Associazione Calcio Dilettanti Treviso

ACD Treviso
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Biancocelesti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Classica
Colori sociali Bianco e Celeste.svg Bianco e celeste
Inno Il calcio del sorriso
Chiara, Philipp & Red Canzian
Dati societari
Città Treviso
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Promozione
Fondazione 1909
Rifondazione 1993
Rifondazione 2009
Rifondazione 2013
Presidente Italia Luca Visentin
Allenatore Italia Alessio Pala
Stadio Omobono Tenni
(7 500[1] posti)
Sito web www.calciotreviso.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie C
2 Campionati di Serie C1
2 Campionati di Serie C2
3 Campionati di Serie D
Trofei nazionali 1 Supercoppa di Serie C
1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Calcio Dilettanti Treviso, noto semplicemente come Treviso, è una società calcistica italiana di Treviso, erede dello storico Foot-Ball Club Treviso, fondato nel 1909. Milita in Promozione.

I colori sociali sono il bianco e il celeste, ossia quelli della città di Treviso e per questo la squadra è soprannominata biancocelesti.

Il Treviso fino ad oggi è l'unica squadra in Italia ad aver ottenuto tre promozioni consecutive (1994-95, 1995-96, 1996-97) dal Campionato Nazionale Dilettanti, l'odierna Serie D, alla Serie B, promozioni ottenute giungendo sempre al primo posto in classifica a fine campionato; grande artefice di questo record è stato l'allenatore preganziolese Giuseppe Pillon.

Per 10 volte il Treviso ha terminato il campionato al primo posto in classifica. Le promozioni, invece, alla categoria superiore sono state 13. Nelle stagioni 1945-46, 2004-05 e 2009-10 la promozione è stata effettuata d'ufficio. Infine, le retrocessioni alla categoria inferiore sono state 9 e tre i fallimenti.

Il Treviso Foot-Ball Club 1993 ha disputato un campionato di Serie A nella stagione 2005-06 a causa del Caso Genoa, per poi retrocedere in Serie B e fallire nuovamente nel 2009[2]. La società è stata rifondata come Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 ed è ripartita dal girone B del campionato di Eccellenza Regionale del Veneto. Nelle stagioni successive riuscì a raggiungere nuovamente il calcio professionistico disputando il campionato di Lega Pro Prima Divisione nella stagione 2012-13, ma il 19 luglio 2013 il Football Club Treviso è stato escluso dai campionati ad opera della FIGC in seguito al mancato ricorso contro l'esclusione dalla Lega Pro per dissesto economico-finanziario, e la sua squadra è stata conseguentemente sciolta dal Presidente federale. Nell'estate dello stesso anno è stato fondata l'Associazione Calcio Dilettanti Treviso, con un chiaro riferimento alla denominazione sociale mantenuta tra il 1935 e il primo fallimento societario del 1993.

Dal 19 febbraio al 9 aprile 2017, ha disputato le partite in casa al Comunale di Giavera del Montello. Attualmente gioca presso lo Stadio Omobono Tenni di Treviso.

Assieme alla Pistoiese (1980-1981), al Carpi (2015-2016), al Frosinone (2015-2016) e al Benevento (2017-2018) è una delle cinque squadre che finora ha disputato solo un campionato di Serie A, in particolare nella stagione 2005-2006 dall'inizio del girone unico nel 1929.

Indice

StoriaModifica

 
Stemma storico del club

Dalle origini alla Seconda Guerra MondialeModifica

Il calcio a Treviso venne per la prima volta praticato nel 1896 quando ebbe luogo il Concorso Interprovinciale Ginnastico FGNI, competizione alla quale parteciparono tre polisportive ginniche trevisane che praticavano il calcio in forma non ufficiale: il Pio Istituto Turazza (nato nel 1857), la Società Ginnastica Velocipedistica Trevigiana ed il Vittorio Veneto.

Nei primi anni del Novecento si formarono diverse squadre di calcio nel territorio trevisano e così nel 1909 si arrivò alla fondazione ufficiale del Foot Ball Club Treviso. Frattanto si formarono in città nuove squadre, come la Tarvisium che per prima adottò i colori biancocelesti. Nessuna società partecipò al campionato italiano, infatti disputarono solo incontri amichevoli, e, conseguentemente, i migliori talenti furono costretti ad emigrare.

Nel 1914, prima che scoppiasse la Prima guerra mondiale, il Treviso si iscrisse alla Promozione, e l'anno successivo alla Coppa Veneto arrivando secondo dietro il Padova.

Nel 1919, finita la guerra, il Treviso disputò il campionato di Promozione conquistando la terza posizione. Intanto si inaugurò il primo campo di calcio recintato a San Lazzaro, nelle immediate vicinanze di Treviso. Sempre nel 1919, il Treviso vinse la Coppa Appiani sconfiggendo il Padova, il Bologna ed il Modena.

Nel 4 giugno 1922 il Treviso giocò il suo primo incontro internazionale vincendo in casa contro il Meteor Vienna (4-0). Il settore giovanile, che nel frattempo venne formato, ebbe subito buoni risultati. Nel 1923 il Treviso partecipò al campionato di seconda divisione e qualche anno dopo passò in prima divisione, centrando un prestigioso secondo posto alle spalle del Vicenza.

Nel 1933 viene inaugurato il nuovo stadio cittadino, in via Ugo Foscolo. Nel 1935 la società cambiò la denominazione della ragione sociale da Treviso F.B.C. ad Associazione Calcio Treviso. Nel 1936 il Treviso partecipò alla Coppa Italia e si iscrisse alla Serie C, suddivisa in tre gironi. Tra gli anni trenta e quaranta la promozione in Serie B venne più volte quasi centrata.

Dal Dopoguerra agli anni novantaModifica

 
Uno scorcio di una partita del Treviso 1946-1947.

Nel secondo dopoguerra, il Treviso fece alcuni campionati di Serie B (con più gironi) e Serie C, per tornare al campionato cadetto a girone unico nel 1950.

 
La rosa del Treviso 1951-1952.

Dal campionato 1950-51 il Treviso venne allenato da Nereo Rocco, ottenendo il sesto posto al termine della successiva stagione, un piazzamento di tutto rispetto nella categoria cadetta. Buona anche la stagione seguente, sempre con il paron in panchina, con la nona posizione.

Nella stagione 1953-54, dopo la partenza di Rocco, il Treviso si salvò proprio all'ultima giornata, ma l'anno seguente, con un disastroso girone di ritorno, arrivò la retrocessione in Serie C.

Dopo la retrocessione, nel periodo 1955-1985, il Treviso navigò stabilmente per tanti anni in Serie C con qualche brusca caduta in Serie D.

Negli anni ottanta, dopo la retrocessione nel campionato 1984-1985 in Serie C2, si susseguirono diverse crisi finanziarie che avrebbero potuto portare la società sull'orlo del baratro.

Nel 1991, nonostante i buoni auspici di riportare grande il Treviso, arrivò la retrocessione nel campionato di Interregionale. Il Treviso restò per quattro anni in Interregionale, fino al 1995, ma intanto accaddero nuovi fatti sul fronte societario.

Dopo la condanna al fallimento della Treviso S.p.A. nei primi mesi del 1993, però una nuova società, il Treviso Foot-Ball Club 1993, ne salda i debiti e rileva il titolo sportivo. L'artefice della rinascita della squadra biancoceleste è il presidente Giovanni Caberlotto.

Tra il 1994 ed il 1997 il Treviso, con Giuseppe Pillon in panchina, riesce a realizzare una straordinaria cavalcata, vincendo tre campionati di fila e passando dai dilettanti alla Serie B in soli tre anni. Nel 1994 arriva anche la Coppa Italia Dilettanti, battendo l'Imolese. Nel corso dell'anno 1997 scompare l'amato presidente Giovanni Caberlotto. Dall'agosto 1997 al febbraio 1998 la squadra traslocò provvisoriamente allo Stadio Comunale di Monigo, campo adibito al gioco del rugby, causa ristrutturazione dell'impianto cittadino. In Serie cadetta resta dal 1997 al 2001, sfiorando per due anni, sotto la guida di Gianfranco Bellotto (nel 1999 e nel 2000), la promozione in Serie A.

Dalla retrocessione in C1 alla Serie A (2001-2005)Modifica

Nel 2001 la squadra si piazza quartultima e retrocede in Serie C1, malgrado l'esonero, a inizio primavera, del tecnico Elio Gustinetti, sostituito da Mauro Sandreani.

Nel 2003 la squadra ritorna in B, ottenendo la promozione grazie ad una squadra di buon livello (ne fanno parte Gallo, Bianco, Foggia, Chianese, D'Agostino, Galeoto) guidata dal tecnico italo-argentino Aldo Ammazzalorso.

Dal 1997 al 2003 si sono affermati nel Treviso buoni giocatori come Massimo Gobbi, Pasquale Foggia e Barreto. Nelle file del Treviso ha giocato anche Luca Toni, il quale dimostrò definitivamente il proprio valore attraverso una stagione in Serie B in cui segnò 15 reti.

La seconda stagione in B dopo la promozione dalla C1 del 2003, iniziò con pessimi risultati sotto la guida di Giancarlo D'Astoli, ma finì inaspettatamente in trionfo dopo una stagione assolutamente positiva. La squadra, allenata da Giuseppe Pillon e guidata in attacco dai brasiliani Barreto e Reginaldo, chiuse la stagione a 64 punti, conquistando così l'accesso alla semifinale dei play-off contro il Perugia. La partita di andata, giocata in uno stadio Tenni pieno in ogni ordine di posto, si concluse con una sconfitta per 1-0 e il ritorno a Perugia terminò con il risultato di 2-0 per gli umbri. Tuttavia, nell'estate 2005, alla fine del campionato di Serie B, a seguito della revoca della promozione in Serie A del Genoa e del Torino, il Treviso ottenne d'ufficio, insieme all'Ascoli e per la prima volta nella propria storia, la promozione in massima serie.

La stagione 2005-2006 del Treviso, però, si rivelò sin dall'inizio negativa per una serie di fattori quali l'inesperienza dell'organico (nella rosa figuravano giovani del calibro di Acquafresca, Dossena, Handanovic, Maggio) e l'impossibilità di cominciare la stagione tra le mura amiche del Tenni. Nonostante in città si vivesse un clima di grande entusiasmo per la prima stagione in massima serie, la società non mise a colpo grandi acquisti, anche se Setten comprò giocatori all'altezza del torneo. Arrivarono tra i pali Samir Handanovic, in difesa Andrea Dossena e William Viali, a centrocampo i due gemelli Antonio ed Emanuele Filippini e Pinga, mentre il reparto subito più carente era l'attacco, dove arrivò il solo Dino Fava Passaro, presentato come il bomber che con le sue reti avrebbe salvato la squadra, che invece retrocesse in Serie B con cinque giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. A nulla servirono gli esoneri di due allenatori, Ezio Rossi ed Alberto Cavasin, nel corso della stagione, ed il forte stravolgimento della squadra durante il calciomercato di gennaio 2006, con l'arrivo, tra gli altri, nientemeno che di Christian Maggio, Gianni Guigou, Matteo Sereni, Walter Baseggio ed il cavallo di ritorno Borriello. Nell'estate 2006, in seguito allo scandalo nel calcio italiano, il Treviso fu inizialmente riammesso in Serie A dalla sentenza di primo grado della CAF, che aveva stabilito la retrocessione in Serie B per illecito di Juventus, Fiorentina e Lazio; la decisione fu però annullata dalle sentenze di appello, che revocarono la condanna al declassamento in serie cadetta di Fiorentina e Lazio, disponendo la retrocessione della sola Juventus. Il Treviso, ultimo classificato in Serie A nella stagione sportiva, sarebbe stato ripescato solo in caso di tre retrocessioni a tavolino, e perciò fu costretto ad affrontare la serie cadetta.

Serie B e il nuovo fallimento e ripartenza in Eccellenza (2006-2009)Modifica

Nel campionato di Serie B 2006-2007 l'avvio del Treviso non è stato dei migliori, così la dirigenza, in seguito ad un rocambolesco pareggio a Pescara il 6 novembre con il Treviso in vantaggio di 2 reti e con un uomo in più in campo, ha deciso di licenziare l'allenatore Diego Bortoluzzi per richiamare Ezio Rossi, che già aveva allenato i veneti all'inizio della stagione precedente. Da dicembre 2006 a febbraio 2007 la squadra sembra aver trovato equilibrio, come dimostra la striscia positiva di 8 risultati utili consecutivi, interrotta con la sconfitta interna per 2-1 contro il Crotone il 3 marzo. Il 3 giugno, vincendo 2-1 a La Spezia, il Treviso conquista la matematica salvezza.

La stagione successiva vede ai nastri di partenza una squadra completamente rinnovata e rinforzata con l'obiettivo dichiarato di conseguire la promozione. Ecco quindi i ritorni di Bepi Pillon in panchina e di Barreto in attacco, le conferme di Guigou e Russotto a centrocampo, gli innesti di giocatori di alto livello come Calderoni, Scurto e Piá nei punti nevralgici del campo, senza trascurare la politica dei giovani con l'arrivo del capitano della Primavera juventina, Venitucci, e del promettente difensore Bonucci. In campionato il Treviso fu costantemente invischiato nella lotta per non retrocedere, Pillon e la squadra furono perennemente sotto accusa e la rivoluzione di gennaio in cui lasciarono la Marca sei giocatori arrivati in estate e il capitano William Viali. La Serie B 2007-2008 si concluse con la squadra diciassettesima a pari punti con i cugini del Vicenza. Il 1º marzo 2008 si diffonde la notizia secondo la quale Ettore Setten stava per lasciare la presidenza: la società sembrava interessare ad una cordata di imprenditori, rappresentati da due liberi professionisti romani, Riccardo Canuti, "presidente", e Stefano Santilli, "vice presidente". Ma dopo aver constatato la reale esposizione passiva della società ed alcune scelte non condivise su alcuni giocatori, i rappresentanti Canuti-Santilli si ritirano dopo aver versato a Setten la somma di 1,2 milioni di euro con la quale riesce a concludere comunque la stagione.[senza fonte]

La stagione 2008-2009 si profila già in estate una stagione difficile. La società, già in lutto per la scomparsa del centrocampista Gionata Mingozzi in seguito a un incidente stradale, vede inizialmente congelata l'iscrizione alla Serie B per il ritardo del versamento dell'Iva e in seguito penalizzata nello stesso campionato di tre punti per la violazione della clausola compromissoria risalente al mancato premio promozione invocato dai giocatori per la promozione in Serie A nella stagione 2004-05. Dopo un solo anno inoltre termina la terza parentesi di Pillon alla guida dei biancocelesti. Al suo posto arriva il rodigino Gotti, già selezionatore della nazionale Under 17.

La squadra, data per spacciata ancor prima di iniziare il campionato, nonostante parta bene e totalizzi 4 punti nelle prime due giornate (pareggio casalingo con l'Ancona per 2-2 e vittoria con il Rimini per 1-0), non continua altrettanto bene e raccoglie solo altri due punti nelle successive 7 partite (pareggi esterni con Brescia e Modena, interno col Parma), tornando alla vittoria solo alla 10ª giornata con un rocambolesco 3-2 contro il Piacenza. Intanto si vocifera che una società rappresentata da professionisti napoletani sarebbe interessata alla società, ma ben presto il tutto pare di nuovo svanire nel nulla, come successo solo sei mesi prima. Il Treviso rimedia una nuova sconfitta a Grosseto, poi fa registrare una serie positiva di 8 giornate, con 2 vittorie (una di prestigio con l'Empoli capolista) e ben 6 pareggi, risultati che gli consentono di abbandonare l'ultimo posto.

Il periodo invernale non porta certo buone nuove: a gennaio la squadra perde pedine importanti come D'Aversa e Luigi Beghetto e la società naviga in acque sempre peggiori. I nuovi soci della Berlet (società che nemmeno la procura riuscirà ad assicurarsi esista veramente), infatti, avevano promesso di portare delle sponsorizzazioni per due milioni di euro, ma alla prova dei fatti non assicurarono alcun reale beneficio economico. Si arrivò così a fine aprile con un buco in bilancio che secondo i giornali locali superava i 10 milioni di euro. Intanto la squadra, a inizio maggio, fu tenuta in vita solo dalla matematica: il presidente Setten si dichiarò ormai rassegnato alla C, rassicurando tramite i quotidiani che si stava tentando di tutto per evitare un doloroso fallimento. Con la sconfitta casalinga dell'11 maggio 2009 contro il Vicenza il Treviso retrocesse aritmeticamente in Prima Divisione a tre giornate dalla fine del campionato.

L'11 luglio 2009 il presidente Setten, in una conferenza stampa, annunciò l'impossibilità di salvare il Treviso FBC e quindi saltò anche l'iscrizione al campionato di Lega Pro[2][3].

Il 13 luglio 2009 lo stesso presidente Setten annunciò di aver presentato la richiesta di iscrizione al campionato nazionale dilettanti, o Serie D, della futura e nuova società calcistica di Treviso e disse di voler procedere con più calma al cambio della dirigenza e di proprietà, ma la FIGC non accettò l'iscrizione.

Dopo vari tira e molla, in cui sembrava che nella stagione 2009-2010 il Treviso non prendesse parte ad alcun campionato, il 1º settembre il sindaco Gobbo annuncia che il Treviso potrà partire dal campionato regionale di Eccellenza[4].

La nuova Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 è presieduta da Edy Sartori, che ha guidato la cordata, ed è stata iscritta al campionato dilettantistico.

Le difficoltà per la squadra della città non sono tuttavia terminate, visto che è stata protagonista di un campionato sofferto, terminando il girone di andata a ridosso della zona play-out. Ma con le dimissioni di Giorgio Rumignani, il debutto in panchina di Nicola Zanini e l'arrivo del neoproprietario Renzo Corvezzo la squadra cambia marcia e ottiene in anticipo la matematica salvezza concludendo il campionato al settimo posto.

Ripescaggio in D e la scalata fino alla Prima Divisione e l'ennesimo fallimento (2010-2013)Modifica

I biancocelesti, con l'imprenditore di Cessalto al comando chiedono il ripescaggio in serie D ottenendolo il 5 agosto 2010 quando la squadra viene inserita nel girone C del massimo campionato dilettantistico.

Il 1º maggio 2011 al termine di un testa a testa con il Venezia durato tutto il campionato, il Treviso guidato da Diego Zanin ottiene l'ultimo punto necessario alla promozione matematica, vincendo con una giornata di anticipo il girone C della Serie D.

Il 23 giugno 2011 la società cambia denominazione nell'inedito Football Club Treviso, abbandonando la storica dicitura "Foot-Ball Club". La squadra vince il campionato di Seconda Divisione 2011-12 approdando alla Lega Pro Prima Divisione.

Il 13 luglio 2012 viene esclusa dal campionato 2012-2013 per problemi economici. Il 16 luglio dopo aver presentato il ricorso viene iscritto al campionato di Lega Pro Prima Divisione.[5]

La squadra, perso l'allenatore Zanin artefice delle due promozioni consecutive, è affidata ad Agenore Maurizi. L'avvio fortemente deficitario della squadra costa il posto al tecnico romano che già il 21 ottobre seguente viene sostituito da Gennaro Ruotolo.[6].

A dicembre, alla fine del girone d'andata concluso all'ultimo posto in classifica, il presidente Renzo Corvezzo, che aveva chiamato Ruotolo alla guida del Treviso, viene esautorato in favore di Franco Sellitto, il quale, da nuovo amministratore unico voluto dal direttore generale Mario Santoro che con la All Sport si è unito all'impresario edile Tiziano Corrado formando il 51% e cioè la maggioranza, esonera Ruotolo e richiama Maurizi. Ruotolo contesta il licenziamento diffidando del potere decisionale di Sellitto e rimane alla guida del Treviso con la forza, sostenuto dalla squadra e da Corvezzo, il quale afferma: "Il presidente sono io e Ruotolo resta".[7] La nuova dirigenza ha fatto sapere che chiederà l'intervento della polizia nel caso in cui Ruotolo dirigerà ancora gli allenamenti. Quest'ultimo in merito ha dichiarato: "Tutto fa esperienza, ne prendo atto e vado avanti col mio lavoro, sono molto sereno sotto questo aspetto perché non ho nulla da rimproverarmi. Sono io, a tutti gli effetti, l'allenatore del Treviso Calcio".[8] Ruotolo avrebbe poi insultato, minacciato e lanciato una monetina a Giampaolo Zorzo, corrispondente per La Gazzetta dello Sport, il quale, minacciato anche dagli ultrà lì presenti, ha annunciato che querelerà l'allenatore.[9]

A marzo Ruotolo viene sostituito da Bosi che non riuscirà però ugualmente ad evitare la retrocessione della compagine trevigiana: ancor peggio tuttavia, in seguito il Direttivo della Lega Pro ritenne inammissibile la domanda d'iscrizione presentata dal Treviso per la nuova stagione, e per il mancato ricorso contro questa decisione si giunse alla seconda esclusione di Treviso dal professionismo nel giro di quattro anni.[10] Dopo difficoltose trattative, in ossequio delle NOIF della FIGC e in forza delle 65 stagioni professionistiche pregresse della città di Treviso, una nuova società viene iscritta al campionato di Promozione Veneto 2013-2014, venendo inserita nel girone B. La categoria prescelta, di assai basso livello, fu conseguenza sia di demeriti sportivi, per essere andati incontro a due fallimenti temporalmente molto ravvicinati, sia di insufficienze finanziarie, dato che per la reiscrizione in Promozione non sono previsti dalle NOIF particolari gravami economici a differenza delle categorie superiori.[11] Al termine della stagione, il Treviso, ottiene la promozione in Eccellenza.

Tra le serie inferiori e declino (2014-)Modifica

Dopo due stagioni, sempre nel massimo livello regionale, la società, nell'estate del 2016, cambia proprietà, passando dalla gestione di Paolo Pini e Bruno Gemin a quella dell'imprenditore trevigiano Tiziano Nardin[12]. A novembre dello stesso tuttavia, Nardin, cede il Treviso ad una cordata di imprenditori ferraresi, guidati da Massimiliano Vissoli, che ne diventa proprietario, almeno dal punto di vista legale[13]. Nei giorni successivi, la trattativa salta, con conseguenti problemi legati alla prima squadra[14]. Successivamente, una seconda trattativa, viene portata avanti, con l'imprenditore mantovano Claudio Dondi, che diventa il nuovo proprietario senza però poter operare i tesseramenti (per la FIGC il presidente è Nardin)[13]. Quest'ultimo problema, impedisce al Treviso di scendere in campo nelle gare valide per la 18ª, 19ª e 20ª giornata. Il Treviso, nei giorni successivi, riesce a tesserare un gruppo di giocatori svincolati, permettendo così alla società di scendere in campo nella gara valida per la 21ª giornata, facendo registrare però la sconfitta più ampia nella storia del club trevigiano[15]. Il 16 marzo, infine, dopo una lunga trattativa, Tiziano Nardin e Claudio Dondi cedono la società a Luca Visentin[16], imprenditore trevigiano ed ex consigliere d'amministrazione e vice-presidente della Triestina, che ingaggia come allenatore Michele Arcuri[17]. Al termine, dopo aver vinto 2-1 con l'Union Pro, la squadra, piazzatosi penultima in classifica, retrocede in Promozione.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'A.C.D. Treviso
  • 1909 - Fondazione della società Foot Ball Club Treviso.
  • 1910-14 - Attività a carattere locale.

  • 1914-15 - 2° nel girone Veneto della Promozione.
  • 1915-19 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1919-20 - 3º nel girone unico Veneto della Promozione.   Promosso in Prima Categoria.

  • 1920-21 - 5º nel girone A della Sezione veneta della Prima Categoria.
  • 1921-22 - 4º nel girone unico della Sezione veneta della Prima Categoria.   Declassato nella neonata Seconda Divisione a seguito del Compromesso Colombo.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1922-23 - 4º nel girone D della Lega Nord di Seconda Divisione.
  • 1923-24 - 6º nel girone E della Lega Nord di Seconda Divisione.   Retrocesso in Terza Divisione dopo aver perso gli spareggi.
  • 1924-25 - 1º nel girone B Veneto della Terza Divisione.   Promosso in Seconda Divisione.
  • 1925-26 - 2º nel girone D della Lega Nord di Seconda Divisione. Ammesso al nuovo campionato di Prima Divisione.
  • 1926-27 - 4º nel girone B della Prima Divisione.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1927-28 - 6º nel girone A della Prima Divisione.
  • 1928-29 - 10º nel girone C della Prima Divisione.   Declassato nella nuova Prima Divisione diventata il terzo livello calcistico.
  • 1929-30 - 6º nel girone C Nord della Prima Divisione.

  • 1930-31 - 4º nel girone A Nord della Prima Divisione.
  • 1931-32 - 6º nel girone A della Prima Divisione.
  • 1932-33 - 2º nel girone C della Prima Divisione.
  • 1933-34 - 3º nel girone A della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 4º nel girone A della Prima Divisione. Ammesso alla nuova Serie C. Assume denominazione Associazione Calcio Treviso.
  • 1935-36 - 5º nel girone A della Serie C.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1936-37 - 2º nel girone A della Serie C.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1937-38 - 4º nel girone A della Serie C.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1938-39 - 2º nel girone A della Serie C.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1939-40 - 10º nel girone A della Serie C.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.

  • 1940-41 - 4º nel girone A della Serie C.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1941-42 - 5º nel girone A della Serie C.
  • 1942-43 - 2º nel girone A della Serie C.
  • 1943-44 - 2º nel girone A - Campionato Veneto del Campionato Alta Italia.
  • 1944-45 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945-46 - 6º nel girone C della Serie B-C Alta Italia.   Ammesso d'ufficio in Serie B.
  • 1946-47 - 4º nel girone B della Serie B.
  • 1947-48 - 13º nel girone B della Serie B.   Retrocesso in Serie C.
  • 1948-49 - 3º nel girone B della Serie C.
  • 1949-50 - 1º nel girone B della Serie C.   Promosso in Serie B.

  • 1950-51 - 15º in Serie B.
  • 1951-52 - 6º in Serie B.
  • 1952-53 - 9º in Serie B.
  • 1953-54 - 13º in Serie B.
  • 1954-55 - 17º in Serie B.   Retrocesso in Serie C.
  • 1955-56 - 10º in Serie C.
  • 1956-57 - 17º in Serie C.   Retrocesso nel Campionato Interregionale.
  • 1957-58 - 2º nel girone B del Campionato Interregionale - Prima Categoria.   Eletto in Serie C dalla F.I.G.C.
  • 1958-59 - 8º nel girone A della Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1959-60 - 14º nel girone A della Serie C.

  • 1960-61 - 12º nel girone A della Serie C.
  • 1961-62 - 10º nel girone A della Serie C.
  • 1962-63 - 10º nel girone A della Serie C.
  • 1963-64 - 6º nel girone A della Serie C.
  • 1964-65 - 8º nel girone A della Serie C.
  • 1965-66 - 6º nel girone A della Serie C.
  • 1966-67 - 3º nel girone A della Serie C.
  • 1967-68 - 12º nel girone A della Serie C.
  • 1968-69 - 4º nel girone A della Serie C.
  • 1969-70 - 3º nel girone A della Serie C.

  • 1970-71 - 9º nel girone A della Serie C.
  • 1971-72 - 18º nel girone A della Serie C.   Retrocesso in Serie D per peggior differenza reti nei confronti della Pro Vercelli.
  • 1972-73 - 2º nel girone C della Serie D.
  • 1973-74 - 2º nel girone C della Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1974-75 - 1º nel girone C della Serie D.   Promosso in Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1975-76 - 6º nel girone A della Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1976-77 - 3º nel girone A della Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1977-78 - 6º nel girone A della Serie C. Ammesso al nuovo campionato di Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1978-79 - 11º nel girone A della Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1979-80 - 10º nel girone A della Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

  • 1980-81 - 6º nel girone A della Serie C1.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1981-82 - 9º nel girone A della Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1982-83 - 10º nel girone A della Serie C1.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1983-84 - 11º nel girone A della Serie C1.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1984-85 - 18º nel girone A della Serie C1.   Retrocesso in Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-86 - 10º nel girone B della Serie C2.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-87 - 7º nel girone B della Serie C2.
 ? di Coppa Italia Serie C.
  • 1987-88 - 13º nel girone B della Serie C2.
Spareggio di accesso ai Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1988-89 - 12º nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1989-90 - 6º nel girone B della Serie C2.
 ? di Coppa Italia Serie C.

  • 1990-91 - 18º nel girone B della Serie C2.   Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase Interregionale).
  • 1992-93 - 6º nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
Vince la Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.) (1º titolo).
  • 1993 - La società al termine del campionato fallisce e successivamente cambia denominazione in Treviso Foot Ball Club 1993 mantenendo la categoria.
  • 1993-94 - 5º nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti.
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1994-95 - 1º nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti.   Promosso in Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1995-96 - 1º nel girone B della Serie C2.   Promosso in Serie C1.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1996-97 - 1º nel girone A della Serie C1.   Promosso in Serie B.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.

  • 2000-01 - 17º in Serie B.   Retrocesso in Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.
  • 2001-02 - 4º nel girone A della Serie C1. Perde la semifinale dei play-off contro la Lucchese.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2002-03 - 1º nel girone A della Serie C1.   Promosso in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Vince la Supercoppa di Lega di Serie C (1º titolo).
Fase a gironi di Coppa Italia.
  • 2004-05 - 5º sul campo in Serie B. Perde la semifinale dei play-off contro il Perugia ma, per effetto della condanna sportiva del Genoa e per le mancate iscrizioni del Torino e dello stesso Perugia, diviene il club col 2º miglior titolo sportivo.   Promosso in Serie A.
Fase a gironi di Coppa Italia.
  • 2005-06 - 19º in Serie A.   Retrocesso in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 2008-09 - 22º in Serie B.   Retrocesso e successivamente escluso dai campionati professionistici per irregolarità finanziarie.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 2009 - Il 3 settembre, dopo il fallimento societario viene creata la nuova società Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009 che fu ammessa in sovrannumero nel campionato di Eccellenza Veneto ai sensi dell'art.52 delle NOIF ed in forza della tradizione sportiva professionistica di Treviso ammontante a 63 stagioni complessive.
  • 2009-10 - 7º nel girone B dell'Eccellenza Veneto.   Ammesso d'ufficio in Serie D per pregressi meriti sportivi.

  • 2010-11 - 1º nel girone C della Serie D.   Promosso in Lega Pro Seconda Divisione. Cambia denominazione in Football Club Treviso.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2011-12 - 1º nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione.   Promosso in Lega Pro Prima Divisione.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Finalista di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.
  • 2012-13 - 18° nel girone A della Lega Pro Prima Divisione.   Retrocesso e successivamente non iscritto al campionato successivo.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2013 - Al termine della stagione, viene escluso dai campionati dal Consiglio Federale della FIGC. L'8 agosto dello stesso anno una nuova società, l'Associazione Calcio Dilettanti Treviso, viene iscritta in sovrannumero nel campionato di Promozione Veneto ai sensi dell'art.52 delle NOIF ed in forza della tradizione sportiva professionistica di Treviso ammontante a 65 stagioni complessive.
  • 2013-14 - 3° nel girone B della Promozione Veneto. Ammesso ai play-off intergirone: vince la finale dei play-off contro il Benaco.   Promosso in Eccellenza.
  • 2014-15 - 8° nel girone B dell'Eccellenza Veneto.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Veneto.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Dilettanti Veneto.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Dilettanti Veneto.
Coppa Italia Dilettanti Veneto.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

 
Il Treviso nel 1909, che indossa una maglia a quarti bianconera.

I colori sociali del Treviso sono il bianco e il celeste, gli stessi della città. La prima squadra ad adottare questi colori fu la Tarvisium. Nel 1914 si organizzò il primo torneo Città di Treviso con il rinato Treviso Foot Ball Club, ricostituita appena una anno prima, che indossò la maglia biancoceleste.

Dal 1908, quando la società era appena nata e il presidente era il nobile Antonio Morosini, fino al 1914, anno dell'affiliazione alla FIGC, i colori sociali erano il bianco e il nero.[18] La maglia era per metà bianca e per metà nera.

Prima del 1914
1920-1921
1949-1950
1950-1952
1952-1953
1953-1954
1954-1955
1990-1991
1991-1992
1992-1993
1994-1995
1996-1997
1997-1998
1998-1999
1999-2000
2000-2001
2001-2003
2003-2004
2004-2006
2006-2007
2007-2008

Simboli ufficialiModifica

InnoModifica

Il calcio del sorriso è stato l'inno ufficiale del Treviso dal 1998 al 2009, anno del fallimento. La musica è stata composta dal trevigiano Red Canzian, componente dei Pooh, il testo da Miki Porru.

L'inno è stato presentato ufficialmente domenica 22 novembre 1998 allo Stadio Omobono Tenni, in occasione della partita Treviso-Lucchese, undicesima giornata del Campionato di Serie B. Alla presentazione, prima della partita, Canzian ha cantato con i propri figli Chiara (voce) e Philipp (pianoforte).

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Omobono Tenni, Stadio Comunale di Monigo e Stadio Euganeo.
 
La tribuna centrale dello stadio Omobono Tenni.

Il primo campo da gioco del Treviso Calcio fu ottenuto nella Piazza D'Armi di Santa Maria del Rovere, frazione del comune veneto. Quivi i trevigiani vi disputarono i propri incontri casalinghi dal 1908 al 1913, per poi spostarsi, fino al 1916, nei Magazzini De Donà. Successivamente, fu utilizzato uno spazio nel Villaggio Eden, per un solo anno.

Nel 1917 il campo da gioco fu nuovamente spostato, questa volta al collegio Vittorino da Feltre, appena fuori Porta Fra' Giocondo. Dal 1919 al 1920 fu utilizzato Van Den Borre, per poi far nuovamente ritorno a Santa Maria del Rovere, questa volta al "Nuovo Campo", che sarà utilizzato fino al 1933.

Dal 1933 i trevigiani hanno disputato tutte le gare interne nello Stadio Comunale "Del Littorio", dal 1963 Stadio Omobono Tenni, dedicato alla memoria del grande motociclista Omobono Tenni, tiranese di nascita ma trevigiano d'adozione.

Solo in due occasioni il Treviso Calcio ha dovuto traslocare: nella stagione 1997-98 presso gli impianti di rugby dello Stadio Comunale di Monigo, causa ristrutturazione straordinaria del proprio impianto, e nell'inizio della stagione 2005-06 presso lo Stadio Euganeo di Padova, causa inadeguamento alla normativa sulla sicurezza negli stadi.

Nella stagione 2016-2017 di Eccellenza, dalla 17ª giornata (19 febbraio 2017)[19], fino alla 27ª giornata (2 aprile 2017)[20], le gare in casa del Treviso, si sono svolte al Comunale di Giavera del Montello, per problemi riguardanti la società e il Comune di Treviso. La partita valida per la 29ª giornata (23 aprile 2017), si è invece svolta, al Comunale di Volpago del Montello[21].

Centro di allenamentoModifica

Il Treviso effettua le proprie sedute di allenamento presso gli impianti sportivi di Vascon di Carbonera, composti da due campi di allenamento, uno regolamentare e uno di dimensioni leggermente ridotte.[22]

SocietàModifica

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Di seguito l'elenco di tutti gli sponsor tecnici e ufficiali della storia della società.[23]

 
Cronologia degli sponsor tecnici
 
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1908-1981 non presente
  • 1981-1984 Magazzini Pellizzari Vedelago
  • 1984-1985 Giomo Cucine
  • 1985-1986 Zamprogno Montebelluna
  • 1986-1988 Segafredo Zanetti
  • 1988-1989 Sette Stelle
  • 1989-1992 Marazzato Treviso
  • 1992-1993 Deimos Malo, Marazzato Treviso
  • 1993-1994 Favero Montebelluna
  • 1994-1995 Atomic
  • 1995-1996 Atomic, Blindo Europa
  • 1996-1997 Marazzato Treviso
  • 1997-2001 Segafredo Zanetti
  • 2001-2003 Essetre Thiene
  • 2003-2006 Segafredo Zanetti
  • 2006-2007 Gruppo Setten, Grigolin
  • 2007-2009 Grigolin
  • 2010-2011 La9 La8 - Gruppo Romi Osti, Banca Treviso
  • 2011-2012 Faville
  • 2012-2013 non presente[25]
  • 2013-2016 Segafredo Zanetti
  • 2016-2017 SunTrades
  • 2017-oggi Fit 4 life & Fit line[26], Tuscany sartoria[27]

Settore giovanileModifica

Il settore giovanile dell'A.C.D. Treviso è composto dalle formazioni Juniores, Allievi, Giovanissimi, Esordienti, Pulcini e Primi Calci[28].

Contemporaneamente prosegue la sola attività del settore giovanile (Pulcini ed Esordienti) della F.C. Treviso, società facente capo a Renzo Corvezzo che, non rinnovando l'iscrizione della prima squadra in Lega Pro nel 2013, determinò la nascita dell'A.C.D. Treviso da parte di una nuova cordata di imprenditori.

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.C.D. Treviso e Categoria:Presidenti dell'A.C.D. Treviso

Di seguito l'elenco di tutti gli allenatori e i presidenti della storia della società.[29][30]

 
Allenatori
 
Presidenti
  • 1908   Antonio Morosini
  • 1908-1909   Manfred Hèrion
  • 1909-1913   Felice Sanson
  • 1913-1914   Antonio Coletti
  • 1914-1915   Cosimo Calò
  • 1915-1919   Venerando Umberto Visentin
  • 1919-1924   Lino Monico
  • 1924-1925   Guglielmo Devidè
  • 1925-1928   Carlo Ancilotto
  • 1928-1929   Ottavio Frova
  • 1929-1932   Silvio Gemin
  • 1932   Domenico Calzavara
  • 1932-1933   Alberto Fregonese
      Guido Carisi
  • 1933-1934   Ugo Pezzato
  • 1934-1935   Carlo Biggi (Commissario)
  • 1935-1937   Sigfrido Buosi
  • 1937-1938   Mario Capra
  • 1938-1939   Mario Rachello
  • 1939-1940   Lino Monico
      Bruno Monti
  • 1940-1955   Giordano Bruno Monti
  • 1955-1961   Alfredo Grippo Belfi
  • 1961-1963   Luigi Tesser
  • 1963-1964   Leopoldo Dantini
  • 1964-1965   Comitato di reggenza (Leopoldo Dantini, Luigi Palla, Antonio Fabris)
  • 1965-1966   Comitato di reggenza (Leopoldo Dantini, Giobatta Cavarzerani, Antonio Fabris, Walter Krull)
  • 1966-1967   Comitato di reggenza (Leopoldo Dantini, Giobatta Cavarzerani, Antonio Fabris, Ildebrando Stefanelli, Walter Krull)
  • 1967-1968   Leopoldo Dantini
  • 1968-1971   Ildebrando Stefanelli (Commissario straordinario)
  • 1971-1974   Walter Krull
  • 1974-1977   Michele Archiutti
  • 1977   Francesco Foscolo
  • 1977-1980   Luigi Palla
  • 1980-1983   Alfonso Mansi
  • 1983-1986   Giano Donadon
  • 1986-1987   Marco Negromanti-Tini
  • 1987-1988   Domenico Zambianchi
  • 1988-1989   Edy Sartori
  • 1989-1992   Domenico Zanini
  • 1992-1993   Domenico Zanini
      Eugenio Crotti
      Giovanni Caberlotto
  • 1993-1997   Giovanni Caberlotto
  • 1997   Adriana Pilon Caberlotto
  • 1997-2001   Renzo Barcè
  • 2001-2009   Ettore Setten
  • 2009-2010   Edy Sartori
  • 2010-2013   Renzo Corvezzo
  • 2013   Franco Sellitto
  • 2013-2014   Nisio Lendini
  • 2014-2015   Marcello Totera
  • 2015-2016   Paolo Pini
  • 2016-2017   Tiziano Nardin[31]
      Isidoro Claudio Dondi[32]
      Luca Visentin
  • 2017-2018   Luca Visentin

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.C.D. Treviso

PalmarèsModifica

Statistiche e recordModifica

Partecipazioni ai campionatiModifica

Campionati nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 1 2005-2006 1
Seconda Divisione 3 1922-1923 1925-1926 21
Prima Divisione 2 1926-1927 1927-1928
Serie B 16 1946-1947 2008-2009
Prima Divisione 7 1928-1929 1934-1935 48
Serie B-C Alta Italia 1 1945-1946
Serie C 29 1935-1936 1977-1978
Serie C1 10 1978-1979 2002-2003
Lega Pro Prima Divisione 1 2012-2013
Campionato Interregionale - Prima Categoria 1 1957-1958 12
Serie D 3 1972-1973 1974-1975
Serie C2 7 1985-1986 1995-1996
Lega Pro Seconda Divisione 1 2011-2012
Campionato Interregionale 1 1991-1992 5
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1992-1993 1994-1995
Serie D 1 2010-2011
Campionati regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Eccellenza 4 2009-2010 2016-2017 4
II Promozione 2 2013-2014 2017-2018 2

Statistiche individualiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori dell'Associazione Calcio Dilettanti Treviso.
 
Record di presenze
 
Record di reti

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Gli Ultras del Treviso Calcio trovano posto allo stadio Tenni in curva sud "Di Maio", intitolata nel 1998 a Fabio Di Maio, tragicamente scomparso dopo la partita Treviso-Cagliari allo stadio di Monigo il 1º febbraio 1998.

  • Gemellaggi e rivalità
 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Veneto.

Pur non avendo un gemellaggio ufficiale, esiste una grande amicizia con i ragazzi della nord del Piacenza da metà degli anni 2000.

  • Venezia: È la principale rivalità, dovuta alla stretta vicinanza delle città di Treviso e Venezia.
  • Triestina: Rivalità storica, dovuta ai numerosi precedenti giocati tra le due società. Le ostilità si sono particolarmente acuite durante la stagione 1994-95, quando le squadre diedero vita a un entusiasmante testa a testa conclusosi con la vittoria del Treviso nel campionato di Serie D proprio in quel di Trieste[33].
  • Padova: Rivalità dovuta anch'essa alla vicinanza delle due città.
  • SPAL: Rivalità storica dovuta ai tanti campionati giocati nello stesso girone dalle due squadre.
  • Mantova: Rivalità recente, dovuta sia a motivi politici, sia all'odio dei mantovani nei confronti delle squadre venete.

Rosa 2017-2018Modifica

N. Ruolo Giocatore
  P Danilo Tunno
  P Nicola Niero
  D Giacomo De Marchi
  D Gianmarco Pegoraro
  D Riccardo Rosina
  D Marco Codato
  D Matteo Nichele
  D Elvis Kastrati
N. Ruolo Giocatore
  C Andrea Tessari
  C Alberto Banzato
  C Marco Ostan
  C Giacomo Seno
  C Paolo Cortellini
  A Nicolò Garbuio
  A Mosè Guercilena
  A Alessandro Cesca

Staff TecnicoModifica

Allenatore:   Alessio Pala

NoteModifica

  1. ^ Ristretto il Tenni: solo 7.500 posti, su ricerca.gelocal.it. URL consultato il 30-09-2010.
  2. ^ a b Setten non paga, il Treviso sprofonda, articolo da La Tribuna di Treviso del 12 luglio 2009., su tribunatreviso.gelocal.it. URL consultato il 10-10-2009.
  3. ^ Setten non paga, il Treviso sprofonda, La Tribuna di Treviso
  4. ^ IL CALCIO TREVIGIANO RIPARTE DALL'ECCELLENZA, oggitreviso.it, 2 settembre 2009.
  5. ^ Il Treviso è iscritto in Prima Divisione, fctreviso.it, 16 luglio 2012.
  6. ^ Gennaro Ruotolo è il nuovo allenatore del Treviso, in fctreviso.it, 21 ottobre 2012. (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2012).
  7. ^ Treviso, Corvezzo: "Il presidente sono io e Ruotolo resta" tuttolegapro.com, 4 gennaio 2013
  8. ^ Treviso, Ruotolo: "In questo mondo gira gente poco seria..."[collegamento interrotto] tuttomercatoweb.com, 5 gennaio 2013
  9. ^ Treviso: Ruotolo insulta un cronista, in La Gazzetta dello Sport, 2 gennaio 2013, p. 19.
  10. ^ Lega Pro: 57 società idonee, 8 domande non complete, 4 club già fuori
  11. ^ NOIF Archiviato il 13 agosto 2012 in Internet Archive. figc.it
  12. ^ Il Calcio Treviso cambia padrone Nardin presidente tribunatreviso.gelocal.it
  13. ^ a b Caos Treviso, domani Dondi da Nardin per una firma: ma intanto spunta Visentin trivenetogoal.it
  14. ^ Caos Treviso, la cordata ferrarese si ritira: “Impossibile completare l’operazione con Nardin” trivenetogoal.it
  15. ^ IL CASO: il Treviso si presenta ma prende dieci reti dal San Donà..., su venetogol.it. URL consultato il 12-02-2017.
  16. ^ Caos Treviso, fumata bianca a sorpresa: Visentin nuovo presidente!, su trivenetogoal.it. URL consultato il 16-03-2017.
  17. ^ Mercato Treviso, Michele Arcuri nuovo allenatore: gli aggiornamenti, su trivenetogoal.it. URL consultato il 16-03-2017.
  18. ^ Storia del Treviso Calcio - Forza Treviso Enciclopedia
  19. ^ Goleada al Treviso il Sedico si prenota, su tribunatreviso.gelocal.it. URL consultato il 19-02-2017.
  20. ^ Treviso-Cornuda Crocetta, su forzatreviso.it.
  21. ^ Treviso-Nervesa si giocherà a Volpago del Montello: dettagli e aggiornamenti, su trivenetogoal.it. URL consultato il 19-04-2017.
  22. ^ Impianti sportivi di Vascon di Carbonera, http://www.acdtreviso.it/. URL consultato il 28 maggio 2015.
  23. ^ Elenco degli sponsor del Treviso Calcio, http://www.forzatreviso.it/. URL consultato il 28 maggio 2015.
  24. ^ LE NUOVE MAGLIE DA GARA: PER LA PRIMA VOLTA IL TREVISO VESTIRA’ NIKE calciotreviso.com
  25. ^ Lo sponsor Corrado Tiziano Costruzioni comparse sulla casacca dei trevigiani per una sola partita.
  26. ^ FIT-4-LIFE & FIT-LINE calciotreviso.com
  27. ^ TUSCANY SARTORIA calciotreviso.com
  28. ^ Iscrizioni settore giovanile Treviso, su calciotreviso.com. URL consultato il 13 marzo 2016.
  29. ^ Riepilogo delle stagioni del Treviso Calcio, http://www.forzatreviso.it/. URL consultato il 28 maggio 2015.
  30. ^ Elenco dei presidenti del Treviso Calcio, http://www.forzatreviso.it/. URL consultato il 28 maggio 2015.
  31. ^ Presidente da luglio 2016 a marzo 2017 per la FIGC. Presidente da luglio a dicembre 2016 per l'Agenzia delle Entrate.
  32. ^ Presidente da dicembre 2016 a marzo 2017 solo per l'Agenzia delle Entrate.
  33. ^ Triestina-Treviso: prepartita forzatreviso.it

BibliografiaModifica

  • Piergiorgio Zavarise, Regina di Marca - Il Calcio Treviso gara dopo gara uomo dopo uomo, Treviso, Grafiche Italprint S.n.c., 2004.
  • Giampaolo Zorzo "90 anni di calcio Treviso" Treviso 1999
  • Giampaolo Zorzo - Alessandro Baschieri - Furio Prandi "Diario di Marca" 1997

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica