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F.C. Forlì
Calcio Football pictogram.svg
Galletti, Biancorossi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px pentasection vertical White HEX-FF0000.svg Bianco-Rosso
Simboli Gallo, Caveja
Inno Biancorossi del Forlì
Dati societari
Città Forlì
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Rifondazione2006
Presidente Italia Stefano Fabbri
Allenatore Italia Nicola Campedelli
Stadio Tullo Morgagni
(3.500 posti)
Sito web www.forlifc.com
Palmarès
Trofei nazionali
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Forlì s.r.l.[1] (meglio noto semplicemente come Forlì) è una società calcistica italiana con sede nella città di Forlì.

Indice

StoriaModifica

Le origini e la fondazioneModifica

 
Giuseppe Pasqui (1889-1938)

Il calcio a Forlì ha origine nei primi anni del XX secolo, in una forma ancora decisamente amatoriale e con rare sfide contro compagini di altre città romagnole limitrofe, anche perché, come nel resto dell'Italia ed a Forlì forse ancora di più[2], la passione dei tifosi era soprattutto rivolta al gioco del pallone col bracciale sostituito gradualmente dall'imposizione di un nuovo gioco.

Un primo rallentamento nell'attività agonistica giunse a causa della Prima guerra mondiale, poi ripresa immediatamente al termine del conflitto bellico in una maniera sempre più decisa e determinata.

Solo a partire, dal 1919 grazie alla fusione di due distinte entità sportive, il Forlì Foot-Ball Club e l'Unione Calcio Romagnolo[3], nacque la Sezione Calcio dell'Unione Sportiva Forti e Liberi che iniziò la sua prima stagione nel campionato di Terza Categoria, giocando le sue partite interne al Campo Ursino e raggiungendo la finale, persa contro l'U.S. Mantovana. La stagione 1922-1923 fu caratterizzata dalla presenza dei derby contro Cesena, Faenza, Ravenna e Rimini, poi, nel 1923 con la crescente importanza del gioco del calcio nella città di Forlì iniziarono i lavori di costruzione del nuovo stadio intitolato poi a Tullo Morgagni, giornalista forlivese inventore del Giro d’Italia, sotto la presidenza di Giuseppe Pasqui.

Tra il 1927 e il 1928, i biancorossi conquistarono due promozioni consecutive dapprima vincendo il campionato di Promozione e approdando in Seconda Divisione e poi in Prima Divisione, all'epoca un gradino sotto la Serie B. Il Forlì permase nella terza serie italiana fino al 1935, quando dopo aver concluso la stagione all’undicesimo posto del girone E, venne retrocesso nella neonata Prima Categoria Regionale. La risalita verso la terza divisione professionistica, fu immediata e già nella stagione successiva, dopo aver vinto la Prima Divisione Emilia-Romagna i biancorossi salirono nella neocostituita Serie C giocandoci per un quinquennio, senza però riuscire a centrare la promozione in cadetteria.

Dal Dopoguerra agli anni novantaModifica

Con l'avvento della Seconda Guerra Mondiale, tutte le attività della federazione vennero sospese e alla ripresa dei campionati, nel 1945-1946, il Forlì partecipò al campionato di Serie B-C Alta Italia classificandosi undicesimo e conquistandosi l'accesso alla Serie B. Nella stagione successiva, con Umberto Zanolla sulla panchina biancorossa e Armando Bendi alla presidenza, il Forlì si classificò al terzultimo posto con 31 punti in 40 gare giocate tornando nuovamente in Serie C dopo la sua prima e unica partecipazione in cadetteria della sua storia. Tra i giocatori più noti che spiccarono in quell'annata ci furono: il portiere Fausto Tarlao, i difensori Sergio Da Costa ed Afro Canali, i centrocampisti Elvezio Ortali, Libero Zattoni e Roberto Ronconi.

Dopo la retrocessione in Serie C, per il Forlì seguì un rapido declino retrocedendo fino al campionato di Promozione al termine della stagione 1947-1948, rimanendoci per due stagioni e poi tornando nella terza serie calcistica a seguito della vittoria del campionato di Promozione 1949-1950.

A partire dagli anni cinquanta, i biancorossi dopo due stagioni consecutive in Serie C, scesero in Quarta Serie poi rinominata Campionato Interregionale militandoci per otto anni fino alla stagione 1957-1958 quando venne ripescata in Serie C a completamento organici da parte della F.I.G.C.

L'inizio del decennio successivo, per il Forlì in Serie C fu abbastanza tranquillo raggiungendo posizioni di metà classifica fino alla stagione 1963-1964, quando con l'arrivò in panchina di Libero Zattoni, allenatore primatista dei galletti con le sue 202 panchine, i biancorossi arrivarono ad un soffio dalla promozione in Serie B, classificandosi al secondo posto, a 45 punti dietro il Livorno che aveva pre punti di vantaggio. La regia della squadra era affidata a Vittorio Zanetti, mentre il tridente d'attacco venne affidato Silvano Magheri insieme a Gerardi e Ferrari.

Nel campionato di Serie C 1964-1965, dopo la cocente delusione dell'annata precedente, il Forlì concluse il campionato all'ultimo posto retrocedendo in Serie D. Durante il triennio nella massima divisione dilettantistica, i biancorossi nella stagione 1967-1968 riconquistarono la Serie C con Attilio Santarelli in panchina che con una squadra composta quasi interamente da giocatori forlivesi materializzò il trionfo all’ultima giornata vincendo contro l'Urbino sul risultato di 1-0. Gli artefici della promozione in Serie C furono la coppia d’attacco composta da De Lorenzi e Laghi autori di 32 reti e Diano De Lorenzi, cannoniere della storia del Forlì con 66 gol, insieme a Vladimiro Alberti.

L'esperienza in Serie C, però fu molto breve, tanto che dopo appena un anno i galletti ritornarono immediatamente in Serie D dopo aver concluso la stagione all'ultimo posto in classifica, e restandoci per buona parte degli anni settanta, fino al campionato di Serie D 1976-1977, quando con il vulcanico presidente Giovanni Bianchi, i galletti vinsero il campionato con 48 punti, al termine di un duello con il Carpi di Salvatore Bagni, finito ad una lunghezza. A seguito della promozione in Serie C, vi fu grande entusiasmo nella città con l’invasione di Piazza Aurelio Saffi da carri e auto impazzite per la gioia e un pubblico costantemente superiore alle 4.000 unità allo stadio. Inoltre, sempre nella stagione la formazione Berretti del Forlì, allenata da Silvio Poli, vinse il Campionato Italiano di Serie D.

Il cammino in Serie C, poi rinominata Serie C1 a partire dalla stagione 1978-1979 per i galletti fu abbastanza tranquillo seguito a buone prestazioni e salvezze anticipate fino al campionato di Serie C1 1979-1980, quando per la seconda volta nella sua storia il Forlì arrivò vicinissimo alla promozione in Serie B con Chinesinho in panchina e ancora con Bianchi alla presidenza del club terminando al terzo posto alle spalle di Varese e Rimini. Nei campionati successivi, i biancorossi conclusero con buoni piazzamenti fino alla stagione 1982-1983 quando retrocesse in Serie C2, categoria in cui militò fino alla fine degli anni ottanta quando ritornò tra i dilettanti.

Dal 1990 al 1993, il Forlì militò nel Campionato Interregionale poi rinominato Campionato Nazionale Dilettanti, e al ritorno tra i professionisti nel campionato di Serie C2 1993-1994, nell'annata successiva i biancorossi riuscirono in una grande impresa sportiva della sua storia, quando, grazie alla finale di Coppa Italia Serie C 1993-1994 partecipò alla Coppa Italia per toccare il punto più alto della sua storia. La squadra allenata da Franco Bonavita, dopo aver battuto prima il Foggia, che all'epoca militava in Serie B, e poi il Piacenza, allora partecipante in Serie A, suscitando un clamore mediatico a livello mediatico mai vissuto in città, il 25 ottobre 1995, giunse agli ottavi di finale contro il Milan di Fabio Capello allo Stadio Dino Manuzzi di Cesena disputando un'ottima partita che vide i galletti perdere per 2-0 e stabilendo il record di presenze dello stadio cesenate.

Alla fine del campionato di Serie C2 1996-1997, per il Forlì, arrivò una nuova retrocessione nel Campionato Nazionale Dilettanti, poi rinominato Serie D trascorrendoci un quinquennio e rischiando addirittura la retrocessione in Eccellenza nella stagione 2000-2001 quando si salvò in extremis battendo per 2-1 il Rovigo in uno spareggio salvezza.

Dagli anni duemila ai giorni nostriModifica

Nel campionato di Serie D 2001-2002 i galletti si classificarono secondi nel proprio girone di Serie D e vennero ripescati in Serie C2. I primi due anni tra i professionisti portano a due tornei chiusi con altrettante tranquille salvezze, mentre alla terza stagione il Forlì sfiorò la promozione in Serie C1, mancandola solo dopo aver perso i play-off nel derby-spareggio contro il Ravenna.

Al termine del campionato di Serie C2 2005-2006, a causa di investimenti insostenibili il club andò incontro al fallimento grazie ad una gestione arrogante da parte del presidente riminese Marco Oliveti diventato noto anche per l’aggressione al capitano Alberto Calderoni.

Durante l'estate del 2006, venne fondata l'Associazione Sportiva Dilettantistica Nuovo Forlì 1919, che nella stagione successiva ripartì dalla Terza Categoria, dove concluse all’ottavo posto sotto la guida dell’imprenditore Luciano Linari. Un anno dopo, una dozzina di soci forlivesi si uniroono per rilevare il titolo dello Sporting Forlì (club di Promozione nel frattempo divenuto prima squadra cittadina) e darle la nuova e attuale denominazione di Football Club Forlì. Da questo momento, l’ascesa dei galletti fu incredibile, tanto che nella stagione di Promozione Emilia-Romagna 2007-2008 vinse il girone D salendo in Eccellenza e concludendo il campionato successivo al quarto posto.

Pur non ottenendo l’immediata seconda promozione consecutiva, nel campionato di Eccellenza Emilia-Romagna 2009-2010, con una giornata di anticipo i biancorossi tornarono in Serie D, dove dopo una prima stagione di assestamento, nella seconda, il 29 aprile 2012 il Forlì, imponendosi per 5-0 sul campo dello Scandicci, raggiunse la matematica certezza della vittoria del proprio girone, riconquistando un posto nel calcio professionistico. Al termine del campionato, la squadra partecipò anche alla Poule Scudetto come l’Unione Venezia, ma venne eliminato nella prima fase triangolare dopo la sconfitta interna per 2-3 contro il Teramo finalista e l’inutile successo per 4-3 sul campo del Pontedera.

Nella stagione 2012-2013, in Lega Pro Seconda Divisione, i galletti si classificarono decimi in classifica, poi, nel campionato seguente i biancorossi dopo aver ottenuto il nono posto in campionato vennero ammessi nella nuova Lega Pro unica, ma retrocessero in Serie D a seguito del 17° posto nel girone B e della sconfitta nei play-out contro la Pro Piacenza.

Nel successivo campionato di Serie D 2015-2016, il Forlì ottenne il terzo posto in campionato alle spalle di Parma e Altovicentino, perdendo la finale dei play-off contro la Correggese, poi, venne tuttavia ripescato in Lega Pro a completamento organici.

L'esperienza in Lega Pro, durò solo un anno e i biancorossi dopo aver concluso il campionato al 17° posto ritornarono nella massima divisione dilettantistica a seguito della sconfitta nei play-off contro il Fano.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Forlì Football Club
  • 1919 - Fondazione dellUnione Sportiva Forti e Liberi di Forlì che si affilia alla F.I.G.C. iscrivendosi al campionato di Terza Categoria.
  • 1919-20 - Il club partecipa al campionato di Terza Categoria Emiliana. Perde la finale contro l'U.S. Mantovana, ma viene   ammesso al campionato di Promozione.
  • 1920-21 - 1º nel girone C della Promozione Emiliana. Ammesso al girone finale.
  • 1921-22 - 1º nel girone B della Promozione Emiliana. Ammesso al girone finale.   Declassato nella nuova Terza Divisione istituita dal Compromesso Colombo.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 1922-23 - 1º nel girone B della Terza Divisione Emiliana. Perde la doppia finale contro il Borgo San Donnino.
  • 1923-24 - 1º nel girone A della Terza Divisione Emiliana. 3º nel girone finale.
  • 1924-25 - 4º nel girone C della Terza Divisione Emiliana.
  • 1925-26 - 2º nel girone C della Terza Divisione Emiliana.
  • 1926-27 - 1º nel girone C della Terza Divisione Emiliana. 2º nel girone C delle finali del Nord.   Ammesso in Seconda Divisione per allargamento dei quadri.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 1927 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Forlì.
  • 1927-28 - 1º nel girone E della Seconda Divisione Nord.   Promosso in Prima Divisione Nord.
  • 1928-29 - 2º nel girone C della Prima Divisione Nord.
  • 1929-30 - 9º nel girone C della Prima Divisione Nord.

  • 1930-31 - 1º nel girone B della Prima Divisione. 3º nel girone B delle finali.
  • 1931-32 - 1º nel girone B della Prima Divisione. 4º nel girone A delle finali.
  • 1932-33 - 7º nel girone E della Prima Divisione.
  • 1933-34 - 8º nel girone D della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 11º nel girone E della Prima Divisione.   Retrocesso in Prima Divisione Regionale.
  • 1935-36 - 4º nel girone B della Prima Divisione Emiliana.   Ammesso in Serie C per allargamento dei quadri.
  • 1936-37 - 15º nel girone D della Serie C. Retrocesso e successivamente riammesso per allargamento dei quadri.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1937-38 - 14º nel girone A della Serie C. Retrocesso e successivamente riammesso per allargamento dei quadri.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1938-39 - 4º nel girone E della Serie C.
Qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1939-40 - 2º nel girone E della Serie C.
Qualificazioni di Coppa Italia.

  • 1940-41 - 4º nel girone F della Serie C.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1941-42 - 2º nel girone F della Serie C.
  • 1942-43 - 1º nel girone H della Serie C. 5º nel girone A delle finali.
  • 1943-44 - 5º nel girone B del Campionato Misto di Guerra del Direttorio VI Zona (Emilia).
  • 1944-45 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - La società, riprende le attività agonistiche con la nuova denominazione di Unione Sportiva Forti e Liberi.[4]
  • 1945-46 - 11º nel girone C della Serie B-C Alta Italia.   Ammesso d'ufficio in Serie B.
  • 1946-47 - 19º nel girone B della Serie B.   Retrocesso in Serie C.
  • 1947-48 - 5º nel girone M della Lega Interreg. Centro di Serie C.   Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-49 - 8º nel girone G della Lega Interreg. Centro di Promozione.
  • 1949-50 - 1º nel girone G della Lega Interreg. Centro di Promozione.   Promosso in Serie C.
  • 1950 - Cambia denominazione in Associazione Calcio Forlì.[4]

  • 1950-51 - 5º nel girone B della Serie C.
  • 1951-52 - 8º nel girone B della Serie C.   Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-53 - 6º nel girone E della IV Serie.
  • 1953-54 - 10º nel girone E della IV Serie.
  • 1954-55 - 2* nel girone C della IV Serie.
  • 1955-56 - 5º nel girone C della IV Serie.
  • 1956-57 - 9º nel girone C della IV Serie. Retrocesso e successivamente riammesso per il fallimento della Marzotto Manerbio nel Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-58 - 8º nel girone B del Campionato Interregionale - Prima Categoria.   Ammesso in Serie C per allargamento dei quadri.
  • 1958-59 - 11º nel girone A della Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1959-60 - 7º nel girone B della Serie C.

  • 1960-61 - 13º nel girone B della Serie C.
  • 1961-62 - 9º nel girone B della Serie C.
  • 1962-63 - 14º nel girone B della Serie C.
  • 1963-64 - 2º nel girone B della Serie C.
  • 1964-65 - 18º nel girone B della Serie C.   Retrocesso in Serie D.
  • 1965-66 - 9º nel girone C della Serie D.
  • 1966-67 - 8º nel girone C della Serie D.
  • 1967-68 - 1º nel girone D della Serie D.   Promosso in Serie C.
  • 1968-69 - 20º nel girone B della Serie C.   Retrocesso in Serie D.
  • 1969-70 - 2º nel girone D della Serie D.

  • 1970-71 - 15º nel girone D della Serie D.
  • 1971-72 - 6º nel girone D della Serie D.
  • 1972-73 - 4º nel girone D della Serie D.
  • 1973-74 - 4º nel girone D della Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1974-75 - 2º nel girone D della Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1975-76 - 2º nel girone D della Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1976-77 - 1º nel girone D della Serie D.   Promosso in Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1978-79 - 13º nel girone A della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1979-80 - 3º nel girone A della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

  • 1980-81 - 9º nel girone A della Serie C1.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1981-82 - 11º nel girone A della Serie C1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1982-83 - 18º nel girone A della Serie C1.   Retrocesso in Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1983 - Cambia denominazione in Calcio Forlì.[5]
  • 1983-84 - 11º nel girone C della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1984-85 - 16º nel girone C della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale e successivamente riammesso a completamento organici.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-86 - 11º nel girone C della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-87 - 12º nel girone C della Serie C2.
 ? di Coppa Italia Serie C.
  • 1987-88 - 12º nel girone C della Serie C2.
Spareggio di accesso ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1988-89 - 6º nel girone B della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1989-90 - 17º nel girone C della Serie C2.   Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

  • 1990-91 - 3º nel girone D del Campionato Interregionale.
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
  • 1992-93 - 2º nel girone E del C.N.D.   Promosso in Serie C2 a completamento organici.
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1993-94 - 5º nel girone B della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1994-95 - 10º nel girone B della Serie C2.
Finalista di Coppa Italia Serie C.
  • 1995-96 - 11º nel girone B della Serie C2.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1996-97 - 18º nel girone B della Serie C2.   Retrocesso nel C.N.D.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-98 - 6º nel girone D del C.N.D.
Turno ad eliminazione diretta di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1998-99 - 2º nel girone D del C.N.D. Perde lo spareggio promozione contro l'Imolese e viene ammesso nella nuova Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1999-00 - 11º nel girone D della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

  • 2000-01 - 14º nel girone D della Serie D. Vince lo spareggio salvezza contro il Rovigo.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2001-02 - 2º nel girone E della Serie D.   Ammesso in Serie C2 a completamento organici.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2002 - Il Calcio Forlì S.r.l. viene messo in liquidazione, e nell'estate viene fondata una nuova società denominata Associazione Calcio Forlì S.r.l. che ottiene dalla F.I.G.C. il trasferimento del titolo sportivo e del parco calciatori del precedente sodalizio.[6][7]
  • 2002-03 - 10º nel girone B della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2003-04 - 8º nel girone B della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2004-05 - 5º nel girone B della Serie C2. Perde la semifinale dei play-off contro il Ravenna.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2005-06 - 18º nel girone B della Serie C2.   Retrocesso in Serie D e successivamente fallito per problemi finanziari.
Primo turno di Coppa Italia.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2006 - Nell'estate viene costituita l'Associazione Sportiva Dilettantistica Nuovo Forlì 1919, che si iscrive in Terza Categoria.[8]
  • 2006-07 - 8º nel girone B della Terza Categoria Ravenna.
  • 2007 - L'Associazione Sportiva Dilettantistica Associazione Calcio Sporting Forlì, militante in Promozione, cambia denominazione in Football Club Forlì S.r.l. Dilettantistica.[9]
  • 2007-08 - 1º nel girone D della Promozione Emilia-Romagna.   Promosso in Eccellenza.
  • 2008-09 - 4° nel girone B dell'Eccellenza Emilia-Romagna.
 ? di Coppa Italia Dilettanti Emilia-Romagna.
  • 2009-10 - 1° nel girone B dell'Eccellenza Emilia-Romagna.   Promosso in Serie D.
 ? di Coppa Italia Dilettanti Emilia-Romagna.

  • 2010-11 - 4° nel girone F della Serie D. Perde la semifinale dei play-off contro il Rimini.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2011-12 - 1° nel girone D della Serie D.   Promosso in Lega Pro Seconda Divisione.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2012 - Cambia denominazione in Football Club Forlì S.r.l.
  • 2012-13 - 10° nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2015-16 - 3° nel girone D della Serie D. Perde la finale dei play-off del girone contro la Correggese ma viene   ripescato in Lega Pro a completamento organici.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2016-17 - 18° nel girone B della Lega Pro.   Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out contro il Fano.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2017-18 - 3° nel girone D della Serie D. Perde la finale dei play-off contro l'Imolese.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboliModifica

In principio, le prime maglie del Forlì erano di colore grigio-rosse, e solo successivamente vennero variate. Ad oggi, i colori sociali del club sono il bianco e il rosso, a strisce verticali.

I simboli, invece, sono il gallo e la caveja, e i giocatori della squadra vengono chiamati i "galletti" dal simbolo dello stemma della società.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Tullo Morgagni.
 
La tribuna principale dello stadio Tullo Morgagni.

Il Forlì Football Club disputa le gare interne presso lo stadio comunale intitolato a Tullo Morgagni, noto giornalista e sportivo italiano che ideò e realizzò gare ciclistiche divenute storiche come il Giro di Lombardia, la Milano-Sanremo e il Giro d'Italia.

Costruito tra il 1923 e il 1925, ha subito nel corso degli anni diverse modifiche che ne hanno determinato la capienza dagli oltre 8.000 spettatori (con annesse tribune laterali) agli attuali 3.500 posti a sedere divisi tra la tribuna centrale e la gradinata.

Il complesso, dotato di illuminazione notturna, vede il proprio terreno di gioco contornato dalla pista del Velodromo Glauco Servadei, caratteristica che lo rende polifunzionale e adatto anche per il ciclismo su pista; ha inoltre la peculiare connotazione di essere situato nei pressi del centro della città, pur essendo ben collegato a autostrada, stazione e aeroporto.

SocietàModifica

Il Forlì è stato fondato nel 1919 come Unione Sportiva Forti e Liberi, rappresentandone la sezione calcio. Nei decenni seguenti ha assunto le denominazioni di Associazione Sportiva Forlì, Calcio Forlì e, fino al fallimento del 2006, di Associazione Calcio Forlì.

Nel 2006 è stata creata l'Associazione Sportiva Dilettantistica Nuovo Forlì 1919 e, dal 2007, si è costituita la nuova società, denominata Forlì Football Club.

Nella stagione 2017-2018 la società, a seguito di due retrocessioni nei tre anni precedenti, ed in seguito all'allestimento di una squadra che manca di competitività, in relazione all'importanza della città. Complice la mancanza di attenzione nei confronti del gruppo Vecchia Guardia, hanno raggiunto il record negativo di presenze allo stadio e di abbonamenti.

Organigramma societarioModifica

Organigramma tratto dal sito ufficiale della società[10]

Staff dell'area amministrativa
Area direttiva
  •   Stefano Fabbri - Presidente
  •   Gianfranco Cappelli - Vice presidente
  •   Giampaolo Brunelli - Consigliere
  •   Elio Gurioli - Consigliere
  •   Werther Tesei - Consigliere
  •   Marco Casadei - Consigliere
  •   Gianfranco Cappelli - Consigliere
Area organizzativa
  •   Silvio Poli - Team manager/Segretario generale
  •   Oberdan Melini - Direttore sportivo
  •   Gianluca Dall'Oro - Ufficio stampa
  •   Maurizio Benatti - Responsabile sicurezza
Settore giovanile
  •   Paolo Romani - Responsabile

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Cronologia degli sponsor tecnici
  •  ????-2002 ...
  • 2002-2005 Legea
  • 2007-2009 Lotto
  • 2010-2013 Sportika
  • 2013-oggi Macron
Cronologia degli sponsor ufficiali
  •  ????-2012 ...
  • 2012-2013 Elfi, Cassa di Risparmio di Forlì e della Romagna
  • 2013-2014 Baldini Gomme
  • 2014-2015 Dorelan
  • 2015-2016 Dorelan, Inkloud
  • 2016-2017 Dorelan, Inkloud, Softer
  • 2017-2018 Dorelan, Celanese

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Forlì F.C.
Allenatori
Presidenti
  • 1923-1927   Giuseppe Pasqui
  • 1927-1930   Pio Piretti
  • 1930-1931   Sangiorgi
  • 1931-1932   Mario Fabbri
  • 1932-1934   Arnaldo Bolognesi
  • 1934-1935   Maurizio Vivaldi
  • 1935-1937   Madonia
  • 1937-1938   Aldo Gentili
  • 1938-1942   Plinio Pesaresi
  • 1942-1943   Foscolo Romualdi
  • 1945-1946   Eugenio Garavini
  • 1946-1947   Armando Bendi
  • 1947-1951   Bruno Miserocchi
  • 1951-1953   Dino Tullini
  • 1953-1958   Antonio Gramellini
  • 1958-1961   Franco Cappelli
  • 1961-1964   Francesco Lombardi
  • 1964-1965   Giuseppe Goberti
  • 1965-1968   Stellio Fabbri
  • 1968-1972   Giacomo Filippi
  • 1972-1974   Nicola Noneletto
  • 1974-1983   Giovanni Bianchi
  • 1983-1986   Tiziano Tampellini
  • 1986-1988   Arturo Gradara
  • 1988-1989   Alessandro Laghi
  • 1989-1995   Nereo Valmori
  • 1995-1998   Vladimiro Panzavolta
  • 1998-2001   Nereo Valmori
  • 2001-2002   Guerrino Ravaglioli
  • 2002-2006   Marco Oliveti
  • 2006-2007   Franco Pardolesi
  • 2007-2010   Luciano Linari
  • 2010-2014   Romano Conficconi
  • 2014-oggi   Stefano Fabbri


CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Forlì F.C.

PalmarèsModifica

Competizioni interregionaliModifica

1967-1968 (girone D), 1976-1977 (girone D), 2011-2012 (girone D)

Competizioni regionaliModifica

1927-1928 (girone E)
2009-2010 (girone B)
1949-1950 (girone G), 2007-2008 (girone D)

Competizioni giovaniliModifica

1976-1977 (torneo Serie D)

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1963-1964 (girone B)
Terzo posto: 1979-1980 (girone A)
Secondo posto: 1975-1976 (girone D), 2017-2018 (girone D)

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Campionati nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B-C Alta Italia 1 1945-1946 2
Serie B 1 1946-1947
Seconda Divisione 1 1927-1928 37
Prima Divisione 8 1928-1929 1934-1935
Serie C 21 1936-1937 1977-1978
Serie C1 5 1978-1979 1982-1983
Lega Pro 2 2014-2015 2016-2017
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957 24
Serie C2 15 1983-1984 2005-2006
Lega Pro Seconda Divisione 2 2012-2013 2013-2014
Serie D 2 2015-2016 2017-2018
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1997-1998 1998-1999 5
Serie D 3 1999-2000 2011-2012
Campionati regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Promozione 2 1920-1921 1921-1922 9
Terza Divisione 5 1922-1923 1926-1927
Prima Divisione 1 1935-1936
Eccellenza 1 2008-2009 2009-2010
II Promozione 2 2006-2007 2007-2008 2

Statistiche individualiModifica

Record di presenze

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Ad inizio anni settanta il primo gruppo organizzato fu il "Club Forza Forlì" che vide come presidenti Zoni, Arpinati e Matteucci. Altri gruppi di tifosi nacquero nell'era Vulcano Bianchi come "I Fedelissimi". Più tardi nacque il "Club Alberto Calderoni" dedicato allo storico capitano recordman di presenze in biancorosso (15 campionati).

Sulle vicende recenti della tifoseria biancorossa hanno pesato il fallimento datato 2006 ed ancora prima, facendo capo agli ultimi venti anni, campionati di medio cabotaggio in Serie C2, alternati a quelli di Serie D. Il punto massimo del tifo forlivese si è registrato alla fine degli anni settanta, ed in particolare nella stagione 1979-1980 quando, con in panchina Chinesinho, i “galletti” chiusero al terzo posto in Serie C1, sfiorando l'approdo nella serie cadetta. In quella stagione il “Morgagni” vide anche vette di ottomila spettatori nelle gare più sentite, e una media di circa quattromila unità.

Nel 2005 tre tifosi biancorossi sono balzati alle cronache per aver preso un Daspo di cinque anni, per "atti di discriminazione per motivi razziali" nei confronti di due giocatori della SPAL, verso i quali indirizzavano degli ululati. Successivamente ai fatti avvenuti all'interno dello stadio, ci stati scontri, nelle zone adiacenti ad esso, tra la tifoseria forlivese e la tifoseria dorica, proveniente da Ancona per incontrare i tifosi gemellati ferraresi; nello scontro due tifosi dorici sono stati successivamente ricoverati in ospedale.

Il gruppo storico della tifoseria si identifica nei "Boys" che dalla metà degli anni settanta e per oltre vent'anni ha condiviso le altalenanti sorti del calcio forlivese con massicce partecipazioni anche in trasferta; da menzionare anche gruppi minori sorti successivamente all'inizio degli anni novanta quali gli "Ultras Forlì", il "Gruppo Anti-Ravenna", la "Vecchia Guardia", la "Gioventù Biancorossa" e il gruppo nato nel 1990 "Gioventù Sconvolta" i quali furono i primi a seguire in modo costante il galletto anche in trasferta.

Dopo il campionato devastante della retrocessione in Serie D, dalla Lega Pro del 2016-2017 (sotto la gestione Fabbri): Il principale gruppo organizzato: "Vecchia Guardia" ha deciso di non seguire più le sorti del Forlì, a livello organizzativo, ma di seguire saltuariamente le partite casalinghe, a seguito delle varie vicissitudini vissute negli anni; quindi di comune accordo di tornare ad organizzare tifo solo ed esclusivamente nel campionato in cui Forlì merita di competere: la Serie C.

A seguito di questa decisione, il numero di spettatori in media ed assoluti, ha raggiunto il minimo storico in quasi 100 anni di storia. (167 spettatori durante la partita con la Colligiana terminata 0-2).


Dalla stagione 2017/2018 è presente il gruppo "Gradinata Forlì".

Gemellaggi e rivalitàModifica

Nei rapporti con le altre tifoserie esiste un sentito gemellaggio nato nel 2003 con il Gubbio[12], mentre sono presenti numerose rivalità con squadre come Rimini, Fano, Ancona, Ravenna ed in generale tutte le squadre emiliane.

NoteModifica

  1. ^ COMUNICATO UFFICIALE n. 67 (PDF), su figcvenetocalcio.it, agosto 2015. URL consultato il 16 settembre 2015.
  2. ^ Infatti, ancora ai tempi dell'inaugurazione del Foro Italico, lo scultore Bernardino Boifava, come emblema della Provincia di Forlì scelse di rappresentare un Pilibulus, ossia un giocatore col bracciale.
  3. ^ Canepa, pag.11.
  4. ^ a b Guiducci e Cacozza, pag.76.
  5. ^ Guiducci e Cacozza, pag.77.
  6. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 5/A/ (PDF), su figc.it, 12 luglio 2002. URL consultato il 6 febbraio 2017.
  7. ^ Guiducci e Cacozza, pag.78.
  8. ^ Comunicato Ufficiale N°8 del 30/08/2006/ (PDF), su figcforli.it, 30 agosto 2006. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  9. ^ Comunicato Ufficiale N°01 DEL 06/07/2007/ (PDF), su figcferrara.it, 5 luglio 2007. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  10. ^ Organigramma, su forlifc.com, 9 agosto 2014.
  11. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Carcano edizioni, 1970, p. 263.
  12. ^ Gubbio Supporters, su gubbiosupporters.altervista.org.

BibliografiaModifica

  • Pietro Canepa, Calcio Forlì - 65 anni di vita biancorossa (1919-1984), Forlì, Filograf, 1984.
  • Giovanni Guiducci, Daniele Cacozza, Passioni - Almanacco storico del calcio romagnolo (1919-2005), Rimini, Corriere Romagna, 2005.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica