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Giuseppe Bergomi

commentatore sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Giuseppe Bergomi
Giuseppe bergomi.jpg
Bergomi con l'Inter nel 1991
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1999 - giocatore
Carriera
Giovanili
1972-1975 Settalese
1976-1979 Inter
Squadre di club1
1979-1999 Inter 519 (23)
Nazionale
1981-1984 Italia Italia U-21 7 (0)
1982-1998 Italia Italia 81 (6)
Carriera da allenatore
2008 Inter Esordienti
2008-2009 Accademia Internazionale Allievi Reg.
2009-2010 Monza Allievi Naz.
2010-2011 Monza Berretti
2011-2013 Atalanta Berretti
2013-2014 Como Berretti
2017- Accademia Internazionale Allievi Reg.
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Bronzo Italia 1990
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Bronzo 1984
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 gennaio 2008

Giuseppe Raffaele Bergomi, detto Beppe (Settala, 22 dicembre 1963), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982.

Considerato uno dei migliori difensori della sua generazione,[1][2][3][4] nel corso della sua carriera professionistica ha sempre militato nell'Inter, con cui ha vinto una Coppa Italia (1981-1982), un campionato di Serie A (1988-1989), una Supercoppa italiana (1989) e tre Coppe UEFA (1990-1991, 1993-1994 e 1997-1998).

Per la squadra milanese, di cui è stato capitano dal 1992[5] al 1999,[6] è secondo — dietro Javier Zanetti — tra i giocatori con più presenze totali (757), in campionato (519) e nelle coppe europee (117), mentre è in testa per quanto riguarda le apparizioni in Coppa Italia (119) e Coppa UEFA (96);[7] in quest'ultima competizione, oltre a essere il giocatore più presente in assoluto,[8] è il calciatore italiano con più vittorie finali (3, a pari merito con Dino Baggio e Luigi Sartor).[9]

Ha collezionato 81 presenze nella nazionale italiana (della quale è stato capitano dal 1988 al 1991), con cui ha disputato quattro campionati del mondo (Spagna 1982, Messico 1986, Italia 1990 e Francia 1998) e un campionato d'Europa (Germania Ovest 1988, al termine del quale è stato inserito nella formazione ideale del torneo);[10] la vittoria del Mondiale 1982 lo ha reso, a 18 anni, il più giovane calciatore italiano ad aver vinto la rassegna iridata, nonché il secondo più giovane in assoluto dopo Pelé.[11] Conta 7 presenze anche nell'Italia Under-21, con cui ha preso parte a due Europei di categoria (1982 e 1984).

È stato incluso tre volte consecutive, dal 1989 al 1991, nella formazione ideale della rivista Onze Mondial,[12] mentre nel 1997 ha vinto il Premio Scirea.[13] Dopo il ritiro, è stato inserito nella FIFA 100 nel 2004[14] e nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2016.[15]

Indice

BiografiaModifica

Rimase orfano del padre a 16 anni mentre era in ritiro a Lipsia con la nazionale giovanile.[16]

All'inizio della carriera, nonostante la giovane età (18 anni), fu soprannominato Zio da Gianpiero Marini, per via dell'aria matura conferitagli dai baffi che portava.[17]

Dopo aver terminato la sua carriera agonistica, nel 1999 è diventato opinionista e commentatore tecnico, spesso al fianco della prima voce Fabio Caressa, dapprima per TELE+ e poi per Sky Sport.[18][19] Sempre con Caressa, ha realizzato la telecronaca di diverse edizioni del videogioco di calcio FIFA.

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

«È un atleta capace, nel suo ruolo, di coprire qualsiasi schema, così come di giocare contro qualsiasi avversario.»

(Enzo Bearzot, 1982[20])
 
Bergomi (a sinistra) all'Inter, mentre contrasta in scivolata il monegasco Thierry Henry durante la semifinale di andata della Coppa UEFA 1996-97

Talento precoce,[21] ispiratosi a Claudio Gentile,[22] in giovane età si segnalò all'attenzione generale come difensore dal fisico robusto e atletico, dotato di buoni mezzi tecnici nonché abile nel gioco aereo e nell'anticipo.[20] In seguito si affermò come uno dei massimi specialisti italiani della marcatura a uomo,[2][23] distinguendosi per affidabilità[24] e agonismo;[25] all'apice della carriera rivelò inoltre una spiccata propensione al gioco d'attacco, tanto da essere ritenuto un «interprete di rilievo mondiale»[2] del ruolo di terzino destro fluidificante, puntuale nell'andare al cross[26] e avvezzo al gol,[27][28] grazie anche a un buon tiro da lontano.[29][30] Nonostante alcuni scetticismi circa la sua adattabilità alla difesa a zona, nella seconda metà degli anni 1990 mostrò di sapervisi adeguare,[23] in virtù di una notevole duttilità[3][17][31] che gli consentì di agire anche da terzino sinistro,[11] stopper[32] e libero:[11][23] ruolo, quest'ultimo, in cui chiuse la carriera, compensando con l'esperienza i sopraggiunti limiti fisici.[33]

Malgrado un acceso temperamento[11][34] e uno stile di gioco piuttosto rude[35][36] (12 espulsioni in carriera),[32] Bergomi si è sovente distinto per sportività e professionalità, guadagnandosi l'apprezzamento di allenatori, compagni di squadra e avversari.[11][37][38]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

1979-1991Modifica
 
Un giovane Bergomi (in piedi, primo da destra) nella formazione Primavera dell'Inter nella stagione 1979-80

Dopo essere stato scartato per due volte dal Milan a causa di reumatismi nel sangue,[16] entrò a far parte del settore giovanile dell'Inter. Colpito dalle doti di Bergomi («Un ragazzo di 17 anni come lui, di quella specie, io non l'ho mai più allenato»),[11] Eugenio Bersellini decise di farlo esordire in prima squadra a 16 anni e un mese (record assoluto nella storia interista)[39] nella partita di Coppa Italia del 30 gennaio 1980 contro la Juventus, terminata 0-0.[40]

Bergomi debuttò in Serie A l'anno successivo, a 17 anni e due mesi, nella vittoria per 1-2 contro il Como del 22 febbraio 1981.[40] L'esordio del giocatore fu favorito dall'indisponibilità di Nazzareno Canuti e dall'infortunio di Gabriele Oriali, che dovette essere sostituito a partita in corso: preferito a Franco Pancheri, fu Bergomi a subentrare al mediano nerazzurro.[17] Il successivo 4 marzo Bergomi esordì anche in Coppa dei Campioni, nel quarto di finale contro la Stella Rossa (1-1): «Mi tremavano le gambe. Me la cavai bene, penso. Marcai Petrovic: ricordo che i giornali lo definivano il Rivera jugoslavo. Bersellini, si complimentò con me».[41]

Segnò il primo gol con la maglia dell'Inter in Coppa Italia, il 6 settembre 1981, nel derby di Milano, partita finita sul 2-2 proprio grazie alla rete di Bergomi all'89º minuto.[42] La prima rete in Serie A arrivò il 10 gennaio 1982, in un match contro il Bologna finito 2-1 per l'Inter.[43] Nello stesso anno, Bergomi entrò nel giro della nazionale.

 
Bergomi in maglia nerazzurra nella stagione 1981-82

Nella stagione 1988-1989 Bergomi conquistò l'unico scudetto della sua carriera, contribuendovi con solido rendimento[24][44] e indossando frequentemente la fascia da capitano;[45] l'Inter vinse il campionato ottenendo 58 punti su 68, stabilendo un record (relativamente al periodo in cui la vittoria valeva due punti).[46] Nel novembre dello stesso anno, la squadra allenata da Giovanni Trapattoni conquistò anche la Supercoppa italiana.

Il ciclo di Trapattoni si concluse con la vittoria della Coppa UEFA 1990-1991, la prima nella storia del club.[47]

1991-1999Modifica

In seguito all'addio del Trap, la squadra visse un periodo altalenante: il secondo posto nella Serie A 1992-1993 e la vittoria della Coppa UEFA 1993-1994 fecero da contraltare a diverse stagioni anonime. Soggetta a forti critiche[48][49] — che coinvolsero anche Bergomi,[2][50] nel frattempo divenuto capitano[5] —, la retroguardia dell'Inter fu rivoluzionata nell'estate del 1994 dalle cessioni di Riccardo Ferri e Walter Zenga, che passarono alla Sampdoria nell'ambito della trattativa che portò in nerazzurro Gianluca Pagliuca.[51]

Dopo altri due campionati privi di squilli, l'Inter recuperò competitività tra il 1996 il 1998. Guidati da Roy Hodgson, i meneghini ottennero il terzo posto nella Serie A 1996-1997 e raggiunsero la finale di Coppa UEFA, persa ai tiri di rigore contro lo Schalke 04. Bergomi, spesso schierato nel ruolo di terzino sinistro,[11][52] si espresse su buoni livelli.[52][53][54] Per la stagione 1997-1998, il club nerazzurro nominò come nuovo allenatore Luigi Simoni, che pose Bergomi al centro del suo progetto tattico, facendogli ricoprire il ruolo di libero. Bergomi ripagò l'allenatore con prestazioni convincenti,[55] contribuendo al secondo posto in campionato e alla vittoria della Coppa UEFA, la terza sia per la squadra nerazzurra che per Bergomi. L'ottima stagione disputata gli valse il ritorno in nazionale e una maglia per il campionato del mondo 1998.

 
Bergomi, capitano dell'Inter, alza al cielo nel 1994 la seconda Coppa UEFA nerazzurra

La stagione successiva non fu altrettanto fortunata: l'Inter chiuse un'annata travagliata all'ottavo posto, e Bergomi — che nel frattempo aveva ceduto a Ronaldo i gradi di capitano[6][56] — decise di ritirarsi poiché non rientrava nei piani del nuovo allenatore Marcello Lippi.[57][58] La sua ultima partita disputata è Inter-Bologna 3-1 il 23 maggio 1999, nell'ultima giornata di campionato.[59]

Con l'Inter, Bergomi ha giocato in tutto 757 partite (28 reti), di cui 519 in Serie A (23 reti), 117 nelle coppe europee, 119 in Coppa Italia (5 reti), 1 nella Supercoppa italiana e 1 nel Torneo di Capodanno. Primatista di presenze in Coppa UEFA e Coppa Italia con la maglia nerazzurra, è preceduto dal solo Javier Zanetti per presenze totali,[7] in Serie A,[7] nelle coppe europee[7] e nel derby di Milano.[60]

NazionaleModifica

Nazionale Under-21Modifica

Debuttò nell'Italia Under-21 di Azeglio Vicini il 12 novembre 1981, durante le qualificazioni al campionato d'Europa 1982 (vittoria per 1-0 sulla Grecia);[22] scese poi in campo negli unici due incontri disputati dall'Italia nella fase finale della competizione (terminati rispettivamente 0-1 e 0-0 contro la Scozia).[61]

In virtù del suo successivo ingresso nella nazionale maggiore, militerà con gli azzurrini a corrente alternata, disputando in totale 7 partite, l'ultima delle quali valida per la semifinale di ritorno del campionato d'Europa 1984 (ininfluente vittoria per 1-0 contro l'Inghilterra, impostasi per 3-1 all'andata).[62]

Nazionale maggioreModifica
1982-1986Modifica

Esordì nella nazionale maggiore a 18 anni, il 14 aprile 1982, nella partita amichevole contro la Germania Est disputata a Lipsia.[63] Il commissario tecnico Enzo Bearzot lo convocò quindi per il campionato del mondo 1982, consentendogli di diventare il più giovane giocatore azzurro a prendere parte a un campionato del mondo.[64][65] Il difensore fu impiegato per la prima volta nella sfida contro il Brasile, subentrando alla fine del primo tempo all'infortunato Fulvio Collovati:[66] con il compito di marcare il centravanti Serginho,[67] Bergomi giocò un'ottima partita,[68] macchiata solo dalla deviazione che favorì la rete di Paulo Roberto Falcão per il secondo, momentaneo pareggio verdeoro.[69] Inizialmente destinato alla panchina, Bergomi scese in campo da titolare anche nella semifinale contro la Polonia: un lieve infortunio occorso al portiere Dino Zoff rese difficoltosi i suoi rinvii da fondo campo, spingendo Bearzot a schierare il terzino dell'Inter, elemento adatto a rilanciare l'azione dalle retrovie.[70]

 
Bergomi (in piedi, secondo da destra) in nazionale per un'amichevole preparatoria al campionato del mondo 1986

A causa dell'indisponibilità di Giancarlo Antognoni nella finale contro la Germania Ovest, Bergomi disputò dal primo minuto anche l'atto conclusivo del torneo.[71] Nel corso della finale, vinta dagli azzurri per 3-1, il diciottenne milanese marcò efficacemente l'attaccante tedesco Karl-Heinz Rummenigge[71][72] e fu protagonista dell'azione del gol di Marco Tardelli per il momentaneo 2-0 italiano.[73] Al triplice fischio dell'arbitro Coelho, Bergomi si laureò campione del mondo, diventando il secondo giocatore più giovane a fregiarsi di questo titolo dopo Pelé (che lo conquistò a 17 anni e 244 giorni).[11]

Dopo la vittoria del torneo, Bergomi prese parte ad alcune gare di qualificazione al campionato d'Europa 1984 (l'Italia si classificò penultima nel girone, non approdando alla fase finale), e successivamente fu titolare al campionato del mondo 1986, al quale gli Azzurri furono qualificati di diritto in quanto campioni in carica. Complice una squadra logora, contraddistinta da molti giocatori a fine carriera,[70] la nazionale di Bearzot non convinse e venne eliminata negli ottavi dalla Francia.

1986-1998Modifica
 
Walter Zenga abbraccia Bergomi dopo l'amichevole dell'8 ottobre 1986 contro la Grecia, in cui il difensore siglò una storica doppietta in maglia azzurra.

Durante la gestione di Azeglio Vicini, Bergomi realizzò ognuna delle sue 6 reti in maglia azzurra, mettendo a segno le prime due nell'amichevole dell'8 ottobre 1986 contro la Grecia, coincidente con l'esordio del nuovo CT;[11] in tale occasione, Bergomi divenne il primo difensore capace di segnare una doppietta con la maglia della nazionale italiana, e indossò per la prima volta la fascia da capitano, dopo la sostituzione di Alessandro Altobelli.[74]

A partire dal 20 febbraio 1988, in occasione del 4-1 sull'URSS, divenne a tutti gli effetti capitano degli Azzurri,[75] ruolo che ricoprirà dal primo minuto per 33 partite.[76] Sotto la gestione di Vicini prese parte al campionato d'Europa 1988 — venendo inserito nella squadra ideale del torneo[10] — e al campionato del mondo 1990, entrambi conclusi in semifinale.

Il 5 giugno 1991, durante una partita valida per le qualificazioni al campionato d'Europa 1992 (Norvegia-Italia 2-1, penultima gara dell'era Vicini), Bergomi fu espulso a pochi secondi dal suo ingresso in campo, dopo uno scontro di gioco con Erik Pedersen seguito da un alterco con Gøran Sørloth;[77] la successiva squalifica per sei giornate e l'approdo sulla panchina azzurra di Arrigo Sacchi determinarono una lunga interruzione della sua carriera in nazionale:[32][78] pur riconoscendo le qualità di Bergomi,[79] il nuovo CT preferì infatti affidarsi a giocatori più avvezzi alla difesa a zona.[23]

 
I due capitani Bergomi e Maradona durante la semifinale del campionato del mondo 1990 tra Italia e Argentina, che sancì l'eliminazione degli azzurri

Sette anni dopo l'ultima apparizione in azzurro, Bergomi tornò in nazionale in occasione del campionato del mondo 1998, convocato da Cesare Maldini in vece dell'indisponibile Ciro Ferrara.[80] Dopo essere sceso in campo nell'amichevole pre-Mondiale contro la Svezia, fu chiamato a sostituire l'infortunato Alessandro Nesta contro l'Austria, nella terza partita della fase a gironi,[66][81] per poi giocare da titolare gli ottavi di finale contro la Norvegia[82] e i quarti di finale contro la Francia, che eliminò l'Italia ai tiri di rigore[83] in quella che fu l'ultima delle 81 presenze di Bergomi in maglia azzurra. Il commissario tecnico e i compagni di squadra spesero parole di elogio per il rendimento e la condotta del giocatore durante la competizione.[11][37][38]

Con quattro Mondiali disputati,[84] Bergomi è secondo, dietro Gianluigi Buffon, tra i giocatori italiani con più partecipazioni alla competizione iridata, a pari merito con Enrico Albertosi, Fabio Cannavaro, Paolo Maldini, Gianni Rivera e Dino Zoff.[85]

AllenatoreModifica

Nel febbraio 2008 è diventato l'allenatore degli esordienti dell'Inter.[86] Nel 2008-2009 allena l'Accademia Internazionale, con la quale vince anche il Campionato Allievi Dilettanti.[87] Nel corso della stagione 2009-2010 allena gli Allievi del Monza[88] e nella stagione 2010-2011 i Berretti.[89] Il 7 luglio 2011 assume la guida tecnica della squadra Berretti dell'Atalanta;[90] con gli orobici arriva fino alla finale del campionato perdendo con l'Inter di Sergio Zanetti, sia la gara d'andata per 3-0, che quella di ritorno per 3-4. Nella stagione 2012-2013 vince il Campionato Berretti con l'Atalanta battendo in finale proprio l'Inter con un risultato complessivo di 4-2 (1-0 per i milanesi all'andata e 4-1 esterno dell'Atalanta nella partita di ritorno). Il 25 luglio 2013 assume la guida tecnica della Berretti del Como.[91] Mantiene l'incarico sino al 10 luglio 2014.[92] Nella stagione 2017-2018 collabora con Giuseppe Chieppa alla guida degli allievi regionali dell’Accademia Internazionale.[93] Il 28 maggio 2018, la società annuncia che, per la successiva stagione, Bergomi si occuperà personalmente della classe 2003[94]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1979-1980   Inter A 0 0 CI 1 0 CU 0 0 - - - 1 0
1980-1981 A 12 0 CI 0 0 CC 4 0 TdC 1 0 17 0
1981-1982 A 24 2 CI 10 2 CU 4 0 - - - 38 4
1982-1983 A 28 1 CI 9 1 CdC 6 0 - - - 43 2
1983-1984 A 25 0 CI 5 0 CU 5 0 - - - 35 0
1984-1985 A 29 2 CI 9 0 CU 10 0 - - - 48 2
1985-1986 A 30 5 CI 6 0 CU 10 0 TE 0 0 46 5
1986-1987 A 28 2 CI 9 0 CU 8 0 - - - 45 2
1987-1988 A 28 1 CI 9 0 CU 5 0 - - - 42 1
1988-1989 A 32 1 CI 8 0 CU 6 0 - - - 46 1
1989-1990 A 33 2 CI 4 0 CC 2 0 SI 1 0 40 2
1990-1991 A 30 3 CI 4 1 CU 12 0 - - - 46 4
1991-1992 A 29 0 CI 6 0 CU 2 0 - - - 37 0
1992-1993 A 31 2 CI 6 0 - - - - - - 37 2
1993-1994 A 31 0 CI 4 0 CU 12 0 - - - 47 0
1994-1995 A 32 1 CI 7 1 CU 2 0 - - - 41 2
1995-1996 A 27 0 CI 5 0 CU 1 0 - - - 33 0
1996-1997 A 19 0 CI 7 0 CU 10 0 - - - 36 0
1997-1998 A 28 0 CI 5 0 CU 9 0 - - - 42 0
1998-1999 A 23 1 CI 5 0 UCL 9 0 - - - 37 1
Totale carriera 519 23 119 5 117 0 2 0 757 28

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-4-1982 Lipsia Germania Est   1 – 0   Italia Amichevole -   61’
5-7-1982 Barcellona Italia   3 – 2   Brasile Mondiali 1982 - 2º turno -
8-7-1982 Barcellona Italia   2 – 0   Polonia Mondiali 1982 - Semifinale -
11-7-1982 Madrid Italia   3 – 1   Germania Ovest Mondiali 1982 - Finale - 3º titolo mondiale
27-10-1982 Roma Italia   0 – 1   Svizzera Amichevole -
13-11-1982 Milano Italia   2 – 2   Cecoslovacchia Qual. Euro 1984 -
5-10-1983 Bari Italia   3 – 0   Grecia Amichevole -
15-10-1983 Napoli Italia   0 – 3   Svezia Qual. Euro 1984 -
16-11-1983 Praga Cecoslovacchia   2 – 0   Italia Qual. Euro 1984 -
22-12-1983 Perugia Italia   3 – 1   Cipro Qual. Euro 1984 -
4-2-1984 Roma Italia   5 – 0   Messico Amichevole -
3-3-1984 Istanbul Turchia   1 – 2   Italia Amichevole -
7-4-1984 Verona Italia   1 – 1   Cecoslovacchia Amichevole -
22-5-1984 Zurigo Germania Ovest   1 – 0   Italia Amichevole -
26-5-1984 Toronto Canada   0 – 2   Italia Amichevole -
30-5-1984 New York Stati Uniti   0 – 0   Italia Amichevole -
26-9-1984 Milano Italia   1 – 0   Svezia Amichevole -
3-11-1984 Losanna Svizzera   1 – 1   Italia Amichevole -
8-12-1984 Pescara Italia   2 – 0   Polonia Amichevole -
5-2-1985 Dublino Irlanda   1 – 2   Italia Amichevole -
13-3-1985 Atene Grecia   0 – 0   Italia Amichevole -
3-4-1985 Ascoli Piceno Italia   2 – 0   Portogallo Amichevole -
2-6-1985 Città del Messico Messico   1 – 1   Italia Amichevole -
6-6-1985 Città del Messico Italia   2 – 1   Inghilterra Amichevole -
25-9-1985 Lecce Italia   1 – 2   Norvegia Amichevole -
16-11-1985 Chorzów Polonia   1 – 0   Italia Amichevole -
5-2-1986 Avellino Italia   1 – 2   Germania Ovest Amichevole -
11-5-1986 Napoli Italia   2 – 0   Cina Amichevole -
31-5-1986 Città del Messico Italia   1 – 1   Bulgaria Mondiali 1986 - 1º turno -
5-6-1986 Puebla Italia   1 – 1   Argentina Mondiali 1986 - 1º turno -
17-6-1986 Città del Messico Francia   2 – 0   Italia Mondiali 1986 - Ottavi di finale -
8-10-1986 Bologna Italia   2 – 0   Grecia Amichevole 2
15-11-1986 Milano Italia   3 – 2   Svizzera Qual. Euro 1988 -
6-12-1986 La Valletta Malta   0 – 2   Italia Qual. Euro 1988 -
24-1-1987 Bergamo Italia   5 – 0   Malta Qual. Euro 1988 1
14-2-1987 Lisbona Portogallo   0 – 1   Italia Qual. Euro 1988 -
18-4-1987 Colonia Germania Ovest   0 – 0   Italia Amichevole -
28-5-1987 Oslo Norvegia   0 – 0   Italia Amichevole -
3-6-1987 Stoccolma Svezia   1 – 0   Italia Qual. Euro 1988 -
23-9-1987 Pisa Italia   1 – 0   Jugoslavia Amichevole -
14-11-1987 Napoli Italia   2 – 1   Svezia Qual. Euro 1988 -
5-12-1987 Milano Italia   3 – 0   Portogallo Qual. Euro 1988 -
20-2-1988 Bari Italia   4 – 1   URSS Amichevole 1 Cap.
31-3-1988 Spalato Jugoslavia   1 – 1   Italia Amichevole - Cap.
27-4-1988 Lussemburgo Lussemburgo   0 – 3   Italia Amichevole 1 Cap.
4-6-1988 Brescia Italia   0 – 1   Galles Amichevole - Cap.
10-6-1988 Düsseldorf Germania Ovest   1 – 1   Italia Euro 1988 - 1º turno - Cap.
14-6-1988 Francoforte Italia   1 – 0   Spagna Euro 1988 - 1º turno - Cap.
17-6-1988 Colonia Italia   2 – 0   Danimarca Euro 1988 - 1º turno - Cap.
22-6-1988 Stoccarda URSS   2 – 0   Italia Euro 1988 - Semifinale - Cap.
19-10-1988 Pescara Italia   2 – 1   Norvegia Amichevole - Cap.
16-11-1988 Roma Italia   1 – 0   Paesi Bassi Amichevole - Cap.
22-12-1988 Perugia Italia   2 – 0   Scozia Amichevole - Cap.
22-2-1989 Pisa Italia   1 – 0   Danimarca Amichevole 1 Cap.
25-3-1989 Vienna Austria   0 – 1   Italia Amichevole - Cap.
29-3-1989 Sibiu Romania   1 – 0   Italia Amichevole - Cap.
22-4-1989 Verona Italia   1 – 1   Uruguay Amichevole - Cap.
26-4-1989 Taranto Italia   4 – 0   Ungheria Amichevole -   78’
20-9-1989 Cesena Italia   4 – 0   Bulgaria Amichevole - Cap.
14-10-1989 Bologna Italia   0 – 1   Brasile Amichevole - Cap.
11-11-1989 Vicenza Italia   1 – 0   Algeria Amichevole - Cap.
15-11-1989 Londra Inghilterra   0 – 0   Italia Amichevole - Cap.
21-12-1989 Cagliari Italia   0 – 0   Argentina Amichevole - Cap.
21-2-1990 Rotterdam Paesi Bassi   0 – 0   Italia Amichevole - Cap.
31-3-1990 Basilea Svizzera   0 – 1   Italia Amichevole - Cap.
9-6-1990 Roma Italia   1 – 0   Austria Mondiali 1990 - 1º turno - Cap.
14-6-1990 Roma Italia   1 – 0   Stati Uniti Mondiali 1990 - 1º turno - Cap.
19-6-1990 Roma Italia   2 – 0   Cecoslovacchia Mondiali 1990 - 1º turno - Cap.
25-6-1990 Roma Italia   2 – 0   Uruguay Mondiali 1990 - Ottavi di finale - Cap.
30-6-1990 Roma Italia   1 – 0   Irlanda Mondiali 1990 - Quarti di finale - Cap.
3-7-1990 Napoli Argentina   1 – 1 dts   Italia Mondiali 1990 - Semifinale - Cap.
7-7-1990 Bari Italia   2 – 1   Inghilterra Mondiali 1990 - Finale 3º posto - Cap.
26-9-1990 Palermo Italia   1 – 0   Paesi Bassi Amichevole - Cap.
17-10-1990 Budapest Ungheria   1 – 1   Italia Qual. Euro 1992 - Cap.
22-12-1990 Limassol Cipro   0 – 4   Italia Qual. Euro 1992 - Cap.
5-6-1991 Oslo Norvegia   2 – 1   Italia Qual. Euro 1992 -   90’ -   90’
12-6-1991 Malmö Italia   2 – 0 dts   Danimarca Torneo Scania 100 - Cap.
2-6-1998 Göteborg Svezia   1 – 0   Italia Amichevole -
23-6-1998 Saint-Denis Italia   2 – 1   Austria Mondiali 1998 - 1º turno -
27-6-1998 Marsiglia Italia   1 – 0   Norvegia Mondiali 1998 - Ottavi di finale -
3-7-1998 Parigi Italia   0 – 0 dts
(3-4 dcr)
  Francia Mondiali 1998 - Quarti di finale -
Totale Presenze (12º posto) 81 Reti 6

RecordModifica

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Inter: 1981-1982
Inter: 1988-1989
Inter: 1989
Competizioni internazionaliModifica
Inter: 1990-1991, 1993-1994, 1997-1998

NazionaleModifica

Spagna 1982

IndividualeModifica

AllenatoreModifica

Accademia Internazionale: 2008-2009
Atalanta: 2012-2013

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Gianni Brera, Illuminati da Baggio, in la Repubblica, 21 settembre 1989, p. 24.
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  22. ^ a b Carlo Coscia, La «Under 21» lancia Bergomi, in La Stampa, 12 novembre 1981, p. 27.
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  26. ^ Maurizio Crosetti, "Non me ne vado, ricostruirò la Juve", in la Repubblica, 2 aprile 1993, p. 28.
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  28. ^ Panini (2005), 500 e più in Serie A - Giuseppe Bergomi, p. 487.
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  30. ^ Gianni Brera, La cronaca nera di un campionato senza storia, in la Repubblica, 6 giugno 1989, p. 36.
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  35. ^ Claudio Lenzi, Il Times contro gli eroi '82, su gazzetta.it, 9 agosto 2007.
  36. ^ "Galli o Tancredi, ancora non scelgo", in la Repubblica, 28 marzo 1986, p. 20.
  37. ^ a b Nicola Cecere, Bergomi, uno che va sempre di moda, in La Gazzetta dello Sport, 1º luglio 1998.
  38. ^ a b Nicola Cecere, Bergomi apre il ciclo interista, in La Gazzetta dello Sport, 6 luglio 1998.
  39. ^ a b Inter, Bonazzoli bomber da record: dagli Allievi all'esordio ha già stregato Thohir, su gazzetta.it, 22 maggio 2014.
  40. ^ a b Tanti auguri a Beppe Bergomi!, su inter.it, 22 dicembre 2013.
  41. ^ Giorgio Gandolfi, Bergomi: i miei primi dieci anni di calcio, in La Stampa, 22 febbraio 1991, p. 34.
  42. ^ Bruno Bernardi, L'Inter ritrova il carattere. Il Milan aspetta Antonelli, in La Stampa, 8 settembre 1981, p. 18.
  43. ^ Giorgio Gandolfi, L'Inter batte il Bologna e ringrazia Bordon, in La Stampa, 11 gennaio 1982, p. 16.
  44. ^ Gianni Mura, 7,5 a Berti (escluso il look), in Speciale Scudetto 88-89, la Repubblica, 30 maggio 1989, p. 3.
  45. ^ Enrico Currò, "Con Trap e Matthaeus un'Inter imbattibile", in la Repubblica, 5 maggio 2002, p. 3, sez. Milano.
  46. ^ 58 punti in 34 partite, su inter.it (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2016).
  47. ^ Un'altra Inter dei record 18 anni dopo il Trap, su corriere.it, 22 aprile 2007.
  48. ^ Enrico Currò, Il crepuscolo del numero 1, in la Repubblica, 8 febbraio 1994, p. 25.
  49. ^ Maurizio Crosetti, Difetto n.1: senza fiato, in la Repubblica, 28 febbraio 1994, p. 43.
  50. ^ Gianni Piva, "Date la colpa a me, ci sono abituato", in la Repubblica, 21 novembre 1992, p. 34.
  51. ^ Fabio Monti, Zenga, l'ultima uscita è su Pagliuca, in Corriere della Sera, 22 luglio 1994, p. 35.
  52. ^ a b Gianni Piva, Ince instancabile, in la Repubblica, 24 marzo 1997, p. 37.
  53. ^ Gianni Mura, Una sceneggiata ma l'arbitro è sufficiente, in la Repubblica, 10 marzo 1997, p. 36.
  54. ^ Licia Granello, Pagliuca il migliore. Djorkaeff non basta, in la Repubblica, 22 maggio 1997, p. 47.
  55. ^ Gianni Piva, Ma il vero pilastro resta Bergomi, in la Repubblica, 2 febbraio 1998, p. 36.
  56. ^ Ronaldo sullo scudetto: "Spero vinca la Lazio", in la Repubblica, 12 maggio 1999, p. 58.
  57. ^ Fabio Monti, Bergomi dice no alla scrivania dell'Inter, in Corriere della Sera, 22 giugno 1999, p. 43 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2015).
  58. ^ Cuore Bergomi: "Brucia lo Scudetto '98. Amo l'Inter, Facchetti provò...", su tuttomercatoweb.com.
  59. ^ Una carriera a tinte nerazzurre, auguri Beppe, su inter.it, 22 dicembre 2014.
  60. ^ Derby: Samuel, 10 su 10. Zanetti..., su fcinter1908.it, 8 ottobre 2012.
  61. ^ Carlo Coscia, La Under 21 ad Aberdeen. Uno spettacolo con beffa, in La Stampa, 26 marzo 1982, p. 19.
  62. ^ Gianni Mura, Agli Azzurri non basta l'1-0, in la Repubblica, 3 maggio 1984, p. 31.
  63. ^ Bergomi chiamato in azzurro: «Mi basta anche la panchina», in La Stampa, 8 aprile 1982, p. 20.
  64. ^ I 20 calciatori più giovani che hanno partecipato ai Mondiali, su sport.sky.it, 7 ottobre 2017.
  65. ^ Precedentemente, il detentore del record era Gianni Rivera, di due mesi più anziano di Bergomi al momento del proprio debutto nel torneo iridato (Cile 1962). Cfr. Vergnano.
  66. ^ a b Fabio Monti, "Bergomi, tocca a te", un film mondiale già visto, in Corriere della Sera, 24 giugno 1998, p. 41.
  67. ^ Fabio Vergnano, Bergomi esplode: è bello giocare, in La Stampa, 10 luglio 1982, p. 19.
  68. ^ Bruno Perucca, Bearzot gioca l'ultima carta: Oriali, in La Stampa, 10 giugno 1982, p. 25.
  69. ^ Il Mondiale si vince con un bravo «generale», su ilsole24ore.com.
  70. ^ a b Simone Sacco, La coscienza di Zio, in Club Milano, maggio-giugno 2014, pp. 16-19.
  71. ^ a b Bruno Bernardi, Bergomi, un quasi esordiente con il mestiere del veterano, in La Stampa, 13 luglio 1982, p. 17.
  72. ^ (EN) George Vecsey, A Teen-Ager Who Marked Rummenigge, in The New York Times, 12 luglio 1982.
  73. ^ Italia-Germania Ovest, finale 1982, su fifa.com (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2009).
  74. ^ a b Carlo Coscia, Adesso Bergomi va «promosso» nella Under, in La Stampa, 10 ottobre 1986, p. 26.
  75. ^ Nino Sormani, Le ambizioni di Bergomi, in Stampa Sera, 15 ottobre 1990.
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  79. ^ Sacchi.
  80. ^ Gianni Piva, Lo Zio, 16 anni dopo. Come con Bearzot, in la Repubblica, 22 maggio 1998, p. 50.
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  83. ^ Luca Calamai e Nicola Cecere, Albertini e Di Biagio, il mondo addosso, in La Gazzetta dello Sport, 4 luglio 1998.
  84. ^ Benché abbia partecipato a quattro tornei iridati, Bergomi non è mai sceso in campo in gare di qualificazione: nel 1982 e nel 1998 il difensore fu infatti convocato a qualificazione già ottenuta, mentre nelle edizioni 1986 e 1990 l'Italia fu qualificata d'ufficio. Cfr. (EN) John Ashdown, Which managers have changed their club's colours?, su theguardian.com, 29 febbraio 2012.
  85. ^ Francesco Schirru, Buffon ai Mondiali per la quinta volta: record assoluto condiviso con Carbajal e Matthäus, su goal.com, 23 maggio 2014.
  86. ^ Lo Zio allenatore comincia con un pari, su gazzetta.it.
  87. ^ Accademia Internazionale Calcio Archivio, su accademiainternazionale.it (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2012).
  88. ^ Cevoli nuovo mister del Monza. Berretti a Muraro, Allievi a Bergomi, su ilcittadinomb.it, 26 giugno 2009.
  89. ^ A.C. Monza Brianza: Bergomi allenatore della Berretti, su ilgiornaledellosport.net, 21 luglio 2010. URL consultato il 24 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  90. ^ UFFICIALE: Beppe Bergomi nello staff dell'Atalanta, su tuttomercatoweb.com.
  91. ^ "Bomba" Como,Bergomi per la Berretti, su lombardiaingol.it.
  92. ^ Como: è Boscolo il tecnico per la Berretti del dopo-Bergomi, su italiagol.it.
  93. ^ Un grande ritorno in Accademia Internazionale Calcio, su accademiainternazionale.it.
  94. ^ Bilancio dell'annata agonistica, su accademiainternazionale.it.
  95. ^ a b (EN) Marcel Haisma, Players' Records of Goals and Matches in European Cups, su rsssf.com, 6 ottobre 2011.
  96. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Giuseppe Bergomi, su quirinale.it.
  97. ^ Gli azzurri del mundial '82 premiati al CONI con il Collare d'oro al Merito Sportivo, su figc.it, 19 dicembre 2017. URL consultato il 21 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2017).

BibliografiaModifica

  • Fabio Monti, BERGOMI, Giuseppe, in Enciclopedia dello sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Almanacco illustrato del calcio 2005, Modena, Panini, 2004.
  • Almanacco illustrato del calcio 2006, Modena, Panini, 2005.
  • Arrigo Sacchi, Calcio totale. La mia vita raccontata a Guido Conti, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2015, ISBN 978-8804648048.

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