Garbiñe Muguruza

tennista spagnola
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Garbiñe Muguruza
Muguruza WM19 (66) (48521961407).jpg
Garbiñe Muguruza nel 2019
Nazionalità Spagna Spagna
Venezuela Venezuela
Altezza 182 cm
Peso 73 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 383 – 195 (66,26%)
Titoli vinti 7 WTA, 7 ITF
Miglior ranking 1ª (11 settembre 2017)
Ranking attuale 16ª (3 febbraio 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2020)
Francia Roland Garros V (2016)
Regno Unito Wimbledon V (2017)
Stati Uniti US Open 4T (2017)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals SF (2015)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 79 – 47 (62,70%)
Titoli vinti 5 WTA, 1 ITF
Miglior ranking 10ª (23 febbraio 2015)
Ranking attuale 478ª (3 febbraio 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2014, 2015)
Francia Roland Garros SF (2014)
Regno Unito Wimbledon 3T (2014)
Stati Uniti US Open 3T (2014)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals F (2015)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2016)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 2 febbraio 2020

Garbiñe Muguruza Blanco (Caracas, 8 ottobre 1993) è una tennista spagnola di origini venezuelane.

In carriera si è aggiudicata sette titoli WTA in singolare, tra cui due prove del Grande Slam: l'Open di Francia 2016 e il torneo di Wimbledon 2017, battendo rispettivamente le sorelle Serena e Venus Williams. Inoltre, vanta altre due finali Slam a Wimbledon 2015 e all'Australian Open 2020. L'11 settembre 2017 è diventata la ventiquattresima tennista a raggiungere la posizione numero uno del ranking mondiale, che ha mantenuto per un totale di quattro settimane consecutive, prima di cedere il posto a Simona Halep.

Buona doppista, in questa specialità si è aggiudicata cinque titoli WTA ed è stata finalista alle WTA Finals 2015 e semifinalista all'Open di Francia 2014 giocando in coppia con la connazionale Carla Suárez Navarro. Il suo best ranking in doppio è la decima posizione, raggiunta il 23 febbraio 2015.

CarrieraModifica

Inizia a giocare all'età di 5 anni.[1] Dopo una breve carriera nel circuito ITF dove riesce a conquistare sei titoli in singolare e uno nel doppio[2] fa il suo esordio nel circuito WTA.

2012: primo ottavo di finale Premier e Top 100Modifica

Prende parte alle qualificazioni del torneo Premier di Parigi, ma viene sconfitta nell'ultimo turno da Gréta Arn. Non ha fortuna nemmeno a Monterrey e Acapulco, fermata rispettivamente da Tatjana Maria ed Estrella Cabeza Candela.

 
Muguruza nel 2012

Grazie ad una wild-card ottiene l'accesso al Sony Ericsson Open 2012, suo primo torneo nel circuito principale.[3] A Miami elimina nel primo match Ayumi Morita, la quale si ritira nel terzo set, e a quello successivo la numero nove del mondo Vera Zvonarëva in due parziali. Riesce a raggiungere il quarto turno grazie alla vittoria sull'italiana Flavia Pennetta, con il punteggio di 6-2 1-6 7-66. L'ultima esordiente ad aver superato tre turni in un torneo era stata Sabine Auer nel 1998.[3] La sua scalata si ferma in ogni caso al quarto turno dove Agnieszka Radwańska la elimina in due set. A fine torneo si issa alla posizione n° 144 del ranking WTA.

Ottiene una wild-card anche per il Barcelona Ladies Open ed elimina la connazionale Arantxa Parra Santonja con un doppio 6-3 prima di arrendersi alla testa di serie numero 2, Julia Görges, riuscendo a portare comunque il match al terzo set. Supera le qualificazioni per il Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem e nel tabellone principale supera Anna Tatišvili e Patricia Mayr-Achleitner (ritirata al termine del primo parziale) ma si ferma ai quarti di finale contro la qualificata Kiki Bertens. Ottiene la wild-card per il torneo spagnolo di Madrid, ma cede all'ottava testa di serie Li Na nel primo turno. Successivamente, dopo due eccellenti match contro Ekaterina Byčkova ed Elina Svitolina, viene sconfitta nell'ultimo turno di qualificazioni per il Roland Garros da Lara Arruabarrena Vecino, la quale le infligge un bagel nel primo set.

Partecipa al torneo di Birmingham, nella speranza di raccogliere abbastanza punti per evitare le qualificazioni a Wimbledon. Tuttavia, viene sorpresa in tre sets all'esordio da Casey Dellacqua. Prende parte alle qualificazioni per lo Slam di Londra ma, dopo aver sconfitto Elina Svitolina, viene eliminata al secondo turno dall'italiana Maria Elena Camerin con il risultato di 6-4, 6-2.

Grazie alla finale ITF raggiunta a Bucarest poi persa, entra per la prima volta tra le prime cento tenniste al mondo, precisamente al 95º posto. Non supera le qualificazioni nei tornei di Cincinnati e New Haven, sconfitta da Madison Keys, mentre si ritira contro Nicole Gibbs. Disputa il primo Slam senza qualificazioni a New York, dove perde contro la Top 10 Sara Errani, che si impone con lo score di 6-3 66-7 6-1. Di conseguenza scivola fuori dalla Top 100. Esce di scena all'esordio a Seoul contro Klára Koukalová per 4-6 6-4 61-7, mentre non va oltre le qualificazioni a Tokyo (sconfitta da Bojana Jovanovski) e Pechino (sconfitta da Laura Robson). Ci riesce, invece, a Lussemburgo, salvo poi perdere in tre sets contro Andrea Petković al primo turno.

Chiude l'anno al 104º posto nella classifica mondiale.

2013: primo titolo WTA in doppioModifica

Inizia la nuova stagione giocando a Shenzhen, dove non va oltre il primo turno sconfitta da Annika Beck per 2-6 7-67 4-6. A Hobart, tuttavia, riesce a vincere il torneo di doppio insieme a María Teresa Torró Flor[4], mentre non si qualifica per il tabellone principale in singolare. Agli Australian Open viene sconfitta malamente al secondo turno da Serena Williams, dopo essersi imposta per 14-12 nel terzo parziale contro Magdaléna Rybáriková. In seguito, non si qualifica a Parigi, subendo la vendetta di Rybarikova, mentre ottiene una wild-card per il torneo di Memphis, ma viene estromessa da Jamie Hampton. Prende parte al torneo di Florianopolis superando Kristina Barrois, prima di perdere nel secondo turno contro Venus Williams per 5-7 al terzo parziale.

Ad Indian Wells si avventura fino al quarto turno, dopo aver superato le qualificazioni, dove viene eliminata da Angelique Kerber. Grazie a ciò, sale alla posizione n° 73 della classifica, suo best ranking. Disputa il secondo ottavo di finale consecutivo a Miami sfrutta la vittoria sulla numero nove del mondo Caroline Wozniacki; viene poi fermata da Li Na. Si presenta al torneo di Charleston dove perde a sorpresa contro la qualificata Jessica Pegula, la quale si impone per 62-7 6-4 7-5, mentre non ci riesce a Stoccarda e Madrid. Sulla terra rossa di Roma accede al main draw ed elimina in rimonta Mathilde Johansson per 1-6 6-0 6-2, prima di cedere alla numero due del mondo Marija Šarapova. Non raccoglie risultati soddisfacenti a Strasburgo, perdendo contro Lucie Hradecká, e a Parigi, sconfitta nettamente da Jelena Janković.

A giugno partecipa al Topshelf Open, torneo sull'erba in preparazione per Wimbledon, e raggiunge la sua prima semifinale WTA superando sulla sua strada le due teste di serie Mona Barthel e Dominika Cibulková[5]; in seguito, viene fermata dalla favorita Kirsten Flipkens. Nello Slam londinese supera la wild-card Anne Keothavong per 6-4 6-0, prima di venire superata in tre sets da Ekaterina Makarova. A fine torneo si avvicina alla Top 50, fermandosi alla posizione n° 53.

Salta l'ultima parte della stagione per operarsi alla caviglia. concludendo il 2013 come sessantaquattresima tennista al mondo.

2014: semifinale al Roland Garros, primo titolo WTA e Top 20 in singolare; due titoli in doppioModifica

Apre il 2014 arrivando ai quarti di finale nel torneo di Auckland, sconfitta da Venus Williams. Conquista il primo titolo in carriera al torneo di Hobart su Klára Zakopalová dopo aver superato le qualificazioni e senza aver concesso un set nel tabellone principale e il mese successivo le due si scontrano nuovamente in finale, a Florianópolis, dove la tennista ceca si prende la rivincita in tre set. Il primo Slam della stagione, l'Australian Open, la vede accedere per la prima volta agli ottavi di un Major. Durante il torneo elimina al primo turno l'estone Kaia Kanepi, testa di serie numero 24, e al terzo la danese Caroline Wozniacki (numero 10 del seeding), prima di arrendersi alla polacca Agnieszka Radwańska, quinta forza del tabellone.[6] A fine torneo, sale alla 35ª posizione della classifica.

 
Garbiñe Muguruza nel 2014

A Pattaya viene fermata da Kimiko Date dopo un match combattuto perso con il punteggio di 62-7 7-5 66-7. Riceve un bye al primo turno di Indian Wells e Miami, ma viene sorpresa da Alisa Klejbanova e Ajla Tomljanović. Continuano le sconfitte a Monterrey, stavolta per mano di Donna Vekić. Si riprende con la semifinale a Marrakech; tuttavia, perde contro María Teresa Torró Flor, la quale le infligge un pesante 0-6 3-6. A Madrid e Roma esce di scena al secondo turno venendo estromessa in tre sets da Samantha Stosur e Francesca Schiavone.

Al secondo turno del Roland Garros estromette, contro ogni pronostico, la numero 1 del mondo - nonché detentrice del titolo parigino - Serena Williams, vincendo 6-2 6-2.[7] Muguruza vince in due parziali anche l'incontro successivo, opposta alla slovacca Anna Schmiedlová: 6-2 6-4 il punteggio. Accede per la sua prima volta in carriera ai quarti di finale battendo la francese Pauline Parmentier per 6-4 6-2. Tuttavia, la sua corsa si arresta per mano della futura vincitrice del torneo parigino Marija Šarapova che la sconfigge in tre set (1-6 7-5 6-1).[8] In seguito, entra di diritto nella Top 30.

Gioca il torneo di s-Hertogenbosch, venendo fermata dalla qualificata Coco Vandeweghe nei quarti di finale, non riuscendo ad eguagliare la semifinale dell'anno precedente. A Wimbledon viene eliminata al primo turno dalla statunitense Coco Vandeweghe.

Nel mese di luglio prende parte al torneo di Stanford, dove viene malamente eliminata ai quarti di finale da Angelique Kerber con un netto 6-2, 6-1. Successivamente viene sconfitta al secondo turno della Rogers Cup di Montréal, dalla russa Marija Šarapova in tre set (6-4, 3-6, 6-1). Mentre perde all'esordio a Cincinnati contro la qualificata Annika Beck, raggiunge i quarti di finale a New Haven uscendo di scena contro Camila Giorgi (4-6 7-64 2-6). Agli US Open le viene accreditata la testa di serie n° 25, ma viene sorpresa da Mirjana Lučić-Baroni, numero centoventuno del mondo.

Raggiunge la semifinale nel Premier di Tokyo, sconfiggendo tra le altre Jelena Janković; tuttavia, subisce la vendetta di Caroline Wozniacki. A Wuhan rimonta la numero due del mondo Simona Halep, con il punteggio di 2-6 6-2 6-3, ritirandosi prima del match valido per i quarti di finale contro Elina Svitolina. Recupera in tempo per l'ultimo Premier Mandatory della stagione, il China Open, m viene sconfitta da Ekaterina Makarova.

Grazie all'ottima stagione disputata e alla conquista di un titolo di categoria International, prende parte al Garanti Koza WTA Tournament of Champions. Inserita nel gruppo insieme ad Alizé Cornet, Flavia Pennetta ed Ekaterina Makarova, si aggiudica tutti e tre i matches, nonostante un bagel incassato contro Pennetta.[9] Disputa così la semifinale, dove perde nettamente contro Andrea Petković. A fine torneo, entra nella Top 20, precisamente al ventesimo posto della classifica WTA.

2015: prima finale Slam a Wimbledon, vittoria a Pechino e Top 3 in singolare; finale alle WTA Finals e Top 10 in doppioModifica

La Muguruza inizia l'anno partecipando al torneo di Sydney. Al primo turno batte Sara Errani 6-0 7-5, al secondo elimina la 3º testa di serie del tabellone Agnieszka Radwańska 3-6 7-64 6-2 mentre ai quarti perde dalla Kerber 6-0 1-6 4-6. Partecipa agli Australian Open dove è accreditata come testa di serie numero 24 e al primo turno non ha problemi contro Marina Eraković, che batte 7-5 6-0. Al secondo elimina in 3 set (6-1 1-6 6-0) Daniela Hantuchová con una partita davvero rocambolesca. Al terzo turno vince contro la svizzera Timea Bacsinszky con lo score di 6-3 4-6 6-0. La sua corsa si arresta al quarto turno, dove viene sconfitta da Serena Williams, numero 1 del mondo e futura vincitrice del torneo, alla quale la Muguruza è riuscita a strappare il primo set per poi perdere in tre set. In seguito, decide di giocare per la Spagna in Fed Cup. Il primo round è contro la Romania di Simona Halep, contro la quale gioca una delle sue migliori partite (6-4 6-3); supera anche Irina-Camelia Begu nel secondo match.

Partecipa al torneo di Dubai ed al primo turno è costretta subito a giocare tre set contro la Gajdošová ma alla fine la spunta la spagnola per 3-6 6-1 6-2. Al secondo non ha problemi contro Jelena Janković che batte 6-3 6-1. Agli ottavi non ha i favori del pronostico contro Agnieszka Radwańska ma sorprendentemente la Muguruza trova una prestigiosa vittoria, anche netta (6-4 6-2). Ai quarti vince una lottatissima partita contro la connazionale Carla Suárez Navarro, in rimonta, 64-7 6-3 6-3. In semifinale perde contro Karolína Plíšková un altro combattutissimo match per 4-6 7-5 5-7.[10] A Doha si ritira nel match di primo turno contro la Suarez Navarro sotto di 5-6 nel primo set.

Ad Indian Wells parte come testa di serie numero diciannove ed ha quindi un bye al primo turno. Al secondo elimina la wild-card americana Irina Falconi 4-6 6-2 6-3 ma al turno successivo viene ancora sconfitta da Karolína Plíšková, questa volta in 2 set.[11] Raggiunge comunque il suo best ranking: numero diciannove del mondo. A Miami viene sconfitta al terzo turno da Sara Errani, testa di serie numero 11, con lo score di 6-4 4-6 1-6.[12] A Stoccarda esordisce vincendo contro Barbora Strýcová in 2 set, ma al secondo cede 6-3 1-6 3-6 alla testa di serie numero 2 Simona Halep. A Marrakech è testa di serie numero 1 ed al primo turno elimina la russa Kasatkina, 6-4 6-1, prima di perdere al secondo turno dalla francese Kristina Mladenovic, non riuscendo a difendere i punti ottenuti l'anno precedente. A Madrid si arrende al secondo turno, sconfitta da Svetlana Kuznecova, futura finalista. In doppio raggiunge la finale insieme a Carla Suárez Navarro ma vengono sconfitte da Casey Dellacqua e Jaroslava Švedova al super tie-break per 10 punti a 5. Nel secondo Slam dell'anno, l'Open di Francia, è accreditata della testa di serie numero 21 e al primo turno elimina la qualificata Petra Martić per 6-2 7-5. Al turno successivo sconfigge l'italiana Camila Giorgi, concedendole appena 5 games. Al terzo batte la testa di serie numero 11 Angelique Kerber, con lo score di 4-6 6-2 6-2. Al quarto turno supera un'altra italiana, Flavia Pennetta, per 6-3 6-4 ma la sua corsa si arresta ai quarti di finale, quando perde dalla ceca Lucie Šafářová per 63-7 3-6.

Inaugura la stagione sull'erba nel peggiore dei modi: sconfitta all'esordio da Magdaléna Rybáriková per 3-6 1-6. Successivamente, ottiene un bye ad Eastbourne e si impone in rimonta su Polona Hercog, prima di perdere contro la wild-card Johanna Konta in tre sets. Sui campi in erba di Wimbledon mostra il suo tennis migliore e dopo sei vittorie, di cui quattro su teste di serie più alte di lei (Angelique Kerber, Caroline Wozniacki, Timea Bacsinszky ed Agnieszka Radwańska), si presenta in finale contro Serena Williams. Nell'incontro decisivo ha avuto qualche occasione durante il primo set ma alla fine ha prevalso la statunitense per 6-4, 6-4.[13] A fine Slam è la nona tennista del ranking, entrando per la prima volta in carriera nella Top 10.

Per affermarsi, disputa il torneo di Toronto perdendo contro Lesja Curenko nel secondo turno, mentre a Cincinnati cede nel primo turno contro la qualificata Jaroslava Švedova. Agli US Open ottiene la vittoria su Carina Witthöft per 6-2 6-4, prima di venire sconfitta nuovamente da Johanna Konta, stavolta con il punteggio di 64-7 7-64 2-6. Successivamente, disputa il Premier di Tokyo dove si sbarazza di Barbora Strýcová, venendo poi sconfitta nei quarti di finale dalla giovane Belinda Bencic, testa di serie numero otto. Raggiunge la finale a Wuhan superando tra le altre Ana Ivanović ed Angelique Kerber; tuttavia, è costretta a ritirarsi contro Venus Williams sotto di 3-6 0-3. Grazie a tale traguardo, raggiunge il quinto posto in classifica. L'11 ottobre 2015, dopo aver superato Agnieszka Radwańska, prevale in finale su Timea Bacsinszky per 7-5, 6-4, conquistando il China Open e issandosi alla terza posizione del ranking. Si qualifica come seconda testa di serie alle WTA Finals grazie al forfait della Williams. Raggiunge la semifinale aggiudicandosi tutti i match del girone contro: Lucie Šafářová, Angelique Kerber e Petra Kvitová.[14] Successivamente, subisce la vendetta per 7-65 3-6 5-7 di Agnieszka Radwańska. In doppio, invece, la Muguruza raggiunge la finale insieme a Carla Suárez Navarro, ma senza riuscire a vincere il Master venendo battute dalla coppia Martina Hingis/Sania Mirza (0-6 3-6).

2016-2017: il biennio miglioreModifica

2016: vittoria al Roland GarrosModifica

Il 2016 non inizia nel migliore dei modi per la spagnola: si ritira infatti nel match di secondo turno contro Varvara Lepchenko sul punteggio di 69-7 0-1 in favore all'americana. Agli Australian Open 2016, invece, dopo essersi imposta su Anett Kontaveit e Kirsten Flipkens, non riesce a superare il terzo turno, battuta da Barbora Strýcová per 3-6 2-6. In Fed Cup si aggiudica entrambi gli incontri di singolare, giocati a Kraljevo contro Ivana Jorović e Ana Ivanović. A Dubai, Garbiñe vien eliminata già al secondo turno, giocato contro Elina Svitolina (63-7 3-6). A Doha, invece, è Andrea Petković ad eliminarla ai quarti di finale con il punteggio di 1-6 7-5 2-6. Precedentemente si era imposta su Nao Hibino per 6-2 6-0 e su Tímea Babos per 6-2 7-5.

 
Muguruza con il titolo vinto al Roland Garros 2016

Nei Premier Mandatory americani, la spagnola esce sconfitta al secondo turno a Indian Wells per mano di Christina McHale per 5-7 1-6; a Miami, invece, è Viktoryja Azaranka, futura vincitrice del torneo, ad eliminarla con un doppio tie-break al quarto turno. Nella sfida play-off di Fed Cup contro l'Italia, Garbiñe vince in modo netto entrambi i match di singolare contro Francesca Schiavone e Roberta Vinci. A Stoccarda, Garbiñe viene eliminata da Petra Kvitová in tre set durante i quarti di finale. A Madrid, invece, Irina-Camelia Begu la sorprende già al secondo turno, battendola in tre set, con il punteggio di 7-5 64-7 3-6. Disputa gli Internazionali d'Italia, dove viene sconfitta da Madison Keys per 65-7 4-6 in semifinale[15], avendo eliminato precedentemente la Top 10 Timea Bacsinszky. Si presenta, dunque, a Parigi senza importanti risultati. Nonostante ciò, disputa uno dei migliori tornei in carriera: raggiunge la sua seconda finale Slam perdendo solamente un set nella corsa al titolo. Muguruza si impone in ordine su: Anna Karolína Schmiedlová per 3-6 6-3 6-3; Myrtille Georges per 6-2 6-0; Yanina Wickmayer per 6-3 6-0; Svetlana Kuznecova, numero quindici del mondo, per 6-3 6-4; Shelby Rogers per 7-5 6-3 e Samantha Stosur, testa di serie numero ventuno, per 6-2 6-4. In finale affronta Serena Williams, numero uno del mondo, contro la quale si impone con il punteggio di 7-5 6-4 conquistando il suo primo torneo del Grande Slam.[16] La spagnola sale alla 2ª posizione del ranking e riporta il Roland Garros in terra spagnola dopo 16 anni.

Dopo la vittoria dello slam parigino e in preparazione per Wimbledon, partecipa alla prima edizione del Mallorca Open; viene sconfitta al primo turno dalla belga Kirsten Flipkens col punteggio di 6-3 6-4. Esce a sorpresa al secondo turno da Wimbledon per mano della slovacca Jana Čepelová con il punteggio di 3-6 2-6, dopo aver sconfitto nel primo Camila Giorgi per 6-2 5-7 6-4. Questa sconfitta la fa scivolare alla posizione nº3 della classifica. Rappresenta la Spagna alle Olimpiadi di Rio, dove: in singolare viene sconfitta al terzo turno dalla futura campionessa, Mónica Puig, con un doppio 1-6; mentre in coppia con Carla Suárez Navarro raggiunge i quarti di finale.

La seconda parte della stagione è priva di successi. Nel torneo di Cincinnati raggiunge la semifinale, dove viene fermata da Karolína Plíšková, che si impone per 1-6 3-6. Partecipa agli US Open uscendo di nuovo al secondo turno per mano di Sevastova (5-7 4-6). Nel Premier di Tokyo si rifà sulla Sevastova con un doppio 6-3, prima di perdere contro Elina Svitolina per 2-6 6-4 3-6. Successivamente, a Wuhan viene eliminata a sorpresa da Jelena Janković per 4-6 6-7. Raggiunge il terzo turno a Pechino sconfitta da Petra Kvitová in due facili sets, mentre a Linz i quarti di finale cedendo a Viktorija Golubic.

Grazie all'ottima stagione, si qualifica come 7ª del ranking alle WTA Finals. Tuttavia, non supera il girone ottenendo solamente una vittoria in tre matchs, ovvero quella contro Svetlana Kuznecova per 3-6 6-0 6-1, mentre viene sconfitta da Agnieszka Radwańska (6-7 3-6) e Karolína Plíšková (2-6 7-64 5-7).

2017: vittoria a Wimbledon e numero uno al mondoModifica

 
Garbiñe Muguruza e Karolína Plíšková (a sinistra) in Fed Cup

Inizia l'anno con un ritiro in semifinale a Brisbane contro Alizé Cornet, mentre quest'ultima era avanti per 4-1, dopo aver vinto due match lottati contro Samantha Stosur (7-5 62-7 7-5) e Dar'ja Kasatkina (7-5 3-6 7-67) ed essersi imposta sulla testa di serie numero cinque Svetlana Kuznecova per 7-5 6-4. All'Australian Open fa meglio rispetto all'anno precedente arrivando ai quarti di finale, dove viene superata con molta facilità da Coco Vandeweghe per 4-6 0-6. Vola ad Ostrava, dove incassa la prima sconfitta in singolare in Fed Cup per mano di Karolína Plíšková in due sets, riuscendo comunque a sconfiggere successivamente Barbora Strýcová per 6-0 3-6 6-1.

A Doha viene eliminata al terzo turno da Zhang Shuai che la batte al terzo set 5-7. A Dubai si ritira nuovamente sul risultato di 4-1 per l'avversaria, stavolta contro Kateryna Bondarenko. Sul continente americano ottiene discreti successi. A Indian Wells viene eliminata in due tie-breaks da Karolína Plíšková ai quarti di finale, dopo aver estromesso la numero dieci del mondo Elina Svitolina per 7-65 1-6 6-0. Al terzo turno a Miami si ritira contro Caroline Wozniacki su un risultato di 61-7 per la danese. Esce dal torneo di Stoccarda al terzo turno venendo eliminata dalla qualificata Anett Kontaveit per 1-6 al terzo set. A Madrid delude le aspettative uscendo al primo turno, venendo battuta da Timea Bacsinszky in due set (1-6 3-6). A Roma si presenta come terza testa di serie. Si spinge fino alla semifinale sfruttando le vendetta contro Venus Williams, dove è costretta al ritiro contro l'ottava testa di serie, Elina Svitolina, sempre sul risultato di 4-1 per l'avversaria. Arriva a Parigi per l'Open di Francia in veste di campionessa in carica, ma non va oltre il quarto turno venendo battuta dalla beniamina di casa Kristina Mladenovic per 3-6 nel terzo set, match passato alla storia per i "vamos" (andiamo/forza in spagnolo) urlati della francese durante la partita.[17]

 
Garbiñe Muguruza al Torneo di Wimbledon 2017, suo secondo Slam vinto in carriera

Centra la seconda semifinale dell'anno a Birmingham dove viene sconfitta da Ashleigh Barty in tre set (6-3 4-6 3-6). Qui partecipa anche nel doppio in coppia con Dominika Cibulková, ma non si spingono oltre ai quarti di finale. A Eastbourne viene eliminata al secondo turno riuscendo a vincere un solo gioco contro Barbora Strýcová. Questo scarso rendimento la fa scivolare alla 15ª posizione uscendo così dalla top ten. A Wimbledon sorprendentemente riesce a vincere il trofeo più importante della sua carriera sconfiggendo Venus Williams nettamente per 7-5 6-0.[18] Diventa così la prima tennista in grado di battere entrambe le sorelle Williams in due finali Slam.[19] Nel corso del prestigioso torneo londinese, estromette nell'ordine: Ekaterina Aleksandrova e Yanina Wickmayer per 6-2 6-4; Sorana Cîrstea per 6-2 6-2; Angelique Kerber, numero uno del mondo, per 4-6 6-4 6-4; Svetlana Kuznecova per 6-3 6-4 e, in semifinale, la sorpresa Magdaléna Rybáriková con un doppio 6-1. Questa vittoria le permette riportarsi in top 5, precisamente alla 5ª posizione.

Continua il periodo di forma sul cemento nordamericano. A Stanford si arresta solo in semifinale contro la futura campionessa Madison Keys per 3-6 2-6. A Toronto giunge fino ai quarti di finale dove trova Elina Svitolina che la batte per 6-4 4-6 3-6. La settimana successiva, superando la nuova numero uno del mondo Karolína Plíšková, vince anche il torneo di Cincinnati battendo in finale Simona Halep con un perentorio 6-1, 6-0 e impedendole di diventare la nuova numero uno del ranking mondiale.[20] Migliora così il suo best ranking arrivando alla terza posizione. Si presenta allo US Open, dove viene eliminata al quarto turno per mano di una rientrante Petra Kvitová. Al termine del torneo, si issa comunque alla prima posizione del ranking mondiale[21], che mantiene per quattro settimane prima di cederla alla Halep.[22] Contestualmente, diventa la prima tennista a qualificarsi per le WTA Finals.

A Tokyo si spinge fino alla semifinale, dove la danese Caroline Wozniacki la sconfigge per 2-6 0-6. Si presenta a Wuhan beneficiando della prima testa di serie, ma si ferma ai quarti di finale per mano di Jeļena Ostapenko.[23] A Pechino si ritira nel match d'esordio contro la Strýcová che era avanti nel punteggio per 6-1, 2-0. Approda a Singapore per chiudere la sua stagione: qui viene inserita nel gruppo bianco con Karolína Plíšková, Venus Williams e la Ostapenko, ma viene eliminata al round robin riuscendo a vincere solamente uno dei tre match disputati, ovvero quello contro la lettone.

2018-2019: periodo negativoModifica

2018: semifinale al Roland Garros e sesto titolo in singolareModifica

Inizia l'anno come i quattro anni precedenti: si ritira a Brisbane contro Aleksandra Krunić su un punteggio di 7-5 63-7 2-1, stavolta al terzo turno.[24] Partecipa anche nel doppio in coppia con Carla Suárez Navarro, ma a causa del proprio ritiro, il match viene annullato. Anche Sydney si ritira, questa volta nei quarti di finale contro Dar'ja Gavrilova senza nemmeno scendere in campo. All'Australian Open sorprendentemente esce al secondo turno per mano di Hsieh Su-wei per 61-7 4-6. In Qatar approfitta del ritiro in semifinale di Simona Halep[25], ma non riesce a vincere il titolo perdendo contro Petra Kvitová nel terzo set per 4-6. Questo risultato le permette comunque di rientrare tra le prime tre del mondo, dopo un anno dall'ultima volta. A Dubai si presenta come seconda testa di serie. Qui perde, dopo aver avuto più match point, in semifinale contro Dar'ja Kasatkina dopo un lottatissimo secondo set perso per 11-13 nel tie break.[26] Dopo due deludenti tornei a Indian Wels e Miami decide di giocare il torneo di Monterrey e, dopo aver battuto senza cedere un alle avversarie affrontate prima della finale, batte Tímea Babos 3-6 6-4 6-3 vincendo il suo sesto titolo in carriera.[27]

 
Muguruza allo US Open 2018

A metà della prima parte della stagione inizia un periodo di crisi per la Muguruza. Nel torneo di Stoccarda è costretta al ritiro dopo il primo set contro Anastasija Pavljučenkova su un punteggio di 5-7 per la russa. Nel Premier Mandatory di Madrid, dopo essersi sbarazzata di Peng Shuai e Donna Vekić, raggiunge il terzo turno venendo fermata da Dar'ja Kasatkina per 2-6 6-4 3-6. Agli Internazionali d'Italia viene sorpresa da Dar'ja Gavrilova in un drammatico tie-break nel terzo set perso per 6-8. Testa di serie numero tre, al Roland Garros raggiunge facilmente la semifinale senza perdere un set e usufruendo del ritiro di Lesja Curenko negli ottavi di finale. Ai quarti di finale annichilisce Marija Šarapova con un perentorio 6-2 6-1[28], mentre nella sesta semifinale Slam in carriera viene fermata dalla numero uno del mondo e futura campionessa Simona Halep che si impone per 1-6 4-6.[29] Inizia la stagione sull'erba a Birmingham dove perde al secondo turno da Barbora Strýcová per 2-6 4-6. Campionessa in carica a Wimbledon, elimina Naomi Broady per poi subire una rimonta da parte di Alison Van Uytvanck per 7-5 2-6 1-6: per la belga si tratta della vittoria più importante in carriera.

Partecipa al torneo di Cincinnati saltando i tornei di San Jose e Montréal. In Ohio, viene sconfitta da Lesja Curenko che le infligge una rimonta per 6-2 4-6 4-6. Uscita dalla top 10 e scesa alla posizione numero dodici, partecipa all'ultimo Slam dell'anno, lo US Open, venendo eliminata a sorpresa nel secondo turno da Karolína Muchová (all'epoca 202ª del ranking) per 6-3 4-6 4-6.[30] Disputa il torneo di Tokyo dove si impone su Belinda Bencic per 6-2 6-4, prima di venire sconfitta nettamente a sorpresa da Alison Riske che le lascia solo tre giochi. Nel torneo di Wuhan, invece, si vendica di Alison Van Uytvanck per 6-4 6-0 e si sbarazza di Viktorija Golubic per 6-0 6-1, per poi venire eliminata da Kateřina Siniaková con il punteggio di 63-7 61-7. Non fa meglio nemmeno a Pechino, dove, dopo aver eliminato Ekaterina Makarova, viene estromessa da Aryna Sabalenka per 5-7 4-6.[31] Raggiunge la semifinale nel torneo di Hong Kong imponendosi su: Sara Sorribes Tormo per 6-3 6-1, Ana Bogdan per 6-2 6-1 e Luksika Kumkhum per 6-2 7-5. Successivamente, Wang Qiang, con un punteggio di 7-65 4-6 5-7, le impedisce di raggiungere la terza finale stagionale. Non brilla a Lussemburgo dove viene sconfitta nel secondo turno da Dajana Jastrems'ka per 2-6 3-6. Scesa alla 17ª posizione del ranking, partecipa al WTA Elite Trophy, torneo secondario alle Finals. Nel primo match vince in rimonta contro Zhang Shuai per 3-6 6-3 6-2, mentre nel secondo si impone a fatica contro Anastasija Sevastova con il punteggio di 64-7 6-2 7-61, cancellando tre match points all'avversaria.[32] Tuttavia, viene sconfitta in semifinale da un'ottima Wang Qiang, che le lascia solo due giochi.

Termina la stagione 2018 crollando alla posizione numero diciotto.

2019: settimo titolo e crollo fino alla Top 40Modifica

 
Muguruza a Sydney nel 2019

Inizia la stagione a Sydney dove si impone sulla connazionale Carla Suárez Navarro per 6-3 6-4, per poi ritirarsi senza scendere in campo contro Kiki Bertens.[33] All'Australian Open si sbarazza di Zheng Saisai per 6-2 6-3, Johanna Konta per 6-4 63-7 7-5 e di Timea Bacsinszky per 7-65 6-2; cede a Karolína Plíšková per 3-6 1-6. Partecipa alla prima edizione del torneo di Hua Hin dove viene sconfitta a sorpresa nei quarti di finale da Dajana Jastrems'ka, con il punteggio di 65-7 1-6.[34] Precedentemente aveva eliminato le due tedesche Sabine Lisicki (6-3 6-4) e Mona Barthel (6-3 7-5).

Prende parte al torneo di Dubai, dove si rifà sulla Jastrems'ka per 4-6 6-3 6-3 ed estromette Zheng Saisai per 7-5 6-2, ma viene eliminata a sua volta da Elina Svitolina, che le lascia tre games. Successivamente, a Indian Wells estromette Lauren Davis, usufruisce del ritiro di Serena Williams sul punteggio di 6-3 1-0[35] ed elimina in rimonta Kiki Bertens. Nonostante il promettente inizio, viene sconfitta nei quarti di finale da Bianca Andreescu, sorpresa e vincitrice del torneo, che le infligge un bagel nel primo set e le concede un solo gioco nel secondo. Nel successivo Premier Mandatory, Miami, viene sconfitta all'esordio da Monica Niculescu per 60-7 6-4 2-6. Di conseguenza, scende alla 20ª posizione del ranking. Si presenta a Monterrey per difendere i punti e il titolo conquistato l'anno precedente. Nel corso del torneo si impone su: Elena Gabriela Ruse per 6-4 7-64, Margarita Gasparjan per 6-3 61-7 6-2, Kristina Mladenovic per 6-1 7-65 e Magdaléna Rybáriková per 6-2 6-3.[36] Il 7 aprile affronta in finale Viktoryja Azaranka, reduce della vittoria sulla favorita e numero cinque del mondo Angelique Kerber, infliggendole un severo 6-1 3-1 a causa del ritiro della bielorussa. In tal mondo, per la prima volta in carriera riesce a difendere un titolo.[37]

Delude le aspettative a Madrid, venendo estromessa all'esordio da un'ottima Petra Martić per 5-7 62-7. A Roma, invece, supera Zheng Saisai e Danielle Collins, prima di ritirarsi contro l'Azaranka sul punteggio di 4-6 1-3 in favore alla bielorussa. Partecipa al Roland Garros raggiungendo il quarto turno, senza riuscire a difendere la semifinale dell'anno precedente. In quest'occasione si impone su Taylor Townsend per 5-7 6-2 6-2, Johanna Larsson per 6-4 6-1 e la Top ten Elina Svitolina con un doppio 6-3. In seguito, cede alla finalista del 2018, Sloane Stephens, che ha la meglio con il punteggio di 6-4 6-3.

La spagnola decide di non partecipare ai Premier di Eastbourne e Birmingham e all'International di Maiorca, in preparazione dello Slam londinese. Di conseguenza, scivola fino alla 27ª posizione del ranking. Durante questa piccola pausa dal tennis, abbandona il suo storico allenatore Sam Sumyk.[38] A Wimbledon non va oltre il primo turno, sconfitta a sorpresa da Beatriz Haddad Maia (4-6 4-6)[39], la quale verrà successivamente sospesa per doping[40]; non fa meglio nemmeno a Cincinnati, dove si arrende alla futura campionessa Madison Keys, la quale ha la meglio con il punteggio di 64-7 7-65 6-4. In seguito a ciò, si separa dal suo allenatore Sam Sumyk.[41]

Successivamente, viene sconfitta nuovamente in rimonta al primo turno allo US Open, a Osaka da Alison Riske (6-2 1-6 3-6) e da Hsieh Su-wei (6-3 61-7 1-6)[42]. Negli ultimi tornei della stagione, la spagnola ottiene solamente una vittoria, ovvero all'esordio a Wuhan contro Peng Shuai per 6-3 6-2, per poi venire eliminata in due sets da Elina Svitolina[43], mentre a Pechino cede a Sofia Kenin con il punteggio di 0-6 6-2 2-6. In seguito, annuncia che la stagione 2019 per lei è terminata con la prematura sconfitta a Pechino, poiché la gamba destra continua a darle problemi.[44]

A causa di questi deludenti risultati, complice anche uno stato-forma non ottimale, Muguruza crolla fino alla 36ª posizione del ranking, la più bassa dal 12 maggio 2014. Inoltre, nel suo box ritorna Conchita Martínez per la nuova stagione.[45]

2020: ritorno in una finale Slam, l'Australian OpenModifica

La Muguruza inaugura la stagione 2020 nel migliore dei modi, con una semifinale a Shenzhen[46] e un quarto di finale a Hobart.[47] Approda poi all'Australian Open: qui al primo turno si sbarazza di Shelby Rogers (pur essendo partita sotto di 0-6), poi sconfigge Ajla Tomljanović e si libera facilmente della quinta testa di serie Elina Svitolina per 6-1 6-2. Al quarto turno supera anche la nona testa di serie Kiki Bertens e ai quarti di finale Anastasija Pavljučenkova, giungendo alla sua prima semifinale a Melbourne, dove ha la meglio sulla quarta testa di serie Simona Halep per 7-68 7-5.[48] Ritrovata la finale in uno Slam dopo quasi tre anni dall'ultima volta, affronta la giovane statunitense Sofia Kenin, venendo sconfitta in rimonta con il punteggio di 6-4 2-6 2-6.[49][50] In seguito a questo risultato, risale le classifiche fino alla sedicesima posizione, rientrando in tal modo tra le prime venti tenniste del mondo.

Ritorna in campo al torneo di Dubai, dove all'esordio si scontra contro l'ex numero uno del mondo Kim Clijsters, rientrata nel circuito professionistico a distanza di otto anni, e vincendo per 6-2 7-66.[51] Nel secondo turno ha la meglio in tre set sulla giovane Veronika Kudermetova, mentre nei quarti di finale cede a sorpresa alla qualificata Jennifer Brady. La settimana successiva, a Doha, si impone in tre set su Daria Kasatkina e poi sconfigge facilmente Ajla Tomljanović e Dajana Jastrems'ka. Nei quarti cede però alla numero uno del mondo Ashleigh Barty in tre sets.[52]

Successivamente, scoppia la pandemia di COVID-19 causando la cancellazione o il rinvio dei tornei della stagione fino a settembre. Tra questi anche gli Slam di Parigi[53][54] e Londra (torneo non disputato solamente nel 1945 per la Seconda guerra mondiale)[55] e le Olimpiadi di Tokyo, posticipate al 2021.[56] Per quanto riguarda la classifica, la WTA decide di congelare le posizioni tenute dalle tenniste al 9 marzo 2020.[57]

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (7)Modifica

Legenda
Grande Slam (2)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (1)
Premier 5 (1)
Premier (0)
International (3)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 11 gennaio 2014   Moorilla Hobart International, Hobart Cemento   Klára Zakopalová 6-4, 6-0
2. 11 ottobre 2015   China Open, Pechino Cemento   Timea Bacsinszky 7-5, 6-4
3. 4 giugno 2016   Open di Francia, Parigi Terra rossa   Serena Williams 7-5, 6-4
4. 15 luglio 2017   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Venus Williams 7-5, 6-0
5. 20 agosto 2017   Western & Southern Open, Cincinnati Cemento   Simona Halep 6-1, 6-0
6. 8 aprile 2018   Monterrey Open, Monterrey Cemento   Tímea Babos 3-6, 6-4, 6-3
7. 7 aprile 2019   Monterrey Open, Monterrey (2) Cemento   Viktoryja Azaranka 6-1, 3-1 rit.

Sconfitte (5)Modifica

Legenda
Grande Slam (2)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (2)
Premier (0)
International (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 1º marzo 2014   WTA Brasil Tennis Cup, Florianópolis Cemento   Klára Zakopalová 6-4, 5-7, 0-6
2. 11 luglio 2015   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Serena Williams 4-6, 4-6
3. 3 ottobre 2015   Wuhan Open, Wuhan Cemento   Venus Williams 3-6, 0-3, rit.
4. 18 febbraio 2018   Qatar Total Open, Doha Cemento   Petra Kvitová 6-3, 3-6, 4-6
5. 1º febbraio 2020   Australian Open, Melbourne Cemento   Sofia Kenin 6-4, 2-6, 2-6

DoppioModifica

Vittorie (5)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (3)
International (2)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 12 gennaio 2013   Moorilla Hobart International, Hobart Cemento   María Teresa Torró Flor   Tímea Babos
  Mandy Minella
6-3, 7-6(5)
2. 27 aprile 2014   Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem, Marrakech Terra rossa   Romina Oprandi   Katarzyna Piter
  Maryna Zanevs'ka
4-6, 6-2, [11-9]
3. 3 agosto 2014   Bank of the West Classic, Stanford Cemento   Carla Suárez Navarro   Paula Kania
  Kateřina Siniaková
6-2, 4-6, [10-5]
4. 21 giugno 2015   AEGON Classic, Birmingham Erba   Carla Suárez Navarro   Andrea Hlaváčková
  Lucie Hradecká
6-4, 6-4
5. 26 settembre 2015   Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento   Carla Suárez Navarro   Chan Hao-ching
  Chan Yung-jan
7-5, 6-1

Sconfitte (5)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (1)
Premier Mandatory (2)
Premier 5 (1)
Premier (1)
International (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 10 maggio 2014   Mutua Madrid Open, Madrid Terra rossa   Carla Suárez Navarro   Roberta Vinci
  Sara Errani
4-6, 3-6
2. 20 settembre 2014   Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento   Carla Suárez Navarro   Cara Black
  Sania Mirza
2-6, 5-7
3. 21 febbraio 2015   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Carla Suárez Navarro   Tímea Babos
  Kristina Mladenovic
3-6, 2-6
4. 9 maggio 2015   Mutua Madrid Open, Madrid (2) Terra rossa   Carla Suárez Navarro   Casey Dellacqua
  Jaroslava Švedova
3-6, 7-6(4), [5-10]
5. 1º novembre 2015   WTA Finals, Singapore Cemento (i)   Carla Suárez Navarro   Martina Hingis
  Sania Mirza
0-6, 3-6

Statistiche ITFModifica

SingolareModifica

Vittorie (7)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (3)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (4)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 20 dicembre 2009   ITF Ciudad de Vinaros, Vinaròs Terra rossa   Ema Burgić 6–2, 3–0 rit.
2. 14 febbraio 2010   Torneo Mallorca II, Maiorca Terra rossa   Katarzyna Kawa 3–6, 6–2, 6–0
3. 24 aprile 2011   Torneo Internacional Ciutat de Torrent, Torrent Terra rossa   Marina Giral Lore 6–1, 6–3
4. 19 giugno 2011   Montemor Ladies Open, Montemor-o-Novo Cemento   Andrea Gámiz 6–4, 6–4
5. 17 luglio 2011   ITF Women's Circuit Caceres, Cáceres Cemento   Çağla Büyükakçay 6–4, 6–3
6. 13 novembre 2011   Femenino Ciudad de Benicarló, Benicarló Terra rossa   Elica Kostova 7–6(3), 6(4)–7, 6–3
7. 18 marzo 2012   Sheriff Jim Coats Clearwater Women's Open, Clearwater Cemento   Grace Min 6–0, 6–1

Sconfitte (6)Modifica

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (4)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 17 maggio 2009   ITF Women's Circuit Antalya-Manavgat, Adalia Terra rossa   Amanda Carreras 5–7, 5–7
2. 7 febbraio 2010   Torneo Mallorca I, Maiorca Terra rossa   Viktorija Kamenskaja 6(4)–7, 6–3, 2–6
3. 27 marzo 2011   GD Tennis Cup, Adalia Terra rossa   Réka Luca Jani 2–6, 1–6
4. 26 giugno 2011   Torneio Internacional Cidade de Alcobaça, Alcobaça Terra rossa   Victoria Larrière 3–6, 6–3, 3–6
5. 18 settembre 2011   Save Cup, Mestre Terra rossa   Mona Barthel 5–7, 2–6
6. 22 luglio 2012   BCR Open Romania Ladies, Bucarest Terra rossa   María Teresa Torró Flor 3–6, 6–4, 4–6

DoppioModifica

Vittorie (1)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Partner Rivali in finale Risultato
1. 11 ottobre 2009   Les Franqueses Del Valles Open, Les Franqueses del Vallès Terra rossa   Ximena Hermoso   Efrat Mishor
  Anna Zaja
6-2, 6-2

Sconfitte (1)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Partner Rivali in finale Risultato
1. 19 settembre 2009   Trofeig Ana Huidobro, Lleida Terra rossa   Ximena Hermoso   Sofia Kvatsabaia
  Avgusta Cjbjšëva
3–6, 2–6

Risultati in progressioneModifica

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

SingolareModifica

Aggiornato a fine Qatar Total Open 2020

Torneo 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A 2T 4T 4T 3T QF 2T 4T F 0 / 8 23–8
  Open di Francia Q3 2T QF QF V 4T SF 4T 1 / 6 24–5
  Wimbledon Q2 2T 1T F 2T V 2T 1T 1 / 7 16–6
  US Open 1T A 1T 2T 2T 4T 2T 1T 0 / 7 6–7
Vittorie–sconfitte 0–1 3–3 7–4 14–4 11–3 17–3 8–4 6–4 6–1 2 / 28 72–27
Giochi olimpici
  Giochi olimpici A Non disputati 3T Non disputati 0 / 1 2–1
Torneo di fine anno
  WTA Finals Non qualificata SF RR RR Non qualificata 0 / 3 5–5
  WTA Elite Trophy NQ SF Non qualificata SF NQ 0 / 2 5–2
WTA Premier Mandatory
  Indian Wells A 4T 2T 3T 2T QF 1T QF ND 0 / 7 10–7
  Miami 4T 4T 2T 3T 4T 4T 3T 2T 0 / 8 13–8
  Madrid 1T Q2 2T 2T 2T 1T 3T 1T 0 / 7 5–7
  Pechino Q1 A 1T V 3T 1T 2T 1T 1 / 6 8–5
WTA Premier 5
  Doha /   Dubai[1] Assente SF QF 2T F 3T QF 0 / 6 14–6
  Roma A 2T 2T A SF SF 2T 3T 0 / 6 10–6
  Montréal / Toronto A A 2T 2T A QF A A 0 / 3 3–3
  Cincinnati Q1 A 1T 1T SF V 1T 1T 1 / 6 8–5
  Tokyo /   Wuhan[2] Q2 A 3T[3] F 2T QF 3T 2T 0 / 6 13–6
Carriera
Tornei giocati 8 12 18 19 20 20 13 17 5 132
Titoli 0 0 1 1 1 2 1 1 0 7
Finali 0 0 2 3 1 2 2 1 1 12
Cemento V–S 3–4 8–6 19–11 19–11 20–15 30–14 14–9 18–12 16-5 5 / 76 152–91
Terra V–S 3–3 2–4 9–4 7–4 12–3 6–4 8–2 4–3 0–0 1 / 59 51–27
Erba V–S 0–1 4–2 2–2 7–3 1–2 10–2 1–1 0–1 0–0 1 / 14 25–14
Totale V–S 6–8 14–12 41–22 38–18 35–20 47–21 23–12 22–16 16-5 7 / 146 228–132
Vittorie % 43% 54% 65% 68% 64% 69% 66% 58% 76% 63%
Ranking di fine anno 104 64 20 3 7 2 18 36 $20.701.459
Note

Doppio nei tornei del Grande SlamModifica

Torneo 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 V-S
  Australian Open A A 2T 2T A A A 2–2
  Open di Francia A 1T SF 1T A A A 4–3
  Wimbledon A 1T 3T 2T A A A 3–3
  US Open A A 3T 2T A A A 3–2
Totale 0–0 0–2 9–4 3–4 0–0 0–0 12–10

NoteModifica

  1. ^ itftennis.com, Garbiñe Muguruza Blanco, su itftennis.com. URL consultato il 26 marzo 2012.
  2. ^ wtatennis.com, Statistiche sul sito Wta, su wtatennis.com. URL consultato il 26 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2012).
  3. ^ a b Stefano Rosato, La sorpresa Muguruza Blanco, ubitennis.com, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  4. ^ hobartinternational.com.au, Muguruza, Torro-Flor Doubles champions, su hobartinternational.com.au, 12 gennaio 2013. URL consultato il 20 marzo 2013.
  5. ^ ubitennis.com, WTA 's-Hertogenbosch: prima semifinale per Muguruza, su ubitennis.com, 21 giugno 2013. URL consultato il 22 giugno 2013.
  6. ^ Wta: Garbine Muguruza results, su wtatennis.com. URL consultato il 30 maggio 2014.
  7. ^ Roland Garros, colpo di scena: fuori le sorelle Williams, su gazzetta.it. URL consultato il 28 maggio 2014.
  8. ^ Roland Garros, Sharapova in semifinale. Affronterà Bouchard, su gazzetta.it. URL consultato il 3 giugno 2014.
  9. ^ Masters B, la Pennetta cede alla Muguruza, su gds.it, 31 ottobre 2014.
  10. ^ WTA Dubai: Simona Halep raggiunge la Plíšková in finale, su ubitennis.com. URL consultato il 18 marzo 2015.
  11. ^ WTA Indian Wells: cadono Radwanska, Safarova e Muguruza. Williams e Halep ok, su ubitennis.com. URL consultato il 17 marzo 2015.
  12. ^ WTA Miami: Sara Errani supera la Muguruza ed è agli ottavi di finale, su livetennis.it, 29 marzo 2015.
  13. ^ Tennis, Wimbledon: uragano Williams sulla Muguruza. Terzo Slam nel 2015, gazzetta.it, 11 luglio 2015. URL consultato il 12 luglio 2015.
  14. ^ WTA FINALS SINGAPORE - Muguruza in semifinale da imbattuta, Kvitova ringrazia la Safarova!, su tennisworlditalia.com, 30 ottobre 2015.
  15. ^ MADISON KEYS: “CHE COLPACCIO AL FORO!”, su tennis.it, 14 maggio 2016.
  16. ^ Tennis, Muguruza batte la Williams ed entra nella storia, su globalist.it, 4 giugno 2016.
  17. ^ Roland Garros, Muguruza fuori in lacrime. Out anche Venus Williams, su sport.sky.it, 4 giugno 2017.
  18. ^ Wimbledon: Muguruza torna grande, secondo titolo Slam, su ubitennis.com, 15 luglio 2017.
  19. ^ Garbine Muguruza unica giocatrice a battere le sorelle Williams in finale, su oktennis.it, 18 luglio 2017.
  20. ^ Cincinnati: Muguruza trionfa, per Halep il n.1 è un incubo, su ubitennis.com, 20 agosto 2017.
  21. ^ Garbine Muguruza: è lei la nuova regina WTA, su tenniscircus.com, 7 settembre 2017.
  22. ^ Simona Halep da lunedì la nuova regina del tennis mondiale, su askanews.it, 7 ottobre 2017.
  23. ^ WTA Wuhan: Ostapenko sbatte fuori Muguruza, Barty rimonta Pliskova, su ubitennis.com, 28 settembre 2017.
  24. ^ Garbine e la maledizione di Brisbane, su tennisitaliano.it, 2 gennaio 2018.
  25. ^ WTA Doha: Wozniacki tiene la vetta di nervi, Muguruza già in finale, su ubitennis.com, 16 febbraio 2018.
  26. ^ Wta Dubai: a contendersi il titolo saranno Elina Svitolina e Daria Kasatkina, su tenniscircus.com, 23 febbraio 2018.
  27. ^ WTA Monterrey: Muguruza è la nuova campionessa. Battuta in rimonta Timea Babos, su tenniscircus.com, 9 aprile 2018.
  28. ^ ROLAND GARROS - Maria Sharapova annientata da Garbine Muguruza, su tennisworlditalia.com, 6 giugno 2018.
  29. ^ Tennis, Roland Garros: semifinali senza storia, Halep-Stephens in finale, su repubblica.it, 7 giugno 2018.
  30. ^ Muchova, il talento che non ti aspetti, su tennisitaliano.it, 30 agosto 2018.
  31. ^ WTA China Open – Sabalenka vince ancora: Muguruza si arrende in due set, su sportfair.it, 2 ottobre 2018.
  32. ^ Un punto salva Garbine, un game tradisce la Garcia, su tennisitaliano.it, 2 novembre 2018.
  33. ^ Tennis, Garbiñe Muguruza si ritira dal torneo di Sydney, su sportfair.it, 8 gennaio 2019.
  34. ^ Dayana Yastremska è inarrestabile. Crisi Muguruza, su tenniscircus.com, 2 febbraio 2019.
  35. ^ WTA Indian Wells: Serena Williams costretta al ritiro, Muguruza agli ottavi, su oktennis.it, 10 marzo 2019.
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