Discussioni progetto:Coordinamento/Progetti

Discussioni attive
Nota disambigua.svg
Il titolo di questa pagina non è corretto per via delle caratteristiche del software MediaWiki. Il titolo corretto è L'incubatore.
Un leone fiero di alzarsi all'alba per partecipare al suo progetto preferito.

La discussione proviene da Discussioni_progetto:Coordinamento#Apertura di una sottosezione Coordinamento/Progetti (permalink)

Archivio
Discussioni Portale:Progetti


Archivio
Discussioni WP:Progetto


Progetti semiattiviModifica

Vorrei mettere un avviso spiegando la natura della semiattività ed un link ai progetti correlati, su due progetti che per motivazioni diverse sono semiattivi, il progetto immaginario che non è seguito per la concorrenza dei progetti fumetti, anime e manga, cinema... ma che saltuariamente si è rivelato fondamentale per alcune discussioni che riguardano tutti e che è bene centralizzare per memoria visto che riguardando tutti non sono quasi mai conclusive, e il progetto fascismo che sembra deserto non perchè l'argomento sia poco seguito ma al contrario perchè di norma diversamente dagli altri progetti si discute sempre nelle singole pagine. Pareri--Pierpao.lo (listening) 13:18, 28 gen 2020 (CET)

Personalmente ho sempre espresso parere contrario a indicare un progetto come "inattivo" (o "semiattivo" in questo caso), in quanto in un'ottica di lungo periodo (5-10 anni) penso sia fisiologico che alcuni progetti si popolano di più mentre altri si spopolano e questo ciclo può continuare in maniera differente a seconda di ciascun progetto. Ad esempio è possibile che progetti come Sport e Biografie rimarranno sempre attivi, mentre progetti come Controlli automatici avranno qualche visita di tanto in tanto.
Se consideriamo i progetti come un luogo dove concentrare le discussioni su una tematica generale, così come certe discussioni nelle pagine di discussioni delle voci possono essere utili anche a distanza di 10 anni (ad esempio una richiesta di aggiungere delle informazioni ad una voce), allo stesso modo le discussioni di un progetto potrebbero essere utili dopo molti anni, se qualche utente interessato passa da lì e si va a leggere le discussioni del progetto.
In questo senso però dobbiamo distinguere tra due tipologie di discussioni o informazioni nei progetti: quelle che possiamo dire "valgono sempre" (ad esempio la necessità di creare nuove voci, migliorare quelle esistenti, creare un modello di voce, ecc.) e quelle che invece hanno bisogno di un consenso o di un dialogo che coinvolga più utenti "contemporaneamente" (leggasi: a distanza di poche ore, giorni, o settimane, non di più). Quelle del primo tipo sono quelle a cui mi riferisco che possono sempre essere utili, e molto di queste informazioni si trovano nella pagina del progetto (ad esempio: tabella di monitoraggio, lavoro sporco, lista di voci da creare, ecc.), mentre quelle del secondo tipo sono "discussioni" nel senso proprio del termine (cioè non semplici segnalazioni) e avvengono o sono comunque centralizzate nel bar del progetto (dove però si trovano anche semplici segnalazioni, che possiamo dire "non hanno scadenza" e potrebbe valutarle e attuarle chiunque, usando un po' di buonsenso).
Quindi se si parla di "progetto inattivo", secondo me si tratta comunque di un progetto "utile". Inoltre è possibile che in futuro si riapra una vecchia discussione e si raggiunga la ricerca del consenso eventualmente non raggiunta.
Ma se un neoutente legge "progetto inattivo" è molto probabile che neanche provi a riaprire vecchie discussioni. E anche se si tratta di un utente più esperto, per farlo dovrebbe prima cercare altri utenti interessati, cosa possibile ma non facile.
Dico questo perché secondo me più che preoccuparci se un progetto è "attivo", "inattivo" o "semiattivo" dovremmo anzitutto preoccuparci di comprendere cosa vuol dire che un progetto è inattivo e cosa potrebbe succedere se in futuro qualcuno volesse riattivare il progetto o al contrario se qualcuno volesse cancellare il progetto "perché inattivo da troppo tempo" (mi pare ci sono state queste proposte in passato, che IMHO sono senza senso per quanto detto sopra).
Dal punto di vista pratico, potrebbe essere utile ad esempio una guida che spieghi a chi voglia riattivare il progetto come potrebbe fare (magari prendendo spunto da esperienze reali che hanno avuto successo, se ce ne sono state). Inoltre prima di decretare che un progetto è inattivo, potrebbe essere utile promuovere e organizzare delle iniziative per riattivare il progetto, anche cercando risorse esterne oltre a inviare dei messaggi ai tanti utenti che si sono iscritti al progetto (nulla di strano che qualche utente, anche se non collabora da tempo su Wikipedia, decida di "ritornare").
Inoltre se durante la vita di ciascun progetto si stabilissero delle priorità, nel caso in cui il progetto diventi o rischi di diventare inattivo, si potrebbe avvisare la comunità su quali sono le priorità maggiori di un progetto che sono rimaste inevase e collaborare almeno per mettere riparo a queste.
Forse potrebbe anche essere utile definire dei ruoli di "animatore di progetto", che attualmente sono svolti da chi capita. Va bene anche così, ma chi spiega a chi voglia animare un progetto cosa deve fare? Una guida anche su questo penso possa essere utile, soprattutto se contiene azioni semplici e concrete.
Chiedo scusa per i tanti off-topic. In generale, penso comunque che servirebbe ripensare ai progetti: a cosa servono, come sono gestiti, come sono monitorati, come sono strutturati, come sono pubblicizzati, ecc. Ho l'impressione che prima che un neoutente capisca che esistono i progetti tematici, a cosa servono e come può collaborare, passano mesi se non anni. A tale proposito potrebbe essere utile un avviso automatico in ogni progetto tematico sulle ultime modifiche alle pagine di discussione delle voci. In altre parole, servirebbe una migliore integrazione tra le pagine di discussione delle voci e i bar dei progetti tematici. E' vero che abbiamo il template:Progetti interessati, ma quanti tra gli utenti non esperti ci fanno caso? Ad esempio, si trovano continuamente richieste di neoutenti che vogliono creare una nuova voce su una biografia o su un'azienda. Perché questi neoutenti non si rivolgono subito ai relativi progetti tematici? Penso perché non siano pubblicizzati abbastanza, soprattutto fuori da Wikipedia. --Daniele Pugliesi (msg) 21:07, 28 gen 2020 (CET)
Tornando alla domanda iniziale: quale sarebbe il vantaggio di segnalare un progetto "semiattivo" anziché attivo o inattivo? Esiste una definizione di "progetto semiattivo"? Cioè, volendo si possono pure indicare come "semiattivi", ma fatto cosa c'è da fare? Si tratta solo di un censimento dei progetti? Come lo chiudiamo il Ciclo di Deming? (con il censimento dei progetti siamo fermi alla fase di "controllo", ci dovrebbe poi essere un'azione e un miglioramento... ma quali?) --Daniele Pugliesi (msg) 21:10, 28 gen 2020 (CET)
I vantaggi sono due uno il poterci postare delle discussioni senza qualcuno venga a dire:"ma il progetto è inattivo o chiuso" il secondo e che qualcuno non cerchi di farlo passare da inattivo a chiuso o chieda se è attivo con l'intenzione di chiuderlo. Poi sono d'accordo su tutto ma prima di tutto bisogna mettere in ordine nei progetti attuali, allo stato delle cose con neanche una pagina nè una categoria che elenca tutti i progetti sono decisamente per un approccio bottom up; finiamo di categorizzare questi progetti cerchiamo di capire come stabilire un sistema per avere un elenco con i soli progetti attivi e poi si può pensare a come lanciarli; inutile promuovere il casino. Per quanto riguarda il concetto di attivo/inattivo/chiuso non si può prescindere da quello che vuole la comunità. Questa classificazione e il risultato di compromesso di anni di discussione. Quindi io prima metterei in ordine partendo da quei due progetti con un avviso su cosa servono e come si usano poi passerei agli altri. Solo dopo aver confezionato bene il tutto che adesso è nel caos, penserei a strategie generali e a proporre un'idea di progetti sempre aperti.--Pierpao.lo (listening) 00:22, 29 gen 2020 (CET)
Riguardo alla frase "neanche una pagina nè una categoria che elenca tutti i progetti", ci sono Portale:Progetti], Portale:Progetti/Censimento, Categoria:Progetti tematici, Categoria:Progetti tematici inattivi e Categoria:Progetti chiusi, o forse ti riferivi ad un altro sistema di classificazione dei progetti?
E' vero che ci sono state molte discussioni passate sull'attività/inattività dei progetti, ma mi pare si siano scritte poche indicazioni a riguardo.
In particolare non sembra esistere un metodo, anche generico, per distinguere tra un progetto "inattivo" e uno "attivo", una guida su cosa fare, neanche su Template:Progetto inattivo/man o Wikipedia:Progetto), o forse non me ne sono accorto, a parte gli avvisi di "progetto inattivo", dove si legge semplicemente "Puoi aiutare a riattivare questo progetto: aggiungi il tuo nome agli iscritti e attira altri utenti interessati a lavorare in questo ambito", senza neanche un link o una guida con dei suggerimenti su come fare. E su Wikipedia:Progetto si dice che si possono mettere questi avvisi quando un progetto non sembra attivo, ma se non c'è un modo per discriminare tra un progetto attivo e uno inattivo, si resta troppo nel vago.
Anche se "semiattivo" non vuol dire "inattivo", penso che passare tra definire un progetto da "semiattivo" a "inattivo" o da "attivo" a "inattivo" non cambi molto, almeno come stanno le cose (ovvero senza nessuna definizione o linea guida in proposito).
Penso avrebbe più senso stabilire anzitutto, anche prendendo spunto da quello che è stato fatto in passato o aprendo una discussione in proposito, dei limiti più o meno definiti per distinguere i vari "stati" dei progetti, ad esempio:
Stato del progetto tematico Definizione Limite temporale
Progetto attivo Progetto dove sono iscritti almeno 3 utenti "attivi" secondo la definizione di Speciale:UtentiAttivi (cioè che hanno avuto qualche tipo di attività negli ultimi 30 giorni) e che siano "attivi" nel Bar tematico del progetto (cioè che hanno avuto qualche tipo di attività negli ultimi 30 giorni nel Bar tematico del progetto e che tali attività siano state delle vere e proprie "discussioni", ovvero con la partecipazione di almeno due utenti sulla stessa discussione). Un progetto tematico, fintanto che sono soddisfatte le condizioni anzidette, può rimanere "attivo" anche per sempre, a meno che non ci siano altri motivi particolarmente importanti per modificare tale stato (ad esempio chiusura del progetto perché sono stati raggiunti tutti gli scopi del progetto e non ce ne sono di futuri, o per motivi di legge o per consenso della comunità, accorpamento con un altro progetto dopo consenso della comunità in modo da avere un numero di utenti maggiori e trattare argomenti più generali, ecc.).
Progetto inattivo Progetto che almeno da 3 mesi non è più attivo (secondo la definizione sopra di progetto attivo) Un progetto può rimanere inattivo per un tempo indefinito, se ci sono o potrebbero esserci delle tematiche di Wikipedia che necessiterebbero ancora tale progetto, anche se non ci sono discussioni sul Bar del progetto. Infatti la comunità di Wikipedia muta nel tempo, per cui nulla vieta che in futuro il progetto possa essere riattivato grazie a nuovi utenti o utenti già iscritti da tempo che decidano ad un certo punto di dedicarsi a tale progetto. Inoltre i progetti inattivi potrebbero avere degli strumenti che sono utilizzati dagli utenti (ad esempio: tabelle di monitoraggio, liste di lavoro sporco, ecc.) anche se questi non discutono tra loro nel Bar del progetto (ad esempio perché svolgono direttamente contributi per la creazione o il miglioramento delle singole voci dell'enciclopedia per i quali non è necessario un consenso o un confronto con altri utenti).
Progetto chiuso Progetto che ha terminato la sua "ragione d'essere" in quanto non ci sono più attività o discussioni da svolgere attinenti alla tematica e agli scopi del progetto, ad esempio perché tutti gli scopi del progetto sono stati raggiunti e non ce ne sono di futuri. Le pagine dei progetti chiusi sono mantenute per scopi storici e di archivio, sia perché può essere utile la loro lettura (ad esempio per verificare dove e quando è stato raggiunto un consenso in passato) sia semplicemente per tenere memoria dei risultati che sono stati ottenuti dal progetto e delle modalità utilizzate (anche queste possono essere utili, ad esempio per applicare gli stessi metodi ad altre tematiche, se possibile).
Fatemi sapere come vi sembra l'idea di una tabella del genere, che potrebbe ad esempio essere indicata in una sezione apposita ("Stati dei progetti tematici") da creare in Wikipedia:Progetto. Per completezza si potrebbe anche aggiungere lo stato "Progetto in preparazione". Lo stato di "progetto semiattivo", se si ritiene utile, potrebbe invece essere definito come un periodo transitorio ad esempio della durata di 3 mesi tra lo stato attivo e lo stato inattivo, durante il quale uno o più utenti (che potremmo chiamare "rianimatori di progetto") si prestano a provare a riattivare il progetto. Se passata la durata stabilita non ci si riesce, il progetto passa allo stato di "inattivo". Che ne dite? --Daniele Pugliesi (msg) 13:40, 29 gen 2020 (CET)
1) abbiamo tante pagine ma tutte alla fine "confessano" di non essere aggiornate o non lo sono e fanno riferimento alle categorie e neanche quelle sono precise. Di fatto non esiste una pagina se non il template di navigazione con la lista di tutti e solo i progetti attivi 2) la tabella va bene 3) non volevo creare nessuna nuova categoria concettuale di progetti semiattivi. Volevo senza discutere sui massimi sistemi, chiedere di dare una connotazione precisa, come eccezione a quei due progetti che senza dubbio sono "diversi". Tutto qua. Prima del resto possiamo vedere di risolvere i problemi di quei due progetti? Bottom up come ho detto--Pierpao.lo (listening) 13:52, 29 gen 2020 (CET)
Non vedo l'utilità di classificare i due progetti in questione come semiattivi, se ci sono utenti interessati e c'è qualche discussione, allora il progetto è attivo, altrimenti è inattivo. Peraltro, come dimostra il resto della discussione, più categorie creiamo più ci burocratizziamo.
@ Daniele Pugliesi, i progetti chiusi non vanno mai cancellati per cui molte delle tue preoccupazioni espresse sopra decadono. Verificare ogni tre mesi lo stato dei progetti è IMHO uno spreco di risorse che possono e debbono essere indirizzate al nostro obiettivo principale: scrivere un'enciclopedia. --Antonio1952 (msg) 14:46, 29 gen 2020 (CET)
[@ Antonio1952] Se decidiamo di adottare dei criteri più "meccanici", la verifica può essere fatta in maniera immediata e automatica, senza coinvolgere più gli utenti. Infatti, come si vede dalla tabella qui sotto, si può verificare subito la data dell'ultima modifica svolta in un bar tematico attraverso l'uso del wikicodice:
Bar tematico Data ultima modifica
Storia 06 / 04 / 2021
Geografia 11 / 04 / 2021
Arte 11 / 04 / 2021
Immaginario 11 / 02 / 2021
Fascismo 28 / 03 / 2021
La tabella qui sopra si aggiorna in automatico. Utilizzando queste funzionalità del wikicodice, si potrebbe ad esempio fare apparire in automatico (con il comando #if) l'avviso di "progetto inattivo" se l'ultima modifica al bar tematico risale a più di 3 mesi.
In questa maniera non dovremmo più controllare uno ad uno quale progetto è attivo e quale inattivo (la stessa categorizzazione sarebbe automatica).
Posso preparare il wikicodice in questione, che suggerirei di incorporare in template:Bar tematici, così non c'è bisogno di aggiungere il template in tutti i bar, visto che già c'è. Dovremmo solo preoccuparci di verificare che il template:Bar tematici sia stato tolto dai progetti chiusi e sostituito con l'apposito template di progetto chiuso. --Daniele Pugliesi (msg) 15:42, 29 gen 2020 (CET)
La tabella può essere utile ma creata in una pagina a parte e non inserita nel tmp Bar tematici; men che meno ritengo opportuno legarvi degli automatismi di chiusura o anche solo di avvio di chiusura dei progetti. Nella prassi, l'iter di verifica della vitalità di un progetto è un po' più complesso. Se si constata che non ci sono discussioni e/o che non viene data risposta alle domande poste, allora si avvia un censimento degli utenti interessati; se non raggiungono il numero canonico di 3, allora lo si dichiara inattivo e passato un po' di tempo, senza che sia successo nulla di positivo, lo si chiude. --Antonio1952 (msg) 22:35, 30 gen 2020 (CET)

[ Rientro] La tabella è utilissima ma ha ragione Antonio ci sono delle procedure, oltretutto è contraria ai giusti principi da te enunciati all'inizio del "non ammazziamo mai un progetto" e quelle procedure servono proprio a vedere se si può mantenere attivo. Quindi inserire il codice di controllo nel template ber tematici si ma l'avviso automatico no. Si usa il template Bar Tematici per questo tipo di cose (per esempio la categorizzazione) perchè nel variopinto mondo di scelte grafiche e tecniche dei progetti è l'unica cosa in comune e funziona; tempo fa molti progetti non erano categorizzati o la categoria si era persa nelle archiviazioni e il template bar tematici non era neanche diffuso molto, poi io l'ho sparso qua e là a mo' di Trojan (informatica) e raggiunta la massa critica :) il tempo ha fatto il resto, adesso tutti lo considerano obbligatorio e abbiamo tutti i progetti categorizzati. Si può anche pensare una categoria:progetti da censire popolata dopo un tot di tempo di inattività--Pierpao.lo (listening) 11:07, 31 gen 2020 (CET)

Allora direi di creare la tabella e/o la categoria in modo che chi si occuperà del censimento possa utilizzare uno di questi due strumenti automatici per facilitare l'attività di eventuale inserimento dei template sui progetti attivi/inattivi, che comunque verrà svolta a mano, ma basandosi sulla prassi detta sopra da Antonio (si constata che non ci sono discussioni e/o che non viene data risposta alle domande poste, allora si avvia un censimento degli utenti interessati; se non raggiungono il numero canonico di 3, allora lo si dichiara inattivo e passato un po' di tempo, senza che sia successo nulla di positivo, lo si chiude), da scrivere nella pagina di aiuto sui progetti tematici (in una sezione "Manutenzione dei progetti tematici", in analogia alla sezione sulla loro creazione). Così non c'è bisogno di avere seguito tutte le discussioni per sapere cosa fare e come. --Daniele Pugliesi (msg) 16:07, 31 gen 2020 (CET)
Per me ok--Pierpao.lo (listening) 13:18, 1 feb 2020 (CET)
Ho creato una bozza qui riguardo ad un eventuale ampliamento della pagina Aiuto:Progetto. In generale, l'idea è quella di aggiungere alla pagina di aiuto informazioni riguardanti ciascuna fase dei progetti tematici, non solo la loro creazione, ad esempio informazioni su come "animare/mantenere/partecipare" a un progetto tematico. Non solo linee guida, ma anche spunti utili. Modificate pure la bozza. Soprattutto sulla parte che riguarda l'"animazione di un progetto" non sono molto convinto su cosa e come scrivere. --Daniele Pugliesi (msg) 13:55, 1 feb 2020 (CET)
[@ Daniele Pugliesi], stavo dando un'occhiata (con colpevole ritardo) alla tua sandbox su citata; sarebbe meglio se evidenziassi, magari con un colore dello sfondo, le parti/sezioni che hai modificato o aggiunto in modo da rendere più semplice il confronto testo attuale/testo proposto. --Antonio1952 (msg) 17:31, 6 feb 2020 (CET)
[@ Antonio1952] Ho aggiunto le sezioni 4 e 5:
4 Partecipare ad un progetto

   4.1 Iscrizione
   4.2 Partecipazione alle discussioni
   4.3 Partecipazione alle attività sulle voci
   4.4 Manutenzione del progetto
   4.5 Animare un progetto

5 Coordinamento dei progetti tematici

   5.1 Censimento
   5.2 Progetti attivi, inattivi e chiusi
Le sezioni precedenti sono rimaste uguali. --Daniele Pugliesi (msg) 18:33, 6 feb 2020 (CET)
Grazie, allora mi concentro su quelle. --Antonio1952 (msg) 18:40, 6 feb 2020 (CET)

Progetto Mesopotamia?Modifica

Segnalo discussione -Rubinetto (msg) 16:34, 15 apr 2020 (CEST)

Progetto EpidemieModifica

Ciao, sull'onda dell'attuale pandemia di COVID-19, e visto il sorgere di tutte le relative pagine, sembra essere sentita da molti la necessità di un coordinamento delle voci a riguardo. Volendo però creare un progetto di più ampio respiro, vorrei proporre la creazione di un progetto Epidemie, sottoprogetto del più vasto Progetto Medicina, che tratti non solo la COVID-19 (che ne sarà comunque verosimilmente protagonista, quantomeno ora) ma anche tutte le altre epidemie del passato e del presente (molte delle quali, come quella di colera che imperversa in Yemen dal 2016, sono purtroppo quasi sconosciute). Riporto qui una discussione nel bar generale da cui sembra emergere la richiesta di coordinamento di cui sopra. La pagina di bozza (veramente una bozza) è qui. Attendo pareri in merito ed eventuali interessamenti.--Giammarco Ferrari (msg) 11:51, 27 apr 2020 (CEST)

Siete pregati di non intervenire qui, ma in Wikipedia:Bar/Discussioni/Progetto Epidemie--ValeJappo『msg』 12:23, 27 apr 2020 (CEST)

Progetto:CatastrofiModifica

Buonasera, già dai miei primi mesi come wikipediano sono rimasto sempre molto sorpreso che non sia mai esistito un Progetto:Catastrofi e incidenti dedicato, per l'appunto, a tutte quelle catastrofi e incidenti di qualsiasi genere che non rientrino ovviamente nel range delle battaglie/guerre/rivolte/e via dicendo. A tal proposito ho creato una bozza di progetto (basandomi su quanto avevo già realizzato per Progetto:Eurovisione e su quanto contenuto in Portale:Catastrofi) in modo tale da creare un unico organo che ci permetta di gestire meglio voci molto "complicate" (parlo ad esempio dei recentismi, spesso inseriti da utenti alle prime armi o IP senza cognizione di ciò che si può mettere su Wikipedia e dove lo si possa mettere, ma anche dell'organizzazione delle singole voci oltre che la valutazione dell'enciclopedicità di un determinato disastro). Sono francamente in dubbio sul nome che il progetto possa assumere: avevo pensato Catastrofi e incidenti, in modo tale da essere piuttosto chiari fin da subito, ma anche solo Catastrofi o Disastri o ancora Disastri e incidenti. Attendo vostri pareri; se qualcuno è interessato può aggiungere il proprio nome qui e ovviamente sono ben accette proposte e idee.--Kaga tau (msg) 22:45, 7 giu 2020 (CEST)

Ti pingo Utente:Paolo9999 che mi pare aveva chiesto in merito giorni addietro e magari è interessato.--☼ Windino ☼ [Rec] 22:57, 7 giu 2020 (CEST)
Grazie per il ping [@ Windino]. [@ Kaga tau] io parteciperei volentieri al progetto, anche perché la maggior parte (quasi tutte) delle voci che creo sono riferite a incidenti/disastri. Secondo me si può chiamare anche solo semplicemente "Catastrofi", che racchiude in sé qualsiasi incidente/disastro/incendio/terremoto ecc ecc e avrebbe lo stesso nome del portale. Cosa ne pensi? Perché se cominci a mettere "Catastrofi e X", allora dovresti mettere anche "Catastrofi e X e Y e Z" e così via dicendo e non ne esci più.--Paolo9999 (msg) 23:03, 7 giu 2020 (CEST)
[@ Paolo9999] A me sta bene, basta dargli un nome :).--Kaga tau (msg) 23:06, 7 giu 2020 (CEST)
Io intanto mi sono aggiunto qui. Da quello che dicono le indicazioni basterebbe un solo altro utente attivo e potremmo partire.--Paolo9999 (msg) 23:25, 7 giu 2020 (CEST)
Segnalo il sotto progetto WikiDonne/COVID-19 per il quale sono state già scritte delle voci (che andrebbero ampliate). Se COVID-19 fa parte di questo nuovo progetto, consideratemi partecipe. Aggiornamento Vedo invece anche una bozza del progetto Epidemie, forse il sottoprogetto sta meglio di là. --Camelia (msg) 14:58, 8 giu 2020 (CEST).
[@ Camelia.boban] Effettivamente io avevo tralasciato le epidemie/pandemie proprio in vista di quel progetto, che non capisco perché non sia ancora partito. Tuttavia essendo anche esse considerabili catastrofi le inserisco nell'area di azione del progetto, con un link a quello che prima o poi sarà il Progetto:Epidemie.--Kaga tau (msg) 15:27, 8 giu 2020 (CEST)
[@ Paolo9999] Gli incendi, i terremoti, i disastri e le catastrofi sono anch'essi "incidenti" se consideriamo la terminologia "legale". Dunque, il termine "Incidenti" sarebbe più generale di "Catastrofi", ma forse meno chiaro per i lettori, molti dei quali potrebbero farsi strane associazioni di idee e pensare ad esempio che gli incidenti sono solo gli eventi dannosi che avvengono "per caso", visto che il termine "incidente" ha anche questo significato. Dovendo scegliere, anche secondo me meglio "Catastrofi" come nome del progetto per una questione di migliore comprensibilità e perché la maggior parte delle voci enciclopediche probabilmente trattano di catastrofi, non semplici incidenti. --Daniele Pugliesi (msg) 23:17, 8 giu 2020 (CEST)
  Fatto--Kaga tau (msg) 16:39, 9 giu 2020 (CEST)
Il numero minimo di utenti richiesto mi pare che sia stato raggiunto, quindi si potrebbe anche partire ufficialmente.--Mauro Tozzi (msg) 08:40, 11 giu 2020 (CEST)

[ Rientro] Aggiornamento: il progetto è stato creato, ringrazio tutti gli utenti per l'interesse e i suggerimenti; chiunque sia interessato può tranquillamente segnarsi qui. Buon wikilavoro a tutti.--Kaga tau (msg) 15:32, 11 giu 2020 (CEST)

Progetto Europa e Unione europea?Modifica

Segnalo. pequod Ƿƿ 21:00, 12 giu 2020 (CEST)

Categorizzazione dei progetti inattiviModifica

Un esempio: il progetto:Polonia è inserito nella categoria:Progetti geografia. Dato che è segnato come inattivo, è meglio tenerlo nella categoria o rimuoverlo fintantoché è inattivo? Io lascerei la cat nascosta, così al momento della "rinascita" del progetto è facile ripristinarla, ma mentre il prg è inattivo sarebbe meglio tenerlo fuori dalla cat. Che ne pensate? pequod Ƿƿ 11:21, 14 giu 2020 (CEST)

Mi sembra una buona proposta. --Superchilum(scrivimi) 11:32, 14 giu 2020 (CEST)
Io a suo tempo avevo categorizzato i soli attivi togliendo il template:bar tematici anche perchè non abbiamo una sola pagina con la lista ufficiale e sempre aggiornata dei soli attivi, poi colpevolmente non ho seguito la nuova categorizzazione. Dovremmo studiare come utilizzare un solo template da mettere in tutti i progetti sia per categorizzarli sia per indicarli come inattivi o chiusi. Una alta soluzione potrebbe essere di categorizzare solo i bar attivi, categorizzando invece tutti i progetti e indicando nella Categoria:Progetti tematici che quelli attivi si trovano nella Categoria:Bar tematici, in modo da poter trovare sia quelli attivi sia quelli chiusi. Alla fine un bar serve solo se è attivo, il progetto con la lista delle cose fatte e da fare e le altre informazioni serve anche se è chiuso--Pierpao (listening) 11:42, 14 giu 2020 (CEST)
Io categorizzerei i progetti ed i bar inattivi a parte in categorie dedicate e credo sia anche opportuna la creazione della pagina Portale:Progetti/Inattivi per raccoglierli tutti e fare anche da collettore di firme per eventualmente farli ripartire, in modo tale anche da non fare confusione tra attivi ed inattivi (anche se le pagine dei progetti inattivi potrebbero essere ancora utili dubito che vengano lette così tanto da dover essere categorizzate assieme a quelle dei progetti attivi). --Gce ★★★+3 16:22, 14 giu 2020 (CEST)

Perché creare un progettoModifica

Molto di recente ho aperto una discussione sull'opportunità di separare i progetti Europa e Unione europea. Tra le motivazioni che ho addotto, quella secondo cui ci sono progetti che non possiamo non avere. Lasciamo del tutto da parte la questione Europa/Ue, che è più sfumata. La menziono solo per illustrare quanto voglio scrivere qui adesso. Questo intervento mi è stato infatti ispirato da un commento di [@ Gce] a quella proposta: Credo che i progetti debbano esistere se c'è qualcuno che li segue e non per far numero o per piantare bandierine, pertanto se non ci sono i numeri per scorporare l'UE da questo progetto [...] non si fa; se lo ritieni opportuno metti la proposta [in Portale:Progetti/In preparazione] e vedi se riesci a raccogliere le firme sufficienti per avviarlo. Il post qui presente vuole rappresentare una risposta critica all'orientamento sotteso all'intervento di Gce, ma ha un sapore generale. (Vi prego, quindi, se volete discutere di prg:Europa/Eu di intervenire nella discussione specifica e non qui.

Ecco in lista alcune mie tesi:

  1. il numero di persone che da policy si pretende siano massa critica adeguata per creare un progetto rappresentano tale massa critica solo al momento della creazione;
  2. che ci sia una massa critica per la creazione di un progetto nulla dice sulla reale opportunità di avere quel progetto: i tre utenti richiesti oggi possono proporre il Progetto:Polli alla brace, quindi è facile dimostrare che ad UN solo utente che propone un progetto davvero necessario va dato maggiore ascolto che a tre utenti che propongono un progetto scervellato;
  3. di norma, un progetto davvero necessario che per ipotesi non abbiamo dovrebbe coprire una categoria apicale poco sotto categoria:enciclopedia; in passato, ci fu "massa critica" per creare un progetto:'ndrangheta, poi fortunatamente si cambiò avviso e si passò prima a Criminalità organizzata e poi al più realistico e opportuno progetto:criminalità (che include anche criminalità non organizzata, come quella dei serial killer);
  4. i sottoprogetti sul microargomento X andrebbero creati dopo che è stato creato il macroprogetto corrispondente (ancora l'esempio 'ndrangheta, poi criminalità organizzata, poi criminalità): invece di far dipendere l'esistenza dei progetti dall'estro (o dal capriccio) di singoli utenti, l'esistenza dei progetti dovrebbe dipendere da un piano razionale e condiviso;
  5. un progetto ha tra le altre cose la funzione di raccogliere le segnalazioni: non è vero che le risposte sono buone se date immediatamente; alle segnalazioni si può dare corso in modo soddisfacente anche mesi o anni dopo; l'importante è che siano facilmente rintracciabili e lo sono se vengono immagazzinate nel loro luogo più proprio;
  6. se una segnalazione sul tema X non ha un macroprogetto che la possa ospitare, essa verrà fatta in un luogo magari affollatissimo e ben seguito, pieno di utenti che non hanno nulla da dire al riguardo, semplicemente perché non sono interessati alla questione o non hanno le competenze adeguate; dal che si vede che ottenere velocemente risposte insoddisfacenti tipo "boh" non è preferibile a vedere soddisfatta la propria segnalazione mesi o anni dopo da utenti effettivamente competenti sulla materia;
  7. la propensione ad accorpare ad ogni costo determina il mescolamento inopportuno di temi diversissimi: è come se mio cugino che vende pesci chiedesse a me, che ho la bancarella di libri usati, di ospitare i suoi pesci sui miei volumi nei giorni in cui è a letto con la febbre;
  8. una segnalazione sul tema X messa al progetto Y verrà presto archiviata senza ottenere risposta e diverrà in breve irrintracciabile;
  9. la capacità di rispondere ad un quesito non dipende da dove questo viene posto;
  10. una discussione al progetto X può essere segnalata ai progetti W, Y, Z...;
  11. la home di un progetto e la talk dello stesso progetto hanno funzioni, significati e vite indipendenti l'una dall'altra: un progetto può offrire una home ricca di elementi (o ingredienti, chiamiamoli così) di interesse (monitoraggio, voci richieste, categorie, strumenti online, raccolte di tmp sinottici e TdN, convenzioni, disambiguanti ecc.: si trova tutto in Wikipedia:Progetto#Contenuti tipici) e però non avere bisogno di una talk dedicata: ad es. il progetto:Spagna, pur rachitico, ha una home con qualche elemento interessante, ma la sua talk può essere un redirect alla talk di un progetto di più ampio respiro; viceversa, si dà anche il caso di argomenti che vanno trattati in talk separate, perché sono molto trattati, ma che non hanno gli ingredienti tipici della home da offrire (questo secondo caso è più raro del primo, ma vedi ad es. qui);
  12. trattare i progetti come corpi indistinti è dunque un grave errore strategico: home e talk di progetto sono corpi parzialmente indipendenti e la loro opportunità va pensata separatamente;
  13. la creazione tradizionale di un progetto per massa critica dovrebbe passare da una bozza con la presenza imprescindibile di alcuni elementi non negoziabili (gli ingredienti di cui sopra); se la sedicente massa critica non è in grado di mettere mano a detti ingredienti, tanto meno il progetto ha ragion d'essere;
  14. un progetto può essere sottoprogetto di diversi sottoprogetti; anche solo per questo, un sottoprogetto non dovrebbe essere individuato come tale dalla presenza dello slash, che andrebbe abolito; per es., il progetto:Harry Potter non ha lo slash, ma è evidentemente un sottoprogetto; il progetto:storia moderna ha lo slash, ma a cosa serva non è dato sapere; proposta: nessun progetto dovrebbe avere lo slash nel titolo;
  15. il fatto che un progetto sia chiuso rende la previsione che esso sia inutile una sorta di profezia che si autoavvera: chi lo cerca per inserirvi le proprie segnalazioni non lo trova e scrive altrove e qualcuno potrà sempre dire visto che è inutile?; viceversa, il fatto che un progetto su un argomento importante esista rappresenta uno spazio prezioso e un lavoro già fatto, che dispensa le generazioni future da parte del lavoro;
  16. alcuni progetti dovremmo aprirli d'ufficio, data l'indubbia rilevanza del loro tema di riferimento: un esempio per tutti, il progetto:editoria fu cancellato perché poco attivo (poco attivo, non inattivo, che consti); fu poi riavviato e, come era ovvio che fosse, ha operato per otto anni onorevolmente. Di recente è stato creato il progetto:colori: esso davvero mancava, data la rilevanza del tema e infatti esso è diventato attivo, come c'era da aspettarsi, mentre quando non esisteva la sua non esistenza era quasi una prova che non fosse necessario.

Considerazioni sparse:

  • Ci sono due possibili strategie per la creazione e la gestione dei progetti: uno è quello che ha maggiore consenso qui su it.wiki e risponde all'iniziativa individuale. Se ci sono tre utenti disposti a mettere su un progetto:Polli alla brace va tutto bene. Le conseguenze di questo orientamento sono sotto gli occhi di tutti: i progetti sono soggetti ad apparizione e sparizione, oppure restano come relitti alla deriva. L'altro orientamento è quello di avere progetti certamente necessari, che includano le discussioni di eventuali sottoprogetti senza adeguata massa critica.
  • La situazione odierna è: un prg:Corea, con 12 post negli ultimi 12 mesi, una media non male, ma siamo sicuri che in quella sede le segnalazioni siano ben pubblicizzate? Un prg:Thailandia che negli ultimi 24 mesi ha prodotto solo 8kbyte di discussioni. Un prg:Ucraina che ha prodotto quasi 100kbyte in SEI anni. Con il bel sistema che non pianta bandierine abbiamo anche un fantastico prg:WikiSanGiovanniValdarno, che in DUE anni non è andato oltre la discussione su come si dovesse chiamare il progetto (facendo una scelta platealmente errata). Sicuramente, all'origine di questo progetto ci saranno stati i numeri e che numeri! Ben SETTE utenti hanno discusso del nome del progetto e tutti i lettori di wp ancora ringraziano. In realtà, si tratta di un sottoprogetto di GLAM, e anzi risponde all'iniziativa del comune di San Giovanni Valdarno; una realtà tutta extrapediana ha più peso nella creazione di un progetto che l'intera comunità wikipediana.

Proposte:

  • Individuiamo i macroargomenti privi di un progetto di riferimento;
  • Rimuoviamo lo slash ovunque sia presente.

Grazie per l'attenzione. pequod Ƿƿ 17:26, 14 giu 2020 (CEST)

Butto giù due considerazioni al volo, promettendomi di scrivere qualcosa di più articolato nei giorni successivi. [@ Pequod76] condivido il 90% di quanto scrivi (al 10% mancante ci arriviamo dopo): sono anni che sottolineo l'anacronismo del requisito dei tre utenti interessati per avviare un progetto. Come scrivi tu, alcuni progetti - o quanto meno i loro bar - devono esistere e basta perché servono come riferimento per il coordinamento e le segnalazioni. Viceversa, altri progetti iperspecialistici non hanno motivo di esistere, specie se non esiste il progetto gerarchicamente superiore. Non condivido del tutto il punto 7, per quanto sia mitigato dai punti 3 e 4: in un mondo ideale potrei essere d'accordo, in quello reale - e per reale intendo la it.wiki del 2020, inevitabilmente meno vitale di quella degli anni d'oro - è IMHO necessario trovare un compromesso per non disperdere discussioni e forza lavoro. Non dico di mischiare libri antichi e pesci però unire progetti come Enologia e Birre o riassorbire Venezia in quello del Veneto sono state IMHO operazioni sacrosante. Salvo eccezioni, come sanare l'inspiegabile assenza di progetti imprescindibili come Colori o Automobilismo, sarei molto prudente sull'apertura di nuovi progetti. Infine, visto che siamo al grande ballo... balliamo: nell'ottica di riorganizzazione generale che prospetti, quale sarebbe il ruolo dei portali? --Ombra 18:07, 14 giu 2020 (CEST)
I portali hanno un ruolo molto specifico e spesso incompreso: sono raccolte ragionate di voci. Si tratta quindi di una prospettiva molto diversa da quella dei progetti. Più portali ci sono, meglio è, sempre che rispondano ai requisiti indicati in wp:portale. Sul fronte portali, l'unica cosa da fare è crearne di nuovi e di correggere gli esistenti qualora siano fuori standard. Tutto molto più semplice (e molto più difficile) di quanto ci tocca per i progetti. pequod Ƿƿ 21:11, 14 giu 2020 (CEST)
Un progetto dove nessuno partecipa è comunque da segnalare con t:Progetto inattivo, e comunque la gente (giustamente) tenderà ad andare altrove; forse in qualche raro caso una risposta arriva dopo anni, ma di sicuro non è quello che aveva in mente chi ha fatto la domanda. Continua a sembrarmi inutile tenere aperti progetti d'ufficio. Piuttosto andrebbero alzati i requisiti per aprirli, non tanto sul numero di utenti, ma sulla loro assiduità.
Sulle slash sono d'accordo --Bultro (m) 12:26, 15 giu 2020 (CEST)
I progetti sono incasinati perchè non sono mai state scritte poche semplici regole ma complete. Ed il motivo che dietro i progetti c'è sempre molta emotività. Basta vedere la discussione sul progetto Italia. Si è detto "apriamolo"; io ho risposto "ok ma mettiamo in ordine" e non ho proposto nulla di nuovo, ho solo raccontato esempi alla mano come funziano i progetti fatti bene e controesempi alla mano come funzionano i progetti fatti male; solo Pequod ha raccolto l'idea gli altri o hanno ignorato, o hanno detto "non stiamo parlando di questo" o hanno detto "non serve", nessuno ha detto perchè non gli piaceva. Quale era il peccato? Voler proteggere l'altisonante DP:Italia e usare DP:Italia/Varie. Uno dei motivi per cui alcuni progetti non funzionano è che semplicemente non sono conosciuti, un amministratore ha chiesto dove discutere dei musei, per esempio. Facciamo un passo indietro perchè alcuno progetti sono stati sottopaginati? perchè per esempio abbiamo sottopaginato il progetto coordinamento? Perchè le discussioni sulle linee guida per esempio venivano fatte nel luogo sbagliato. Tenere insieme i progetti aiuta a organizzare meglio le discussioni. Una slash fa la differenza? Secondo me si perchè aiuta le mappe mentali e sono d'accordo con Ombra che per esempio le armi bianche stanno benissimo sotto il progetto guerra, altri invece dovrebbero essere isolati. Comunque io sono d'accordo a rendere i progetti singoli se e solo se istituzionalizziamo rendendole obbligatorie pagine come DP:Musica e DP:Musica/Varie altrimenti le discussioni saranno ancora più disperse di quanto sono adesso. Sul resto siamo d'accordo.--Pierpao (listening) 13:26, 15 giu 2020 (CEST)
Visto che sono stato direttamente pingato riporto la mia:
  1. Vero, per questo ritengo debba essere alzata ad almeno 5 utenti e debbano essere fatti controlli più frequenti sulla loro attività (e negli anni ne ho fatti anche io, facendo chiudere progetti come Reggio Calabria ed Anarchia)
  2. Falso, dato che un progetto deve essere un luogo di aggregazione di utenti non ha nessun senso dare retta alla richiesta di un solo utente che non deve coordinarsi con nessun altro, essendo anche un progetto volontario non ritengo opportuno vietare a più utenti di collaborare ad aree tematiche anche ostiche o considerate strane, ma siano ben coscienti che se poi se ne andranno la bottega si chiuderà velocemente
  3. Di norma ma la realtà wikipediana è diversa
  4. Questo cozza pesantemente contro la volontarietà di Wikipedia stessa, se 4 utenti vogliono coordinarsi solo sui sidri non li si può costringere a dipanare anche matasse su vini e birre (non ci si lamenti, altrimenti, che possano poi mollare tutto ed andarsene)
  5. Discordo totalmente, non ha nessun senso lasciare una discussione progetto solo per raccogliere segnalazioni ferme a prendere la polvere e magari nel frattempo chi ha fatto la domanda ha abbandonato Wikipedia oppure la voce è stata cancellata, le richieste devono ricevere risposte in un tempo ragionevole (non necessariamente ore ma sicuramente non decenni)
  6. Si deve accorpare cum grano salis, ad esempio UE dentro Europa non è inopportuno ma in altri casi è deleterio
  7. Una segnalazione posta nel progetto sbagliato va cambusata al posto giusto a vista, è quello che faccio spesso nel Progetto Geografia dove spingo fuori i temi su Europa, Russia e Stati Uniti d'America per portarli nei progetti competenti
  8. Falso, direi anzi falsissimo, i progetti tematici nascono proprio per raccogliere utenti competenti in quel campo e non ci si può affatto aspettare che al Progetto Matematica sappiano di cucina e viceversa (esempio oltretutto rientrante nel punto precedente)
  9. Nei progetti solitamente conta più il bar che la relativa pagina principale, comunque il Progetto Spagna è un esempio completamente errato dato che è finito sotto / dopo la chiusura (pertanto quelle sono pagine di archivio e non un progetto attivo)
  10. È anche un grave errore non tenere conto che Wikipedia non ha una redazione e che è basata sulla volontarietà, pertanto una normazione eccessiva può risultare deleteria (basti vedere come annaspa il Progetto Voci Fondamentali)
  11. Ci ho capito poco di questo punto ma se si basa sui precedenti ovviamente non sono d'accordo
  12. Proposta che mi lascia neutrale ma tendenzialmente i progetti che possono avere sottoprogetti non dovrebbero averlo (quindi Storia Moderna ed Harry Potter dovrebbero stare sotto / ma Calcio no, avendo già due sottoprogetti ad esso legati, ovvero Calcio femminile e Calcio a 5)
  13. Quanto scritto non ha alcun senso logico, se un progetto è chiuso o aperto non ha importanza per la sua utilità ma solo per la sua esistenza, la quale è determinata unicamente dalla presenza di utenti disposti a discutere di quell'argomento
  14.   Fortemente contrario/a, i progetti vanno aperti solo se ci sono gli utenti disposti a trattare un argomento e non a casaccio (e se il Progetto Editoria è stato cancellato perché poco attivo l'errore è stato proporlo per la cancellazione, non lo vedo affatto come esempio vincente della tua teoria perché se era poco attivo non andava chiuso e comunque ad oggi sta diventando in gran parte un collettore di avvisi ignorati, quindi tutto il contrario di quella che è la mia visione di un progetto attivo)
strategie per la creazione e la gestione dei progetti Chiaramente appoggio la prima, i progetti non sono bandierine da piantare solo per dire che ci sono ed anzi nel lungo tempo, con la diminuzione degli utenti attivi, di progetti ve ne saranno sempre meno
situazione odierna Il Progetto Corea è sbagliato di base, Nord e Sud andavano separati, Thailandia ed Ucraina con quei numeri potrebbero rischiare la chiusura, il progetto GLAM è appunto slegato da questa discussione e quindi non va nemmeno nominato
Gce ★★★+3 15:40, 15 giu 2020 (CEST)
(conflitt.) Concordo in misura molto convinta su quasi tutto quello che scrive Pequod (il "quasi" è per la questione dello slash, che reputo secondaria rispetto al resto). In particolare trovo più che necessario aprire/tenere aperti progetti non sulla base dell'estro degli utenti, ma della necessità tematica, e pazienza se per qualcuno questa considerazione odori di dirigismo redazionale.
Il problema, semmai, è individuare cosa permetta di riconoscere la suddetta necessità: per i progetti tematici potrebbe venire incontro il nostro albero delle categorie, anche se preferirei agganciarmi a criteri oggettivi, come ad es. la Classificazione decimale Dewey. Per quelli di servizio invece occorre inventarci altro.
Probabilmente, una volta individuati nel modo siffatto i progetti imprescindibili, l'opportunità di creare di progetti su argomenti più circoscritti (per intenderci: su singole città, singoli scrittori o artisti, singoli generi musicali o singole discipline sportive) potrebbe discendere dalla presenza di un nucleo cospicuo di utenti interessati. In generale, però, per evitare che questi operino in modo difforme dai criteri generali, tenderei a preferire che siano, ove possibile, sottoprogetti dei primi. --Nicolabel 16:08, 15 giu 2020 (CEST)
La forza di un progetto, e quindi la sua utilità pratica ai fini di Wikipedia, dipende unicamente dalla presenza di un gruppo di utenti attivi che se lo tengono negli osservati speciali e che non esitano a intervenire in esso ogni qual volta ce ne è bisogno; in questo senso, l'argomento di cui il progetto tratta tende a essere ininfluente: sono le persone a contare.
Il principio generale di cui sopra, valido sempre, può però ammettere due specificazioni che lo temperano: 1. è innegabile che temi molto di dettaglio e settoriali tendono a coinvolgere numeri risicati di utenti attivi, soprattutto se non si guarda alla sola fase dell'avvio ma piuttosto al lungo periodo; 2. all'opposto, è innegabile che temi molto generali e fondamentali non possono non avere un progetto di riferimento, quand'anche l'effettivo interesse degli utenti per esso in un dato momento storico sia molto basso o addirittura inesistente (se il tema è davvero così generale e fondamentale nel lungo periodo dovrebbe comunque esistere un nucleo di utenti che si interessa a esso, e i cali di partecipazione possono quindi essere considerate fluttuazioni temporanee).
Veniamo alle proposte concrete: concordo sul fatto che, oltre al numero di utenti interessati (che rimane una conditio sine qua non), si possano introdurre ulteriori criteri di valutazione per l'apertura di un nuovo progetto relativi all'argomento dello stesso, sforzandosi in linea di massima di scoraggiare l'apertura di progetti iperspecialistici. Concordo anche che nella valutazione dell'apertura di un nuovo progetto si debba guardare alla struttura organizzativa dello stesso, ovvero alla home: concordo sul fatto che la home abbia un suo valore, per quanto dissento sul fatto che questo valore sia pari alla talk (preferisco di gran lunga avere una home derelitta e una talk viva piuttosto dell'opposto). Non è necessario ricorrere a un divieto di apertura di progetti "bizzarri" se si mantiene l'attenzione alta e non si esita minimamente a chiudere e archiviare progetti ormai defunti.
Concordo sull'idea di etichettare certi progetti come "fondamentali" e di sancire, in pratica, il divieto di chiuderli in qualsiasi circostanza; non sarà facile, tuttavia, decidere quali siano i progetti fondamentali. La funzione dello "slash" per quanto riguarda l'indicazione dei sottoprogetti potrebbe essere invece portata avanti da un avviso da mettere in cima a home e talk di progetto: avviso che dovrebbe anche contenere l'indicazione del (o dei, non è obbligatorio che sia uno) progetti più generali che stanno sopra al sottoprogetto, nonché l'invito a linkare anche in essi le discussioni più interessanti o di rivolgersi a loro qualora si riscontri che la propria richiesta è passata inosservata. --Franz van Lanzee (msg) 18:25, 15 giu 2020 (CEST)

La struttura dei progetti dovrebbe perseguire questi due obiettivi:

  1. Suddividere le aree tematiche dell'Enciclopedia in sottoinsiemi in modo razionale, organico, omnicomprensivo e per quanto possibile in modo gerarchico (aproccio Top-down)
  2. Far sì che ciascuno tali sottoinsiemi non sia né troppo né troppo poco affollato (aproccio Bottom-up)

Seguire solo uno di questi due obiettivi/approcci ignorando completamente l'altro porterebbe al disastro ma per fortuna cerchiamo da sempre di perseguirli entrambi. Però solo l'obiettivo 2 è codificato nelle linee guida mentre l'obiettivo 1 lo perseguiamo solo nella prassi e forse meno di quel che dovrebbe. Inizierei da qui: codificare nelle linee guida l'obiettivo 1 e riformulare l'obiettivo 2 in modo meno brutale di quanto non sia ora.--ArtAttack (msg) 21:10, 15 giu 2020 (CEST)

Ringrazio gli utenti intervenuti. Vorrei specificare alcuni dati e alcuni punti di consenso.
  1. Ha ragione [@ Bultro] nel sottolineare che un prg inattivo è... un prg inattivo. Ma qui stiamo discutendo di prg "irrinunciabili", quelli indicati da Franz come di interesse generale. Per riprendere l'esempio di Editoria, sarà anche vero che ultimamente è un collettore piuttosto silente di avvisi, ma questo fatto appartiene al mondo delle fluttuazioni e NON ci conviene riaccorparlo (a cosa poi?) in attesa di scorporarlo di nuovo. Sarebbe inserire dinamiche di balletto anche qui e non avrebbe senso. Parte del mio intervento è teso a stimolare l'individuazione e la creazione di prg irrinunciabili.
  2. Oltre ai temi generali, alcuni prg sarebbero utili in quanto sottoprogetti "quantitativi" di altri. Mi spiego meglio: può convenire dividere dp:Geografia in più sottoprogetti continentali (Artide e Antartide potrebbero andare insieme?), lasciando a dp:Geografia/Varie il compito di ospitare le discussione di ordine generale (come suggerito da [@ Pierpao]). Analogamente, dp:Storia è diviso in antica, medievale, moderna, contemporanea... Solo, non si è mai protetta dp:Storia per aprire una dp:Storia/Varie. Lo si potrebbe fare. Il trick consistente nel proteggere una talk generale e "costringere" gli utenti a segnalare in talk specifiche funziona particolarmente bene proprio nel caso di sottoprogetti "quantitativi".
  3. dp:Isole e dp:Montagne potrebbero essere redirect a dp:Geografia/Varie. dp:Isole ha prodotto 14kbyte tra il 2015 e il 2017, e altrettanti tra il 2018 e oggi. Quindi può avere senso tenere in piedi la sua home, ma non la sua talk. Discorso analogo per le montagne: 61kbyte tra il 2016 e oggi (4 anni e mezzo), e prima numeri più significativi, ma non sufficienti da rendere opportuno uno scorporo. Quali che siano i numeri, perché, date le forze in campo, dovremmo discutere di montagne o di isole in luoghi dedicati? Se i temi precipuamente geografici vengono sottratti alla talk principale di Geografia, finiamo per lasciarvi solo roba da cambusare altrove.
  4. Quanto a Geografia, quindi, abbiamo divisioni per area (i continenti) e divisioni per tema (isole, montagne, specchi d'acqua ecc.). Sul primo fronte, gli spazi di discussione potrebbero ospitare questioni di geografia fisica e antropica (c'è un legame con la politica degli Stati presenti in quei continenti), mentre sul secondo fronte il taglio è maggiormente relativo alla geografia fisica. Il primo fronte può essere discusso in una talk per continente, il secondo tutto in dp:Geografia/Varie.
  5. I redirect da talk a talk sono strumenti ottimi per veicolare le discussioni secondo un piano. Ho dato una scorsa alle talk di Geografia e di Europa. Mi sembra che il problema della giusta collocazione delle segnalazioni nasca proprio dalla difficile rintracciabilità delle talk. Lo si vede bene dal fatto che [@ Gce] ha dovuto in tantissimi casi cambusare le discussioni. In cima a dp:Geografia c'è una sorta di nota disamb, che rinvia a diversi progetti, ma sono indicati solo dp:Amministrazioni, dp:Comuni italiani (che si vuole ora trasformare in dp:Italia), dp:Isole e dp:Montagne. Se si riorganizza il bannerone in chiave disclaimer e si protegge dp:Geografia, le discussioni nascerebbero lì dove devono stare.
  6. Se diamo un'occhiata a dp:Stati Uniti d'America, vediamo che tra l'aprile del 2007 e l'aprile del 2017 esso ha prodotto 100kbyte di discussioni. Da luglio 2017 a oggi, ha prodotto 23kbyte di discussioni. Se ne può dedurre, imho, che il prg:USA non è un progetto da tenere. Non so se la sua home sia aggiornata, ma certamente la sua talk potrebbe essere un redirect ad una talk di più ampio respiro: dp:America del Nord (inteso come prg geografico). Bisogna poi trovare un sistema ottimale per veicolare discussioni che potrebbero, a seconda dei casi, finire in Amministrazioni, in Politica o in un sottoprogetto "areale" di Geografia.
  7. Senza dubbio, il Dewey evocato da [@ Nicolabel] è una buona falsariga. Usato insieme alle cat apicali, ci darebbe il quadro di ciò che ci manca. I prg di servizio indubbiamente sono un altro tema.
  8. Scoraggiare l'apertura di prg iperspecialistici: so che è un tema molto controverso e non voglio sembrare dirigista. :) Un modo sensato di arginare il problema, lo ribadisco, è quello di far sì che chi promuove l'apertura di un prg su un tema specifico debba produrre, prima dell'apertura, una bozza, consistente in una home valida con gli ingredienti citati (un risultato utile anche per il lungo periodo). Altrimenti è velleitarismo e creazione di scorie che altri si dovranno smazzare. Creata una tale home, non sarà un problema archiviare e accorpare talk di prg poi non più tanto attivi, ma almeno qualcosa di reale si sarà visto. Si tratta quindi di aggiustare l'iter relativo alla creazione. La bozza di home dovrà essere almeno altrettanto importante del "ehi, oggi siamo in tre e siamo troppo gasati!".
  9. @Franz: non ho inteso dire che la home sia più importante della talk. Dico solo che hanno funzioni diverse. Un gruppo di utenti volenterosi sull'immediato, che raccoglie voci richieste o da ampliare e poi non si preoccupa di aggiornare nel tempo questi dati, ha creato un database che è utile per qualche mese e poi non più. Altri ingredienti tipici dei prg hanno rilevanza stabile.
  10. Gli slash possono essere usati nei redirect, in modo che la mappa mentale dei prg permanga, ma non appaia nei titoli.
  11. Concordo del tutto con l'osservazione di [@ ArtAttack].
Nel concreto, si potrebbe cominciare da un riordino di Geografia: c'è movimento lì adesso e ne approfitterei. pequod Ƿƿ 13:45, 16 giu 2020 (CEST)
"...Isole ha prodotto 14kbyte tra il 2015 e il 2017...". Possiamo trovarne tanti di sottoprogetti poco attivi per periodi, ma non di meno utili per mettere a fattor comune questioni specifiche e tenerle facilmente reperibili per discussioni dedicate. Nel caso delle isole, se in due anni ci sono state poche discussioni nella pagina principale, resta comunque ben pratico e ben consultabile quanto fatto negli anni precedenti e sopratutto, per come è strutturato il sottoprogetto, andrebbero contate le attività non solo sulla pagina principale del bar, ma in tutte le discussioni relative e specifiche sopratutto alla nomenclatura, regole di stile, lavori in corso e altro. Io fosse per me suggerirei di togliere il sottoprogetto isole tra gli esempi di cancellazione dei sottoprogetti. Come stimolo all'approfondimento della situazione specifica e richiamando la critica mossa da chi mi ha preceduto e indicata al punto 8, dove si riporta "di chiedere di bozze consistenti in una home valida con gli ingredienti citati. Altrimenti è velleitarismo" per chi è di passaggio nel dibattito, consiglio un rapido giro di clic sui link Progetto:Geografia/Isole, Wikipedia:Convenzioni_di_nomenclatura/Isole_e_arcipelaghi e Discussioni_Wikipedia:Convenzioni_di_nomenclatura/Isole_e_arcipelaghi per farsi una idea propria più completa. --EH101{posta} 14:37, 16 giu 2020 (CEST)
[@ EH101] Nota però quanto ho scritto in relazione a home dei progetti e rispettive talk come spazi con funzioni distinte. I miei dati (isole ha prodotto tot discussioni in n anni) non portano alla conclusione "il prg:isole è un prg inutile", quanto piuttosto "forse è il caso di rendere la sua talk un redirect a dp:Geografia/Varie". Per le convenzioni di nomenclatura di isole e arcipelaghi c'è una talk dedicata, quindi tutto bene, e discutere di isole al prg generale obbedisce solo al proposito di stringere i ranghi. pequod Ƿƿ 14:54, 16 giu 2020 (CEST)
un progetto, semplicemente va aperto se
  1. serve
  2. ci sono volontari che seguono le discussioni del bar relativo
  3. l'argomento è rilevante
in assenza di uno di questi fattori va chiuso. --2.226.12.134 (msg) 18:39, 16 giu 2020 (CEST)
Il progetto:Matematica serve e la matematica è un argomento rilevante. Se però in un dato periodo su it.wiki non ci dovesse essere nessuno che segue le discussioni, a quanto dici, dovremmo chiuderlo e dirottare le discussioni altrove. Ho capito bene? E dirottarle dove? Magari al prg:Altomilanese? ;) pequod Ƿƿ 21:04, 16 giu 2020 (CEST)
<Mode avvitamentoburocratico=on> Mini idea buttata lì. Potremmo classificare i progetti in tre o quattro fasce in base alla rigidità a fronte di eventuali proposte di rimozione/modifica. Tipo: livello 3: progetto ridiscutibile dopo sostanziale inattività di due anni (e/o altre condizioni); livello 2: inattività di 3/4 anni; livello 1: inattività di 5/10 anni; livello 0: progetto che può essere rimosso solo in seguito a morte termica dell'universo. Lo so che è una burocratizzazione, ma è una burocratizzazione a bassa intensità perché le operazioni di manipolazione dei progetti sono manutenzione straordinaria e quindi molto rare. Ovviamente un progetto non si autoattribuisce il suo livello :) In alternativa si potrebbe pensare a una formulazione di linee guida più generiche e meno burocratiche che implementino un concetto simile. --ArtAttack (msg) 10:09, 17 giu 2020 (CEST)
[@ ArtAttack] A parte il caso di Editoria, non ci sono stati grandi passi falsi nella messa in cantina di progetti che andrebbero tenuti aperti comunque. Il grosso problema è invece relativo alla creazione di progetti:miocuggino e alla non creazione di progetti:MacroTema. Tolleriamo l'esistenza di Progetto:WikiSanGiovanniValdarno, creazione tutta extrawiki (sarebbe forse il caso di spostare queste iniziative e renderle sottopagine di GLAM, relative a rapporti tra WMI e istituzioni esterne), perché sostanzialmente non dà fastidio, mentre esitiamo a creare un progetto:Unione europea e preferiamo tenerlo mischiato al progetto:Europa (un progetto geografico), perché la gente spesso confonde Europa e Ue... quando ci vorrebbero appena tre utenti che mettano prg:Ue tra gli OS e un disclaimer in testa a Europa per risolvere il problema e avere le discussioni sull'Ue facilmente rintracciabili (come diceva [@ EH101] in relazione a Isole).
Avere miniprogetti velleitari mi sembra un problema inferiore a NON avere progetti necessari o comunque avere una mappa dei progetti disordinata e figlia di una visione particolaristica. Se EH101 mi attesta che Isole sta bene dov'è, non esito a ritirarmi. Il problema non è "bisognerebbe averne di meno o di più", ma "bisognerebbe mediare tra i modelli bottom-up e top-down", come è stato detto. pequod Ƿƿ 17:38, 17 giu 2020 (CEST)
allora, vediamo:
  1. ovviamente si possono sempre fare eccezioni o affini, se davvero è il caso di farle, ma per principio che senso ha tenere aperto un progetto "matematica" se su wikipedia non c'è nessuno che sappia quanto fa 2+2 e nessuno è minimamente interessato alla cosa? Capirai che tenere aperto un progetto che serve quando poi nessuno risponde alla discussione va contro la filosofia di wikipedia, non ti pare?
  2. questa è la situazione dei progetti, aperti, inattivo, chiusi eccetera: ti sembra un trattamento scientifico ed ordinato della materia wikipediana? Che figura ci facciamo?
  3. tutti possono tenere tra gli os tutto quel che vogliono, se però il progetto languisce (un esempio a caso, eh, non voglio fare un mischione ma solo dare un esempio: vedi le voci sul wrestling ed il progetto relativo) quel particolare progetto che senso ha?
  4. i progetti non sono "gratis", ogni progetto costa attenzione e tempo che magari non abbiamo, essendo tutti volontari con una rl che esige la nostra attenzione: esempio limite, apri un progetto importantissimo ma ti ritrovi (inteso come "tu utente in generale") ad essere l'unico a doverlo gestire perché tra abbandoni, "infinitamenti" e altre pappardelle gli altri se ne vanno, capisci che è un'altra fatica che ti becchi?
in breve: se il tuo progetto va d'accordo con quanto dicevo sopra puoi aprirlo, solo che devi tenere presente che poi rischi di lasciarlo in eredità come fatica aggiuntiva alla comunità se per una causa qualsiasi poi non puoi più seguirlo, il che tanto bello non è. --2.226.12.134 (msg) 19:01, 17 giu 2020 (CEST)
  1. Un prg:matematica va tenuto aperto comunque, perché quando poi qualcuno interessato ci sarà, dovrà fare la fatica di riaprire i battenti e tutte le discussioni saranno andate perse (non hai spiegato dove finirebbero le discussioni di matematica mentre il prg è chiuso). Non facciamo finta che il prg:matematica e il prg:Andorra siano la stessa cosa, suvvia. Non ci crede nessuno, non ha senso.
  2. Se si trattasse di fare un "trattamento scientifico" avremmo una prospettiva esclusivamente top-down, con tantissime scatole vuote. E cmq io che ci posso fare?
  3. Ancora, dipende dalla materia. Il prg:wrestling non è il prg:fisica.
  4. Ripeto, bisogna distinguere tra home e talk, e cmq la home può essere creata con elementi stabili o meno. Per es., se faccio una home con "voce del giorno", "nuove voci" o "immagine del giorno" e altre amenità, non solo l'utilità di queste robe è dubbia, ma le debbo anche tenere aggiornate. Invece, se inserisco i tmp, le cat o i disambiguanti di riferimento, faccio un lavoro che resta anche dopo anni (al netto del minimo aggiornamento necessario, non paragonabile al precedente). I progetti costano attenzione? Sono strumenti, non problemi che si aggiungano ad altri. In alcune talk si potrebbe inserire un avviso che dice "il prg non è molto attivo in questo momento: una risposta al tuo quesito potrebbe arrivare in molto tempo". Ma io inviterei a non demordere.
In generale, io spingerei almeno per una divisione del prg:Geografia in progetti continentali, con un dp:Geografia/Varie per i temi generali. E poi l'individuazione di materie importanti che non hanno copertura, con tre utenti che si prendono la responsabilità di lavare per terra e di orientare eventuali nuove generazioni, che troverebbero parte del lavoro fatto. pequod Ƿƿ 20:20, 17 giu 2020 (CEST)
Io per il progetto geografia sono d'accordo.--Pierpao (listening) 09:23, 18 giu 2020 (CEST)
  1. Se in un prg:matematica un niubbo segnala un evidentissimo errore gravissimo opera di un vandalo ed anni dopo la segnalazione nessuno risponde o corregge ci facciamo una figura oscena con i lettori, che tra l'altro sono le persone che dovrebbero scucire i soldi che permettono a wikipedia di andare avanti. Non andiamo avanti con la pubblicità ma con le donazioni, niente donazioni perchè c'è scritto che 2+2 fa 72? Niente progetto matematica perchè it.wiki chiude per mancanza di soldi. Per quanto un progetto possa essere importantissimo se non c'è lavoro lì si fanno danni. Il concetto è che più un progetto importante più deve lavorare. Parlando in generale (ma proprio per chiacchierare, eh), qualsiasi progetto, importante o no, che è stato chiuso si riapre in due secondi una volta che i requisiti vengono rispettati, le discussioni chiuse possono essere benissimo archiviate e sulla pagina del progetto chiuso si può benissimo mettere il banner con su scritto "gentile lettore, se vuoi che questo progetto venga riaperto perchè vuoi contribuire alle voci di wiki in questo campo, scrivi all'utente Pinco Palla". Non si tratta di una fatica da chiamare Amnesty International.
  2. La professionalità di un progetto come può essere wikipedia si vede da tante piccole cose, come per esempio quella pagina che ho linkato. Nelle aziende una situazione disorganizzata come quella riportata farebbe scappare i clienti, quegli stessi clienti che per sganciare soldi vogliono vedere gente in giacca e cravatta e contratti belli e cool, non cose incomprensibili e disordinate come quello che ho elencato. Se vogliamo il bene di wikipedia quella non è la strada da seguire.
  3. se però il prg:fisica non esiste perchè letteralmente nessuno lo fila che esistenza è? Creiamo progetti per bellezza o perchè servono?
  4. "I progetti costano attenzione? Sono strumenti, non problemi che si aggiungano ad altri" ecco, noi di problemi ne abbiamo già troppi. Veniamo su wikipedia per lavorare, non per crearci problemi o per fare i fighi. Arrivato al momento in cui ci sono troppi problemi i migliori contribuenti spariscono e ti voglio vedere chi poi li sostituisce. E no, spesso le nuove leve non sono all'altezza di chi se ne è andato. In alcune talk si potrebbe inserire un avviso che dice "il prg non è molto attivo in questo momento: una risposta al tuo quesito potrebbe arrivare in molto tempo". che non è per niente la risposta che ci si attende da un progetto serio come wikipedia. Da un progetto matematica o Marechiaro di wikipedia il lettore si aspetta risposte in tempi brevi, non giorni, settimane, mesi o anni. --2.226.12.134 (msg) 09:32, 20 giu 2020 (CEST)

[ Rientro] Prima di pensare a quali progetti chiudere o aprire direi che è necessario rispondere ad alcune domande che chiariranno il percorso da prendere successivamente:

  1. È davvero necessario imporre un divieto di chiusura per alcuni progetti?
  2. Ci sono progetti dei quali va favorita la creazione rispetto ad altri, ad esempio tramite regole meno restrittive?
  3. La chiusura e l'apertura dei progetti va decisa d'imperio o in base agli utenti che vi vogliono aderire?
  4. Può tornare utile un albero dei progetti?

Io rispondo così:

  1. No, visto che i progetti che si vorrebbe mantenere d'imperio sono per paradosso quelli a minor rischio di chiusura (a parte Editoria non ho mai visto dubbi sugli altri, anzi alcuni dei cosiddetti fondamentali godono di salute ottima, migliore di altri che fondamentali non sono)
  2. Sì, si potrebbe fare, ad esempio mantenendo la regola dei 3 utenti per alcuni ed alzandola a 5 per gli altri
  3. Per me solo la seconda, ad esempio che scopo ha creare un Progetto:Oceania se non ci sono utenti interessati ed il Progetto Geografia (o quello Amministrazioni per i centri abitati) riescono tranquillamente ad assorbirsi il carico (magari rimanendo grazie ad essi anche attivi ad un livello più che accettabile)?
  4. Assolutamente sì, quanto meno per conoscere le aree scoperte ed incentivarne la copertura oltre che per un'organizzazione migliore di Wikipedia stessa.

Per quanto riguarda il Progetto Geografia: abbiamo già due progetti continentali che annaspano (Europa, che si vede com'è poco attivo, ed Africa, quasi abbandonato), l'unico altro progetto continentale che appoggerei è quello Asia se si assorbirà gli utenti dei relativi progetti statali morenti, per il resto basta l'attuale discussione progetto di Geografia (/Varie non mi convince ma se vanno evidenziati i "sotto-progetti" già esistenti allora si possono ben modificare sia l'avviso in alto al bar di progetto che l'editnotice). --Gce ★★★+3 14:49, 18 giu 2020 (CEST)

Dico velocemente la mia: sono d'accordo che certi progetti indispensabili debbano rimanere aperti, al di là dell'attività della talk. La mancanza di particolare attività di progetti come Bio o Scienze della Terra non è un motivo sufficiente per chiuderli, non possiamo metterli sullo stesso livello (o addirittura inferiore) a un prg come Anime e manga o Altomilanese... Sulla gerarchia dei prg, sarei per creare prima di tutto i progetti più generali (come i continenti del prg geografia, a mio avviso irrinunciabili) e via via creare progetti più specifici se si trovano utenti interessati (preferibilmente più di tre). Finché non si trovano questi, le discussioni possono essere indirizzate nei prg più generali. Credo per esempio che del neonato progetto Microbiologia se ne potesse fare a meno (con tutto il rispetto), e che bastassero per ora il prg Forme di vita o Bio (i prg appunto gerarchicamente superiori, che non mi sembrano stiano straripando di discussioni su voci di microbiologia).--R5b43 (msg) 16:03, 18 giu 2020 (CEST)
Anche io aggiungo un mio POV. Credo non si possa criticare chi vorrebbe portare a 5 gli utenti che chiedono l'apertura di un progetto, e l'esempio "pollo allo spiedo" è divertente e IMO molto illuminante, però poi si scontra con un mio pensiero che porto avanti da anni per poter creare un gruppo di lavoro su voci del territorio in cui vivo, Rovigo e provincia, provando anche a coinvolgere le istituzioni con progetti GLAM o simili, ma se il progetto non esiste non hai nulla da mostrare e il gruppo da creare anche fuori dalle normali realtà wikipediane non si riesce mai a creare. Mi domando allora, se un progetto tematico per provincia esistesse sarebbe punto di incontro e di discussione per utenti legati a quel territorio? Utenti che magari hanno altre passioni e scrivono, anche saltuariamente, di automobilismo, aviazione, forme di vita, astronomia, rugby, fisica, psicologia, etc. etc. ma se vedessero un progetto del genere uno stub di un palazzo, una chiesa, una bio di personaggio storico, artista, militare, politico che sia, magari la farebbero pure? E magari farebbero "rete" e si metterebbero a scrivere più attivamente su questo argomento? (per non parlare di progetti ancillari come wikigite, WLM, WL Earth). Di sottoprogetti ne frequento e ne ho frequentati, anche alcuni che sarebbero agonizzanti per mancanza di discussioni comuni, ma portando aviazione civile ad esempio il bar è quasi deserto, tanto da aprire qualche discussione sul può generalista AvioBar, ma è innegabile che vi siano utenti attivi che lavorano su voci di aeroporti, compagnie aeree, incidenti aerei e (meno) aerei da trasporto civile, che non si intersecano quasi mai con quelli che invece preferiscono gli aerei militari, molto più attivi nel creare voci di modelli di aerei e piloti. Non voletemene ma la sinergia che ho trovato tra i vari progetti affini, aviazione, guerra e marina, raramente l'ho trovata altrove, anche quando potrebbero coesistere anche meglio (musica ad esempio, ma dove gli utenti vedo raramente scrivere di Mozart assieme a gruppi di metal (ovvero sono molto più di campanile). Io sono anche molto favorevole alla creazione di progetti di argomenti "base", che siano ppi poco frequentati potrebbe essere anche perché hanno già delle linee guida talmente precise che non si vede il motivo di coordinarsi per creare voci nuove, avendo già buoni strumenti per farlo. Per finire, i bar di discussione... ovviamente anche qui porto un esempio che non può essere regola generale, ma potrebbe far riflettere. sapete credo ormai tutti della mia passione sul calcio femminile, cosa che ha nel tempo trovato appoggio anche in qualche sparuta manciata di colleghi wikipediani, ma se non esistesse un bar di discussione tematico a mettere un post sul calcio femminile in "Tribuna" gli utenti del "maschile" non se lo filano quasi di striscio (o proprio per nulla) così quella sì resterebbe una discussione orfana perché persa tra altre che riguardano esclusivamente i colleghi maschi (della serie agli utenti che scrivono di calcio (maschile) del femminile non interessa (quasi) nulla). Dove potrei coordinarmi con altri (e trovare altri utenti interessati) se non ci fosse un bar di discussione a tema? E se continuasse a non esistere come si potrebbe sapere se attirasse attenzioni e consensi? Scusate il pippone :-) --Threecharlie (msg) 14:05, 22 giu 2020 (CEST)
Threecharlie, si può creare progetti su tutto, basta che l'argomento sia rilevante, chi lo apre sia un'utenza seria ed affidabile, ci sia personale al lavoro su quel progetto e che nel momento in cui si vede che manca qualcosa lo si chiuda. Tutto qua. --2.226.12.134 (msg) 19:02, 22 giu 2020 (CEST)
  • Trovo molto stimolante la discussione aperta da [@ Pequod76], ma ammetto di non avere soluzioni semplici da proporre. Provo ad aggiungere solo delle mie considerazioni personali: i progetti hanno due funzioni fondamentali entrambe legate al coordinamento nella produzione dei contenuti: i progetti propriamente detti dovrebbero fonrire agli interessati gli strumenti per creare contenuti (modelli, criteri, raccolta ragionata di fonti...), mentre le talk dovrebbero essere il luogo in cui si discute sia del progetto in sé (cioè, appunto di criteri, fonti e modelli) sia delle voci. Quest'ultimo punto so essere controverso, perché la regola sarebbe discutere della voce "A" nella talk di "A": ma realisticamente è molto più probabile raccogliere opinioni valide su "A" nel talk del progetto di riferimento che non nella talk di "A", soprattutto se quest'ultima è "seguita" da pochi utenti (a proposito: che fine ha fatto la proposta di rendere il numero di utenti che hanno una voce tra gli osservati speciali visibile agli autoverificati?).
Altro spunto di riflessione: perché, come riferito da [@ Pierpao] un utente esperto non sapeva a quale progetto rivolgersi per parlare di musei? Semplicemente perché non utilizziamo estensivamente {{progetti interessati}} come fanno ad esempio in en.wiki.
Cosa ne consegue da tutto ciò? Che trovo inopportuno disperdere i progetti in decine e decine di sottoprogetti: ha senso che esista un progetto calcio come sottoprogetto di sport, ma altrettanto senso farlo per la pallamano, con tutto il rispetto, solo perché tre appasionati danno l'ok? Altro esempio: io abito a Nola e guardando le voci collegate a questo comune ho individuato tre differenti utenti che conosco (nel senso che saprei associare l'utenza alla rispettiva persona che conosco nella vita reale): ha senso che io apra un progetto:Nola, mettendomi d'accordo con gli altri tre (Nota: sia ben un utente oltre il quorum) per un argomento così di nicchia? IMHO, no. E di casi del genere ce ne sono tanti. --Cpaolo79 (msg) 16:41, 5 ago 2020 (CEST)

Redirect a progettiModifica

Propongo di cancellare la totalità di questi redirect (ad esclusione Progetto:Calcio a 5), creati solo come pezza per generare dei wikilink a progetti all'interno di avvisi come questo. Il problema in questione è facilmente risolvibile tramite un unico template, che permetterebbe di gestire tutto centralmente ed evitare di creare centinaia di redirect-toppa. --Horcrux (msg) 14:14, 3 ago 2020 (CEST)

Concordo Pierpao (listening) 21:39, 3 ago 2020 (CEST)
  Fatto: template:Redirect progetto. Del nome ovviamente possiamo discuterne ;-) --Horcrux (msg) 15:52, 7 ago 2020 (CEST)

Proposta nuovo progetto sui parchi di divertimentoModifica

Salve a tutti, ho una proposta per un nuovo progetto riguardo all'industria del divertimento, ossia su parchi tematici e acquatici, attrazioni varie, e aziende collegate all'industria. Ho scelto il nome in linea con enwiki, frwiki e nlwiki. Qui è la bozza, mancano ancora non poche sezioni. Aspetto un vostro parere. --Stefanø (msg) 16:19, 29 ago 2020 (CEST)

Per aprire il progetto bisogna che ci siano interessati a partecipare. Il minimo mi pare sia 3 utenti attivi, ma meglio essere di più (almeno 5) in modo da evitare che il progetto risulti inattivo. Le pagine su cui collaborare penso siano abbastanza (da migliorare o da creare), per cui sarebbe sicuramente utile.
Per trovare altri utenti interessati a partecipare al progetto, puoi anzitutto indicare la bozza in Portale:Progetti/In preparazione e segnalarla nei progetti attinenti. Dando un'occhiata veloce a Portale:Progetti, penso alcuni progetti attinenti (anche se non tanto) possano essere Progetto:Sport, Progetto:Giochi, Progetto:Imprese e prodotti industriali e Progetto:Ecologia. --Daniele Pugliesi (msg) 22:07, 31 ago 2020 (CEST)
Oltre agli eventuali utenti interessati bisogna valutare l'ambito di competenza e capire come si inquadrerebbe nella struttura dei progetti esistenti. Un elemento a favore è che le voci interessate sono fortemente caratterizzate, anche se possono far riferiento a Progetto:Imprese e prodotti industriali senza troppe difficoltà. L'elemento a sfavore è che le voci interessate sembrererebbo poche, in Categoria:Parchi di divertimento per stato, sottocategorie comprese, ne conto meno di 200 e non mi sembra che siano altre. Rischia di essere un progetto a scarso traffico, dispersivo. --ArtAttack (msg) 11:29, 1 set 2020 (CEST)
[@ ArtAttack] Per il secondo punto ricorda che il progetto, se verrà mai creato, non si occuperà solo di parchi di divertimento ma anche delle loro attrazioni (es. montagne russe) e delle aziende collegate al settore (es. Intamin, ditta produttrice di attrazioni, Merlin Entertainments, azienda proprietaria di parchi tematici). In pratica, tutto ciò che contiene la Categoria:Parchi di divertimento. --Stefanø (msg) 18:50, 1 set 2020 (CEST)

Progetto: ManagementModifica

ciao, io e [@ Daniele Pugliesi] abbiamo iniziato a lavorare alla sandbox del progetto Management, la bozza è QUI--Esc0fans -and my 12 points go to... 11:29, 23 dic 2020 (CET)

La discussione sulla creazione di questo progetto è stata da voi avviata al bar del progetto Imprese e prodotti industriali, ma il riscontro è stato molto tiepido: quattro altri utenti intervenuti ([@ Civvì, Ferdi2005, Pierpao] oltre al sottoscritto) e tutti con perplessità più o meno marcate. Tanto per esemplificare, non mi sembra che ci sia consenso sul fatto che il modello di voce "Aziende" non possa essere di competenza di quel progetto e richieda un progetto nuovo.
Forse prima di procedere occorre una riflessione più accurata per individuare lo specifico perimetro d'azione di questo nuovo progetto e valutare la sua effettiva necessità? --Nicolabel 01:57, 28 dic 2020 (CET)
Ritorna alla pagina "Coordinamento/Progetti".