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Nazionale di calcio del Camerun

(Reindirizzamento da Nazionale di calcio camerunese)
Camerun Camerun
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FECAFOOT
francese: Fédération Camerounaise de Football
inglese: Cameroonian Football Federation
Confederazione CAF
Codice FIFA CMR
Soprannome Les Lions Indomptables / The Indomitable Lions[1]
(I Leoni Indomabili)
Selezionatore Portogallo Toni Conceição
Record presenze Rigobert Song (137)
Capocannoniere Samuel Eto'o (56)
Stadio Stadio Ahmadou Ahidjo
Ranking FIFA 53° (25 luglio 2019)[2]
Esordio internazionale
Congo belga Congo belga 3 - 2 Camerun francese Francia
Congo belga; settembre 1956
Migliore vittoria
Camerun Camerun 9 - 0 Ciad Ciad
RD del Congo; aprile 1965
Peggiore sconfitta
Norvegia Norvegia 6 - 1 Camerun Camerun
Oslo, Norvegia; 31 ottobre 1990
Russia Russia 6 - 1 Camerun Camerun
Pasadena, Stati Uniti; 28 giugno 1994
Costa Rica Costa Rica 5 - 0 Camerun Camerun
San José, Costa Rica; 9 marzo 1997
Campionato del mondo
Partecipazioni 7 (esordio: 1982)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1990
Coppa d'Africa
Partecipazioni 19 (esordio: 1970)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1984, 1988, 2000, 2002, 2017
Confederations Cup
Partecipazioni 3 (esordio: 2001)
Miglior risultato Argento Secondo posto nel 2003

«La differenza tra le altre squadre africane e noi è la nostra mentalità e lo spirito di combattenti che abita in noi, lo stesso del nostro simbolo, il leone.»

(Geremi Nijtap[3])

La nazionale di calcio del Camerun, i cui giocatori sono noti con il nome di Leoni indomabili, è la rappresentativa nazionale calcistica del Camerun ed è posta sotto l'egida della Fédération Camerounaise de Football.

Il Camerun è storicamente una delle nazionali più forti della CAF. Ha vinto 5 volte la Coppa d'Africa (1984, 1988, 2000, 2002, 2017) e nella stessa competizione conta 2 secondi posti (1986 e 2008), un terzo posto (1972) e un quarto posto (1992). È inoltre la nazionale che vanta il maggior numero di Palloni d'oro africani vinti, 11 (4 Eto'o, 2 Milla e N'Kono, 1 Onguéné, Abega e Mboma), con un grande vantaggio su Ghana (6) e Nigeria (5).

È la nazionale africana più presente nelle fasi finali dei mondiali: conta 7 partecipazioni alla manifestazione, dove ha raggiunto i quarti di finale nel 1990 (record continentale insieme al Senegal del 2002 e al Ghana del 2010). Nel 2003 i leoni raggiunsero la finale di Confederations Cup dove, ancora provati dalla tragica morte di Marc-Vivien Foé, avvenuta in campo nel corso della semifinale contro la Colombia, furono sconfitti dalla Francia al golden goal. Anche in questa competizione il Camerun è la compagine africana che ha fatto più strada. È inoltre, insieme alla Nigeria, una delle due nazionali africane che hanno vinto l'oro alle Olimpiadi, con la nazionale olimpica nel 2000.

Il Camerun può altresì vantare il Calciatore africano del secolo eletto dalla CAF, Roger Milla, oltre al miglior marcatore della storia della Coppa d'Africa, Samuel Eto'o e al primatista di presenze del torneo, Rigobert Song.[4]

Nella graduatoria FIFA, in vigore da agosto 1993, il miglior posizionamento raggiunto è stato l'11º posto del novembre 2006, mentre il peggiore è stato il 79º posto del febbraio 2013; attualmente occupa il 53º posto della graduatoria.[2]

Indice

StoriaModifica

Dal 1920 al 1960Modifica

Il calcio fece la sua comparsa in Camerun agli inizi degli anni 1920. Emersero due figure: Charles Lalanne, commerciante operante a Douala dopo il 1918, e George Goethe, agente i commercio e fotografo sierraleonese arrivato nel paese nel 1922. Nel 1924 quest'ultimo fondò la prima squadra di calcio camerunese, il Club athlétique du Cameroun (CAC).

Nel settembre e nell'ottobre 1950 una selezione di giocatori camerunesi giocò una serie di partite in Francia, tra cui una contro il Nizza (rimediò una sconfitta per 3-2). Alla fine degli anni 1950 fecero il loro debutto nel campionato di calcio francese i primi giocatori camerunesi. Zacharie Noah, arrivato in Francia a 11 anni per compiere i suoi studi, debuttò a 19 anni, nel 1956, allo Stade Saint-Germain, e fece carriera nell'UA Sedan-Torcy; Samuel Edimo e Frédéric N'Doumbé arrivarono in Francia nel 1957; Gabriel Abossolo giocò nel Bordeaux dal 1959 al 1969.

Anni 1960Modifica

Dopo la fondazione, nel 1959, della federazione calcistica del Camerun, la nazionale di calcio del Camerun esordì ufficialmente in campo internazionale il 13 aprile 1960, anno dell'indipendenza del paese, contro la Somalia Francese, vincendo per 9-2, ottenendo la vittoria più larga della sua storia.

Malgrado la vittoria, nel 1964, dell'Oryx Douala nella prima edizione della Coppa dei Campioni d'Africa, il movimento calcistico camerunese non esprimeva ancora una delle nazionali più quotate del continente.

Nel 1963 l'ex nazionale francese Dominique Colonna fu nominato commissario tecnico del Camerun.

Il Camerun prese parte per la prima volta alle qualificazioni della Coppa d'Africa in vista dell'edizione del 1968. Dopo aver perso per 4-0 contro la Tunisia pareggiò per 1-1 a Yaoundé contro il Congo-Brazzaville, ma nel ritorno a Brazzaville fu sconfitto (2-1) ed eliminato.

Anni 1970Modifica

Il Camerun ottenne l'accesso alla Coppa d'Africa 1970 dopo aver eliminato nelle qualificazioni Uganda e Zambia. L'eliminazione giunse però già al primo turno, anche se solo per differenza reti dopo una sconfitta contro il Sudan.

La Coppa d'Africa 1972 fu disputata in Camerun, l'unica della storia. Per l'occasione il paese fu dotato di grandi stadi, tra cui lo Stade Omnisports di Yaoundé e lo Stade de la Réunification a Douala. Dopo le vittorie contro Togo e Kenya e il pareggio contro il Mali, il cammino dei padroni di casa nella competizione si interruppe in semifinale con la sconfitta per 1-0 con il Congo-Brazzaville. Nella finale di consolazione contro lo Zaire il Camerun vinse per 5-2, risultato che valse il terzo posto finale.

Nell'ottobre 1972, per decreto presidenziale, i calciatori della squadra assumono l'appellativo di Leoni Indomabili.

Nelle edizioni del 1974, 1976, 1978 e 1980 il Camerun non si qualificò per la fase finale.

Fino al campionato del mondo 1966 alle squadre africane era riservato solo un posto (o nessun posto) nella fase finale del campionato del mondo, per cui la qualificazione era molto complicata e molte nazionali africane si ritirarono per protesta.

Da Messico 1970 alle nazionali africane fu garantito un posto nella fase finale del mondiale, ma il Camerun non riuscì a ottenere la qualificazione prima del decennio successivo.

Anni 1980Modifica

Nel 1982 il Camerun tornò a qualificarsi per la Coppa d'Africa dopo otto anni, ma fu eliminato nella fase a gironi.

Il primo mondiale del CamerunModifica

Il primo mondiale giocato dal Camerun fu quello di Spagna 1982. Nel girone le avversarie del Camerun di Jean Vincent furono Italia, Polonia e Perù. Con le ultime due arrivano due pareggi per 0-0, poi venne la sfida decisiva per il passaggio del turno contro l'Italia di Bearzot. Graziani portò in vantaggio gli azzurri, poi M'Bida segnò la rete dell'1-1 finale, la prima rete camerunese nella storia dei mondiali. Italia e Camerun erano appaiate in classifica a 3 punti, con differenza reti identica, ma a passare il turno furono gli azzurri, che avevano segnato (e anche subito) una rete in più dei giocatori camerunesi. L'Italia si guadagnò così un soffertissimo passaggio del turno, che culminò poi nel trionfo finale.

Il Camerun fu quindi eliminato dalla Coppa del mondo senza aver perso una sola partita, e questa "invincibilità" legittimò l'appellativo (con cui tuttora sono conosciuti) di Leoni Indomabili, proprio per aver chiuso il mondiale con un'eliminazione immeritata, senza essere stati battuti da nessuno, nemmeno dai futuri campioni del mondo. Il Camerun diventò la prima squadra africana a non perdere neppure una gara ai mondiali e per otto anni restò addirittura l'unica squadra mai sconfitta nella sua storia nel torneo calcistico più importante.

Gli eroi di questo Camerun erano senz'altro i vari N'Kono, Milla, Abega, Tokoto, Kundé, ma tutti furono dei veri leoni indomabili. Alla fine dell'anno N'Kono, grazie alle sue parate nel mondiale spagnolo, vinse il suo secondo Pallone d'oro africano dopo quello del 1979.

I primi trionfi in Coppa d'Africa (1984-1988)Modifica

 
Roger Milla nel 1990

Nel 1984 arrivò la prima vittoria in Coppa d'Africa per il Camerun. Il torneo cominciò con una sconfitta per 1-0 con l'Egitto; poi arrivarono due vittorie con il Togo per 4-1 (2 Abega, Djonkep, Aoudou) e con la Costa d'Avorio per 2-0 (Djonkep, Milla). In semifinale con l'Algeria il risultato rimase sullo 0-0 fino ai tiri di rigore, dove i leoni indomabili vinsero per 5-4 e conquistarono la prima finale della loro storia, contro la Nigeria. Dopo l'iniziale vantaggio nigeriano con Muda Lawal, i leoni si scatenarono e andarono a segno con Ndjeya, Abega e Ebongué, per il 3-1 finale. Il Camerun divenne così Campione d'Africa per la prima volta.

Nel 1986 i leoni campioni uscenti vinsero il proprio girone con due vittorie identiche per 3-2 su Zambia (2 Mfédé, Milla) e Algeria (2 Kana-Biyik, Milla), e un pareggio per 1-1 con il Marocco (Milla). In semifinale batterono per 1-0 la Costa d'Avorio grazie al quarto gol in quattro match di Milla. Arrivarono così alla seconda finale consecutiva. Di fronte c'era l'Egitto. Dopo lo 0-0 dei tempi supplementari si andò ai rigori, dove trionfarono per 5-4 gli egiziani. Roger Milla conquistò il titolo di capocannoniere della manifestazione con 4 reti.

Nel 1988 il Camerun, deciso a tornare campione, superò il girone con una vittoria sull'Egitto per 1-0 (rete di Milla) e due pareggi, per 1-1 con la Nigeria (Milla) e per 0-0 con il Kenya. In semifinale, battendo il Marocco per 1-0 con rete di Makanaky, i leoni indomabili si guadagnarono l'accesso alla terza finale consecutiva di Coppa d'Africa. In una riedizione della finale di quattro anni prima (Camerun-Nigeria), trionfarono ancora una volta i leoni indomabili. Stavolta il punteggio finale fu di 1-0 con rete decisiva di Emmanuel Kundé. Si trattò della seconda vittoria del Camerun nella sua storia e a Milla bastarono due reti per riconfermarsi capocannoniere come due anni prima, ex aequo con altri tre giocatori.

Anni 1990Modifica

Alla Coppa d'Africa 1990 il Camerun, qualificato d'ufficio in quanto campione uscente, fu eliminato nella fase a gironi, dopo due sconfitte e una vittoria sul Kenya per 2-0, con doppietta di Emmanuel Maboang, unico camerunese a segno nella coppa.

L'exploit al mondiale del 1990Modifica

Milano, Giuseppe Meazza, 8 giugno 1990

  Camerun -   Argentina 1-0

Marcatori:   65’ François Omam-Biyik

CAMERUN: N'Kono; Tataw (cap.), Ebwellé, Mbouh, Massing, Ndip,   81’ Makanaky (  81’ Milla), Kundé, Kana-Biyik, Omam Biyik,   66’ Mfédé (  66’ Libiih. Commissario Tecnico: Nepomniachi.

ARGENTINA: Pumpido;   46’ Ruggeri (  46’ Caniggia),   69’ Sensini (  69’ Calderón), Lorenzo), Fabbri, Simón, Basualdo, Batista, Burruchaga, Maradona, Balbo. Commissario Tecnico: Bilardo.

Arbitro: Vautrot (Francia)
Ammoniti:   10’ Massing,   23’ N'Dip,   27’ Sensini,   54’ M'Bouh
Espulsi:   61’ Kana Biyik,   89’ Massing
Spettatori: 73.780

Il mondiale di Italia 1990 rese la nazionale del Camerun nota a tutto il mondo, grazie a una combinazione di gioco spettacolare e velocità che fecero guadagnare ai camerunesi le simpatie di molti appassionati di calcio. I leoni ritornarono a giocare la fase finale di un mondiale dopo otto anni, qualificandosi dopo aver battuto la Tunisia nello spareggio per l'accesso alla competizione iridata. Il Camerun fu sorteggiato in girone impegnativo, con Argentina, Romania e URSS. La rosa faceva affidamento su quattro reduci del mondiale spagnolo: il bomber trentottenne Milla, tornato in campo proprio per il mondiale dopo il ritiro, il portiere N'Kono, il libero e capitano Kundé e il portiere africano del secolo Bell.[5] A questi si affiancano 18 giocatori semi-sconosciuti, ma di grande personalità.

All'esordio i camerunesi si trovarono di fronte l'Argentina campione del mondo di Maradona, in una sfida che sarebbe passata alla storia dei mondiali di calcio. A San Siro, a Milano, l'esito dell'incontro pareva scontato, ma N'Kono fu autore di parate straordinarie, impedendo ai sudamericani di segnare. Quando il Camerun sembrò sul punto di capitolare, al 66º minuto François Omam-Biyik saltò altissimo, staccando di testa: la conclusione non fu irresistibile, ma l'estremo difensore argentino Pumpido compì un errore madornale, lasciandosi sfuggire il pallone in rete. Il Camerun, pur ridotto in 9 (espulsi prima Kana-Biyik e nel finale Massing per un fallo su Caniggia lanciato a rete), resistette e colse la più clamorosa delle vittorie, tra l'eccitazione e l'estasi del pubblico[6].

Nel secondo match i leoni indomabili centrarono un'altra grande vittoria (2-1) contro la Romania di Hagi, con gioco convincente e doppietta di Roger Milla, che inventò la famosa danza alla bandierina per festeggiare i gol. A 38 anni divenne il giocatore più anziano ad aver mai segnato in un mondiale.

Nell'ultima partita del girone il Camerun, già qualificato, perse malamente per 4-0 con l'URSS, ma chiuse il girone al primo posto con 4 punti, seguito da Romania a 3 (seconda per differenza reti), Argentina a 3, URSS a 2. Malgrado la disfatta nell'ultima gara della fase a gironi, il Camerun era la rivelazione del mondiale e a attirava ormai le simpatie di numerosi tifosi.

 
Il gol di Omam-Biyik che decise la sfida contro l'Argentina al campionato del mondo 1990

Agli ottavi, al San Paolo di Napoli, il Camerun se la vide con la Colombia. I leoni indomabili compirono un'altra impresa. Dopo lo 0-0 dei 90 minuti, si andò ai supplementari, dove il punteggio rimase invariato fino al 105° di gioco. Qui il mattatore fu Milla: con due reti in quattro minuti, la prima dopo un'azione corale conclusa con due dribbling della punta e il tiro-gol e la seconda, astuta, soffiando il pallone in velocità al portiere colombiano Higuita che voleva dribblarlo, la vittoria andò agli africani. Alla Colombia non bastò, infatti, la rete di Redín. Con una doppia danza vicino alla bandierina e il San Paolo in delirio, il Camerun si qualificò per i quarti di finale della coppa del mondo.

Ai quarti il Camerun fu di scena ancora al San Paolo, contro l'Inghilterra. Il bel gioco degli africani sembrò un vantaggio rispetto all'esperienza degli inglesi, che però segnarono con Platt. Nel secondo tempo entrò in campo Milla, lasciato inizialmente in panchina. Dapprima si procurò un rigore (fallo di Gaiscogne) trasformato da Emmanuel Kundé al 63° di gioco per il pareggio, poi, cinque minuti dopo, servì l'assist per il gol del vantaggio di Ekéké. I leoni indomabili sembravano già in semifinale, ma si chiusero in difesa e a sette minuti dal fischio finale Massing stese in area Lineker, che trasformò dal dischetto il proprio tiro per il pareggio (2-2). Si andò ai supplementari. Al 105º minuto N'Kono commise fallo su Lineker, ancora in area, per un altro calcio di rigore. Per l'inglese fu doppietta e il 3-2 non mutò più fino al 120º minuto: il Camerun fu eliminato. L'eliminazione fu comunque salutata dagli applausi del pubblico italiano.

Il rientro in patria fu memorabile. A Yaoundé, il 5 luglio, ci fu un'accoglienza trionfale della popolazione della capitale per i giocatori, visti come dei vincitori: un corteo di quattro jeep con a bordo i calciatori sfilò per le vie della capitale tra l'eccitazione e l'entusiasmo di tutti i camerunesi.

Vero simbolo e trascinatore dei leoni indomabili fu il bomber Roger Milla, che giocò tutte e 5 le partite, ma mai partendo da titolare. In ogni partita subentrò, infatti, dalla panchina, una volta nel corso del primo tempo, contro l'URSS. Grazie alle prestazioni al mondiale, il veterano Roger Milla vinse il Pallone d'Oro Africano nel 1990, il secondo per lui dopo quello vinto del 1976.

Coppa d'Africa (1992-1994)Modifica

Nel 1992 la coppa si disputò in Senegal: il Camerun vi si presentò come la squadra fenomenale del mondiale italiano e vinse il proprio girone con un successo sul Marocco per 1-0 (Kana-Biyik) e un pareggio per 1-1 con lo Zaire (Omam Biyik). Ai quarti di finale batté il Senegal per 1-0 grazie alla rete allo scadere di Ebongué, ma in semifinale contro la Costa d'Avorio il risultato rimase inchiodato sullo 0-0 fino ai rigori, dove gli ivoriani prevalsero per 3-1. Nella finalina il Camerun fu battuto dalla Nigeria per 2-1, finendo quarto. Per il Camerun rete di Maboang.

Nel 1994 il Camerun non si qualificò nemmeno per la fase finale della coppa. La squadra era in un periodo di ricambio generazionale ed era tutt'altro che irresistibile, come si sarebbe visto anche negli anni a venire.

Il mondiale del 1994Modifica

Al mondiale di Stati Uniti 1994 il Camerun fu inserito in un girone molto duro con Brasile, Svezia e Russia. Nel primo match con la Svezia pareggiò per 2-2 con Embé e Oman-Biyik, poi fu sconfitto per 3-0 dai futuri campioni brasiliani e infine subì un'umiliante sconfitta per 6-1 contro la Russia. I leoni non si confermarono quindi ai livelli di quattro anni prima e furono eliminati al primo turno, chiudendo con un punto e la peggiore difesa del torneo (11 reti subite). La consolazione arrivò con la Russia: Roger Milla segnò la rete della bandiera, divenendo, a 42 anni, il giocatore più anziano ad aver segnato in una partita dei mondiali (primato tuttora imbattuto) e il giocatore più anziano ad essere sceso in campo ai mondiali (primato battuto prima da Faryd Mondragón a Brasile 2014 e poi da Essam El-Hadary a Russia 2018).

Coppa d'Africa (1996-1998)Modifica

Nel 1996 la coppa si disputò in Sudafrica. Il match inaugurale dei camerunesi fu proprio con il Sudafrica, che stravinse per 3-0. I leoni vinsero poi per contro l'Egitto (reti di Oman-Biyik e Tchami) e pareggiarono per 3-3 con l'Angola (Oman-Biyik, Mouyémé, aut. Vicente). Con 4 punti in classifica il Camerun fu eliminato.

Nella Coppa d'Africa 1998 disputatasi in Burkina Faso il Camerun cercò di tornare ad alti livelli e, trascinato da Tchami, vinse il proprio girone grazie ai successi con Burkina Faso 1-0 (Tchami) e Algeria 2-1 (Job, Tchami) e al pareggio per 2-2 con la Guinea (Wome, Tchami). Ai quarti arrivò la sconfitta per 1-0 con la Repubblica Democratica del Congo.

Il mondiale del 1998Modifica

Presentatasi al Mondiale francese con il rosa l'elemento più giovane del torneo, il diciassettenne Samuel Eto'o[7], la Nazionale camerunense esordì pareggiando con l'Austria: al vantaggio di Njanka rispose, al novantesimo minuto, Polster.[8] Battuti per 3-0 dall'Italia[9], i Leoni chiusero la loro avventura con un nuovo pari: l'1-1 contro il Cile costò l'eliminazione, facendo qualificare i sudamericani.[10]

Anni 2000Modifica

 
Rigobert Song, primatista di presenze con la maglia del Camerun, impegnato in un'amichevole contro la Guinea a Rouen nell'agosto 2006.

La vittoria della Coppa d'Africa 2000Modifica

La coppa fu disputata in Ghana e Nigeria. Il Camerun esordì pareggiando per 1-1 con il Ghana (Foé), poi arriva la vittoria per 3-0 sulla Costa d'Avorio con reti del roccioso difensore Kalla e della coppia d'attacco formata dal trentenne Mboma e dal diciottenne Eto'o, al terzo turno i leoni sono sconfitti dal Togo per 1-0. Il Camerun è primo per differenza reti, ai quarti di finale i leoni distruggono l'Algeria 3-0 con rete di Eto'o, e doppietta del faro del centrocampo Marc-Vivien Foé già a segno col Ghana; in semifinale un'altra vittoria con la Tunisia, è il terzo 3-0 del torneo, firmato da una doppietta di Mboma e da Eto'o; la finale si disputa a Lagos con la Nigeria strafavorita che gioca in casa: i leoni sono avanti di due gol grazie alle reti della coppia Eto'o – Mboma, ma le super-aquile riescono a pareggiare 2-2, si va ai rigori dove finisce 4-3 per il Camerun che diviene così Campione d'Africa per la terza volta nella sua storia, il rigore decisivo è di Song. Mboma e il giovane Eto'o segnano 4 reti a testa, e sono vice-capicannonieri dietro al sudafricano Bartlett autore di 5 gol.

Confederations Cup 2001Modifica

Nel 2001 la guida del Camerun fu affidata al tedesco Winfried Schäfer.

Il Camerun partecipò alla Confederations Cup 2001 in quanto Campione d’Africa 2000. Fu eliminato subito nel girone dopo due sconfitte e una vittoria inutile sul Canada 2-0, con reti di Tchoutang e Mboma.

La vittoria alla Coppa d'Africa 2002Modifica

Il Camerun, campione continentale uscente, si presentò alla Coppa d'Africa 2002 in Mali scendendo in campo con delle originali canottiere al posto delle magliette. All'esordio Mboma firmò l'1-0 sulla RD del Congo, poi la squadra batté la Costa d'Avorio, con un altro gol di Mboma. Al terzo turno i leoni batterono il Togo per 3-0 (Mettomo, Eto'o, Olembé), vincendo così il proprio girone a punteggio pieno e senza subire gol. Ai quarti di finale il solito Mboma decise la sfida con l'Egitto (1-0). In semifinale, contro il Mali padrone di casa, i camerunesi si imposero per 3-0 con doppietta di Olembé e rete di Foé. La finale oppose il Camerun al Senegal, che di lì a qualche mese sarebbe stata la rivelazione del campionato del mondo 2002. Dopo 120 minuti il risultato fu di 0-0. Per la seconda finale consecutiva il Camerun si giocò il trofeo ai tiri di rigore, che arrisero ancora una volta ai leoni indomabili (3-2). La squadra allenata da Schäfer portò a casa la quarta Coppa d’Africa, grazie ad una solida difesa (nessun gol subito in 6 partite) e un prolifico attacco (9 i gol fatti, con Mboma e Olembe autori di 3 reti ciascuno).

Mondiale 2002Modifica

Prima del mondiale nippo-coreano la FIFA mise fuori gioco le canottiere del Camerun, stabilendo che la maglietta fosse obbligatoria. La federcalcio camerunese, però, ricorse ad un escamotage che rispettava le regole: le maniche delle magliette furono interamente nere, per far apparire la maglia come una canottiera[11].

Il Camerun arrivò al mondiale 2002 come la migliore selezione africana, forte dei trionfi recenti (Coppe d'Africa 2000 e 2002) e considerata da molti la possibile outsider del torneo, tanto da essere quotata dagli allibratori come una possibile favorita per i primi quattro posti. Il campo, però, disse tutt'altro: ai camerunesi il mondiale lasciò l'amaro in bocca. I leoni non riuscirono ad esprimere il loro calcio veloce e furono eliminati già al primo turno. Al pareggiò contro l'Irlanda (1-1), con rete di Mboma dopo la splendida azione di Eto’o seguì prima la vittoria con l'Arabia Saudita (1-0 con gol di Eto'o) e infine la sconfitta con la Germania (2-0), fatale per il Camerun, che con 4 punti in classifica, uno in meno dell'Irlanda e 3 in meno della Germania, non riuscì a qualificarsi per gli ottavi di finale.

Il secondo posto alla Confederations Cup 2003Modifica

 
Un match dei leoni contro la Germania del 2003

Nel 2003 Camerun di Schäfer partecipò alla sua seconda Confederations Cup consecutiva in qualità di nazionale campione d'Africa in carica.

Dopo la delusione del mondiale, in Francia la squadra tornò a brillare. Vinse, infatti, il proprio girone senza subire gol, con 7 punti. Di grande prestigio fu il successo con il Brasile campione del mondo per 1-0 con rete pregevole di Eto’o all'83º minuto. I camerunesi ottennero poi un'altra vittoria con la Turchia grazie a un gol al 91º minuto di Geremi e un pareggio per 0-0 con gli USA, vincendo così il girone. In semifinale, contro la Colombia, gli africani vinsero ancora per 1-0 con rete di Ndiefi, ma durante il match successe un fatto tragico: in campo il numero 17 camerunese Marc-Vivien Foé cadde a terra improvvisamente. Furono inutili i tentativi di farlo respirare, dato che Foé morì per un attacco di cuore. Nella finale i leoni, scossi dall'accaduto, persero con la Francia per 1-0 pur tenendo bene il campo (golden goal di Henry al 98º minuto dei supplementari). Si trattò di una finale segnata da tante lacrime e manifestazioni in onore di Foé, come quella messa in scena al gol decisivo di Henry da tutti i giocatori francesi, che si misero in cerchio salutando con le dita al cielo lo sfortunato collega. Il raggiungimento della finale fu comunque un ottimo risultato per la nazionale dei leoni indomabili e rimane la migliore prestazione di una squadra africana nella Confederations Cup.

Coppa d'Africa 2004Modifica

Nella Coppa d'Africa 2004, in Tunisia, il Camerun cominciò bene, vincendo il proprio girone con 5 punti, frutto di due pareggi (1-1 all'esordio contro l'Algeria con rete di Mboma e 0-0 nella terza partita contro l'Egitto) e di una vittoria per 5-3 contro lo Zimbabwe (tripletta di Mboma e doppietta di Mbami). Ai quarti di finale la grande sfida con la Nigeria arrise ai nigeriani: il Camerun passò in vantaggio con Eto’o, ma fu raggiunto e superato da Okocha e Utaka. Le super aquile vinsero per 2-1 ed eliminarono i leoni indomabili. Il camerunese Mboma fu capocannoniere del torneo con 4 reti insieme a Kanouté, Okocha e Santos.

Si ricorda la divisa usata dal Camerun in quel torneo, un body: maglietta e pantaloncini erano attaccati[12]. Dopo le 3 partite del girone, la FIFA bandì la divisa camerunese, minacciando che, se i leoni la avessero indossata ancora, avrebbe preso provvedimenti seri. Ai quarti di finale i camerunesi, ignari del richiamo, scesero ancora in campo con le loro originali divise, fatto che sarebbe costato al Camerun 6 punti di penalizzazione nelle qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2006. Ciononostante, dopo i ricorsi camerunesi e il sostegno di tutto il continente nero, la penalizzazione sarebbe stata poi revocata, mentre la multa sarebbe rimasta[13].

Nel novembre 2004, dopo una serie di risultati deludenti, Schäfer fu esonerato e sostituito, il 10 gennaio 2005 dal portoghese Artur Jorge[14].

Il mancato accesso al mondiale 2006Modifica

 
Il primatista di gol Samuel Eto'o

I leoni indomabili cercarono di raggiungere per la quinta volta consecutiva la fase finale del mondiale, la sesta in totale dopo quelle del 1982, 1990, 1994, 1998 e 2002. Per qualificarsi bisognava superare un duro girone, con Egitto, Costa d'Avorio, Sudan, Benin e Libia.

Il Camerun, grande favorito del girone, iniziò le qualificazioni con una penalizzazione di 6 punti per la vicenda del body, punti che poi sarebbero stati restituiti[14], ma fu un cammino di alti e bassi per la nazionale. Si arrivò alla penultima giornata con il Camerun - a quota 17 punti in classifica - impegnato contro la Costa d'Avorio, capolista a 19 punti, ad Abidjan. I camerunesi, costretti alla vittoria per avere qualche speranza di andare in Germania, si imposero per 3-2 con una tripletta di Pierre Webó, tornando in testa al girone. All'ultima giornata, l'8 ottobre 2005 a Yaoundé contro l'Egitto, accadde l'imponderabile. Il match era sul punto di finire sull'1-1 con l'eliminazione dei leoni, ma al 94º minuto l'arbitro assegnò un calcio di rigore al Camerun. Pierre Womé calciò la palla e colpì il palo, ponendo fine alla possibilità del Camerun di andare al mondiale. Con il pareggio la squadra di Jorge fu scavalcata in classifica dalla Costa d'Avorio, vittoriosa in Sudan. Grandi furono le polemiche e le tensioni in Camerun, con distruzioni e una autentica caccia all'uomo nei confronti di Wome, accusato da Eto'o di avergli "scippato" il pallone da tirare dal dischetto[15].

Coppa d'Africa 2006Modifica

Malgrado le polemiche Jorge rimase in carica anche per la fase finale della Coppa d'Africa 2006, che, in programma in Egitto, rappresentò per il Camerun una pronta occasione di riscatto.

I leoni dominarono il proprio girone con 9 punti, frutto di 3 vittorie, con un bilancio di 7 gol fatti e uno solo subito ed Eto'o protagonista assoluto. L'attaccante segnò in 3 partite 5 reti, tra cui la splendida tripletta all'Angola (3-1), che insieme al Togo si era qualificato per il mondiale di Germania e che in questa coppa fu, come l'Angola, eliminato nel girone dal Camerun, non qualificatosi per Germania 2006. Nella seconda partita i leoni batterono i togolesi per 2-0 (gol di Eto'o e Meyong Zé) e nella terza partita sconfissero con il medesimo punteggio la RD del Congo (gol di Geremi ed Eto'o). Ai quarti di finale il Camerun fu eliminato dalla Costa d’Avorio dopo i tiri di rigore. Dopo lo 0-0 dei 90 minuti e l'1-1 dei 120 minuti (con rete di Meyong Zé per i leoni e Bakari Koné per gli elefanti), Eto'o fallì il rigore alla fine di una serie di 24 tiri dal dischetto: il Camerun fu estromesso dalla coppa. Eto'o fu comunque capocannoniere del torneo con 5 reti.

Il 21 agosto 2006 la panchina della nazionale fu affidata all'olandese Arie Haan[16]. Il CT si dimise il 2 febbraio 2007 a causa di "interferenze della federazione" nel suo lavoro[17], non prima di aver condotto il Camerun alla qualificazione alla Coppa d'Africa 2008.

Il secondo posto alla Coppa d'Africa 2008Modifica

 
la finale di Coppa d'Africa 2008 con l'Egitto

Ad Haan successe, dopo la parentesi Jules Nyongha, il tedesco Otto Pfister, in carica dal 27 ottobre 2007.

Il Camerun cominciò male la Coppa d'Africa 2008 in Ghana, perdendo malamente con l'Egitto campione in carica per 4-2 (doppietta di Eto’o, un gol su calcio di rigore. Nel secondo match con lo Zambia, però, la squadra cambiò completamente (anche come formazione in campo) e stravinse per 5-1 (doppietta di Job, gol di Eto'o, Geremi, Emana). Nell'ultima partita del girone un'altra bella vittoria con il Sudan (3-0 con doppietta di Eto'o e un'autorete) consentì al Camerun di tagliare in scioltezza il traguardo dei quarti di finale.

Ai quarti il Camerun affrontò la Tunisia. I leoni, avanti di due gol con M'Bia e Geremi, furono raggiunti sul 2-2. Al 92º minuto, però, il giovane Mbia segnò un'altra rete, siglando la doppietta e portando i suoi in semifinale. Contro il Ghana, padrone di casa e favorito d'obbligo, a vincere fu ancora il Camerun. Decise la sfida una triangolazione con assist di Eto'o per il gol-partita di Nkong al 71º minuto. In finale il Camerun di Haan trovò di nuovo l'Egitto, che nella fase finale aveva battuto i leoni. La partita fu altra storia rispetto al match della prima fase e si mantenne equilibrata, ma al 77º minuto Aboutreika portò in vantaggio l'Egitto. Il risultato non cambiò più e gli egiziani si confermarono campioni d'Africa, salendo a quota 6 titoli. Il Camerun, pur sconfitto, era comunque tornato a grandi livelli dopo anni ed Eto'o si ripeté come capocannoniere della manifestazione, ancora con 5 reti.

La difficile qualificazione al mondiale del 2010Modifica

Il 2 giugno 2009, dopo le dimissioni presentate il 30 maggio da Otto Pfister (sconfitta per 1-0 contro il Togo nell'unica partita delle qualificazioni per il Sudafrica),[18][19] la federazione scelse come CT la vecchia gloria Thomas N'Kono[20]. L'ex portiere fu incaricato ad interim e fece in tempo ad allenare i leoni solo nella partita pareggiata per 0-0 con il Marocco.[21][22]

Il 14 luglio 2009 fu nominato CT il francese Paul Le Guen, per cercare la qualificazione al campionato del mondo 2010 dopo la partenza disastrosa e la vittoria della Coppa d'Africa 2010.[23][24]

Il Camerun, inserito nel gruppo A delle qualificazioni a Sudafrica 2010, dopo due giornate si trovò con un solo punto in classifica, ultimo dietro al Gabon, a punteggio pieno a 6 punti, al Togo, a 4, e al Marocco, a 2. Contro il Gabon arrivarono, però, due vittorie che riaprono i giochi.

 
Paul Le Guen, alla guida del Camerun dal 14 luglio 2009 al 24 giugno 2010

Il 10 ottobre a Yaoundé il Camerun sconfisse il Togo per 3-0 con le reti di Geremi, Makoun e Emana.[25] Vinse anche il Gabon contro il Marocco 3-1,[26] Con un punto di vantaggio sul Gabon, nella volata finale il Camerun si trovava davanti ma i giochi erano ancora aperti.[27]

Il 14 novembre 2009 i leoni batterono il Marocco per 2-0 (a segno Webó ed Eto'o) e centrarono la qualificazione al mondiale, sesta assoluta (migliorato il record africano già appartenente al Camerun), e quinta nelle ultime 6 edizioni dopo quella del 2006.[28]

Eto'o si laureò capocannoniere del Camerun in tutte le qualificazioni mondiali con 9 gol, davanti a Emana e Makoun, a quota 3 reti, e a Meyong Zé, con 2 reti.

Anni 2010Modifica

Coppa d'Africa 2010Modifica

Nella Coppa d'Africa 2010 il Camerun fu inserito nel gruppo D con Gabon, superato 2 volte nelle qualificazioni al mondiale sudafricano, Zambia e Tunisia, battute entrambe nell'ultima edizione del torneo giocata nel 2008. Il Camerun perse per 1-0 all'esordio contro il Gabon; con lo Zambia vinse per 3-2 con reti di Geremi, Eto'o e Idrissou e pareggiò per 2-2 l'ultimo incontro con la Tunisia (Webó fu uomo-assist per i gol di Eto'o e N'Guemo). La classifica disse: Zambia 4, Camerun 4, Gabon 4 e Tunisia 3. A parità di differenza reti, leoni superarono il turno grazie al maggior numero di reti segnate negli scontri diretti rispetto al Gabon.

Ai quarti di finale contro l'Egitto, in una riedizione della finale persa dai leoni nel 2008, Emana portò in vantaggio il Camerun con un gol magnifico realizzato direttamente da calcio d'angolo. Allo scadere del primo tempo il capitano egiziano Hassan segnò da 34 metri il gol dell'1-1, con il portiere camerunese Kameni autore di una clamorosa "papera" che riaprì il match. Il Camerun dominò in campo, ma l'estremo difensore egiziano El-Hadary parò tutto e si andò così ai supplementari. Dopo soli 2 minuti l'Egitto passò in vantaggio, a causa di un brutto errore del veterano Geremi, che sbagliò un passaggio e regalò a Geddo, solo in mezzo all'area, un pallone che chiedeva solo di essere calciato in porta per il 2-1. Dopo altri 3 minuti su calcio di punizione Hassan firmò il 3-1, approfittando di un'altra goffa "papera" di Kameni, ma il gol era inesistente: la palla, infatti, colpì la traversa e sbatté fuori senza nemmeno colpire la linea della porta. L'arbitro convalidò comunque il gol e sul 3-1 i leoni non riuscirono più a recuperare. Malgrado il dato relativo ai calci d'angolo (21-0 per i leoni), arrivò dunque una bruciante eliminazione.

La spedizione fu comunque assolutamente fallimentare per la squadra di Le Guen, accusato in patria soprattutto per la scelta di far giocare il capitano e stella Eto'o come centrocampista avanzato, limitando le sue potenzialità offensive. Proprio il bomber, dopo la sfida con l'Egitto, disse: "L'arbitro ha aiutato l'Egitto, che non meritava di vincere, ma non mi va di prendermela con lui". Per i leoni indomabili la possibilità di rifarsi arrivò subito, nel mondiale in Sudafrica.

Mondiale 2010Modifica

 
Achille Emana, pilastro del Camerun per un decennio

Nel ritiro pre-mondiale il simbolo camerunese Roger Milla criticò il capitano e stella del Camerun Samuel Eto'o dicendo:

«Eto'o ha dato tanto al Barcellona e all'Inter ma nel Camerun non ha mai fatto niente.[29][30][31]»

Questa affermazione suscitò nel paese enormi e continue polemiche. Eto'o fece presente le due Coppe d'Africa e l'Olimpiade vinta, i record come miglior marcatore di sempre in Coppa d'Africa e anche dei leoni indomabili, con 44 gol, e i tre titoli del Pallone d'oro africano[32], minacciando di lasciare la nazionale dopo le pesanti critiche ricevute[33][34].

L'eco di queste affermazioni ebbe risalto anche all'estero e in tanti si schierarono a fianco di Eto'o: la federcalcio, con il presidente Mohamed Iya[35][36], il ministro dello sport Michel Zoah[37][38], il presidente del Camerun Paul Biya[39], ex compagni di nazionale di Milla come Joseph-Antoine Bell e Louis Mfédé[40], ex CT come Claude Le Roy[41] e Pierre Lechantre[42]. Eto'o ricevette anche il sostegno della popolazione quasi all'unanimità e scelse così di restare, inviando una lettera[43] a tutti i camerunesi in cui toccò vari argomenti e riservando una parte dello scritto a Roger Milla, assicurando nel contempo la sua partecipazione all'imminente fase finale del mondiale.

«Gli anni passati mi hanno permesso di avvicinarmi al mio idolo d'infanzia. Ma gli anni hanno purtroppo contribuito anche alla nascita di alcuni gialli, a intaccare l'immagine di quel poster gigante che tengo sopra il mio letto. Ho trovato a poco a poco con i miei occhi adulti una persona molto diversa dai miei sogni d'infanzia, che si sono trasformati in delusioni e disillusioni alla luce dei fatti. Ho ascoltato le parole che costituiscono il giallo, quello che è stato dichiarato contro di me, e dire esplicitamente che non ho portato nulla al mio Paese… Francamente è stato disgustoso e ho pensato di voler rimanere a margine di tutte le competizioni future. Ma molti colleghi mi hanno chiamato e ricordato che ho rappresentato qualcosa d’importante per loro… Io voglio far bene alla Coppa del Mondo perché amo il Camerun, perché so che contano su di me e perché è il mio dovere patriottico assumere la mia posizione di capitano, anche in mezzo alla tempesta.[44][45]»

Roger Milla sentì di dover chiarire il suo pensiero, affermando che intendeva semplicemente stimolare l'attaccante, anche se molti giudicarono tali parole come il tentativo di accampare delle scuse[46][47].

Nel primo mondiale africano della storia, in Sudafrica, il Camerun fu inserito nel gruppo E con Paesi Bassi, Danimarca e Giappone. Se l'Olanda sembrava la favorita, gli africani erano i più accreditati per il secondo posto che garantiva il passaggio del turno. Contro il Giappone il Camerun giocò una pessima partita: gli avversari segnarono con Honda sul finire del primo tempo e la reazione dei leoni fu inesistente, se non negli ultimissimi minuti del match, in cui M'Bia colpì una traversa. Contro la Danimarca la squadra lottò fin dal primo minuto andando in vantaggio con Eto'o dopo 10 minuti di gioco, ma non riuscì a conseguire un meritato 2-0, colpendo un palo ancora con Eto'o e fallendo diverse occasioni da gol con Emana e Webó. Bendtner insaccò il pallone dell'1-1 sull'uscita sbagliata di Souleymanou. Nel secondo tempo il Camerun gestì il gioco, ma Rommedahl portò sul 2-1 la Danimarca. Fino alla fine fu un assedio alla porta danese, con tante occasioni fallite ancora da Emana, Idrissou e dal neo-entrato diciottenne Aboubakar. Il risultato non cambiò e il Camerun fu eliminato con un turno di anticipo.

Nel terzo match contro l'Olanda arrivò un'altra sconfitta per 2-1 (a segno Eto'o su rigore), che chiuse l'avventura sudafricana del Camerun, fermo all'ultimo posto con zero punti. Fu il peggior mondiale della storia della selezione camerunese. Nella sfida con l'Olanda a 17 minuti dalla fine Rigobert Song entrò al posto di N'Koulou, scendendo in campo in un quarto mondiale dopo i tornei del 1994, 1998 e 2002. È tuttora l'unico africano nella storia ad essere sceso in campo in 4 edizioni differenti del mondiale di calcio[48].

Il 24 giugno Paul Le Guen si dimise da CT del Camerun[49].

Data Città Partita Risultato Marcatori
14/06/2010 Bloemfontein   Camerun -   Giappone 0-1   39’ Honda
19/06/2010 Pretoria   Camerun -   Danimarca 1-2   10’ Eto'o;   33’ Bendtner,   61’ Rommedahl
24/06/2010 Città del Capo   Camerun -   Paesi Bassi 1-2   36’ van Persie,   65’ Eto'o (rig.),   84’ Huntelaar

Mancate qualificazioni alla Coppa d'Africa (2012-2013)Modifica

Il 17 agosto 2010 sulla panchina del Camerun arrivò lo spagnolo Javier Clemente.

Pochi mesi dopo la partecipazione al mondiale 2010, il Camerun tornò in campo per le qualificazioni alla Coppa d'Africa 2012. La squadra, inserita nel gruppo E con Repubblica Democratica del Congo, Senegal e Mauritius, ottenne 3 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta. A causa di un crollo a due giornate dalla fine fu superata in classifica da senegalesi e congolesi e non riuscì a conseguire l'accesso alla fase finale della competizione: i leoni alla fine si classificano secondi nel girone, dietro al Senegal, ma non tra le migliori seconde. Il CT Clemente si dimise il 25 ottobre 2011[50] e fu rimpiazzato a novembre dal francese Denis Lavagne, dapprima in via temporanea[51].

Stante la particolarità delle due edizioni ravvicinate di Coppa d'Africa, già nel febbraio del 2012 ebbe inizio un'ulteriore tornata di qualificazioni, questa volta per la Coppa d'Africa 2013. Il Camerun eliminò al primo turno la Guinea-Bissau imponendosi nel doppio confronto, sia in casa il 29 febbraio che in trasferta il 16 giugno, con lo stesso risultato (1-0). Al secondo turno la squadra di Lavagne, il quale a giugno aveva ricevuto l'incarico a tempo pieno[51], trovò Capo Verde (nazionale mai qualificatasi per la coppa) sul cammino verso la qualificazione. La partita d'andata del doppio confronto fu giocata a Praia l'8 settembre 2012 e vide la clamorosa vittoria dei padroni di casa per 2-0, complice anche l'assenza di Eto'o, in polemica con la nazionale. La partita di ritorno, disputata circa un mese dopo a Yaoundé, vide la vittoria dei padroni di casa per 2-1, ma ciò non fu sufficiente: il Camerun rimase fuori dalla Coppa d'Africa per la seconda edizione successiva. A nulla servì il frettoloso reintegro e la pace siglata con Eto'o: i capoverdiani trovarono il gol del momentaneo vantaggio, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione. Il Camerun rimontò e vinse per 2-1, ma ciò risultò inutile ai fini della qualificazione. La disfatta segnò un profondo momento di crisi per i leoni indomabili, fuori per la seconda volta di fila dalla massima competizione continentale.

Qualificazione al mondiale del 2014Modifica

A Lavagne subentrò il 14 settembre 2012 il CT della vittoriosa spedizione camerunese alle Olimpiadi del 2000, Jean-Paul Akono[52], ma senza contratto[53]. Nell'aprile 2013 il ministero dello sport camerunese chiese alla federcalcio nazionale di indire un'offerta pubblica per reclutare un nuovo CT, suscitando lo stupore di Akono[54][55]. Il 22 maggio la panchina fu infine affidata al tedesco Volker Finke[56], che riuscì a qualificare la squadra al campionato del mondo 2014, dapprima vincendo il girone di qualificazione e poi eliminando la Tunisia agli spareggi (0-0 a Radès il 13 ottobre e 4-1 a Yaoundé il 17 novembre).

Il mondiale del 2014Modifica

Al mondiale brasiliano la squadra camerunese, pur disponendo di un organico di ottimo livello, i cui componenti militavano per la maggior parte nei cinque migliori campionati europei[57], fu eliminata ancora una volta al primo turno già dopo due partite, a causa di due sconfitte contro Messico (0-1) e Croazia (0-4), cui fece seguito un'altra disfatta contro il Brasile padrone di casa (1-4). L'acciaccato Eto'o, infortunato al ginocchio, fu impiegato in uno solo dei tre incontri.

Coppa d'Africa 2015Modifica

Con 4 vittorie e 2 pareggi in 6 partite, nel 2014 il Camerun ottenne con autorevolezza la qualificazione alla Coppa d'Africa 2015 vincendo il girone con Costa d'Avorio, RD del Congo e Sierra Leone. Nella fase finale, disputata in Guinea Equatoriale, la squadra deluse e si classificò ultima nel proprio raggruppamento, dopo due pareggi per 1-1 (contro Mali e Guinea) e una sconfitta contro la Costa d'Avorio (1-0).

La vittoria della Coppa d'Africa 2017Modifica

Il 30 ottobre 2015, due mesi prima dall'inizio delle qualificazioni a Russia 2018, Finke fu esonerato[58][59] e sostituito ad interim da Alexandre Belinga[59] prima della nomina del belga Hugo Broos, ufficializzata nel febbraio 2016[60].

Il Camerun ben figurò nelle qualificazioni alla Coppa d'Africa 2017, ottenendo l'accesso alla fase finale del torneo con 4 vittorie e 2 pareggi e precedendo nel girone Mauritania, Sudafrica e Gambia. In Gabon, nella fase finale, il Camerun si laureò campione d'Africa per la quinta volta nella sua storia. Giunto secondo nel suo girone dopo un pari contro la Burkina Faso (1-1), una vittoria in rimonta contro la Guinea-Bissau (2-1) e un pari contro il Gabon padrone di casa (0-0), eliminò ai quarti di finale il Senegal battendolo per 5-4 dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari) e in semifinale il favorito Ghana (2-0). In finale sconfisse in rimonta (2-1) l'Egitto in una riedizione della finale di nove anni prima.

Confederations Cup 2017Modifica

Grazie al successo in Coppa d'Africa la squadra di Broos partecipò alla Confederations Cup 2017 in Russia, dove uscì al termine della fase a gironi, dopo aver subito due sconfitte (2-0 contro il Cile e 3-1 contro la Germania) inframmezzate da un pari (1-1 contro l'Australia).

Mancata qualificazione al mondiale 2018Modifica

Dopo sole quattro partite nel girone B di qualificazione della zona CAF, nel settembre 2017 il Camerun fu già eliminato dalla corsa alla fase finale del mondiale di Russia 2018. Fatale fu il pari contro la Nigeria[61]. Il 5 dicembre 2017, in seguito a un'ulteriore serie di risultati negativi, Broos fu esonerato[62][63]. Nell'agosto 2018 lo sostituì ad interim l'ex bandiera della nazionale Rigobert Song[64]. Di lì a poco fu annunciato il nome del nuovo CT, individuato nell'olandese Clarence Seedorf, con il connazionale Patrick Kluivert come suo vice[65].

Coppa d'Africa 2019Modifica

La squadra si qualificò alla Coppa d'Africa 2019 aggiudicandosi, con 4 vittorie e 2 pareggi in 6 partite, il primato nel girone con Costa d'Avorio, RD del Congo e Sierra Leone. Presentatasi in Egitto senza la stella Aboubakar, infortunata, poco prima dell'esordio nel girone fu costretta a rinunciare anche all'attaccante Joel Tagueu, fermato dai medici per un'anomalia cardiaca che ne metteva a repentaglio la vita[66]. Nella fase finale della competizione, disputatasi per la prima volta d'estate, i leoni indomabili vinsero per 2-0 contro la Guinea-Bissau e pareggiarono a reti bianche contro Ghana e Benin, qualificandosi come secondi nel loro girone agli ottavi di finale. Qui, in una classica del calcio africano contro la Nigeria, riuscirono a ribaltare l'iniziale svantaggio portandosi sul 2-1, ma nella ripresa subirono due altri gol e persero per 3-2, uscendo così dal torneo. L'eliminazione ha causato l'esonero di Seedorf, sostituito a settembre dal portoghese Toni Conceição.

Record e riconoscimentiModifica

Record di squadraModifica

Record individualiModifica

Statistiche aggiornate al 20 novembre 2018.
I calciatori in grassetto sono ancora attivi in nazionale.

Presenze[68]
# Giocatore Presenze Reti Periodo
1 Rigobert Song 137 5 1993-2010
2 Samuel Eto'o 118 56 1997-2014
= Geremi Njitap 118 13 1996-2010
4 Emmanuel Kundé 102 17 1979-1992
5 Jacques Songo'o 80 0 1983-2002
6 Roger Milla 77 43 1973-1994
7 Nicolas N'Koulou 75 2 2008-
8 François Omam-Biyik 73 26 1985-1998
9 Carlos Kameni 72 0 2001-
10 Stéphane Mbia 70 5 2005-
Reti[68]
# Giocatore Reti Presenze Periodo
1 Samuel Eto'o 56 118 1997-2014
2 Roger Milla 43 77 1973-1994
3 Patrick Mboma 33 55 1995-2004
= François Omam-Biyik 26 73 1985-1998
5 Vincent Aboubakar 20 65 2010-
6 Pierre Webó 19 59 2003-2014
7 Emmanuel Kundé 17 102 1979-1992
8 André Kana-Biyik 15 59 1985-1994
9 Eric Choupo-Moting 14 49 2010-
10 Geremi Njitap 13 118 1996-2010

Divisa e simboliModifica

SimboliModifica

Il simbolo della Nazionale camerunese è invece sempre stato il Leone, il viso dell'animale è disegnato sulla maglietta da gioco nella posizione del cuore; il leone del Camerun è diventato un disegno famosissimo in tutto il mondo e il simbolo assoluto che contraddistingue la Nazionale dei leoni indomabili. Sulla maglia è poi disegnato anche il simbolo della Federazione calcistica camerunese.

Dal 2009 sulla maglietta è cambiato il disegno del leone storico, sostituito da uno stilizzato nella vecchia posizione del cuore, e insieme da un altro ancora più grosso posizionato tra la spalla destra e il petto; è cambiato inoltre anche il logo della federazione.

DivisaModifica

La divisa classica del Camerun è formata dalla maglietta verde, completata dai pantaloncini rossi e dai calzettoni gialli, i tre colori vanno a rappresentare quindi la bandiera del paese; questa divisa è stata utilizzata in tutti e 5 i mondiali disputati dalla Nazionale anche se con delle varianti: nel 1982, 1998 e 2002 i numeri sulla maglia erano gialli, nel 1990 bianchi e nel 1994 invece erano neri. La seconda maglia invece è variata diverse volte tra bianco e giallo.

Le divise della selezione africana sono famose per la loro eccentricità. Lo sponsor tecnico Puma per il Camerun si è sempre sbizzarrito nelle divise: durante la Coppa d'Africa 2002, poi vinta, è stata utilizzata una canottiera, divenuta poi famosa per la sua stranezza.[69][70]

 
La divisa 2010 indossata dal capitano Samuel Eto'o.

La FIFA poi ha impedito l'utilizzo delle canottiere al mondiale 2002, ma il Camerun ha modificato la divisa aggiungendo delle maniche nere.

Durante la Coppa d'Africa 2004 la Puma crea altre due maglie innovative per i camerunesi:[71]: una divisa aderente al corpo del calciatore, più dei graffi sui 2 lati della maglietta, non disegnati ma in superficie. La divisa è però contraria alle normative FIFA, che ne richiede il ritiro entro i quarti di finale. I leoni indomabili hanno utilizzato ancora il body nei quarti, dove sono stati eliminati dalla Nigeria. Inevitabilmente la FIFA ha preso provvedimenti: ad un'ammenda è stata aggiunta una penalizzazione di 6 punti per le qualificazioni al mondiale 2006.[72] In seguito alle proteste della federazione camerunese e dell'intera CAF, la FIFA ha annullato la penalizzazione.[73][74]

Nella Coppa d'Africa 2006 sulle magliette dei leoni indomabili era presente un leone verde scuro come sfondo; nel torneo successivo la maglia è stata semplicemente verde con bordi rossi.[71]

Divisa del 2010Modifica

Dal 2009 invece la Puma ha creato una maglietta completamente nuova. Il tessuto è tornato aderente come nel 2004, ma le novità sono il nuovo logo e un nuovo disegno stilizzato del leone sul cuore, ma soprattutto tra la spalla destra e il petto, è disegnato di sfondo un grosso viso del leone, in un'altra tipologia differente da quella classica e da quella stilizzata presente sul cuore. La seconda maglia invece è di color giallo con righe verticali sottilissime di color rosso.

Divise storicheModifica

Mondiali 1982
Casa Trasferta
Le Coq Sportif
Coppa d'Africa 1984
Casa Trasferta
adidas
Coppa d'Africa 1988
Casa Trasferta
adidas
Mondiali 1990
Casa Trasferta
adidas


Mondiali 1994
Casa Trasferta
Mitre
Mondiali 1998
Casa Trasferta
Puma
Mondiali 2002
Casa Trasferta
Puma
Confederations Cup 2003
Casa Trasferta
Puma


Coppa d'Africa 2006
Casa Trasferta
Puma
Coppa d'Africa 2008
Casa Trasferta
Puma
Mondiali 2010
Casa Trasferta
Puma
2012-2013
Casa Trasferta
Puma


Mondiali 2014
Casa Trasferta
Puma

StadioModifica

Lo Stadio Omnisports Ahmadou Ahidjo è lo stadio ufficiale della Nazionale camerunese e viene utilizzato per tutti gli incontri ufficiali dei leoni indomabili. È situato nella capitale Yaoundé, ed è stato costruito nel 1972 prendendo il nome dell'allora Presidente del Camerun Ahmadou Ahidjo, il primo della Nazione africana, in carica dal 1960 al 1982. Nel 2005 l'impianto subì un'importante ristrutturazione che lo rinnovò decisamente. Lo Stadio è polisportivo, viene usato soprattutto per incontri calcistici, ma con minor frequenza anche per l'atletica leggera. È il campo di casa di 2 club calcistici della capitale: il Canon de Yaoundé e il Tonnerre de Yaoundé.

È lo stadio più grande della Nazione, ha una capienza di 38720 posti seduti, di cui 600 vip, ma all'occorrenza può aumentare, utilizzando zone dove si sta in piedi. Nel 1988 accolse l'addio al calcio di Roger Milla, mentre in occasione del suo viaggio in Camerun (17-20 marzo 2009) il 19 marzo il Papa Benedetto XVI ha celebrato all'Omnisports la Santa Messa davanti a 60000 persone.

Incontri memorabiliModifica

Data Match Risultato Marcatori Competizione
23 giu. 1982   Italia -   Camerun 1-1   60’ Graziani;   61’ M'Bida; Mondiali 1982 - 1º turno
18 mar. 1984   Nigeria -   Camerun 1-3   10’ Muda Lawal,   32’ Ndjeya,   79’ Abega,   84’ Ebongué Coppa d'Africa 1984 - Finale
23 mar. 1988   Marocco -   Camerun 0-1   78’ Makanaky Coppa d'Africa 1988 - Semifinali
27 mar. 1988   Camerun -   Nigeria 1-0   55’ Emmanuel Kundé Coppa d'Africa 1988 - Finale
8 giu. 1990   Argentina -   Camerun 0-1   67’ Omam-Biyik Mondiale 1990 - 1º turno
23 giu. 1990   Camerun -   Colombia 2-1   106’,   108’ Milla,   115’ Redin Mondiali 1990 - 1º turno
13 feb. 2000   Nigeria -   Camerun 5-6 dcr (2-2)   26’ Eto'o,   31’ Mboma,   45’ Chukwu,   47’ Okocha Coppa d'Africa 2000 - Finale
7 feb. 2002   Mali -   Camerun 0-3   39’,   45’ Olembe,   84’ Foé Coppa d'Africa 2002 - Semifinali
10 feb. 2002   Senegal -   Camerun 2-3 dcr (0-0) Coppa d'Africa 2002 - Finale
19 giu. 2003   Brasile -   Camerun 0-1   83’ Eto'o Confederations Cup 2003 - Semifinali
4 mag. 2005   Costa d'Avorio -   Camerun 2-3   30’,   44’,   87’ Webó,   38’,   47’ Drogba Qualificazioni Mondiali 2006 - 2º turno
7 feb. 2008   Ghana -   Camerun 0-1   71’ Nkong Coppa d'Africa 2008 - Semifinali

Commissari tecniciModifica

Dates Name
1960–1965 commissione tecnica
1965–1970   Dominique Colonna
1970   Raymond Fobete
1970–1973   Peter Schnittger
1973–1975   Vladimir Beara
1976–1979   Ivan Ridanović
1980–1982   Branko Žutić
1982   Jean Vincent
1982–1984   Radivoje Ognjanović
1985–1988   Claude Le Roy
1988–1990   Valery Nepomnyashchy
1990–1993   Philippe Redon
Dates Name
1993–1994   Jean Manga-Onguéné
1994   Léonard Nseké
1994   Henri Michel
1994–1996   Jules Nyongha
1996–1997   Henri Depireux
1997–1998   Jean Manga-Onguéné
1998   Claude Le Roy
1998–2001   Pierre Lechantre
2001   Robert Corfou
2001   Jean-Paul Akono
2001–2004   Winfried Schäfer
2004–2006   Artur Jorge
Dates Name
2006–2007   Arie Haan
2007   Jules Nyongha
2007–2009   Otto Pfister
2009   Thomas N'Kono
2009–2010   Paul Le Guen
2010–2011   Javier Clemente
2011–2012   Denis Lavagne
2012–2013   Jean-Paul Akono
2013–2015   Volker Finke
2015–2016   Alexandre Belinga
2016–2017   Hugo Broos
2018-2019   Clarence Seedorf
Dates Name
2019-   Toni Conceição

Vincitori camerunesi del Pallone d'Oro AfricanoModifica

 
Giocatori camerunesi vincitori del Pallone d'Oro Africano

PalmarèsModifica

Partecipazioni ai tornei internazionaliModifica

 
Mondiali
  • 1982: Fase a gironi
  • 1986: Non qualificato
  • 1990: Quarti di finale
  • 1994: Fase a gironi
  • 1998: Fase a gironi
  • 2002: Fase a gironi
  • 2006: Non qualificato
  • 2010: Fase a gironi
  • 2014: Fase a gironi
  • 2018: Non qualificato
 
Confederations Cup
  • 1992: Non qualificato
  • 1995: Non qualificato
  • 1997: Non qualificato
  • 1999: Non qualificato
  • 2001: Primo turno
  • 2003: Secondo posto  
  • 2005: Non qualificato
  • 2009: Non qualificato
  • 2013: Non qualificato
  • 2017: Primo turno
 
Coppa d'Africa

Rosa attualeModifica

Lista dei convocati per la Coppa d'Africa 2019.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P André Onana 2 aprile 1996 (23 anni) 12 0   Ajax
16 P Fabrice Ondoa 24 dicembre 1995 (23 anni) 40 0   Ostenda
2 D Collins Fai 23 novembre 1992 (26 anni) 24 0   Standard Liegi
3 D Gaëtan Bong 25 aprile 1988 (31 anni) 16 0   Brighton & Hove Albion
4 D Banana Yaya 29 luglio 1991 (27 anni) 14 2   Panionios
5 D Michael Ngadeu-Ngadjui 23 novembre 1990 (28 anni) 28 2   Slavia Praga
6 D Ambroise Oyongo 22 giugno 1991 (27 anni) 38 2   Montpellier
12 D Joyskim Dawa 9 aprile 1996 (23 anni) 4 0   Mariupol
22 D Jean-Armel Kana-Biyik 3 luglio 1989 (29 anni) 7 0   Kayserispor
8 C André-Frank Zambo Anguissa 16 novembre 1995 (23 anni) 19 2   Fulham
10 C Arnaud Djoum 2 maggio 1989 (30 anni) 21 0   Heart of Midlothian
14 C Georges Mandjeck 9 dicembre 1988 (30 anni) 49 0   Maccabi Haifa
15 C Pierre Kunde 26 luglio 1995 (23 anni) 7 0   Magonza
21 C Wilfrid Kaptoum 7 luglio 1996 (22 anni) 0 0   Betis
7 A Clinton N'Jie 15 agosto 1993 (25 anni) 28 8   Marseille
9 A Stéphane Bahoken 28 maggio 1992 (27 anni) 8 2   Angers
11 A Christian Bassogog 18 ottobre 1995 (23 anni) 24 4   Henan Jianye
13 A Eric Maxim Choupo-Moting 23 marzo 1989 (30 anni) 52 15   Paris Saint-Germain
17 A Karl Toko Ekambi 14 settembre 1992 (26 anni) 25 3   Villarreal
18 A Joel Tagueu 6 novembre 1993 (25 anni) 4 0   Marítimo
19 A Jacques Zoua 6 settembre 1991 (27 anni) 24 0   Astra Giurgiu
20 A Olivier Boumal 17 settembre 1989 (29 anni) 5 0   Panionios

Tutte le roseModifica

MondialiModifica

Coppa del Mondo FIFA 1982
N'Kono, 2 Kaham, 3 Enoka, 4 Ndjeya, 5 Onana, 6 Kundé, 7 M'Bom, 8 M'Bida, 9 Milla, 10 Tokoto, 11 Toubé, 12 Bell, 13 Bahoken, 14 Abega, 15 Ndoumbé, 16 Aoudou, 17 Kamga, 18 N'Guea, 19 Enanga, 20 Eyobo, 21 Ebongué, 22 Tschobang, CT: Vincent
Coppa del Mondo FIFA 1990
Bell, 2 Kana-Biyik, 3 Onana, 4 Massing, 5 Ebwellé, 6 Kundé, 7 Omam-Biyik, 8 Mbouh, 9 Milla, 10 Mfédé, 11 Ekéké, 12 Yombi, 13 Pagal, 14 Tataw, 15 Libiih, 16 N'Kono, 17 Ndip, 18 Djonkep, 19 Feutmba, 20 Makanaky, 21 Maboang, 22 Songo'o, CT: Nepomnjaščij
Coppa del Mondo FIFA 1994
Bell, 2 Kana-Biyik, 3 Song, 4 Ekeme, 5 Ndip, 6 Libiih, 7 Omam-Biyik, 8 Mbouh, 9 Milla, 10 Mfédé, 11 Maboang, 12 Loga, 13 Kalla, 14 Tataw, 15 Agbo, 16 Tchami, 17 Foé, 18 Fiala, 19 Embé, 20 Mouyémé, 21 N'Kono, 22 Songo'o, CT: Michel
Coppa del Mondo FIFA 1998
Songo'o, 2 Elanga, 3 Womé, 4 Song, 5 Kalla, 6 Njanka, 7 Omam-Biyik, 8 Angibeaud, 9 Tchami, 10 Mboma, 11 Eto'o, 12 Lauren, 13 Abanda, 14 Simo, 15 Ndo, 16 William, 17 Pensée, 18 Ipoua, 19 Mahouvé, 20 Olembé, 21 Job, 22 Boukar, CT: Le Roy
Coppa del Mondo FIFA 2002
Boukar, 2 Tchato, 3 Womé, 4 Song, 5 Kalla, 6 Njanka, 7 Ndo, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Mboma, 11 N'Diefi, 12 Lauren, 13 Mettomo, 14 Epalle, 15 Alnoudji, 16 Songo'o, 17 Foé, 18 Suffo, 19 Djemba-Djemba, 20 Olembé, 21 Job, 22 Kameni, 23 Ngom Kome, CT: Schäfer
Coppa del Mondo FIFA 2010
Kameni, 2 Assou-Ekotto, 3 Nkoulou, 4 R. Song, 5 Bassong, 6 A. Song, 7 N'Guémo, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Emana, 11 Makoun, 12 Bong, 13 Choupo-Moting, 14 Chedjou, 15 Webó, 16 Hamidou, 17 Idrissou, 18 Enoh, 19 M'Bia, 20 Mandjeck, 21 Matip, 22 N'dy Assembé, 23 Aboubakar, CT: Le Guen
Coppa del Mondo FIFA 2014
Feudjou, 2 Assou-Ekotto, 3 Nkoulou, 4 Djeugoué, 5 Nounkeu, 6 Song, 7 N'Guémo, 8 Moukandjo, 9 Eto'o, 10 Aboubakar, 11 Makoun, 12 Bedimo, 13 Choupo-Moting, 14 Chedjou, 15 Webó, 16 Itandje, 17 M'Bia, 18 Enoh, 19 Olinga, 20 Salli, 21 Matip, 22 Nyom, 23 N'Djock, CT: Finke

Coppa d'AfricaModifica

Coppa d'Africa 1984
Bell, P N'Kono, P Songo'o, D Aoudou, D Enoka, D Kingué, D Kundé, D Mbassi, D Ndjeya, D Ndoumbé, D Sinkot, C Abega, C M'Bom, C M'Bida, C Toubé, A Dang, A Djonkep, A Ebongué, A Ekoulé, A Eyobo, A Makon, A Milla, A N'Guea, CT: Ognjanović
Coppa d'Africa 1986
N'Kono, D Aoudou, D Kundé, D Ndip, D Sinkot, C Abega, C Kana-Biyik, C M'Bida, C Mbouh, C Mfédé, A Dang, A Ebongué, A Milla, ? Oumarou, CT: Le Roy
Coppa d'Africa 1988
Bell, P Songo'o, D Abéna, D Ebwellé, D Kundé, D Massing, D Ndip, D Ntamark, D Tataw, C Kana-Biyik, C Mbouh, C Mfédé, C Ollé, A Djonkep, A Ekéké, A Makanaky, A Madengué, A Milla, A Omam-Biyik, CT: Le Roy
Coppa d'Africa 1990
William, P N'Kono, P Songo'o, D Ebwellé, D Massing, D Kundé, D Onana, D Pagal, D Agbo, C Ebongué, C Kana-Biyik, C Libiih, C Mfédé, C Mbouh, C Tataw, C Feutmba, A Maboang, A Ekéké, A Makanaky, A Oman-Biyik, A Djonkep, CT: Nepomnjaščij
Coppa d'Africa 1992
Bell, P Songo'o, P William, D Agbo, D Ebwellé, D Kundé, D Massing, D Ndip, D Onana, D Tataw, C Ewane, C Feutmba, C Kana-Biyik, C Mbouh, C Mfédé, C Pagal, C Tapoko, A Ebongué, A Ekéké, A Maboang, A Makanaky, A Omam-Biyik, CT: Redon
Coppa d'Africa 1996
Boukar, P Ongandzi, P William, D Agbo, D Ebwellé, D Mimboe, D Ndoumbé, D Song, D Womé, C Foé, C Jang, C Mahouvé, C Mouyémé, C Ntoko, C Simo, C Tchango, A Dikoumé, A Essa, A Mbarga, A Omam-Biyik, A Tchami, A Tchoutang, CT: Nyongha
Coppa d'Africa 1998
Songo'o, 2 Etchi, 3 Womé, 4 Mimboe, 5 Kalla, 6 Geremi, 7 Tchoutang, 8 Billong, 9 Tchami, 10 Mboma, 11 Mangan, 12 Simo, 13 Mettomo, 14 Suffo, 15 Foé, 16 Ongandzi, 17 Olembé, 18 Ipoua, 19 Moreau, 20 Song, 21 Job, 22 Boukar, CT: Manga Onguéné
Coppa d'Africa 2000
Boukar, 2 Atouba, 3 Womé, 4 Song, 5 Kalla, 6 Njanka, 7 Tchoutang, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Mboma, 11 N'Diefi, 12 Lauren, 13 Mettomo, 14 Pensée, 15 Ndo, 16 Bekono, 17 Foé, 18 Hamga, 19 Mahouvé, 20 Olembé, 21 Job, 22 Hamidou, CT: Lechantre
Coppa d'Africa 2002
Boukar, 2 Tchato, 3 Womé, 4 Song, 5 Kalla, 6 Dika Dika, 7 Ndo, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Mboma, 11 N'Diefi, 12 Lauren, 13 Mettomo, 14 Epalle, 15 Alnoudji, 16 Songo'o, 17 Foé, 18 Suffo, 19 Djemba-Djemba, 20 Olembé, 21 Ngom Kome, 22 Kameni, CT: Schäfer
Coppa d'Africa 2004
I. Kameni, 2 Perrier-Doumbé, 3 Tchato, 4 Song, 5 Atouba, 6 Njanka, 7 M'Bami, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Mboma, 11 N'Diefi, 12 Falemi, 13 Mettomo, 14 Makoun, 15 Bahoken, 16 Tignyemb, 17 M. Kameni, 18 Idrissou, 19 Djemba-Djemba, 20 Olembé, 21 Mezague, 22 Ngom Kome, CT: Jorge
Coppa d'Africa 2006
Kameni, 2 Ateba, 3 Atouba, 4 Song, 5 Womé, 6 Angbwa, 7 Ngom Kome, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Emana, 11 Makoun, 12 Deumi, 13 Feutchine, 14 Saidou, 15 Webó, 16 Hamidou, 17 Ebede, 18 Douala, 19 Djemba-Djemba, 20 Olembé, 21 Boya, 22 Meyong Zé, 23 Bikey, CT: Jorge
Coppa d'Africa 2008
Kameni, 2 Binya, 3 Tchato, 4 R. Song, 5 Atouba, 6 Angbwa, 7 M'Bami, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Emana, 11 Makoun, 12 Nkong, 13 N'Guémo, 14 Epalle, 15 A. Song, 16 Hamidou, 17 Idrissou, 18 Tomou, 19 M'Bia, 20 Essola, 21 Job, 22 Mbarga, 23 Bikey, CT: Pfister
Coppa d'Africa 2010
Kameni, 2 Binya, 3 Nkoulou, 4 R. Song, 5 Chedjou, 6 A. Song, 7 N'Guémo, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Emana, 11 Makoun, 12 Bedimo, 13 Tchoyi, 14 Alo'o Efoulou, 15 Webó, 16 Hamidou, 17 Idrissou, 18 Enoh, 19 M'Bia, 20 Mandjeck, 21 Matip, 22 N'dy Assembé, 23 Bikey, CT: Le Guen
Coppa d'Africa 2015
Assembé, 2 Kweuke, 3 Nkoulou, 4 Loé, 5 Guihoata, 6 Oyongo, 7 N'Jie, 8 Moukandjo, 9 Bagnack, 10 Aboubakar, 11 Salli, 12 Bedimo, 13 Choupo-Moting, 14 Mandjeck, 15 Etoundi, 16 Ondoa, 17 M'Bia, 18 Enoh, 19 Djeugoué, 20 Kom, 21 Chedjou, 22 Ekeng, 23 Abogo, CT: Finke
Coppa d'Africa 2017
Ondoa, 2 Mabouka, 3 Nkoulou, 4 Teikeu, 5 Ngadeu-Ngadjui, 6 Oyongo, 7 N'Jie, 8 Moukandjo, 9 Zoua, 10 Aboubakar, 11 Salli, 12 Boya, 13 Bassogog, 14 Mandjeck, 15 Siani, 16 Goda, 17 Djoum, 18 Ndip Tambe, 19 Faï, 20 Ekambi, 21 Djetei, 22 Ngwem, 23 Bokwé, CT: Broos


Coppa d'Africa 2019
Onana, 2 Faï, 3 Bong, 4 Banana, 5 Ngadeu-Ngadjui, 6 Oyongo, 7 N'Jie, 8 Zambo Anguissa, 9 Bahoken, 10 Djoum, 11 Bassogog, 12 Dawa, 13 Choupo-Moting, 14 Mandjeck, 15 Kunde, 16 Ondoa, 17 Toko Ekambi, 18 Joel, 19 Zoua, 20 Boumale, 21 Kaptoum, 22 Kana-Biyik, 23 Kameni, CT: Seedorf

Confederations CupModifica

FIFA Confederations Cup 2001
Boukar, 2 Tchato, 3 Womé, 4 Song, 5 Kalla, 6 Njanka, 7 Tchoutang, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Mboma, 11 Lauren, 12 Songo'o, 13 Moncharé, 14 Epalle, 15 Alnoudji, 16 Tchatchoua, 17 Foé, 18 N'Diefi, 19 Pensée, 20 Olembé, 21 Job, 22 Kome, 23 Kameni, CT: Schäfer
FIFA Confederations Cup 2003
Boukar, 2 Tchato, 3 Perrier-Doumbé, 4 Song, 5 Atouba, 6 Njanka, 7 M'Bami, 8 Geremi, 9 Eto'o, 10 Emana, 11 N'Diefi, 12 Kwekeu, 13 Mettomo, 14 Epalle, 15 Bahoken, 16 Mezague, 17 Foé, 18 Idrissou, 19 Djemba‑Djemba, 20 Falemi, 21 Job, 22 Adjam, 23 Eboué, CT: Schäfer
FIFA Confederations Cup 2017
Ondoa, 2 Mabouka, 3 Zambo Anguissa, 4 Teikeu, 5 Ngadeu-Ngadjui, 6 Oyongo, 7 Ngamaleu, 8 Moukandjo, 9 Zoua, 10 Aboubakar, 11 Boumale, 12 Guihoata, 13 Bassogog, 14 Mandjeck, 15 Siani, 16 Onana, 17 Djoum, 18 Ndip Tambe, 19 Faï, 20 Toko Ekambi, 21 Owona, 22 Ngwem, 23 Bokwé, CT: Broos

Giochi olimpiciModifica

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

NoteModifica

  1. ^ CAMERUN, LEONI INDOMABILI, camerun.it.
  2. ^ a b Men's Ranking, su fifa.com.
  3. ^ (EN) Le Cameroun veut réaliser un coup, Camfoot.com, 5 maggio 2010. URL consultato l'11 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2010).
  4. ^ a b c Coppa d'Africa: le squadre Camerun, Gabon, Zambia, Tunisia, gazzetta.it.
  5. ^ a b IFFHS - Portiere africano del secolo
  6. ^ SFIDE MONDIALI/Argentina-Camerun: il risveglio del calcio africano, sudafrica10.wordpress.com.
  7. ^ Gianni Mura, DOVE OSANO GLI AZZURRI Italia, questione di fede, in la Repubblica, 10 giugno 1998, pp. 1-13.
  8. ^ La voglia del Camerun ma l'Austria imita l'Italia, su repubblica.it, 11 giugno 1998.
  9. ^ Fabio Bianchi, L'indiano Mapuche esempio d'orgoglio, in La Gazzetta dello Sport, 18 giugno 1998.
  10. ^ Le Roy furioso: «Il mio Camerun eliminato dagli arbitri» Cile, il pari è d'oro Secondo posto e qualificazione, in Il Tirreno, 24 giugno 1998, p. 1.
  11. ^ La vicenda Puma vs Fifa per il “body” del Camerun, Calcioscout, 7 novembre 2014.
  12. ^ (EN) Puma defends Cameroon kit, BBC Sport, 19 aprile 2004.
  13. ^ (EN) The cameroon 2004 one-piece kit story, Football Shirt Culture, 14 ottobre 2006.
  14. ^ a b (EN) Cameroon name new coach, BBC, 10 gennaio 2005.
  15. ^ "Questo rigore lo tiro io". E per Wome inizia il dramma, La Repubblica, 11 ottobre 2005.
  16. ^ Cameroon: Holland's Arie Haan is Lions' New Coach, allafrica.com, 21 agosto 2006
  17. ^ Haan quits as Cameroon coach, BBC, 2 febbraio 2007
  18. ^ Otto Pfister si dimette da commissario tecnico del Camerun[collegamento interrotto], sport.it.
  19. ^ Camerun, Pfister si dimette[collegamento interrotto], fai.informazione.it.
  20. ^ Camerun: Nkono Ct ad interim[collegamento interrotto], corrieredellosport.it.
  21. ^ Male Egitto e Camerun. Doppio Obinna: Nigeria ok, gazzetta.it.
  22. ^ Nkono Ct ad interim, giroditalia.rai.it.
  23. ^ Le Guen è il nuovo CT del Camerun, bardelleantille.blogspot.com.
  24. ^ Le Guen nuovo C.T. del Camerun, campionatoseriea.net.
  25. ^ Drogba-gol, Costa d'Avorio al Mondiale Quasi fatta per il Camerun, l'Egitto spera, gazzetta.itm.
  26. ^ Camerun quasi qualificato, il Gabon non molla[collegamento interrotto], calciomercato.it.
  27. ^ Mondiali 2010, Camerun-Togo 3-0, tuttomercatoweb.com, 10 ottobre 2009.
  28. ^ Eto'o e Martins vanno in gol Camerun e Nigeria al Mondiale, gazzetta.it.
  29. ^ Milla : Eto’o n’a jamais rien apporté à l’équipe du Cameroun, camfoot.com (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2010).
  30. ^ Cameroun : Milla secoue Eto`o[collegamento interrotto], camlions.com.
  31. ^ Cameroun : Milla allume Eto’o et Le Guen ![collegamento interrotto], camlions.com.
  32. ^ Eto'o choc: "Io al Mondiale? Non so se ne vale la pena", gazzetta.it.
  33. ^ Mondial: critiqué par Milla, Eto`o met en doute sa participation[collegamento interrotto], camlions.com.
  34. ^ Ad Eto'o le critiche di Milla non sono andate giù: "Potrei anche non andare in Sudafrica", goal.com.
  35. ^ Affaire Milla- Eto’o: MINSEP et FECAFOOT désavouent Roger Milla[collegamento interrotto], camlions.com.
  36. ^ Camerun, Federazione difende Eto'o, ansa.it.
  37. ^ Cameroun : Soutien du ministre à Eto`o[collegamento interrotto], camlions.com.
  38. ^ Soutien à Le Guen et Eto’o, camfoot.com (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2010).
  39. ^ Cameroun, l’état d’alerte[collegamento interrotto], camlions.com.
  40. ^ Evocation :Louis Paul Mfédé « Nous manquons d’individualités »[collegamento interrotto], camlions.com.
  41. ^ Cameroun : Le Roy soutient Eto`o contre Milla[collegamento interrotto], camlions.com.
  42. ^ Pierre Lechantre : "Milla n`a rien à proposer"[collegamento interrotto], camlions.com.
  43. ^ Réaction de Samuel ETO`O ce 30.05.2010: LETTRE A UN CAMEROUNAIS[collegamento interrotto], camlions.com.
  44. ^ Eto'o, lettera a Milla: "Capitano, anche nella tempesta", fcinternews.it.
  45. ^ Eto'o, lettera a Milla: "Capitano, anche nella tempesta"[collegamento interrotto], tuttomercatoweb.com.
  46. ^ Cameroun, l’état d’alerte[collegamento interrotto], camlions.com.
  47. ^ Roger Milla : « J’ai voulu booster Eto’o », cameroononline.org. URL consultato il 20 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2010).
  48. ^ Song nella storia del calcio, libero.it. URL consultato il 25 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2010).
  49. ^ World Cup 2010: Cameroon coach Paul Le Guen resigns after woeful campaign, The Telegraph, 24 giugno 2010
  50. ^ Camerun, Clemente non è più il CT, tuttomercatoweb.com, 25 ottobre 2011
  51. ^ a b (EN) Cameroon dismiss coach Denis Lavagne, BBC Sport, 14 settembre 2012.
  52. ^ (EN) Cameroon Football – Jean Paul Akono, Indomitable Lions of Cameroon Have a New Coach, Cameroon Today News, 15 settembre 2012.
  53. ^ (EN) Akono will not apply to be permanent Cameroon coach, BBC Sport, 25 aprile 2013.
  54. ^ Camerun, annuncio su internet per trovare il ct, Lettera43, 24 aprile 2013.
  55. ^ (EN) Cameroon to start recruitment process to replace Akono, BBC Sport, 23 aprile 2013.
  56. ^ (EN) Finke named new Cameroon coach, ESPN, 23 maggio 2013.
  57. ^ (EN) World Cup 2014: Where did it all go wrong for shambolic Cameroon?, The Independent, 22 giugno 2014.
  58. ^ (EN) Cameroon: Volker Finke dismissed from coach role, BBC Sport, 30 ottobre 2015.
  59. ^ a b (EN) Cameroon sack coach Volker Finke two weeks before start of World Cup qualifyingeditore=Daily Mail, 30 ottobre 2015.
  60. ^ (EN) Cameroon names Belgian Hugo Broos as new coach, Africanews, 13 febbraio 2016.
  61. ^ Camerun in caduta libera: i campioni d'Africa non si qualificano a Russia 2018, goal.com, 4 settembre 2017.
  62. ^ Calcio, Camerun: Federazione licenzia il ct Hugo Broos, Eurosport, 5 dicembre 2017.
  63. ^ (EN) Hugo Broos sacked as Cameroon coach, en.as.com, 6 dicembre 2017.
  64. ^ (EN) José Pablo Díaz, Sven-Goran Eriksson holds talks with Cameroon over coach's job, in AS, 1º agosto 2018.
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