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Associazione Sportiva Viterbese Castrense

squadra di calcio italiana
A.S. Viterbese Castrense
Calcio Football pictogram.svg
Detentore della Coppa Italia Lega Pro Detentore della Coppa Italia Lega Pro
Gialloblù, Leoni, Tusci
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Blu Strisce-Flag.svg Giallo, blu
Simboli Leone
Inno "Giallo Blu"
G.Sdinami-G.Pirroni
Dati societari
Città Viterbo
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1908
Rifondazione2004
Rifondazione2013
Proprietario Italia Marco Arturo Romano
Presidente Italia Marco Arturo Romano
Allenatore Italia Antonio Calabro
Stadio Enrico Rocchi
(5460 posti)
Sito web www.viterbesecastrense.it
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro
Titoli nazionali Scudetto.svg 1 Scudetto Serie D
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Viterbese Castrense, nota come Viterbese, è la principale società calcistica di Viterbo, erede della storica Unione Sportiva Viterbese, scomparsa definitivamente nel 2004. Milita attualmente nel girone C del campionato italiano di Serie C. I colori sociali sono il giallo e il blu e il simbolo è il leone.

L'Unione Sportiva Viterbese fu fondata nel 1906 - nonostante oggi, pur non essendoci documentazione certa, i tifosi sostengano il 1908 come anno di nascita - e tra le attività non figurava il calcio. La sezione calcio del sodalizio fu costituita nel 1919 e il primo presidente fu Igino Garbini, imprenditore locale e pioniere delle autolinee. Il primo campionato ufficiale disputato fu la IV Divisione Lazio nella stagione 1923-24.

Nel corso della sua storia, l'Unione Sportiva Viterbese ha assunto svariate denominazioni: tra il 1928 e il 1940 A.C. 115ª Legione Viterbo, A.C. Viterbo, Pro Viterbo, A.S. Viterbo, Faul Viterbo, S.S. Viterbo, G.I.L. Viterbo. Nel 1944 viene ricostituita la U.S. Viterbese. Quindi U.S. TuscanViterbese (1962-1964), Nuova Viterbese Calcio (1981-1987), U.S. Viterbese Calcio '90 (1987-2004). Dopo il fallimento del 2004, per usufruire del Lodo Petrucci e disputare la Serie C2 viene fondata la A.S. Viterbo Calcio, diventata in seguito A.S. Viterbese e fallita nel 2013. Dal trasferimento del titolo sportivo della A.D.C. Castrense di Grotte di Castro il club diventa A.D.C. Viterbese Castrense e poi A.S. Viterbese Castrense dal 2016. Nel 2019 Camilli cede le quote a Romano

Indice

StoriaModifica

U.S. Viterbese CalcioModifica

AlboriModifica

La storia dell'Unione Sportiva Viterbese incominciò nel 1906 ma tra le attività del club non è presente il calcio, che arriverà soltanto nel 1919 con la costituzione della sezione calcistica, presieduta da Igino Garbini. Il campo di gioco è il "Fulvio Tomassucci", intitolato a un locale eroe di guerra, situato presso l'odierno quartiere Paradiso. Il calcio, comunque, era presente a Viterbo fin dal 1909 con attività sporadiche praticate dal Football Club Viterbo.

I primi campionati ufficiali disputati dalla Viterbese risalgono agli anni '20 con una squadra composta da molti militari. La prima stagione ufficiale fu la 1923-24, con la partecipazione alla IV Divisione Lazio, girone A. La prima partita disputata dalla Viterbese fu Manziana-Viterbese 1-1 il 18 maggio 1924 e Verga, che pareggiò il vantaggio iniziale di Biraghi, mise a segno il primo gol della storia gialloblù.

Nel 1930-1931 venne inaugurato lo Stadio del Littorio, popolarmente noto come Palazzina e oggi intitolato a Enrico Rocchi, ma gli anni successivi la squadra disputò soltanto campionati minori. Una volta terminata la seconda guerra mondiale, vi fu, dapprima, il problema della ricostruzione del campo di gioco andato completamente distrutto dai bombardamenti e che solo grazie ad alcuni sportivi e tifosi volontari si riuscì ad allestire; poi, quello di avere una squadra che potesse partecipare al campionato provinciale.

Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli Anni '80Modifica

Nel 1945-1946 la Viterbese venne ammessa al campionato di Serie C e vi rimase fino al 1948, anno in cui retrocesse. In quell'annata giocò anche il famoso telecronista Sandro Ciotti. Gli anni successivi portarono grandi risultati anche se la società era sempre alla ricerca di presidenti capaci soprattutto economicamente di garantirle il salto di qualità. I campionati si susseguirono senza molti sussulti fino alla stagione 1960-1961 quando un gruppo di dirigenti decise di costituire una nuova squadra nel capoluogo. Nacque così l'A.C. Viterbo che rilevò il titolo di categoria del Montefiascone e partecipò allo stesso campionato della Viterbese (Prima Categoria) disputando così il primo derby tra biancorossi e gialloblù. La squadra biancorossa resistette soltanto due anni, per poi cedere il titolo per problemi finanziari.

Nel 1964-1965 con l'allenatore ungherese Bela Kovacs si sfiorò la promozione in Serie D, ma soltanto nel 1967 la Viterbese approdò a quella che allora era la Quarta Serie. Fu l'anno del presidente Enrico Rocchi, il quale riportò la Viterbese in Serie C ove nel primo anno i gialloblù furono inseriti nel girone meridionale e le difficoltà non furono poche.

 
La squadra durante la stagione 1971-1972.

Nel 1972-1973 ci furono le dimissioni del presidente Rocchi e la retrocessione in Serie D facendo aspettare altri due anni prima di ritrovare la Viterbese in Serie C, dove nel 1975 vinsero la concorrenza del Civitavecchia Calcio. A guidare la squadra fu confermato Persenda, il quale però non riuscì a ripetere l'exploit dell'anno precedente e quindi, i gialloblù furono costretti a ritornare tra i dilettanti per la peggiore differenza reti.

Gli anni '80 sono stati caratterizzati da continue difficoltà societarie culminate con la retrocessione nel campionato di Promozione, inferno dove la Viterbese rimase per tre anni.

Anni '90Modifica

Con l'arrivo di Omar Sívori i gialloblù tornarono nel Campionato Interregionale nel 1988, ma nel 1991 la squadra retrocesse di nuovo e solo un ripescaggio permise alla squadra di rimanere nell'Interregionale. Il 1991-1992 sembra l'anno decisivo per il grande salto; la squadra viene affidata a Berrettini e la Viterbese, dopo un avvio stentato, ingranò la marcia e all'ultima giornata era a pari punti con Acilia e L'Aquila al primo posto in classifica. Nell'ultima giornata di campionato è di scena a Grosseto contro la squadra locale già matematicamente retrocessa, con una vittoria si andrebbe agli spareggi promozione. La gara viene disputata di fronte a tantissimi tifosi accorsi da Viterbo ma l'uno a uno finale lascia l'amaro in bocca a tutti: mai negli ultimi anni si era riusciti ad andare così vicini alla promozione in Serie C. Nella stagione successiva arrivò Angelo Deodati e la squadra ottenne un terzo posto dietro alla Maceratese e al Forlì.

Nel 1993-1994 con il Teramo vincitore del torneo, la Viterbese incontrò nel proprio girone la declassata Ternana oltre ai tradizionali e più quotati rivali.

Nel 1994-1995 dopo 18 anni la Viterbese ritornò in Serie C2 con un continuo testa a testa contro la Ternana fino alla penultima giornata, quando i rossoverdi andarono via da Viterbo con il risultato finale di 1-1. La domenica successiva a Perugia, la Viterbese, di fronte a quasi duemila tifosi gialloblù accorsi al Curi vinse 2-1 contro la Pontevecchio fu promossa in Serie C2. L'anno successivo, la Viterbese raggiunse i play-off per la Serie C1 nella gara in casa contro il Giulianova.

Nel secondo anno tra i professionisti (1996-1997) la Viterbese cominciò bene ma poi, nonostante rimanga sempre nelle zone alte della classifica, a fine campionato non raggiunse i play-off e per il terzo anno consecutivo la squadra affrontò il campionato di Serie C2; questa volta nel girone centrale. La Viterbese partì bene e fino alla 12ª giornata si trovò a combattere per il primo posto in classifica contro la SPAL. Tuttavia i gialloblù disputarono un pessimo girone di ritorno terminando il campionato a un passo dai play-off. Nel 1997-1998 arrivò a Viterbo il presidente Luciano Gaucci che in pochi mesi rivoluzionò la società e dopo poche giornate di campionato esonerò l'allenatore Iacolino, e al suo posto chiamò Paolo Beruatto, che cambiò completamente l'andamento nel torneo. Creando un gruppo molto compatto, arrivò in testa alla 14ª giornata non lasciando più la vetta della classifica, ottenendo la promozione in Serie C1.

Gaucci, l'anno successivo, chiamò per la prima volta nella storia del calcio un allenatore donna, Carolina Morace che improvvisamente fece salire alle cronache su tutte le televisioni nazionali e internazionali la squadra gialloblù. Alla 2ª giornata la Morace in disaccordo con il presidente si dimise e al suo posto arrivò Roselli dove la permanenza a Viterbo durò solo cinque giornate venendo sostituito da Paolo Stringara. Alla 28ª giornata anche Stringara venne esonerato e arrivò Maurizio Viscidi che portò i gialloblù ai play-off incontrando l'Ascoli e venendo eliminati in semifinale per la Serie B.

Anni 2000Modifica

Gaucci abbandonò la presidenza e venne sostituito da Gennaro Aprea, senza prospettive di un campionato di vertice. Dopo poche giornate gli allenatori Dell'Orto e Angelo Gregucci vennero esonerati e arrivò Fausto Silipo. I risultati però non arrivarono, e anche Silipo venne allontanato chiamando al suo posto Pietro Paolo Virdis. Nonostante l'avvicendamento, la squadra precipitò nelle zone basse della classifica e quando tutto ormai sembra compromesso il presidente Aprea chiamò Rosolino Puccica, il quale riuscì a evitare la retrocessione diretta arrivando ai play-out nello spareggio salvezza con la Nocerina vinto 1-0 e nel ritorno di Nocera Inferiore (1-1) con salvezza finale.

Nel 2001-2002 venne confermato Puccica, ma i gialloblù vengono descritti dai giornali coma una squadra di ragazzini, destinati alla retrocessione diretta, invece la squadra viaggiò per buona parte del campionato nella zona alta della classifica.

La stagione 2002-2003 si aprì con Gennaro Aprea e si concluse con Fabrizio Capucci come presidente che con il suo arrivo incominciò un periodo positivo della squadra che tornò a giocare a calcio trascinata dal capitano Martinetti e da Vincenzo Santoruvo risalendo dal fondo classifica e raggiungendo la salvezza matematica con una domenica di anticipo.

Nel campionato 2003-2004 la Viterbese rimase in testa alla classifica per ben 15 giornate nel girone di andata, ma nel girone di ritorno gli otto pareggi ottenuti ne preclusero la vittoria finale. I play-off per la Serie B furono comunque raggiunti. Nella semifinale con l'Acireale la Viterbese vinse per 2-1 in Sicilia e per 1-0 in casa. Nella finale, tuttavia, la Viterbese in casa non riuscì ad andare oltre lo 0-0 contro il Crotone e nel match di ritorno a Crotone i gialloblù subirono una sconfitta per 3-0.

L'anno successivo la Viterbese non venne iscritta al campionato di Serie C1 e il presidente Capucci vendette la squadra a Greco, il quale non presentò la fideiussione per l'iscrizione. Dopo un'estate travagliata, l'Unione Sportiva Viterbese Calcio venne definitivamente estromessa dal campionato di Serie C1.

A.S. Viterbo CalcioModifica

Nell'estate 2004 nacque l'Associazione Sportiva Viterbo Calcio, che grazie al lodo Petrucci venne ammesso al campionato di Serie C2 con Angelo Venanzi presidente. In panchina venne chiamato il tecnico Carlo Susini che, nonostante la partenza in ritardo, viene formata una squadra all'ultimo momento. L'inizio sembrò positivo, ma poi cominciarono le sconfitte e i gialloblù crollarono inesorabilmente in fondo alla classifica dove nemmeno Giuseppe Galderisi riuscì a evitare i play-out. Da ricordare l'ammutinamento dei giocatori dopo l'esonero di Galderisi, in conseguenza al quale l'allenatore venne richiamato sulla panchina gialloblù. I play-out per non retrocedere in Serie D finirono con 2 vittorie dei gialloblù (3-0 e 0-1) contro il Tolentino.

La stagione 2005-2006 incominciò con il nuovo presidente Pecorelli e la panchina venne affidata a Carlo Perrone, già tecnico della berretti gialloblù. I risultati non furono entusiasmanti e già alla 4ª giornata il presidente decise di cambiare tecnico chiamando Andrea Chiappini. La Viterbese comunque navigò nella parte bassa della classifica per tutto il girone di andata, poi nel finale di campionato arrivarono i risultati, e la squadra risalì fino ai posti utili per i play-off, sfiorati per pochissimi punti con al termine del campionato una penalizzazione di due punti, per illecito amministrativo.

Nell'estate 2006, a causa dei debiti, la società venne rilevata da un gruppo capeggiato da Gianni Bisanti, che rese possibile l'iscrizione al campionato di Serie C2 e il ritorno alla denominazione di Associazione Sportiva Viterbese Calcio con, alla guida della squadra, il duo tecnico Tamborini e Pochesci e con quest'ultimo che ufficialmente ricoprì la carica di direttore tecnico. Nei primi giorni di febbraio si dimise l'allenatore Sandro Pochesci e al suo posto venne chiamato il tecnico reatino Sergio Pirozzi che per quasi tutto il campionato fece rimanere la Viterbese a ridosso della zona play-off, centrando la salvezza con diverse giornate di anticipo. Da segnalare, nel corso della stagione, il cambio di presidenza che passò, dopo una lunga diatriba, all'imprenditore Alberto Maggini. La stagione 2007 incominciò con un punto di penalizzazione assegnato alla squadra e con l'ingaggio come allenatore di Roberto Rambaudi, famoso ex giocatore di parecchie squadre di Serie A tra cui la Lazio.

La squadra nelle prime partite stentò e i risultati non arrivarono. Dopo alcune giornate in cui la Viterbese era rimasta a 0 punti in classifica e distanziata di parecchi punti dalla penultima, incominciarono ad arrivare le prime vittorie e alla 18ª giornata arrivò a soli 2 punti dalla zona play-out. La squadra retrocesse in Serie D in seguito ai play-out persi con il Viareggio.

Il ritorno tra i DilettantiModifica

Nell'estate 2008 dopo numerosi fallimenti in Serie C1 e Serie C2 che alimentarono la speranza di un ripescaggio che non si verificò, la squadra fu iscritta nel girone G della Serie D.

Nella stagione 2008-2009 la Viterbese giunge 3º nel proprio girone accedendo così ai play-off, nei quali elimina in casa rispettivamente il Gaeta (2-1) e l'Arzachena (4-1).

Grazie a questi successi si aggiudica l'accesso al triangolare a gironi, dove incontra in trasferta il Chioggia ottenendo un'inaspettata vittoria (0-1) che, sommata alla sconfitta casalinga del Renate (altra squadra del girone) contro lo stesso Chioggia (1-2), la pongono in una posizione favorevole per il passaggio alle semifinali.

Tuttavia la compagine gialloblù deve ancora ospitare al Rocchi il Renate, il quale otterrebbe la qualificazione solo in caso di successo; la Viterbese si trova per 2 volte in vantaggio, ma i lombardi si impongono per 3-2 accedendo alle semifinali ed eliminando la Viterbese.

Nei due campionati successivi (2009-2010 e 2010-2011), la compagine gialloblù non riesce a centrare la promozione che consentirebbe il ritorno nel campionato professionisti, concludendo entrambi i campionati al ridosso dei posti utili per i play-off. Nella seconda stagione di Serie D, va ricordato il ritorno a Viterbo del bomber Omar Martinetti.

La stagione 2011-2012 incomincia sotto i migliori propositi per la vittoria finale del campionato, ma dopo la prima giornata viene esonerato l'allenatore Raffaele Sergio a causa di diverbi con la società e viene chiamato Alessandro Conticchio alla prima esperienza come allenatore. L'11 marzo 2012 il presidente Giuseppe Fiaschetti lascia la presidenza per volare a Londra per la costruzione di "Casa Italia" alle olimpiadi inglesi. Successivamente, il 28 marzo 2012 l'allenatore Conticchio si dimette dopo un campionato vissuto a centro classifica senza particolari sussulti e due sonore sconfitte consecutive: lo 0-4 casalingo contro il Todi e il 4-0 subito nella semifinale di Coppa Italia di Serie D in Campania contro il Sant'Antonio Abate. In sostituzione del precedente tecnico, viene chiamato l'allenatore Oberdan Biagioni che porterà la squadra al nono posto finale, peggior risultato degli ultimi ventidue anni.

La stagione 2012-2013 anche se molto problematica a causa delle vicende legate all'ambito societario, si chiuse al terzo posto del girone E. La squadra partecipa ai play-off ma viene eliminata dal Virtus Castelfranco. Al termine della stagione, la Viterbese rinuncia allo Stadio Enrico Rocchi sancendo il fallimento dell'Associazione Sportiva Viterbese Calcio.

A.S. Viterbese CastrenseModifica

Nell'estate del 2013, Piero Camilli, presidente dell'A.D.C. Castrense, porta a Viterbo il titolo sportivo della sua squadra creando l'A.D.C. Viterbese Castrense dopo la fusione con l'A.S.D. Real Poor Viterbo.

La stagione, in Eccellenza Laziale, incomincia bene con cinque vittorie consecutive e la testa della classifica, ma al primo stop (3-3 in casa de Ladspoli) viene esonerato l'allenatore Claudio Solimina. Al suo posta torna Sergio Pirozzi, la cui avventura sulla panchina gialloblù dura solo quattro giornate, infatti dopo due sconfitte, un pareggio e una sola vittoria, torna Claudio Solimina. Il suo ritorno porta undici risultati utili consecutivi, nove vittorie (di cui una nello scontro al vertice con il Rieti) e due pareggi, e il ritorno in vetta alla classifica. La sconfitta nella finale regionale di Coppa Italia Dilettanti contro l'Empolitana Giovenzano (3-1), non gradita dalla società, unitamente alla prima sconfitta del suo nuovo corso per 5-1 sul campo del Grifone Monteverde, però, porta il tecnico alle dimissioni. A sostituirlo viene chiamato l'ex portiere Attilio Gregori che trascina la squadra a dieci vittorie (nove consecutive), un pareggio e una sola sconfitta, conquistando così la promozione in Serie D proprio nello scontro diretto contro il Rieti, con due giornate d'anticipo.

Nella stagione 2014-2015 la Viterbese si classifica seconda nel girone G della Serie D, raggiungendo i play-off, nei quali viene eliminata nella quinta fase dal Taranto ai tiri di rigore.

Ritorno nel calcio professionisticoModifica

Nella stagione 2015-2016 la Viterbese vince il girone G della Serie D e torna tra i professionisti dopo otto anni di assenza, ottenendo la promozione in Lega Pro. Il 5 giugno 2016 si aggiudica per la prima volta nella propria storia lo scudetto di Serie D, battendo il Piacenza.

Nella stagione 2016-2017 è inserita nel girone A della Lega Pro dove riesce a piazzarsi in zona play-off, da cui è però eliminata al primo turno dalla Giana Erminio.

Nella stagione 2017-2018 nuovamente inserita nel girone A la Viterbese ottiene il quinto posto in classifica e raggiunge la finale di Coppa Italia di Serie C, dove è sconfitta dall'Alessandria. Nei play-off elimina il Pontedera, la Carrarese e il Pisa, non riuscendo però a superare nei quarti di finale il Südtirol.

Nella stagione 2018-2019, inserita nel girone C, arriva dodicesima in campionato ma vince la Coppa Italia Serie C 2018-2019 in finale contro il Monza, qualificandosi di diritto ai quarti di finale della fase nazionale dei play-off dove però viene eliminata dall'Arezzo dopo aver perso 3-0 all'andata in trasferta e 0-2 in casa il ritorno.

Il 18 luglio 2019 la società viene acquistata dall’Imprenditore Marco Arturo Romano.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Unione Sportiva Viterbese 1908
  • 1908 - Fondazione dell'Unione Sportiva Viterbese Calcio.
  • 1909-26 - Attività calcistica a carattere episodico.
  • 1926-27 - 4ª nella Terza Divisione Laziale. Ammessa in Seconda Divisione per allargamento dei quadri.
  • 1927-28 - 4ª nel girone B della Seconda Divisione Sud.
  • 1928-29 - 9ª nel girone A del Campionato Meridionale. Retrocessa in Seconda Divisione Sud. Assume denominazione di Associazione Calcio 115ª Legione M.V.S.N. Viterbo.
  • 1929-30 - 2ª nel girone B della Seconda Divisione del Direttorio Meridionale. Ammessa al girone finale: rinuncia a disputarlo. Promossa in Prima Divisione Sud e successivamente sciolta per problemi finanziari.

  • 1930-31 - La società rimane inattiva e viene in poi riaffiliata alla FIGC e ammessa nella stagione seguente alla Terza Divisione laziale con denominazione Associazione Sportiva Viterbo.
  • 1931-32 - 7ª nel girone A della Terza Divisione Lazio.
  • 1932-33 - 5ª nel girone A della Terza Divisione Lazio. Promossa in Seconda Divisione d'ufficio.
  • 1933-34 - 7ª nel girone unico della Seconda Divisione Lazio.
  • 1934-35 - 9ª nel girone A della Seconda Divisione Lazio. Ammessa al nuovo campionato di Prima Divisione.
  • 1935-36 - 9ª nel girone unico della Prima Divisione Lazio. Retrocessa in Seconda Divisione.
  • 1936-37 - 9ª nel girone unico della Seconda Divisione Lazio.
  • 1937-38 - 3ª nel girone A della Seconda Divisione Lazio. Promossa in Prima Divisione a completamento organici. Assume denominazione di Comando Federale G.I.L. Viterbo.
  • 1938-39 - 10ª nel girone unico della Prima Divisione Lazio. Cambia denominazione in G.S. G.I.L. Viterbo.
  • 1939-40 - La società si prende un anno sabbatico e riprende le attività agonistiche dal campionato successivo di Prima Divisione con la denominazione di Associazione Sportiva Viterbo.

  • 1940-41 - 5ª nel girone A del Direttorio XI Zona (Lazio) di Prima Divisione.
  • 1941-1944 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1944-45 - Partecipa al campionato della Sezione Propaganda Alto Lazio vincendo anche le finali regionali. Ammessa in Serie C a completamento organici.
  • 1945-46 - 7ª nel girone C della Serie C[1].
  • 1946-47 - 10ª nel girone E della Serie C[2].
  • 1947-48 - 10ª nel girone O della Serie C[2]. Retrocessa in Promozione.
  • 1948-49 - 17ª nel girone I della Promozione[2]. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1949-50 - 11ª nel girone A della Prima Divisione Lazio.

  • 1950-51 - 6ª nel girone A della Prima Divisione Lazio. Assume denominazione Unione Sportiva Viterbese.
  • 1951-52 - 6ª nel girone A della Prima Divisione Lazio. Ammessa nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-53 - 11ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1953-54 - 14ª nel girone A della Promozione Lazio. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1954-55 - 1ª nel girone A della Prima Divisione Lazio. Promossa in Promozione.
  • 1955-56 - 3ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1956-57 - 10ª nel girone A della Promozione Lazio. Ammessa al nuovo Campionato Dilettanti.
  • 1957-58 - 2ª nel girone A Lazio del Campionato Dilettanti.
  • 1958-59 - 11ª nel girone A Lazio del Campionato Dilettanti. Ammessa al nuovo campionato di Prima Categoria.
  • 1959-60 - 4ª nel girone B della Prima Categoria Lazio.

  • 1960-61 - 3ª nel girone B della Prima Categoria Lazio.
  • 1961-62 - 11ª nel girone A della Prima Categoria Lazio. Retrocessa in Seconda Categoria e successivamente riammessa a seguito della fusione con il Tuscania, club neopromosso in Prima Categoria, cui assumerà la denominazione di Unione Sportiva Tuscanviterbese.
  • 1962-63 - 2ª nel girone A della Prima Categoria Lazio.
  • 1963-64 - 8ª nel girone A della Prima Categoria Lazio.
  • 1964-65 - 3ª nel girone A della Prima Categoria Lazio. Torna ad assumere denominazione Unione Sportiva Viterbese.
  • 1965-66 - 1ª nel girone A della Prima Categoria Lazio. Perde gli spareggi-promozione contro l'Alatri.
  • 1966-67 - 8ª nel girone A della Prima Categoria Lazio. Promossa in Serie D per ripescaggio.
  • 1967-68 - 7ª nel girone E della Serie D.
  • 1968-69 - 2ª nel girone F della Serie D.
  • 1969-70 - 1ª nel girone F della Serie D. Promossa in Serie C.

  • 1970-71 - 14ª nel girone C della Serie C.
  • 1971-72 - 13ª nel girone B della Serie C.
  • 1972-73 - 18ª nel girone B della Serie C. Retrocessa in Serie D.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1973-74 - 4ª nel girone F della Serie D.
  • 1974-75 - 10ª nel girone F della Serie D.
  • 1975-76 - 1ª nel girone F della Serie D. Promossa in Serie C.
  • 1976-77 - 18ª nel girone B della Serie C. Retrocessa in Serie D.
  • 1977-78 - 12ª nel girone F della Serie D.
  • 1978-79 - 6ª nel girone D della Serie D.
  • 1979-80 - 3ª nel girone D della Serie D.

  • 1980-81 - 7ª nel girone D della Serie D. Ammessa al nuovo Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 3ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 7ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 12ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1984-85 - 16ª nel girone G del Campionato Interregionale. Retrocessa in Promozione.
  • 1985-86 - 2ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1986-87 - 6ª nel girone A della Promozione Lazio.
  • 1987-88 - 1ª nel girone A della Promozione Lazio. Promossa nel Campionato Interregionale.
  • 1988-89 - 9ª nel girone H del Campionato Interregionale.
  • 1989-90 - 7ª nel girone H del Campionato Interregionale.

Fase a eliminazione diretta di Coppa Italia Dilettanti (fase C.N.D.)
  • 1995-96 - 4ª nel girone C della Serie C2. Perde la semifinale dei play-off.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1996-97 - 6ª nel girone C della Serie C2.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-98 - 6ª nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1998-99 - 1ª nel girone B della Serie C2. Promossa in Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1999-00 - 4ª nel girone B della Serie C1. Perde la semifinale dei play-off.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

  • 2000-01 - 16ª nel girone B della Serie C1. Salva dopo aver vinto i play-out.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2001-02 - 10ª nel girone B della Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2002-03 - 11ª nel girone B della Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2003-04 - 3ª nel girone B della Serie C1. Perde la finale dei play-off.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - Il sodalizio fallisce al termine del campionato ed aderisce al Lodo Petrucci ripartendo dalla categoria immediatamente inferiore con il nome di Associazione Sportiva Viterbo Calcio S.r.l.
  • 2004-05 - 19ª nel girone B della Serie C2. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Tolentino.
  • 2005-06 - 7ª nel girone C della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2006 - Torna ad assumere denominazione Associazione Sportiva Viterbese Calcio a r.l.[3]
  • 2006-07 - 8ª nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2007-08 - 17ª nel girone B della Serie C2. Retrocessa in Serie D dopo aver perso i play-out.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2008-09 - 3ª nel girone G della Serie D. Perde i play-off contro il Renate.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2009-10 - 8ª nel girone G della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

  • 2010-11 - 6ª nel girone G della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2011-12 - 9ª nel girone E della Serie D.
Semifinalista di Coppa Italia Serie D.
  • 2012-13 - 3ª nel girone E della Serie D. Perde i play-off. Al termine del campionato fallisce e non si iscrive al successivo torneo.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 - In estate, dalla fusione fra A.D.C. Castrense, militante in Eccellenza, e A.S.D. Real Poor Viterbo nasce l'Associazione Dilettantistica Calcistica Viterbese Castrense.[4]
  • 2013-14 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Lazio. Promossa in Serie D.
Finalista di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2014 - La società cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Viterbese Castrense.
  • 2014-15 - 2ª nel girone G della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015-16 - 1ª nel girone G della Serie D. Promossa in Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  Campione d'Italia di Serie D (1º titolo).
  • 2016 - La società assume denominazione Associazione Sportiva Viterbese Castrense.
  • 2016-2017 - 8ª nel girone A della Lega Pro. Perde la prima fase dei play-off. Ammessa nella nuova Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2017-2018 - 5ª nel girone A della Serie C. Perde i quarti di finale dei play-off.
Finalista di Coppa Italia Serie C.
  • 2018-2019 - 12ª nel girone C della Serie C. Perde i quarti di finale dei play-off.
Terzo turno di Coppa Italia.
  Vince la Coppa Italia Serie C (1º titolo).

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Enrico Rocchi.

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

  •   Piero Camilli - Presidente onorario e Proprietario
  •   Vincenzo Camilli - Presidente
  •   Luciano Camilli - Vice-Presidente
  •   Diego Foresti - Direttore Generale
  •   Francesco Cusi - Team manager
  •   Nelso Ricci - Direttore sportivo
  •   Luciano Cafaro - Addetto arbitro
  •   Gianluca Ciancolini - Responsabile settore giovanile
  •   Maurizio Lissi - Delegato alla sicurezza
  •   Simone Fulchieri e Salvatore Valvano - Vice delegati alla sicurezza
  •   Cristiano Politini - Addetto stampa
  •   Diego Foresti - Responsabile marketing
  •   Italo Federici - Segretario generale
  •   Alessandro Ursini - Segretario sportivo/SLO

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S. Viterbese Castrense
Allenatori
Presidenti
  • 1908-1967 - ...
  • 1967-1973 -   Enrico Rocchi
  • 1973-1977 -   Angelo Natali
  • 1977-1995 - ...
  • 1995-1997 -   Angelo Menghini e   Antonio Mercanti
  • 1997-1998 -   Angelo Menghini
  • 1998-2000 -   Luciano Gaucci
  • 2000-2002 -   Gerrj Aprea
  • 2002-2004 -   Fabrizio Capucci
  • 2004-2005 -   Angelo Venanzi
  • 2005-2006 -   Andrea Pecorelli
  • 2006-2007 -   Giovanni Bisanti (Amm. unico)
  • 2007-2013 -   Giuseppe Fiaschetti
  • 2013-2019 -   Vincenzo Camilli
  • 2019 -   Marco Arturo Romano

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

2018-2019
2015-2016

Competizioni interregionaliModifica

1998-1999 (girone B)
1969-1970 (girone F), 1975-1976 (girone F), 2015-2016 (girone G)
1994-1995 (girone E)

Competizioni regionaliModifica

2013-2014 (girone A)
1987-1988 (girone A)
1954-1955
1965-1966 (girone A)

Altri piazzamentiModifica

Terzo posto: 2003-2004 (girone B)
Secondo posto: 1968-1969 (girone F), 2014-2015 (girone G)
Terzo posto: 1979-1980 (girone D), 2012-2013 (girone E)
Terzo posto: 1981-1982 (girone G), 1991-1992 (girone F), 1992-1993 (girone E)
Secondo posto: 1985-1986 (girone A)
Secondo posto: 1962-1963 (girone A)
Terzo posto: 1960-1961 (girone B), 1964-1965 (girone A)
Finalista: 2017-2018
Semifinalista: 2011-2012

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S. Viterbese Castrense

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 9 1945-1946 2018-2019 15
Serie C1 5 1999-2000 2003-2004
Lega Pro 1 2016-2017
Serie C2 8 1995-1996 2007-2008 17
Serie D 9 1967-1968 2015-2016
Serie D 8 1978-1979 1980-1981 19
Campionato Interregionale 8 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1992-1993 1994-1995

Statistiche individualiModifica

Record di presenze

OrganicoModifica

RosaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Viterbese Castrense 2018-2019.
N. Ruolo Giocatore
  P Luca Bertollini
  P Roberto Pini
  P Carlo Torelli
  D Živko Atanasov
  D Francesco De Giorgi
  D Cristian Del Prete
  D Alessandro Marianelli
  D Michele Messina
  D Daniele Mignanelli
  D Alessio Milillo
N. Ruolo Giocatore
  D Ludovico Ricci
  C Riccardo Capparella
  C Simone Palermo
  A Salvatore Molinaro
  A Mario Pacilli
  A Filippo Pelliccioni
  A Sebastiano Svidercoschi
  A Jari Vandeputte
  A Federico Vari

Staff tecnicoModifica

Staff dell'area tecnica
  •   Antonio Calabro - Allenatore
  •   ? - Collaboratore tecnico
  •   Simone Arceci - Preparatore atletico
  •   Paolo Gobattoni - Preparatore portieri
  •   Francesco Filosomi - Fisioterapista

TifoseriaModifica

Il principale gruppo ultras della Viterbese era Questione di stile che stazionava nella Curva Nord dello Stadio Enrico Rocchi e poi scioltosi nel 2015.[5] Precedentemente, era presente il gruppo dei Cani sciolti confluito a metà degli anni 2010 nello storico gruppo dei Questione di stile.

Attualmente, il gruppo ultras principale dei gialloblù è N.S.L.M. 1908, acronimo di "Noi Sopra le Macerie 1908", creatosi nel settembre 2015, posizionato al centro della curva Nord e di matrice destroide.[6] Oltre a quest'ultimo, a partire dal 2013, sono nati anche altri gruppi che seguono le partite dei gialloblù come: Antichi Valori, Old Manners, Figli di Maria, Ceres, Gruppo bomba e Made in Etruska.[7]

GemellaggiModifica

Amicizie passateModifica

RivalitàModifica

NoteModifica

  1. ^ Gestito dalla Lega Nazionale Centro-Sud.
  2. ^ a b c Gestito dalla Lega Interregionale Centro.
  3. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2005. URL consultato il 7 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2013).
  4. ^ Comunicato Ufficiale N° 10/LND del 2/08/2013, http://www2.lnd.it/, 2 agosto 2013. URL consultato il 15 dicembre 2017.
  5. ^ Questione di stile chiude i battenti, su Tusciaweb.eu, 9 giugno 2015. URL consultato il 22 maggio 2019.
  6. ^ mgblogger, Alla scoperta del pianeta degli Ultras di Viterbo, su Blog, 3 dicembre 2016. URL consultato il 22 maggio 2019.
  7. ^ Calcio, sale la febbre Viterbese Spuntano nuovi gruppi ultras, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 22 maggio 2019.
  8. ^ a b c d e f g h i j Tifoseria Viterbese
  9. ^ a b c d e f Cani sciolti VT Archiviato il 6 gennaio 2009 in Internet Archive.
  10. ^ Tifoseria Lodigiani
  11. ^ a b c d e f g Tifonet
  12. ^ a b c Tifoserie laziali

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Mascolo, Dall'artiglio al Vestuti, 1971
  • Arduino Camilli, Quarant'anni di calcio Viterbese: 1924-1963, 1979
  • Massimiliano Mascolo, Viterbese!, 1997
  • On the road again, Gli ultras di Viterbo si raccontano, 2005

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica