Martin Kližan

tennista slovacco
Martin Kližan
Klizan RG15 (12) (19119960790).jpg
Nazionalità Slovacchia Slovacchia
Altezza 191 cm
Peso 77 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 149-152 (49,5%)
Titoli vinti 6
Miglior ranking 24º (27 aprile 2015)[1]
Ranking attuale 149º (2 novembre 2020)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2014)
Francia Roland Garros 3T (2014, 2019)
Regno Unito Wimbledon 2T (2012)
Stati Uniti US Open 4T (2012)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 38-58 (39,58%)
Titoli vinti 4
Miglior ranking 73º (4 maggio 2015)[1]
Ranking attuale -
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2013)
Francia Roland Garros 1T (2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2019)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open 1T (2012, 2013, 2014, 2015, 2016)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2012)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 2 novembre 2020

Martin Kližan (Bratislava, 11 luglio 1989) è un tennista slovacco, ha vinto in carriera 6 titoli ATP in singolare e 4 in doppio. Ha vinto inoltre un titolo ragazzi del Grande Slam all'Open di Francia 2006.

È professionista dal 2007 e ha ottenuto il suo miglior ranking in singolare, 24º, il 27 aprile 2015.[1]

BiografiaModifica

Kližan parla lo slovacco, l'inglese, il croato, il polacco e anche un po' di russo.[2] Ha iniziato a giocare a tennis all'età di 3 anni.[3] È stato allenato da Karol Kučera. Si è più volte distinto pubblicamente per la sua franchezza con coraggiosi commenti sul mondo del tennis che hanno sollevato grandi polemiche e gli hanno procurato critiche tra i colleghi e inibizioni da parte dell'ATP.[4]

CarrieraModifica

JunioresModifica

Kližan dimostra il suo talento nel 2005, quanto vince i campionati europei under-16 di tennis sia nel singolo che nel doppio (con partner Andrej Martin). L'anno successivo vince l'Open di Francia ragazzi, battendo in finale il canadese Philip Bester per 6-3, 6-1 garantendosi una wild card per l'accesso al torneo di qualificazione dello slam parigino dell'anno seguente dove, dopo aver battuto in due set l'israeliano Noam Okun, si arrende all'argentino Juan Pablo Brzezicki.

Esordi da professionistaModifica

Debutta tra i professionisti nel giugno 2006 nel Challenger di Reggio Emilia, perdendo al primo turno. In ottobre disputa il primo torneo Futures, il Portugal F4, con una nuova sconfitta al primo turno. Due settimane dopo vince il suo primo incontro da professionista nel Portugal F6, dove passa anche il secondo turno e viene eliminato al terzo. Nell'aprile 2007 perde la finale del Romania F1. Il mese dopo tenta invano di entrare nel tabellone del Roland Garros perdendo al secondo turno delle qualificazioni. In giugno arriva in semifinale nel Challenger di Košice, perdendo in due set contro il n. 361 ATP Jérémy Chardy. In luglio fa il suo primo tentativo di entrare nel tabellone di un torneo ATP a Los Angeles, ma perde al terzo turno di qualificazione. Ci riesce a fine mese nell'ATP 500 di Washington, dove batte al primo turno Konstantinos Economidis e viene eliminato al secondo da Gaël Monfils. Tra i pochi risultati di rilievo del 2008 vi è la finale raggiunta in febbraio al Croatia F1 di Zagabria, la sua seconda del circuito Futures. Nel marzo 2009 perde due finali Futures in Kazakistan e in giugno viene battuto ai quarti del Challenger di Prostějov dal n. 20 ATP Tomáš Berdych, dopo aver eliminato nel turno precedente il n. 85 Ivo Minář, primo top 100 da lui battuto. Quello stesso mese vince i tre incontri di qualificazione per l'ATP 250 di Umago, dove esce al primo turno. Il primo trofeo Futures arriva allo Slovak Republic F1 nell'agosto del 2009 e la settimana successiva fa il bis all'Italy F23 e raggiunge il suo best ranking ATP con il 261º posto, che migliora in seguito fino al 231º del 23 novembre.

2010: primo trofeo ChallengerModifica

Il 1º marzo 2010 entra per la prima volta tra i primi 200 (al 200º posto) del ranking ATP. Quella settimana debutta in Coppa Davis nell'incontro Slovacchia Austria, perdendo il primo singolare e battendo nel secondo il n. 96 ATP Daniel Koellerer. In aprile supera le qualificazioni per l'ATP 250 Grand Prix Hassan II battendo al primo turno il n. 70 Aleksandr Dolhopolov, ma viene poi sconfitto dal n. 23 del mondo Stanislas Wawrinka. Riesce per la prima volta a qualificarsi ad un torneo dello Slam agli US Open 2010, dove perde al primo turno per 6-1, 6-3, 6-0 contro lo spagnolo Juan Carlos Ferrero. In novembre ottiene il primo titolo in un Challenger al Ritro Slovak Open della sua Bratislava battendo Stefan Koubek in finale per 7-6, 6-2, risultato che gli permette un balzo di 59 posti in classifica mondiale attestandosi al 158º posto, nuovo best ranking.

2011: top 100Modifica

Nell'aprile 2011 arriva in finale nel Challenger Rai Open di Roma, in cui viene sconfitto dall'olandese Thomas Schoorel per 7-5, 1-6, 6-3. In maggio viene eliminato in semifinale nel Challenger di Zagabria dopo aver battuto nei quarti il n. 46 ATP Ivan Dodig, il suo primo top 50. In agosto perde la finale del San Marino CEPU Open contro Potito Starace. Il mese dopo vince il suo secondo trofeo Challenger in carriera battendo in finale a Genova Leonardo Mayer per 6-3, 6-1. I buoni risultati stagionali gli avevano permesso di migliorare il proprio best ranking diverse volte e dopo la vittoria di Genova sale all'86º posto, per la prima volta tra i top 100. Subito dopo vince entrambi i singolari nella sfida di Coppa Davis contro l'Ucraina battendo Serhij Stachovs'kyj e Illja Marčenko. In novembre perde tutti e tre gli incontri di round robin nella prima edizione delle ATP Challenger Tour Finals di San Paolo del Brasile.

2012: primo titolo ATP e top 30Modifica

L'anno successivo in marzo vince consecutivamente i Challenger di Rabat e Marrakech battendo rispettivamente Filippo Volandri e Adrian Ungur, conquistando nel secondo caso anche il titolo di doppio assieme a Daniel Muñoz de la Nava. Due mesi dopo perde la finale del Challenger Strabag Prague Open, al cospetto di Horacio Zeballos che lo sconfiggerà anche nella finale di doppio in cui lo sloveno gioca in coppia con Lukáš Rosol. La settimana successiva è di nuovo in finale al Challenger di Bordeaux, in cui esce vittorioso contro Tejmuraz Gabašvili e, insieme al connazionale Zelenay, si aggiudica anche il torneo di doppio. La seconda parte della stagione lo vede impegnato quasi esclusivamente nei tornei ATP. Al Roland Garros sconfigge al primo turno Frank Dancevic per ritiro sul 4-0 nel primo set, al secondo viene battuto da Nicolas Mahut ma ritocca ulteriormente il best ranking piazzandosi in 60ª posizione. Partecipa quindi agli AEGON Championships 2012 dove viene estromesso al primo turno. Per la prima volta in carriera accede al tabellone principale del Torneo di Wimbledon e riesce a raggiungere il secondo turno sconfiggendo l'argentino Juan Ignacio Chela prima di essere eliminato da Viktor Troicki.

Si presenta quindi come settima testa di serie al Croatia Open Umag 2012, dove al primo turno sconfigge Aljaž Bedene per 6-2 6-2 e al secondo viene eliminato dal tedesco Matthias Bachinger. Due settimane dopo disputa la sua prima semifinale ATP al 250 di Kitzbühel, perdendo contro Robin Haase per 3-6, 3-6. Alle Olimpiadi di Londra viene subito eliminato dall'americano Andy Roddick con il punteggio di 5-7, 4-6. La settimana successiva vince il Challenger di San Marino battendo in finale Simone Bolelli per 6-3, 6-1. Agli US Open si spinge fino agli ottavi dove perde in tre set dal n. 13 ATP Marin Čilić dopo aver battuto in 4 set al secondo turno il n. 6 Jo-Wilfried Tsonga, il suo primo top 10. Subito dopo vince entrambi i singolari di Coppa Davis contro i portoghesi. Il 23 settembre 2012 conquista il suo primo trofeo ATP a San Pietroburgo battendo in finale Fabio Fognini per 6-2, 6-3. Il risultato lo proietta al 33º posto, nuovo best ranking che migliora il mese dopo arrivando al 29º. È il primo tennista slovacco a vincere un torneo ATP da quando Dominik Hrbatý vinse a Marsiglia nel 2004. A fine stagione viene votato dai colleghi dell'ATP come il miglior "nuovo arrivato".

2013: primo titolo ATP in doppioModifica

Inizia il 2013 con tre sconfitte al primo turno nella trasferta in Oceania, tra le quali quella al debutto negli Australian Open contro Daniel Brands. Esce quindi al secondo turno a Zagabria e raggiunge i quarti all'ATP 500 di Rotterdam, ritirandosi per crampi nel corso del terzo set contro Gilles Simon. Malgrado la sconfitta al primo turno a Marsiglia, il 4 marzo raggiunge il 26º posto della classifica, nuovo best ranking. Perde al primo incontro in entrambi i Masters 1000 americani di Indian Wells e Miami e fa il debutto stagionale sulla terra rossa a Casablanca perdendo in semifinale contro Kevin Anderson. Nei tornei successivi vince solo un incontro a Barcellona e viene eliminato al secondo turno al Roland Garros da Nadal, al quale strappa un set.

Perde nettamente al primo turno a Wimbledon contro Tomáš Berdych e raggiunge i quarti a Umago, dove viene superato da Fognini. Nella cittadina croata vince il primo titolo in carriera in doppio in coppia con David Marrero, battendo in finale in tre set Nicholas Monroe e Simon Stadler. Segue una serie di sconfitte in singolare che culmina con l'eliminazione al primo turno degli US Open da parte di Donald Young, che gli infligge un severo 1-6, 0-6, 1-6. Subito dopo, un infortunio al polso lo tiene 6 settimane fuori dal circuito e gli impedisce di difendere il titolo conquistato l'anno precedente a San Pietroburgo. I punti persi a New York e in Russia lo estromettono dai top 100. Nell'ultima parte della stagione disputa con scarso successo due tornei Challenger e chiude il 2013 al 108º posto del ranking ATP.

2014: secondo titolo ATP in singolare e in doppioModifica

In gennaio viene battuto al terzo turno degli Australian Open in tre set dal nº 119 ATP Stéphane Robert. Supera le qualificazioni al Rio Open e si ritira dopo aver vinto al primo turno. Al successivo ATP 250 di San Paolo batte il nº 36 ATP Marcel Granollers al secondo turno e ai quarti viene eliminato dal padrone di casa Thomaz Bellucci. A fine marzo perde la finale del Challenger di Barranquilla contro Pablo Cuevas. Salta tutti i Masters 1000 di inizio stagione, raggiunge il secondo turno a Barcellona e vince il suo secondo titolo in singolare il 4 maggio 2014 al BMW Open di Monaco di Baviera, battendo in finale Fabio Fognini 2-6, 6-1, 6-2. Il risultato gli consente un balzo di 49 posizioni in classifica ATP, arrivando al 62º posto. Il 24 di quel mese arriva il secondo titolo in doppio a Nizza, questa volta con Philipp Oswald, battendo in due set la coppia Rohan Bopanna/Aisam-ul-Haq Qureshi. Al Roland Garros batte nettamente al primo turno il nº 10 ATP Kei Nishikori, al secondo il 50 Robin Haase e viene eliminato dal 39 Marcel Granollers.

Sull'erba di Eastbourne viene battuto ai quarti da Richard Gasquet, mentre al primo turno a Wimbledon riesce a strappare un set al nº 1 del mondo Rafael Nadal. Nei 5 tornei successivi, tra i quali gli US Open dove perde in 5 set al secondo turno da Berdych, raccoglie solo due vittorie, mentre è grande protagonista all'ATP 500 di Pechino, dove batte al primo turno il nº 25 ATP Leonardo Mayer, al secondo il nº 13 Ernests Gulbis e soprattutto si prende la rivincita nei quarti su Nadal, che supera con il risultato di 6-7, 6-4, 6-3; in semifinale cede di nuovo al nº 6 del mondo Berdych per 4-6, 1-6. Negli ultimi tornei stagionali di Shanghai e Valencia viene eliminato al secondo turno e chiude l'anno 34º nel ranking.

2015: 24º nel ranking, terzo titolo ATP in singolare e in doppioModifica

All'esordio stagionale raggiunge i quarti al Brisbane International 2015 e viene battuto da Grigor Dimitrov. È costretto al ritiro durante l'incontro di secondo turno all'Australian Open. Esce nei quarti anche a Quito e non supera il secondo turno a San Paolo e al Rio Open, dove però in coppia con Philipp Oswald si aggiudica il torneo di doppio battendo in finale Pablo Andújar/Oliver Marach. Vince entrambi i singolari e il doppio nel 5-0 con cui a inizio marzo la Slovacchia supera la Slovenia in Coppa Davis. All'Indian Wells Masters perde al secondo turno contro Rosol e subisce la stessa sorte al Miami Masters, riuscendo però a strappare un set a Djokovic. Inizia bene la stagione sulla terra battuta aggiudicandosi il terzo titolo ATP in carriera all'ATP 250 di Casablanca, dove supera in finale con un doppio 6-2 Daniel Gimeno-Traver. A Monte Carlo viene eliminato al primo turno da Troicki e all'ATP 500 di Barcellona raggiunge la semifinale ma viene sconfitto da Kei Nishikori. Questo risultato gli vale la 24ª posizione nella classifica mondiale, nuovo best ranking.

I risultati che seguono sono deludenti, nei Masters di Madrid e Roma, a Nottingham e a Wimbledon esce al primo turno mentre al Roland Garros non va oltre il secondo. In luglio è ancora una volta decisivo in Coppa Davis nella sfida vinta contro la Romania per 3-2 aggiudicandosi i 2 punti in singolare e quello in doppio senza perdere alcun set. Non supera il secondo turno nei tornei successivi, compresi gli US Open, l'unica vittoria di rilievo è quella contro Dominic Thiem al primo turno del Cincinnati Open. Si riscatta di nuovo in Davis ma le sue due vittorie in singolare contro la Polonia non bastano agli sloveni, che perdono 3-2 e sfuma la possibilità di qualificarsi al Gruppo Mondiale. L'ultimo buon risultato stagionale è la semifinale raggiunta a Metz, in cui perde in due set da Gilles Simon, e negli ultimi tornei non va oltre il secondo turno. Chiude il 2015 al 43º posto del ranking, per il terzo anno in carriera tra i top 50.

2016: due titoli ATP 500 in singolare e un titolo in doppioModifica

Nei primi tre tornei dell'anno viene eliminato al primo turno, in particolare all'Australian Open nel quale costringe al quinto set il nº 21 ATP Roberto Bautista Agut. Raccoglie le prime vittorie stagionali a Sofia e arriva in semifinale, dove a sbarrargli il passo è ancora Troicki. Il 14 febbraio vince il suo primo ATP 500 a Rotterdam superando in rimonta Gaël Monfils con il punteggio di 6-7, 6-3, 6-1; nei quarti si era preso la rivincita su Bautista Agut piegandolo 6-0 nel set decisivo dopo aver salvato 5 match-point nel secondo set. Aveva salvato altri 3 match point nella semifinale con Nicolas Mahut. Esce quindi al primo turno a Dubai e soprattutto a Indian Wells, ritirandosi durante l'incontro con Verdasco per un'infiammazione al piede che lo costringe a una convalescenza di due mesi. Rientra in maggio al Roland Garros e un dolore al collo lo costringe di nuovo a ritirarsi durante il primo match.[2]

Dopo tre settimane di riposo rientra nel Challenger slovacco di Poprad Tatry e raggiunge la semifinale. Viene quindi eliminato al primo turno di Wimbledon. Il 17 luglio conquista ad Amburgo il secondo titolo ATP 500 della stagione e il quinto ATP in carriera su 5 finali disputate; perde un solo set in tutto il torneo, nel primo turno contro Igor Sijsling, e in finale ha la meglio su Pablo Cuevas con il punteggio di 6-1, 6-4. Al successivo torneo di Umago esce al secondo turno ma vince il torneo di doppio in coppia con David Marrero. Sempre in luglio vince i suoi ultimi incontri del 2016 al Challenger di Praga, dove viene eliminato nei quarti. Agli US Open ha inizio una serie di 6 sconfitte consecutive al primo turno fino a fine anno, che lo portano a concludere la stagione al 35º posto del ranking.

2017: infortunio e crollo nel rankingModifica

Le sconfitte al primo incontro di un torneo continuano a inizio 2017, all Australian Open riesce comunque a strappare due set e ad andare avanti di un break nel quinto set contro Stan Wawrinka, che si aggiudica il parziale decisivo per 6-4 e arriverà in semifinale. Nella prima giornata della sfida con l'Ungheria in Coppa Davis vince il singolare contro Attila Balázs per poi perdere in doppio e il secondo singolare, che decreta la sconfitta degli slovacchi per 3-1. Nei quarti di finale a Sofia perde in tre set contro Nikoloz Basilashvili dopo aver vinto il primo 6-0. Si ferma nei quarti anche a Rotterdam, battuto in due set da Tomas Berdych; perde così molti dei punti acquisiti con il titolo vinto l'anno prima e si ritrova al 65º posto del ranking. Nei 4 successivi tornei vince un solo incontro a Indian Wells, supera poi le qualificazioni a Monte-Carlo e perde di nuovo al primo turno del main draw. Raggiunge i quarti nei successivi ATP 250 di Budapest e Monaco di Baviera e viene battuto prima da Lucas Pouille in due set e poi dall'emergente Hyeon Chung in tre set.

In questo periodo inizia a soffrire per un dolore al polpaccio che gli fa saltare i tornei di Roma e Ginevra e si ripresenterà nel prosieguo della stagione.[2] Rientra al Roland Garros e al primo turno gli servono 5 set per superare la wild card Laurent Lokoli, nel secondo turno strappa il set di apertura al nº 1 del mondo Andy Murray, che lo elimina vincendo gli altri tre set. A fine mese prepara la stagione sull'erba ad Antalya ma si riacutizza il male al polpaccio e si deve ritirare durante l'incontro di primo turno. Prova ugualmente a giocare a Wimbledon ma gli torna male alla gamba e si deve ritirare di nuovo durante il primo turno; questa volta deve osservare un riposo di oltre due mesi. Perde così 96 posizioni nel ranking e quando rientra in settembre si trova alla 143ª; partecipa a tre soli tornei Challenger vincendo in totale un solo incontro e chiude la stagione in ottobre.

2018: un titolo ATP, vittoria su Djokovic e ritorno tra i top 50Modifica

Il rientro nel circuito ATP avviene nel febbraio 2018 a Sofia, supera le qualificazioni e il primo turno e al secondo si arrende al nº 15 ATP Wawrinka in tre set, dopo aver vinto il primo. Perde ulteriori punti nel ranking a Rotterdam, dove passa le qualificazioni e perde in due set da Feliciano Lopez al primo turno; il risultato lo spinge alla 181ª posizione del ranking, la più bassa dal novembre 2010. Il 4 marzo torna ad aggiudicarsi un titolo vincendo il ricco Challenger di Indian Wells. A fine mese esce in semifinale al Challenger di Marbella e vince quindi i due singolari nella sfida di Coppa Davis contro la Bosnia ed Erzegovina, che riesce comunque a battere gli slovacchi per 3-2. A fine aprile batte per la prima volta Novak Djokovic al secondo turno di Barcellona con il punteggio di 6-2, 1-6, 6-3. Nel terzo turno si prende la rivincita su Feliciano Lopez, battuto in due set e si ferma nei quarti sconfitto in due set dal nº 1 del mondo Nadal. La settimana successiva raggiunge i quarti anche a Monaco e come l'anno precedente si arrende a Hyeon Chung, questa volta in due set.

A distanza di tre anni torna a superare il primo turno al Roland Garros e al secondo non oppone resistenza al padrone di casa Monfils. Seguono prove opache in due Challenger e al primo turno dell'ATP 250 di Umago lascia due soli giochi al nº 69 ATP Nicolás Jarry, venendo quindi eliminato in tre set da Robin Haase. Il 4 agosto vince il suo sesto titolo ATP a Kitzbühel battendo in finale Denis Istomin 6-2, 6-2. Il successo arriva dopo che aveva destato grande sorpresa nel secondo turno sconfiggendo 6-1, 1-6, 7-5 l'idolo di casa Dominic Thiem, testa di serie nº 1 e nº 8 del mondo. Il trofeo gli garantisce un balzo di 35 posti nel ranking, attestandosi al 77º. Il mese dopo Thiem si prende la rivincita nella finale di San Pietroburgo infliggendogli un pesante 6-3, 6-1, prima finale ATP persa in carriera da Kližan, che al secondo turno aveva eliminato in due set il nº 13 ATP Fabio Fognini. Di rilievo a fine stagione la vittoria su Steve Johnson a Tokyo, dove viene eliminato al secondo turno, e le vittorie nei due singolari e in doppio a Bratislava contro la Bielorussia, che garantiscono alla Slovacchia la permanenza nel gruppo 1 di Coppa Davis. Chiude l'annata del proprio rilancio al 41º posto del ranking.

2019: nuovo crollo nel rankingModifica

Comincia il 2019 con le eliminazioni al secondo turno a Sidney e al primo turno dell'Australian Open. A inizio febbraio prende parte alla sfida di Coppa Davis contro il Canada che, secondo la nuova formula della manifestazione, garantisce un posto nella fase finale; vince il primo singolare e in doppio, ma perde il secondo singolare contro Denis Shapovalov e i canadesi superano gli slovacchi per 3-2. Al successivo ATP 250 di Sofia viene eliminato nei quarti per mano di Daniil Medvedev. Negli 8 tornei ATP che seguono non riesce mai a superare il secondo turno, tra gli incontri più interessanti di questo periodo vi è quello del primo turno al Madrid Masters in maggio, perso contro il nº 11 del mondo Marin Cilic con il punteggio di 4-6, 6-2, 6-7 dopo aver sprecato 4 match-point.[2] Per la seconda volta in carriera raggiunge il terzo turno al Roland Garros vincendo due incontri al quinto set contro Mikhail Kukushkin e il padrone di casa nº 26 del ranking Lucas Pouille, prima di arrendersi in tre set a Karen Khachanov. La seconda parte della stagione è contrassegnata da una sola vittoria negli incontri ATP a fronte di 7 sconfitte. In particolare perde quasi tutti i punti accumulati l'anno precedente a Kitzbühel e San Pietroburgo e passa dal 47º posto nel ranking del 22 aprile al 141º di fine anno.

2020Modifica

Con la classifica deficitaria che si ritrova, nel 2020 Kližan non trova molto spazio nei tabelloni principali ATP ed è impegnato in prevalenza nei Challenger. Esordisce a Noumea in Nuova Caledonia e viene eliminato nei quarti da Yuichi Sugita, mentre a Bangkok esce al primo incontro e all'Australian Open non accede al main draw. A fine febbraio disputa il suo primo incontro stagionale nel main draw di un torneo ATP a Santiago, dopo aver superato le qualificazioni, e viene subito eliminato in due set da Federico Delbonis. Rientra in agosto dopo la pausa per la pandemia di COVID-19 e perde i tre incontri disputati nei Challenger cechi a cui si presenta. Torna a vincere un incontro nel Challenger di Prostojev e arriva ai quarti, dove viene sconfitto da Stefano Travaglia. Non supera le qualificazioni al Roland Garros e verso fine ottobre raggiunge la finale dell'Istanbul Challenger, che perde contro Ilya Ivashka. In novembre torna a disputare un incontro in un torneo ATP al Sofia Open, dove perde al secondo incontro di qualificazione ma viene ripescato come lucky looser e al primo turno perde in tre set contro il nº 35 ATP Adrian Mannarino dopo aver vinto il primo.

Caratteristiche tecnicheModifica

Giocatore alto, con lunghi arti e mancino, colpisce a due mani con il rovescio e la superficie che predilige è la terra battuta.[2] Il suo colpo migliore è il dritto, particolarmente potente, mentre rovescio, battuta e volée hanno dei limiti. Dotato di buona tecnica e fantasia, è imprevedibile e gioca spesso palle corte smorzate anche con il dritto. Ha una forte personalità, è tenace, battagliero, non si dà facilmente per vinto, anche se spesso manca di continuità.[4]

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (6)Modifica

Legenda singolare
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (2)
ATP World Tour 250 (4)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 settembre 2012   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i)   Fabio Fognini 6-2, 6-3
2. 4 maggio 2014   BMW Open, Monaco di Baviera Terra battuta   Fabio Fognini 2-6, 6-1, 6-2
3. 12 aprile 2015   Grand Prix Hassan II, Casablanca Terra battuta   Daniel Gimeno-Traver 6-2, 6-2
4. 14 febbraio 2016   ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i)   Gaël Monfils 61-7, 6-3, 6-1
5. 17 luglio 2016   German Open Hamburg, Amburgo Terra battuta   Pablo Cuevas 6-1, 6-4
6. 4 agosto 2018   Generali Open, Kitzbühel Terra battuta   Denis Istomin 6-2, 6-2

Finali perse (1)Modifica

Legenda singolare
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 settembre 2018   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i)   Dominic Thiem 3-6, 1-6

DoppioModifica

Vittorie (4)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP World Tour Master 1000 (0)
ATP World Tour 500 Series (1)
ATP World Tour 250 Series (3)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 27 luglio 2013   Croatia Open Umag, Umago (1) Terra battuta   David Marrero   Nicholas Monroe
  Simon Stadler
6-1, 5-7, [10-7]
2. 24 maggio 2014   Open de Nice Côte d'Azur, Nizza Terra battuta   Philipp Oswald   Rohan Bopanna
  Aisam-ul-Haq Qureshi
6-2, 6-0
3. 22 febbraio 2015   Rio Open, Rio de Janeiro Terra battuta   Philipp Oswald   Pablo Andújar
  Oliver Marach
7-63, 6-3
4. 23 luglio 2016   Croatia Open Umag, Umago (2) Terra battuta   David Marrero   Nikola Mektić
  Antonio Šančić
6-4, 6-2

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (11)Modifica
Legenda
Challenger (7)
Futures (4)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 9 agosto 2009   Miroplast Open, Stupava Terra battuta   Jiří Školoudík 6-3, 6-4
2. 16 agosto 2009   Sparkassen Trophy, Bolzano Terra battuta   Philipp Oswald 6-3, 6-4
3. 31 gennaio 2010   Tournoi de l'Association Sportive et Culturelle de l'Air, Casablanca Terra battuta   Alberto Brizzi 61-7, 6-2, 6-0
4. 24 ottobre 2010   Kuwait Meshref Futures, Meshref Cemento   Mikhail Vasiliev 6-1, 6-1
5. 15 novembre 2010   Ritro Slovak Open, Bratislava Cemento indoor   Stefan Koubek 7-64, 6-4
6. 9 settembre 2011   Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta   Leonardo Mayer 6-3, 6-1
7. 17 marzo 2012   Morocco Tennis Tour Rabat, Rabat Terra battuta   Filippo Volandri 6-2, 6-3
8. 24 marzo 2012   Morocco Tennis Tour Marrakech, Marrakech Terra battuta   Adrian Ungur 3-6, 6-3, 6-0
9. 20 maggio 2012   BNP Paribas Primrose, Bordeaux Terra battuta   Tejmuraz Gabašvili 7-5, 6-3
10. 12 agosto 2012   San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta   Simone Bolelli 6-3, 6-1
11 4 marzo 2018   Oracle Challenger Series, Indian Wells Terra battuta   Darian King 6-3, 6-3
Finali perse (9)Modifica
Legenda
Challenger (5)
Futures (4)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 7 maggio 2007   Trofeul McDonald's, Bucarest Terra battuta   Niels Desein 63-7, 67-7
2. 18 febbraio 2008   Croazia Zagreb Futures, Zagabria Cemento indoor   Franko Škugor 3-6, 2-6
3. 9 marzo 2009   Astana Futures, Astana Cemento   Aleksej Kedrjuk 0-6, 64-7
4. 16 marzo 2009   Almaty Futures, Almaty Cemento   Marek Semjan 6-3, 66-7, 61-7
5. 17 aprile 2011   Rai Open, Roma Terra battuta   Thomas Schoorel 5-7, 6-1, 3-6
6. 14 agosto 2011   San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta   Potito Starace 1-6, 0-3r
7. 13 maggio 2012   Strabag Prague Open, Praga Terra battuta   Horacio Zeballos 6-1, 4-6, 6-76
8. 25 marzo 2014   Seguros Bolívar Open Barranquilla, Barranquilla Terra battuta   Pablo Cuevas 3–6, 1–6
9. 25 ottobre 2020   Istanbul Challenger, Istanbul Cemento   Ilya Ivashka 1–6, 4–6

DoppioModifica

Vittorie (7)Modifica
Legenda
Challenger (4)
Futures (3)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 8 marzo 2009   Astana Futures, Astana Cemento   Marek Semjan   Andrei Plotniy
  Dmitrij Sitak
7-65, 7-5
2. 24 maggio 2009   SD Tour Jablonec, Jablonec nad Nisou Terra battuta   Roman Jebavý   Michal Tabara
  Roman Vögeli
6-4, 6-4
3. 5 luglio 2009   Memorial Sirola Bonetti, Bologna Terra battuta   Roman Jebavý   Francesco Aldi
  Federico Torresi
6-3, 7-66
4. 17 aprile 2011   Rai Open, Roma Terra battuta   Alessandro Motti   Thomas Fabbiano
  Walter Trusendi
7–63, 6–4
5. 24 marzo 2012   Morocco Tennis Tour Marrakech, Marrakech Terra battuta   Daniel Muñoz de la Nava   Íñigo Cervantes Huegún
  Federico Delbonis
6-3, 1-6, [12-10]
6. 20 maggio 2012   BNP Paribas Primrose, Bordeaux Terra battuta   Igor Zelenay   Jonathan Marray
  Olivier Charroin
7-6, 4-6, [10-4]
7. 30 settembre 2017   BFD Energy Challenger, Roma Terra battuta   Jozef Kovalík   Sander Gillé
  Joran Vliegen
6-3, 7-6
Finali perse (6)Modifica
Legenda
Challenger (5)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 10 marzo 2007   Oujda Open, Oujda Terra battuta   Marek Semjan   Máximo González
  Damian Patriarca
6–4, 5–7, 4–6
2. 18 marzo 2012   Morocco Tennis Tour Rabat, Rabat Terra battuta   Stéphane Robert   Federico Delbonis
  Íñigo Cervantes Huegún
7-63, 1-6, [5-10]
3. 8 maggio 2012   Strabag Prague Open, Praga Terra battuta   Igor Zelenay   Horacio Zeballos
  Lukáš Rosol
64-7 3-6
4. 31 marzo 2018   Casino Admiral Trophy, Marbella Terra battuta   Jozef Kovalik   Guido Andreozzi
  Ariel Behar
3-6, 4-6
5. 2 settembre 2018   Città di Como Challenger, Como Terra battuta   Filip Polášek   Andre Begemann
  Dustin Brown
6-3, 4-6, [5-10]
6. 9 settembre 2018   Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta   Ariel Behar   Kevin Krawietz
  Andreas Mies
6-2, 3-6, [10-2]

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Statistiche aggiornate all'11 febbraio 2020. Le statistiche della carriera riguardano anche challenger e futures, e qualificazioni, tranne i titoli ATP.

Torneo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Carriera V-P
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A Q1 A A 1T 3T 2T 1T 1T A Q1 Q1 3-5
  Open di Francia, Parigi Q2 A A Q3 A 2T 2T 3T 2T 2T 2T 2T 3T Q2 9-8
  Wimbledon, Londra A A A A Q1 2T 1T 1T 1T 1T 1T A 1T ND[5] 1-7
  US Open, New York A A A 1T A 4T 1T 2T 2T 1T A A 1T A 5-7
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-0 0-0 0-1 0-0 5-3 1-4 5-4 3-4 0-4 1-3 1-1 2-3 0-0 18-27
Statistiche Carriera
Finali ATP World Tour 0 0 0 0 0 1 0 1 1 2 0 2 0 0 7
Tornei ATP vinti 0 0 0 0 0 1 0 1 1 2 0 1 0 0 6
Vittorie-Sconfitte 1-2 0-0 0-1 3-4 2-4 19-15 12-24 25-14 30-27 14-15 11-16 22-9 10-20 0-1 149-152
Ranking di fine anno 395 606 234 155 117 30 108 34 43 35 141 41 141 N/A

NoteModifica

  1. ^ a b c d ATP Rankings History, su atpworldtour.com. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  2. ^ a b c d e (EN) Martin Kližan - Player Bio, su atpworldtour.com. URL consultato il 26 maggio 2018.
  3. ^ Martin Kližan, su itftennis.com. URL consultato il 17 maggio 2012.
  4. ^ a b Martin Klizan, talento sopraffino e (troppa) sincerità, su spaziotennis.com. URL consultato il 26 maggio 2018.
  5. ^ Non disputato per la pandemia di COVID-19

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