Mercedes AMG F1

scuderia automobilistica
(Reindirizzamento da Mercedes GP)
Mercedes-AMG Petronas F1 Team
Mercedes AMG Petronas F1 Logo.svg
SedeGermania Germania
Regno Unito Regno Unito
Brackley
Categorie
Formula 1
Formula Grand Prix
Campionato europeo di automobilismo
Dati generali
Anni di attivitàdal 1903
FondatoreGermania Gottlieb Daimler
Germania Karl Benz
DirettoreAustria Toto Wolff
Formula 1
Anni partecipazioneDal 1954 al 1955 e dal 2010
Miglior risultato7 campionati mondiali costruttori di Formula 1
(2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020)
9 campionati mondiali piloti di Formula 1
(1954[1], 1955, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020)
Gare disputate244
Vittorie121
Aggiornamento: Gran Premio degli Stati Uniti d'America 2021
Piloti nel 2021
44 Regno Unito Lewis Hamilton
77 Finlandia Valtteri Bottas
Vettura nel 2021Mercedes-AMG F1 W12 E Performance
Note
Dal 2010 erede della Brawn GP
Mercedes
Mercedes AMG HPP logo.png
Fornitore dimotori
Stagioni disputate1954-1955, 1994-
GP disputati514
GP vinti209
Pole position216
Include le statistiche dei motori BWT Mercedes

La Mercedes AMG F1 è una scuderia tedesca di Formula 1 con sede a Brackley, nel Regno Unito, sezione sportiva della casa automobilistica Mercedes. Dal 2020 viene iscritta al campionato mondiale di Formula 1 con il nome di Mercedes-AMG Petronas F1 Team, in seguito all'accordo di sponsorizzazione con l'azienda malese iniziato nel 2010.[2]

La Mercedes fu presente nelle competizioni Grand Prix sin dall'inizio del novecento: si ricordano le prestigiose vittorie nei Grand Prix di Francia del 1908 e 1914, ma soprattutto le moltissime affermazioni nel periodo 1934-1939, quando la casa tedesca vinse ben 34 Gran Premi su 56 disputati e tre volte il campionato europeo di automobilismo (1935-1937-1938), che era il più prestigioso campionato automobilistico del mondo, precursore del successivo campionato mondiale di Formula 1 istituito nel 1950, al quale la Mercedes partecipò vittoriosamente nel biennio 1954-55 ottenendo due titoli mondiali piloti prima di ritirarsi.

La scuderia è stata rifondata il 16 novembre 2009, quando la Daimler AG, in collaborazione con Aabar Investments Company, ha acquistato il 75,1% della Brawn GP (Mercedes: 45,1%; Aabar: 30%)[3], e nel giro di pochi anni si è imposta come una delle squadre più vittoriose della storia della Formula 1, con un totale di 7 titoli costruttori e di 9 titoli piloti. Nel 2011 è stato comunicato che le due società hanno acquistato anche la restante parte del pacchetto azionario posseduto da Ross Brawn.[4]

Il 19 novembre 2012 la Daimler AG conferma di essere divenuta l'unica proprietaria della squadra, avendo rilevato il restante 40% delle quote precedentemente appartenute ad Aabar Investments.[5]

Il 19 dicembre 2020 la proprietà della squadra viene divisa in tre parti uguali tra la Daimler AG, Ineos e Toto Wolff.[6]

StoriaModifica

Dagli albori dell'automobilismo al dominio degli anni trenta (1903-1939)Modifica

La Mercedes è una delle scuderie più antiche tuttora esistenti. Infatti partecipò alla quarta edizione della coppa Gordon-Bennett, nel 1903, ottenendo il primo successo di una casa non francese in quello che fu il primo grande trofeo della storia dell'automobilismo. Nelle due edizioni successive ottenne un secondo e un quinto posto. La partecipazione alle corse fu minore fino al primo dopoguerra, quando dalla metà degli anni 1920 intensificò gli impegni, complice anche la creazione del campionato mondiale costruttori e del Gran Premio di Germania. Grazie al massiccio appoggio economico dato dal governo nazista a fini propagandistici, dalla metà degli anni 1930 la Mercedes e la connazionale Auto Union dominarono la scena internazionale, dividendosi le quattro edizioni del campionato europeo di automobilismo tra il 1935 e il 1938, lottando per il vertice anche nel 1939 fino all'interruzione delle competizioni a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Per la casa della stella si mise in luce in particolare Rudolf Caracciola, campione negli anni 1935, 1937 e 1938. Tra le auto di questo periodo invece, degne di nota sono la W25, la W125 e la W154, con le quali la casa di Stoccarda mieté una grande quantità di vittorie e sbaragliò la concorrenza, con la sola opposizione della Auto Union.

L'esordio in Formula 1, il biennio d'oro e il ritiro (1954-1955)Modifica

La prima partecipazione della Mercedes al campionato mondiale di Formula 1 come casa costruttrice fu limitata alle stagioni 1954 e 1955 con risultati eccellenti.

1954Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1954.

Nel 1954 viene ingaggiato il campione del mondo Juan Manuel Fangio, che a inizio stagione ha corso con la Maserati, al quale vengono affiancati due piloti teutonici: Karl Kling e Hans Herrmann (una quarta vettura, per Hermann Lang verrà approntata solo nel gran premio di Germania). Nel gran premio d'esordio, in Francia, quarta gara della stagione, l'argentino conquista pole e vittoria, Kling giunge secondo sia in prova che in gara, mentre Herrmann conquista il gpv. Per una casa all'esordio vittoria, doppietta, pole e gpv è un record condiviso solo dall'Alfa Romeo. Fangio nella stagione conquista altre tre affermazioni (Germania, Svizzera e Italia), tre pole e due gpv, a cui si aggiunge un gpv di Kling. Fangio vince il mondiale piloti per la seconda volta (ed è l'unico ad averlo fatto correndo nella stagione con due costruttori diversi) e la Mercedes conquista ben 7 podi.

1955Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1955.

Nel 1955 a Fangio viene affiancato Stirling Moss. Il dominio della casa tedesca è ancora impressionante: Fangio vince in Argentina, Belgio, Olanda e Italia, mentre Moss vince il Gran Premio di Gran Bretagna. Vengono conquistate 4 pole, 5 gpv, 10 podi, con doppiette in Belgio, Paesi Bassi e a Monza. Nel Gran Premio d'Inghilterra sono monopolizzate le prime tre posizioni della classifica. Fangio ovviamente è ancora una volta, la terza, campione del mondo piloti, mentre Moss chiude secondo. Al termine della stagione la casa di Stoccarda decide per il ritiro dalla F1 con uno score di nove vittorie su 12 gare, 8 pole, 9 giri più veloci, 17 podi, 5 doppiette. In ognuno dei 12 gran premi (tranne quello di Spagna nel 1954) ha conquistato la vittoria o, almeno, la pole position. Nelle gare fuori campionato la Mercedes conquista il Gran Premio di Berlino 1954 con Kling, il Gran Premio Città di Buenos Aires 1955 con Fangio, tra l'altro le uniche a cui partecipa. Nelle due stagioni vengono alternati il modello W196 e il W196s, quest'ultimo a ruote coperte. Il motore è il M196, alquanto rivoluzionario. Possiede valvole desmodromiche e ha un'angolazione di 70°. Integra un sistema di iniezione diretta scaricando una potenza di 260 cv, a 8500 giri/minuto.

Il rientro da motorista (1993-oggi)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Mercedes-Benz (automobilismo).

Dal 1993 la casa tedesca rientrò come fornitore di motori, vincendo 2 titoli mondiali costruttori e 4 titoli mondiali piloti con McLaren e Brawn.

Il ritorno come costruttore e la lenta risalita (2010-2013)Modifica

Il 16 novembre 2009 Ross Brawn rende noto di aver ceduto la maggioranza della Brawn GP, il team che nel 2009 aveva vinto sia il campionato costruttori che quello piloti, con Jenson Button.

La scuderia viene acquisita dalla Daimler AG, che adesso ne possiede il 45,1% ed è socio di maggioranza, nonché owner del team. Pertanto la scuderia assume il nome di Mercedes GP. La Aabar Investments Company, società che è partner ufficiale della Daimler, ne controlla il 30%. Ross Brawn è socio di minoranza e team principal della scuderia con una proprietà del 20,9%, mentre Nick Fry possiede il 4%. La casa tedesca poi conferma l'allungamento dell'accordo per la fornitura dei motori alla McLaren fino al 2015, nell'ambito di una progressiva uscita dal capitale societario dell'azienda diretta da Ron Dennis.[7] Tale fornitura si interrompe con un anno di anticipo, alla fine del 2014.

Il 21 dicembre 2009 viene annunciato un accordo di sponsorizzazione da 60 milioni di dollari a stagione con la compagnia malese Petronas che porta a una ridenominazione del team in Mercedes Grand Prix Petronas.[2]

2010Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2010.

La Mercedes-Benz aveva già scelto Nico Rosberg come pilota per il mondiale 2010[8]. Il 23 dicembre 2009 la Mercedes GP ha annunciato ufficialmente l'ingaggio di Michael Schumacher[9]. Il tedesco ha firmato un contratto di durata triennale.

Il 1º febbraio 2010 la nuova Mercedes-Petronas, denominata Mercedes MGP W01, viene presentata a Valencia per i primi test stagionali.[10]

La stagione 2010 si apre il 14 marzo con il Gran Premio del Bahrein, dove la scuderia tedesca riesce a concludere al 5º posto con Rosberg e con Schumacher subito dietro. Il team termina la stagione al 4º posto nel mondiale costruttori con 214 punti conquistando nell'arco della stagione tre podi, tutti con Nico Rosberg in Cina, Malesia e in Gran Bretagna. Mentre per quanto riguarda il campionato piloti Rosberg termina la stagione al 7º posto con 142 punti, mentre Schumacher, alla sua 1ª stagione dal ritorno in Formula 1, al 9º posto con 72 punti.

2011Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2011.

La Mercedes, per il campionato 2011, ha confermato i piloti della scorsa stagione, ossia Michael Schumacher e Nico Rosberg. La nuova vettura, invece, si chiama MGP W02.

Il 18 febbraio Bob Bell è stato nominato nuovo Direttore Tecnico della Mercedes GP insediandosi il 1º aprile a campionato già in corso.

Il 30 settembre il team annuncia l'arrivo di due nuovi tecnici: Aldo Costa che dal 1º dicembre è responsabile della Progettazione e Sviluppo nel ruolo di Direttore dell'Ingegneria, e Geoffrey Willis che dal 17 ottobre, nel ruolo di Direttore della Tecnologia, è a capo dell'aerodinamica, dinamica del veicolo, simulazione e sistemi di controllo.

La squadra conclude la stagione al quarto posto con 165 punti ma non conquista alcun podio, ottenendo come miglior piazzamento un 4º posto di Schumacher in Canada. Per quanto riguarda il campionato piloti Rosberg termina per il 3º anno di fila la stagione al 7º posto con 89 punti, mentre Schumacher termina la stagione alle spalle di Rosberg con 76 punti.

Il nome del team utilizzato dal 2012 al 2017, Mercedes AMG Petronas F1 Team, è stato annunciato il 5 dicembre; infatti il nome precedente era Mercedes GP Petronas F1 Team.[11]

2012Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2012.

La nuova monoposto per la stagione 2012 è stata presentata il 21 febbraio in occasione dei test collettivi a Barcellona. In questa stagione la scuderia di Stoccarda torna a registrare il miglior tempo in qualifica e a vincere dopo 57 anni con Nico Rosberg in Cina. Dopo questa vittoria, la scuderia ottiene 2 podi a Montecarlo con Rosberg (2º) – in questo Gran Premio Schumacher segna anche la pole, ma viene poi retrocesso per aver sostituito il cambio – e a Valencia con Schumacher (3º), che non saliva sul podio da 6 anni. Nonostante ciò, la stagione è molto deludente per la scarsa competitività della vettura. Il 28 settembre viene ufficializzato l'addio del quarantatreenne Michael Schumacher alla Mercedes e al suo posto subentra il britannico Lewis Hamilton della McLaren[12]. Il 4 ottobre Schumacher annuncia che a fine stagione si ritirerà dalla Formula 1. La scuderia tedesca termina la sua peggior stagione in Formula 1 al 5º posto con 142 punti conquistando una sola vittoria con Nico Rosberg in Cina, due podi a Monaco con Rosberg e a Valencia con Schumacher e un giro veloce proprio con il pluri-campione del mondo in Germania. Per quanto riguarda il campionato piloti Rosberg termina la stagione al 9º posto con 93 punti, mentre Schumacher termina la sua ultima stagione in Formula 1 al 13º posto con 49 punti.

2013Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2013.

Nel 2013 la Mercedes ha come piloti il confermato Nico Rosberg e l'ex pilota della McLaren, Lewis Hamilton. Nella seconda gara, in Malesia Lewis Hamilton salirà sul podio (3º), risultato poi ripetuto in Cina ma dopo questo gran premio le prestazioni in gara iniziano a calare, mentre in qualifica sono le più veloci. Questo è colpa di un problema delle gomme, che si usurano più velocemente. Nel Gran Premio di Monaco, Rosberg vince, ma nei giorni seguenti la Mercedes sarà denunciata da Ferrari e Red Bull per aver effettuato dei test dopo Barcellona con la macchina 2013 e i piloti ufficiali (non da regolamento). In Canada Hamilton risalirà sul podio di nuovo in 3ª posizione dopo aver perso la 2ª posizione a 8 giri dalla fine ai danni di Fernando Alonso. Il 20 giugno la Mercedes viene chiamata dalla FIA nel tribunale di Parigi per il "Caso Mercedes". In Gran Bretagna Rosberg vince con Hamilton quarto; quest'ultimo vince in Ungheria. Dopo il Belgio arrivano solo prove deludenti con Rosberg secondo solo in India e terzo ad Abu Dhabi. La scuderia tedesca chiuse in seconda posizione il mondiale costruttori, con 360 punti.

Il dominio dell'era turbo ibrida (2014-oggi)Modifica

2014Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2014.
 
Toto Wolff (a sinistra) e Niki Lauda (a destra), rispettivamente team principal e presidente della Mercedes egemone della Formula 1 nella seconda metà degli anni 2010.

Nella stagione 2014 la Mercedes si presentò come scuderia di riferimento. In Australia Rosberg vince con Hamilton ritirato nei primi giri. Dalla Malesia in poi Hamilton infila 4 vittorie consecutive, sempre davanti al compagno di scuderia, guadagnando la testa nel mondiale. A Monaco vince Rosberg con Hamilton secondo, mentre in Canada Rosberg giunge secondo e Hamilton è costretto al ritiro. Rosberg vince in Austria seguito da Hamilton, mentre in Gran Bretagna Hamilton vince mentre Rosberg per problemi al cambio è costretto al ritiro, rifacendosi in Germania con pole e vittoria, mentre Hamilton giunge terzo per problemi in qualifica. In Ungheria Hamilton e Rosberg terminano terzi e quarti, e in Belgio gli alfieri Mercedes, toccatisi alla fine del Kemmel, regalano la vittoria a Ricciardo: Rosberg arriva secondo, Hamilton ritirato. In Italia il pilota inglese vince davanti al compagno, e a Singapore, complice il ritiro di Rosberg, si porta in testa al mondiale, allungando ulteriormente con tre vittorie in Giappone, Russia e Stati Uniti. In Brasile è invece il tedesco a vincere, seguito dal compagno. Ad Abu Dhabi si decide il titolo piloti, con i punteggi raddoppiati (prima e unica stagione che prevede tale regolamento): al via Hamilton, che si presenta con un vantaggio di +17 sul rivale tedesco, parte benissimo e passa Rosberg scattato dalla pole, che poi per un problema alla parte elettrica scenderà fino al quattordicesimo posto. Hamilton vince il mondiale con 384 punti, contro i 317 del tedesco. La scuderia si aggiudica il primo titolo costruttori della sua storia (divenuto già matematico in Russia) con un totale di 701 punti.

2015Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2015.
 
La squadra Mercedes festeggia la doppietta conseguita al Gran Premio del Giappone 2015.

La Mercedes si confermò la squadra da battere per il 2015. La stagione parte con Hamilton e Rosberg in prima e seconda posizione nel Gran Premio d'Australia. In Malesia Hamilton è secondo davanti a Rosberg, con il ferrarista Vettel primo. Tuttavia in Cina Hamilton vinse davanti a Rosberg, bissando poi in Bahrein davanti al ferrarista Kimi Räikkönen e a Rosberg. In Spagna arriva il primo successo stagionale per Rosberg, bissato nel discusso Gran Premio di Monaco. Hamilton torna in cattedra a Montreal, mentre in Austria vince Rosberg davanti al britannico, che si riscatta in Gran Bretagna vincendo davanti al compagno. In Ungheria Hamilton è solo sesto, con Rosberg addirittura ottavo. Hamilton vince in Belgio e in Italia, dove Rosberg è rispettivamente secondo e ritirato. A Singapore Rosberg è quarto lontano dal podio e Hamilton è costretto al ritiro.

In Giappone trionfa il pilota inglese, con il compagno di squadra secondo. In Russia Hamilton vince, con Rosberg ritirato. Tuttavia questo basta alla Mercedes per vincere il secondo titolo costruttori (consecutivo) della sua storia. Nella successiva gara del 25 ottobre negli Stati Uniti, Lewis Hamilton taglia il traguardo precedendo il compagno di squadra laureandosi così, per la seconda volta consecutiva, campione del mondo. In Messico, Brasile e ad Abu Dhabi Rosberg trionfa davanti al compagno di squadra, permettendo al team di raccogliere 12 doppiette in una stagione (nuovo primato) e 703 punti nel totale.

2016Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2016.

Il discorso non cambia nemmeno per il 2016. Nelle prime 12 gare la casa tedesca lascia le briciole agli avversari, ottenendo 11 vittorie, 6 con Hamilton e 5 con Rosberg. Il pilota tedesco in particolare coglie 4 vittorie consecutive nelle prime 4 gare, che vanno a sommarsi alle 3 ottenute nel finale della stagione precedente, lanciandolo indisturbato in vetta al campionato. Ma un calo vistoso nelle gare successive, dove coglie appena 1 vittoria al cospetto delle 6 in 7 gare di Hamilton, gli fa perdere tutto il vantaggio accumulato e così il pilota inglese diventa il nuovo leader del mondiale dal Gran Premio d'Ungheria.

 
Lewis Hamilton controlla sul bagnato la sua W07 Hybrid nel Gran Premio di Monaco 2016.

Dopo la pausa estiva, Rosberg domina facilmente il Gran Premio del Belgio, mentre Hamilton scattato ventesimo per una penalità in qualifica rimonta fino al terzo posto, conservando la testa del mondiale con 9 punti di vantaggio. Il pilota tedesco si ripete anche al Gran Premio d'Italia, approfittando della brutta partenza di Hamilton, che scattato dalla pole si ritrova sesto dopo la prima curva. Rosberg conduce agevolmente tutta la gara, mentre l'inglese riesce a rimontare fino al secondo posto, andando a confezionare l'ennesima doppietta per la scuderia tedesca e riuscendo nell'impresa di mantenere di nuovo la vetta del mondiale piloti, con un esiguo +2 sul compagno di squadra. Ma nel successivo Gran Premio di Singapore il terzo successo consecutivo di Rosberg ribalta la situazione, riportando il pilota tedesco in testa alla classifica con +8 sul rivale inglese, che non va oltre il terzo posto. Il Gran Premio della Malesia invece vede per una volta la scuderia tedesca soccombere agli avversari: Hamilton si ritira a 15 giri dal termine, mentre era saldamente in testa, a causa del cedimento della power unit; Rosberg dal canto suo affronta una gara tutta in salita, costretto a risalire dall'ultima posizione dopo che Vettel lo tampona alla prima curva subito dopo la partenza. Riuscirà a giungere terzo, dietro alle due Red Bull, nonostante una penalità di 10 secondi inflittagli per un sorpasso troppo irruento su Räikkönen, e consolida così il suo primato nel mondiale piloti portandosi a +23 su Hamilton, quando mancano 5 gare al termine.

Il Gran Premio del Giappone di una settimana dopo vede trionfare di nuovo Rosberg, scattato dalla pole; Hamilton invece alle sue spalle parte male e si ritrova ottavo dopo la prima curva. Nel corso della gara riuscirà a rimontare fino al terzo posto, con anche un tentativo finale di sorpasso su Verstappen, rispedito prontamente al mittente. Questo risultato permette alla squadra di conquistare il terzo mondiale costruttori consecutivo, con quattro Gran Premi di anticipo. Il mondiale piloti invece vede Rosberg allungare ulteriormente, portandosi ora a +33.

 
Nico Rosberg, campione del mondo 2016 con Mercedes.

Nel Gran Premio degli Stati Uniti reazione d'orgoglio di Hamilton, che torna alla vittoria dopo 5 corse all'asciutto, ma Rosberg limita bene i danni giungendo secondo alle sue spalle. Il divario tra i due quando mancano 3 gare si riduce a 26 punti. Stesso identico risultato nel Gran Premio del Messico di una settimana dopo, con il distacco tra i due che quindi scende a 19 punti quando mancano 2 gare. Nel Gran Premio del Brasile, Hamilton vince davanti a Rosberg, dopo una gara piena di colpi di scena. Quando manca una gara al termine Hamilton tiene ancora il discorso aperto, con il distacco da Rosberg che si riduce a 12 punti. Si giunge così all'ultimo appuntamento stagionale, il Gran Premio di Abu Dhabi, che segue lo stesso canovaccio delle precedenti 3 gare: pole di Hamilton, Rosberg secondo di fianco a lui, e stessi piazzamenti a fine corsa, che permettono così a Nico Rosberg di laurearsi campione del mondo per la prima volta nella sua carriera, a 31 anni e 5 mesi esatti, con 385 punti contro i 380 del rivale inglese, e di eguagliare così il padre Keke, iridato nel 1982. La scuderia chiude la terza stagione di dominio con 19 vittorie, 8 doppiette e 20 pole position su 21 gare, stabilendo il nuovo record assoluto di 765 punti ottenuti in un campionato. Pochi giorni dopo il trionfo, il 2 dicembre Rosberg annuncia il suo ritiro dalle competizioni[13]. Al suo posto per il 2017 verrà ingaggiato il finlandese Valtteri Bottas.

2017Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2017.

La stagione 2017, almeno inizialmente, sembra differente dalle precedenti tre in quanto a risultati. Infatti la Ferrari, e in particolar modo Sebastian Vettel, sembrano aver recuperato quasi completamente il gap che li divideva dalla scuderia tedesca e paiono in grado di poter contendere loro entrambi i titoli, tanto che il pilota tedesco rimane in testa al mondiale piloti fino al Gran Premio del Belgio. Tuttavia uno scadimento delle prestazioni e dell'affidabilità del Cavallino Rampante, unito a degli errori dei piloti, rompono questo sostanziale equilibrio e permettono a Lewis Hamilton di issarsi in testa alla classifica a partire dal successivo Gran Premio d'Italia, posizione che non lascerà più e che gli permetterà di conquistare il quarto titolo iridato della sua carriera (il terzo con la Mercedes) con due Gran Premi di anticipo, nel Gran Premio del Messico. Inoltre i migliori risultati della seconda guida Valtteri Bottas, una gradita sorpresa in grado di giungere costantemente a podio e di conquistare 4 pole position e 3 vittorie, rispetto al ferrarista Kimi Räikkönen, permettono alla Mercedes di aggiudicarsi il quarto titolo costruttori consecutivo con tre Gran Premi di anticipo, nel Gran Premio degli Stati Uniti. La quarta stagione di dominio si chiude con numeri più contenuti rispetto alle precedenti ma pur sempre significativi della superiorità rispetto alla concorrenza, con 12 vittorie, 4 doppiette e 15 pole position su 20 gare, per un totale di 668 punti.

2018Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2018.

Il 2018 vede una modifica nella denominazione del team, ribattezzato Mercedes AMG Petronas Motorsport. Il 22 febbraio viene presentata la nuova Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+. I test svolti a Barcellona sono molto positivi e dimostrano che la Mercedes è ancora la monoposto da battere.

 
Valtteri Bottas in azione sulla W09 EQ Power+ durante le prove libere del Gran Premio di Cina 2018.

Nella gara inaugurale della stagione a Melbourne, Hamilton centra la pole position. Al contrario Valtteri Bottas è costretto a partire solo quindicesimo dopo aver sostituito il cambio per via di un incidente nella Q3. A sorpresa a vincere sarà Sebastian Vettel, davanti a Lewis Hamilton. Nel Gran Premio del Bahrein la Mercedes si qualifica in seconda fila, dietro le Ferrari SF71H, ma Hamilton è costretto a partire nono per aver sostituito il cambio danneggiato. Vincerà nuovamente Vettel, con Bottas e Hamilton dietro, grazie al ritiro di Kimi Räikkönen. A Shangai la Mercedes si qualifica di nuovo in seconda fila, ancora dietro le Ferrari. Però a vincere sarà inaspettatamente Daniel Ricciardo, davanti a Valtteri Bottas. In Azerbaigian la Mercedes torna a vincere un Gran Premio rocambolesco con Lewis Hamilton, però Bottas è costretto al ritiro a pochi giri dalla fine per via di una gomma forata, mentre era al comando. Al Gran Premio di Spagna arriva la prima doppietta Mercedes con Hamilton che vince. Dopo due gare amare a Monaco e in Canada, la Mercedes monopolizza nuovamente la prima fila in Francia con Lewis davanti. L'inglese vince, mentre Bottas viene speronato al via da Vettel; dopo un testacoda e una sosta in più, Bottas termina settimo dopo una furiosa rimonta. La Mercedes eccelle anche nelle qualifiche del Gran Premio d'Austria, stavolta con il finlandese in pole. Però in gara entrambi i piloti son costretti al ritiro per problemi meccanici. Nonostante la pole di Hamilton a Silverstone, a vincere è nuovamente Vettel. Il tedesco si è infatti portato in testa in partenza, mentre Lewis è stato toccato da Räikkönen, andando in testacoda, ma è comunque riuscito a rimontare fino al secondo posto.

In Germania e in Ungheria tornerà a vincere Hamilton; ad Hockenheim grazie al ritiro del rivale Sebastian Vettel, a Budapest grazie alla pole conquistata il sabato sotto la pioggia battente. Dopo la pausa estiva, Hamilton ottiene la pole nel Gran Premio del Belgio, ma in gara a vincere sarà Vettel, bravo a superarlo subito dopo la partenza; a questo punto, analogamente a quanto accaduto nel 2017, la Ferrari accusa un calo di competitività piuttosto evidente, unito a degli errori dei piloti talvolta clamorosi, soprattutto da parte di Vettel, mentre la Mercedes, ricorrendo anche a dei giochi di squadra che causeranno qualche polemica, al contrario migliora ulteriormente le sue già notevoli prestazioni e prende il largo in entrambe le classifiche: arrivano quattro vittorie di fila di Hamilton a partire dal Gran Premio d'Italia, tre pole position (due del pilota inglese e una di Bottas), e due doppiette consecutive, in Russia e Giappone. Nel Gran Premio degli Stati Uniti Hamilton fallisce il primo match-point mondiale: dopo la pole conquistata al sabato, in gara non va oltre il terzo posto finale, mentre Vettel giunge quarto alle sue spalle.

 
Lewis Hamilton, per sei volte campione del mondo con Mercedes tra il 2014 e il 2020, qui durante il fine settimana del Gran Premio di Gran Bretagna 2018.

Ciò non si ripete nel Gran Premio del Messico di una settimana dopo: Lewis Hamilton, dopo il terzo posto conquistato nelle qualifiche del sabato, vince il suo quarto titolo piloti con il team tedesco (il quinto personale) con due Gran Premi di anticipo, chiudendo la gara al quarto posto. A nulla vale il secondo posto del diretto rivale Sebastian Vettel. E nella gara successiva, in Brasile, arriva anche il titolo costruttori, il quinto consecutivo per la scuderia, con un Gran Premio di anticipo, grazie alla vittoria di Hamilton (scattato dalla pole) e al quinto posto di Bottas, mentre i diretti rivali della Ferrari non vanno oltre il terzo posto di Räikkönen e il sesto di Vettel. La gara conclusiva ad Abu Dhabi serve a regalare l'undicesima vittoria stagionale a Hamilton, partito di nuovo dalla pole, che stabilisce il nuovo record assoluto di punti ottenuti in una stagione (408), e il quinto posto a Bottas, che quindi chiude a secco di vittorie rispetto alle tre conquistate nel 2017. La quinta stagione di dominio si chiude con 11 vittorie, 4 doppiette e 13 pole position su 21 gare, per un totale di 655 punti. La Ferrari si è dimostrata ancora più vicina in termini di distacco rispetto al 2017, ma non abbastanza da intaccare la leadership incontrastata della scuderia tedesca degli ultimi anni.

2019Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2019.

La stagione 2019 vede un inaspettato ritorno al dominio netto del primo triennio dell'era turbo ibrida, visto che la Ferrari durante i test invernali a Barcellona aveva dimostrato di poter essere addirittura superiore alla casa di Stoccarda, per poi deludere clamorosamente nel corso del campionato. Nella prime dodici gare vengono ottenute 10 vittorie (8 con Hamilton e 2 con Bottas), con il finlandese che a inizio campionato sembra addirittura poter competere alla pari per il titolo con l'inglese, per poi calare nel prosieguo. La scuderia tedesca nel Gran Premio del Giappone conquista il titolo costruttori per la sesta volta consecutiva, con quattro Gran Premi di anticipo, grazie alla vittoria di Bottas e al terzo posto di Hamilton, eguagliando così il record della Ferrari del periodo 1999-2004. Nel Gran Premio degli Stati Uniti arriva anche il quinto titolo piloti di Hamilton con la scuderia (il sesto personale), con due Gran Premi di anticipo, grazie al secondo posto ottenuto in gara dietro al compagno di squadra e rivale per il titolo Bottas, vincitore della corsa. Come lo scorso anno, il conclusivo Gran Premio di Abu Dhabi serve ad Hamilton per migliorare ulteriormente il record di punti ottenuti in una stagione (413). La sesta stagione di dominio si chiude con 15 vittorie, 9 doppiette e 10 pole position su 21 gare, per un totale di 739 punti. La Ferrari rispetto alle due stagioni precedenti compie un passo indietro piuttosto netto, e nonostante in qualifica sia riuscita a tenere testa alla Mercedes (9 pole position totali), in gara non è mai stata in grado di impensierire realmente il team tedesco (appena 3 vittorie).

2020Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2020.
 
Hamilton impegnato nel Gran Premio della Toscana 2020 su W11 EQ Performance: la monoposto reca la particolare livrea nera portata al debutto da Mercedes in quell'anno.

Ai nastri di partenza della nuova stagione, la Mercedes presenta una sostanziale novità: la scuderia infatti decide di abbandonare lo storico colore argento in favore di una livrea total black,[14] come segno della lotta di Lewis Hamilton contro il razzismo e a sostegno del movimento Black Lives Matter.[15]

Dal punto di vista della competizione, il 2020 non fa altro che accentuare ulteriormente lo strapotere della casa tedesca nei confronti della concorrenza. Complice il crollo della Ferrari, protagonista di una stagione molto negativa, la Mercedes non conosce praticamente avversari. Solo la Red Bull, diventata la seconda forza del campionato, e in particolare Verstappen, riescono parzialmente ad impensierire la confermata coppia di piloti Hamilton e Bottas, che monopolizzano le pole position e portano a casa sette delle prime nove gare stagionali. Nel Gran Premio dell'Emilia-Romagna la Mercedes conquista il titolo costruttori per la settima volta consecutiva, nuovo record assoluto nella categoria, con quattro Gran Premi di anticipo, grazie alla quinta doppietta stagionale, con Hamilton seguito da Bottas. Due settimane dopo, nel Gran Premio di Turchia, Lewis Hamilton conquista il sesto titolo piloti con la scuderia (il settimo personale), con tre Gran Premi di anticipo, grazie alla vittoria ottenuta partendo dal sesto posto. Questo risultato gli permette di eguagliare il record di titoli vinti di Michael Schumacher.

Il 1º dicembre Hamilton risulta positivo al SARS-CoV-2; il giorno seguente viene annunciato il pilota della Williams George Russell come suo sostituto per il Gran Premio di Sakhir. Nella settimana successiva, dopo un tampone con esito negativo, Hamilton riprende il suo posto in vista del conclusivo Gran Premio di Abu Dhabi. La settima stagione di dominio si chiude con 13 vittorie, 5 doppiette e 15 pole position su 17 gare, per un totale di 573 punti.

2021Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2021.

Per la stagione 2021 viene confermata di nuovo la coppia di piloti Lewis Hamilton-Valtteri Bottas, ma il proseguimento del rapporto tra il britannico (in scadenza di contratto a fine 2020) e la scuderia tedesca è divenuto ufficiale solamente l'8 febbraio, dopo un lungo tira e molla che ha gettato dei seri dubbi sulla buona riuscita dell'accordo.

Gli sponsorModifica

Gestione SportivaModifica

  • Piloti: Lewis Hamilton, Valtteri Bottas
  • Presidente (non esecutivo): Markus Schäfer
  • Consigliere delegato: Hywel Thomas
  • Amministratore Delegato e Team Principal: Toto Wolff
  • Capo progettista: John Owen
  • Capo aerodinamico: Jarrod Murphy
  • Capo ingegneri di pista: Andrew Shovlin
  • Direttore sportivo: Ron Meadows
  • Direttore tecnico: Mike Elliot
  • Direttore della tecnologia: James Allison
  • Direttore del motore: Adam Allsopp
  • Direttore delle performance: Loïc Serra
  • Direttore delle operazioni: Richard Stevens
  • Direttore finanziario e informatico: Ronald Ballhaus
  • Direttore dell'ingegneria digitale: Geoff Willis
  • Direttore operativo: Rob Thomas
  • Responsabile delle strategie di gara: James Vowles
  • Ingegneri di pista: Riccardo Musconi, Peter Bonnington
  • Collaudatori: Stoffel Vandoorne, Nyck De Vries, Nico Hülkenberg

MonopostoModifica

Monoposto Mercedes AMG F1
Nome Anno
Mercedes-Benz W196 1954-1955
Mercedes MGP W01 2010
Mercedes MGP W02 2011
Mercedes F1 W03 2012
Mercedes F1 W04 2013
Mercedes F1 W05 2014
Mercedes F1 W06 2015
Mercedes F1 W07 Hybrid 2016
Mercedes AMG F1 W08 EQ Power+ 2017
Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+ 2018
Mercedes AMG F1 W10 EQ Power+ 2019
Mercedes-AMG F1 W11 EQ Performance 2020
Mercedes-AMG F1 W12 E Performance 2021

Piloti miglioriModifica

Pilota Anni Titoli mondiali Gran Premi Vittorie Podi
  Lewis Hamilton 2013- 6 173 79 128
  Juan Manuel Fangio 1954-1955 2 12 8 10
  Nico Rosberg 2010-2016 1 136 23 55
  Valtteri Bottas 2017- - 96 10 56
  Stirling Moss 1955 - 6 1 3
  Karl Kling 1954-1955 - 11 - 2
  Michael Schumacher 2010-2012 - 58 - 1
  Hans Herrmann 1954-1955 - 6 - 1
  Piero Taruffi 1955 - 2 - 1

Risultati in Formula 1Modifica

Anno Vettura Motore Gomme Piloti                   Punti Pos.
1954 W196 Mercedes C   Fangio 1 4 1 1 1 3 [16]
  Kling 2 7 4 Rit Rit 5
  Herrmann Rit Rit 3 4 Rit
  Lang Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti               Punti Pos.
1955 W196 Mercedes C   Fangio 1 Rit 1 1 2 1 [16]
  Moss 4 9 2 2 1 Rit
  Kling 4 Rit Rit 3 Rit
  Herrmann 4 SP
  Simon Rit
  Taruffi 4 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2010 W01 Mercedes B   Schumacher 6 10 Rit 10 4 12 4 11 15 9 9 11 7 9 13 6 4 7 Rit 214
  Rosberg 5 5 3 3 13 7 5 6 10 3 8 Rit 6 5 5 17 Rit 6 4
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2011 W02 Mercedes P   Schumacher Rit 9 8 12 6 Rit 4 17 9 8 Rit 5 5 Rit 6 Rit 5 7 15 165
  Rosberg Rit 12 5 5 7 11 11 7 6 7 9 6 Rit 7 10 8 6 6 7
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                         Punti Pos.
2012 W03 Mercedes P   Schumacher Rit 10 Rit 10 Rit Rit Rit 3 7 7 Rit 7 6 Rit 11 13 22 11 16 7 142
  Rosberg 12 13 1 5 7 2 6 6 15 10 10 11 7 5 Rit Rit 11 Rit 13 15
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2013 W04 Mercedes P   Rosberg Rit 4 Rit 9 6 1 5 1 9 19 4 6 4 7 8 2 3 9 5 360
  Hamilton 5 3 3 5 12 4 3 4 5 1 3 9 5 5 Rit 6 7 4 9
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2014 W05 Mercedes P   Hamilton Rit 1 1 1 1 2 Rit 2 1 3 3 Rit 1 1 1 1 1 2 1 701
  Rosberg 1 2 2 2 2 1 2 1 Rit 1 4 2 2 Rit 2 2 2 1 14
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2015 W06 Mercedes P   Hamilton 1 2 1 1 2 3 1 2 1 6 1 1 Rit 1 1 1 2 2 2 703
  Rosberg 2 3 2 3 1 1 2 1 2 8 2 17 4 2 Rit 2 1 1 1
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                           Punti Pos.
2016 W07 Hybrid Mercedes P   Hamilton 2 3 7 2 Rit 1 1 5 1 1 1 1 3 2 3 Rit 3 1 1 1 1 765
  Rosberg 1 1 1 1 Rit 7 5 1 4 3 2 4 1 1 1 3 1 2 2 2 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                         Punti Pos.
2017 W08 EQ Power+ Mercedes P   Hamilton 2 1 2 4 1 7 1 5 4 1 4 1 1 1 2 1 1 9 4 2 668
  Bottas 3 6 3 1 Rit 4 2 2 1 2 3 5 2 3 5 4 5 2 2 1
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                           Punti Pos.
2018 W09 EQ Power+ Mercedes P   Hamilton 2 3 4 1 1 3 5 1 Rit 2 1 1 2 1 1 1 1 3 4 1 1 655
  Bottas 8 2 2 14 2 5 2 7 Rit 4 2 5 4 3 4 2 2 5 5 5 5
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                           Punti Pos.
2019 W10 EQ Power+ Mercedes P   Hamilton 2 1 1 2 1 1 1 1 5 1 9 1 2 3 4 1 3 1 2 7 1 739
  Bottas 1 2 2 1 2 3 4 2 3 2 Rit 8 3 2 5 2 1 3 1 Rit 4
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                   Punti Pos.
2020 W11 EQ Performance Mercedes P   Hamilton 4 1 1 1 2 1 1 7 1 3 1 1 1 1 1 3 573
  Russell 9
  Bottas 1 2 3 11 3 3 2 5 2 1 Rit 2 2 14 8 8 2
Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                             Punti Pos.
2021 W12 E Performance Mercedes P   Hamilton 1 2 1 1 7 15 2 2 4 12 2 3 2 Rit 1 5 2 460,5
  Bottas 3 Rit 3 3 Rit 12 4 3 2 33 Rit 12 3 31 5 1 6
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Apice – Risultato Qualifica Sprint
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

LoghiModifica

NoteModifica

  1. ^ Condiviso con la Maserati.
  2. ^ a b F1: MERCEDES GP, PETRONAS NUOVO SPONSOR, su adnkronos.com, 21 dicembre 2009. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  3. ^ Ultime notizie da Repubblica.it, Agi, Teleborsa e Bloomberg - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it Archiviato il 24 novembre 2009 in Internet Archive.
  4. ^ Mercedes conferma l’acquisto totale del team di F1, su f1grandprix.motorionline.com. URL consultato il 1º marzo 2011.
  5. ^ Daimler acquisisce il 40% di Aabar Invenstments, su f1grandprix.motorionline.com. URL consultato il 19 novembre 2012.
  6. ^ F1, Mercedes: INEOS acquisisce un terzo delle quote del team. Wolff resta, su Automoto.it. URL consultato il 21 dicembre 2020.
  7. ^ E' ufficiale: la Brawn diventa Mercedes GP, su gazzetta.it. URL consultato il 16 novembre 2009.
  8. ^ Rosberg firma per la Mercedes GP, su f1.gpupdate.net. URL consultato il 23 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2009).
  9. ^ "Mercedes annuncia arrivo Schumacher", su ansa.it.
  10. ^ F1, Presentata la Nuova Mercedes Gp, su auto.fanpage.it. URL consultato il 19 febbraio 2010.
  11. ^ (EN) Silver Arrows works team to race as MERCEDES AMG PETRONAS Formula One Team, su mercedes-amg-f1.com, Mercedes AMG F1. URL consultato l'11 febbraio 2012.
  12. ^ Schumacher si ritira: Hamilton alla Mercedes, su formulapassion.it. URL consultato il 28 settembre 2012.
  13. ^ Clamoroso, Rosberg annuncia il ritiro dalla Formula 1!, su gazzetta.it, 2 dicembre 2016. URL consultato il 4 marzo 2017.
  14. ^ Giacomo Rauli, F1, Mercedes: livrea nera 2020 contro il razzismo, su it.motorsport.com, 29 giugno 2020.
  15. ^ Simone Peluso, Hamilton: "Ringrazio Mercedes per avermi ascoltato", su formulapassion.it, 29 giugno 2020.
  16. ^ a b Il campionato costruttori fu introdotto nel 1958.

Voci correlateModifica

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