Società Sportiva Dilettantistica Latina Calcio 1932

società calcistica italiana
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SSD Latina Calcio 1932
Calcio Football pictogram.svg
Latina1932stemma.jpg
Leoni alati, Nerazzurri, Neroblu, Pontini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Nero e Azzurro (Strisce).png Nero-azzurro
Simboli Torre civica, Leone alato
Inno Forza Latina
Marco Napoli
Dati societari
Città Latina
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1945
Scioglimento 2006
Rifondazione 2007
Rifondazione 2017
Presidente Italia Fernando Leonardi
Allenatore Italia Andrea Chiappini
Stadio Domenico Francioni
(9 398 posti)
Sito web www.latinacalcio1932.it
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Lega Pro
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Latina Calcio 1932, comunemente nota come Latina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Latina.

Fondata nel 1945 con la denominazione Virtus Latina, ha assunto la suddetta ragione sociale nell'agosto 2017, allorché la preesistente Unione Sportiva Latina Calcio è fallita ed è stata estromessa dai campionati nazionali. Un nuovo soggetto societario fondato per l'occasione ne ha rilevato la tradizione sportiva.

Dal punto di vista storico, il miglior risultato conseguito dal club pontino sono quattro partecipazioni consecutive al campionato di Serie B a girone unico, tra il 2013 e il 2017: nella prima stagione di militanza il Latina sfiorò finanche l'accesso alla massima serie nazionale, perdendo la finale dei play-off promozione.

Indice

StoriaModifica

Dalle origini agli anni ottantaModifica

La prima squadra di calcio a Latina risale al 1935: il nome è Associazione Sportiva Littoria. Al termine del secondo conflitto mondiale, precisamente nel 1945, viene fondata la Virtus Latina, denominazione cambiata, appena un anno dopo in La Pontina Latina, con l'obiettivo di trasformare la squadra in un vero e proprio punto di riferimento per tutta la provincia. Con la promozione in Serie C del 1949, la società riassume il nome di Associazione Sportiva Latina ed ottiene due salvezze consecutive nella terza serie. Gli anni cinquanta non si riveleranno altrettanto proficui, segnati dalla doppia retrocessione nel biennio 1952-1953 ed un ulteriore declassamento di categoria nel 1956, con la squadra che sprofonda in Prima Divisione Lazio, l'attuale campionato di Promozione. Le sette stagioni successive si susseguono tra alti e bassi, una nuova retrocessione, scongiurata grazie ad un ripescaggio e due nuovi cambi di denominazione societaria.

Nel 1965 l'Unione Calcio Latina torna in Serie D, dopo aver dominato il girone B della Prima Categoria davanti ad Alatri e Sezze, categoria che la compagine pontina saprà mantenere anche gli anni successivi, sfiorando perfino il doppio salto immediato nel 1966, beffata per un solo punto dai rivali storici del Frosinone.[1]

 
Il Latina 1976-1977.

Nella stagione 1973-1974 vestì la maglia nerazzurra un giovanissimo ragazzo di Sonnino, Alessandro Altobelli, che chiuse il campionato con 7 marcature e da lì a poco, nell'estate del 1974, fu notato dal Brescia che lo acquistò per sessanta milioni di lire. Tutt'oggi "Spillo" resta il più famoso calciatore del vivaio del Latina ad aver raggiunto altissimi livelli (tra l'altro, divenne campione del mondo in Spagna nel 1982).

Con il passar degli anni i risultati migliorarono gradualmente fino a raggiungere per la prima volta la Serie C1 nella stagione 1978-1979, proprio nell'anno della riforma dei campionati che scisse la Serie C in due diversi livelli, la C1 e la C2, quest'ultima divenuta l'ultimo gradino del calcio professionistico. In quella stessa annata, tra l'altro, ha militato un giovane di Monte San Biagio, l'attaccante Andrea Carnevale, che all'inizio della stagione seguente finì all'Avellino, in Serie A. La società, nel frattempo, aveva di nuovo cambiato denominazione in Unione Calcio Latina. Subito retrocessa, dopo una quasi immediata risalita in C1, seguì un nuovo declassamento, cui farà seguito una lenta decadenza, caratterizzata da una costante permanenza in C2 in tutti gli anni '80. Sono anni in cui Piero Di Trapano fu il protagonista assoluto del positivo momento del Latina tra il 1983 e il 1987: dalla stagione della retrocessione al secondo posto in Interregionale, fino al ritorno in Serie C, con Giancarlo Sibilia in panchina. Poi l'ottimo terzo posto tra i professionisti.[2]

 
Il Latina 1986-1987.

Fino ai primi anni novanta il logo distintivo era costituito da un semplice scudo contrassegnato da bande verticali di colore nero e azzurro, senza alcun simbolo distintivo. La sede societaria è sempre stata quella storica di Piazzale Prampolini, presso lo stadio Comunale, in seguito (dicembre 1996) intitolato a Domenico Francioni, storico presidente del sodalizio nerazzurro.

Gli anni novanta e duemila: l'altalena tra Serie C2 e D e il fallimentoModifica

In seguito si susseguirono varie stagioni tra la Serie C2 e la Serie D: nel 1992 la società sprofonda nei dilettanti, categoria che contrassegnerà il sodalizio latinense per tutti gli anni novanta. Nel 1996 il nome fu tramutato in Associazione Sportiva Latina, con una riorganizzazione ai vertici e il lancio di un nuovo logo tipo ovale che riportava l'effigie della torre comunale, storico simbolo della città. Dopo aver sfiorato la promozione nella stagione 1998–1999, impresa poi nuovamente accarezzata per altre due volte con due terzi posti all'inizio del nuovo millennio, si arrivò al ripescaggio del 2002 in Serie C2, fortemente voluto dal Presidente Antonio Sciarretta (imprenditore di Cori proprietario della televisione "Tele Etere", del quotidiano "Il Territorio" e del network "Musica Radio"[3]) a distanza di dieci anni esatti dall'ultimo campionato disputato nel professionismo dai nerazzurri.

La stagione 2003-2004 inizia con il riconfermato Pietro Santin. A novembre i nerazzurri perdono di misura nel derby con il Frosinone. Questa la formazione scesa in campo: Fimiani, Franchini, Pecorilli, Passalacqua (74' Pesce), Levanto, Martinelli, Marzio, Caputi, Polani, Pilleddu (76' Paniccia), Simonetti. A disposizione: Di Magno, Filocomo, Fioravanti, Ghilardi, Falso.

Nel 2005 il Presidente Sciarretta, fautore del ritorno tra i professionisti, lanciò un nuovo stemma, uno scudo con sfondo nero e azzurro e la testa di un leone stilizzato di colore giallo, altro simbolo del capoluogo pontino. Fu inoltre varata una campagna acquisti in pompa magna, con il Direttore Sportivo Gianni Rosati (ex Fermana, Pistoiese e Genoa) che portò a Latina molti ex arancioni e giocatori di categoria superiore, tra i quali l'ivoriano Ghislain Akassou, il centrocampista Davide Carfora e l'ex centravanti del Torino Edoardo Artistico, con propositi di promozione diretta. Ma la stagione si rivelerà un fiasco completo, con la squadra invischiata quasi subito nella lotta per non retrocedere. Gli scarsi risultati portarono anche ad un giro vorticoso di allenatori: dal riconfermato Giancarlo Favarin si passò al brevissimo interregno di Marco Ghirotto, che diresse la squadra in una sola gara, peraltro vinta contro il Giugliano, per poi passare il testimone a Fortunato Torrisi, che racimolò appena tre punti in otto partite, frutto di altrettanti pareggi. A seguire si tenterà la soluzione interna con la promozione in panchina del capitano Dario Levanto, affiancato, in veste di direttore tecnico, dal veterano Pietro Santin, cavallo di ritorno.[4] Ma la stagione, iniziata male, finì ancor peggio, con la sconfitta contro il Rieti nei play-out e il conseguente ritorno in Serie D.

Nel corso dell'estate, dopo che fu annunciato come nuovo allenatore Pietro Infantino (a seguito del rifiuto di Paolo Beruatto)[5] sorsero infatti problemi di natura economica che portarono al tracollo, culminato con la mancata iscrizione al campionato di Serie D ed alla conseguente scomparsa dell'A.S. Latina, poiché la società venne esclusa da ogni campionato per mancati versamenti ad alcuni giocatori - nello specifico, si trattava di omessi versamenti delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals per diverse mensilità - e dichiarata non più affiliata dalla FIGC. La maggior parte delle irregolarità riguardavano quindi contributi fiscali e previdenziali.

Nell'ottica di poter cedere il club, sperando in un ripescaggio in Eccellenza l'anno dopo, l'allora Presidente Sciarretta ha provveduto a saldare i debiti della società nel febbraio 2007, evitando il fallimento; ma tale ripescaggio non è mai avvenuto. Dopo vari ricorsi infatti, tutti respinti, non riuscì nemmeno ad iscriversi al campionato di Terza Categoria per decorrenza di termini. La società, pertanto, pur senza pendenze, ha cessato ogni tipo di attività, lasciando il capoluogo pontino senza calcio tra l'estate del 2006 e quella del 2007. Quella che passò alla storia come l'estate più nera nella storia del calcio latinense.

La fase di transizioneModifica

Nell'ottobre del 2006, la dirigenza della Viribus Cisterna Montello di Borgo Montello, frazione di Latina, esce allo scoperto annunciando di voler cambiare la denominazione del club, e di volersi spostare nel capoluogo. Per far ciò, la società avvia un processo di riorganizzazione sia amministrativa che tecnica, affidando la squadra (in fondo alla classifica) all'allenatore Massimo Bindi, con l'intento di mantenere la categoria Eccellenza Lazio. La squadra, a fine stagione, si salva con largo anticipo e così il Football Club Latina nasce ufficialmente presso uno studio notarile del capoluogo martedì 22 maggio 2007, per colmare il vuoto calcistico creatosi nella città di Latina in seguito alla mancata iscrizione dell'A.S. Latina per la stagione 2006-2007.

Il comune di Latina, nella stagione 2006-2007, dà la disponibilità dell'utilizzo dello stadio Domenico Francioni alle società sportive minori che ne hanno fatto richiesta, tra cui la già citata Viribus Cisterna Montello, la quale, dopo aver cambiato i colori sociali nel nero-azzurro, è smaniosa, tra le altre, di diventare la società calcistica cittadina di riferimento. Il comune però decide, con la delibera 687/2006 del 13 dicembre 2006, di dare lo stadio Francioni, in concessione per uso esclusivo, per la durata di 3 anni a partire dal 2007/08, alla società con il titolo sportivo maggiore: la Viribus Cisterna Montello, ovvero la neonata F.C. Latina.

Nel frattempo, nel maggio 2007 si è vociferato di una cessione dell'A.S. Latina di Sciarretta all'avvocato pontino Tony Brugnolo, trattativa che però non è andata a termine.

Tuttavia, le prime mosse del Presidente Lucio Bruno convincono la tifoseria organizzata a passare dalla sua parte: organizza un incontro pubblico con stampa e tifosi il 23 giugno 2007, effettua una campagna acquisti di spessore, riapre dopo 3 anni la scuola calcio del club cittadino di riferimento, avvia la campagna abbonamenti, ripropone magliette che richiamano la storia del Latina Calcio (la terza maglia ad esempio è di colore arancione in memoria delle magliette indossate dai tifosi e dai giocatori nel derby vinto il 19 aprile 2003 contro i rivali storici del Frosinone) e della storia cittadina (sulle magliette campeggia il Leone Alato di San Marco, patrono cittadino), il 5 luglio 2007 fa ripristinare i bandieroni sui pennoni dello Stadio Domenico Francioni spogli per oltre 60 anni, apre il sito Internet ufficiale della società, e presenta la squadra il 6 luglio 2007 giorno di Santa Maria Goretti (altra santa patrona cittadina) annunciando l'ingresso in società dell'imprenditore Rosettano Navarra, e della famiglia Cragnotti.

Nel frattempo, nel giugno 2007, il neonato comitato "Latina per il Latina" formato da vecchie glorie del Latina Calcio e appoggiato da sportivi locali affermati, decide di scendere in campo e di prendere in mano la gestione di un club cittadino. Fallita la trattativa con Lucio Bruno per l'F.C. Latina, il comitato si accorda con la società Real Latina di Borgo Santa Maria per l'acquisto del titolo sportivo della categoria Promozione, e viene così fondata la U.S. Virtus Latina, con presidente Vincenzo D'Amico.

In breve tempo, nasce la polemica con l'F.C. Latina su quale delle due squadre abbia il diritto di utilizzare lo Stadio Domenico Francioni. L'F.C. Latina, forte della delibera ottenuta dalla precedente giunta comunale, inizialmente non sembra ben disposta verso i rivali cittadini, ma successivamente alla mediazione del neo-assessore allo sport Raimondo Tiero, decide di concedere, con riserva per il periodo invernale, l'utilizzo dello stadio per le giornate di campionato in cui il F.C. Latina è impegnata in trasferta.

Nella stagione 2007-2008 il Football Club Latina partecipa al campionato di Eccellenza Laziale nel girone B con la prima squadra, ed ai campionati giovanili con le formazioni: Juniores Regionali, Allievi Regionali, Allievi Coppa Lazio, Giovanissimi Provinciali, Giovanissimi Coppa Lazio ed Esordienti. In questa stagione il F.C. Latina parte con buoni propositi, ma un rendimento altalenante fa sì che la squadra non vada oltre il 6º posto in classifica.

Nella successiva stagione 2008-2009, si classifica al 2º posto nel girone A dell'Eccellenza Laziale ed ottiene la promozione in Serie D attraverso gli spareggi nazionali.

Partendo dalla Promozione Laziale invece, la Virtus Latina riesce in due anni ad arrivare in Serie D, classificandosi 1º in Promozione nella stagione 2007-2008 e vincendo anche il campionato di Eccellenza nella stagione 2008/2009, battendo il 13 maggio 2009 il Pisoniano per 2-0 all'ultima giornata.[6]

La nascita dell'Unione Sportiva Latina CalcioModifica

La città di Latina quindi, nell'estate del 2009, aveva due compagini calcistiche a rappresentarla in Serie D, ed entrambe rivendicavano l'eredità calcistica dell'A.S. Latina. Dopo alcuni contatti e diversi negoziati andati a buon fine tra le due società, le stesse si resero conto che era meglio mettere da parte i dissapori ed unire le forze: pertanto avvenne la cessione del titolo del F.C. Latina al nuovo F.C. Rondinelle di Aprilia, per poter avere un solo team di Latina in Serie D, nato dal titolo sportivo della Virtus Latina, che prende il nome di Unione Sportiva Latina Calcio Società Sportiva Dilettantistica.[7][8]

Gli anni duemiladieciModifica

L'era Sanderra: il ripescaggio, l'immediata promozione, la Coppa Italia e la Serie BModifica

Il fallimento di numerose società calcistiche di Lega Pro, ha spalancato le porte a numerosi ripescaggi in Prima e in Seconda Divisione, così il 4 agosto 2010 il Latina viene ripescato in Lega Pro Seconda Divisione 2010-2011 dopo 5 anni di assenza.[9] Dal 29 agosto 2010, è l'unica squadra di tutti i campionati professionistici d'Europa ad essere imbattuta, tuttavia questo record dura fino al 20 febbraio 2011, quando viene sconfitta dal Trapani per 3-2, senza perdere comunque la testa del campionato. Il 1º maggio 2011 conquista una storica promozione in Prima Divisione. Davanti a 950 tifosi che hanno seguita la compagine pontina allo stadio Guido D'Ippolito di Lamezia Terme, la squadra di Sanderra batte per 2-0 i padroni di casa della Vigor Lamezia, vincendo il campionato con 90 minuti di anticipo, concludendo un torneo terminato con solo una sconfitta e l'imbattibilità del Francioni. A fine gara centinaia di bandiere nerazzurre sventolano a Lamezia ma anche a Piazza del Popolo a Latina dove, davanti al maxischermo piazzato per l'occasione, migliaia di tifosi nerazzurri hanno visto la partita. Il Latina torna così in Prima Divisione a distanza di quasi trent'anni dalla sua ultima apparizione. Correva infatti l'anno 1982 quando i neroblù salutarono la terza serie nazionale. Appena un lustro fa il calcio era scomparso dal capoluogo pontino, ma poi si sono susseguite quattro promozioni consecutive.

Nonostante l'iniziale entusiasmo, il Latina stenta ad affermarsi nella nuova categoria, dove invece svetta senza problemi il Trapani, l'anno precedente giunto alle spalle del club nerazzurro in Seconda Divisione. Dopo un campionato sempre condotto nei bassifondi della classifica, il Latina è costretto a giocarsi la permanenza nella categoria agli spareggi. Il 28 maggio 2012 vincendo i play-out di Lega Pro Prima Divisione contro la Triestina (2-0 a Latina nell'andata e 2-2 al ritorno a Trieste), ottiene la salvezza. Decisivo il giovane Salvatore Burrai, che risponde per due volte alla doppietta di Riccardo Allegretti, capitano dei giuliani, festeggiando anche la sua prima doppietta in carriera, facendo retrocedere una Triestina ormai allo sbando per i noti problemi societari che l'hanno portata al fallimento nel campionato in corso.

 
Roberto Breda, l'allenatore della sfiorata promozione in Serie A.

La stagione successiva in Prima Divisione, sotto la presidenza di Paola Cavicchi, prima donna alla guida del Latina, i neroazzurri prima sotto la guida di Fabio Pecchia e poi con Stefano Sanderra ottennero per la prima volta in assoluto la Coppa Italia Lega Pro battendo in finale il Viareggio oltre ad una prima storica promozione in Serie B a seguito della vittoria della finale play-off contro il Pisa per 3-1, il 16 giugno 2013.

La sfiorata promozione in Serie AModifica

L'esordio in Serie B avviene il 24 agosto 2013 con una sconfitta per 3-1 con l'Empoli, mentre la prima storica vittoria nella serie cadetta avviene il 28 settembre 2013 battendo per 2-0 il Brescia, grazie alle reti di Morrone e di Jonathas. Il Latina termina il campionato al terzo posto in classifica, con il quale ottiene il diritto a partecipare ai play-off per la promozione in Serie A. L'11 giugno 2014, battendo il Bari con un doppio pareggio per 2-2, ottiene lo storico accesso alla finale in virtù del miglior piazzamento in classifica. In finale il Latina affronta il Cesena venendo sconfitto sia all'andata che al ritorno per 2-1 perdendo i play-off.

Le successive due stagioni, il cambio di proprietà, la retrocessione in Serie C e il fallimentoModifica

Nelle successive due stagioni in cadetteria per il Latina, ci sono state due salvezze sofferte: entrambe maturate all'ultima giornata, al termine dei campionati di Serie B 2014-2015 e 2015-2016. Successivamente, nel mese di novembre 2016, Pasquale Maietta (dirigente del Latina Calcio sin dalla ricostituzione della Virtus Latina) si dimette da presidente a seguito dell'inchiesta giudiziaria "Olimpia" che lo vede indagato, lasciando la sua carica al vicepresidente Antonio Aprile; questi guida la società sino al 28 dicembre 2016, quando viene richiesta la cessione dell'intero pacchetto azionario in favore dell'imprenditore anziate Angelo Ferullo,[10] che dopo tante trattative rifiuta e lascia il Latina nelle mani di Benedetto Mancini.

Il 9 marzo 2017, il Tribunale di Latina ha decretato il fallimento della società concedendo l'esercizio provvisorio per poter concludere la stagione. Il 18 aprile 2017 il sodalizio viene quindi rilevato all'asta da Mancini, per la cifra di 682 000 euro[11], col nome di Mens Sana Latina. Successivamente, però Mancini non portò a compimento l'acquisto e nelle successive aste nessun altro imprenditore presentò offerte per rilevare la società[12]. La squadra, durante la stagione 2016-2017, dopo aver accumulato un totale di quattro punti di penalizzazione, retrocede in Serie C con tre giornate d'anticipo. Tuttavia, il 24 maggio 2017, con l'ultima asta andata deserta il Tribunale decreta il fallimento del Latina e la successiva mancata iscrizione al successivo campionato di Serie C.[13]

I tentativi di rifondazioneModifica

Ai sensi delle norme federali, nell'estate 2017 l'iniziativa per la rifondazione del sodalizio pontino passa al sindaco di Latina, Damiano Coletta, che si occupa di raccogliere le manifestazioni d'interesse per la ripartenza della tradizione sportiva nerazzurra dalle leghe dilettantistiche. Si presentano alcune cordate, ma tra giugno e luglio prende corpo la proposta di Antonio Pezone, già titolare del Racing Roma e neo-acquirente del Fondi: egli annuncia l'intenzione di trasferire il titolo sportivo di quest'ultima realtà nel capoluogo pontino, onde costituire un nuovo sodalizio denominato Racing Latina e farlo ripartire dalla Serie C. La proposta ottiene l'avallo del comune di Latina e di alcuni imprenditori precedentemente propostisi per la rifondazione nerazzurra, che annunciano di volersi costituire in cooperativa di supporto[14][15]: la FIGC tuttavia nega l'assenso a Pezone per lasciare la città di Fondi, bloccando il progetto.[16].

Il 4 agosto 2017 viene creata la S.S.D. a r.l. Latina Calcio 1932 che parteciperà al campionato di Serie D.[17] Nei giorni immediatamente successivi, il C.d.A. elegge come presidente del nuovo sodalizio Fernando Leonardi.[18]

CronistoriaModifica

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Latina Calcio 1932
  • 1945 - Fondazione della Virtus Latina, squadra calcistica della città pontina, che al termine della Seconda Guerra Mondiale ha abbandonato l'originario nome di Littoria.
  • 1945-1946 - 12º nel girone C della Prima Divisione Lazio.
  • 1946-1947 - 3º nel girone C della Prima Divisione Lazio. Ammesso in Serie C a titolo promozionale.
  • 1947 - La società cambia denominazione in Associazione Sportiva La Pontina Latina.
  • 1947-1948 - 8º nel girone P della Lega Interreg. Centro di Serie C. Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-1949 - 1º nel girone I della Lega Interreg. Centro di Promozione. Promosso in Serie C.
  • 1949-1950 - 15º nel girone C della Serie C.
  • 1950 - Il club cambia denominazione in Associazione Sportiva Latina.

  • 1950-1951 - 14º nel girone C della Serie C.
  • 1951-1952 - 18º nel girone D della Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-1953 - 16º nel girone G della IV Serie. Retrocesso in Promozione.
  • 1953-1954 - 2º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1954-1955 - 7º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1955-1956 - 15º nel girone B della Promozione Lazio. Retrocesso in Prima Divisione.
  • 1956-1957 - 1º nel campionato di Prima Divisione Lazio. Promosso nel Campionato Dilettanti.
  • 1957-1958 - 10º nel girone B del Campionato Dilettanti Lazio.
  • 1958-1959 - 16º nel girone B del Campionato Dilettanti Lazio. Retrocessa e successivamente ripescata per ragioni geografiche nella nuova Prima Categoria.
  • 1959-1960 - 10º nel girone D della Prima Categoria Lazio.
  • 1960 - Il sodalizio cambia denominazione in Associazione Sportiva Kalorgas Latina.

  • 1960-1961 - 5º nel girone D della Prima Categoria Lazio.
  • 1961-1962 - 10º nel girone B della Prima Categoria Lazio.
  • 1962-1963 - 7º nel girone B della Prima Categoria Lazio.
  • 1963 - Il club cambia denominazione in Unione Calcio Latina.
  • 1963-1964 - 4º nel girone B della Prima Categoria Lazio.
  • 1964-1965 - 1º nel girone B della Prima Categoria Lazio. Promosso in Serie D.
  • 1965-1966 - 2º nel girone D della Serie D.
  • 1966-1967 - 5º nel girone D della Serie D.
  • 1967-1968 - 5º nel girone F della Serie D.
  • 1968-1969 - 1º nel girone F della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1969-1970 - 19º nel girone C della Serie C. Retrocesso in Serie D.

Quarti di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1979 - Il club cambia denominazione in Latina Football Club Polisportiva S.p.A.
  • 1979-1980 - 7º nel girone C della Serie C2.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1983-1984 - 17º nel girone D della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1984 - La società fallisce al termine della stagione per bancarotta. Successivamente, il titolo sportivo viene rilevato dalla neocostituita Unione Sportiva Latina S.p.A., che ne preserva i diritti acquisiti.
  • 1984-1985 - 2º nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1985-1986 - 1º nel girone G del Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2.
  • 1986 - Il club cambia denominazione in Associazione Sportiva Latina 1932 S.p.A.
  • 1986-1987 - 3º nel girone D della Serie C2.
 ? di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 - 19º nel girone C della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - 7º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1993-1994 - 14º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1994-1995 - 9º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1995-1996 - 14º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1996 - Al termine della stagione, il sodalizio fallisce ed il titolo sportivo viene rilevato dalla neocostituita Associazione Sportiva Latina 1996, che mantiene la categoria acquisita.
  • 1996-1997 - 12º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1997-1998 - 6º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1998-1999 - 2º nel girone F del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso al nuovo campionato di Serie D.
Finalista di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
Fase a gironi di Coppa Italia Serie D.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2001-2002 - 3º nel girone G della Serie D. Ripescato in Serie C2 a completamento organici.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - Il club cambia denominazione in Associazione Sportiva Latina S.p.A.[20]
  • 2004-2005 - 12º nel girone C della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2005-2006 - 17º nel girone C della Serie C2. Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2006 - Al termine del campionato, il club non viene ammesso in Serie D e non s'iscrive ad alcun campionato.
  • 2006-2007 - La società non partecipa a nessun campionato e rimane inattivo.
  • 2007 - Il 22 maggio, viene fondato il Football Club Latina, che rileva il titolo del Viribus Cisterna Montello di Cisterna di Latina e s'iscrive al campionato di Eccellenza Lazio. Nel mese di luglio dello stesso anno viene fondata la Virtus Latina, che rileva il posto del Real Latina nel campionato di Promozione Lazio.
  • 2007-2008:
F.C. Latina - 6º nel girone B dell'Eccellenza Lazio.
Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
Virtus Latina - 1ª nel girone C della Promozione Lazio. Promossa in Eccellenza.
Fase a gironi di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2008-2009:
F.C. Latina - 2º nel girone A dell'Eccellenza Lazio. Promosso in Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
Virtus Latina - 1ª nel girone B dell'Eccellenza Lazio. Promossa in Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Dilettanti Lazio.
  • 2009 - Il F.C. Latina si fonde con la Virtus Latina, costituendo un unico sodalizio denominato Unione Sportiva Latina Calcio Società Sportiva Dilettantistica S.r.l., che si iscrive al campionato di Serie D.
  • 2009-2010 - 9º nel girone G della Serie D. Ripescato in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

  • 2010 - La società cambia denominazione in Unione Sportiva Latina Calcio S.r.l.
  • 2010-2011 - 1º nel girone C della Lega Pro Seconda Divisione. Promosso in Lega Pro Prima Divisione.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Perde il triangolare di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Vince la Coppa Italia Lega Pro (1º titolo).
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 2017 - In data 9 marzo, l'U.S. Latina Calcio viene dichiarata fallito e posta in esercizio provvisorio per terminare la stagione. Nei mesi estivi cessa definitivamente le attività e viene radiato dalla F.I.G.C. Nel successivo 4 agosto 2017, viene fondata la Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Latina Calcio 1932, che riparte dal campionato di Serie D.
  • 2017-2018 - ° nel girone G della Serie D.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Fino agli anni 1960 il Latina non ha adottato un proprio simbolo identificativo. A decorrere da tale decennio s'è invece assistita a una proliferazione di emblemi di varia foggia, nei quali comunque si osservano alcuni dettagli ricorrenti: i colori sociali nero-blu, il Leone di San Marco e la torre civica del locale municipio.

Come accennato, attorno al 1960 l'allora Unione Calcio Latina si dotò del primo emblema: uno scudo francese antico bianco con fascia diagonale blu e nera posta sulla destra, mentre sulla sinistra apparivano un pallone e la denominazione sociale. Col passaggio al Football Club Latina si optò per uno scudo sannitico palato nei colori sociali, con la denominazione societaria inscritta in una fascia bianca posta in capo all'insieme.

Il fallimento del 1996 e la nascita dell Associazione Sportiva Latina 1996 portarono in dote un nuovo stemma, graficamente più curato: un ancile azzurro contenente il disegno della torre civica di Latina e di un pallone, il tutto corredato dalla denominazione sociale inscritta al centro.

Nel 2005, sotto la gestione Sciarretta, l'emblema sociale venne nuovamente ridisegnato: ne risultò uno scudo svizzero con sfondo blu attraversato da una banda nera. In esso era collocato il disegno stilizzato della testa di un leone di colore giallo. Il tutto era sormontato da un cartiglio giallo contenente il nome del club.

Nel 2007, a un anno di distanza dalla dissoluzione della summenzionata A.S. Latina, i due sodalizi che erano nati con l'intento di succedergli adottarono ciascuno la propria identità visiva. Il Latina Football Club implementò uno scudo circolare blu bandato di nero, contenente le iniziali del nome sociale intrecciate a formare un monogramma; in capo appariva il disegno della torre civica, mentre nel settore inferiore un cartiglio blu conteneva il nome della società scritto per esteso.[21] Vi era poi la Virtus Latina, adottante uno scudetto partito nero e blu, sormontato da una corona aurea e contenente al suo interno il nome sociale e un pallone da calcio.[21]

Nel 2009 la costituzione dell'Unione Sportiva Latina ridiede allo stemma la foggia a scudo svizzero partito blu e nero, contenente il disegno stilizzato del Leone di San Marco aureo e la denominazione sociale, egualmente a caratterei aurei.[21]

Già nell'agosto 2010 tale logo venne sostituito da un nuovo disegno, intendendo meglio rappresentare la città pontina: un ancile blu, contenente nella parte superiore il disegno del Leone di San Marco con una zampa poggiata su un pallone; sullo sfondo era invece disegnato il municipio di Latina[21]. Nella parte centrale ed inferiore campeggiava la denominazione sociale, sormontata da una fascia a scacchi quadrati neri e blu.[21][22].

Il suddetto emblema rimane in uso fino al luglio 2014, allorché ne viene presentato il sostituto[23], col quale si riadotta la più comune foggia a scudo. Il nuovo disegno continua a presentare in primo piano i simboli della torre civica e del leone alato, i quali vengono però ricolorati in oro ed affinati graficamente. Nel cantone inferiore appaiono le strisce verticali nero-blu (sette, numero indicato come simbolo di ordine e completezza), storicamente legate alla società. Esse cambiano aspetto nel cantone superiore, ove appaiono ristrette e inclinate verso destra (per rappresentare la volontà di progresso sportivo della società nerazzurra).[24] La denominazione societaria si inscrive in una fascia nera collocata a mezz'altezza.

InnoModifica

Nel 2005 esce Cuore Nerazzurro, CD che contiene Forza Latina (Napoli-Ruoppolo-Verrengia), dedicato ai tifosi e alla squadra, interpretato da Marco Napoli, cantautore pontino e tifoso. Viene distribuito gratuitamente ai tifosi, in aperta polemica con la gestione del presidente Sciarretta. Nel 2011, in seguito ad un contenzioso con la S.I.A.E., la società decide di non trasmettere più l'inno dagli spalti del "Domenico Francioni" prima di ogni partita.[25] Nella stagione 2012-2013, che vede la squadra conquistare la storica promozione in Serie B, l'inno viene trasmesso nuovamente dagli altoparlanti dello Stadio prima dell'annuncio delle formazioni.

StruttureModifica

StadioModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Domenico Francioni.

Il Latina disputava le proprie partite casalinghe allo Stadio Domenico Francioni, avente una capienza massima di 7.191 posti a sedere, di cui 2.207 coperti, 5.721 per i tifosi interni e 1.470 per gli ospiti.

L'impianto, la cui costruzione era già prevista nel piano regolatore originario di Littoria del 1932, è stato inaugurato nel 1935 sul progetto iniziale dell'architetto Oriolo Frezzotti e assegnato in gestione all'Opera Nazionale per i Combattenti.

Passato nelle mani del comune di Latina nel secondo dopoguerra, l'impianto fu denominato semplicemente Stadio comunale fino a dicembre 1996, allorché gli venne attribuita l'intitolazione a Domenico Francioni, longevo ed amato presidente nerazzurro.

SocietàModifica

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Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1980-1984 ...
  • 1984-1985 Idrosanitaria
  • 1985-1986 Sicil Market
  • 1986-1987 nessuno sponsor
  • 1987-1988 PGold
  • 1988-1990 A.L.G. Italia
  • 1990-1992 nessuno sponsor
  • 1992-1993 Laziale Distribuzione
  • 1993-1994 nessuno sponsor
  • 1994-1996 Aikon Tiki
  • 1996-1997 Fini
  • 1997-1998 nessuno sponsor
  • 1998-2000 Emas Ambiente
  • 2000-2001 nessuno sponsor
  • 2001-2003 Superauto Latina-Velletri
  • 2003-2004 Avio Interiors
  • 2004-2005 Latina Città del '900[26] - Cori Città d'Arte - Lepinia
  • 2005-2006 Il Territorio
  • 2007-2008 Coop Service
  • 2009-2010 Antares
  • 2010-2011 Di Lenola
  • 2011-2012 King's Fruit & C.
  • 2012-2013 Rizzato Trasporti e Logistica - Bricofer
  • 2013-2015 Bricofer - RE.CO.MA - NGM[27]
  • 2015-2016 Sarchioto Logistica & Trasporti - Villa Meravigliosa Ricevimenti
  • 2016-2017 Loggia Industria Vernici

Il Latina nella cultura di massaModifica

Nel 2003 l'attrice Ilaria Spada è la madrina ufficiale dei nerazzurri[28], seguita nel 2009 dalla showgirl Carolina Marconi.[29]

È di un calciatore del Latina, Lorenzo Mattu, il primo caso in Italia di denuncia civile per mobbing nel calcio e per mancato rispetto delle pari opportunità.[30]

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.S.D. Latina Calcio 1932

Antonio Sciarretta, presidente del club dal 2002 al 2006, in aperta polemica con le istituzioni politiche cittadine (cui contestava il disinteressamento per le sorti societarie della squadra), in occasione di una partita interna, per dimostrare che avrebbe potuto disporre a suo piacimento del titolo sportivo, della squadra e dei colori sociali, fece scendere in campo il Latina con una maglia bianca con strisce verticali giallo-rosse in richiamo ai colori della Roma, squadra per la quale tifava. Infatti dichiarò che «la squadra è mia e siccome sono tifoso della Roma, sulla maglietta ci metto quello che voglio. Chissà, magari domenica prossima renderò omaggio alla Lazio». Lo stesso Sciarretta minacciò di trasferire il Latina Calcio nel suo paese di origine, Giulianello.[31]

Allenatori
  1. ^ I dati sono inerenti alla Virtus Latina. Sulla panchina del Latina FC si alternarono Massimo Bindi e Stefano Rossi.
  2. ^ I dati sono inerenti alla Virtus Latina. Il Latina FC si alternarono Carmelo Condemi e Maurizio Promutico.
Presidenti
  • 1945-1950   Gaetano Loffredo
  • 1950-1951   Candido Morelli e   Aurelio Biondi
  • 1951-1952   Aurelio Biondi
  • 1952-1956   Ettore Simoneschi
  • 1956-1958   Domenico Francioni (Commissario straord.)
  • 1958-1959   Nello Picarozzi
      Eugenio Falconi (Commissario straord.)
  • 1959-1963   Ezio Lucchetti (Commissario straord.)
  • 1963-1968   Biagio De Pasquale
  • 1968-1970   Alfredo Loffredo
  • 1970-1971   Pietro Berti
  • 1971-1972   Fernando Giorgi
  • 1972-1973   Biagio De Pasquale
  • 1973-1974   Luigi Gallo
      Salvatore Garsia (Commissario straord.)
  • 1974-1975   Ezio Fioravante
      Alberto Luciani
      Tommaso Cifra
  • 1975-1976   Gianni Palumbo
  • 1976-1977   Augusto La Gioia
  • 1977-1978   Franco Bassoli
  • 1978-1979   Franco Bassoli e   Pasquale Papa
  • 1979-1980   Franco Bassoli,   Pasquale Papa e   Guido Girolami (comitato di presidenza)
  • 1980-1983   Renzo Lorenzi[N1 1]
  • 1983-1984   Italo Pinna
  • 1984-1986   Umberto Tovalieri
  • 1986-1989   Egidio Gino Palumbo
  • 1989-1991   Franco Pompili
  • 1991-1996   Roberto Papaverone
  • 1996   Giovanni Gasparoni
  • 1996-2000   Luciano Giungarelli
  • 2000-2001   Angelo Deodati
  • 2001-2002   Bruno Canini
  • 2002-2006   Antonio Sciarretta
  • 2006-2007 il club è inattivo.
  • 2007-2008[N1 2]   Vincenzo D'Amico
  • 2008-2012   Michele Condò
  • 2012-2014   Paola Cavicchi
  • 2014-2016   Pasquale Maietta
  • 2016   Antonio Aprile
  • 2016-2017   Angelo Ferullo
      Benedetto Mancini
  • 2017-   Fernando Leonardi
  1. ^ Amministratore unico nella stagione 1982-1983.
  2. ^ I dati sono inerenti alla Virtus Latina. I presidenti del Latina FC furono Lucio Bruno e successivamente Domenico Capitani.

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.S.D. Latina Calcio 1932

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

2012-2013

Competizioni interregionaliModifica

2010-2011 (girone C)
1968-1969 (girone F), 1972-1973 (girone F), 1976-1977 (girone F)
1985-1986 (girone G)
1948-1949 (girone I Lega Interregionale Centro)

Competizioni regionaliModifica

1956-1957
1964-1965 (girone B)
2007-2008
2008 -2009

Competizioni giovaniliModifica

2012-2013

Altri piazzamentiModifica

Terzo posto: 2011

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Campionati nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 4 2013-2014 2016-2017 4
Serie C 7 1947-1948 1977-1978 11
Serie C1 2 1978-1979 1981-1982
Lega Pro Prima Divisione 2 2011-2012 2012-2013
IV Serie 1 1952-1953 27
Serie D 11 1965-1966 2017-2018
Serie C2 14 1979-1980 2005-2006
Lega Pro Seconda Divisione 1 2010-2011
Campionato Interregionale 2 1984-1985 1985-1986 13
Campionato Nazionale Dilettanti 7 1992-1993 1998-1999
Serie D 4 1999-2000 2009-2010
Campionati regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 2 1945-1946 1947-1948 16
Promozione 4 1948-1949 1955-1956
Campionato Dilettanti 2 1957-1958 1958-1959
Prima Categoria 6 1959-1960 1964-1965
Eccellenza 2 2007-2008[33] 2008-2009[34]
Prima Divisione 1 1956-1957 2
Promozione 1 2007-2008[35]

TifoseriaModifica

StoriaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria della Società Sportiva Dilettantistica Latina Calcio 1932.

Il movimento ultras apparve nella città pontina nel 1972, con la nascita del gruppo "Ultras Latina".[36] Sei anni più tardi fu fondata la "Falange nerazzurra".[36] Negli anni ottanta il movimento visse il suo periodo d'oro, come in gran parte d'Italia, contemporaneamente alla militanza dei pontini in Serie C1 e Serie C2.[36] In questi anni nacque la fortissima rivalità con i ciociari del Frosinone.[36]

 
La Curva Nord.

Nel 1990 la Falange si scioglie, e i gruppi esistenti decidono di identificarsi sotto un unico striscione;[36] tuttavia l'esperimento vivrà notevoli difficoltà iniziali, con una ripresa nella seconda metà degli anni novanta.[36] La Falange si ricostituirà in seguito prendendo il timone della curva insieme al gruppo "Brigata Littoria".[36] Nel 2010 avviene l'ennesima svolta, ed i gruppi esistenti, ovvero la Brigata, "Opposta Fazione" e "Gruppo Sabaudia" si riuniscono dietro lo striscione Curva Nord Latina.[36]

L'ideologia del tifo organizzato, grazie anche alle origine della città di Latina, è di chiara matrice fascista.[36]

Gemellaggi e rivalitàModifica

La tifoseria pontina sostiene uno storico gemellaggio con gli ultras del Siracusa, che affonda le radici negli anni ottanta.[36] Le altre principali amicizie sono con le tifoserie di Reggina[36], Foggia[36], Turris[36] e Juventus.[36] La principale rivalità è con i corregionali del Frosinone, caratterizzata da frequenti scontri fra ultras[36]. Altre sentite rivalità sono con i sostenitori di Nocerina,[36] Cavese,[36] Sambenedettese,[36] Milan[36], Terracina e Formia.

NoteModifica

  1. ^ La storia del Latina Calcio - La fondazione Tuttolatina.com 07-08-2013
  2. ^ È morto Piero Di Trapano, uomo simbolo del calcio pontino Latina24ore.it 23-03-2009
  3. ^ Il Latina lascia fuori i giornalisti sgraditi «Scritte troppe falsità» Corriere della Sera 12-08-2005
  4. ^ Fabio Benvenuti - Esonerato Torrisi dopo l'ennesima giornata senza vittoria. Squadra affidata ad un duo molto particolare IlTempo.it, 14-02-2006.
  5. ^ Pietro Infantino e' il nuovo allenatore del Latina Telefree.it 27-07-2006
  6. ^ Conquistata dalla Virtus Latina la promozione in Serie D Q4Q5.it 14-05-2009
  7. ^ Nasce l'U.S. Latina Calcio Latinanotizie.it, 26-06-2009.
  8. ^ Nasce l'US Latina Calcio Ilcorrierelaziale.it, 26-06-2009.
  9. ^ FIGC Nazionale: Ripescate in Serie D CastelnuovoSandrà, Montecchio e Treviso. In Eccellenza vengono quindi promosse Elleesse La Loggia, Rivoli VR e Favaro 1948., http://www.fcdolo1909.it/, 5 agosto 2010. URL consultato il 12 agosto 2016.
  10. ^ L'U.S. Latina cambia proprietà, uslatinacalcio.it, 28 dicembre 2016.
  11. ^ Gianpiero Terenzi, Ecco la Mens Sana Latina di Benedetto Mancini: "I leoni torneranno a ruggire nell'arena", latinaoggi.eu, 18 aprile 2017.
  12. ^ Latina, nessuna offerta per l'asta di domani. Ora si spera nella D, tuttomercatoweb.com, 24 maggio 2017.
  13. ^ Nessuna offerta, il Latina calcio non esiste più, tuttomercatoweb.com, 24 maggio 2017.
  14. ^ Latina Calcio, è fatta con Pezone: Lega Pro a Latina, addio Fondi. Fuori gli imprenditori pontini - latinaquotidiano.it, 12 lug 2017
  15. ^ L'intervista esclusiva a Fabio Napolitano: "Creata un'associazione solida per il futuro del calcio" - latinaoggi.it, 9 lug 2017
  16. ^ L'amarezza di Pezone del Racing: "Avevo avuto delle rassicurazioni, non ho preso in giro nessuno" - latinaoggi.eu, 22 lug 2017
  17. ^ Latina 1932, l'iscrizione è realtà, tuttolatina.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  18. ^ Il Dottor Nando Leonardi è il Presidente del Latina Calcio 1932. Primo ”mistero” per Chiappini, https://latinasport.info/, 9 agosto 2017. URL consultato il 18 agosto 2017.
  19. ^ Piergiorgio Renna, Storia sociale del Latina Calcio, Multimedia, 2004.
  20. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2004. URL consultato il 12 novembre 2016.
  21. ^ a b c d e Scudetti Latina, http://scudettitalia.altervista.org/. URL consultato il 9 giugno 2015.
  22. ^ Claudio Gallaro - Latina, presentato il nuovo logo Tuttolegapro.com, 05/08/2010.
  23. ^ Il Latina calcio ha un nuovo stemma: addio l'ovale, arriva lo scudo., ilmessaggero.it. URL consultato l'8 agosto 2014.
  24. ^ Il nuovo logo del Latina Calcio non piace ai tifosi ecco i commenti sui social network, latinaquotidiano.it. URL consultato l'8 agosto 2014.
  25. ^ http://www.sportlatina.it/calcio/lega-pro/item/3002-inno-del-latina-la-replica-dell'autore
  26. ^ Il Sindaco Zaccheo incontra Sciaretta per i termini della sponsorizzazione dell'A.S. Latina Sabaudiain.org, 12-09-2004.
  27. ^ Il top sponsor NGM comparirà su tutte le maglie della Serie B 2013-2014 SoccerStyle24.it, 22-08-2013.
  28. ^ Ilaria Spada è la madrina della squadra: «Sono contenta. Spero di portare fortuna» Parvapolis.it, 25-07-2003.
  29. ^ Latina Calcio, Carolina Marconi madrina della festa promozione H24notizie.com, 06-05-2011.
  30. ^ Non gioca mai e denuncia la sua squadra per mobbing Corriere della Sera, 10-03-2003.
  31. ^ Gianluca Atlante - Latina Oggi, 11-06-2006
  32. ^ Latina, il futuro ha il volto di Mario Beretta, http://www.tuttob.com/, 25 giugno 2014. URL consultato il 26 giugno 2014.
  33. ^ F.C. Latina
  34. ^ Presente con due squadre: Virtus Latina e F.C. Latina inserite in gironi diversi
  35. ^ Virtus Latina
  36. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Curva Ospiti, I tifosi del… Latina, http://www.pianetaempoli.it/, 19 agosto 2013. URL consultato il 9 settembre 2014.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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