, 6-1, 2-6. Sul cemento americano di Indian Wells viene eliminata all'esordio da Venus Williams in tre set, mentre a Miami raggiunge i quarti, dove viene sconfitta in tre set dalla futura vincitrice Ashleigh Barty.

Inizia la stagione su terra battuta a Stoccarda, dove elimina in sequenza Greet Minnen, Anastasija Sevastova e Kiki Bertens raggiungendo così la sua quarta finale stagione. Nell'atto conclusivo supera Anett Kontaveit col punteggio di 6-3, 7-62. Questo successo le consente di ritornare al numero 2 della classifica. Non riesce poi a difendere il titolo conquistato l'anno precedente a Madrid, dopo aver sconfitto Sofia Kenin, Kristina Mladenovic e Caroline Garcia, senza perdere set. Viene sconfitta nei quarti di finale da Kiki Bertens per 2-6, 3-6. Questo risultato la fa scendere alla posizione numero 5 in classifica. Torna a giocare a Roma dopo due anni di assenza e dopo un bye al primo turno, supera Julija Putinceva col punteggio di 6-0, 6-1. Si ritira al turno successivo contro Maria Sakkarī sotto 5-7, 7-5, 0-4. Si ritira quindi anche dal Roland Garros, a causa di uno stiramento.[13] Non riesce a recuperare nemmeno per il torneo di Birmingham, di cui era detentrice da due anni, scende così alla posizione numero sei in classifica.[14]

Stile di giocoModifica

La tennista ceca è mancina. Al torneo di Wimbledon nel 2014, ha totalizzato 42 ace in 7 incontri, diventando così la giocatrice che ha eseguito più ace nell'edizione del torneo londinese.[15] È nota per colpire la palla sia di dritto sia di rovescio con molta potenza e di saper creare angoli molto insidiosi con i suoi colpi. Possiede inoltre un buon tempismo e varietà di colpi. Non essendo veloce, tende a giocare a fondo campo. A causa del suo stile di gioco molto aggressivo, durante gli incontri commette molti errori gratuiti.[16]

Statistiche WTAModifica

SingolareModifica

Vittorie (27)Modifica

Legenda
Grande Slam (2)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (1)
WTA Elite Trophy (1)
Premier Mandatory (3)
Premier 5 (5)
Premier (11)
International (4)
N. Data Torneo Superficie Rivale in finale Risultato
1. 16 gennaio 2009   Moorilla Hobart International, Hobart Cemento   Iveta Benešová 7-5, 6-1
2. 8 gennaio 2011   Brisbane International, Brisbane Cemento   Andrea Petković 6-1, 6-3
3. 13 febbraio 2011   Open GDF Suez, Parigi Cemento (i)   Kim Clijsters 6-4, 6-3
4. 8 maggio 2011   Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid Terra rossa   Viktoryja Azaranka 7-6(3), 6-4
5. 2 luglio 2011   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Marija Šarapova 6-3, 6-4
6. 16 ottobre 2011   Generali Ladies Linz, Linz Cemento (i)   Dominika Cibulková 6-4, 6-1
7. 30 ottobre 2011   WTA Tour Championships, Istanbul Cemento (i)   Viktoryja Azaranka 7-5, 4-6, 6-3
8. 13 agosto 2012   Rogers Cup, Montréal Cemento   Li Na 7-5, 2-6, 6-3
9. 25 agosto 2012   New Haven Open at Yale, New Haven Cemento   Marija Kirilenko 7-6(9), 7-5
10. 23 febbraio 2013   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Sara Errani 6-2, 1-6, 6-1
11. 28 settembre 2013   Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento   Angelique Kerber 6-2, 0-6, 6-3
12. 5 luglio 2014   Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba   Eugenie Bouchard 6-3, 6-0
13. 23 agosto 2014   Connecticut Open, New Haven (2) Cemento   Magdaléna Rybáriková 6-4, 6-2
14. 27 settembre 2014   Wuhan Open, Wuhan Cemento   Eugenie Bouchard 6-3, 6-4
15. 16 gennaio 2015   Apia International Sydney, Sydney Cemento   Karolína Plíšková 7-6(5), 7-6(6)
16. 9 maggio 2015   Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid (2) Terra rossa   Svetlana Kuznecova 6-1, 6-2
17. 29 agosto 2015   Connecticut Open, New Haven (3) Cemento   Lucie Šafářová 6(6)-7, 6-2, 6-2
18. 1º ottobre 2016   Wuhan Open, Wuhan (2) Cemento   Dominika Cibulková 6-1, 6-1
19. 6 novembre 2016   WTA Elite Trophy, Zhuhai Cemento (i)   Elina Svitolina 6-4, 6-2
20. 25 giugno 2017   AEGON Classic, Birmingham Erba   Ashleigh Barty 4-6, 6-3, 6-2
21. 4 febbraio 2018   St. Petersburg Ladies Trophy, San Pietroburgo Cemento (i)   Kristina Mladenovic 6-1, 6-2
22. 18 febbraio 2018   Qatar Total Open, Doha Cemento   Garbiñe Muguruza 3-6, 6-3, 6-4
23. 5 maggio 2018   J&T Banka Prague Open, Praga Terra rossa   Mihaela Buzărnescu 4-6, 6-2, 6-3
24. 12 maggio 2018   Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid (3) Terra rossa   Kiki Bertens 7-6(6), 4-6, 6-3
25. 24 giugno 2018   Nature Valley Classic, Birmingham (2) Erba   Magdaléna Rybáriková 4-6, 6-1, 6-2
26. 12 gennaio 2019   Sydney International, Sydney (2) Cemento   Ashleigh Barty 1-6, 7-5, 7-6(3)
27. 28 aprile 2019   Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Terra rossa (i)   Anett Kontaveit 6-3, 7-6(2)

Sconfitte (9)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (1)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (1)
Premier 5 (1)
Premier (2)
International (3)
N. Data Torneo Superficie Rivale in finale Risultato
1. 18 ottobre 2009   Generali Ladies Linz, Linz Cemento (i)   Yanina Wickmayer 3-6, 4-6
2. 18 giugno 2011   AEGON International, Eastbourne Erba   Marion Bartoli 1-6, 6-4, 5-7
3. 14 aprile 2013   BNP Paribas Katowice Open, Katowice Terra rossa (i)   Roberta Vinci 6(2)-7, 1-6
4. 24 agosto 2013   New Haven Open at Yale, New Haven Cemento   Simona Halep 2-6, 2-6
5. 5 ottobre 2014   China Open, Pechino Cemento   Marija Šarapova 4-6, 6-2, 3-6
6. 1º novembre 2015   WTA Finals, Singapore Cemento (i)   Agnieszka Radwańska 2-6, 6-4, 3-6
7. 22 ottobre 2016   BGL-BNP Paribas Open Luxembourg, Lussemburgo Cemento (i)   Monica Niculescu 4-6, 0-6
8. 26 gennaio 2019   Australian Open, Melbourne Cemento   Naomi Ōsaka 6(2)-7, 7-5, 4-6
9. 23 febbraio 2019   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Belinda Bencic 3-6, 6-1, 2-6

Statistiche ITFModifica

SingolareModifica

Vittorie (7)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (1)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (4)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (2)
N. Data Torneo Superficie Rivale in finale Risultato
1. 1º ottobre 2006   ITF Women's Circuit Szeged, Seghedino Terra rossa   Dorottya Magas 6-1, 6-4
2. 17 dicembre 2006   Deza Trophy, Valašské Meziříčí Cemento (i)   Radana Holusuvá 6-3, 6-4
3. 21 gennaio 2007   Internationaler Württembergische Damen-Tennis-Meisterschaften um den Stuttgarter Stadtpokal, Stoccarda Cemento (i)   Anne Schaeffer 6-1, 6-0
4. 18 febbraio 2007   ECM Indoor Cup, Praga Sintetico (i)   Magdaléna Rybáriková 7-5, 7-6(2)
5. 9 dicembre 2007   Zubr Cup, Přerov Cemento (i)   Magdaléna Rybáriková 7-5, 6-3
6. 16 dicembre 2007   Deza Trophy, Valašské Meziříčí Cemento (i)   Ivana Lisjak 6-4, 6-0
7. 13 aprile 2008   Torneo Internacional de Tenis Femenino Ciudad de Monzón, Monzón Cemento   Yanina Wickmayer 2-6, 6-4, 7-5

Fed CupModifica

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Aggiornato a Roma 2019

Torneo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei del Grand Slam
Australian Open A LQ 1T 2T QF SF 2T 1T 3T 2T A 1T F 0 / 10 20–10
Open di Francia A 4T A 1T 4T SF 3T 3T 4T 3T 2T 3T A 0 / 10 23–10
Wimbledon A 1T 1T SF V QF QF V 3T 2T 2T 1T 2 / 11 30–9
US Open LQ 1T 4T 3T 1T 4T 3T 3T QF 4T QF 3T 0 / 11 25–11
Vittorie–Sconfitte 0–0 3–3 3–3 8–4 14–3 17–4 9–4 11–3 11-4 7-4 6-3 4-4 6-1 2 / 42 98–40
Giochi olimpici
Giochi olimpici estivi ND A Non disputati QF Non disputati SF Non disputati 0 / 2 8–2
Tornei di fine anno
WTA Tour Championships Non qualificata V RR SF RR F Non Qualificata RR 1 / 6 10–11
WTA Elite Trophy Non disputato NQ V Non Qualificata 1 / 1 4–0
WTA Premier Mandatory
Indian Wells Assente 3T 2T 2T 3T QF 4T A QF A 3T 2T 0 / 9 13–9
Miami A 1T 1T 2T 3T 2T 3T QF A 3T A 4T QF 0 / 10 12–10
Madrid Non disputato 2T 1T V 2T 2T SF V 3T A V QF 3 / 10 29–7
Pechino Non Tier I A 3T 2T 2T SF F 1T QF SF 1T 0 / 9 16–9
WTA Premier 5
Dubai Non Tier I 1T A 1T Non Premier 5 3T NP5 A NP5 F 0 / 4 5–4
Doha Non Premier 5 A QF QF NP5 3T NP5 V NP5 1 / 4 11–3
Roma Assente 2T A QF 3T 2T QF 2T A A 3T 0 / 7 8–7
Cincinnati Non Tier I LQ A 3T SF 3T 2T 2T A 2T SF 0 / 7 14–7
Canada A 2T LQ 1T 3T V QF 3T 2T 3T 2T 3T 1 / 10 14–9
Tokyo Assente 1T SF 2T V Non Premier 5 1 / 3 8–3
Wuhan Non disputato V 3T V 1T 3T 2 / 5 13–3
Carriera
Tornei 16 21 21 22 19 18 23 19 17 22 11 21 10 240
Titoli 0 0 1 0 6 2 2 3 3 2 1 5 2 27
Finali raggiunte 0 0 2 0 7 2 4 4 4 3 1 5 4 36
Cemento 30–8 25–12 18–15 17–17 36–10 29–10 36–15 29–12 25–13 36–16 11–8 26–13 20–6 17 / 172 338–155
Terra battuta 4-4 8–5 3–5 3–5 13–2 10–4 11–6 5–4 11-3 7-4 1–1 15–3 9–2 5 / 53 100–48
Erba 0–0 0–2 0–1 5–2 11–1 7–3 4–2 9–0 2–1 3–3 6–1 6–1 0–0 4 / 21 53–17
Sintetico 0–0 7–0 4–2 2–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0 / 3 13–2
Totale vittorie sconfitte 41–12 37–21 23–21 25–24 60–13 46–17 51–23 43–16 38–17 46–23 18–10 47–17 28–8 27 / 249 518–225
Percentuale vittorie 77% 64% 52% 51% 82% 73% 69% 73% 69% 67% 64% 73% 78% 70%
Ranking di fine anno 157 44 62 34 2 8 6 4 6 11 29 7 5 29 909 556 $

NoteModifica

  1. ^ (EN) PETRA KVITOVA'S ROAD TO SINGAPORE, su wtafinals.com. URL consultato il 27 settembre 2014.
  2. ^ (EN) Petra Kvitova Qualifies For WTA Finals, su wtafinals.com. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  3. ^ Rio 2016: Petra Kvitova piega la Keys alla distanza, è sua la medaglia di bronzo - UBITENNIS, su ubitennis.com, 13 agosto 2016. URL consultato il 2 ottobre 2016.
  4. ^ WTA WUHAN - Petra Kvitova vince un'epica battaglia con Angelique Kerber e vola ai quarti!, su tennisworlditalia.com. URL consultato il 2 ottobre 2016.
  5. ^ Tennis, a Wuhan rinasce la Kvitova. Cibulkova ko, è il primo titolo del 2016, su gazzetta.it. URL consultato il 2 ottobre 2016.
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  8. ^ Tennis, Roland Garros 2017 – Petra Kvitova conferma che ci sarà: “Ho già vinto la battaglia più grande”, in OA Sport.it, 26 maggio 2017. URL consultato il 31 maggio 2017.
  9. ^ Roland Garros, la Kvitova torna e vince a sei mesi dalla coltellata, in SkySport.it, 28 maggio 2017. URL consultato il 31 maggio 2017.
  10. ^ RG: Kvitova cade ma non perde il sorriso. Ok Venus, in UBI Tennis.it, 31 maggio 2017. URL consultato il 31 maggio 2017.
  11. ^ Tennis, Kvitova che brividi: è suo il torneo di Birmingham, in Gazzetta.it, 25 giugno 2017. URL consultato il 27 giugno 2017.
  12. ^ L’atteso ritorno di Petra Kvitova, su ilpost.it, 25 gennaio 2019.
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  14. ^ WTA Birmingham – Kvitova non ce la fa: annunciato forfait, SportFair.it, 16 giugno 2019.
  15. ^ (EN) Statistiche di Wimbledon, su wimbledon.com. URL consultato il 28 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2011).
  16. ^ (EN) Petra Kvitova comes out of left field to shock Maria Sharapova, su theguardian.com. URL consultato il 28 settembre 2014.

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